Per l’Italia il futuro non è solo elettrico

Audi e-tron Sportback: ecco i dettagli del suv elettrico sportivo 6

Va bene il bando ai motori inquinanti voluto dall’Unione europea, ma solo a determinate condizioni. Al Forum AutoMotive di Milano, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha ribadito la posizione dell’Italia. “Se passa la richiesta di includere gli e-fuel avanzata dalla Germania e la nostra per i biocarburanti, potremmo dare un assenso di massima – ha dichiarato il ministro – in modo da garantire un futuro al motore endotermico anche dopo il 2035, sfruttando anche l’idrogeno. La via maestra rimane l’elettrico, ma senza il 2035 come data fissa per lo stop al termico. L’Italia deve avere il tempo di accompagnare il sistema produttivo nella transizione”.

Secondo il ministro, il passaggio alle zero emissioni ha bisogno di più tempo. “Centinaia di migliaia di lavoratori sono impiegati nella produzione – ha aggiunto Pichetto – mentre il nostro sistema distributivo dovrà essere totalmente reimpostato. L’elettrico non può costituire l’unica alternativa. Il mondo va avanti, la ricerca va avanti: ci sono e-fuel, biocarburanti e altre tecnologie, come l’idrogeno. Dobbiamo andare al di là delle tifoserie pro e contro l’elettrico. L’Unione Europea rappresenta un modello di consorzio in cui ognuno ragiona e porta avanti i propri interessi. Sono stupito dalla retromarcia del vicepresidente esecutivo della Commissione europea Frans Timmermans rispetto al futuro solo elettrico”.

Per l'Italia il futuro non  è solo elettrico

Rivedere gli incentivi

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha toccato anche il tema degli eco-incentivi. “Va fatta una valutazione per renderli più efficaci, vanno costruiti su un disegno di mercato che punti alla decarbonizzazione. In che modo modificare gli aiuti statali? È una domanda da rivolgere al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Per me è più importante togliere dalla strada i mezzi Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, piuttosto che vendere auto elettriche”.

Modificare la fiscalità per le flotte

Le flotte aziendali sono un tema caldo nel mondo automotive. Il ministro Pichetto auspica una modifica della fiscalità delle auto aziendali “mediante un allineamento a quello che accade in Europa sul fronte della detraibilità dell’Iva delle flotte che possono apportare un contributo significativo alla decarbonizzazione”.

Incentivi wallbox e colonnine: arriva la proroga fino al 2024

Toyota Lexus elettrica: ricarica

Gli incentivi per wallbox e colonnine di ricarica dei veicoli elettrici presto saranno nuovamente disponibili. La misura era stata approvata lo scorso agosto dal governo Draghi, ma era rimasta bloccata in attesa del decreto attuativo. Anche se nel testo c’era scritto che l’incentivo poteva essere richiesto soltanto fino al 31 dicembre 2022, l’attuale governo e il parlamento hanno risolto il problema della scadenza con il decreto Milleproroghe. Il bonus prevede un contributo dell’80% su acquisto e installazione di un’infrastruttura, con i limiti di prezzo di 1.500 euro a persona e 8.000 euro se si tratta di un condominio.

Proroga per 2023 e 2024

L’incentivo è stato approvato in via definitiva da Senato e Camera con il ddl di conversione, che ne stabilisce la proroga al 2023 e 2024, con un fondo di 40 milioni all’anno, per un totale di 120 milioni tenendo in considerazione anche il 2022. Mancano gli ultimi due passi per la piena operatività: l’approvazione del decreto attuativo e l’istituzione della piattaforma per poter richiedere il bonus, ma gli automobilisti interessati possono tirare un sospiro di sollievo.

Le moto elettriche

Stando alle prime bozze, il governo avrebbe dovuto pensare anche al bonus per l’acquisto di moto elettriche. Si era parlato di destinare 5 milioni di euro all’anno a moto e scooter a batteria, togliendoli al fondo 2023-2024 per i veicoli termici. Nel testo finale non c’è traccia di questo provvedimento, che per ora non è stato preso in considerazione.

Lexus elettrica 2020: profilo

Come funzionano i fondi del Pnrr

Restando in tema di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici, vediamo anche come ottenere gli incentivi previsti dal Pnrr per le imprese che installano colonnine, quali aziende hanno diritto e a quanto ammonta il fondo previsto. L’obiettivo del Pnrr è la creazione di 21.255 nuove colonnine per la ricarica di auto elettriche entro il 2025, ripartite in questo modo: 13.755 punti di ricarica in città e 7.500 fast e ultrafast in superstrada, vale a dire le strade extraurbane principali e secondarie, escluse le autostrade. I luoghi dove installare le infrastrutture (Idr) sono stabiliti da due decreti del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase): uno per le superstrade e l’altro per i centri urbani. La somma totale destinata alle colonnine è 741 milioni di euro, erogati sotto forma di incentivi a fondo perduto. Il governo ha sbloccato i primi 713 milioni: quasi 360 per le infrastrutture in superstrada e circa 353 milioni per i punti di ricarica in città.

Chi può beneficiarne e a quali condizioni

Imprese o Rti (Raggruppamenti temporanei di imprese) potranno avere accesso al fondo, dopo aver presentato una “istanza di ammissione” e dimostrato “di aver gestito infrastrutture di ricarica operative sul territorio dell’Unione europea, in misura pari ad almeno il 5% del numero di infrastrutture di ricarica per cui hanno presentato istanza e che sono stati selezionati”. Il bonus sarà elargito sotto forma di “contributo in conto capitale”, per un massimo del 40% delle spese ammissibili.

