Ford Mustang Mach 1, la muscle car tutta da guidare

Ford Mustang Mach 1, la muscle car tutta da guidare 1

Dopo aver debuttato al Festival of Speed di Goodwood, la Ford Mustang Mach 1 torna per la seconda volta in Europa, ma questa volta per rimanerci. Il costruttore americano ha infatti ufficializzato la commercializzazione della Mach 1 anche nel Vecchio Continente.

Pensata per correre

A spingere la Ford Mustang Mach 1 provvede il ben noto 5.0 V8 aspirato che qui raggiunge la bellezza di 460 CV a ben 7.500 giri al minuto. Il picco di coppia pari a 529 Nm, invece, lo si raggiunge già a 4.600 giri. L’unità viene abbinata a richiesta al cambio manuale a sei marce o all’automatico a dieci rapporti.

Ford Mustang Mach 1, la muscle car tutta da guidare

Per raggiungere tali livelli di potenza i tecnici Ford hanno messo mano a molti elementi dell’otto cilindri. Il kit dibaspirazione, ad esempio, è quello della Mustang Shelby GT 350, mentre studiati ad hoc sono la nuova taratura della centralina e lo scarico con valvole attive.

Tutta da guidare

Per rendere quanto più precisa la nuova Ford Mustang Mach 1 anche tra le curve, in Ford hanno rivisto la taratura dell’assetto, mentre il pacchetto aerodinamico dedicato aumenta la downforce della Mach 1 del 22% rispetto alle “normali” Mustang.

Ford Mustang Mach 1, la muscle car tutta da guidare 2

Anche l’occhio vuole la sua parte e così la Mustang Mach 1 è disponibile in otto tinte di carrozzeria, tutte studiate per creare il migliore contrasto con le strisce nere su cofano e tetto. Il disegno dei cerchi in lega da 19 a 21 pollici è inedito, mentre negli interni spiccano le cuciture a contrasto.

Ford Puma ST, il Suv compatto diventa sportivo

Ford Puma ST, il Suv compatto diventa sportivo

Il segmento dei Suv compatti è in continua espansione. E dopo le versioni ad alte prestazioni dei modelli di grandi dimensioni, ora le varianti sportive approdano anche sui Suv più piccoli. La prima della specie è la nuova Ford Puma ST, variante vitaminizzata del modello a “ruote alte” americano, che punta a una clientela che pur avendo bisogno di spazio e praticità, non vuole rinunciare al piacere della guida.

Cattiva ma senza esagerare

Come avviene su altri modelli di casa Ford, anche la Puma ST non punta su un’eccessiva caratterizzazione estetica. Le linee, infatti, sono molto simili a quelle del pacchetto ST Line disponibile anche per le motorizzazioni più tranquille a listino. Ad ogni modo, la ST si riconosce a colpo d’occhio grazie alla presenza delle grandi prese d’aria anteriori che sormontano il nuovo splitter, lo spoiler sul tetto e, soprattutto, per i cerchi in lega da 19 pollici dal disegno inedito e il doppio terminale di scarico.

Ford Puma ST, il Suv compatto diventa sportivo 2

Ritocchi mirati anche negli interni dove a farla da padrona sono i nuovi sedili firmati Recaro, molto contenitivi, ma che come sulle altre ST di Ford restano comunque molto confortevoli. Nuovo è anche il volante con la sezione inferiore tagliata, così come la grafica del quadro strumenti.

Differenziale autobloccante e launch control

Ma veniamo al cuore della nuova Ford Puma ST. Sotto il cofano scalpita lo stesso 1.5 turbo a tre cilindri della Ford Fiesta ST, accreditato di una potenza massima di 200 CV per 320 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a sei marce. Molto buone le prestazioni, con lo 0 a 100 km/h che si archivia in 6″7, mentre la velocità massima è di 220 km/h. Profondamente rivisto l’assetto, che ora può fare affidamento su barre stabilizzatrici irrigidite. Inedito, poi, è il differenziale autobloccante meccanico. Una vera chicca.

Ford Puma ST, il Suv compatto diventa sportivo 1

Studiata di tutto punto anche l’elettronica, che permette di esaltare le doti sportive della nuova Ford Puma ST. A disposizione del conducente, infatti, ci sono le modalità di guida Normal, Sport, Track ed Eco. Inoltre, con il Performance Pack si aggiunge alla dotazione anche il lauch control.

