Le 10 cose che devi assolutamente includere nel tuo kit invernale auto

Le 10 cose che devi assolutamente includere nel tuo kit invernale auto 3

Con l’arrivo dell’inverno è fondamentale per ogni automobilista preparare il proprio veicolo alle intemperie della stagione. È quindi utile avere sempre a bordo tutti gli strumenti che permettono di porre rimedio ai problemi o agli inconvenienti che si possono incontrare viaggiando con condizioni meteo ostili, come neve o ghiaccio. Per questo, abbiamo raccolto in questa piccola guida gli accessori che devi assolutamente includere nel tuo kit auto per l’inverno: scoprili nella nostra checklist.

INDICE
Telo antighiaccio
Raschietto
Antigelo universale
Detergente antighiaccio
Catene da neve
Pala pieghevole
Guanti e berretto
Torcia
Bandiera SOS
Kit pronto soccorso
Kit riparazione gomme

Ogni kit invernale per auto che si rispetti deve avere assolutamente un telo antighiaccio. Questo elemento si rivela fondamentale quando, non avendo un box auto, si è costretti a posteggiare la tua vettura all’aperto nei rigidi mesi invernali. Il telo non ti farà perdere tempo a raschiare via il ghiaccio dal parabrezza e ti consentirà di metterti subito in viaggio, anche in caso di neve o temperature particolarmente basse.

Un altro elemento essenziale da includere nel vostro kit invernale per auto è il raschietto per rimuovere il ghiaccio dai cristalli dell’auto. Il raschietto è infatti utile anche per chi possiede un telo antighiaccio, che spesso copre solo il parabrezza. Questo strumento vi permetterà, invece, di essere sempre in grado di rimuovere il ghiaccio accumulato sui vetri dell’auto, anche finestrini laterali e lunotto posteriore.

Il freddo clima invernale è il nemico di ogni auto. Per proteggere la tua vettura è quindi fondamentale includere nel kit auto per l’inverno un flacone di liquido antigelo così da tutelare l’efficienza del motore. Infatti, se i fluidi dell’auto si raffreddano troppo possono creare svariati problemi alle componenti meccaniche del veicolo, che risulteranno meno lubrificate (quindi più soggette all’usura) o potrebbero essere danneggiate dall’espansione del liquido congelato. Di norma, il liquido antigelo deve essere essere miscelato all’acqua del radiatore mediamente ogni 2-4 anni, ma si consiglia comunque di metterlo anche più spesso in caso di viaggi lunghi.

Quando le temperature invernali diventano decisamente rigide, è importante avere nel proprio kit invernale per auto un detergente antigelo per parabrezza in grado di pulire e rimuovere lo sporco efficacemente dal parabrezza della tua vettura senza il rischio che congeli. In alternativa, a un normale detergente per parabrezza si possono miscelare degli antigelo specifici, che impediscono il congelamento del liquido.

Specialmente nelle regioni più fredde è sempre bene portare con sé delle catene da neve, da applicare alle ruote motrici della propria vettura per migliorare la tenuta anche su strade ghiacciate o innevate. Se si ricorre alle catene da neve, è bene ricordarsi che quando queste sono montate si può viaggiare ad un massimo di 50 km/h.

Qualora la neve ti sorprendesse e ti facesse impantanare, toglierla a mani nude per liberare il veicolo potrebbe non essere praticabile. Per questo, nel tuo kit auto non può mancare una pala pieghevole, più comoda da trasportare e non occupa troppo spazio sul veicolo. Questo pratico accessorio ti consentirà di spalare la neve che blocca le ruote per permetterti di tornare rapidamente alla guida.

Sembra scontato, ma non sempre un kit invernale per auto contiene un paio di guanti ed un berretto. Questa accoppiata potrebbe rivelarsi salvifica in diverse situazioni: un malfunzionamento del riscaldamento, l’auto ferma a causa di un guasto, in attesa di soccorsi o per una riparazione fai da te. Tutte eventualità in cui ti aiuterà a non patire le rigide temperature invernali.

Altro elemento importante, ma spesso sottovalutato, è la presenza di una torcia nel tuo kit auto. Se, infatti, fosse necessario aprire il cofano della tua vettura nel cuore della notte per verificare la presenza di un eventuale guasto, la torcia si rivelerà un alleato prezioso per controllare minuziosamente tutte le componenti. A maggior ragione, dunque, questa diventa utile nelle brevi giornate invernali, quando la maggior parte delle persone si trova a dover viaggiare con il buio praticamente tutti i giorni.

Potrebbe non sembrare molto importante, ma la bandiera di SOS può preservare l’incolumità tua e degli altri utenti della strada, rivelandosi imprescindibile in ogni kit invernale per auto. Grazie a questo dispositivo potrai infatti segnalare la tua posizione agli altri automobilisti di passaggio, soprattutto in strade particolarmente isolate o con visibilità ridotta, comunicando così immediatamente la tua richiesta di aiuto e rendendo nota la tua posizione.

