Hyundai Kona, con il restyling diventa più matura

Hyundai Kona, con il restyling diventa più matura

A tre anni da lancio la Hyundai Kona si aggiorna. Non una vera e propria nuova generazione, ma un profondo restyling che ha interessato non soltanto il design della crossover coreana, ma anche e soprattutto la gamma motori. Spicca ora infatti la presenza di diverse unità elettrificate e anche del nuovo cambio manuale con frizione elettroattuata.

Ancora più tecnologica

A livello estetico i cambiamenti sono evidenti. Cresciuta in lunghezza di 4 centimetri, la Hyundai Kona propone ora uno stile più moderno e affilato. Nel frontale rimane il sistema di illuminazione su due livelli, che ora però è più snello, mentre il disegno della grande calandra è stato completamente rivisto. Tutta nuova anche la vista posteriore, ora dominata dai fari completamente a Led.

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Tante le novità anche negli interni dove la leva del freno a mano lascia il posto ad un più moderno comando elettronico e, soprattutto, debutta un nuovo sistema di infotainment con schermo che, a seconda della versione scelta, può arrivare fino a 10,25 pollici, esattamente come avviene sulla nuova i20.

Arriva la NLine

Come dicevamo, le novità più interessanti sono quelle che si nascondono sotto il cofano. Qui trova ora posto un 1.6 diesel mild hybrid da 136 CV, tecnologia opzionabile anche sul benzina 1.0 T-GDI da 120 CV. Quest’ultima unità, inoltre, può essere scelta con la nuova trasmissione manuale iMT caratterizzata dalla frizione a comando elettronico: morbida nell’utilizzo in città e dotata di una funzione veleggio che permette di contenere i consumi. Resta a listino la full hybrid 1.6 GDI da 141 CV e debutta il potente 1.6 T-GDI benzina da 198 CV con cambio automatico doppia frizione sette marce e trazione integrale.

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L’ultima novità della Hyundai Kona restyling è rappresentata dal debutto dell’inedito allestimento NLine. Disponibile in abbinamento a tutti i motori a listino, dona una connotazione sportiva al modello grazie alle prese d’aria maggiorate, l’estrattore più pronunciato che ingloba il doppio scarico e le modanature dei passaruota in tinta con la carrozzeria.

Hyundai Kona – I migliori SUV

Hyundai Kona: prezzo, dimensioni e caratteristiche

La Hyundai Kona è una piccola crossover che ha saputo conquistare una buona fetta di mercato europeo grazie alle diverse alimentazioni offerte a listino. Lanciata nel 2017, infatti, il SUV coreano di segmento B ha visto arrivare un anno più tardi la versione completamente elettrica: la Kona Electric, disponibile con batteria da 39,2 e da 64 kWh.

Come è fatta

La Hyundai Kona si distingue per il carattere muscoloso e un design che poco ha in comune con gli altri modelli della Casa coreana. Nella parte anteriore spiccano i gruppi ottici divisi con una striscia sottile sopra e un fanale tondo più in basso incastonato nella plastica nera oltre alla griglia esagonale denominata a cascata. Un altro elemento che la contraddistingue è la tinta bicolore che crea un effetto di contrasto con numerosi elementi in plastica nera che corrono lungo la carrozzeria.

L’interno è ben curato e offre un buon livello di tecnologia. La Hyundai Kona è dotata infatti di uno schermo touchscreen da 8 pollici al quale si può abbinare anche l’head-up display.

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Quanto costa

Il prezzo della Hyundai Kona varia molto in base al tipo di alimentazione e al tipo di allestimento scelti. Si parte dai 19.550 euro del 1.0 T-GDI a benzina fino ad arrivare ai 49.100 euro della versione completamente elettrica con batteria da 64 kWh. Nel mezzo troviamo anche una motorizzazione diesel 1.6 CRDi da 136 CV e una benzina 1.6 che equipaggiata anche la versione ibrida.

Su automobile.it se ne trovano diverse con prezzi che si aggirano intorno ai 17.000 euro in base al tipo di versione scelta e al chilometraggio

Hyundai Tucson: la gamma si amplia con l’allestimento XLine

Hyundai Tucson: la gamma si amplia con l'allestimento XLine 2

La Hyundai Tucson rappresenta la punta di diamante all’interno dell’intera gamma del costruttore coreano. Con 75.000 esemplari venduti in Italia, è indubbiamente il modello più scelto e proprio per questo i vertici della Casa di Seul hanno scelto di ampliarne l’offerta mettendo a punto l’inedito allestimento XLine che stacca dagli altri a listino per i suoi contenuti particolarmente ricchi.

