Bollo auto Lombardia 2023: tutto quello che c’è da sapere

Guida al calcolo del bollo auto: come sapere quanto pagare 1

Tra le varie regioni italiane c’è una regolamentazione differente in materia di bollo auto. I cittadini residenti in Lombardia possono usufruire di scadenze dedicate e particolari agevolazioni. Scopriamo tutti i dettagli sulla tassa automobilistica 2023 in questa breve guida. 

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BOLLO AUTO 2022: SCARICA LA GUIDA

INDICE
Calcolo bollo auto
Pagamento bollo auto
Domiciliazione bollo auto
Verifica bollo auto
Scadenza bollo auto
Esenzione bollo auto

Così come per l’intero territorio nazionale, anche in Lombardia per il pagamento del bollo auto il calcolo dell’imposta viene effettuato in base ad alcuni parametri che variano a seconda della categoria del veicolo e della sua potenza. Il calcolo della tassa automobilistica può essere effettuato nella sezione apposita del portale ACI dedicato alla regione, in cui basta solamente inserire il codice fiscale del proprietario del veicolo e la targa. Oltre a questo, si può consultare il tariffario 2023 che si trova sul sito ACI.

Classe di emissioni Costo entro 100 kW Costo oltre 100 kW
Euro 0 3,00 €/kW 4,50 € per ogni kW extra
Euro 1 2,90 €/kW 4,35 € per ogni kW extra
Euro 2 2,80 €/kW 4,20 € per ogni kW extra
Euro 3 2,70 €/kW 4,05 € per ogni kW extra
Euro 4-5-6 2,58 €/kW 3,87 € per ogni kW extra

Tutti i cittadini residenti in Lombardia che siano proprietari, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio o utilizzatori di veicoli in locazione senza conducente a lungo termine sono tenuti al pagamento annuale del bollo auto. Per pagare il bollo, i residenti in Emilia Romagna possono contare su diverse modalità. La prima è sicuramente quella legata al servizio di pagamento pagoBollo attraverso l’utilizzo del sistema dei pagamenti elettronici pagoPA tra cui anche le app Satispay e IO. Come in molte altre regioni, il versamento della tassa automobilistica può essere effettuato anche presso le delegazioni ACI, presso le tabaccherie e le Agenzie di pratiche auto autorizzate, presso gli sportelli ATM abilitati e presso gli Uffici postali.

È possibile inoltre pagare il bollo auto tramite il servizio di domiciliazione bancaria. Scegliendo questa opzione è possibile usufruire di una riduzione del 15% sull’importo dovuto corrispondendo una commissione di 1 euro. Per usufruire dei vantaggi della domiciliazione bancaria, dal 1° maggio 2023 la richiesta può essere fatta esclusivamente online accedendo all’Area Personale Tributi di Regione Lombardia. La richiesta deve essere fatta entro la fine del mese precedente alla scadenza del bollo. Ulteriori informazioni a riguardo si possono trovare qui, nella pagina dedicata del sito della regione. 

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Per controllare l’avvenuto pagamento del bollo auto Lombardia sarà sufficiente accedere al sito della Regione e successivamente recarsi alla sezione “tributi e canoni” del portale dove è presente un’area dedicata al bollo auto. Dopo aver effettuato la registrazione sarà possibile ricevere gli avvisi in prossimità delle scadenze del bollo e verificare tutte le informazioni relative ai pagamenti. 

Nel momento in cui si acquista una vettura nuova il primo pagamento del bollo auto Lombardia dovrà essere effettuato entro il mese successivo a quello dell’immatricolazione, mentre per le annualità successive il versamento dovrà avvenire entro l’ultimo giorno del mese in cui il veicolo è stato immatricolato. Per non dimenticare di pagare il bollo ci si può registrare all’Area Personale Tributi di Regione Lombardia e sottoscrivere il servizio gratuito che avvisa per e-mail quando i termini di pagamento stanno per scadere. Per chi ricorre al servizio di domiciliazione bancaria, l’avviso di rinnovo del pagamento arriva in automatico ogni anno circa 10 giorni prima dell’addebito. 

La regione Emilia Romagna prevede alcune esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:

  • Veicoli di portatori di handicap, con con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel e ibridi gasolio/elettrico; e fino a 150 kW per i veicoli elettrici.
  • Nel caso di veicoli ultratrenntennali circolanti dovrà essere corrisposta la sola tassa regionale di circolazione, pari a 30 euro per gli autoveicoli e 20 euro per i motoveicoli. Se muniti di Certificato di Rilevanza storica, invece, l’esenzione è totale.
  • I possessori di autoveicoli e motoveicoli di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico sono anch’essi esentati dal pagamento del bollo auto.
  • I veicoli elettrici, così come quelli alimentati esclusivamente a gas, godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto a vita.