Un automobilista previdente deve prendersi cura non solo della propria auto, ma anche della sua incolumità. Ecco perché è importantissimo avere sempre con sé un kit di pronto soccorso per auto, specialmente in inverno, quando le strade ghiacciate e il meteo avverso rendono più pericolosa la guida. Sul web si trovano numerose opzioni adatte ad ogni tasca ed esigenza. Un kit di pronto soccorso per auto completo deve contenere cerotti per il trattamento di piccole ferite, bende, garze per il trattamento di ferite più estese o esposte, 1 coperta isotermica, fazzolettini umidi per la pulizia della pelle priva di ferite e, infine, guanti usa e getta.

Oltre ai 10 accessori specifici per l’inverno, un altro elemento che è sempre bene ricordare di portare con sè è il kit per la riparazione delle gomme. Infatti, le auto odierne sono spesso prive del ruotino di scorta e quando si fora una ruota è fondamentale ripristinare immediatamente il danno. I kit di riparazione gomme per auto attualmente in commercio contengono nella confezione sia il sigillante per coprire il buco, sia un compressore da collegare alla presa dell’accendisigari, per gonfiare nuovamente la gomma.

Auto e inverno: ecco come proteggere la macchina dal freddo

Auto a prova d'inverno: come proteggerla dal gelo in 4 mosse 2

L’arrivo della stagione invernale rappresenta una dura prova per le auto. Le temperature rigide, infatti, possono mettere a rischio non solo la carrozzeria, ma anche le componenti meccaniche della vettura. Utilizzare alcuni accorgimenti, tuttavia, può rivelarsi utile per preservare l’auto anche in inverno. 

INDICE
 Telo antighiaccio auto
 Come prevenire il ghiaccio sul parabrezza
 Come togliere la neve ghiacciata dal parabrezza
 Liquidi e antigelo auto
 Pneumatici invernali

Chi abita in luoghi particolarmente freddi, e non ha a disposizione un box auto, lo sa bene: trovare al mattino la propria auto ricoperta da uno strato di ghiaccio è una bella seccatura. Per ovviare a questo problema è possibile adottare un telo antighiaccio auto. In commercio sono presenti numerosi prodotti appartenenti a differenti tipologie di prezzo e realizzati con materiali che possono proteggere carrozzeria e vetri della vettura. La coperta per auto è realizzata in diverse misure così da essere adatta ad ogni tipologia di vettura, dalla citycar al SUV.  

Altra seccatura che si deve affrontare nel periodo invernale è quella relativa alla presenza, ed alla rimozione, del ghiaccio sul parabrezza. Anche in questo caso non capita di rado di dover perdere tempo al mattino utilizzando il raschietto per rimuovere il ghiaccio e potersi mettere in marcia. Per prevenire questo problema è possibile adottare alcuni accorgimenti. Il primo è quello di dotare la vettura di un telo antighiaccio così da preservare non solo il parabrezza, ma anche la carrozzeria. In alternativa è possibile spruzzare sul parabrezza un liquido antigelo che impedirà la formazione del ghiaccio e vi consentirà di non dover utilizzare al mattino il raschietto.  

Qualora non abbiate utilizzato questo prodotto, o non abbiate coperto l’auto con un apposito telo, si potrà rimuovere il ghiaccio dal parabrezza versando dell’acqua tiepida. Fate però attenzione con la temperatura perché se questa fosse eccessivamente calda si rischia di danneggiare il parabrezza. In alternativa si può utilizzare il condizionatore indirizzando il getto d’aria calda direttamente sul parabrezza ghiacciato. 

Un proprietario attento non deve solo pensare a proteggere la carrozzeria ed il parabrezza della propria auto, ma anche “coccolare” le componenti meccaniche è fondamentale nei mesi invernali. Per questa ragione è necessario utilizzare un olio motore specifico per le basse temperature e consigliato nel libretto di uso e manutenzione della vettura. Inoltre sarà altrettanto importante adottare un liquido antigelo per evitare che i liquidi di raffreddamento del motore e del lavaggio del parabrezza e del lunotto possano congelare. 

Ultimo consiglio, ma non per ordine di importanza, è quello di adottare pneumatici invernali. In commercio sono presenti numerose tipologie e per legge, su determinate tratte stradali, è possibile circolare solo con gomme invernali dal 15 novembre fino al 15 aprile. Gli pneumatici invernali sono dotati di una speciale mescola che si scalda più velocemente e garantisce una aderenza maggiore su fondi a scarso grip così da aumentare in maniera considerevole la sicurezza di chi è alla guida.  

Cose da sapere

A cosa serve il telo antighiaccio auto?

Chi abita in luoghi particolarmente freddi, e non ha a disposizione un box auto, lo sa bene: trovare al mattino la propria auto ricoperta da uno strato di ghiaccio è una bella seccatura. Per ovviare a questo problema è possibile adottare un telo antighiaccio auto. In commercio sono presenti numerosi prodotti appartenenti a differenti tipologie di prezzo e realizzati con materiali che possono proteggere carrozzeria e vetri della vettura. 

Come togliere il ghiaccio dal parabrezza?