Per non rinunciare a nulla

A caratterizzare il nuovo allestimento XLine della Hyundai Tucson ci pensano cerchi in lega da 18 pollici ai quali, negli esterni, si sommano anche i fari anteriori Full LED. Negli interni, invece, spicca il sistema di infotainment con schermo touch da 8” con connettività Apple CarPlay e Android Auto. Questo, inoltre, è dotato di navigatore satellitare e riproduce le immagini catturate dalla retrocamera.

Hyundai Tucson: la gamma si amplia con l'allestimento XLine

Al top anche la dotazione di sicurezza grazie al pacchetto Hyundai SmartSense che comprende la frenata autonoma di emergenza con riconoscimento di veicoli e pedoni, oltre al mantenimento attivo della corsia, il riconoscimento dei limiti di velocità e la gestione automatica dei fari abbaglianti.

Tre motorizzazioni

La nuova Hyundai Tucson XLine è disponibile in abbinamento a un propulsore benzina e due Diesel. Il primo è il 1.6 GDI da 132 CV abbinato al cambio manuale a sei marce, mentre il Diesel è il 1.6 CRDi nelle potenze di 115 e 136 CV, abbinabile anche al cambio a doppia frizione e sette rapporti.

Hyundai Tucson: la gamma si amplia con l'allestimento XLine 1

Entrambe le unità a gasolio, inoltre, sono dotate di serie del sistema mild-hybrid con rete di bordo a 48 Volt. Questo assicura un’abbattimento delle emissioni di CO2 nell’ordine dell’11%, stando ai dati riportati da Hyundai.

Sistema di infotainment auto: cos’è e qual è il migliore

Sistema di infotainment auto: cos'è e qual è il migliore 4

Se una volta nell’acquisto di un’auto si guardava alle prestazioni, allo spazio o all’aspetto esteriore, oggi, sempre di più, si prende in considerazione anche il pacchetto di tecnologia che offre. I sistemi di infotainment, così, stanno assumendo un ruolo primario anche nella scelta della vettura. E l’impegno delle Case nello sviluppo di apparecchi sempre più moderni e ricchi lo dimostra chiaramente.

Se fino a qualche anno fa, l’aggiornamento delle funzioni dei sistemi di infotainment, come la navigazione, poteva essere effettuato portando la vettura nel centro d’assistenza ufficiale della Casa automobilistica, oggi, alcuni brand offrono gli aggiornamenti OTA (Over-the-Air) che permettono di aggiornare da remoto tutte le centraline all’interno della vettura (dalla navigazione al powertrain passando per le centraline che gestiscono le sospensioni adattive).

INDICE
 Infotainment auto: cos’è?
 Sistemi di infotainment Apple e Android
 Come funziona Android Auto?
 App compatibili Apple CarPlay
 Meglio Android Auto o Apple CarPlay? Le differenze
 Infotainment: sistemi nativi preinstallati

Quando parliamo di infotainment auto, intendiamo la possibilità di comandare comodamente dall’abitacolo della propria vettura tutti quei sistemi come il navigatore satellitare, la radio, i dispositivi per la riproduzione di DVD e anche il proprio smartphone tramite comandi semplici e intuitivi. Con i sistemi di infotainment è quindi possibile svolgere una molteplicità di operazioni senza distrarsi dalla guida.

Grazie ai comandi vocali si possono inviare messaggi o mail, ricevere ed effettuare telefonate evitando di incorrere in infrazioni al Codice della Strada. Oltre a queste operazioni, effettuabili grazie alla connessione internet del sistema infotainment, è anche possibile tenere sotto controllo lo stato della propria auto per quel che riguarda, ad esempio, la pressione delle gomme.

Ma quali sono le tecnologie che rendono possibile effettuare questa molteplicità di operazioni? Esistono diverse opzioni possibili, da quelle preinstallate nelle auto di ultima generazione – i sistemi nativi di infotainment – ai sistemi Apple CarPlay e Android Auto.

