Le 5 auto benzina da acquistare con gli incentivi 2023

Fiat Panda: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10

Sono partiti da poco gli incentivi auto 2023. Chi vuole acquistare una vettura nuova a benzina, a patto che questa rientri nella fascia di emissioni 61-135 g/km di CO2, ha diritto a uno sconto statale di 2.000 euro, nel caso in cui abbia una vecchia auto da rottamare (Euro 0-4). Vediamo come cambia il prezzo, grazie al bonus, di alcuni tra i modelli più richiesti sul mercato.

  • Fiat Panda
  • Dacia Sandero
  • Renault Clio
  • Fiat 500
  • Hyundai i10

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Fiat Panda Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15
Fiat Panda

Fiat Panda

La Fiat Panda è l’auto più venduta in Italia ormai da molti anni. Il prezzo base della cinque porte, con motorizzazione mild hybrid, è di 15.600 euro che con gli incentivi scende a 13.600 euro. La versione d’accesso è alimentata dal motore a tre cilindri 1.0 FireFly mild hybrid aspirato da 70 CV e con cambio manuale a 6 marce per un consumo combinato di 4,9 l/100 km. Di serie Panda “base” propone ruote in acciaio da 14”, climatizzatore manuale, alzacristalli elettrici anteriori, chiusura centralizzata e radio Dab con Bluetooth e 4 posti; mentre i 5 posti rientrano nel Pack Comfort a pagamento. L’unico colore gratuito offerto dalla Casa torinese è il nero pastello.

Dacia Sandero: prezzo, dimensioni e caratteristiche 19

Dacia Sandero

Dacia Sandero si conferma l’auto a benzina meno cara sul mercato e l’unica a scendere sotto i diecimila euro grazie al bonus: con l’incentivo statale di 2.000 euro il prezzo scende a 9.900 euro dagli 11.900 di partenza. La versione d’accesso Streetway Essential 1.0 SCe 65 ha un motore 1.0 a tre cilindri aspirato da 67 CV con consumi omologati che partono da 5,3 l/100 km. Le dotazioni di serie sono: cambio manuale a 5 marce, alzacristalli elettrici anteriori, ruote in acciaio da 15” con copriruota, 5 posti, chiusura centralizzata e radio Dab con comandi sul volante e Bluetooth. Il Blu Iron di serie è l’unico colore gratis, mentre pagando si possono avere accessori come il bracciolo centrale e il climatizzatore manuale.

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Nuova Renault Clio 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Renault Clio

Renault Clio

Il prezzo della Renault Clio scende da 17.200 a 15.200 euro, sempre nel caso in cui si rottami la vecchia auto. La Clio equilibre SCe 65 ha il motore mille aspirato da 67 CV, con un consumo medio di 5,3 l/100 km. Di serie prevede i cerchi in acciaio da 16”, 5 posti, il climatizzatore manuale, il cruise control e i fari full Led. Orange Valencia è il solo colore gratuito.

Fiat 500: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Fiat 500

Grazie al bonus statale, oltre che alla rottamazione della vecchia auto, la Fiat 500 mild hybrid passa da 17.800 a 15.800 euro. La versione più economica è la 500 1.0 Hybrid 70 CV che ha un consumo di 4,6 l/100 km. Di serie propone la vernice Rosso Passione, i cerchi in acciaio da 14”, 4 posti, il climatizzatore manuale, il cruise control e la connettività Apple CarPlay e Android Auto. Pagando è possibile avere cerchi in lega da 15”, fendinebbia e sensori di parcheggio posteriori oltre alla strumentazione digitale.

Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Hyundai i10

La Hyundai i10 può essere acquistata ad un prezzo di 12.750 euro, invece di 14.750. La versione base 1.0 MPI con Ecopack Advanced ha un motore a tre cilindri aspirato da 67 CV, con cambio manuale a 5 marce per un consumo minimo di 4,8 l/100 km. Di serie offre cerchi in acciaio da 14”, alzacristalli elettrici anteriori, climatizzatore manuale, 4 posti, cruise control con mantenimento corsia, abbaglianti automatici e computer di bordo. Il colore gratis è l’Aurora Grey micalizzato.

Incentivi auto 2023: ecco tutto quello che c’è da sapere

Ecobonus

Sono partite lo scorso 10 gennaio le prenotazioni per gli incentivi auto 2023. Gli aiuti statali sono riservati a chi intende acquistare una vettura nuova elettrica, ibrida, benzina, diesel, metano o Gpl. Il bonus va da un minimo di 2.000 a un massimo di 5.000 euro.

Vediamo nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere per non farsi sfuggire l’aiuto statale, che è valido fino a esaurimento dei fondi stanziati. Per il 2023 lo Stato ha previsto 575 milioni di euro per l’acquisto di auto e 40 per l’installazione di colonnine di ricarica elettrica domestiche e condominiali. Rispetto agli incentivi 2022, quest’anno non c’è più l’extra bonus del 50% per ibride plug-in ed elettriche riservato alle persone fisiche con Isee inferiore ai 30.000 euro. Per l’acquisto di auto nuove a benzina e diesel lo sconto è di 2.000 euro; per le ibride plug-in sale a 4.000 euro, fino a raggiungere i 5.000 per chi passa a una vettura elettrica.

ecobonus-2019-auto

Come ottenere il bonus auto 2023

Beneficiare degli incentivi auto 2023 è facile: bisogna solo firmare un contratto di acquisto tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2023 (salvo esaurimento dei fondi); al resto ci pensano il concessionario o il rivenditore. Il dealer avrà il compito di prenotare il contributo sulla piattaforma online, applicare lo sconto al cliente e confermare l’operazione, attraverso l’immatricolazione, entro 180 giorni dalla data di apertura della prenotazione. Se i tempi di consegna si dovessero protrarre anche quest’anno, il Governo potrebbe concedere una proroga per l’immatricolazione fino a 270 giorni, misura adottata sia nel 2021 che nel 2022.

