Mercato auto maggio: il mese migliore dall’inizio dell’anno

ad Aprile immatricolazioni auto +6,47% su anno

Le immatricolazioni auto del mese di maggio sono in calo rispetto a un anno fa (-15,1%). La piattaforma per prenotare gli incentivi è online soltanto dal 25 maggio: troppo poco tempo per vedere una svolta sul mercato, che in ogni caso ha fatto registrare il dato migliore dall’inizio del 2022.

Lo scorso mese in Italia sono state immatricolate 121.299 vetture contro le 142.932 del maggio del 2021, pari a un calo del 15,1%. I dati dei primi cinque mesi parlano di un mercato in rosso, con sole 556.974 immatricolazioni e un crollo del 24,3%, pari a oltre 178.000 vetture in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando furono vendute 735.420 automobili.

Occhio agli incentivi

Nelle prossime settimane la situazione dovrebbe migliorare grazie agli incentivi dello Stato, anche se l’ Unrae, tramite il presidente Michele Crisci, continua a criticarne la struttura. “L’impianto dei sostegni contiene ancora alcune debolezze che l’Unrae ha più volte indicato – le parole di Crisci – a cominciare dalla richiesta avanzata dall’intero comparto di allungare da 180 a 300 giorni dalla firma del contratto il termine per usufruire degli incentivi. Resta inoltre ancora irrisolto il problema dell’esclusione dal beneficio delle persone giuridiche (aziende e società di noleggio), omissione che di fatto riduce l’apporto dell’automotive al percorso di decarbonizzazione del Paese”. Inoltre, anche il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, è intevenuto sulla questione dei 180 giorni, rassicurando il comparto: “I 180 giorni sono, come spesso succede in Italia, un termine ordinatorio e non perentorio, poi faremo delle modifiche. Ci sarà una proroga”.

benzina-nel-diesel

Crollo per benzina e diesel, in leggera risalita le ibride

 

Guardando i dati divisi per alimentazione, si nota il crollo di benzina e diesel, rispettivamente al 28,4% e 19,5% di quota di mercato nel mese di maggio, mentre il gpl cresce attestandosi al 7,8%. Tracollo per il metano, sprofondato all’1%.
L’attesa per gli incentivi potrebbe aver bloccato le immatricolazioni per quanto riguarda le auto elettriche ed elettrificate. Le elettriche sono ferme al 3,7%, le ibride plug-in al 6,1%; mentre le ibride fanno registrare una leggera risalita al 33,5% (8% le full hybrid e 25,5% le mild hybrid).

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Volkswagen T-Cross prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

Le auto a benzina più vendute a maggio 2022

  • Volkswagen T-Cross: 2.190
  • Volkswagen T-Roc: 2.097
  • Citroen C3: 2.095
  • Toyota Aygo X: 1.948
  • Opel Corsa: 1.886
  • Peugeot 208: 1.714
  • Fiat 500X: 1.314
  • Hyundai i10: 1.212
  • Volkswagen Polo: 1.055
  • Volkswagen Taigo: 919

Peugeot 3008: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Le auto diesel più vendute a maggio 2022

 

  • Peugeot 3008: 1.680
  • Jeep Renegade: 1.068
  • Volkswagen T-Roc: 1.061
  • Audi Q3: 1.047
  • Alfa Romeo Stelvio: 989
  • Fiat 500X: 959
  • Dacia Duster: 879
  • Jeep Compass: 860
  • Ford Kuga: 812
  • Citroen C3: 663

Dacia Duster: prezzo, dimensioni e prova su strada 25

Le auto a GPL più vendute a maggio 2022

 

  • Dacia Duster: 1.336
  • Fiat Panda: 1.311
  • Renault Captur: 1.182
  • Dacia Sandero: 946
  • Dacia Jogger: 555
  • DR 5.0: 550
  • Lancia Ypsilon: 541
  • Kia Picanto: 302
  • DR 6.0: 299
  • Nissan Micra: 293

Volkswagen e-up!: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Le auto a metano più vendute a maggio 2022

 

  • Volkswagen Up!: 255
  • Seat Arona: 224
  • Skoda Kamiq: 212
  • Volkswagen Golf: 181
  • Volkswagen Polo: 150
  • Seat Ibiza: 68
  • Audi A3: 55
  • Seat Leon: 49
  • Skoda Octavia: 23
  • Skoda Scala: 22