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La corsa alla dotazione dei sistemi di infotainment ha spinto anche produttori fuori dal mondo automotive, come Apple e Android, ad investire in questo mercato. I due principali produttori di sistemi operativi per smartphone hanno sfruttato le loro conoscenze per rendere i propri device sempre connessi con le vetture.

La Casa della mela ha sviluppato il sistema denominato Apple CarPlay, mentre Android Auto è quello sviluppato dalla società concorrente. Una volta connesso il proprio smartphone con uno dei due sistemi è possibile visualizzare sul monitor dell’infotainment della propria auto la maggior parte delle app installate nel telefono.

Vengono quindi visualizzate le icone per le chiamate, per i sistemi di messaggistica, per la musica, Google Maps, quelle riservate al navigatore satellitare, Spotify o Waze – nel caso in cui queste ultime siano presenti sul proprio smartphone.

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Capire come funziona Android Auto è decisamente semplice. Il possessore di un telefono con sistema operativo Android può connettere il proprio smartphone all’infotainment della propria vettura grazie alla tecnologia realizzata da Google nel 2015. Questa consente di comunicare tramite comandi vocali, effettuare e ricevere chiamate, inviare e ricevere messaggi e anche navigare con Google Maps.

Per poter fare tutto ciò è necessario avere un telefono Android 5.0 o successivo, un cavo USB e il sistema Android Auto installato nel proprio infotainment. Basta poi scaricare l’app Android Auto da Google Play e collegare lo smartphone al sistema infotainment con il cavo USB per effettuare la prima configurazione, e successivamente utilizzare al massimo tutte le app disponibili.

Per i possessori di iPhone è possibile far dialogare il proprio smartphone con l’infotainment dell’auto tramite CarPlay. Per poter utilizzare CarPlay è necessario avere un iPhone con il sistema operativo iOS 7.1 o successivi. Bisogna poi connettere lo smartphone all’infotainment tramite cavo USB o wireless e iniziare la prima configurazione del sistema. Effettuata questa operazione apparirà l’assistente vocale iPhone, Siri, sullo schermo centrale, dove sarà proiettata la schermata del telefono. Anche in questo caso, così come per Android Auto, è possibile chiamare e ricevere telefonate, inviare e ricevere messaggi, utilizzare le funzioni di navigazione e ascoltare musica tramite iTunes.

La domanda tra quale dei due sistemi sia il migliore divide da sempre i sostenitori delle due aziende. Android Auto ha tra le proprie peculiarità quella di una connessione dello smartphone al sistema di infotainment molto veloce e intuitiva. Basta infatti collegare il telefono alla vettura con il cavetto USB e in pochi secondi la schermata home dello smartphone viene riprodotta sullo schermo dell’infotainment.

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Identica procedura e facilità di connessione è quella prevista per il sistema Apple CarPlay, ma sfruttando questo sistema si ha un vantaggio in più: poter godere di icone delle app di dimensioni maggiori, e quindi più facilmente leggibili rispetto a quelle di Android Auto.

Per uscire da Apple CarPlay o da Android Auto e tornare alla schermata del sistema di infotainment prodotto dalla casa automobilistica è sufficiente cliccare sull’icona con il logo del costruttore. L’unica differenza è che per Android Auto, sotto all’icona del logo, è presente la scritta “esci”, mentre Apple CarPlay riporta il nome della casa costruttrice.

Se si è in procinto di cambiare vettura e si vuole sapere se questa sarà dotata di connettività Apple CarPlay o Android Auto, è sufficiente visitare i siti web delle due compagnie e consultare l’elenco di vetture omologate per questa connessione.

A questo punto sorge spontanea una domanda: “Qual è il sistema migliore tra Apple CarPlay e Android Auto?”. La risposta è del tutto soggettiva: la motivazione che può far propendere per l’uno piuttosto che per l’altro sistema è la stessa che avrà spinto ad acquistare uno smartphone dotato di sistema operativo Android piuttosto che per uno con iOS.

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Le vetture più moderne sono dotate di sistemi di infotainment preinstallati tramite i quali gestire numerose funzioni come radio, navigatore e climatizzatore. L’evoluzione di questi sistemi è stata decisamente rapida e, se all’inizio erano presenti tasti fisici per comandare l’infotainment di bordo, adesso questi sono spariti per far spazio ai comandi gestuali, vocali e al touch screen.