“I soggetti beneficiari – si legge ancora il decreto – non hanno individualmente accesso a un finanziamento di importo maggiore del 30% dello stanziamento complessivo di ciascun bando previsto per ciascuna delle annualità (…) anche nel caso di partecipazione in Rti”. Le spese ammissibili riguardano i costi sostenuti per “acquisto e messa in opera” di infrastrutture da almeno 175 kW in superstrada e 90 kW in città, comprese “installazione, impianti e opere edili strettamente necessarie”. I tetti massimi sono 81.000 euro a Idr in superstrada e 50.000 euro a Idr in città.

Spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi e costi affrontati per il rilascio delle autorizzazioni sono finanziati “nel limite massimo del 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e la messa in opera della infrastruttura di ricarica”. Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) chiarisce che gli incentivi non sono cumulabili con altri bonus pubblici o “regimi di sostegno comunque denominati, qualificabili come aiuti di Stato, destinati alla realizzazione delle medesime infrastrutture di ricarica”.

incentivi-auto-2019

Come inoltrare la domanda

Otterranno il bonus tutti i progetti “avviati successivamente alla data di presentazione dell’istanza di ammissione al beneficio” e che rispetteranno i requisiti tecnici richiesti. La selezione avverrà “in forma telematica” tra il 2023 e il 2024, seguendo un sistema di punti che prevede un massimo di 100.

Per accedere alle risorse, le imprese e le Rti dovranno presentare domanda di ammissione nei tempi previsti da un decreto attuativo, con due indicazioni da riportare: “la riduzione percentuale del costo specifico massimo ammissibile (…)” che si chiede, compresa tra l’1,25% e il 50% e il numero di punti di ricarica che si ha intenzione di installare, comunque non inferiore al minimo richiesto dal ministero.

Dopo aver ottenuto i finanziamenti, le imprese e le Rti dovranno attivare le colonnine entro 12 mesi. Questa scadenza può essere prorogata di tre mesi, ma soltanto per installare il 5% dei punti di ricarica e solo dietro istanza motivata presentata al Mase fino a tre mesi prima della scadenza. Il ministero ha 30 giorni di tempo per decidere. In ogni caso, le colonnine dovranno essere operative entro il 31 dicembre 2025.

Revoca degli incentivi

Ovviamente sono previsti anche casi di revoca, anche se per ora ne sono indicati pochi. Il primo si verifica se nell’istanza di ammissione o durante il procedimento spuntano “dichiarazioni mendaci”, o nel caso in cui le imprese e le Rti esibiscano “atti contenenti dati non rispondenti a verità”. Un altro caso si concretizza quando il soggetto beneficiario non rispetta i termini previsti.

In tutte queste situazioni, la restituzione delle somme ricevute dovrà avvenire entro 60 giorni. Le verifiche sono a carico del Mase, “anche delegando il soggetto gestore”: lo stesso che dovrò coadiuvare il ministero nel corso delle procedure. Sarà individuato in un momento successivo e sarà operativo dopo la firma di una convenzione. Gli altri dettagli saranno stabiliti con un provvedimento attuativo, da emanare entro 30 giorni dall’entrata in vigore dei due decreti.

Le 5 auto plug-in da acquistare con gli incentivi 2023

Mini Cooper Countryman Plug-In Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6

Le auto plug-in rappresentano la “via di mezzo” ideale per tutti coloro che non si sentono ancora pronti a passare all’elettrico puro, ma non vogliono rinunciare alla possibilità di muoversi in maniera più green. Sono auto dotate di una batteria ricaricabile alla spina e rappresentano quindi il massimo livello di elettrificazione oggi disponibile. Il funzionamento delle Phev (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) è simile a quello delle full hybrid, ma in più è possibile ricaricare la batteria, con capacità superiore rispetto alle full, da una presa di corrente domestica o da una colonnina pubblica e non solo grazie al motore a combustione (benzina o diesel) o alla frenata rigenerativa. La ricarica alla spina consente alle plug-in di percorrere così distanze maggiori in modalità elettrica, solitamente fra 40 e 100 km.

Le auto alla spina rientrano nella fascia di emissioni di CO2 comprese tra 21 e 60 g/km. In questo caso l’incentivo statale ammonta a 2.000 senza la rottamazione di una vecchia vettura o a 4.000 euro se si rottama un’auto compresa tra gli standard Euro 0-4. Il Governo ha stanziato un fondo di 235 milioni di euro, 223,25 milioni per le persone fisiche e 11,75 milioni per imprese di noleggio e car sharing. Per beneficiare del bonus, il prezzo massimo dell’auto plug-in da immatricolare deve essere di 54.900 euro Iva inclusa o 45.000 Iva esclusa. Passiamo in rassegna alcune tra le vetture ibride plug-in più interessanti sul mercato, che rientrano negli incentivi 2023.

Jeep Compass ibrida: prezzo, dimensioni e prova su strada

Jeep Compass 4xe

  • Prezzo base: 48.750 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 46.750 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 44.750 euro

La Jeep Compass PHEV 1.3 Turbo T4 4xe da 190 CV è la regina del mercato italiano fra le vetture plug-in. Il Suv medio americano è dotato di cambio automatico a 6 marce e garantisce emissioni di CO2 di 43 g/km con un consumo Wltp ponderato di 1,9 l/km. Di serie offre cerchi in lega da 18” Gloss Black, climatizzatore automatico e fari riflettori led con Drl integrato. Il colore che non si paga è il Colorado Red.

Opel Astra: prezzi, dimensioni e caratteristiche 27

Opel Astra

  • Prezzo base: 39.050 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 37.050 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 35.050 euro

Il prezzo si riferisce alla Opel Astra 1.6 180 CV Hybrid in versione Elegance, con motore 1.6 turbo elettrificato da 180 CV già visto su altre auto del Gruppo Stellantis. La versione ricaricabile alla spina ha il cambio automatico a 8 rapporti, accelera da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi e garantisce 58 km di autonomia in elettrico. Di serie offre il nuovo Pure Panel completamente digitale dotato di uno schermo del cruscotto da 10” e di uno schermo touch centrale da 10” con funzioni Apple CarPlay e Android Auto. L’unico colore gratis è il Kult Yellow.

