Dacia Sandero, salto avanti di qualità

Dacia Sandero, salto avanti di qualità

La nuova generazione della Dacia Sandero si appresta a fare il suo debutto sul mercato forte di un design profondamente rivisto e di contenuti ora più “maturi”. Il merito va in primis al suo sviluppo sulla piattaforma CMF-B, la stessa per intenderci della Renault Clio e della Captur. Da qui, più spazio a bordo soprattutto per chi viaggia dietro e tanta tecnologia in più anche sul fronte sicurezza.

Più grande e rifinita

Lunga 4,09 metri, la nuova Dacia Sandero è cresciuta di un centimetro rispetto alla generazione uscente. Dove è cambiata molto è nella larghezza, che fa segnare addirittura +12 centimetri, portando così il totale a ben 1,84 metri. Tutto nuovo anche il design, che pur ricalcando gli stilemi tipici del marchio, li evolve in chiave più fresca e moderna. Davanti spicca quindi la nuova mascherina cromata che va ad unirsi ai nuovi gruppi ottici con tecnologia Led, mentre il posteriore ha un aspetto più massiccio e a sviluppo orizzontale.

Dacia Sandero, salto avanti di qualità 2

Rivoluzionati anche gli interni, dove le nuove finiture e i rivestimenti aumentano notevolmente la percezione di qualità. Grazie ai centimetri in più in larghezza si viaggia molto comodi anche dietro, mentre il vano di carico ha una capacità di 328 litri, che diventano 528 sulla Logan. Sul fronte tecnologia la fa da padrona il nuovo sistema di infotainment con schermo da 8 pollici offerto in opzione, che può contare sulla presenza di Apple CarPlay e Android Auto.

Anche GPL

Aggiornata anche la gamma motori della nuova Dacia Sandero, che vede ora la presenza di sole unità a benzina e una a GPL. Le prime sono  il 1.0 SCe aspirato da 65 CV in abbinamento al cambio manuale a cinque marce e il 1.0 TCe turbo da 90 CV, ordinabile con il cambio manuale a sei marce o alla trasmissione CVT. La versione bi-fuel a GPL è invece spinta sempre da un 1.0 TCe ma questa volta da 101 CV, per un’autonomia combinata benzina-GPL di 1.300 km.

Dacia Sandero, salto avanti di qualità 1

Grazie all’utilizzo della nuova piattaforma CMF-B, migliorano anche i contenuti di sicurezza della nuova Dacia Sandero. Sul fronte Adas, infatti, spicca ora la presenza della frenata automatica d’emergenza attiva tra 7 e 170 km/h, l’allarme dell’angolo cieco che lavora ad una velocità compresa tra 30 e 140 km/h e il sistema di parcheggio assistito.

Dacia Duster – Le migliori auto per neopatentati

Dacia Duster GPL: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

Se si pensa ad un’auto per neopatentati, si è soliti immaginare modelli piccoli e compatti. Tuttavia, il mercato offre delle soluzioni anche per chi cerca qualcosa di diverso e fuori dagli schemi. Anche la Dacia Duster, infatti, con il motore Diesel da 95 CV può essere guidata da chi non ha ancora superato i due anni di patente. Una scelta diversa, che farà la gioia di tutti i ragazzi amanti dei modelli a “ruote alte”.

Come è fatta

La seconda generazione della Dacia Duster è cresciuta sotto tutti i punti di vista e ha ora raggiunto la completa maturità. Più curata nello stile e nei contenuti rispetto alla prima generazione, ora trasmette un’idea di solidità e ricercatezza che la allontanano notevolmente dal concetto di modello economico con il quale è nata. Dentro si trova tutto ciò di cui si ha bisogno, compreso un sistema di infotainment ricco di contenuti e funzioni e volendo anche la telecamere di retromarcia.

Dentro la Duster si viaggia molto comodi. C’è spazio in abbondanza per cinque persone e relativi bagagli grazie alla lunghezza di 4,34 metri e al bagagliaio da 445 litri. Peccato solo per qualche fruscio aerodinamico di troppo alle andature autostradali.

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Quanto costa

Come dicevamo, l’unica motorizzazione guidabile da un neopatentato è Ia 1.5 Blue dCi da 95 CV. Si tratta di un’unità a gasolio abbinata di serie al cambio manuale e alla sola trazione anteriore. Un quattro cilindri brillante, capace di assicurare consumi molto contenuti. I prezzi sul nuovo partono da 15.550 euro.

Sul sito di automobile.it se ne trovano con meno di un anno di vita a poco più di 13.000 euro.

 

Dacia Spring: la prima elettrica della Casa romena si veste da City-SUV

Dacia Spring: la prima elettrica della Casa romena si veste da City-SUV 1

Che una Dacia elettrica sarebbe arrivata in tempi brevi era nell’aria da un po’. Oggi la Casa romena rompe gli indugi e mostra quello che sarà il primo modello a zero emissioni della sua storia.

Non è una novità assoluta

Come già si era vociferato, la Dacia Spring, al momento ancora allo stadio di concept ma molto vicina a quello che sarà il modello di serie, non è stata progettata da zero. L’auto sfrutta pianale e meccanica della Renault City K-ZE, vettura elettrica che la Casa francese già produce e vende in Cina.

La parentela è evidente soprattutto nel frontale, dove la Spring mostra una calandra che la la tipica forma sinuosa di molte vetture della Losanga. In Europa, però, si è preferito rimarchiarla per poterla posizionare più in basso sul mercato. Il modello Dacia sarà sottoposto a modifiche anche per rispettare i diversi standard di sicurezza in vigore nel Vecchio Continente.

Dacia Spring: la prima elettrica della Casa romena si veste da City-SUV

A partire da 15.000 euro?

L’auto, che ha una lunghezza di 3,7 metri ed è omologata per 4 occupanti, sarà venduta con prezzi di partenza intorno ai 15.000 euro. Metteteci Ecobonus e incentivi regionali e capite che sarà davvero alla portata di quasi tutti.

Dacia Spring: la prima elettrica della Casa romena si veste da City-SUV 2

Autonomia da 200 km

In attesa di un listino ufficiale, che sarà diramato più avanti, essendo l’auto programmata per il 2021, intanto sappiamo che grazie ad una batteria agli ioni di litio da 26,8 kWh di capacità e ad un piccolo motore elettrico dalla potenza di 45 CV (33 kW) l’auto sarà capace di percorrere circa 200 km (valore omologato sul ciclo WLTP) con un solo pieno di energia.