Gli schermi dei sistemi di infotainment moderni presentano dimensioni decisamente maggiori rispetto al passato e grafiche molto più dettagliate. Le informazioni consultabili tramite questi sistemi, inoltre, sono aumentante notevolmente e adesso è possibile avere notizie in tempo reale sia sul traffico che sul meteo.

 1. Sistema di infotainment Tesla IVI

A svettare in cima è il sistema di infotainment di una vettura che ha fatto dell’innovazione il proprio cavallo di battaglia, la Tesla. Il sistema IVI della Tesla ha ottenuto l’86% di pareri favorevoli da parte dei proprietari della vettura americana. L’enorme monitor touch screen da 15 pollici presente a centro plancia è il vero e proprio centro di comando della berlina.

Sono assenti del tutto i tasti fisici, cosa che potrebbe disorientare in un primo momento, ma la loro mancanza è sopperita da un sistema di comandi vocali davvero ben realizzato e da un ottimo feedback del touchscreen.

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2. Sistema di infotainment BMW iDrive

La seconda posizione della classifica vede la presenza dell’iDrive della BMW. L’infotainment delle vetture tedesche ha ricevuto l’80% dei consensi e di recente è stato aggiornato alla versione 7.0. Il nuovo sistema è utilizzabile tramite comandi vocali e grazie alla presenza del BMW Intelligent Personal Assistant la vettura è in grado di riconoscere automaticamente le preferenze del guidatore relative a impostazioni di guida, luci interne, temperatura dell’aria e tragitti maggiormente frequentati.

L’X5 e l’X7 del 2019 introducono una nuova versione di Drive (chiamata versione 7.0) con uno schermo touchscreen da 12,3 pollici e un quadro strumenti di uguali dimensioni. La Serie 3 2019, la Serie 8 2019 e la 24 2019 hanno iDrive 7.0 anche se con uno schermo da 10,25 pollici. BMW sta inoltre introducendo una nuova funzionalità simile ad Alexa chiamata Intelligent Personal Assistant. Disponibile nelle serie 3 e 8, oltre a Z4 e X7, la tecnologia di riconoscimento vocale è in grado di soddisfare molte richieste effettuate dai passeggeri. La Casa dell’Elica ha anche implementato gli aggiornamenti OTA da remoto per tutte le centraline presenti nella vettura.

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3. Sistema di infotainment Genesis Display

Il terzo posto nella classifica è occupato dal Genesis Display, sistema di infotainment adottato dalle vetture del gruppo Genesis in Italia presente con Hyundai che ha soddisfatto il 77% dei possessori. La versione top di gamma presenta un sistema di navigazione con schermo touch da 8 pollici che integra tutte le funzioni di navigazione e infotainment, inclusi Apple CarPlay e Android Auto. Tramite il sistema di infotainment è possibile accedere alle opzioni LIVE Services: alle informazioni aggiornate in tempo reale su meteo, traffico, autovelox e ricerche online per luoghi d’interesse e parcheggi disponibili.

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4. Sistema infotainment Sync3 Ford

Alla quarta posizione della classifica Consumer Reports è presente il sistema Sync3 di Ford, che controlla tutte le modalità relative all’intrattenimento oltre al navigatore. L’infotainment auto è comandato da un monitor touchscreen da 8 pollici ad alta risoluzione e capacitivo con funzione pinch & swipe. È possibile comandare il proprio smartphone sia attraverso il controllo vocale delle app del catalogo AppLink, sia grazie al supporto per i sistemi Apple CarPlay e AndroidAuto, con i quali si può telefonare, navigare online, inviare e ricevere messaggi, ascoltare musica e ottenere indicazioni stradali in base al traffico.

ford ka interni

5. Sistema di infotainment Fiat UConnect

Al quinto posto della classifica spicca il sistema di infotainment di Casa Fiat chiamato UConnect. La quarta generazione è stata apprezzata dal 72% dei proprietari che hanno elogiato sia la facilità di utilizzo tramite tasti fisici, che la comodità di accedere alle funzioni principali, quali audio e ventilazione, senza particolari complessità. La versione top di gamma dell’infotainment UConnect presenta uno schermo da 8’’ con grafica rinnovata, comandi multi touch e possibilità di connettere il proprio smartphone sia tramite Android Auto che Apple CarPlay.

