Auto elettriche: le novità 2023 e i migliori modelli 2022

Toyota Lexus elettrica: ricarica

Il futuro dell’automobile va nella direzione dell’auto elettrica. A confermarlo sono soltanto i sempre maggior numero di veicoli elettrici presentati dai vari costruttori a livello mondiale, ma anche e soprattutto la recente decisione dell’Europarlamento di stoppare la vendita di vetture benzina e diesel nel 2035. Da tale data tutte le vetture di nuova immatricolazione dovranno obbligatoriamente essere 100% elettriche. Va da sé e quindi, che un po’ tutti i costruttori in questo momento si stanno concentrando quasi esclusivamente sullo sviluppo di nuovi modelli a batteria. Proprio per questo motivo nel corso del 2023 saranno molte le auto elettriche a venir presentate. Analizziamo quindi quelli che saranno i modelli più interessanti a buttare nel corso dell’anno e quali sono stati i migliori del 2022.

INDICE
Auto elettriche: le novità 2023
Auto elettriche 2022: i modelli migliori
Auto elettriche economiche
SUV elettrico: cosa offre il mercato
Citycar elettriche
4×4 elettrici
Auto elettrica con più autonomia: la classifica
Incentivi auto elettriche

Se fino a qualche anno fa l’auto elettrica sembrava una protagonista marginale del mercato, adesso tutti i costruttori hanno puntato con decisione su questo segmento e le novità al debutto quest’anno sono molte. Vediamo le più interessanti: 

  • Smart #1
  • Mercedes EQE Suv
  • Jeep Avenger 
  • Volkswagen ID.3 
  • Polestar 3

Smart #1: rappresenta primo Suv del marchio di origini tedesche. E’ lungo 4,3 metri e alto 1,64, ha quattro porte e contrariamente a quanto ci ha abituati Smart, assicura tanto spazio a bordo. Questa vettura elettrica è il modello più grande prodotto fino ad ora dalla casa nata nel 1998. Nella prima fase di commercializzazione saranno due le versioni disponibili: la “base” con motore singolo posteriore e 272 CV e la Brabus, con un motore anche per le ruote anteriori e 428 CV complessivi. Batteria da 66 kWh per tutte e due, autonomia da 400 a 440 km e potenza di ricarica fino a 150 kW.

Mercedes EQE SUV: rappresenta la variante a ruote alte della berlina EQE. E’ lunga poco più di 4 metri e 80, ha un bagagliaio con una capacità minima di 580 litri e l’abitacolo parla un linguaggio estremamente tecnologico attraverso l’Hyperscreen, costituito da tre display ad altissima risoluzione: uno per il conducente, uno a centro plancia e uno per il passeggero anteriore. La batteria è da oltre 90 kWh, per un’autonomia da 460 a 590 km a seconda delle versioni. A completare la gamma c’è anche la AMG da 687 CV e 1.000 Nm, in grado di accelerare da 0-100 in 3,4 secondi.

Jeep Avenger: il nuovo B-Suv del costruttore americano è stato recentemente insignito del titolo di Car of the year 2023 al Salone di Bruxelles. È lungo 4,08 metri ed è disponibile nella versione 1.2 benzina da 100 CV a trazione anteriore e cambio manuale ma solo in Italia e in Spagna. Il vero core del modello è rappresentato dalla versione 100% elettrica con powertrain da 156 CV e un’autonomia di circa 400 km. La motorizzazione a benzina costa poco meno di 27.000 euro mentre quella elettrica parte da 35.400 euro.

Volkswagen ID.3: arriva il restyling di metà carriera per la Volkswagen ID.3, la capostipite della famiglia ID del costruttore tedesco. Le prime foto della nuova versione dell’auto che ha dato il via all’elettrificazione del colosso tedesco mostrano novità estetiche nella parte anteriore, con il paraurti ridisegnato con nuove prese d’aria verticali ai lati. Inoltre Volkswagen annuncia grandi novità all’interno dell’abitacolo: al centro della plancia ci sarà un nuovo monitor touch da 12” al posto dell’attuale da 10”,  con la nuova versione del tanto criticato software. Nessun cambiamento per quanto riguarda la meccanica. Probabili novità, invece, per le batterie, che potrebbero aumentare l’autonomia della nuova ID.3 rispetto ai 550 km dell’attuale. Questo restyling sarà anche l’occasione per lanciare la ID.3 GTX, versione sportiva con trazione integrale e potenza ancora non comunicata, ma che dovrebbe essere la stessa delle GTX ID.4 e ID.5: 299 CV.