I fondi a disposizione divisi per fasce di emissioni di CO2.

  • 0-20 g/km di CO2

Ammonta a 190 milioni di euro (180,5 milioni per le persone fisiche e 9,5 milioni per imprese di noleggio e car sharing) il fondo dedicato alle vetture nel range 0-20 g/km, che comprende le auto elettriche, quelle a idrogeno e alcune ibride plug-in. Il tetto massimo al prezzo di listino è fissato in 42.700 euro (Iva e optional inclusi) e ci rientrano solo alcune auto elettriche.

  • 21-60 g/km di CO2

La somma sale a 235 milioni di euro (223,25 milioni per le persone fisiche e 11,75 milioni per imprese di noleggio e car sharing) per la fascia 21-60 g/km di CO2 che riguarda le ibride plug-in che con Iva e optional hanno un prezzo di listino compreso entro 54.900 euro.

  • 61-135 g/km di CO2

In questo caso il bonus si ferma a 150 milioni di euro ed è riservato solo alle persone fisiche. La fascia 61-135 g/km di CO2 include le auto a benzina e diesel meno inquinanti, comprese mild ibrid, full hybrid, ibride plug-in, e alcune bi-fuel a Gpl e a metano. Il tetto massimo è fissato, anche in questo caso, a 42.700 euro (Iva e optional inclusi).

incentivi-auto-2019

Alcune precisazioni

La somma prevista per le auto tradizionali, diesel e benzina, è destinata a terminare in poco tempo, come accaduto nel 2022. In questo caso l’incentivo è di 2.000 euro a vettura: i 150 milioni sono sufficienti solo per 75.000 contratti. Importante poi, è tenere presente che da quando il venditore prenota il bonus all’immatricolazione dell’auto non devono trascorrere più di sei mesi, 180 giorni, che rischiano di essere pochi dati i ritardi nelle consegne delle vetture. Per non rischiare di perdere l’incentivo, l’automobilista dovrebbe far mettere nel contratto di acquisto una clausola di rescissione in caso di superamento dei 180 giorni.

Niente speculazioni

Quando firma il contratto l’automobilista è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione con la quale si impegna a non vendere prima di 12 mesi la vettura nuova acquistata con il bonus. Inoltre, la vettura usata che l’automobilista intende rottamare (la rottamazione è obbligatoria per le auto nella fascia 61-135 g/km) deve essere di proprietà dell’intestatario dell’automobile nuova, o di uno dei componenti dello stato di famiglia, da almeno un anno. A proposito della rottamazione poi, per beneficiarie del bonus l’auto usata da rottamare deve avere omologazione Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4. In pratica ci rientrano tutte le vetture immatricolate prima di Euro 1, prima del 1993, e fino a Euro 4, che comprende le auto targate fino al 31 dicembre del 2010.

Incentivi auto: perché non funzionano

Hyundai Kona elettrica: prezzi, caratteristiche e scheda tecnica 8

Ad ormai qualche mese dal varo dei nuovi incentivi messi in campo dal governo per rilanciare e sostenere la vendita di vetture a basso impatto ambientale, pare piuttosto chiaro che l’obiettivo non sia stato centrato.
Il problema non sono tanto i fondi in termini di quantità di denaro stanziato, quanto i limiti imposti per l’erogazione di questi.

Incentivi auto: la situazione attuale

Ma andiamo per gradi ed analizziamo la situazione servendoci dei dati disponibili sul sito del Mise. I fondi per la prima fascia di emissioni, quella sugli autocarri e sulle auto con emissioni comprese tra i 61 e i 135 g/km di CO2, é andata esaurita quasi subito. Al contrario, quella per le auto con emissioni comprese tra 21-60 g/km di CO2 (quella pensata per le plug-in per intenderci) e ancor più quella dedicata alla fascia 0-20 g/km di CO2, studiata in primo luogo per le elettriche, restano ancora quasi intatte in termini di budget. Nello specifico, per la fascia 21-60 g/km di CO2 restano ancora 198.053.250 euro, mentre per quella 0-20 g/km di CO2 ne restano 177.091.000 euro.

  • Fascia 61 e i 135 g/km CO2: terminata
  • Fascia 21-60 g/km CO2: 198.053.250 € residui (stanziati 213.750.000 €)
  • Fascia 0-20 g/km CO2: 177.091.000 € residui (stanziati 209.000.000 €)

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Incentivi auto: soglia di spesa troppo bassa

Il motivo del mancato successo degli incentivi auto 2022 é da ricercare nel posizionamento di questi. Per quanto concerne l’auto elettrica, questi sono erogabili unicamente a fronte dell’acquisto di un veicolo nuovo con un prezzo non superiore ai 35.000 euro + IVA. Una cifra decisamente troppo bassa, che esclude dal bonus una fetta enorme dei veicoli oggi disponibili. Basti pensare che in questa digli a di prezzo rientrano appena il 30% dei veicoli elettrici oggi in commercio.

Incentivi auto: non per tutti

Ma non é tutto. Un altro elemento che ha condizionato notevolmente il successo di questa nuova tornata di incentivi é rappresentato dalla non disponibilità di questi per le flotte e le persone giuridiche. Un elemento questo che ha inciso moltissimo in un paese come il nostro in cui, il peso delle flotte e dei noleggi é pari ad un terzo dell’intero volume di mercato. Nel primo semestre del 2022 le auto aziendali hanno avuto una quota di mercato pari al 6%, il noleggio a lungo termine del 21,2% e quello a breve termine del 4,5%.