Fiat 500X interni

6. Sistema di infotainment Alfa Connect

Il restyling MY2020 di Giulia e Stelvio ha portato con sé importanti aggiornamenti a livello di infotainment. I display da 6,5 e 8 pollici, gestibili solamente tramite un controller rotativo sulla console centrale, offrono adesso la compatibilità con le funzioni Apple CarPlay e Android Auto, mentre la navigazione rimane optional su entrambi i sistemi.

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7. Sistema infotainment Audi MMI Touch Response

La maggior parte dei modelli meno recenti della Casa dei Quattro Anelli utilizza un sistema di infotainment chiamato MMI, che presenta una manopola con pulsanti di scelta rapida necessaria per accedere a tutte le informazioni sul display. I nuovi modelli proposti da Audi, soprattutto negli allestimenti più costosi, consentono anche ai conducenti di interagire con il sistema di infotainment tramite Virtual Cockpit, un quadro strumenti digitale da 12,3 pollici che si può gestire dai comandi sul volante.

Questa nuova tecnologia permette al guidatore di tenere sotto controllo molte informazioni, dalla navigazione ai dati sulla guida, senza distogliere lo sguardo dalla strada in uno schermo con grafica nitida e luminosa. Questa soluzione è stata adottata di serie in vetture sportive incentrate sul guidatore, come la TT e la R8, che non hanno uno schermo centrale nella plancia centrale ma forniscono tutte le informazioni tramite il cruscotto digitale.

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A6, A7, A8, Q3 ed e-tron sono solo alcuni dei modelli che utilizzano il sistema di infotainment MMI Touch Response, con feedback tattile sui due schermi nella plancia centrale. Il display principale è 10,1 pollici e viene utilizzato per la navigazione, il sistema multimediale e i supporti di Apple CarPlay e Android Auto mentre quello inferiore da 8,6 pollici serve per controllare il clima e inserire informazioni come gli indirizzi di navigazione. A disposizione dei clienti Audi anche la possibilità di collegare il sistema di infotainment della propria vettura con l’account Amazon per sfruttare le funzionalità di Alexa.

8. Sistema infotainment Mercedes MBUX

I modelli della Casa di Stoccarda vengono equipaggiati con il nuovo sistema di infotainment chiamato MBUX. A seconda del modello in cui è implementato, questo sistema viene dotato di schermi touchscreen di dimensioni differenti dai 7 ai 12,3 pollici e supporta le funzioni Apple CarPlay e Android Auto. A questo si aggiungono comandi vocali per attivare il servizio “Hey, Mercedes” che riesce a soddisfare le richieste dell’utente.

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Hyundai i20 restyling, si aggiorna e diventa ibrida

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Accanto alla nuova i30, Hyundai ora presenta la versione aggiornata anche della più piccola i20, che con il restyling di metà carriera non si limita a rifarsi il look, ma si aggiorna profondamente anche nei contenuti e nella tecnologia. Migliora la qualità degli interni e aumentano le soluzioni legate all’infotainment e alla sicurezza. Ma l’elemento di maggiore interesse è rappresentato dall’arrivo di una versione mild-hybrid.

Benzina e ibrida

Partiamo dunque proprio dalla gamma motori per descrivere la nuova Hyundai i20. Al momento del lancio saranno disponibili due motorizzazioni benzina. La prima è un 1.2 aspirato da 84 CV alla quale si affianca il tre cilindri 1.0 T-GDI da 100 e 120 CV che, proprio nella sua variante più potente, viene proposto in abbinamento a un sistema mild-hybrid a 48 Volt.

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Questo sistema, inoltre, può essere richiesto come optional e montato anche sulla variante da 100 CV del 1.0 T-GDI. su entrambi i livelli di potenza, poi, è disponibile oltre al cambio manuale a sei marce, anche un automatico a sette rapporti, mentre il motore di accesso alla gamma, il 1.2, è disponibile unicamente con il manuale a cinque marce.