Polestar 3: il nuovo Suv elettrico scandinavo sbarca in Italia con prezzi a partire da 94.900 euro per la Long Range Dual Motor e 101.900 euro per la versione con Performance Pack. Il Suv elettrico svedese è lungo 4,9 metri e assicura prestazioni sportive oltre a un’autonomia di 610 km. Le due versioni possono contare su un pacco batterie da 111 kWh che alimenta una coppia di motori da 489 CV e 840 Nm di coppia per la Long Range, mentre la Performance Pack arriva a 517 CV e 910 Nm, per una velocità massima di 210 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h rispettivamente in 5 e 4,7 secondi. Ha un bagagliaio da 500 litri e arriverà nel secondo trimestre del 2023.

In commercio sono già presenti molte auto elettriche in grado di soddisfare le esigenze di mobilità. Vediamo i modelli che hanno riscosso maggiore successo nel 2022: 

Le migliori auto elettriche 2021 Immatricolazioni
Fiat 500 6.285
Smart Fortwo 4.545
Tesla Model Y 4.276
Dacia Spring 2.825
Renault Twingo 2.742
Peugeot 208 2.122
Mini Cooper SE 1.561
Volkswagen ID.3 1.553
Renault Zoe 1.442
Peugeot 2008 1.369

Fiat 500:  è una l’auto elettrica più venduta in Italia e presenta numeri in crescita anche in Europa. La Action è la versione base e monta un motore da 95 CV e una batteria da 23,8 kWh per un’autonomia di 180 km. A listino ci sono anche modelli con batteria più grande e motore più potente, ma per queste il prezzo sale inevitabilmente.

Smart Fortwo: è la prima vettura 100% elettrica del marchio tedesco, che in questo modo ha intrapreso il percorso di transizione verso l’elettrificazione della gamma. La piccola citycar riscuote successo anche nella versione a batteria grazie alle dimensioni compatte che le consentono di muoversi agilmente nel traffico urbano. Smart EQ fortwo ha un motore da 82 CV (lo stesso della Renault Twingo) con una batteria da 17,6 kWh (un po’ più piccola di quella della vettura francese) che le assicura un’autonomia di 133 km.

Tesla Model Y: la model Y rappresenta la variante ruote alte della Tesla Model 3. Da questa infatti eredita, oltre che buona parte dello stile, anche i powertrain. Si parte dalla versione base con motore singolo e autonomia di 430 km. Da qui si passa poi alla Long Range con due motori e 533 km di autonomia, mentre al vertice della gamma si posiziona la versione Performance sempre con due motori e autonomia di 514 km, capace di scattare da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi

Dacia Spring: si conferma la vettura elettrica più economica presente sul mercato. Il costo particolarmente contenuto della versione base, la Comfort, ha permesso a questa piccola auto di collocarsi tra le elettriche più vendute nel nostro Paese. Grazie alle dimensioni contenute, appena 3,73 metri di lunghezza, la citycar di Dacia risulta molto agile soprattutto nel contesto urbano. Spring è dotata di motore elettrico da 44 CV alimentato da una batteria da 27,4 kWh per un’autonomia pari a 225 km.

Renault Twingo: la versione elettrica della piccola francese condivide la meccanica con i modelli Smart. Ad alimentarla, infatti, provvede una batteria gli ioni di litio da 22 kWh, che assicura al modello un’autonomia che può raggiungere i 270 km. A muovere la vettura provvede invece è un motore elettrico posizionato sull’asse posteriore con una potenza di 82 CV.

Peugeot 208: basata sulla medesima piattaforma della Opel corsa elettrica, l’utilitaria francese si differenzia per lo stile degli esterni estremamente sportivo e molto personale. I CV disponibili sono 155 grazie all’ultimo aggiornamento, mentre l’autonomia supera ora i 400 Km. 

Mini Cooper SE: la terza generazione della citycar britannica è proposta adesso anche con motorizzazione elettrica. Non nascendo su una piattaforma dedicata non si possono pretendere miracoli, ma il DNA sportivo della Mini rimane intatto grazie ai 184 CV silenziosi.

Volkswagen ID.3: la prima auto elettrica della nuova era Volkswagen vuole diventare il punto di riferimento nel segmento. Lo stile è sobrio, sia negli esterni che negli interni, mentre l’autonomia dichiarata, a seconda del pacco batterie scelto, può raggiungere i 400 Km. 