Inoltre, nell’ambito degli ecoincentivi regionali 2023, chi nel corso dell’anno acquista (o noleggia a lungo termine, o acquisisce in regime di locazione finanziaria) un’autovettura di classe emissiva Euro 6 o superiore, di potenza non superiore a 100 Kw, nuova o usata (purché immatricolata a partire dal 1° gennaio 2021), in sostituzione di un veicolo inquinante, accede all’esenzione dal pagamento della tassa auto per il triennio 2023-2025. Con veicolo inquinante si intende un benzina Euro 0, 1, o un diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4, da rottamare contestualmente all’acquisto del nuovo mezzo. Per la rottamazione, avvenuta nel corso del 2023, si può anche richiedere un contributo di 90 euro.

Bollo auto ibride

I veicoli ad alimentazione ibrida elettrica che non superano i 100 kW di potenza termica, immatricolati dal 2023 e di classe Euro 6 o superiore, godono di una riduzione sul bollo del 50% per 5 anni. Lo sconto è cumulabile agli ecoincentivi (3 anni di esenzione più 2 anni di sconto al 50%).

Per quanto riguarda veicoli ibridi a metano o GPL la tassa è dovuta ma calcolata in base alla tariffa fissa di 2,58 euro/kW indipendentemente dalla potenza totale del veicolo.

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Cose da sapere

Come pagare il bollo auto Lombardia?

Per eseguire il pagamento del bollo auto, i contribuenti possono usufruire di diverse soluzioni, tra cui la piattaforma pagoPA o la domiciliazione sul conto corrente.

Come calcolare il bollo auto Lombardia?

Il calcolo del bollo auto può essere fatto utilizzando il tariffario 2023 in file PDF messo a disposizione dal sito dell’ACI.

A chi rivolgersi per domanda sul bollo auto Lombardia?

Per informazioni e assistenza sulla tassa automobilistica, c’è a disposizione il sito della regione Lombardia e il numero verde: 02-2332.7892,  attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00. In alternativa si può compilare l’apposito formulario sul portale ACI dedicato alla regione.

Bollo auto Lazio 2023: calcolo, pagamento, domiciliazione e verifica

Cos’è il primo bollo auto: ecco come e dove pagarlo

Come nelle altre regioni italiane, anche in Lazio il pagamento del bollo auto è previsto per i proprietari dei veicoli iscritti al Pubblico Registro amministrativo (PRA), per gli usufruttuari o per gli utilizzatori a titolo di locazione finanziari.

Anche nel Lazio, inoltre, sono previste agevolazioni o esenzioni per particolari categorie di veicoli o di utilizzatori. Abbiamo quindi raccolto tutte le principali informazioni riguardo il bollo auto 2023 in Lazio in questa pratica guida. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

INDICE
Calcolo bollo auto
Pagamento bollo
Verifica pagamento bollo auto
Esenzioni e riduzioni bollo auto
Scadenza bollo auto

Per il calcolo del bollo auto è possibile sfruttare il servizio sul sito del Automobile Club Italia, inserendo il tipo di veicolo, la Regione di residenza dell’intestatario e la targa del veicolo. Oltre a questo, nella sezione del sito ACI dedicata alla Regione Lazio, si può trovare il tariffario della tassa automobilistica in PDF che riporta i costi in vigore dal 1° gennaio 2023.

Inoltre, nell’ambito di una serie di misure per ridurre la pressione fiscale, la Regione Lazio ha deciso lo scorso anno per una riduzione progressiva dell’importo del bollo auto nel corso del prossimo triennio. Chi nel 2023 pagherà la tassa automobilistica nei tempi previsti, beneficerà di uno sconto del 5% sull’importo versato nel 2022, mentre per gli anni 2024 e 2025 sono previsti ulteriori sconti (cumulativi) del 2,5% sempre rispetto agli anni precedenti.

 

Classe di emissioni Costo entro 100 kW Costo oltre 100 kW
Euro 0 3,30 €/kW 4,95 € per ogni kW extra
Euro 1 3,19 €/kW 4,79 € per ogni kW extra
Euro 2 3,08 €/kW 4,62 € per ogni kW extra
Euro 3 2,97 €/kW 4,46 € per ogni kW extra
Euro 4-5-6 2,84 €/kW 4,26 € per ogni kW extra

Per pagare il bollo, i residenti in Lazio possono contare su diverse modalità. La prima è sicuramente quella legata al servizio di pagamento pagoBollo attraverso l’utilizzo del sistema dei pagamenti elettronici pagoPA tra cui anche le app Satispay e IO. Come in molte altre regioni, il versamento della tassa automobilistica può essere effettuato anche presso le delegazioni ACI, presso le tabaccherie e le Agenzie di pratiche auto autorizzate (Isaco, PTAvant, Stanet, Agenzia Italia Net Service), presso gli sportelli ATM abilitati e presso gli Uffici postali. Si può pagare anche tramite i servizi di home banking degli istituti di credito che aderiscono all’iniziativa PSP e nei punti vendita SISAL, Lottomatica e Banca 5.