 

Ford Fiesta – Le migliori auto per neopatentati

Ford Fiesta Active, il crossover dell'Ovale Blu

Con l’ultima generazione la Ford Fiesta ha compiuto un enorme passo avanti non soltanto dal punto di vista della qualità, ma anche dei contenuti. L’ultima serie della piccola americana sfoggia una particolare attenzione per la scelta dei materiali e nella cura degli assemblaggi, tanto da far sentire chi è a bordo, come su una vettura di categoria superiore, nonostante la Fiesta misuri appena 4 metri di lunghezza.

Come è fatta

Il taglio con il passato a livello stilistico è molto evidente soprattutto nella parte posteriore, pur distinguendosi in maniera forte dal resto della produzione Ford. E a mettere d’accordo tutti ci pensa la possibilità di scegliere la carrozzeria in variante a tre e cinque porte. Tanta poi la tecnologia a bordo. Grazie all’ultima evoluzione del sistema Sync, la piccola Fiesta è sempre connessa. Il sistema lavora così bene che non si sente mai la necessità di utilizzare Apple Car Play o Android Auto, nonostante questi siano disponibili.

Buona anche l’abitabilità. Solo sulla variante a tre porte bisogna fare qualche contorsione in più per sedersi dietro. Ottima la capacità del bagagliaio che sfiora che si attesta intorno ai 300 litri.

LEGGI ORA: Ford Fiesta: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Quanto costa

I prezzi della Ford Fiesta nuova nelle varianti guidabili dai neopatentati partono da poco meno di 19.000 euro. Per loro, infatti, c’è la 1.0 benzina da 125 CV oppure la GPL da 75 CV, mentre se si macinano chilometri allora meglio puntare sul 1.5 Diesel da 85 CV. Il più parco nei consumi. Ricchissimo di possibilità il mercato dell’usato, dove sopo presenti esemplari un po’ per tutte le tasche.

Sul sito di automobile.it se ne trovano con un paio d’anni di vita e chilometraggi piuttosto bassi a circa 10.000 euro.

 

Ford Puma – I migliori SUV

Ford Puma ibrida

Conosciuta da tutti come la piccola sportiva coupé che aveva fatto innamorare moltissimi appassionati negli anni 2000, la Ford Puma ha cambiato completamente volto. Con la nuova generazione, infatti, il modello della Casa americana si è trasformato in un crossover dalle dimensioni compatte, andando ad occupare uno dei segmenti al giorno d’oggi più richiesti.

Come è fatta

Lunga poco più di 4 metri e larga 1 metro e 80 centimetri, la Ford Puma riprende le dimensioni degli altri crossover compatti presenti sul mercato. Il design esterno, invece, è caratterizzato dalla nuova linea stilistica della Casa americana. Nella parte frontale spiccano la calandra a nido d’ape e i passaruota bombati mentre la fiancata ha un aspetto molto dinamico grazie alle lunghe nervature e al montante C molto inclinato. Chicca molto particolare è il Mega Box presente nel bagagliaio. Un vero e proprio vano nascosto sotto il piano di carico che aumenta di 80 litri la capacità di carico della Puma.

 

All’interno della vettura, il comodo e spazioso abitacolo è caratterizzato da un buon livello di tecnologia che comprende il cruscotto digitale con schermo da 12,3 pollici a cui viene affiancato un display touchscreen da 8 pollici del sistema di infotainment Sync3.

LEGGI ORA: Ford Puma: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Quanto costa

Il prezzo di partenza della Ford Puma è di 22.750 euro per la motorizzazione 1.0 3 cilindri EcoBoost da 125 CV con cambio manuale a 6 rapporti. A questa, disponibile anche con cambio automatico, si aggiungono il 1.5 EcoBlue a gasolio da 120 CV e due versioni che sfruttano il 1.0 a benzina e vengono impreziosite con la tecnologia mild hybrid.

 

Sul sito di automobile.it è possibile trovare qualche modello nuovo in pronta consegna anche sotto i 20.000 euro.

Ford Focus: arrivano le varianti mild-hybrid

Ford Focus: arrivano le varianti mild-hybrid 1

Seguendo l’asempio di altri modelli firmati Ford come Puma e Kuga, anche la gamma della compatta Ford Focus si aggiorna nel segno dell’elettrificazione e amplia la sua offerta di motorizzazioni con l’arrivo di due inedite varianti del 1.0 a tre cilindri mild-hybrid.