Renault Zoe: la compatta elettrica francese è stata una delle prime vetture a batteria di grande diffusione ad arrivare sul mercato, nonché una delle più economiche. Ad oggi l’ultima generazione, e alimentato da una batteria da 52 kWh che in base alla versione scelta può alimentare un motore posizionato tra le ruote anteriori da 108 oppure 135 CV. L’autonomia arriva a sfiorare i 400 km con un pieno di energia.

Peugeot 2008: fresca di aggiornamento la variante elettrica della Peugeot 2008 è ora alimentata da una batteria da 50 kWh chiamando energia ad un motore posizionato sull’asse anteriore con una potenza massima di 155 CV, assicurando in questo modo un’autonomia che sfiora i 400 km. L’estetica rispetto le varianti endotermiche del modello non cambia, così come l’abitabilità interna.

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Uno dei punti a sfavore delle auto elettriche è il loro prezzo di acquisto senza dubbio non alla portata di tutti, ma sfruttando gli incentivi a disposizione si possono trovare offerte in linea con gli analoghi modelli dotati di motore termico: 

Le migliori auto elettriche 2021 Prezzo
Dacia Spring da € 20.100
Fiat 500 da € 29.950
Renault Twingo electric da €23.000

Dacia Spring: la Casa rumena vuole rivoluzionare anche il mercato delle auto elettriche introducendo la sua low cost. La Dacia Spring richiama nello stile il design già visto sui modelli più recenti del marchio, ma la novità è tutta sotto il cofano dove batte un motore elettrico con 45 CV di potenza. 

Fiat 500: la citycar italiana si è presentata con un look rinnovato ma sempre con ampi richiami vintage ed interni realizzati utilizzando materiali riciclati. Due le potenze disponibili per il motore elettrico: 98 o 118 CV. 

Renault Twingo Electric: la piccola francese è stata declinata anche in versione a zero emissioni non perdendo nulla del design che già caratterizza la sorella a benzina. Il motore, così come la trazione, sono posteriori per una potenza complessiva di 82 CV. 

Ampia è l’offerta di SUV a zero emissioni. I listini dei costruttori sono invasi ormai da veicoli a ruote alte dotati di motori elettrici. Scopriamo i più interessanti: 

  • Peugeot e-2008 
  • Mercedes EQB 
  • Volkswagen ID.5 
  • Audi Q4 e-Tron 

Peugeot e-2008: il SUV compatto della Casa francese si presenta con un look davvero contemporaneo fatto di linee scolpite, mentre gli interni sono votati alla connessione e colpiscono per l’i-Cockpit. Il motore elettrico da 136 CV porta in dote un batteria da 50 kWh. I prezzi partono da 38.750 euro. 

Mercedes EQB: la Casa tedesca ha presentato il suo SUV di lusso in versione 100% elettrica mantenendo inalterato lo stile e la qualità che da sempre caratterizzano i prodotti di Stoccarda. I motori offrono potenze fino a 292 CV, mentre i prezzi partono da 57.670 euro. 

Volkswagen ID.5: l’ultimo arrivato nella famiglia ID della Casa tedesca è un SUV con linee da coupé che si fa apprezzare per la pulizia del design. Gli interni sono altrettanto sobri e iperconnessi, mentre i due motori disponibili offrono potenze da 204 e 299 CV. Si parte da 52.900 euro. 

Audi Q4-e-tron: l’elettrica più piccola di casa Audi è sviluppata sulla medesima piattaforma MEB in uso su tutte le altre elettriche del gruppo Volkswagen. E’ disponibile con diversi tagli di batteria e potenze fino a circa 300 cavalli mentre l’autonomia supera i 400 km con un pieno di energia a seconda dell’allestimento.

 

Le motorizzazioni elettriche si sposano perfettamente con il concetto di citycar. Nonostante il ruolo predominante sia di SUV e crossover, ci sono alcune vetture che possono rivelarsi particolarmente interessanti. 

  • Honda e 
  • Smart Fortwo EQ 
  • Volkswagen e-Up! 

Honda e: la prima cosa che colpisce della citycar giapponese è lo stile vintage che richiama immediatamente agli anni 80. Quando si entra nell’abitacolo, invece, si rimane stupiti per la quantità di monitor disseminati sulla plancia. Scarsa l’autonomia, inferiore ai 200 Km. I prezzi partono da 36.400 euro. 