Domiciliazione bollo auto

La Regione Lazio per il momento non prevede la domiciliazione bancaria come metodo di pagamento per la tassa automobilistica.

Il sito dell’ACI ha messo a disposizione un nuovo servizio per richiedere la verifica sui pagamenti effettuati, andando ad inserire semplicemente qualche dato relativo al veicolo. A questo si aggiunge anche il sito dell’Agenzia delle Entrate che permette di controllare i versamenti del bollo effettuati tramite intermediari abilitati.

Verifica bollo auto: il check anche online

La Regione Lazio prevede alcune esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:

  • Veicoli di portatori di handicap, con con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina, benzina/GPL, benzina/metano, benzina/idrogeno e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel, diesel/GPL, diesel/idrogeno e ibridi gasolio/elettrico; fino a 150 kW per i veicoli elettrici. L’istanza per l’esenzione dev’essere presentata entro 90 giorni dai termini di pagamento.
  • Veicoli ultratrentennali non circolanti. Nel caso di veicoli ultratrenntennali circolanti (ma non adibiti ad uso professionale) la tassa è calcolata su base forfettaria annuale: 28,40 euro per gli autoveicoli; 11,36 euro per i motoveicoli.
  • Gli autoveicoli e i motoveicoli, di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico usufruiscono di una riduzione del 50% sull’importo del bollo.
  • I veicoli elettrici godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto per 5 anni, a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Dopodiché per gli autoveicoli elettrici occorre corrispondere una tassa pari a 1/4 dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, così come per quelli ad alimentazione monovalente a GPL o metano. Per motocicli ed i ciclomotori la tassa automobilistica deve essere corrisposta per intero.

Esenzione bollo auto ibride

In Lazio, gli autoveicoli con alimentazione ibrida benzina/elettrica o benzina/idrogeno immatricolati entro la fine del 2022 godono di un’esenzione di 3 anni dal pagamento del bollo, a decorrere dalla data di prima immatricolazione.

Per quanto riguarda i veicoli ibridi elettici immatricolati dopo il 2023 (o che escono dal periodo di esenzione), oppure quelli dotati di alimentazione doppia benzina/GPL e benzina/metano, l’importo della tassa ammonta a 2,84 euro/kw, indipendentemente dalla potenza totale del veicolo.

Il pagamento del bollo va effettuato entro il mese successivo alla data di scadenza relativa all’anno precedente. Per quanto riguarda il primo pagamento, deve essere effettuato per intero entro la fine del mese in cui si è acquistata l’auto o di quello successivo nel caso in cui la registrazione al PRA avvenga negli ultimi dieci giorni del mese.

Servizio ricorda scadenza bollo auto

Per non dimenticarsi di pagare, è possibile sottoscrivere il servizio Ricorda la Scadenza messo a disposizione da ACI, a cui è possibile iscriversi gratuitamente e che avvisa in automatico, mediante sms o email, della scadenza del termine di pagamento della tassa automobilistica regionale per l’anno in corso e dell’importo da versare. In alternativa, anche l’app dei servizi pubblici IO permette di attivare un servizio di avviso quando la rata del bollo sta per scadere.

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Cose da sapere

Come pagare il bollo auto Lazio?

Il pagamento del bollo auto può essere effettuato mediante il sistema di pagamento pagoPa presso gli uffici postali, gli sportelli ATM e più comodamente da casa attraverso l’home banking degli istituti di credito che aderiscono all’iniziativa PSP, tramite il servizio Bollonet messo a disposizione sul sito dell’ACI e alcune app come Satispay.

Come calcolare il bollo auto Lazio?

Il calcolo del bollo auto può essere effettuato tramite l’apposita sezione presente sul sito dell’ACI o tramite il tariffario 2023 in PDF messo a disposizione nella sezione del sito ACI dedicata alla regione Lazio.

A chi rivolgersi per domande sul bollo auto Lazio?

Per qualsiasi informazioni e assistenza sulla tassa automobilistica, gli utenti possono telefonare al numero 06.888.40.290 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 o compilare il WebForm presente sul sito dell’ACI.