Incentivi auto: i cinque migliori modelli plug-in da comprare

Volkswagen Golf: prezzi, dimensioni e caratteristiche 14

La seconda fascia degli incentivi 2022 è quella maggiormente presieduta da modelli plug-in. Per questa tipologia di vetture il governo ha messo a punto un bonus di ben 4.000 euro in caso di rottamazione, cifra che scende a 2.000 euro nel caso in cui non ci sia una vecchia auto da sostituire. Per accedere a questa fascia i modelli devono rientrare nel limite fissato per le emissioni di CO2 di 21 e 60 g/km e non devono avere un prezzo di listino superiore ai 45.000 euro Iva, IPT e messa su strada escluse.

Come dicevamo, quindi, i modelli che più facilmente rientrano in questa fascia di incentivi sono quelli plug-in, ovvero tutte quelle vetture con il livello di elettrificazione più spinto oggi disponibile prima di passare all’elettrico puro. Si tratta di vetture alimentate da un powertrain costituito da un motore ad alimentazione tradizionale (benzina o Diesel), abbinato ad uno o più motori elettrici alimentati da una batteria di medie dimensioni, solitamente di 10 o più kWh. L’accumulatore, in questi casi, proprio per via delle sue dimensioni, ha bisogno di essere ricaricato attraverso una presa di corrente esterna come una colonnina per poter assicurare la massima autonomia in elettrico di cui la vettura è capace che, solitamente, si aggira intorno ai 50 km.

La nostra Top Five

Abbiamo quindi selezionato i cinque modelli plug-in più efficienti che rientrano nella fascia dei bonus di 21-60 g/km di CO2, scelti tenendo in considerazione soprattutto i loro consumi. Vi ricordiamo però che in questa fascia rientrano anche modelli full-hybrid, ai quali abbiamo dedicato una classifica a parte che trovate qui.

Volkswagen Golf: prezzi, dimensioni e caratteristiche 30

Volkswagen Golf

La Volkswagen Golf resta una delle vetture simbolo del segmento C. Con l’ottava generazione ha fatto un grande salto avanti soprattutto dal punto di vista tecnologico e in abbinamento al powertrain plug-in permette di abbattere i consumi e contenere i costi di gestione. Grazie al pacco batterie da 13 kWh, inoltre, è possibile percorrere quasi 70 km in modalità completamente elettrica.

  • Potenza: 204 CV
  • Consumo: 0.9 l/100 km
  • Autonomia EV: 70 km
  • Prezzo con incentivi: 35.950 euro

Mercedes Classe A: prezzo, dimensioni e caratteristiche 19

Mercedes Classe A

Grande rivale della Golf è la Mercedes Classe A, che nella variante 250 e mette a disposizione un sistema plug-in piuttosto efficiente e, soprattutto, anche abbastanza sportivo nell’impostazione. Un aspetto che farà la felicità di tutti coloro che, seppur nel rispetto dell’ambiente, non vogliono rinunciare ad un po’ di sportività. Lo stesso powertrain è anche disponibile per la CLA, la GLA e la Classe B. Inoltre, è una delle pochissime plug-in a poter ricaricare anche in corrente continua fino a 110 kW.

  • Potenza: 218 CV
  • Consumo: 1 l/100 km
  • Autonomia EV: 70 km
  • Prezzo con incentivi: 42.057 euro

Skoda Octavia: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Skoda Octavia

Per chi cerca spazio e praticità, la Skoda Octavia 1.4 TSI iV rappresenta un’ottima scelta. Al medesimo powertrain della Golf abbina un’abitabilità da record a fronte di una lunghezza di poco inferiore ai 4,7 metri. Interessante poi, la possibilità di sceglierla anche in variante berlina o in abbinamento al sistema plug- in più potente da 245 CV.

  • Potenza: 204 CV
  • Consumo: 1 l/100 km
  • Autonomia EV: 68 km
  • Prezzo con incentivi: 33.000 euro

Kia Sportage: prezzo, dimensioni e caratteristiche 20

Kia Sportage

La nuova Kia Sportage stacca prepotentemente con il passato, proponendo un design inedito per il costruttore coreano e portando così su strada un linguaggio stilistico tutto nuovo. Si alza l’asticella della qualità percepita grazie ad una maggiore attenzione nella scelta dei materiali e nella cura degli assemblaggi. Nella variante plug-in ha a disposizione un powertrain da ben 265 CV, mentre in elettrico si riescono a percorrere fino a 56 km.

  • Potenza: 265 CV
  • Consumo: 1,1 l/100 km
  • Autonomia EV: 56 km
  • Prezzo con incentivi: 39.950 euro

Ford Kuga: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Ford Kuga

Con l’ultima generazione la Ford Kuga è cambiata profondamente non soltanto dal punto di vista stilistico, ma anche in termini di dimensioni. Più grande e spaziosa, offre ora una gamma strutturata su più livelli di elettrificazione che vede nella variante plug-in la sua punta di diamante. In questa configurazione può contare su una potenza di sistema di 225 CV per un’autonomia in elettrico di 56 km.

  • Potenza: 225 CV
  • Consumo: 1 l/100 km
  • Autonomia EV: 56 km
  • Prezzo con incentivi: 38.850 euro

 

Incentivi auto: prorogata a 270 giorni la consegna della vettura

Finanziamento auto tasso zero: ecco cosa sapere

C’è più tempo per l’immatricolazione di auto nuove che beneficiano degli incentivi statali. Il governo ha esteso da 180 a 270 giorni i termini per la conferma dell’operazione e la comunicazione degli estremi dell’acquisto. In questo modo l’esecutivo ha messo una pezza ai tempi di consegna delle auto, sempre più dilatati a causa della crisi dei microchip e del conflitto in Ucraina.