Qualora non abbiate coperto l’auto con un apposito telo, si potrà rimuovere il ghiaccio dal parabrezza versando dell’acqua tiepida. Fate però attenzione con la temperatura perché se questa fosse eccessivamente calda si rischia di danneggiare il parabrezza. In alternativa si può utilizzare il condizionatore indirizzando il getto d’aria calda direttamente sul parabrezza ghiacciato. 

Quali liquidi si possono utilizzare in inverno per proteggere il motore?

In inverno è necessario utilizzare un olio motore specifico per le basse temperature e consigliato nel libretto di uso e manutenzione della vettura. Inoltre sarà altrettanto importante adottare un liquido antigelo per evitare che i liquidi di raffreddamento del motore e del lavaggio del parabrezza e del lunotto possano congelare. 

Quando si montano i pneumatici invernali e perché?

Per legge, su determinate tratte stradali, è possibile circolare solo con gomme invernali dal 15 novembre fino al 15 aprile. Gli pneumatici invernali sono dotati di una speciale mescola che si scalda più velocemente e garantisce una aderenza maggiore su fondi a scarso grip così da aumentare in maniera considerevole la sicurezza di chi è alla guida.  

Temperatura congelamento gasolio, benzina e GPL: ecco cosa sapere sul motore in inverno

4 consigli per la manutenzione invernale del motore

Con l’arrivo della stagione invernale avere cura della propria auto è ancora più importante perché le temperature rigide possono mettere a dura prova le componenti meccaniche.

Scopriamo alcune piccole accortezze da seguire per avere un motore sempre in perfetta efficienza. 

INDICE
Temperatura congelamento gasolio
Temperatura congelamento benzina: serve ancora riscaldare l’auto?
Temperatura congelamento GPL: come comportarsi in inverno
Olio invernale e liquido antigelo
Manutenzione motore elettrico

A differenza dei motori benzina, i motori diesel soffrono notevolmente le temperature invernali. Il gasolio, infatti, rischia di congelare quando la colonnina di mercurio scende sotto lo zero. Per evitare questo problema si può acquistare un carburante con additivi che garantisce una maggiore resistenza al punto di congelamento, oppure un additivo da aggiungere al gasolio quando si effettua il pieno. Bisogna però fare attenzione a miscelare il liquido antigelo al carburante avendo cura di rispettare le giuste proporzioni. 

Per chi avesse una vettura con qualche anno sulle spalle una accortezza da prendere quando ci si mette alla guida nei mesi invernali è quella di far riscaldare il motore prima di partire. Far girare il motore da fermi consentirà di far salire le temperature portando al giusto regime d’esercizio tutte le componenti. L’utilizzo di un olio con specifiche consigliate dalla Casa costruttrice sarà un ulteriore alleato nel preservare le componenti meccaniche del motore perché garantirà uno scorrimento ottimale di tutti gli ingranaggi in gioco.  

La pratica di far scaldare il motore prima di partire, invece, non è più consigliata sulle vetture moderne perché i motori attuali sono progettati per entrare rapidamente in temperatura. Far girare il motore da fermi, quindi, si rivelerebbe soltanto come uno spreco inutile di benzina. 

Identiche accortezze devono essere adoperate anche per le vetture dotate di motore alimentato a GPL. Queste, solitamente, possono presentare nei mesi invernali problemi relativi all’accensione perché il Gas Propano Liquido tende a essere sensibile all’abbassarsi delle temperature. Tuttavia queste vetture sono dotate di doppia alimentazione benzina – GPL, pertanto in partenza sarà sufficiente scegliere la prima alimentazione per poi passare alla seconda una volta raggiunte le temperature di esercizio ottimali. 

Per effettuare una manutenzione corretta della propria vettura durante i mesi invernali è sempre una buona pratica adottare il liquido antigelo. Grazie a questo additivo, che dovrà essere versato all’interno del serbatoio del liquido refrigerante, si eviterà il congelamento del liquido di raffreddamento e si potranno prevenire eventuali danni alle componenti del motore. Ulteriore accortezza è quella di utilizzare un olio invernale con caratteristiche specifiche per affrontare le temperature più rigide. La viscosità è caratterizzata da un numero seguito dalla lettera W: 0W, 5W, 10W, 15W, 20W, 25W. La lettera W è l’iniziale della parola Winter, mentre il numero rappresenta l’indice di viscosità dell’olio alle basse temperature. Più basso è il primo numero, più fluido sarà l’olio alle basse temperature. 

Discorso a parte deve essere fatto per le auto elettricheQui non si dovrà prestare particolare attenzione alla manutenzione data l’assenza delle componenti classiche di un motore termico, ma si dovrà tenere in considerazione come l’autonomia delle batterie risenta delle temperature rigide. Il consiglio è quello di tenere la vettura collegata alla presa di ricarica sino a poco prima della partenza, così da avere le batterie in temperatura ed evitare crolli nell’autonomia, ed evitare di preriscaldare l’abitacolo tramite il condizionatore per intaccare ulteriormente l’autonomia residua. 