Bollo auto Emilia Romagna 2023: calcolo, pagamento, domiciliazione e verifica

Cos’è il primo bollo auto: ecco come e dove pagarlo

Come nelle altre regioni italiane, anche in Emilia Romagna il pagamento del bollo auto è previsto per i proprietari dei veicoli iscritti al Pubblico Registro amministrativo (PRA), per gli usufruttuari o per gli utilizzatori a titolo di locazione finanziari.

Come in altre regioni italiane, anche in Emilia sono previste agevolazioni o esenzioni per particolari categorie di veicoli o di utilizzatori. Abbiamo quindi raccolto tutte le principali informazioni riguardo il bollo auto 2023 in Emilia Romagna in questa pratica guida. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

BOLLO AUTO 2021: SCARICA LA GUIDA

INDICE
Calcolo bollo auto 
Pagamento bollo 
Verifica pagamento bollo auto 
Scadenza bollo auto 
Esenzione bollo auto 

Per il calcolo del bollo auto è possibile sfruttare il servizio sul sito del Automobile Club Italia, inserendo il tipo di veicolo, la Regione di residenza dell’intestatario e la targa del veicolo. Oltre a questo, sul proprio sito, la Regione Emilia Romagna mette a disposizione il tariffario della tassa automobilistica in PDF che riporta i costi in vigore dal 1° gennaio 2023. Inoltre, ricordiamo che  le vetture con potenza superiore a 185 kW sono soggette al superbollo.

Classe di emissioni Costo entro 100 kW Costo oltre 100 kW
Euro 0 3,00 €/kW 4,50 € per ogni kW extra
Euro 1 2,90 €/kW 4,35 € per ogni kW extra
Euro 2 2,80 €/kW 4,20 € per ogni kW extra
Euro 3 2,70 €/kW 4,05 € per ogni kW extra
Euro 4-5-6 2,58 €/kW 3,87 € per ogni kW extra

Per pagare il bollo, i residenti in Emilia Romagna possono contare su diverse modalità. La prima è sicuramente quella legata al servizio di pagamento pagoBollo attraverso l’utilizzo del sistema dei pagamenti elettronici pagoPA tra cui anche le app Satispay e IO. Come in molte altre regioni, il versamento della tassa automobilistica può essere effettuato anche presso le delegazioni ACI, presso le tabaccherie e le Agenzie di pratiche auto autorizzate, presso gli sportelli ATM abilitati e presso gli Uffici postali.

Domiciliazione bollo auto Emilia Romagna

La Regione Emilia Romagna per il momento non prevede la domiciliazione bancaria come metodo di pagamento per la tassa automobilistica.

Il sito dell’ACI ha messo a disposizione un nuovo servizio per richiedere la verifica sui pagamenti effettuati, andando ad inserire semplicemente qualche dato relativo al veicolo. A questo si aggiunge anche il sito dell’Agenzia delle Entrate che permette di controllare i versamenti del bollo effettuati tramite intermediari abilitati.

Il pagamento del bollo va effettuato entro il mese successivo alla data di scadenza relativa all’anno precedente. Per quanto riguarda il primo pagamento, deve essere effettuato per intero entro la fine del mese in cui si è acquistata l’auto o successivo nel caso in cui la registrazione al PRA avvenga negli ultimi dieci giorni del mese.

Per non dimenticarsi quando bisogna pagare la tassa automobilistica è possibile iscriversi al servizio Ricorda la Scadenza messo a disposizione da ACI sulla pagina del suo portale dedicata alla regione Emilia Romagna, che avvisa quando stanno per scadere i termini di pagamento del bollo.

La regione Emilia Romagna prevede alcune esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:

  • Veicoli di portatori di handicap, con con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel e ibridi gasolio/elettrico; e fino a 150 kW per i veicoli elettrici.
  • Veicoli ultratrentennali non circolanti. Nel caso di veicoli ultratrenntennali circolanti la tassa è calcolata su base forfettaria annuale: 25,82 euro per gli autoveicoli; 10,33 euro per i motoveicoli.
  • Gli autoveicoli e i motoveicoli, di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico usufruiscono di una riduzione del 50% sull’importo del bollo. Inoltre, i veicoli ultraventennali iscritti in uno dei registri ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI, in possesso del CRS rilasciato da detti registri, godono dell’esenzione totale.
  • I veicoli elettrici o ad alimentazione monovalente a GPL o metano godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto per 5 anni. A decorrere dalla data di prima immatricolazione. Dopodiché per gli autoveicoli elettrici occorre corrispondere una tassa pari a 1/4 dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina.

Bollo auto ibride Emilia Romagna

I veicoli ibridi elettrici, GPL o metano, godono di una riduzione nell’importo del bollo. In particolare, i proprietari di questi veicoli sono tenuti a pagare l’importo minimo previsto per la categoria Euro 6, ovvero 2,58 euro/kW, indipendentemente dalla potenza del veicolo.