Due potenze

Il nuovo powertrain è costituito dall’ormai noto propulsore turbo a benzina di un litro di cilindrata a tre cilindri, che nella sua configurazione ibrida è disponibile in due step di potenza: 125 o 155 CV. L’unità, sfrutta il lavoro congiunto della rete di bordo a 48 Volt, limando così qualcosa alla voce consumi ed emissioni e, soprattutto, accedendo a tutti i vantaggi fiscali riservati alle ibride.

Ford Focus: arrivano le varianti mild-hybrid 2

Con entrambi i livelli di potenza il motore della Ford Focus viene abbinato a una cambio manuale a sei rapporti e assicura medie di 5,1 l/100 km ed emissioni pari a 115 g/km nel ciclo Wltp. La piccola unità elettrica supporta il lavoro del motore endotermico nelle fasi di accelerazione e permette al sistema start/stop di spegnere l’auto quando viaggia sotto i 25 km/h.

Nell’era digitale

A livello estetico non si segnalano novità di rilievo. Negli esterni lo stile è rimasto immutato, mentre qualche piccola novità è presente all’interno dell’abitacolo. Qui spicca per la prima volta il quadro strumenti digitale, con uno schermo da 12,3 pollici con grafica personalizzabile.

Ford Focus: arrivano le varianti mild-hybrid

L’aggiornamento porta anche al debutto il sistema FordPass Connect, che attraverso la rete fornisce informazioni relative ad eventuali pericoli presenti lungo la strada. Arrivano poi il nuovo allestimento Connected e un inedito pacchetto aerodinamico per le versioni ST-Line X e Active X.

Ford Explorer: la variante ibrida sbarca in Europa

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Se siete amanti delle grandi auto americane, allora sarete felici di sapere che oggi, la sesta generazione del mitico Ford Explorer è disponibile anche in Europa. A permettere al Suv più grande di Ford di ottenere la cittadinanza europea è il suo nuovo sistema ibrido plug-in che, seppur a fronte di una potenza molto elevata, permette alla macchina di muoversi (volendo) sfruttando solo il motore elettrico.

Un vero gigante

Il nuovo Ford Explorer è mastodontico. Centimetro alla mano misura 5,06 metri di lunghezza e 2,28 metri di larghezza compresi gli specchietti. Ma a proporzioni esterne tanto generose corrisponde naturalmente un grande sazio interno. Nell’abitacolo, infatti, trovano comodamente posto fino a sette persone, mentre per i bagagli è riservato uno spazio di  240 in configurazione a sette posti e di 635 a cinque posti. Volumetria che raggiunge addirittura i 2.274 litri abbattendo sia la seconda, sia la terza fila di sedili.

Ford Explorer: la variante ibrida sbarca in Europa

Tanta poi la tecnologia a bordo. Per l’intrattenimento dei passeggeri c’è il sistema di infotainment Sync 3, comune anche ad altri modelli firmati Ford, che sull’Explorer è a sviluppo verticale. Buona anche la dotazione di assistenti alla guida, tra i quali spiccano ad esempio il monitoraggio dell’angolo cieco, la frenata automatica e il cruise adattativo, ai quali si sommano anche il sistema di riconoscimento della segnaletica stradale e quello per il mantenimento della corsia.

Potenza green

Per quanto riguarda il powertrain del nuovo Ford Explorer, questo è costituito da un propulsore benzina di tre litri abbinato a un motore elettrico che insieme sono in grado di erogare una potenza di sistema di 457 CV e ben 825 Nm. Numeri sufficienti a lanciare le quasi 2,5 tonnellate dell’Explorer da 0 a 100 km/h in 6 secondi e di fargli raggiungere una velocità massima di 230 km/h.

Ford Explorer: la variante ibrida sbarca in Europa 1

Il motore elettrico è alimentato da una batteria agli ioni di litio con una capacità di 13, kWh, che assicura al nuovo Ford Explorer un’autonomia in modalità completamente elettrica di 48 km. Per quanto concerne la ricarica, in Ford assicurano che sono sufficienti 6 ore per una ricarica completa da una normale presa di corrente. Tempo che scende a 4 ore se si utilizza una wallbox o una colonnina rapida.

Sistema di infotainment auto: cos’è e qual è il migliore

Sistema di infotainment auto: cos'è e qual è il migliore 4

Se una volta nell’acquisto di un’auto si guardava alle prestazioni, allo spazio o all’aspetto esteriore, oggi, sempre di più, si prende in considerazione anche il pacchetto di tecnologia che offre. I sistemi di infotainment, così, stanno assumendo un ruolo primario anche nella scelta della vettura. E l’impegno delle Case nello sviluppo di apparecchi sempre più moderni e ricchi lo dimostra chiaramente.