“Abbiamo dato seguito a un’esigenza sollevata da più parti”, le parole del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che ha sottolineato che la modifica contenuta nel decreto sulle semplificazioni fiscali “non prevede spese . L’attuale situazione oggettiva di carenza di alcune componenti ha reso necessario un provvedimento di urgenza per un termine generale più ampio”.

Incentivi auto: prorogata a 270 giorni la consegna della vettura

Cosa cambia per chi acquista un’auto

Dopo l’intervento del Governo, dalla firma del contratto all’immatricolazione dell’auto possono passare nove mesi e non più sei. Grazie all’aggiornamento della norma, i termini per la conferma dell’operazione e per la comunicazione del numero di targa dell’auto nuova consegnata, nonché del codice fiscale dell’impresa costruttrice o importatrice del veicolo, decorrenti dalla prenotazione, passano da 180 a 270 giorni.

Il regolamento sugli incentivi prevedeva che i veicoli acquistati con gli aiuti statali dovevano essere immatricolati entro 180 giorni dalla data dell’ordine. In caso di mancata immatricolazione, si rischiava di perdere il contributo. In condizioni normali, la scadenza dei sei mesi sarebbe stata più che sufficiente, ma la guerra in Ucraina e soprattutto la crisi dei chip hanno obbligato le case automobilistiche a ricalcolare i piani di produzione delle vetture, con il conseguente allungamento dei tempi di consegna delle automobili. Questa situazione ha spinto varie associazioni di categoria a chiedere l’intervento del governo per la rimozione del limite dei 180 giorni inserito nel regolamento sugli incentivi 2022.

Ecobonus esaurito per la fascia 61-135 g/km di CO2

Gli incentivi per le automobili nella fascia 61-135 g/km di CO2 sono terminati dopo pochi giorni dall’entrata in vigore. Resta ancora l’ecobonus per veicoli 100% elettrici e plug-in.

  • Auto 0-20 g/km di CO2 (fino a 35.000 euro + Iva): 3.000 euro senza rottamazione; 5.000 euro con rottamazione (220 milioni di euro per il 2022)
  • Auto 21-60 g/km di CO2 (fino a 45.000 euro + Iva): 2.000 euro senza rottamazione; 4.000 euro con rottamazione (225 milioni di euro per il 2022).

Incentivi auto: i cinque migliori modelli mild-hybrid da comprare

Fiat, ora 500 e Panda sono anche Hybrid 6

Tra le fasce di mercato prese in considerazione degli incentivi auto 2022, quella più ampia è indubbiamente quella che comprende i modelli con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 g/km. In questa fascia bonus rientrano modelli non necessariamente elettrificati, anche se, a farla da padrona, sono inevitabilmente i modelli mild-hybrid. A queste vetture è riservato un incentivo pari a 2.000 euro, ma solo a fronte della rottamazione di un modello usato e con un limite di spesa fissato a 35.000 euro + Iva.

La nostra Top Five

Dunque, come dicevamo, i modelli che è più facile trovare in questa fascia di emissione sono quelli alimentati da powertrain mild-hybrid. Si tratta di vetture non in grado di muoversi in maniera completamente elettrica, ma che sfruttano la presenza di una piccola batteria collegata ad un generatore-starter, capace di far funzionare il sistema start e stop e di aiutare il motore endotermico nelle fasi di maggiore richiesta di potenza.

Abbiamo quindi stilato una lista dei cinque modelli mild-hybrid più efficienti oggi sul mercato e che è possibile acquistare sfruttando i 2.000 euro di bonus messi a disposizione dal governo con gli ecoincentivi 2022.

Fiat 500: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Fiat 500 Hybrid

Tra i modelli più efficienti ce n’è uno di “casa nostra”. Si tratta della Fiat 500 Hybrid. In abbinamento al powertrain mild-hybrid la piccola di Torino è in grado di assicurare consumi molto contenuti, riuscendo a sfruttare al massimo le potenzialità del sistema ibrido, unite ad un peso molto contenuto della vettura, che supera di poco i 1.000 kg. Il sistema ibrido è costituito da un motore 1.0 a tre cilindri unico ad un generatore-starter, per una potenza totale di 70 CV.

  • Motore: 1.0 tre cilindri benzina da 70 CV
  • Consumo: 4,6 l/100 km
  • Prezzo con incentivi: 15.000 euro

BMW Serie 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 29

BMW 318d

Anche se non si tratta di una delle auto più economiche sul mercato, la BMW 318d rientra nella top five delle vetture mild-hybrid più interessanti da acquistare con gli incentivi grazie al suo powertrain molto efficiente. Il motore Diesel di due litri da 150 CV è abbinato ad un modulo a 48 Volt ed è capace di percorrenze davvero da record, accontentandosi di appena 4,4 litri di carburante per percorrere 100 km. Il tutto nonostante un peso che sulla bilancia sfiora i 1.500 kg.

  • Motore: 2.0 quattro cilindri Diesel da 150 CV
  • Consumo: 4,4 l/100 km
  • Prezzo con incentivi: 41.800 euro

Suzuki Swift: esterni

Suzuki Swift

Da diversi anni ormai Suzuki ha puntato sull’ibrido, elettrificando la sua intera gamma. La capostipite di questa svolta green del costruttore di Hamamatsu è stata la Swift, che anche a diversi anni dal lancio continua ad essere una delle mild più efficienti sul mercato. Il suo 1.2 benzina abbinato ad una piccola batteria e ad un generatore-starter, assicura percorrenze medie al di sotto dei 5 l/100 km, anche grazie ad un peso che si ferma ad appena 970 kg. Il tutto, inoltre, unito ad un rapporto qualità-prezzo-contenuti.