Fiat Panda: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13

Le auto ibride più vendute a maggio 2022

 

  • Fiat Panda: 10.705
  • Lancia Ypsilon: 3.708
  • Fiat 500: 2.957
  • Toyota Yaris Cross: 2.388
  • Toyota Yaris: 1.720
  • Ford Puma: 1.697
  • Nissan Qashqai: 1.374
  • Kia Sportage: 1.247
  • Renault Captur: 932
  • Hyundai Tucson: 811

Jeep Compass ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Le auto ibride plug-in più vendute a maggio 2022

 

  • Jeep Compass: 1.982
  • Jeep Renegade: 725
  • Bmw X1: 593
  • Lynk&Co. 01: 403
  • Cupra Formentor: 390
  • Renault Captur: 196
  • Mercedes GLE: 176
  • Volvo XC40: 174
  • Bmw X3: 172
  • Ford Kuga: 159

Fiat 500 elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9

Le auto elettriche più vendute a maggio 2022

 

  • Fiat 500: 749
  • Smart Fortwo: 450
  • Peugeot 208: 297
  • Renault Twingo: 275
  • Dacia Spring: 269
  • Peugeot 2008: 219
  • Mini: 177
  • Renault Zoe: 177
  • Volkswagen Up!: 164
  • Volkswagen ID.3: 154

Incentivi auto 2022: nessun bonus per le flotte

incentivi-auto-2019

L’approvazione degli incentivi auto 2022 ha suscitato le proteste di alcune associazioni di categoria, che rimproverano al governo di aver penalizzato segmenti di mercato importanti come le flotte aziendali.

Alberto Viano, presidente dell’Aniasa (associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici), lancia un appello al governo affinché aiuti il settore, tagliato fuori dai bonus. “L’esclusione del noleggio dagli incentivi auto non può che stupire – si legge in una nota – in quanto oggi proprio il noleggio, dati alla mano, è il principale strumento in grado di favorire la transizione ecologica del nostro parco circolante e di accelerare il ricambio dei veicoli più inquinanti”.

Aiuti soltanto per i privati

L’Aniasa rivendica l’importanza delle flotte aziendali e del noleggio che attualmente ricoprono: “un ruolo fondamentale nel supportare il rinnovo del parco circolante”. Stando ai primi dati del 2022 da gennaio a marzo le società hanno immatricolato il 65% delle vetture elettriche vendute e il 77% di quelle ibride. Numeri importanti per favorire la transizione ecologica che, grazie agli aiuti statali, potrebbe registrare un’importante accelerata.

“L’esclusione del noleggio dagli incentivi automotive – sottolinea l’Aniasa – è indice di come a prevalere sia una visione che ancora privilegia l’acquisto dell’auto, che finirà per rallentare il processo di transizione ecologica e il passaggio graduale dalla proprietà all’uso dei veicoli; un’evoluzione che porta con sé evidenti positive ricadute in termini di sostenibilità ambientale e sicurezza dei veicoli, nonché certezza sul fronte delle entrate tributarie per l’Erario”.

Aniasa spera nelle detrazioni

L’associazione si augura “che almeno le imprese possano beneficiare della rivisitazione dell’Iva sulle vetture aziendali che finalmente colmi il gap che ci separa dai principali Paesi europei”. L’Aniasa avanza una proposta che fa eco a quanto sollecitato anche dall’Unrae (unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri). Le associazioni chiedono di modificare la percentuale di detrazione Iva in base alle fasce di emissioni, basandosi sulle seguenti aliquote:

  • dal 40% al 100% per i veicoli con emissioni di CO2 0-20 g/km
  • all’80% per i veicoli con emissioni di CO2 21-60 g/km
  • al 50% per i veicoli con emissioni di CO2 61-135 g/km

L’Aniasa chiede al governo di uniformarsi ai principali mercati europei come Germania, Spagna e Francia, dove “la detraibilità ai fini Iva è concessa al 100%, in ottemperanza alla normativa europea; mentre in Italia vige un regime in deroga sulla detraibilità, dal lontano 27 giugno 2007, con l’applicazione della stessa nella misura forfetaria del 40%, anziché del 100%”.