Cose da sapere

Come effettuare la manutenzione invernale del motore per le auto diesel?

 Il gasolio rischia di congelare quando la colonnina di mercurio scende sotto lo zero: per evitare questo problema si può acquistare un carburante con additivi che garantisce una maggiore resistenza al punto di congelamento, oppure un additivo da aggiungere al gasolio quando si effettua il pieno. 

È necessario riscaldare il motore prima di partire per le macchine a benzina?

Se l’auto ha qualche anno sulle spalle far riscaldare il motore prima di partire consentirà di far salire le temperature portando al giusto regime d’esercizio tutte le componenti. L’utilizzo di un olio con specifiche consigliate dalla Casa costruttrice sarà un ulteriore alleato nel preservare le componenti meccaniche del motore.  La pratica di far scaldare il motore prima di partire, invece, non è più consigliata sulle vetture moderne.

Come effettuare la manutenzione invernale del motore per le auto GPL?

Le vetture dotate di motore alimentato a GPL possono presentare nei mesi invernali problemi relativi all’accensione perché il Gas Propano Liquido tende a essere sensibile all’abbassarsi delle temperature. Tuttavia queste auto sono dotate di doppia alimentazione benzina – GPL, perciò in partenza sarà sufficiente scegliere la prima alimentazione per poi passare alla seconda una volta raggiunte le temperature di esercizio ottimali. 

A cosa serve il liquido antigelo?

Grazie al liquido antigelo, che dovrà essere versato all’interno del serbatoio del liquido refrigerante, si eviterà il congelamento del liquido di raffreddamento e si potranno prevenire eventuali danni alle componenti del motore. 

Quali accortezze utilizzare con le auto elettriche in inverno?

L’autonomia delle batterie delle auto elettriche può risentire delle temperature rigide. Il consiglio è quello di tenere la vettura collegata alla presa di ricarica sino a poco prima della partenza, così da avere le batterie in temperatura ed evitare crolli nell’autonomia ed evitare di preriscaldare l’abitacolo tramite il condizionatore per intaccare ulteriormente l’autonomia residua. 

Controllo trazione: cos’è e come funziona l’asr auto

Cos’è il controllo di trazione e perché è utile sulla neve

Il controllo della trazione (in inglese ASR o TCS) è un dispositivo ormai ampiamente affermato sulle auto moderne, rivelandosi anche uno tra i dispositivi più importanti sia per il suo impatto sulla guida, sia per la sua influenza sulla sicurezza di guidatore e passeggeri.  Scopriamo cos’è e perché è così apprezzato dagli automobilisti. 

INDICE
Asr auto: significato
Cos’è il controllo trazione e a cosa serve
Controllo automatico di trazione: come funziona e come guidare
Trazione posteriore e pioggia:come comportarsi
Cosa fare in caso di controllo di trazione spento?
Differenza tra esp e controllo della trazione
Spia controllo trazione: cosa vuol dire quando si accendei

Molte definizioni ma un’unica funzione, quella di controllare lo slittamento della vettura. Il controllo di trazione è ormai presente su tutte le vetture moderne, ma spesso viene ignorata la sua presenza perché indicata con la sigla ASR, acronimo di Anti-Slip Regulation o Anti-Spin Regulation 

Nonostante le definizioni siano molteplici il controllo di trazione ha una funzione sola: evitare che le ruote motrici slittino. A seconda che la trazione sia anteriore, posteriore o integrale il controllo di trazione interverrà quando l’aderenza a terrà sarà precaria come in caso di fango, neve o ghiaccio. In questi casi la centralina dell’auto attiverà il controllo di trazione riducendo il pattinamento e restituendo la piena gestione dell’auto al conducente. Il controllo di trazione riesce in tutto ciò grazie a specifici sensori che rilevano lo slittamento. A questi si associa un sistema di gestione della potenza del motore che viene tagliata e trasferita sulla ruota con maggiore aderenza.  

Come bisogna guidare quando si attiva il controllo di trazione? Questa è una domanda che ci si pone spesso e il più delle volte la risposta lascia basiti. In caso di partenza su superfici innevate sarebbe utile disattivare il controllo di trazione per evitare che il taglio di potenza impedisca di partire. Successivamente si dovrà attivare il controllo di trazione per fare in modo che in caso di perdita improvvisa di aderenza la centralina dell’auto possa intervenire e consentire al conducente di avere il pieno controllo del mezzo. Bisogna però sottolineare come i sistemi più moderni siano in grado di riconoscere il fondo e di adeguare il livello di potenza da ripartire alle ruote motrici così da rendere inutile la disattivazione del controllo di trazione. 

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Qualora si sia alla guida di una vettura dotata di trazione posteriore sarà sempre fondamentale tenere attivato il controllo di trazione in caso di pioggia. Questa tipologia di auto, infatti, se da un lato rappresentano l’eccellenza in ambito sportivo, dall’altro sono maggiormente difficili da controllare in caso di perdita di aderenza e soltanto piloti esperti possono essere in grado di recuperare da situazioni complicate. 