MG EHS: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

MG EHS PHEV

  • Prezzo base: 36.590 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 34.590 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 32.590 euro

La versione della MG EHS PHEV che rientra negli incentivi è la Comfort. EHS è equipaggiato con un powertrain che unisce a un 1.5 turbobenzina da 162 CV e 250 Nm un motore elettrico da 122 CV e 230 Nm, per una potenza complessiva di sistema di 258 CV e 370 Nm. Ha una batteria agli ioni di litio da 16,6 kWh che permettere di percorrere fino a 52 km in modalità 100% elettrica. La velocità massima dichiarata è 190 km/h, mentre impiega 6,9 secondi per scattare da 0 a 100 km/h. Il colore che non si paga è il Diamond Red.

Peugeot 3008: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8

Peugeot 3008

  • Prezzo base: 45.700 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 43.700 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 41.700 euro

La gamma della Peugeot 3008 si arricchisce della versione ibrida plug-in da 180 CV. La ricaricabile alla spina abbina un motore a benzina 1.6 da 150 CV a un’unità elettrica da 110 CV per una potenza complessiva di 180 CV, mentre a trasmettere a terra tutta questa potenza ci pensa il cambio automatico a 8 rapporti EAT8. Accelera da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi e raggiunge una velocità massima di 215 km/h. La versione base, la Active Pack, di serie offre cerchi in lega Detroit 18”, fari led e climatizzatore automatico bi-zona. Il colore gratis è il Blue Celebes metallizzato.

Kia XCeed: prezzi, dimensioni e prova su strada 3

Kia XCeed PHEV

  • Prezzo base: 41.200 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 39.200 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 37.200 euro

La versione alla spina della Kia XCeed è dotata di un pacco batteria ai polimeri di litio da 8,9 kWh, un motore elettrico da 44,5 kW e un motore Gdi a iniezione diretta a quattro cilindri da 1,6 litri, per una potenza totale di 141 CV per 265 Nm di coppia a partire da 1.000 giri per uno scatto da 0 a 100 km/h in 11 secondi. XCeed è in grado di percorrere fino a 58 chilometri in elettrico, stando ai dati dichiarati dal costruttore. Di serie troviamo cerchi in lega da 18”, fari anteriori full led, fari posteriori a led e climatizzatore automatico bi-zona. L’unico colore gratuito l’Orange Fusion.

Le 5 auto elettriche da acquistare con gli incentivi 2023

Smart ForTwo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Gli incentivi per l’acquisto di un’auto elettrica sono stati riproposti anche per il 2023, ma con alcune differenze rispetto all’anno scorso, come l’assenza dello sconto extra riservato alle famiglie con Isee basso. Ci sono due categorie di sconti. Chi decide di acquistare una vettura 100% elettrica senza rottamare una vecchia auto ha diritto a un bonus di 3.000 euro; mentre per coloro che rottamano un’automobile con classe ambientale compresa tra Euro 0 ed Euro 4 lo sconto sale a 5.000 euro. Possono beneficiare degli incentivi statali 2023 tutte quelle vetture che hanno un prezzo di listino massimo di 42.700 euro Iva inclusa, oppure 35.000 euro senza Iva.

Va ricordato che le auto elettriche rientrano nella fascia di emissioni di CO2 compresa tra 0 e 20 g/km e che per questa categoria il fondo statale previsto per il 2023 ammonta a un totale di 190 milioni di euro. Di seguito passiamo in rassegna alcune tra le auto elettriche più economiche che è possibile acquistare usufruendo degli incentivi statali.

MG ZS EV: prezzo, dimensioni e caratteristiche 19

MG ZS EV

  • Prezzo base 33.490 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 30.490 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 28.490 euro

Lo storico brand di origini inglesi, adesso proprietà di Saic Motors, punta al rilancio sul mercato europeo con la MG ZS EV, un Suv 100% elettrico, che viene proposto in vari allestimenti e versioni che si differenziano tra loro per la potenza del motore e la capacità della batteria. Il prezzo di partenza si riferisce alla variante Comfort, che monta una batteria da 51 kWh e garantisce 320 km di autonomia.

Fiat 500 elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 55

Fiat 500 elettrica

  • Prezzo base: 29.950 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 26.950 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 24.950 euro

La Fiat 500  è una delle auto elettriche più vendute in Italia e presenta numeri in crescita anche in Europa. La Action è la versione base e monta un motore da 95 CV e una batteria da 23,8 kWh per un’autonomia di 180 km. A listino ci sono anche modelli con batteria più grande e motore più potente, ma per queste il prezzo sale inevitabilmente.

Dacia Spring: prezzo, dimensioni e prova su strada

Dacia Spring

  • Prezzo base: 21.450 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 18.450 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 16.450 euro

La Dacia Spring si conferma la vettura elettrica più economica presente sul mercato. Il costo particolarmente contenuto della versione base, la Comfort, ha permesso a questa piccola auto di collocarsi tra le elettriche più vendute nel nostro Paese. Grazie alle dimensioni contenute, appena 3,73 metri di lunghezza, la citycar di Dacia risulta molto agile soprattutto nel contesto urbano. Spring è dotata di motore elettrico da 44 CV alimentato da una batteria da 27,4 kWh per un’autonomia pari a 225 km.

Smart ForTwo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

 

Smart EQ fortwo

  • Prezzo base: 25.210 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 22.210 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 20.210 euro

La Smart EQ fortwo è la prima vettura 100% elettrica del marchio tedesco, che in questo modo ha intrapreso il percorso di transizione verso l’elettrificazione della gamma. La piccola citycar riscuote successo anche nella versione a batteria grazie alle dimensioni compatte che le consentono di muoversi agilmente nel traffico urbano. Smart EQ fortwo ha un motore da 82 CV (lo stesso della Renault Twingo) con una batteria da 17,6 kWh (un po’ più piccola di quella della vettura francese) che le assicura un’autonomia di 133 km.