Smart Fortwo EQ: la citycar per eccellenza ha detto addio ai motori termici ed adesso è prodotta esclusivamente in versione elettrica. L’autonomia è idonea solo all’utilizzo cittadino ma non è un problema. I prezzi partono da 25.210 euro. 

Volkswagen e-Up!: la Casa tedesca ha deciso di offrire anche con motorizzazione elettrica la sua citycar ormai presente da qualche anno sul mercato. Lo stile è rimasto immutato, mentre sotto il cofano trova spazio un motore da 83 CV. Si parte da 25.850 euro. 

Sono molte le macchine elettriche che di serie vengono fornite con la trazione integrale. Scopriamo i modelli più interessanti. 

  • Tesla Model 3  
  • Skoda Enyaq iV 
  • Audi e-Tron GT 

Tesla Model 3: la berlina elettrica di riferimento che ha rivoluzionato il mercato. La Tesla Model 3 ha costretto tutti gli altri costruttori ad inseguire ed oggi è un must per chi vuole entrare nella mobilità del futuro. I prezzi partono da 47.970 euro. 

Skoda Enyaq iV: la Casa ceca ha debuttato nel mondo delle elettriche in via ufficiale con un SUV realizzato con grande attenzione al design. Lo stile, infatti, è pulito e moderno, mentre sotto il cofano si trovano gli stessi motori della gamma ID della Volkswagen. I prezzi partono da 38.000 euro. 

Audi e-Tron GT: la risposta della Casa dei quattro anelli alla Porsche Taycan punta tutto su sportività e prestazioni. La trazione integrale Quattro, marchio di fabbrica del costruttore, è presente ed aiutare a scaricare a terra potenze fino a 646 CV. Si parte da 107.300 euro. 

Parlando di auto elettriche un ruolo fondamentale gioca l’autonomia promessa. Vediamo la top 5 dei modelli migliori. 

  • Tesla Model S Plaid+ 840 Km 
  • Tesla Model X Long Range 580 Km 
  • Volkswagen ID.4 Pro Performance 520 Km 
  • Nissan Ariya 500 Km 
  • Jaguar I-Pace 470 Km 
Autonomia auto elettriche Autonomia
Tesla Model S Plaid+ 840 km
Tesla Model X Long Range 580 km
Volkswagen ID.4 Pro Performance 580 km
Nissan Ariya 500 km
Jaguar I-Pace 470 km

Tesla Model S Plaid+: la berlina americana è ad oggi il punto di riferimento per quanto riguarda l’autonomia e gli 840 Km della versione Plaid + la rendono l’auto elettrica per eccellenza. I prezzi, però, non sono alla portata di tutti e partono da 102.000 euro. 

Tesla Model X Long Range: altra vettura della casa statunitense presente in questa classifica è il crossover caratterizzato dalle falcon wings, le portiere posteriori con apertura ad ali di gabbiano. Oltre alla scenografia, però, c’è anche molta sostanza con i 580 Km di autonomia promessi. Si parte da 112.970 euro. 

Volkswagen ID. 4 Pro Performance: la casa tedesca sta ampliando la sua offerta a zero emissioni e la ID.4 è il secondo modello della gamma declinato in chiave crossover. Lo stile pulito degli esterni favorisce l’aerodinamica e l’autonomia che fa segnare ben 520 Km. I prezzi partono da 43.800 euro. 

Nissan Ariya: uno stile rivoluzionario, studiato con attenzione dai designer della Casa non solo per comunicare un nuovo linguaggio, ma anche per migliorare l’aerodinamica. La Nissan Arya colpisce subito a primo sguardo, ma anche per la sua autonomia di 500 Km. I prezzi per il mercato italiano devono ancora essere comunicati.  

Jaguar I-Pace: il crossover della Casa britannica è presente sul mercato già da qualche anno ed ha conquistato grazie ad un design estremamente intrigante. Nonostante sia la prima auto elettrica della Jaguar ha mantenuto inalterato il DNA sportivo del marchio. I prezzi partono da 62.170 euro. 

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Le auto elettriche rientrano nella fascia di bonus 0-20 g/km di CO2. Per il 2023 ammonta a 190 milioni di euro (180,5 milioni per le persone fisiche e 9,5 milioni per imprese di noleggio e car sharing) il fondo dedicato alle vetture nel range 0-20 g/km, che comprende le auto elettriche, quelle a idrogeno e alcune ibride plug-in. Il tetto massimo al prezzo di listino è fissato in 42.700 euro (Iva e optional inclusi) e ci rientrano solo alcune auto elettriche. Lo sconto massimo, se si ha anche una vettura da rottamare è pari a 5.000 euro.