Se il controllo di trazione è stato volontariamente disattivato, o se non è disponibile per un malfunzionamento della centralina, è sempre opportuno guidare con estrema cautela in caso di condizioni di aderenza precaria. Dosate con cura la potenza sull’acceleratore ed evitate movimenti bruschi col volante così da avere sempre il controllo totale del mezzo. 

Quando si parla di controllo di trazione non si deve fare confusione con l’ESP. Con questa sigla, infatti, si identifica il sistema elettronico di controllo della stabilità, un dispositivo che interviene in caso di sbandata regolando la potenza del motore e frenando le singole ruote con una differente intensità. Il controllo di trazione, invece, garantisce che le ruoti motrici non girino a vuoto in condizioni di aderenza precaria consentendo al conducente di avere sempre il pieno controllo del mezzo. 

Per sapere se il controllo di trazione sta effettivamente lavorando è utile fare attenzione alle spie presenti sul cruscotto. Se si accende la spia dedicata, di colore arancione e raffigurante una vettura in fase di sbandata, e il suo spegnimento avviene poco dopo allora si avrà la certezza che il dispositivo è intervenuto per regolare la potenza delle ruote motrici, mentre se questa rimane accesa allora ci si dovrà recare presso una officina specializzata perché la spia fissa indica un malfunzionamento del controllo di trazione. 

Cose da sapere

Cos’è e come funziona il controllo di trazione

Il controllo di trazione serve ad evitare che le ruote motrici slittino. A seconda che la trazione sia anteriore, posteriore o integrale il controllo di trazione interverrà quando l’aderenza a terrà sarà precaria come in caso di fango, neve o ghiaccio. In questi casi la centralina dell’auto attiverà il controllo di trazione riducendo il pattinamento e restituendo la piena gestione dell’auto al conducente. 

Come guidare con il controllo di trazione

In caso di partenza su superfici innevate sarebbe utile disattivare il controllo di trazione per evitare che il taglio di potenza impedisca di partire. Successivamente si dovrà attivare il controllo di trazione per fare in modo che in caso di perdita improvvisa di aderenza la centralina dell’auto possa intervenire e consentire al conducente di avere il pieno controllo del mezzo. 

Qual è la differenza tra ESP e controllo di trazione?

L’ESP è  il sistema elettronico di controllo della stabilità, un dispositivo che interviene in caso di sbandata regolando la potenza del motore e frenando le singole ruote con una differente intensità. Il controllo di trazione, invece, garantisce che le ruoti motrici non girino a vuoto in condizioni di aderenza precaria consentendo al conducente di avere sempre il pieno controllo del mezzo. 

Cosa vuol dire quando si accende la spia del controllo di trazione?

Se si accende la spia dedicata al controllo di trazione, di colore arancione e raffigurante una vettura in fase di sbandata, e il suo spegnimento avviene poco dopo allora si avrà la certezza che il dispositivo è intervenuto per regolare la potenza delle ruote motrici, mentre se questa rimane accesa allora ci si dovrà recare presso una officina specializzata perché la spia fissa indica un malfunzionamento del controllo di trazione. 

Come guidare sulla neve in tutta sicurezza

I migliori trucchi per guidare sulla neve in tutta sicurezza 3

Con l’arrivo della stagione invernale può capitare spesso di trovarsi a fare i conti con l’asfalto innevato. Sapere come guidare sulla neve in sicurezza è fondamentale per affrontare situazioni critiche senza alcuna difficoltà. 

INDICE
 Guidare sulla neve
 Come guidare sulla neve: l’obbligo di catene
 Guida sulla neve senza catene
 Come guidare sulla neve con gli pneumatici invernali
 Come guidare sulla neve in discesa
 Come guidare sulla neve con il cambio automatico

Sapere come guidare con la neve è fondamentale per gestire i movimenti dell’auto su un asfalto con scarsa di aderenza. Vediamo quali sono i punti principali per guidare in tutta sicurezza.  

  • Guidare dolcemente  
  • Adottare catene da neve o pneumatici invernali 
  • Anticipare i movimenti dell’auto 
  • Usare il freno motore 
  • Aumentare la distanza di sicurezza 

Guidare dolcemente: evitare movimenti bruschi sul volante sarà fondamentale per mantenere il controllo della vettura. Girare lo sterzo dolcemente, così come utilizzare con delicatezza il pedale del gas, sarà utile per guidare sulla neve in tutta sicurezza. 

Adottare catene da neve o pneumatici invernali: dal 15 novembre entra in vigore l’obbligo di avere a disposizione in auto le catene da neve. Queste devono essere applicate in caso di asfalto innevato per aumentare la presa a terra degli pneumatici e guidare così in tutta sicurezza. 

Anticipare i movimenti dell’auto: in condizioni di asfalto innevato è sempre opportuno ridurre la velocità di percorrenza ed anticipare le manovre di frenata e sterzata rispetto a quello che si farebbe in condizioni di asfalto asciutto. 

Usare il freno motore: una buona pratica per ridurre la velocità dell’auto in condizioni di neve è quella di frenare usando il freno motore. Scalare di marcia dolcemente e non toccare i freni consentirà una maggiore direzionalità dell’auto. 