Opel Corsa: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

Opel Corsa-e

  • Prezzo base: 33.800 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 30.800 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 28.800 euro

La Opel Corsa-e viene sviluppata sulla piattaforma CMP del Gruppo Stellantis, e si fa notare per le brillanti prestazioni del powertrain 100% elettrico. L’auto tedesca è dotata di un motore sincrono a magneti permanenti da 136 CV, alimentato da una batteria CATL da 50 kWh che le garantisce quasi 300 km di autonomia nel ciclo combinato. Il design e le linee, invece, sono le stesse della versione a motore endotermico.

Le 5 auto full-hybrid da acquistare con gli incentivi 2023

Honda Jazz: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Le full hybrid sono quelle auto in grado di percorrere alcuni chilometri in elettrico senza dover essere ricaricate ad una presa di corrente esterna. Hanno due motori: uno termico e uno elettrico che possono “lavorare” singolarmente o insieme. Consumano poco e danno agli automobilisti tutti i vantaggi fiscali delle altre vetture ibride: riduzione o esenzione dal pagamento del bollo in molte regioni e possibilità di parcheggio gratuito nelle strisce blu di numerose città.

Le auto full hybrid rientrano nella fascia di emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 g/km. Per questo tipo di auto l’incentivo statale ammonta a 2.000 euro in caso di rottamazione di un vecchio veicolo. Al momento gli incentivi per i modelli con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 g/km sono terminati: i 150 milioni di euro stanziati dal governo sono andati esauriti in meno di un mese. Fino a ora l’Esecutivo non si è pronunciato sull’eventualità di un rifinanziamento degli incentivi per la terza fascia, ma visti i pochi ordini di auto elettriche e plug-in, potrebbe pensare a uno spostamento dei fondi dalle prime due fasce per ricostituire il bonus per le auto con emissioni comprese tra 61 e 135 g/km. Nell’attesa di una decisione del governo sul ripristino degli incentivi, vediamo alcune delle auto full hybrid più economiche da acquistare, tenendo presente che il bonus statale non esclude altri sconti e promozioni proposti dalle case produttrici.

Toyota Yaris

Il prezzo della versione base, la Hybrid Active, passa da 24.100 euro a 22.100 euro con lo sconto rottamazione. La vettura giapponese ha il motore 1.5 elettrificato da 116 CV e cambio e-CVT e garantisce costi di gestione bassissimi: il consumo omologato Wltp è 3,8 l/100 km. Di serie Yaris Active offre cerchi in acciaio da 15”, l’assistenza alla guida Toyota Safety Sense, il climatizzatore automatico e gli alzacristalli elettrici anteriori. Il colore gratuito è il Super White.

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Renault Captur E-Tech: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Renault Captur

Renault Captur

Per comprare la Renault Captur con gli incentivi occorrono 24.700 euro anziché 26.700. Captur E-Tech hybrid Equilibre, al pari delle altre full-hybrid Renault, è dotata di motore 1.6 da 145 CV con cambio automatico a 4 rapporti che assicura un consumo combinato di 4,6 l/100 km. Di serie troviamo, nel modello base, cerchi in acciaio da 17”, quattro alzacristalli elettrici, fari full led, climatizzatore automatico e cruise control. Il colore che non si paga è il Blue Marine.

Nissan Juke: profilo

Nissan Juke

Il prezzo cala a 28.300 euro dagli iniziali 30.300 con l’incentivo rottamazione per la Nissan Juke. La versione in questione è la 1.6 HEV N-Connecta che ha il motore 1.6 elettrificato del gruppo Renault Nissan da 143 CV con cambio automatico multi-mode a 4 rapporti per un consumo combinato di 5,1 l/100 km. Le dotazioni di serie comprendono cerchi in lega da 17”, climatizzatore automatico, freno di stazionamento elettrico, fari a led, retrocamera, cruise control e schermo touch da 8” con connettività Apple CarPlay e Android Auto. Il colore offerto è il Solid Red.

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Hyundai Kona: prezzo, dimensioni e caratteristiche 26
Hyundai Kona

Hyundai Kona

Con gli incentivi per la rottamazione di una vecchia auto, il costo della Hyundai Kona passa da 28.600 a 26.600 euro. Kona Hybrid 1.6 XTech+ 2WD DCT ha il motore 1.6 da 141 CV e il cambio automatico doppia frizione a 6 marce che garantiscono un consumo Wltp di 5,0 l/100 km. La versione XTech+, di serie, propone cerchi in lega da 16”, fari full led, cruise control e mantenimento corsia, climatizzatore automatico e sensori di parcheggio posteriori. La vernice gratuita è la Galaxy Grey metallizzata.

Honda Jazz: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Honda Jazz

Il prezzo della vettura giapponese cala a 22.500 euro dagli iniziali 24.500 usufruendo del bonus statale. Il modello base è la Jazz Hybrid 1.5 e:HEV Comfort che è equipaggiata con motore elettrificato di 1,5 litri e 109 CV e cambio automatico e-CVT. Il consumo combinato Wltp è pari a 4,5 l/100 km. Di serie troviamo cerchi in acciaio da 15”, climatizzatore automatico, vari assistenti alla guida, vetri elettrici anteriori e posteriori e sedili anteriori riscaldabili. Il colore gratuito è il Taffeta White.