 

LEGGI ORA:

Cose da sapere

Come pagare il bollo auto in Emilia Romagna?

Il pagamento del bollo auto può essere effettuato mediante il servizio pagoBollo o presso gli uffici postali, tabaccherie e sportelli ATM che aderiscono al sistema di pagamento pagoPA.

Come calcolare il bollo auto in Emilia Romagna?

Il calcolo del bollo auto può essere effettuato in maniera rapida ed efficiente tramite l’apposita sezione presente sul sito dell’ACI. In alternativa è possibile scaricare in formato PDF dal sito della Regione il tariffario in vigore dal 1° gennaio 2023.

A chi rivolgersi per domanda sul bollo auto in Emilia Romagna?

La Regione ha messo a disposizione sul sito una sezione dedicata alle FAQ. Inoltre, è possibile contattare il servizio di assistenza ACI telefonando al numero 051.7459770 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 o scrivendo una e-mail a infobollo@emiliaromagna.aci.it.

Coronavirus: proroga a giugno 2022 per il rinnovo delle patenti scadute

patente-digitalizzazione

Il Coronavirus sta ancora correndo in Italia, con ripercussioni molto serie in diversi settori. Per contenere quanto più possibile il numero dei contagi e agevolare tutta una serie di operazioni il Governo ha stabilito una serie di provvedimenti, tra cui la proroga per il rinnovo della patente.

Slitta tutto a giugno 2022

Dopo le proroghe previsti con i diversi decreti varati nel corso del 2020 e del 2022, il governo torna sul tema dei rinnovi delle patenti, prorogando la validità di queste, così come dei fogli rosa, fino al 29 giugno 2022. Tutti i documenti di idoneità alla guida scaduti o in scadenza tra il 31 gennaio 2020 ed il 31 maggio 2022, restano quindi validi fino alla prossima estate.

I permessi speciali

Nella circolare emessa dal ministero non si sottolineano interventi specifici per quanto riguarda i permessi speciali.  Anche il rinnovo delle diverse categorie speciali, i certificati Cqc per mezzi pesanti e Cfp per il trasporto di merci pericolose restano quindi validi fino al 29 giugno 2022.

Coronavirus, ecco le regole per muoversi durante il lockdown

Blocco diesel euro 4 a Milano dal 1° ottobre

Ad un anno di distanza dal primo grande lockdown, l’Italia chiude nuovamente. Il nuovo amento dei contagi da Coronavirus e il crescente numero di ricoveri in terapia intensiva ha portato il governo alla firma di una nuova ordinanza entrata in vigore il 15 marzo. Da tale data e fino al 6 aprile, aumentano dunque le misure di limitazione agli spostamenti personali, al fine di contenere la diffusione del virus e, soprattutto, allentare la pressione sulle strutture ospedaliere nazionali.

Resta la divisione della Penisola in zone di diverso colore. Con l’ultima ordinanza passano in area rossa le regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento che si aggiungono a Campania e Molise che restano in area rossa. Mentre restano in arancione Basilicata e Bolzano.

Per effetto del decreto legge del 12 marzo 2021, alle Regioni in zona gialla nel periodo 15 marzo-6 aprile 2021 si applicano le stesse misure della zona arancione e nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa.

Ma vediamo quali sono gli spostamenti consentiti e quali no nelle varie fasce di colore.

INDICE
Spostamenti zona rossa
Spostamenti zona arancione
Spostamenti zona gialla
Proroga revisioni
Proroga rinnovo patente
Mascherina in auto
Chi resta aperto
Obbligo mascherina in auto
Posizione passeggeri

  • Sono vietati gli spostamenti a qualsiasi orario del giorno se non accompagnati da un’autocertificazione che dimostri un motivo valido anche all’interno del proprio comune. Tra questi troviamo: lavoro, necessità (acquisto beni primari) o salute.
  • È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio.

  • Sono vietati gli spostamenti dalle 22:00 alle 5:00 del mattino, salvo comprovati motivi di salute, necessità e lavoro.
  • Nelle altre ore del giorno è possibile spostarsi all’interno del proprio comune senza dover presentare nessuna autocertificazione
  • Sono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una regione all’altra salvo comprovati motivi di lavoro, studio, necessità e salute.

Vige il coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00 del mattino successivo. La notte risulta così l’unico momento in cui è necessario fornire un’autocertificazione che spieghi i motivi dello spostamento. Sono consentiti spostamenti per motivi di salute, lavoro e necessità.