  • Motore: 1.2 quattro cilindri benzina da 83 CV
  • Consumo: 4,7 l/100 km
  • Prezzo con incentivi: 17.050 euro

Kia Sportage: prezzo, dimensioni e caratteristiche 20

Kia Spotage

La nuova generazione della Kia Sportage stacca fortemente con il passato non soltanto dal punto di vista stilistico ma anche in termini di powertrain. Tutti i motori sono ora elettrificati e tra i mild-hybrid disponibili spicca il 1.6 alimentato a gasolio, che nonostante i quasi 1.600 kg della vettura coreana, permette di consumare in media meno di 5 l/100 km. Tanta poi la tecnologia a bordo e anche il livello di qualità percepita è cresciuto molto rispetto alla precedente generazione.

  • Motore: 1.6 quattro cilindri diesel da 136 CV
  • Consumo: 4,8 l/100 km
  • Prezzo con incentivi: 29.950 euro

Hyundai Kona: prezzo, dimensioni e caratteristiche 26

Hyundai Kona

La Kona è il Suv compatto di casa Hyundai condivide il powertrain con la cugina Sportage. Si tratta del 1.6 Diesel da 136 CV che qui, però, è chiamato a spingere una vettura ben più leggera, che ferma l’ago della bilancia a 1.415 kg. Un vantaggio in termini di peso che si traduce in un consumo medio leggermente migliore, pari a 4,7 l/100 km. Interessante poi la possibilità di scegliere il cambio Manuele iMT con frizione a controllo elettronico, che rende la guida più fluida e comoda.

  • Motore: 1.6 quattro cilindri diesel da 136 CV
  • Consumo: 4,7 l/100 km
  • Prezzo con incentivi: 23.400 euro

Incentivi auto: i cinque migliori modelli full-hybrid da comprare

Toyota Prius

Con la nuova tornata di incentivi, la fascia di mercato che più agevolmente rientra nei bonus messi a punto dal governo è quella dei modelli full-hybrid. Questi infatti, anche per via di un prezzo di listino più basso, riescono a rientrare nel piano di incentivi più agevolmente rispetto a quanto non facciano molti modelli elettrici.

Gli incentivi, in questo caso, vengono assegnati a vetture con un livello di emissioni di CO2 che rientra nella fascia 21-60 g/km, per un tetto di spesa massimo di 45.000 euro + Iva. Se si rispettano questi parametri si può accedere ad un bonus di 2.000 euro, che salgono a 4.000 euro in caso di rottamazione.

La nostra Top Five

Abbiamo quindi selezionato i 5 modelli full-hybrid più efficienti che rientrano nella fascia dei bonus di 21-60 g/km di CO2, scelti tenendo in considerazione soprattutto i loto consumi. Per dovere di cronaca, in questa fascia di emissioni rientrano anche modelli mild-hybrid, ma abbiamo voluto concentrarci in questo caso unicamente sui modelli full.

Giusto per rinfrescarvi la memoria, le vetture full-hybrid sono quelle in grado di muoversi per qualche chilometro in modalità completamente elettrica, ma senza aver bisogno di essere collegate ad una fonte di energia esterna per caricare la batteria, che recupera energia unicamente nelle fasi di decelerazione e frenata.

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Toyota Prius 2020

Toyota Prius

La regina della nostra top-five non poteva che essere lei, la Toyota Prius. Vera e propria capostipite di questa tipologia di vetture, con la prima generazione che ha fatto il suo debutto nell’ormai lontano 1995, la Prius assicura percorrenze medie davvero molto contenute e per i più esigenti c’è anche la variante i-AWD a trazione integrale che può contare sulla presenza di due motori elettrici.

  • Motore: 1.8 quattro cilindri benzina da 122 CV
  • Consumo: 4,2 l/100 km
  • Prezzo con incentivi: 28.400 euro

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Nuova Renault Clio 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Renault Clio

Quello della Renault Clio è uno dei powertrain full-hybrid più interessanti degli ultimi anni. È costituito da un motore benzina di 1,6 litri abbinato ad un cambio privo di frizione e sincronizzatori, sostituiti da un modulo elettrico. Il tutto, unito ad un peso di poco superiore ai 1.300 kg, permette di contenere i consumi a poco più di 4 l/100 km.

  • Motore: 1.6 quattro cilindri benzina da 143 CV
  • Consumo: 4,3 l/100 km
  • Prezzo con incentivi: 19.600 euro

Suzuki Swace: prezzo, dimensioni, caratteristiche 22

Suzuki Swace

Tra tanti modelli mild-hybrid, la Suzuki Swace spicca per il suo powertrain full-hybrid messo a punto in collaborazione con Toyota. Questo, di fatto, è lo stesso in uso sulla Corolla ed è in grado di assicurare ottime medie, il tutto a fronte di prestazioni brillanti. Tanto poi lo spazio a bordo e molto ricca la suite di Adas offerta di serie.

  • Motore: 1.8 quattro cilindri benzina da 122 CV
  • Consumo: 4,5 l/100 km
  • Prezzo con incentivi: 27.500 euro

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Honda Jazz

Honda Jazz

Anche la piccola Honda Jazz viene oggi offerta in abbinamento a sole motorizzazioni elettrificate. La full-hybrid, insieme al sistema messo a punto da Renault, rappresenta uno dei moduli ibridi più interessanti sul mercato. Di fatto, il motore a benzina funge da generatore, per fare i un modo che la trazione venga sempre garantita dal motore elettrico ad eccezione degli spostamenti a velocità elevate, quanto interviene direttamente sulla trasmissione per contribuire alla spinta.