Se fino a qualche anno fa, l’aggiornamento delle funzioni dei sistemi di infotainment, come la navigazione, poteva essere effettuato portando la vettura nel centro d’assistenza ufficiale della Casa automobilistica, oggi, alcuni brand offrono gli aggiornamenti OTA (Over-the-Air) che permettono di aggiornare da remoto tutte le centraline all’interno della vettura (dalla navigazione al powertrain passando per le centraline che gestiscono le sospensioni adattive).

INDICE
 Infotainment auto: cos’è?
 Sistemi di infotainment Apple e Android
 Come funziona Android Auto?
 App compatibili Apple CarPlay
 Meglio Android Auto o Apple CarPlay? Le differenze
 Infotainment: sistemi nativi preinstallati

Quando parliamo di infotainment auto, intendiamo la possibilità di comandare comodamente dall’abitacolo della propria vettura tutti quei sistemi come il navigatore satellitare, la radio, i dispositivi per la riproduzione di DVD e anche il proprio smartphone tramite comandi semplici e intuitivi. Con i sistemi di infotainment è quindi possibile svolgere una molteplicità di operazioni senza distrarsi dalla guida.

Grazie ai comandi vocali si possono inviare messaggi o mail, ricevere ed effettuare telefonate evitando di incorrere in infrazioni al Codice della Strada. Oltre a queste operazioni, effettuabili grazie alla connessione internet del sistema infotainment, è anche possibile tenere sotto controllo lo stato della propria auto per quel che riguarda, ad esempio, la pressione delle gomme.

Ma quali sono le tecnologie che rendono possibile effettuare questa molteplicità di operazioni? Esistono diverse opzioni possibili, da quelle preinstallate nelle auto di ultima generazione – i sistemi nativi di infotainment – ai sistemi Apple CarPlay e Android Auto.

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La corsa alla dotazione dei sistemi di infotainment ha spinto anche produttori fuori dal mondo automotive, come Apple e Android, ad investire in questo mercato. I due principali produttori di sistemi operativi per smartphone hanno sfruttato le loro conoscenze per rendere i propri device sempre connessi con le vetture.

La Casa della mela ha sviluppato il sistema denominato Apple CarPlay, mentre Android Auto è quello sviluppato dalla società concorrente. Una volta connesso il proprio smartphone con uno dei due sistemi è possibile visualizzare sul monitor dell’infotainment della propria auto la maggior parte delle app installate nel telefono.

Vengono quindi visualizzate le icone per le chiamate, per i sistemi di messaggistica, per la musica, Google Maps, quelle riservate al navigatore satellitare, Spotify o Waze – nel caso in cui queste ultime siano presenti sul proprio smartphone.

Sistema di infotainment auto: cos'è e qual è il migliore 1

Capire come funziona Android Auto è decisamente semplice. Il possessore di un telefono con sistema operativo Android può connettere il proprio smartphone all’infotainment della propria vettura grazie alla tecnologia realizzata da Google nel 2015. Questa consente di comunicare tramite comandi vocali, effettuare e ricevere chiamate, inviare e ricevere messaggi e anche navigare con Google Maps.

Per poter fare tutto ciò è necessario avere un telefono Android 5.0 o successivo, un cavo USB e il sistema Android Auto installato nel proprio infotainment. Basta poi scaricare l’app Android Auto da Google Play e collegare lo smartphone al sistema infotainment con il cavo USB per effettuare la prima configurazione, e successivamente utilizzare al massimo tutte le app disponibili.

Per i possessori di iPhone è possibile far dialogare il proprio smartphone con l’infotainment dell’auto tramite CarPlay. Per poter utilizzare CarPlay è necessario avere un iPhone con il sistema operativo iOS 7.1 o successivi. Bisogna poi connettere lo smartphone all’infotainment tramite cavo USB o wireless e iniziare la prima configurazione del sistema. Effettuata questa operazione apparirà l’assistente vocale iPhone, Siri, sullo schermo centrale, dove sarà proiettata la schermata del telefono. Anche in questo caso, così come per Android Auto, è possibile chiamare e ricevere telefonate, inviare e ricevere messaggi, utilizzare le funzioni di navigazione e ascoltare musica tramite iTunes.