Attenzione però, con il nuovo DPCM di marzo 2021, e fino al 6 aprile, non ci sono regioni in questa fascia di colore. Tutte quelle che erano gialle, sono passate in zona arancione.

Se già con il precedente Decreto Cura Italia il governo aveva introdotto la proroga per le revisioni in scadenza entro il 31 luglio 2020, posticipandole al 31 ottobre 2020, ora le scadenze si spostano ancora più avanti.

  • Per le revisioni in scadenza dall’1/8/2020 al 31/8/2020 il termine ultimo per effettuare la revisione passa al 31 marzo 2021.
  • Per le revisioni in scadenza dall’1/9/2020 al 30/9/2020 il termine ultimo per effettuare la revisione passa al 31 luglio 2021.
  • Per le revisioni in scadenza dall’1/10/2020 al 31/10/2020 il termine ultimo per effettuare la revisione passa al 31 agosto 2021.
  • Per le revisioni in scadenza dall’1/11/2020 al 30/11/2020  il termine ultimo per effettuare la revisione passa al 31 settembre 2021.
  • Per le revisioni in scadenza dall’1/12/2020 al 31/12/2020 il termine ultimo per effettuare la revisione passa al 31 ottobre 2021.
  • Per le revisioni in scadenza dall’1/1/2021 al 31/1/2021 il termine ultimo per effettuare la revisione passa al 31 novembre 2021.
  • Per le revisioni in scadenza dall’1/2/2021 al 28/2/2021 il termine ultimo per effettuare la revisione passa al 31 dicembre 2021.
  • Per le revisioni in scadenza dall’1/3/2021 al 31/3/2021 il termine ultimo per effettuare la revisione passa al 31 gennaio 2022.
  • Per le revisioni in scadenza dall’1/4/2021 al 30/4/2021 il termine ultimo per effettuare la revisione passa al 28 febbraio 2022.
  • Per le revisioni in scadenza dall’1/5/2021 al 31/5/2021 il termine ultimo per effettuare la revisione passa al 31 marzo 2022.
  • Per le revisioni in scadenza dall’1/6/2021 al 30/6/2021 il termine ultimo per effettuare la revisione passa al 31 aprile 2022.

A seguito del prolungamento dello stato di emergenza Covid le patenti così come anche i fogli rosa in scadenza 31 gennaio 2020 e il 30 aprile 2021 saranno valide fino al 29 luglio 2021 su tutto il territorio nazionale.

In base a quanto espresso nell’ultimo decreto, non è prevista la chiusura di officine, gommisti, concessionarie e negozi di vendita accessori, nemmeno nelle zone rosse. Tuttavia, dove previsto resta l’obbligo di esibire un’autocertificazione quando ci si muove verso uno di questi luoghi.

Per quanto riguarda il comportamento da tenere in auto, restano in vigore le direttive del DPCM del 7 ottobre 2020.

In particolare, è esentato dall’utilizzo di mascherine in auto solo chi viaggia con persone che fanno parte dello stesso nucleo familiare e che condividono la stessa abitazione, oppure che semplicemente sono conviventi o coinquilini.

In tutti gli altri casi vige l’obbligo di indossare la mascherina in auto: la mancata osservanza di tale disposizione prevede sanzioni da 400 a 1.000 euro.

Con il tetto panoramico guidare Opel è ancora più divertente

Si deve utilizzare la mascherina in auto? L’utilizzo della mascherina è ora obbligatorio nei luoghi pubblici e si ritengono valide per l’auto privata le stesse regole in vigore per taxi e NCC, anche se si viaggia in auto con persone diverse dal proprio convivente.

Se si viaggia da soli o con il proprio convivente, infatti, è possibile stare in auto anche senza mascherina.

Se invece si trasportano altre persone, è obbligatorio indossarla. Inoltre, non è possibile essere più di tre a bordo di una vettura, cercando di stare quanto più distanziati possibile, con i due passeggeri seduti sui sedili posteriori.

Passeggeri Obbligo mascherina
Solo conducente NO
Conducente + convivente NO
Conducente + 1 passeggero SI’
Conducente + 2 passeggeri SI’

Nel DPCM del 26 aprile 2020 non c’era menzione di regole specifiche per il trasporto privato: si può perciò desumere che l’interpretazione sia quella di mantenere il distanziamento di 1 metro secondo modalità analoghe a quelle applicate per taxi e NCC, quindi con al massimo 3 persone.