Le 5 auto mild-hybrid a acquistare con gli incentivi 2023

Fiat Panda Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Le auto mild hybrid rientrano nella terza fascia degli incentivi statali 2023, in compagnia delle vetture a metano, Gpl, benzina e diesel non elettrificate ma meno inquinanti, cioè con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 g/km. Per assicurarsi una vettura nuova con lo sconto statale di 2.000 euro bisogna necessariamente rottamare una vecchia auto con omologazione Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4. Rientrano in questa fascia tutti i mezzi immatricolati prima di Euro 1, prima del 1993, e fino a Euro 4, che include quelli immatricolati al 31 dicembre 2010.

Le vetture mild hybrid sono quelle con il livello più basso di elettrificazione e quelle più vendute, fino a ora, sul mercato. Al propulsore endotermico, di solito a benzina anche se ci sono molti diesel, sommano un piccolo motore elettrico che aiuta a ridurre lo sforzo in partenza e in accelerazione e, in questo modo, a ridurre i consumi.

La sigla di riferimento è MHEV (Mild Hybrid Electric Vehicle), che significa letteralmente veicolo elettrico ibrido leggero. La loro versatilità è molto apprezzata dagli automobilisti italiani, tanto che le vetture mild hybrid, come detto, si prendono la fetta di mercato più ampia per quanto riguarda le elettrificate. Passiamo in rassegna alcuni dei modelli più interessanti che possono essere acquistati usufruendo del bonus rottamazione.

Lancia Ypsilon: prezzo, dimensioni e caratteristiche 29

Lancia Ypsilon Hybrid

La Lancia Ypsilon ibrida passa da 15.250 a 13.250 euro grazie all’incentivo per la rottamazione. La versione base ha un motore tre cilindri Hybrid Ecochic 1.0 da 70 CV e 92 Nm di coppia, con cambio manuale a sei marce. La parte elettrica è costituita da un motore da circa 5 CV di potenza che interviene all’avviamento e nelle partenze da bassa velocità. La batteria agli ioni di litio a 12 Volt da 11Ah (0,13 kWh) di capacità si trova sotto al sedile del guidatore. Il consumo dichiarato è 4,9 l/100 km e le emissioni di CO2 111 g/km. Ypsilon, di serie, offre cerchi da 15” nero opaco, climatizzatore manuale con filtro antipolline, sedile posteriore sdoppiato 50/50, paraurti in colore vettura e spoiler posteriore. L’unico colore gratuito è il rosso argilla.

Suzuki Swift: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Suzuki Swift

La Suzuki Swift, con il bonus statale, costa 16.000 euro anziché 18.000. La piccola giapponese è stata fra le prime a utilizzare una soluzione mild-hybrid. Il motore 1.2 benzina è affiancato da uno elettrico da 2,6 CV e una batteria agli ioni di litio da 10Ah, per 83 CV abbinato ad un cambio manuale a 5 marce. I consumi dichiarati sono 4,7 l/100km e le emissioni 106 g/km. Di serie offre display da 7 pollici dedicato a un infotainment rinnovato, climatizzatore automatico, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, sensori di parcheggio posteriori, cerchi in lega da 16” BiColor, fari full led a regolazione automatica e fari posteriori a led. L’unico colore che non si paga è il rosso Marrakech.

Audi A4: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 6

Audi A4 30 TDI

Il prezzo della Audi A4 in abbinamento al propulsore 30 TDI rientra nei limiti di spesa con gli incentivi: il prezzo scende a 40.700 euro dai 42.700 iniziali. Audi A4 30 TDI S tronic ha un motore diesel mild hybrid a 4 cilindri da 136 CV con sistema mild hybrid a 12 V, trazione anteriore e cambio automatico a 7 rapporti e raggiunge la coppia massima di 320 Nm a 1500 giri. La velocità massima è di 210 km/h e scatta da 0 a 100 in 9,5 secondi. I consumi combinati sono 4,8 l/100km e le emissioni di CO2 124 g/km. Di serie propone cerchi in lega di alluminio da 17” e fari anteriori a led. I colori offerti sono il bianco ibis e il nero brillante.

Kia Sportage: prezzo, dimensioni e caratteristiche 20

Kia Sportage 1.6 CRD MHEV

La Kia Sportage passa da 33.500 a 31.500 euro grazie al bonus rottamazione. Il Suv compatto è dotato di motore turbodiesel 1.6 con sistema ibrido a 48 V di produzione Hyundai-Kia da 136 CV e 280 Nm a 1500 giri/min con cambio meccanico a 6 rapporti. Il consumo combinato Wltp va da 4,8 a 6,8 l/100 km; mentre le emissioni di CO2 vanno da 125 a 154 g/km. Di serie troviamo cerchi in lega da 17”, fari anteriori full led, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, sedili posteriori abbattibili e frazionabili con modulo 40:20:40, climatizzatore automatico bi-zona, Kia Navigation System Dab con schermo touchscreen da 12,3”, Apple Car Play/Android Auto. L’unico colore che non si paga è l’orange fusion.

Fiat Panda Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

Fiat Panda Hybrid

Il prezzo della Fiat Panda modello base scende a 12.512 euro dai 14.512 di partenza, se si rottama una vecchia auto. La piccola italiana ha un motore tre cilindri 1.0 benzina mild hybrid da 70 CV e 92 Nm, che assicura lo 0-100 km/h in 13,9 secondi e permette di raggiungere la velocità massima di 164 km/h con consumo di 4,9 l/100 km. Di serie è equipaggiata con cerchi in lamiera da 14”, alzacristalli elettrici anteriori, climatizzatore manuale e radio DAB bluetooth 5”. L’unico colore che non si paga è il nero cinema.

Incentivi auto 2023: quelli per benzina e Diesel sono finiti

Diesel o benzina? La domanda del secolo!

Era facilmente prevedibile e puntualmente si è verificato. Gli incentivi 2023 per l’acquisto di auto nuove con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 g/km sono terminati lunedì scorso, dopo neanche un mese dall’entrata in vigore. I 150 milioni di euro stanziati dallo Stato per l’acquisto delle auto meno costose sono già finiti e sono serviti per l’immatricolazione di 75.000 nuovi veicoli. Nella fascia 61-135 g/km rientrano le vetture alimentate a benzina, diesel, metano, gpl e le ibride ad eccezione delle plug-in.