Incentivi auto 2022: le novità della Legge di Bilancio

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Il governo ha approvato i nuovi incentivi 2022 per le auto a basse emissioni, che permettono di risparmiare sull’acquisto di un nuovo veicolo ecologico soprattutto se contemporaneamente si rottama un vecchio mezzo inquinante (Euro 0-5).  A differenza degli anni scorsi, però, quest’anno non sono previsti contributi per l’acquisto di auto usate, indipendentemente dalla classe emissiva. Continuano, invece, i sussidi per chi sceglie di installare una colonnina elettrica o per eseguire il retrofit elettrico.

INDICE
Nuovi incentivi auto: cosa dice la Legge di Bilancio 2022
 Incentivi colonnine elettriche 2022
 Il bonus fiscale per l’installazione di motori elettrici
Incentivi auto 2021: gli ecobonus dello scorso anno
 Incentivi rottamazione auto 2021
 Che fine ha fatto l’ecotassa?
 Incentivi auto elettriche

L’ultimo DPCM stanzia i fondi necessari a coprire gli incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni per tutto il triennio 2022-2024, legando in alcuni casi il contributo alla rottamazione di un veicolo inquinanteIl governo ha previsto tre differenti fasce di emissioni per differenziare i contributi: 0/20 g/Km di CO2, 21/60 g/kM di CO2 e 61/135 g/Km di C02. 

Chi acquista un veicolo di prima fascia, che emette da 0 a 20 g/km di CO2, ha diritto a un contributo di 3.000 €, somma che sale a 5.000 € in caso di rottamazione di un’auto inquinante (Euro 0-5). In questa categoria emissiva rientrano i veicoli elettrici puri e le più efficienti vetture ibride plug-in.

Per l’acquisto di un veicolo della seconda fascia emissiva, che comprende principalmente vetture plug-in con emissioni di CO2 comprese tra 21 e 60 g/km, è previsto un incentivo di 4.000 € se con auto da rottamare. Il contributo, però, scende a 2.000 € se non si possiede una vecchia auto inquinante da sostituire.

Infine, per la terza fascia, che include quelle vetture che emettono da 61 a 135 g/km di CO2, è previsto un contributo esclusivamente in caso di rottamazione di un veicolo maggiormente inquinante, per un ammontare di 2.000 €. In questa categoria rientrano auto di tutte le motorizzazioni: ibride, benzina, diesel, metano, GPL.

Sono previsti anche dei tetti di spesa: il prezzo del veicolo non può superare i 35.000 € se di prima o di terza fascia, mentre il tetto si alza a 45.000 € in caso di mezzo di seconda fascia. Questi limiti sono calcolati escludendo IVA, IPT e messa su strada.

g/km CO2 Motorizzazione Incentivo 2022
Tetto di spesa
  con rottamazione senza rottamazione escluso IVA, IPT e messa su strada
0-20 elettrica, plug-in 5.000 € 3.000 € 35.000 €
21-60 plug-in 4.000 € 2.000 € 45.000 €
61-135 ibride, benzina, diesel, metano, GPL 2.000 € 35.000 €

Infine, nel decreto il governo ha stanziato delle risorse anche per incentivi ai veicoli commerciali di categoria N1 e N2, con contributi che vanno dai 4 ai 12 mila euro a seconda della categoria e della classe emissiva.

Ben diversa, invece, è la questione in merito agli incentivi per l’installazione di colonnine elettriche poiché la legge di Bilancio ha prorogato fino al 2024 il bonus con un incentivo pari al 40% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di colonnine e infrastrutture di ricarica per auto elettriche. L’80% dei fondi è destinato agli interventi delle imprese, con valore complessivo inferiore a 375 mila euro, mentre alle installazioni richiedenti cifre superiori è destinato il 10%. Per le persone fisiche, invece, i fondi a disposizione sono pari a 9 milioni di euro. 

Inoltre, l’installazione delle colonnine elettriche nella propria residenza viene anche coperta dal Bonus 110%: nel caso si acceda il bonus eseguendo uno degli interventi trainanti necessari (come il cappotto termico dell’edificio), si può inserire nel progetto anche l’installazione di una stazione di ricarica, ottenendo un rimborso di importo maggiore della spesa.

Altra misura confermata, e prorogata fino al 31 dicembre 2022, è quella relativa al retrofit elettrico. Con questo termine si intende l’installazione di un motore elettrico al posto di uno termico, diesel o benzina. Il bonus fiscale previsto è pari al 60% della spesa totale per un contributo massimo di 3.500 €. Inoltre è previsto anche un contributo pari al 60% delle spese relative all’imposta di bollo per l’iscrizione al Pubblico registro automobilistico, all’imposta di bollo e all’imposta provinciale di trascrizione. 