Ricordiamo inoltre che i passeggeri devono stare il più possibile lontano tra loro, quindi:

Tipologia di passeggero Posizione
Convivente Sedile anteriore o posteriore
1 passeggero Sedile posteriore
2 passeggeri Sedili posteriori (ai lati)
3 passeggeri Sedile anteriore + posteriori (ai lati)

Con la Fase 2 ripartono molte attività commerciali, comprese le concessionarie. Sarà ora nuovamente possibile quindi recarsi in un autosalone per acquistare una vettura. Ma attenzione però, prima di rimettersi al volante è bene igienizzare la propria vettura.

Come abbiamo spiegato approfonditamente sulla sanificazione auto, è importante pulire a fondo con soluzioni a base di alcool tutte le principali superfici di contatto all’interno dell’abitacolo. Il nostro consiglio è quello di igienizzare l’auto ogni settimana.

Bozza automatica 17

Oltre al volante quindi, anche la leva del cambio, le maniglie e i comandi di climatizzatore e radio. E se poi doveste nuovamente parcheggiare la vostra auto per periodi più o meno lunghi, ecco in questo articolo tutti i suggerimenti per farlo al meglio.

Cose da sapere

Bisogna indossare la mascherina per spostarsi in auto?

Se si viaggia da soli o con il proprio convivente è possibile stare in auto anche senza mascherina. In caso contrario, è obbligatorio l’uso della mascherina.

Dove devono sedersi i passeggeri?

Ricordiamo inoltre che i passeggeri devono stare il più possibile lontano tra loro, quindi, nel caso si trasporta un passeggero (non convivente) questo deve sedersi sul sedile posteriore.

Quanti passeggeri si possono trasportare?

Seguendo i criteri previsti per il trasporto pubblico non di linea (taxi e NCC), si può quindi trasportare un massimo di 3 persone per macchina oltre al conducente.

Manutenzione auto: come farla ripartire dopo lo stop da Coronavirus

Come caricare la batteria della macchina? Ecco i 3 step da seguire

Tempo di quarantena e di pausa forzata. Almeno per la stragrande maggioranza degli italiani, costretti a casa e lontano dalla propria auto, ferma anch’essa in garage o parcheggiata in strada. Ma cosa conviene fare per ritrovare la macchina in buona salute una volta finito il periodo di emergenza sanitaria? Ecco alcuni consigli utili.

LEGGI ORA: Patente, revisione, collaudo, RC Auto: tutte le novità del decreto Cura Italia per gli automobilisti

I consigli per fare ripartire l’auto dopo un lungo periodo di fermo

Se l’auto rimante ferma a lungo, può capitare di riscontrare qualche problema al momento dell’accensione, sopratutto se il veicolo è un po’ avanti negli anni. Ecco che cosa consigliamo di fare:

  • Caricare la batteria se scarica
  • Controllare la pressione
  • Fare un pieno di benzina/diesel “premium”
  • Lavare l’auto

Scopriamo i dettagli.

Il sintomo principale della batteria scarica è la mancata accensione dell’auto . Qualora la messa in moto richieda più tempo del normale o, ancora, se le spie di anomalia presenti nel cruscotto rimangono, significa che è giunto il momento di cambiarla. Se ci si trova con la batteria auto scarica si può cercare di ricaricare il dispositivo per poter tornare alla guida della propria vettura.

La prima cosa da fare nel momento in cui ci si appresterà a rimettere in moto l’auto è controllare la pressione delle gomme. Questo perché una lunga sosta, inevitabilmente, comporta una variazione a livello di gonfiaggio pneumatici, che oltre a diminuire il comfort di marcia, può incidere anche sulla sicurezza, andando a modificare in modo significativo l’aderenza. Le pressioni corrette si trovano indicate nel libretto di uso e manutenzione dell’auto.

Altra cosa da fare: un bel pieno di carburante “premium”: 100 ottani o gasolio “costoso” per i turbodiesel. Questo perché in questo modo si ha una combustione migliore, che aiuta a smaltire eventuali sporcizie o residui accumulati durante il periodo di stop forzato.

Infine, sarebbe buona cosa dare una bella lavata alla vostra vettura, dentro e fuori.  Il lavaggio auto a mano è senza dubbio la scelta più economica perché sarete voi stessi ad occuparvi della pulizia della carrozzeria e dell’abitacolo. Sarà sufficiente dotarsi di acqua, spugna, sapone liquido, detergente per vetri, un’aspirapolvere ed un panno in microfibra, per compiere questa operazione.

Procedete al lavaggio auto in una zona ombreggiata per evitare che il rapido asciugarsi del sapone lasci aloni e, una volta effettuato il risciacquo, procedete ad asciugare la carrozzeria con un panno in microfibra, evitando di lasciare residui di acqua. Attenzione però: vi ricordiamo che l’autolavaggio in strada come negli spazi privati è proibito dall’articolo 15 del Codice della Strada.