Aumentare la distanza di sicurezza: date le condizioni di scarsa aderenza sarà sempre fondamentale ricordarsi di tenere una distanza di sicurezza dalle vetture che precedono per evitare di tamponarle in caso di frenata improvvisa.

Nel nostro Paese dal 15 novembre al 15 aprile vige l’obbligo, su determinati tratti stradali, di avere a disposizione le catene da neve. Grazie a queste, infatti, sarà possibile percorrere le strade innevate in totale sicurezza, ma sarà l’automobilista che dovrà valutare quando montare le catene da neve a seconda delle condizioni dell’asfalto. È bene ricordare che violare l’obbligo di catene comporta sanzioni importanti. Se si è fermati dalle forze dell’ordine in un centro abitato dove vige tale obbligo la sanzione varia da un minimo di 41 ad un massimo di 168 Euro, mentre chi viola l’obbligo di catene da neve a bordo circolando fuori dai centri abitati può incorrere in una sanzione che va da un minimo di 84 sino ad un massimo di 335 Euro.

n alternativa alle catene da neve è possibile guidare anche sfruttando le gomme termiche. Queste garantiscono una buona presa sull’asfalto grazie alla particolare composizione del battistrada dotato di lamelle che, flettendosi e toccandosi tra loro durante il rotolamento sul manto stradale, producono calore aumentando di conseguenza l’aderenza.

Anche nel caso in cui non si adottino le catene da neve ma si decida di utilizzare gli pneumatici invernali valgono gli stessi consigli forniti in precedenza. Sarà fondamentale moderare la velocità, non effettuare frenate brusche, addolcire il proprio stile di guida accelerando con delicatezza così come nel ruotare il volante si dovrà essere particolarmente cauti anticipando di molto i movimenti del mezzo. Infine, se la macchina è dotata del controllo di trazione è meglio disinserirlo, ma solo per la partenza così da agevolarla.

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Una situazione particolarmente critica è quella della guida sulla neve in discesa. In questo caso è sempre necessario anticipare le manovre e guidare con particolare prudenza. La velocità dovrà essere per forza di cose moderata gestendo il volante con grande cautela, mentre per le frenate è preferibile rallentare l’auto sfruttando il freno motore così da non perdere direzionalità all’anteriore. 

L’utilizzo del freno motore è una prerogativa delle auto dotate di cambio manuale, ma se si possiede una vettura dotata di cambio automatico come si guida sulla neve? Se si è al volante di una vettura di moderna generazione dotata di cambio automatico si potrà premere il pulsante contraddistinto dal fiocco di neve per far sì che la centralina dell’auto capisca di adattare i cambi marcia e le scalate ad un fondo innevato. Ovviamente, nonostante i dispositivi di assistenza alla guida rendano tutto più semplice, la prudenza al volante deve essere sempre massima e si dovranno seguire i consigli indicati in precedenza validi anche per le auto con cambio automatico. 

Cose da sapere

Quali accorgimenti adottare per guidare sulla neve in sicurezza?

Sapere come guidare con la neve è fondamentale per gestire i movimenti dell’auto su un asfalto povero di aderenza. Vediamo quali sono i punti principali per guidare in tutta sicurezza.  

  • Guidare dolcemente  
  • Adottare catene da neve o pneumatici invernali 
  • Anticipare i movimenti dell’auto 
  • Usare il freno motore 
  • Aumentare la distanza di sicurezza 

Cosa prevede l’obbligo di catene da neve?

Dal 15 novembre al 15 aprile vige l’obbligo, su determinati tratti stradali, di avere a disposizione le catene da neve. Grazie a queste, infatti, sarà possibile percorrere le strade innevate in totale sicurezza, ma sarà l’automobilista che dovrà valutare quando montare le catene da neve a seconda delle condizioni dell’asfalto. 

Come si guida sulla neve con gli pneumatici invernali?

Anche nel caso in cui si decida di utilizzare gli pneumatici invernali sarà fondamentale moderare la velocità, non effettuare frenate brusche, addolcire il proprio stile di guida accelerando con delicatezza così come nel ruotare il volante si dovrà essere particolarmente cauti anticipando di molto i movimenti del mezzo. Infine, se la macchina è dotata del controllo di trazione è meglio disinserirlo, ma solo per la partenza così da agevolarla. 

Come si guida sulla neve in discesa?

Una situazione particolarmente critica è quella della guida sulla neve in discesa. In questo caso è sempre necessario anticipare le manovre e guidare con particolare prudenza. La velocità dovrà essere per forza di cose moderata gestendo il volante con grande cautela, mentre per le frenate è preferibile rallentare l’auto sfruttando il freno motore così da non perdere direzionalità all’anteriore. 

Come si guida sulla neve con un’auto con cambio automatico?