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Auto a trazione posteriore: ecco i migliori modelli sul mercato

Alfa Romeo Giulia: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14

Da sempre la trazione posteriore è sinonimo di sportività: ancora oggi, infatti, le ruote posteriori motrici sono ciò che contraddistingue i modelli più potenti e prestanti in circolazione. Sebbene questa soluzione abbia diversi vantaggi rispetto alla trazione anteriore, risulta spesso costosa, ed è per questo che spesso è stata relegata alle fasce premium del mercato automobilistico.

Da qualche anno a questa parte, però, la trazione posteriore si è ritagliata una fetta sempre più ampia del mercato grazie all’avvento delle auto elettriche. Su questi modelli, infatti, la coppia viene di sovente ripartita sul retrotreno: la trazione posteriore sta dunque diventando sinonimo di efficienza, oltre che di alte prestazioni.

In questo breve guida presentiamo alcuni dei più recenti modelli a trazione posteriore, divisi per categoria, portando esempi sia di vetture che arrivano dal mondo dell’elettrico, sia di vere e proprie supercar.

INDICE
Auto piccole a trazione posteriore
Berline a trazione posteriore
Station Wagon a trazione posteriore
Auto sportive a trazione posteriore

Se si pensa ad automobili a trazione posteriore di certo non vengono subito in mente le minicar, tuttavia questo segmento è uno di quelli con il maggior numero di modelli a trazione posteriore. I motivi sono essenzialmente due: spesso sulle vetture più piccole il motore viene posto sull’asse posteriore, come nel caso di Smart, che l’ha sperimentato a partire dalla sua seconda generazione; perché in questo segmento si concentrano molti modelli elettrici, che come accennato spesso si servono delle ruote posteriori motrici.

Smart EQ Fortwo

In attesa dell’arrivo del primo Suv della casa, l’offerta di Smart è adesso interamente elettrica e a trazione posteriore. Attualmente, infatti, il listino del marchio include solo la Smart EQ Fortwo, anche in versione Cabrio. L’auto non è certo una vettura sportiva, anzi: è celebre per la sua utilità in contesti urbani. Anche per questo, le prestazioni non sono certo da fuoriclasse: l’auto conta su un propulsore da 82 CV, mentre l’autonomia dichiarata si ferma a 132 km. I prezzi partono da 20.090 euro.

Honda e

Chi cercasse un’auto piccola a trazione posteriore ma con 4 posti per i passeggeri potrebbe invece optare per l’Honda e. La citycar giapponese è più prestante della rivale Smart, per quanto anche in questo caso la scelta della trazione posteriore è stata dettata più dalla motorizzazione elettrica che per aumentarne le prestazioni. Attualmente, l’unica versione disponibile in Italia è quella con motore da 156 CV, che dichiara un’autonomia di oltre 210 km e che ha un prezzo di listino che parte da 40.600 euro.

A differenza delle minicar, in questa categoria di vetture troviamo dei modelli che puntano sulla trazione posteriore non tanto per motivi di efficienza, quanto per aumentarne le potenzialità di guida. Questo aumento delle prestazioni grazie alla trazione posteriore, però, si riflette certamente sui prezzi, che per accaparrarsi queste berline non sono certo bassi.

Alfa Romeo Giulia

Alfa Romeo sta per lanciare la nuova generazione di Giulia, ma nel frattempo le soluzioni disponibili a listino sono esclusivamente a quattro ruote motrici o a trazione posteriore. Queste ultime sfruttano la coppia sull’assale posteriore per permettere al guidatore di avere una maggior manovrabilità e sfruttare al meglio tutte le potenzialità del veicolo. I modelli a trazione posteriore di Alfa Romeo Giulia sfruttano tutti lo stesso motore: il 2.2 turbodiesel da 160 CV. In questo caso, i prezzi partono da 47.050 euro.

Mercedes Classe C

Se si parla di berline a trazione posteriore non si può non citare la Mercedes Classe C, forse la più celebre di tutte. Come per la Giulia, anche in questo caso la scelta della trazione integrale è dettata principalmente dal desiderio di spingere al massimo le prestazioni. Attualmente il listino di Classe C include diversi modelli a trazione posteriore. Tra le diesel MHEV troviamo la C200d da 163 CV, la C220d da 200 CV e la C300d da 265 CV. Chi volesse un benzina può invece scegliere la C200 da 204 CV. In questo caso i prezzi vanno dai 51.641 euro ai 58.309 euro.