Si è ripetuta la stessa situazione dell’anno scorso, quando gli incentivi per le auto comprese nella fascia 61-135 g/km si esaurirono in pochissimo tempo, rivelando le scelte degli automobilisti italiani che continuano a preferire le vetture tradizionali a quelle elettriche e plug-in, molto più costose.

Gli altri bonus

Cosa succederà adesso? Se entriamo nella piattaforma internet ufficiale degli incentivi, possiamo notare come i fondi per le vetture delle altre fasce siano ancora ampiamente disponibili. Per le auto elettriche, che rientrano nelle emissioni di CO2 comprese tra 0 e 20 g/km, restano più o meno 174 milioni di euro sui 190 previsti. Non cambia di tanto la situazione per quanto riguarda la seconda fascia, quella delle ibride plug-in con emissioni di CO2 comprese tra 21 e 60 g/km: in questo caso sono ancora a disposizione circa 219 milioni dei 235 stanziati dallo Stato.

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La palla passa al Governo

Fino a questo momento il Governo non si è espresso sulla possibilità di un nuovo finanziamento degli incentivi per le automobili di terza fascia. Uno scenario possibile potrebbe essere il trasferimento dei fondi dalle prime due fasce all’ultima, viste le scarse prenotazioni di auto ibride plug-in (ferme al 4,7% di quota mercato) ed elettriche (scese al 2,6% dal 4%). Di sicuro il bonus della fascia 61-135 g/km prevedeva pochi soldi, 150 milioni di euro, sufficienti soltanto per 75.000 nuove vetture. Troppo poco per risollevare le sorti di un mercato ridimensionato, anche se gennaio si è aperto con un +19% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Adesso è necessario aspettare i dati di febbraio e marzo per verificare la reale incidenza degli incentivi sulle vendite e per calcolare quanto l’assenza di fondi per la terza fascia possa incidere sulle future immatricolazioni.

Mazda 3: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 13

Come funzionano gli incentivi auto 2023

Un breve riepilogo della suddivisione del bonus statale per l’acquisto di auto nuove nel 2023 e dei requisiti necessari per ottenerlo.

  • Emissioni di CO2 comprese tra 0 e 20 g/km: 190 milioni di euro stanziati
  • 5.000 euro di bonus con rottamazione vecchia auto compresa fra Euro 0 e Euro 4
  • 3.000 euro di bonus senza rottamazione
  • Prezzo massimo dell’auto nuova 42.700 euro Iva inclusa
  • Emissioni di CO2 comprese tra 21 e 60 g/km: 235 milioni di euro stanziati
  • 4.000 euro di bonus con rottamazione vecchia auto compresa fra Euro 0 e Euro 4
  • 2.000 euro di bonus senza rottamazione
  • Prezzo massimo dell’auto nuova 54.900 euro Iva inclusa
  • Emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 g/km: 150 milioni di euro stanziati
  • 2.000 euro di bonus con rottamazione vecchia auto compresa fra Euro 0 e Euro 4
  • Prezzo massimo dell’auto nuova 42.700 euro Iva inclusa

Le 5 auto GPL da acquistare con gli incentivi 2023

Serbatoio GPL: cambio bombola e costi per la sostituzione 1

La vetture alimentate a Gpl riescono a garantire percorrenze medie molto elevate, a fronte di costi di rifornimento piuttosto contenuti. Le auto con emissioni di CO2 nella fascia 61-135 g/km con questa alimentazione rientrano negli incentivi statali: per avere diritto ai 2.000 euro di bonus bisogna rottamare una vecchia auto (Euro 0-4). Vediamo alcune tra le vetture più convenienti che si possono acquistare con il bonus, tenendo presente che è comunque possibile aggiungere promozioni e sconti proposti dalle case, che permettono di abbassare ancora di più il prezzo di listino.

  • Dacia Jogger
  • Mitsubishi Space Star
  • Kia Rio
  • Evo3
  • Fiat Panda

Dacia Jogger: prezzo, dimensioni e prova su strada 1

Dacia Jogger

Il prezzo della nuova Dacia Jogger a Gpl scende a 15.450 euro dai 17.450 di partenza grazie al bonus. La versione base è la Essential a 5 posti con il classico 1.0 turbo benzina/Gpl da 100 CV e il cambio manuale a 6 marce. Il consumo Wltp è di 7,6 l/100 km, con un serbatoio di Gpl da 40 litri e un altro di benzina da 50 litri. Di serie la Jogger Essential è dotata di cerchi in acciaio da 16 pollici, barre longitudinali al tetto, alzacristalli elettrici anteriori e chiusura centralizzata. Il colore gratuito è il Grigio Lunare. Si tratta di un modello molto interessante, che fonde elementi di più degmenti di mercato: la Jogger, di fatto, è un po’ monovolume, un po’ Suv e un po’ station wagon e può ospitare fino a sette passeggeri.

Mitsubishi Space Star: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 18

Mitsubishi Space Star

La Mitsubishi Space Star passa da 18.250 a 16.250 euro grazie agli incentivi. Il prezzo si riferisce all’allestimento Invite. Ad alimentarla provvede un propulsore di 1,2 litri a tre cilindri aspirato da 71 CV di potenza abbinato ad un cambio manuale a 5 marce con consumo dichiarato di 6,1 l/100 km. Il serbatoio del Gpl è da 40 litri nominali (32 litri effettivi); mentre quello della benzina può contenere 35 litri. Di serie Mitsubishi Space Star propone cerchi in acciaio da 14 pollici, chiusura centralizzata, climatizzatore manuale e vetri elettrici anteriori. Il colore che non si paga è il Sand Yellow. Piccola e pratica la Space Star è una vettura che bada al sodo e grazie alle dimensioni compatte si dimostra perfetta per la città.