Più grande e spaziosa

A cambiare, poi, è anche l’estetica della nuova Hyundai i20, che abbandona completamente le vecchie linee del modello, seguendo il nuovo corso stilistico inaugurato dal costruttore di Seul. Crescono nelle dimensioni le prese d’aria e ora i fari anteriori si uniscono alla grande calandra dalla trama a nido d’ape. Dietro, invece, i gruppi ottici sono collegati da una sottile striscia che aumenta la percezione di larghezza della vettura.

Hyundai i20 restyling, si aggiorna e diventa ibrida

Rispetto alla serie precedente cambiano anche le dimensioni. La nuova i20 è cresciuta di 5 mm portando la lunghezza totale a 4,04 metri. A fronte di ciò, però, il passo è aumentato di 10 mm, mentre l’altezza è scesa di 20 mm e la larghezza è cresciuta di 30 mm. più grande anche il bagagliaio che ora ha una capacità di 351 litri.

A tutta tecnologia

In ultimo c’è la tecnologia. Sulla nuova Hyundai i20 debutta un nuovo sistema di infotainment con schermo da 10,25 pollicci, abbinato al sistema di ricarica wireless per i cellulari e alla compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto senza cavo. Accanto a questo, c’è un altro schermo delle stesse dimensioni, che funge da quadro strumenti.

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Migliora anche la dotazione di sicurezza, che ora può fare affidamento su la presenza del pacchetto SmartSense che include, tra gli altri, anche lo Smart Cruise Control collegato con le mappe del sistema di navigazione, il Lane Following Assist e  il Forward Collision-Avoidance Assist con riconoscimento di pedoni e ciclisti.

Hyundai i30 restyling: più tecnologica e sicura

Hyundai i30 restyling: più tecnologica e sicura 2

Dopo quattro anni di onorata carriera, arriva per la Hyundai i30 il momento del restyling. Con l’ultimo aggiornamento la media coreana, sempre disponibile nelle tre varianti di carrozzeria: due volumi, fastback e wagon, compie un importante passo avanti non soltanto dal punto di vista stilistico, ma anche e soprattutto sotto quello della tecnologia e della sicurezza.

Verso la guida autonoma

Tralasciando le modifiche allo stile che hanno interessato in particolar modo la parte anteriore della vettura e portato al debutto l’allestimento N Line, quello dal sapore più sportivo, anche sulla variante familiare, dove la Hyundai i30 è cresciuta tanto è nella dotazione di sicurezza.

Hyundai i30 restyling: più tecnologica e sicura 4

Ora infatti, ad arricchire la lista di sistemi di assistenza alla guida disponibili per il modello spuntano anche il Leading Vehicle Departure Alert, che avvisa il conducente quando il veicolo davanti comincia a muoversi mentre ci si muove in colonna, ma anche la frenata automatica anche in retromarcia e un’evoluzione del sistema di monitoraggio dell’angolo cieco in grado di rallentare l’auto se il conducente comincia una manovra di sorpasso mentre un secondo veicolo sopraggiunge da dietro.

Connessione senza filo

Ma la nuova Hyundai i30, come dicevamo, è anche sinonimo di tecnologia. Ora la plancia è dominata dalla presenza di due schermi, uno per la strumentazione con una diagonale di 7″ e uno per l’infotainment da 10″25.

Hyundai i30 restyling: più tecnologica e sicura

Quest’ultimo è connesso alla rete e permette di reperire informazioni in tempo reale sulle condizioni del meteo e del traffico. Entrano poi a bordo anche la ricarica wireless per i cellulari e il protocollo di connessione con Apple CarPlay e Android Auto senza filo.

Tre soluzioni ibride

Ma non è tutto. Con il restyling di metà carriera, infatti, la Hyundai i30 diventa anche più “green”. Debuttano infatti in gamma ben tre propulsori con tecnologia mild hybrid a 48 Volt. Si tratta dei benzina 1.2 da 120 CV e 1.5 da 160 CV e del Diesel 1.6 da 136 CV. Il sistema permette di disaccoppiare il cambio dal propulsore quando si rilascia l’acceleratore, permettendo alla vettura di avanzare per inerzia, senza consumare carburante.

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Il 1.5, inoltre, è un motore tutto nuovo, disponibile anche nella versione aspirata da 110 CV, ma non mild hybrid. A completare la gamma motori c’è poi il Diesel 1.6 da 115 CV, anch’esso senza la rete di bordo a 48 Volt.