In questo periodo di emergenza sanitaria a causa della diffusione del COVID-19 sono tante le precauzioni prese per cercare di contenere il contagio. In questo, la corretta pulizia dell’abitacolo della propria auto gioca un ruolo di primaria importanza. Per questo abbiamo raccolto alcuni consigli per la sanificazione dell’auto.

I consigli per tenere l’auto ferma per un lungo periodo

Se siete obbligati a lasciare l’auto ferma per un lungo periodo di tempo, è bene prendere qualche accorgimento prima per evitare poi brutte sorprese. Questi i nostri consigli:

  • Parcheggiare lontano dagli alberi
  • Se avete parcheggiato in piano, non tirare il freno a mano
  • Non staccate la batteria
  • Proteggete plancia e sedili con parasole

Vediamoli nel dettaglio.

Se avete un box privato o una rimessa al coperto è presto detto: non avete di che preoccuparvi. Se invece dovete lasciare l’auto sulle strisce (anche blu, visto che la sosta a pagamento è stata sospesa in quasi tutte le città italiane), abbiate l’accortezza di non piazzarvi sotto gli alberi o molto vicino alle rotaie del tram. Foglie, resina e regalini da parte di pennuti rinvigoriti dalla primavera da una parte e polvere dei freni dei mezzi pubblici dall’altra potrebbero causare non pochi inconvenienti a carrozzeria e superfici vetrate. Attenzione perché i danni potrebbero essere anche permanenti, soprattutto su certe vernici particolarmente delicate. Meglio andare un po’ più lontano da casa e fare due passi ma lasciare l’auto in un posto meno rischioso.

Sempre sul tema, ricordate poi di parcheggiare in piano, lasciando inserita una marcia bassa – meglio la prima o la retro – ma senza tirare il freno a mano. Questo, infatti, agendo meccanicamente su dischi o tamburi, lasciato in funzione per molto tempo potrebbe bloccarsi, restando attaccato anche una volta abbassata la leva e rovinando il sistema frenante una volta che si deciderà di ripartire. È lo stesso rischio che si corre quando si incappa in temperature molto rigide ma… non è il periodo.

Staccare la batteria? Ci sono diverse scuole di pensiero. Il nostro suggerimento è quello di non staccarla, soprattutto se l’auto è recente, potrebbe infatti causare danni alla centralina. Se la vostra vettura ha più di 5/10 anni e decidete di staccare la batteria, però, ricordatevi due cose. Prima di tutto, recuperate prima il codice dell’autoradio, in modo da non ritrovarsi con il sistema resettato. E poi, valutate il rischio di disinserire (staccando la batteria questo accade) sia le centraline (che comandano chiusura centralizzata, finestrini elettrici, apertura a pulsante) sia l’antifurto.

Al contrario: per evitare che la luce diretta del sole rovini plancia e sedili, meglio usare il caro vecchio parasole. Se manca e non potete procurarvelo, un lenzuolo piegato, un vecchio asciugamano da mare possono essere validi sostituti.

Coronavirus: il pagamento del bollo è rinviato a giugno

Far fronte a questa difficile situazione venutasi a creare nel nostro Paese dall’insorgere del Covid-19 non è semplice. Le limitazioni alla circolazioni e la chiusura di moltissime attività commerciali hanno reso molto complesso lo svolgimento di molte attività fino a qualche settimana fa normalissime. Per questo motivo, governo e regione stanno attivando una serie di provvedimenti per venire incontro al cittadino in questo momento storico. L’ultimo in ordine di tempo è la proroga al 30 giugno per il pagamento del bollo auto.

I primi quattro esempi

Il decreto Cura Italia varato dal governo prevede il rinvio del pagamento di alcuni tributi, ma tra questi non si fa cenno a quelli legati all’automobile. Questo perché il bollo auto, essendo incassato dalle singole regioni, rimane di competenza delle stesse. Per questo motivo, alcune regioni come Piemonte Lombardia (dove la sospensione fino al 30 giugno riguarda anche la tassa sulle concessioni, l’ecotassa e la riscossione delle rate dei debiti tributari), Emilia Romagna e Campania hanno deciso di posticipare il pagamento del bollo auto, che solitamente andrebbe pagato tra aprile e maggio, a fine giugno, senza naturalmente sanzioni o interessi.

Verifica bollo auto: il check anche online

Anche la Sicilia pare interessata a seguire lo stesso esempio, ma trattandosi di una regione a statuto speciale la procedura per approvare questa proroga è leggermente più lunga. Insieme alla Sicilia anche altre regioni a statuto speciale e non hanno iniziato a lavorare in tal senso per trovare la soluzione migliore per aiutare i cittadini, senza minare gli equilibri dei bilanci regionali.