Ma il top di gamma per quanto riguarda la trazione posteriore è costituito dai modelli plug-in: l’ibrida diesel-elettrica C300de da 326 CV e l’ibrida benzina-elettrica C300e da 333 CV, che costano rispettivamente 67.988 euro e 64.328 euro. Entrambi i modelli possono contare su ottime prestazioni, con scatto 0-100 km/h in appena 6,1-6,2 secondi e autonomia elettrica di oltre 110 km.

Esistono poi vetture che, pur avendo una vocazione da familiari, puntano sulla trazione posteriore per non rinunciare alle prestazioni. In questa categoria troviamo specialmente Station Wagon di fascia premium perché, come accennavamo, la trazione posteriore aumenta le potenzialità aumentando allo stesso tempo anche i costi di produzione.

BMW Serie 3 Touring

Una delle più celebri vetture familiari a trazione posteriore è sicuramente la BMW Serie 3 Touring, che unisce una grande abitabilità di bordo con ottime prestazioni. Tutti i modelli della gamma Serie 3 che non dispongono della trazione integrale xDrive, siano essi benzina, diesel o ibridi, adottano la trazione posteriore.

Partendo dai diesel, sono disponibili i modelli 316d da 122 CV, 318d da 150 CV, e 320d da 190 CV e 330d da 286 CV, con prezzi di listino che vanno dai 47.400 euro ai 60.700 euro. Tre invece i benzina: la 318i da 156 CV, la 320i da 184 CV e la 330i da 245 CV, con prezzi compresi tra i 47.200 euro e i 59.700 euro. Anche in questo caso, però, la vera prestanza si raggiunge con i modelli che sono anche più efficienti, ovvero quelli plug-in: si tratta della 320e da 204 CV e della 330e da 292 CV, che costano rispettivamente 56.500 euro e 61.300 euro.

Jaguar XF Sportbrake

Un’altra icona delle familiari di fascia premium che dispongono della trazione posteriore e certamente la Jaguar XF Sportbrake, che come la Serie 3 cerca un punto di incontro tra le prestazioni e la spaziosità. In questo caso, però, la gamma è meno articolata e dispone solamente di una motorizzazione diesel e una a benzina, entrambe dotate di impianto mild-hybrid. La prima, chiamata D200, eroga fino a 204 CV e il costo parte da 70.760 euro. La seconda, denominata P250, può contare su un propulsore da ben 250 CV e si può ottenere per non meno di 72.090 euro.

Infine, proponiamo qui alcune auto dalla vocazione prettamente sportiva, ovvero quelle che tradizionalmente di più hanno usato la trazione posteriore. In questo caso l’efficienza c’entra poco: la coppia viene ripartita sul retrotreno per esprimere tutte le potenzialità delle vetture e rendere la guida molto più divertente.

Toyota GR86

Una delle più recenti novità in questo segmento è l’ultima generazione della Toyota GR86, lanciata nel 2021. L’auto è una delle vetture più votate alle prestazioni prodotte dalla casa giapponese e si propone come una sportiva alla portata di tutti. Effettivamente, stando ai listini, per mettere le mani su una GR86, che monta un potente 2,4 litri benzina da 235 CV, basterebbero poco più di 34.000 euro. Tuttavia, ad oggi le GR86 in stock sono terminate e bisognerà aspettare la ripartenza della produzione per accaparrarsene una nuova.

Mazda MX-5

Un’altra icona delle sportive a trazione posteriore è sicuramente la Mazda MX-5. La piccola due posti è disponibile sia in versione coupé che cabrio e, se si tiene conto della qualità degli equipaggiamenti e del motore, risulta anche abbastanza abbordabile. Attualmente il listino prevede solo due motorizzazioni, entrambe benzina a trazione posteriore: l’1,5 litri da 132 CV e il 2,0 litri da 184 CV (anche con cambio automatico). I prezzi partono da un minimo di 29.900 euro per i modelli meno potenti, e da 34.950 euro per le versioni con unità da 184 CV.

 

Auto elettriche: come guidarle?

MINI Cooper SE: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

Superati i timori su autonomia ridotta e tempi di ricarica lunghissimi (due luoghi comuni che vengono sfatati giorno dopo giorno) ci si accinge finalmente all’acquisto di un’auto elettrica. E poi, una volta al volante, si scopre che è parecchio diversa da una vettura a benzina o a gasolio. Perché non ha il cambio (a meno che non abbiate acquistato una Porsche Taycan o qualche esotica supercar), scarica a terra tutta la coppia in modo fulmineo a partire da zero giri, ha baricentro molto basso e… non fa rumore.