Sino allo scorso anno, oltre agli incentivi previsti per l’acquisto di auto nuove a basse emissioni, si poteva usufruire di ecobonus per l’acquisto di vetture usate poco inquinanti. Lo scopo del legislatore è stato quello di svecchiare il parco auto circolante nel nostro Paese e spingere gli automobilisti verso vetture meno inquinanti.

Quest’anno, tuttavia, le vetture usate non rientrano più tra i veicoli coperti dagli incentivi per le auto ecologiche. Inoltre, i contributi previsti per quest’anno hanno dei massimali più bassi dello scorso anno, a causa dei minori fondi stanziati.

Nello specifico, nel 2021 per l’acquisto di una vettura con emissioni da 0 a 20 g/Km, e contestuale rottamazione, era previsto un incentivo pari a 10.000 euro, mentre l’importo calava a 6.000 euro senza rottamazione, Per le vetture con emissioni da 21 a 60 g/Km l’incentivo variava da 6.500 euro con rottamazione sino a 4.500 senza rottamazione, mentre per l’ultima categoria di auto, con emissioni da 61 a 135 g/Km, l’unico incentivo possibile era quello di 3.500 euro esclusivamente con rottamazione. 

Per l’acquisto di auto usate rientranti nella classe di emissioni da 0 a 60 g/km, in caso di rottamazione, l’incentivo disponibile era pari a 2.000 euro, mentre calava rispettivamente a 1.000 e 750 euro per l’acquisto di auto usate rientranti nella classe di emissione 61-90 g/Km e 91-160 g/Km. In entrambi casi è necessaria la rottamazione.  

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Nella nuova legge di Bilancio 2022 non è stata inclusa la cosiddetta ecotassa. Questa rappresentava un balzello da pagare una tantum al momento dell’acquisto che andava a colpire le vetture maggiormente inquinanti costringendo il proprietario a versare un importo da 1.100 euro a 2.500 euro. L’esclusione dell’ecotassa dalla legge di Bilancio non ha però impedito che questa misura potesse essere riproposta. In effetti, una specie di ecotassa è presente anche nel nuovo Decreto Energia approvato a fine marzo, ma non se ne conoscono ancora i dettagli.

LEGGI ORA:  Tutti gli incentivi auto regionali e comunali

L’acquisto di auto elettriche viene incentivato anche quest’anno grazie ai finanziamenti governativi. I veicoli a impatto zero rientrano nella prima fascia emissiva, che permette di accedere a un contributo di importo variabile tra i 3.000 € e, in caso di rottamazione di un vecchio mezzo inquinante, i 5.000 €. Per accedere a questo contributo, tuttavia, la spesa per il nuovo veicolo non deve superare i 35.000 € (IVA, IPT e messa su strada escluse). L’importo dell’incentivo è più basso rispetto ai precedenti pacchetti di sussidi per l’acquisto di auto elettriche, ma è comunque piuttosto sostanzioso.

Cose da sapere

Sono previsti incentivi auto per il 2022?

Nella Legge di Bilancio 2022 sono stati previsti nuovi incentivi per l’acquisto di auto elettriche, ibride, plug-in ed Euro 6 di nuova generazione. Previsti anche gli incentivi relativi all’installazione di colonnine elettriche e una proroga dei termini per usufruire dell’incentivo al retrofit elettrico. Spariscono, invece, i finanziamenti per l’acquisto di veicoli usati a basse emissioni.

Cosa prevedono gli incentivi sulle colonnine elettriche?

La legge di Bilancio ha prorogato fino al 2024 il bonus con un incentivo pari al 40% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di colonnine e infrastrutture di ricarica per auto elettriche. Per le persone fisiche, invece, i fondi a disposizione sono pari a 9 milioni di euro. Inoltre, l’installazione di colonnine elettriche è anche uno degli interventi coperti dal Bonus 110%.

Cosa prevedono gli incentivi sull’installazione di motori elettrici?

Gli incentivi fiscali relativi al cosiddetto retrofit sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2022. Con questo termine si intende l’installazione di un motore elettrico al posto di uno termico. Il bonus fiscale previsto è pari al 60% per una spesa massima ammissibile di 3.500 euro