Se si è al volante di una vettura di moderna generazione dotata di cambio automatico si potrà premere il pulsante contraddistinto dal fiocco di neve per far sì che la centralina dell’auto capisca di adattare i cambi marcia e le scalate ad un fondo innevato. Ovviamente, nonostante i dispositivi di assistenza alla guida rendano tutto più semplice, la prudenza al volante deve essere sempre massima e si dovranno seguire i consigli indicati in precedenza validi anche per le auto con cambio automatico. 

Come scegliere le catene da neve: guida all’acquisto

Tutto quello che c'è da sapere sull'obbligo delle catene da neve 2

Con l’arrivo della stagione invernale è sempre opportuno avere a bordo le catene da neve e su alcuni tratti stradali questo è anche un obbligo che scatta dal 15 novembre. Bisogna però capire come scegliere le catene da neve giuste per la propria auto. Ecco come fare. 

INDICE
Catene da neve: a cosa servono?
Come scegliere le catene da neve
Misure catene da neve
Catene da neve universali
Catene da neve: prezzi
Catene da neve omologate
Esiste un’alternativa alle catene da neve?

Quando si parla di catene neve si intende un particolare dispositivo da collegare sulle ruote motrici dell’auto per aumentare l’aderenza in presenza di tratti ghiacciati o innevati. Grazie alle catene da neve gli pneumatici dove verranno montate avranno una presa maggiore sui tratti di asfalto resi insidiosi dalle precipitazioni nevose o dal ghiaccio e consentiranno di guidare in tutta sicurezza mantenendo il controllo della vettura. 

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Per scegliere le catene da neve adatte alla propria auto bisogna conoscere esattamente la larghezza della gomma, il rapporto tra altezza e lunghezza e il diametro del cerchione in pollici. Una volta noti questi tre dati si dovrà poi fare attenzione all’omologazione delle catene da neve. Il Ministero dei Trasporti, infatti, ha stabilito come omologazione valida la CUNA NC 178-01 o la omologazione O-NormUtilizzare queste catene da neve omologate impedirà di essere sottoposti a sanzione in caso di controlli. 

Per sapere con certezza se la vostra auto sia catenabile o meno, date un’occhiata al libretto d’uso e manutenzione oppure chiedete consiglio al vostro meccanico di fiducia.

[sta_anchor id="misure" unsan="Misure catene da neve"]Misure catene da neve

Considerando le differenti tipologie di vetture presenti sul mercato è inevitabile che anche le dimensioni dei cerchi varino a seconda del segmento di appartenenza o dell’allestimento. In linea generale si può affermare come tutte le vetture con ruote di diametro compreso tra 13’’ e 17’’ siano catenabili a differenza di quelle con diametro superiore per via dello spazio ridotto tra parafango e sospensione. In quest’ultimo caso si potrà porre rimedio con catene a spessore ridotto e con un set di catena a fissaggio esterno. Ad ogni modo, prima di acquistare le catene da neve, è sempre opportuno consultare il libretto di uso e manutenzione del veicolo.  

In commercio sono presenti anche catene da neve universali. Queste, messe in vendita a differenti fasce di prezzo, consentono di adattarsi a qualsiasi tipo di pneumatico con spessore 165-285 mm. Ovviamente il consiglio è di non preferire il prezzo a discapito della qualità dei materiali utilizzati per la costruzione della catena da neve. 

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Sono numerose le tipologie di catene da neve presenti sul mercato, adatte a differenti fasce di mercato e dotate di tecnologie all’avanguardia. I prezzi variano a seconda delle dimensioni, dello spessore, del sistema di pensionamento. Le catene a Y, le più comuni, sono in vendita con prezzi a partire da 30 euro per i modelli più economici, mentre le catene a rombosono da preferire se si viaggia spesso su strade innevate ed il loro costo varia da un minimo di 70 ad un massimo di 100 euro. Le catene a ragno, infine, sono quelle più costose per via del fissaggio diretto sul cerchio e la spesa può raggiungere anche i 500 euro per i modelli top di gamma. 

Come anticipato in precedenza, per essere certi di acquistare catene da neve efficienti ed in grado di assicurare una ottima tenuta è necessario che queste siano omologate. Per le auto ed veicoli commerciali sino a 3,5 tonnellate le catene da neve omologate sono quelle contraddistinte dal simbolo “UNI 11313” o dal simbolo O-Norm V-5117”. Il logo dell’omologazione deve essere presente sulla catena da neve così da facilitare il lavoro delle Forze dell’Ordine in caso di controllo. 

Una valida alternativa alle catene da neve è rappresentata dalle calze da neve. Queste, realizzate in poliestere, avvolgono l’intero pneumatico e si installano con maggiore facilità rispetto alle prime grazie ad un pratico sistema a fascette. È tuttavia opportuno evidenziare come anche queste, per poter circolare su strada, devono essere omologate. Inoltre il limite massimo di velocità raggiungibile con le calze da neve installate è di 50 Km/h. A differenza delle catene da neve, le calze da neve devono essere utilizzate solo in presenza di fondo innevato perché la composizione in poliestere rischia di deteriorarsi rapidamente se utilizzate su asfalto asciutto. 

Cose da sapere

Quali sono le tipologie di catene omologate?