  • Motore: 1.5 quattro cilindri benzina da 109 CV
  • Consumo: 4,5/100 km
  • Prezzo con incentivi: 20.900 euro

Toyota Corolla Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 22

Toyota Corolla

Oltre alla Prius, nella nostra top-five rientra anche la sorella Toyota Corolla, che rispetto alla Prius assicura una dinamica di guida più coinvolgente. Il tutto, naturalmente, senza perdere di vista i consumi e l’efficienza: la media, infatti, si attesta su un più che rispettabile 4,2 l/100 km. Plus importante, inoltre, è rappresentato dalla possibilità di sceglierla in variante due volumi oppure station wagon.

  • Motore: 1.8 quattro cilindri benzina da 122 CV
  • Consumo: 4,2 l/100 km
  • Prezzo con incentivi: 27.000 euro

Incentivi auto 2022: come chiedere il bonus

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Dopo mesi di discussioni e rinvii, gli incentivi auto 2022 sono realtà. La cifra stanziata per quest’anno ammonta a 650 milioni di euro. Di seguito alcuni consigli su come acquistare un’automobile nuova usufruendo del bonus statale.

Il limite dei 180 giorni

Per beneficiare degli incentivi, l’auto deve essere immatricolata entro 180 giorni dalla prenotazione del contributo. In pratica chi acquista una vettura nuova deve sperare che il veicolo ordinato, e inserito dal concessionario nel portale delle prenotazioni del Mise, arrivi in tempo per essere targato entro i sei mesi previsti. I tempi di consegna ricoprono un’importanza fondamentale: ultimamente si sono allungati e a volte superano i sei mesi. Questi ritardi sono dovuti alla crisi dei chip, a cui si è aggiunta la carenza di cablaggi per auto elettriche che vengono prodotti principalmente in Ucraina. La mancanza di materie prime ha indotto alcuni costruttori a non accettare nuovi ordini per alcune auto elettriche.

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Firmare il contratto in anticipo

Per aggirare i lunghi tempi di consegna delle vetture nuove è possibile firmare il contratto di acquisto prima dell’entrata in vigore degli incentivi 2022, concordando con il venditore l’immediata prenotazione all’apertura della piattaforma web e la possibilità di annullare il contratto per firmarne un altro in caso di ritardi di consegna e immatricolazione. A questo proposito va ricordato che gli incentivi auto ci saranno anche nel 2023 e nel 2024. Gli automobilisti che hanno prenotato gli incentivi 2021 lo scorso novembre sono preparati ad annullare il contratto e a firmarne un altro, con il bonus 2022, se l’auto non dovesse arrivare entro i 180 che scadono a fine maggio. In entrambi i casi è fondamentale aggiungere una clausola che vincola l’acquisto della nuova vettura all’effettiva prenotazione dell’incentivo statale.

Acquistare un’auto in pronta consegna

Un’altra soluzione per accaparrarsi gli incentivi 2022 è comprare un veicolo disponibile in concessionaria e in pronta consegna. L’immatricolazione arriverebbe subito dopo la prenotazione del bonus, che varia da 2.000 a 5.000 euro. In questo caso, però, bisogna stare attenti: molto spesso le vetture disponibili nei saloni sono poche e vengono vendute a prezzi più alti e senza sconti. I ritardi nelle consegne rendono queste auto più appetibili grazie alla disponibilità immediata.

Una vettura in pronta consegna può raggiungere un prezzo maggiorato che annulla il vantaggio economico dell’incentivo statale, soprattutto se si acquistano auto a benzina, diesel, Gpl e metano che possono avere al massimo un bonus di 2.000 euro con rottamazione. Bisogna anche tenere in considerazione che le auto in esposizione, nella maggior parte dei casi, sono full optional e rischiano di superare il limite di spesa previsto per gli incentivi (35.000 euro e 45.000 euro – senza Iva e optional inclusi – a seconda della fascia di CO2).

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Attenti ai cali di prezzo “su misura”

Chi ha intenzione di acquistare un’automobile e vuole usufruire degli incentivi 2022 farebbe bene a tenere d’occhio i listini ufficiali dei produttori. Negli ultimi giorni alcuni modelli che superavano di poco il limite di 35.000 e di 45.000 euro (Iva esclusa) sono stati scontati in modo da poter rientrare nel bonus adottato dal governo. Nelle prossime settimane la stessa sorte potrebbe toccare a quelle vetture che al momento non rientrano nei limiti. Per non lasciarsi sfuggire l’occasione, il consiglio è di guardare spesso i siti internet ufficiali delle varie case automobilistiche e di andare dal concessionario.

Incentivi auto 2022: le novità della Legge di Bilancio

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Il governo ha approvato i nuovi incentivi 2022 per le auto a basse emissioni, che permettono di risparmiare sull’acquisto di un nuovo veicolo ecologico soprattutto se contemporaneamente si rottama un vecchio mezzo inquinante (Euro 0-5).  A differenza degli anni scorsi, però, quest’anno non sono previsti contributi per l’acquisto di auto usate, indipendentemente dalla classe emissiva. Continuano, invece, i sussidi per chi sceglie di installare una colonnina elettrica o per eseguire il retrofit elettrico.