Kia Rio: prezzi, dimensioni e caratteristiche 16

Kia Rio

Il prezzo di vendita della Kia Rio scende a 15.700 euro dai 17.700 euro di listino grazie al bonus statale. La 1.2 LPG Urban ha il motore benzina/Gpl da 82 CV e cambio manuale a 5 marce. Il consumo medio è di 7,2 l/100 km, il serbatoio di Gpl contiene 47 litri e quello della benzina si ferma a 45 litri. Di serie abbiamo cerchi in acciaio da 15 pollici, climatizzatore manuale, radio Dab e schermo touch da 8” con Apple CarPlay e Android Auto. Il colore offerto senza alcun costo aggiuntivo è il Most Yellow. Recentemente rinfrescata nello stile, la Rio ha le dimensioni giuste per muoversi in città, ma l’ottima gestione degli spazi interni la rende perfetta anche per le gite fuoriporta.

Le 5 auto GPL da acquistare con gli incentivi 2023

Evo3

Per poter avere il Suv compatto sono necessari 16.400 euro e non più 18.400 usufruendo dell’incentivo per la rottamazione di una vecchia auto. La versione 1.5 Benzina/GPL ha il motore 1.5 bifuel da 107 CV e cambio manuale a 5 marce, con un consumo dichiarato di 8,4 l/100. Il serbatoio del Gpl contiene 82 litri (65 effettivi) e quello della benzina arriva a 42 litri. Evo3 di serie propone cerchi in lega da 17 pollici, climatizzatore automatico, retrocamera di parcheggio e rivestimenti in ecopelle. L’unico colore che non si paga è il Black. Realizzata sulla base offerta da un modello cinese, la Evo3 fa parte della famigli DR. La qualità non è delle più alte in questo segmento di mercato, ma il serbatoio del Gpl è uno dei più grandi disponibili su questo genere di vetture.

Fiat Panda: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10

Fiat Panda

Il costo della Fiat Panda si abbassa da 16.300 a 14.300 euro grazie all’aiuto statale. Il prezzo si riferisce alla EasyPower con lo storico motore 1.2 aspirato da 69 CV e il cambio manuale a 5 marce. Il consumo medio è di 7,7 l/100 km, con un serbatoio di Gpl che contiene 38 litri e quello della benzina che si ferma a 37 litri. Di serie la Panda è dotata di ruote in acciaio da 14 pollici, climatizzatore manuale, alzacristalli elettrici anteriori, chiusura centralizzata, radio Dab con Bluetooth e 4 posti. L’unico colore gratis è il Nero Cinema pastello. La piccola torinese non ha bisogno di presentazioni. Compatta nelle dimensioni, offre spazio in abbondanza ed è pensata per muoversi con facilità tra le strette vie delle nostre città.

Le 5 auto Diesel da acquistare con gli incentivi 2023

Fiat Tipo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9

Nell’ultimo anno il prezzo del gasolio è salito vertiginosamente, fino a superare quello della benzina. Di conseguenza, le vendite delle auto Diesel ne hanno risentito, anche se continuano ad avere un gran numero di estimatori. Per il 2023 è previsto un incentivo di 2.000 euro per chi acquista una vettura Diesel compresa nella fascia 61-135 g/km di emissioni, a patto che vengano rispettate determinate condizioni. Il compratore deve rottamare un’automobile usata che rientri negli standard Euro 0-4 e immatricolare il nuovo mezzo entro sei mesi dalla firma del contratto.

Passiamo quindi in rassegna alcune vetture che possono essere acquistate usufruendo dell’incentivo statale, tenendo presente che la misura non esclude promozioni e sconti proposti dalle case costruttrici, il che permette di spendere molto meno rispetto ai prezzi di listino ufficiali. Ne abbiamo selezionate cinque, appartenenti a diverse fasce di mercato.

  • Fiat Tipo
  • Peugeot 208
  • Dacia Duster
  • Opel Crossland
  • Fiat 500 X

Fiat Tipo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 20

Fiat Tipo

L’allestimento base della Fiat Tipo in versione hatchback a 5 porte parte da 25.000 euro, che diventano 23.000 grazie all’incentivo rottamazione. La station wagon con lo stesso motore 1.6 diesel costa 1.500 euro in più. La Fiat Tipo 1.6 Mjt può contare su una potenza di 130 CV e il suo propulsore è abbinato di serie ad un cambio manuale a 6 marce per un consumo combinato di 4,6 l/100 km. Di serie troviamo cerchi in lega da 16 pollici, il climatizzatore automatico, cruise control e Uconnect TM 7”. Il colore che non si paga è l’Arancio Paprika metallizzato.

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Peugeot 208: arriva la Allure Navi Pack 2
Peugeot 208

Peugeot 208

Grazie agli incentivi la Peugeot 208 scende dai 22.370 euro di listino a 20.370 euro grazie allo sconto statale. La versione più economica è la Active. Ad alimentarla provvede un propulsore 1.5 turbodiesel da 102 CV e cambio manuale a 6 marce, per un consumo combinato di 4,2 l/100 km. Di serie la versione base della 208 Diesel ha ruote in lamiera da 15 pollici, climatizzatore manuale, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori e cruise control. L’unico colore gratis è il Giallo Faro.

Dacia Duster: prezzo, dimensioni e prova su strada 21

Dacia Duster

La Dacia Duster è la vettura Diesel meno cara sul mercato. Con il bonus statale di 2.000 euro il prezzo di listino arriva a 16.300 euro dagli iniziali 18.300. Con questa somma è possibile acquistare la versione d’accesso Blue dCi 4×2 Essential con motore 1.5 turbodiesel da 115 CV. I consumi omologati si aggirano intorno a 4,8 l/100 km. Di serie Duster propone ruote in acciaio da 16 pollici, cambio manuale a 6 marce, alzacristalli elettrici anteriori, 5 posti, chiusura centralizzata e radio Dab con comandi al volante e connessione Bluetooth. Pagando si può aggiungere climatizzatore manuale, media display con schermo da 8” e qualsiasi colore che non sia il Blu Iron di serie.