Non lascia disorientati, ma costringe a qualche accortezza. Ecco allora tutti i consigli per guidare un’auto a zero emissioni.

INDICE
 Come si accende un’auto elettrica
 Come si accelera con un’auto elettrica
 Attenti ai limiti di velocità
 Come si frena con un’auto elettrica
 Come si affrontano viaggi lunghi con un’auto elettrica

Una volta raggiunto il posto guida, si deve premere il pulsante di start per accendere l’auto. Sulle Tesla no, perché si accendono in automatico quando rilevano la presenza di una persona a bordo, ma non è questo il punto. Il punto è che un’auto elettrica, una volta accesa, è esattamente come un’auto elettrica spenta: perfettamente silenziosa.

Alcune per far capire che sono pronte a partire illuminano tutto il quadro strumenti, altre accendono una spia con scritto “Ready”, altre emettono una musichetta. Insomma, provano a catturare in qualche modo l’attenzione del conducente, che se inesperto di fronte a questo tipo di auto, non è raro possa premere di nuovo il tasto di accensione spegnendo la macchina.

Start and stop: scopriamo vantaggi e funzionamento

Superato il primo scoglio, non resta che inserire la marcia e partire. Anche se, ricordate, le auto elettriche non hanno un cambio vero e proprio. Eppure, per gestire le varie modalità di guida (Parking, Drive, Retro), hanno spesso una leva che ricorda molto da vicino quella di una trasmissione automatica tradizionale.

Inserita la marcia, si preme sul pedale dell’acceleratore. E qui, di nuovo, l’auto elettrica mette in mostra la propria natura. Per quanto si pensi che le vetture a batteria siano pensate per risparmiare e per non inquinare, basta guidarne una per accorgersi subito che sono generalmente molto scattanti. Il motore, infatti, non ha ritardi nel trasferire coppia e potenza alle ruote: lo fa in modo istantaneo ed eroga il massimo della trazione fin dal minimo.

Quindi, il consiglio, è quello di accelerare con cautela, in modo da non essere sbalzati in avanti con inutili sprechi di energia e una bella sforbiciata al comfort. Sarà proprio imparando ad accelerare in modo progressivo che si potrà godere dell’enorme fluidità con cui un’auto a zero emissioni si lascia condurre.

Tesla Model X esterni

Un’auto elettrica, si è detto, non fa rumore. Tanto che una legge Europea ha obbligato le Case a dotare i nuovi modelli di un suono artificiale che devono emettere fino a 20 km/h. Poi, fruscii e rumori di rotolamento, iniziano a rendere udibile l’auto anche ai più distratti. Provate ad avventurarvi nel parcheggio di un centro commerciale affollato alla ricerca di un posto per capire quanto vorreste che anche la vostra auto fosse più rumorosa.

C’è un secondo problema, oltre a quello dei pedoni che sbucano all’improvviso senza guardare, ed è quello inerente i limiti di velocità. L’auto elettrica è scattante, silenziosa e senza cambio. Facile trovarsi ad andare oltre il consentito se non si presta attenzione al tachimetro.

C’è un aspetto della guida di un’auto elettrica che è davvero differente da una vettura con motore a combustione interna. È la frenata. Su una vettura a batteria, quando si frena, si sfrutta l’energia cinetica dell’auto per ricaricare la batteria. Avviene anche quando si lascia l’acceleratore. Si avverte un attrito maggiore delle componenti meccaniche e si rallenta molto più in fretta. Sfruttare al massimo queste fasi permette di gestire in modo molto più efficiente la batteria e, in sintesi, di percorrere più strada.

La frenata rigenerativa, questo il nome del fenomeno, può essere generalmente impostata su vari livelli e, se messa al massimo, rallenta l’auto in modo talmente vistoso da poter rendere inutile la pressione sul pedale del freno (si chiama one pedal drive). Per guidare correttamente un’auto elettrica, conviene sempre prevedere dove ci si vorrà fermare e alzare il piede dall’acceleratore con anticipo, in modo da sfruttare una fase di rilascio più duratura. Viceversa, inutile se non dannoso, arrivare al semaforo o allo stop a velocità sostenuta e poi premere bruscamente il freno per arrestarsi in tempo utile.