INDICE
Nuovi incentivi auto: cosa dice la Legge di Bilancio 2022
 Incentivi colonnine elettriche 2022
 Il bonus fiscale per l’installazione di motori elettrici
Incentivi auto 2021: gli ecobonus dello scorso anno
 Incentivi rottamazione auto 2021
 Che fine ha fatto l’ecotassa?
 Incentivi auto elettriche

L’ultimo DPCM stanzia i fondi necessari a coprire gli incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni per tutto il triennio 2022-2024, legando in alcuni casi il contributo alla rottamazione di un veicolo inquinanteIl governo ha previsto tre differenti fasce di emissioni per differenziare i contributi: 0/20 g/Km di CO2, 21/60 g/kM di CO2 e 61/135 g/Km di C02. 

Chi acquista un veicolo di prima fascia, che emette da 0 a 20 g/km di CO2, ha diritto a un contributo di 3.000 €, somma che sale a 5.000 € in caso di rottamazione di un’auto inquinante (Euro 0-5). In questa categoria emissiva rientrano i veicoli elettrici puri e le più efficienti vetture ibride plug-in.

Per l’acquisto di un veicolo della seconda fascia emissiva, che comprende principalmente vetture plug-in con emissioni di CO2 comprese tra 21 e 60 g/km, è previsto un incentivo di 4.000 € se con auto da rottamare. Il contributo, però, scende a 2.000 € se non si possiede una vecchia auto inquinante da sostituire.

Infine, per la terza fascia, che include quelle vetture che emettono da 61 a 135 g/km di CO2, è previsto un contributo esclusivamente in caso di rottamazione di un veicolo maggiormente inquinante, per un ammontare di 2.000 €. In questa categoria rientrano auto di tutte le motorizzazioni: ibride, benzina, diesel, metano, GPL.

Sono previsti anche dei tetti di spesa: il prezzo del veicolo non può superare i 35.000 € se di prima o di terza fascia, mentre il tetto si alza a 45.000 € in caso di mezzo di seconda fascia. Questi limiti sono calcolati escludendo IVA, IPT e messa su strada.

g/km CO2 Motorizzazione Incentivo 2022
Tetto di spesa
  con rottamazione senza rottamazione escluso IVA, IPT e messa su strada
0-20 elettrica, plug-in 5.000 € 3.000 € 35.000 €
21-60 plug-in 4.000 € 2.000 € 45.000 €
61-135 ibride, benzina, diesel, metano, GPL 2.000 € 35.000 €

Infine, nel decreto il governo ha stanziato delle risorse anche per incentivi ai veicoli commerciali di categoria N1 e N2, con contributi che vanno dai 4 ai 12 mila euro a seconda della categoria e della classe emissiva.

Ben diversa, invece, è la questione in merito agli incentivi per l’installazione di colonnine elettriche poiché la legge di Bilancio ha prorogato fino al 2024 il bonus con un incentivo pari al 40% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di colonnine e infrastrutture di ricarica per auto elettriche. L’80% dei fondi è destinato agli interventi delle imprese, con valore complessivo inferiore a 375 mila euro, mentre alle installazioni richiedenti cifre superiori è destinato il 10%. Per le persone fisiche, invece, i fondi a disposizione sono pari a 9 milioni di euro. 

Inoltre, l’installazione delle colonnine elettriche nella propria residenza viene anche coperta dal Bonus 110%: nel caso si acceda il bonus eseguendo uno degli interventi trainanti necessari (come il cappotto termico dell’edificio), si può inserire nel progetto anche l’installazione di una stazione di ricarica, ottenendo un rimborso di importo maggiore della spesa.

Altra misura confermata, e prorogata fino al 31 dicembre 2022, è quella relativa al retrofit elettrico. Con questo termine si intende l’installazione di un motore elettrico al posto di uno termico, diesel o benzina. Il bonus fiscale previsto è pari al 60% della spesa totale per un contributo massimo di 3.500 €. Inoltre è previsto anche un contributo pari al 60% delle spese relative all’imposta di bollo per l’iscrizione al Pubblico registro automobilistico, all’imposta di bollo e all’imposta provinciale di trascrizione. 

Sino allo scorso anno, oltre agli incentivi previsti per l’acquisto di auto nuove a basse emissioni, si poteva usufruire di ecobonus per l’acquisto di vetture usate poco inquinanti. Lo scopo del legislatore è stato quello di svecchiare il parco auto circolante nel nostro Paese e spingere gli automobilisti verso vetture meno inquinanti.

Quest’anno, tuttavia, le vetture usate non rientrano più tra i veicoli coperti dagli incentivi per le auto ecologiche. Inoltre, i contributi previsti per quest’anno hanno dei massimali più bassi dello scorso anno, a causa dei minori fondi stanziati.

Nello specifico, nel 2021 per l’acquisto di una vettura con emissioni da 0 a 20 g/Km, e contestuale rottamazione, era previsto un incentivo pari a 10.000 euro, mentre l’importo calava a 6.000 euro senza rottamazione, Per le vetture con emissioni da 21 a 60 g/Km l’incentivo variava da 6.500 euro con rottamazione sino a 4.500 senza rottamazione, mentre per l’ultima categoria di auto, con emissioni da 61 a 135 g/Km, l’unico incentivo possibile era quello di 3.500 euro esclusivamente con rottamazione. 

Per l’acquisto di auto usate rientranti nella classe di emissioni da 0 a 60 g/km, in caso di rottamazione, l’incentivo disponibile era pari a 2.000 euro, mentre calava rispettivamente a 1.000 e 750 euro per l’acquisto di auto usate rientranti nella classe di emissione 61-90 g/Km e 91-160 g/Km. In entrambi casi è necessaria la rottamazione.  

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Nella nuova legge di Bilancio 2022 non è stata inclusa la cosiddetta ecotassa. Questa rappresentava un balzello da pagare una tantum al momento dell’acquisto che andava a colpire le vetture maggiormente inquinanti costringendo il proprietario a versare un importo da 1.100 euro a 2.500 euro. L’esclusione dell’ecotassa dalla legge di Bilancio non ha però impedito che questa misura potesse essere riproposta. In effetti, una specie di ecotassa è presente anche nel nuovo Decreto Energia approvato a fine marzo, ma non se ne conoscono ancora i dettagli.