Opel Crossland X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

Opel Crossland

La Opel Crossland scende da 26.620 a 24.620 euro, ovviamente con incentivo e rottamazione. Il prezzo si riferisce alla Crossland 1.5 Diesel in allestimento Edition con motore turbodiesel da 110 CV e cambio manuale a 6 marce, con un consumo medio di 4,6 l/100 km. Di serie la Crossland propone cerchi in acciaio da 16 pollici, climatizzatore manuale, fari eco-Led, cruise control e display touch con connettività Apple CarPlay e Android Auto. L’unico colore che non si paga è il Nautik Blue.

Fiat 500X: prezzi, dimensioni e caratteristiche 27

Fiat 500X

La Fiat 500X 1.3 MultiJet parte da 25.550 euro, che scendono a 23.550 con l’incentivo statale e la rottamazione di una vecchia auto. La versione più economica è la 1.3 Mjet da 95 CV con cambio manuale a 5 rapporti e consumi Wltp combinati di 4,6 l/100 km. Di serie ci sono cerchi in acciaio da 16 pollici, fari fendinebbia, climatizzatore manuale, quattro alzacristalli elettrici, 5 posti, cruise control e Uconnect 7” Dab con Apple CarPlay e Android Auto. Il colore gratuito è il Blu Italia metallizzato.

Le 5 auto benzina da acquistare con gli incentivi 2023

Fiat Panda: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10

Sono partiti da poco gli incentivi auto 2023. Chi vuole acquistare una vettura nuova a benzina, a patto che questa rientri nella fascia di emissioni 61-135 g/km di CO2, ha diritto a uno sconto statale di 2.000 euro, nel caso in cui abbia una vecchia auto da rottamare (Euro 0-4). Vediamo come cambia il prezzo, grazie al bonus, di alcuni tra i modelli più richiesti sul mercato.

  • Fiat Panda
  • Dacia Sandero
  • Renault Clio
  • Fiat 500
  • Hyundai i10

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Fiat Panda Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15
Fiat Panda

Fiat Panda

La Fiat Panda è l’auto più venduta in Italia ormai da molti anni. Il prezzo base della cinque porte, con motorizzazione mild hybrid, è di 15.600 euro che con gli incentivi scende a 13.600 euro. La versione d’accesso è alimentata dal motore a tre cilindri 1.0 FireFly mild hybrid aspirato da 70 CV e con cambio manuale a 6 marce per un consumo combinato di 4,9 l/100 km. Di serie Panda “base” propone ruote in acciaio da 14”, climatizzatore manuale, alzacristalli elettrici anteriori, chiusura centralizzata e radio Dab con Bluetooth e 4 posti; mentre i 5 posti rientrano nel Pack Comfort a pagamento. L’unico colore gratuito offerto dalla Casa torinese è il nero pastello.

Dacia Sandero: prezzo, dimensioni e caratteristiche 19

Dacia Sandero

Dacia Sandero si conferma l’auto a benzina meno cara sul mercato e l’unica a scendere sotto i diecimila euro grazie al bonus: con l’incentivo statale di 2.000 euro il prezzo scende a 9.900 euro dagli 11.900 di partenza. La versione d’accesso Streetway Essential 1.0 SCe 65 ha un motore 1.0 a tre cilindri aspirato da 67 CV con consumi omologati che partono da 5,3 l/100 km. Le dotazioni di serie sono: cambio manuale a 5 marce, alzacristalli elettrici anteriori, ruote in acciaio da 15” con copriruota, 5 posti, chiusura centralizzata e radio Dab con comandi sul volante e Bluetooth. Il Blu Iron di serie è l’unico colore gratis, mentre pagando si possono avere accessori come il bracciolo centrale e il climatizzatore manuale.

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Nuova Renault Clio 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Renault Clio

Renault Clio

Il prezzo della Renault Clio scende da 17.200 a 15.200 euro, sempre nel caso in cui si rottami la vecchia auto. La Clio equilibre SCe 65 ha il motore mille aspirato da 67 CV, con un consumo medio di 5,3 l/100 km. Di serie prevede i cerchi in acciaio da 16”, 5 posti, il climatizzatore manuale, il cruise control e i fari full Led. Orange Valencia è il solo colore gratuito.

Fiat 500: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Fiat 500

Grazie al bonus statale, oltre che alla rottamazione della vecchia auto, la Fiat 500 mild hybrid passa da 17.800 a 15.800 euro. La versione più economica è la 500 1.0 Hybrid 70 CV che ha un consumo di 4,6 l/100 km. Di serie propone la vernice Rosso Passione, i cerchi in acciaio da 14”, 4 posti, il climatizzatore manuale, il cruise control e la connettività Apple CarPlay e Android Auto. Pagando è possibile avere cerchi in lega da 15”, fendinebbia e sensori di parcheggio posteriori oltre alla strumentazione digitale.

Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Hyundai i10

La Hyundai i10 può essere acquistata ad un prezzo di 12.750 euro, invece di 14.750. La versione base 1.0 MPI con Ecopack Advanced ha un motore a tre cilindri aspirato da 67 CV, con cambio manuale a 5 marce per un consumo minimo di 4,8 l/100 km. Di serie offre cerchi in acciaio da 14”, alzacristalli elettrici anteriori, climatizzatore manuale, 4 posti, cruise control con mantenimento corsia, abbaglianti automatici e computer di bordo. Il colore gratis è l’Aurora Grey micalizzato.