La domanda tra quale dei due sistemi sia il migliore divide da sempre i sostenitori delle due aziende. Android Auto ha tra le proprie peculiarità quella di una connessione dello smartphone al sistema di infotainment molto veloce e intuitiva. Basta infatti collegare il telefono alla vettura con il cavetto USB e in pochi secondi la schermata home dello smartphone viene riprodotta sullo schermo dell’infotainment.

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Identica procedura e facilità di connessione è quella prevista per il sistema Apple CarPlay, ma sfruttando questo sistema si ha un vantaggio in più: poter godere di icone delle app di dimensioni maggiori, e quindi più facilmente leggibili rispetto a quelle di Android Auto.

Per uscire da Apple CarPlay o da Android Auto e tornare alla schermata del sistema di infotainment prodotto dalla casa automobilistica è sufficiente cliccare sull’icona con il logo del costruttore. L’unica differenza è che per Android Auto, sotto all’icona del logo, è presente la scritta “esci”, mentre Apple CarPlay riporta il nome della casa costruttrice.

Se si è in procinto di cambiare vettura e si vuole sapere se questa sarà dotata di connettività Apple CarPlay o Android Auto, è sufficiente visitare i siti web delle due compagnie e consultare l’elenco di vetture omologate per questa connessione.

A questo punto sorge spontanea una domanda: “Qual è il sistema migliore tra Apple CarPlay e Android Auto?”. La risposta è del tutto soggettiva: la motivazione che può far propendere per l’uno piuttosto che per l’altro sistema è la stessa che avrà spinto ad acquistare uno smartphone dotato di sistema operativo Android piuttosto che per uno con iOS.

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Le vetture più moderne sono dotate di sistemi di infotainment preinstallati tramite i quali gestire numerose funzioni come radio, navigatore e climatizzatore. L’evoluzione di questi sistemi è stata decisamente rapida e, se all’inizio erano presenti tasti fisici per comandare l’infotainment di bordo, adesso questi sono spariti per far spazio ai comandi gestuali, vocali e al touch screen.

Gli schermi dei sistemi di infotainment moderni presentano dimensioni decisamente maggiori rispetto al passato e grafiche molto più dettagliate. Le informazioni consultabili tramite questi sistemi, inoltre, sono aumentante notevolmente e adesso è possibile avere notizie in tempo reale sia sul traffico che sul meteo.

 1. Sistema di infotainment Tesla IVI

A svettare in cima è il sistema di infotainment di una vettura che ha fatto dell’innovazione il proprio cavallo di battaglia, la Tesla. Il sistema IVI della Tesla ha ottenuto l’86% di pareri favorevoli da parte dei proprietari della vettura americana. L’enorme monitor touch screen da 15 pollici presente a centro plancia è il vero e proprio centro di comando della berlina.

Sono assenti del tutto i tasti fisici, cosa che potrebbe disorientare in un primo momento, ma la loro mancanza è sopperita da un sistema di comandi vocali davvero ben realizzato e da un ottimo feedback del touchscreen.

Tesla Model 3 interni

2. Sistema di infotainment BMW iDrive

La seconda posizione della classifica vede la presenza dell’iDrive della BMW. L’infotainment delle vetture tedesche ha ricevuto l’80% dei consensi e di recente è stato aggiornato alla versione 7.0. Il nuovo sistema è utilizzabile tramite comandi vocali e grazie alla presenza del BMW Intelligent Personal Assistant la vettura è in grado di riconoscere automaticamente le preferenze del guidatore relative a impostazioni di guida, luci interne, temperatura dell’aria e tragitti maggiormente frequentati.

L’X5 e l’X7 del 2019 introducono una nuova versione di Drive (chiamata versione 7.0) con uno schermo touchscreen da 12,3 pollici e un quadro strumenti di uguali dimensioni. La Serie 3 2019, la Serie 8 2019 e la 24 2019 hanno iDrive 7.0 anche se con uno schermo da 10,25 pollici. BMW sta inoltre introducendo una nuova funzionalità simile ad Alexa chiamata Intelligent Personal Assistant. Disponibile nelle serie 3 e 8, oltre a Z4 e X7, la tecnologia di riconoscimento vocale è in grado di soddisfare molte richieste effettuate dai passeggeri. La Casa dell’Elica ha anche implementato gli aggiornamenti OTA da remoto per tutte le centraline presenti nella vettura.