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L’acquisto di auto elettriche viene incentivato anche quest’anno grazie ai finanziamenti governativi. I veicoli a impatto zero rientrano nella prima fascia emissiva, che permette di accedere a un contributo di importo variabile tra i 3.000 € e, in caso di rottamazione di un vecchio mezzo inquinante, i 5.000 €. Per accedere a questo contributo, tuttavia, la spesa per il nuovo veicolo non deve superare i 35.000 € (IVA, IPT e messa su strada escluse). L’importo dell’incentivo è più basso rispetto ai precedenti pacchetti di sussidi per l’acquisto di auto elettriche, ma è comunque piuttosto sostanzioso.

Cose da sapere

Sono previsti incentivi auto per il 2022?

Nella Legge di Bilancio 2022 sono stati previsti nuovi incentivi per l’acquisto di auto elettriche, ibride, plug-in ed Euro 6 di nuova generazione. Previsti anche gli incentivi relativi all’installazione di colonnine elettriche e una proroga dei termini per usufruire dell’incentivo al retrofit elettrico. Spariscono, invece, i finanziamenti per l’acquisto di veicoli usati a basse emissioni.

Cosa prevedono gli incentivi sulle colonnine elettriche?

La legge di Bilancio ha prorogato fino al 2024 il bonus con un incentivo pari al 40% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di colonnine e infrastrutture di ricarica per auto elettriche. Per le persone fisiche, invece, i fondi a disposizione sono pari a 9 milioni di euro. Inoltre, l’installazione di colonnine elettriche è anche uno degli interventi coperti dal Bonus 110%.

Cosa prevedono gli incentivi sull’installazione di motori elettrici?

Gli incentivi fiscali relativi al cosiddetto retrofit sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2022. Con questo termine si intende l’installazione di un motore elettrico al posto di uno termico. Il bonus fiscale previsto è pari al 60% per una spesa massima ammissibile di 3.500 euro

Incentivi auto 2022: al via con un fondo da 650 milioni di euro

Ecobonus

Dopo tanta attesa arriva finalmente l’ok del governo agli incentivi per l’acquisto di auto nuove con un bonus che, ancora una volta, viene assegnato sulla base del livello di emissioni del veicolo e della presenza o meno di una vettura da rottamare.

Sono stati stanziati ben 650 milioni di euro per far fronte ai nuovi incentivi, che da metà maggio circa potranno essere applicati a qualsiasi tipo di automobile, indipendentemente dal tipo di alimentazione. Quindi, non rientrano soltanto i modelli completamente elettrici o ibridi, ma anche quelli benzina e diesel.

I contenuti del Dpcm

Anche per questa nuova tornata di incentivi, il bonus viene calcolato sulla base del livello di emissioni del veicolo che si intende acquistare. Questo, infatti, viene erogato unicamente per modelli con livelli di emissioni comprese tra 0 e 135 g/km di CO2. Ma non è tutto: per poter accedere agli incentivi, l’auto che si intende acquistare non deve avere un prezzo superiore a 35.000 euro IVA esclusa per modelli con emissioni comprese tra 0 e 20 g/km e tra 61 e 135 g/km e di 45.000 euro sempre IVA esclusa per vetture con emissioni comprese tra 21 e 60 g/km. L’ulteriore sconto previsto se si rottama un’auto usata, invece, si ha nel caso in cui si intenda rottamare un’auto di proprietà da almeno 12 mesi e rientrante nella fascia di omologazione da Euro 0 a Euro 5.

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Fascia 0-20 g/km

I modelli che con più facilità rientrano nei nuovi incentivi 2022 sono naturalmente quelli elettrici e plug-in, quelli cioè che rientrano nella fascia di emissioni 0-20 g/km. Per le prime è stato stanziato un fondo di 220 milioni, mentre per le seconde di 225 milioni. Queste vetture hanno accesso ad un bonus di 5.000 euro in caso di rottamazione, che scende a 3.000 euro in caso non si abbia un veicolo usato da rottamare. Il tutto però, con un tetto massimo di spesa di 35.000 euro IVA esclusa.

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Fascia 21-60 g/km

Il secondo scaglione degli incentivi 2022 è quello rappresentato ad ogni unicamente da alcuni modelli plug-in, in grado di rientrare nella fascia 21-60 g/km di CO2. Per queste vetture lo sconto in caso di rottamazione è di 4.000 euro che scende a 2.000 euro senza rottamazione. Il tutto a fronte di una spesa massima di 45.000 euro IVA esclusa.

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Fascia 61-135 g/km

Per l’ultimo scaglione, quello con emissioni comprese fra 61 e 135 g/km di CO2, sono stati stanziati 170 milioni di euro. In questa fascia rientrano moltissime vetture con un livello di elettrificazione più leggero, ma anche tanti modelli benzina, diesel, GPL e metano. In questo caso l’incentivo ammonta a 2.000 euro ma solo in caso di rottamazione. Il tutto a fronte di una spesa massima di 35.000 euro IVA esclusa.

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Tabella riassuntiva

Ecco lo schema degli incentivi auto 2022.

Emissioni 0-20 g/km 21-60 g/km  61-135 g/km
Limite di spesa 35.000 euro IVA esclusa 45.000 euro IVA esclusa 35.000 euro IVA esclusa
Bonus senza rottamazione 3.000 euro 2.000 euro
Bonus con rottamazione 5.000 euro 4.000 euro 2.000 euro