Nuova Renault Zoe: la mobilità elettrica cambia

La guida “one pedal” dà i frutti più consistenti in città. È nella guida urbana, infatti, che l’auto elettrica consuma meno energia. Dove invece il consumo energetico è maggiore è in autostrada. Eppure, grazie a batterie sempre più capienti e powertrain efficienti, le auto elettriche possono ormai essere usate anche per viaggi lunghi, magari con qualche accortezza.

La prima, fondamentale, è quella di programmare il tragitto. Lo si può fare prima di partire, controllando lo stato di carica dell’auto al via, le condizioni di traffico, la presenza di colonnine sulla strada. Nel caso, si può anche prenotare una ricarica in modo da raggiungere la stazione di rifornimento evitando brutte sorprese.

Lexus elettrica 2020: app

Tutte queste operazioni possono essere svolte attraverso le app dedicate alla guida a zero emissioni che le Case hanno sviluppato per gestire al meglio i propri modelli a batteria anche in remoto. Sono comode, facili da utilizzare, e dialogano perfettamente con i sistemi di infotainment presenti a bordo, in modo che una volta in moto sia il navigatore dell’auto a gestire la marcia.

Nuova Nissan Leaf, la migliore auto elettrica in commercio

Nissan Leaf – una delle migliori auto elettriche in commercio – ad un anno dalla sua presentazione mondiale ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali tra cui il 2018 World Green Car dal World Car Awards e il premio “Best of Innovation” per la categoria “Vehicle Intelligence and Self-Driving Technology” da parte della Consumer Technology Association. Inoltre ha ottenuto un punteggio di 5 stelle per la sicurezza Euro NCAP. Tra gli altri prestigiosi riconoscimenti ottenuti negli ultimi 12 mesi ci sono il DiarioMotor.com Electric Pushing Award in Spagna, il 2018 Drive Power Gold Electric Car Award nel Regno Unito e in Italia premio Infomotori Web Award 2018 e il Motor Electric Award.

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Nissan LEAF ha conquistato una solida reputazione grazie alle tecnologie avanzate, all’efficienza, alla praticità, al comfort e alle prestazioni di guida. meritandosi a pieno merito il titolo di migliore auto elettrica. Progettata per favorire una mobilità più sostenibile, Nissan LEAF ha conquistato nuovi clienti in Europa, con quasi il 70% dei proprietari di LEAF che sono passati per la prima volta dai motori a combustione interna alla mobilità elettrica. Nei primi otto mesi del 2018 sono state vendute 43.000 LEAF in tutta Europa rendendola il veicolo elettrico più diffuso nel continente. Nissan LEAF è stata ampiamente riconosciuta per le tecnologie Intelligent Integration e la facilità d’uso. Può essere ricaricata dalle colonnine standard o da una normale presa domestica, oltre che da una rete estesa di oltre 5.800 punti di ricarica rapida in tutta Europa.

auto elettriche
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Un sistema di alimentazione bidirezionale innovativo, Vehicle-to-Grid (V2G), consente inoltre ai clienti di caricare la propria auto dalla rete e “rivendere” energia alle società energetiche, un progetto che ha ottenuto lo scorso luglio l’Auto Express Technology Award per l’innovazione.

La nuova LEAF è l’icona della Nissan Intelligent Mobility, attraverso le avanzate tecnologie di assistenza alla guida come ProPILOT e ProPILOT Park e l’esclusivo e-Pedal che permette agli automobilisti di partire, accelerare e decelerare fino all’arresto completo semplicemente con un pedale. Tre quarti dei nuovi clienti LEAF hanno scelto ProPILOT, mentre l’e-Pedal è stato evidenziato come una delle funzionalità preferite tra i 27.000 clienti che hanno già acquistato la nuova LEAF.

“La nuova LEAF rappresenta un passo importante verso una mobilità intelligente in cui il veicolo è elettrico e completamente integrato. Nissan LEAF ha ottenuto riconoscimenti sia tra gli automobilisti che tra gli esperti e questo dimostra il suo valore, soprattutto nel contesto di una crescente adozione di veicoli elettrici e di nuovi competitor. Guardando al futuro, ci aspettiamo che LEAF continui ad essere leader nel mercato dei veicoli elettrici” ha affermato Gareth Dunsmore, Electric Vehicle Director Nissan Europe. Dal lancio nel 2010, con oltre 100 premi a livello mondiale e oltre 340.000 vendite, Nissan LEAF continua il successo iniziato già con la prima generazione.

Nissan Leaf, vi raccontiamo la nostra prova 6