BMW Serie 3 Touring: dal 2020 anche ibrida plug-in

3. Sistema di infotainment Genesis Display

Il terzo posto nella classifica è occupato dal Genesis Display, sistema di infotainment adottato dalle vetture del gruppo Genesis in Italia presente con Hyundai che ha soddisfatto il 77% dei possessori. La versione top di gamma presenta un sistema di navigazione con schermo touch da 8 pollici che integra tutte le funzioni di navigazione e infotainment, inclusi Apple CarPlay e Android Auto. Tramite il sistema di infotainment è possibile accedere alle opzioni LIVE Services: alle informazioni aggiornate in tempo reale su meteo, traffico, autovelox e ricerche online per luoghi d’interesse e parcheggi disponibili.

Sistema di infotainment auto: cos'è e qual è il migliore 10

4. Sistema infotainment Sync3 Ford

Alla quarta posizione della classifica Consumer Reports è presente il sistema Sync3 di Ford, che controlla tutte le modalità relative all’intrattenimento oltre al navigatore. L’infotainment auto è comandato da un monitor touchscreen da 8 pollici ad alta risoluzione e capacitivo con funzione pinch & swipe. È possibile comandare il proprio smartphone sia attraverso il controllo vocale delle app del catalogo AppLink, sia grazie al supporto per i sistemi Apple CarPlay e AndroidAuto, con i quali si può telefonare, navigare online, inviare e ricevere messaggi, ascoltare musica e ottenere indicazioni stradali in base al traffico.

ford ka interni

5. Sistema di infotainment Fiat UConnect

Al quinto posto della classifica spicca il sistema di infotainment di Casa Fiat chiamato UConnect. La quarta generazione è stata apprezzata dal 72% dei proprietari che hanno elogiato sia la facilità di utilizzo tramite tasti fisici, che la comodità di accedere alle funzioni principali, quali audio e ventilazione, senza particolari complessità. La versione top di gamma dell’infotainment UConnect presenta uno schermo da 8’’ con grafica rinnovata, comandi multi touch e possibilità di connettere il proprio smartphone sia tramite Android Auto che Apple CarPlay.

Fiat 500X interni

6. Sistema di infotainment Alfa Connect

Il restyling MY2020 di Giulia e Stelvio ha portato con sé importanti aggiornamenti a livello di infotainment. I display da 6,5 e 8 pollici, gestibili solamente tramite un controller rotativo sulla console centrale, offrono adesso la compatibilità con le funzioni Apple CarPlay e Android Auto, mentre la navigazione rimane optional su entrambi i sistemi.

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7. Sistema infotainment Audi MMI Touch Response

La maggior parte dei modelli meno recenti della Casa dei Quattro Anelli utilizza un sistema di infotainment chiamato MMI, che presenta una manopola con pulsanti di scelta rapida necessaria per accedere a tutte le informazioni sul display. I nuovi modelli proposti da Audi, soprattutto negli allestimenti più costosi, consentono anche ai conducenti di interagire con il sistema di infotainment tramite Virtual Cockpit, un quadro strumenti digitale da 12,3 pollici che si può gestire dai comandi sul volante.

Questa nuova tecnologia permette al guidatore di tenere sotto controllo molte informazioni, dalla navigazione ai dati sulla guida, senza distogliere lo sguardo dalla strada in uno schermo con grafica nitida e luminosa. Questa soluzione è stata adottata di serie in vetture sportive incentrate sul guidatore, come la TT e la R8, che non hanno uno schermo centrale nella plancia centrale ma forniscono tutte le informazioni tramite il cruscotto digitale.

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A6, A7, A8, Q3 ed e-tron sono solo alcuni dei modelli che utilizzano il sistema di infotainment MMI Touch Response, con feedback tattile sui due schermi nella plancia centrale. Il display principale è 10,1 pollici e viene utilizzato per la navigazione, il sistema multimediale e i supporti di Apple CarPlay e Android Auto mentre quello inferiore da 8,6 pollici serve per controllare il clima e inserire informazioni come gli indirizzi di navigazione. A disposizione dei clienti Audi anche la possibilità di collegare il sistema di infotainment della propria vettura con l’account Amazon per sfruttare le funzionalità di Alexa.

8. Sistema infotainment Mercedes MBUX

I modelli della Casa di Stoccarda vengono equipaggiati con il nuovo sistema di infotainment chiamato MBUX. A seconda del modello in cui è implementato, questo sistema viene dotato di schermi touchscreen di dimensioni differenti dai 7 ai 12,3 pollici e supporta le funzioni Apple CarPlay e Android Auto. A questo si aggiungono comandi vocali per attivare il servizio “Hey, Mercedes” che riesce a soddisfare le richieste dell’utente.

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