Il Ministero dei Trasporti ha imposto l’uso di catene da neve che rispettino l’omologazione CUNA NC 178-01 o O-Norm.

Su quali veicoli si possono montare le catene da neve?

Tutte le vetture che montano ruote di diametro compreso tra i 13″ ed i 17″ vengono considerate catenabili e quindi compatibili con qualsiasi tipologia di catene da neve. Al contrario, le vetture equipaggiate con cerchi di diametro superiore ai 17″ vengono spesso etichettate come non catenabili direttamente dal produttore.

Quali sono le principali tipologie di catene da neve e quanto costano?

Le principali tipologie di catene da neve sono le Catene a Y, ossia la versione più classica e meno costosa; le Catene a rombo, la variante più diffusa; le Catene a ragno, sono le più versatili e facili da montare.

Dove si acquistano le catene da neve?

Le catene da neve possono essere acquistate negli auto ricambi, ma anche all’interno di centri commerciali e ipermercati. Per trovare offerte interessanti si può optare anche per l’acquisto online.

Come montare le catene da neve: la guida

Come montare le catene da neve in modo corretto

A partire dal 15 novembre, e fino al 15 aprile dell’anno successivo, su determinate tipologie di tratte stradali vige l’obbligo di catene a bordo previsto dal Codice della Strada. Spesso, però, non si sa come si montano le catene da neve e in caso di necessità si può perdere molto tempo. Scopriamo come fare in questa guida.

INDICE
Quando montare le catene da neve
Come montare le catene da neve: tutti i passaggi
Catene da neve facili da montare: come sceglierle
Come si smontano le catena da neve
Su quali ruote si montano le catene da neve?i

Nel periodo intercorrente tra il 15 novembre ed il 15 aprile gli automobilisti devono avere a bordo le catene da neve da montare in determinate occasioni. Premesso che queste non lavorano bene quando le temperature sono superiori ai 14°, è fondamentale evidenziare che il loro utilizzo è previsto dal Codice della Strada nel caso in cui lo strato di neve presente sull’asfalto abbia una altezza tale da toccare il fondo della vettura o quando la presenza di neve e ghiaccio sulla strada possano compromettere la direzionalità del mezzo. Sarà sempre il conducente, quindi, a capire quando è il caso di montare le catene da neve per aumentare la sicurezza alla guida.  

Montare le catene da neve non è una operazione particolarmente complessa e sarà seguire i passaggi seguenti per completare il tutto in pochi minuti:

  1. fermare l’auto su una superficie piana con le ruote allineate alla carrozzeria
  2. procedere a distendere le catene da neve eliminando eventuali nodi o grovigli
  3. prendere una catena, posizionarla dietro la ruota, alzarla e fissarla in cima alla stesso collegando le due estremità del cavo di sostegno in plastica
  4. collegare le varie maglie di colore giallo sfruttando i ganci in dotazione per poi prendere in mano la porzione di catena restante, solitamente di colore rosse, e fissarla alla carrucola o all’occhiello presente sull’altra estremità
  5. stringere la catena intorno alla ruota utilizzando il puntale in dotazione e poi agganciarlo ad una delle maglie esterne così da assicurare la giusta tensione. 

In commercio sono presenti differenti tipologie di catene da neve che garantiscono il montaggio anche in pochi minuti. Ad esempio quelle dotate del sistema a tensione automatica richiedono poca manualità, si installano anche in un minuto, e non necessitano di fermarsi per adattare la tensione poiché il loro sistema adatta automaticamente la tensione appena l’automobile si mette in marcia. Quelle a tensione manuale, invece, sono le catene classiche che richiedono di seguire i passaggi indicati in precedenza per essere montate correttamente.  

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Spiegato come si montano le catene da neve, è giunto ora il momento di capire come smontarle. Anche in questo caso si dovranno seguire dei semplici passaggi. In primo luogo si dovrà arrestare la vettura facendo attenzione che la porzione di catena rossa si trovi nella zona superiore dello pneumatico e poi seguire la procedura indicata in precedenza ma in senso inverso, quindi: allentare la tensione, sganciare la maglia rossa e successivamente le maglie gialle ed infine rimuovere le catene dalle ruote facendole passare dalla parte retrostante . Per fare in modo che le catene da neve durino nel tempo, dopo ogni utilizzo è fondamentale pulirle con acqua tiepida così da rimuovere efficacemente tutti i residui e le tracce di sale. 

Prima di procedere a montare le catene da neve è opportuno sapere dove viene trasmessa la forza motrice. Se questa arriverà alle ruote anteriori, allora le catene da neve dovranno essere installate sull’asse anteriore, viceversa su quello posteriore. In caso di vettura dotata di trazione integrale le catene potranno essere montate sia su tutte e quattro le ruote che sul solo asse che riceve la maggiore forza motrice. Per capire quale soluzione adottare, consultate il libretto d’uso e manutenzione della vostra vettura. 

Cose da sapere

Quando montare le catene da neve?

Nel periodo intercorrente tra il 15 novembre ed il 15 aprile gli automobilisti devono avere a bordo le catene da neve da montare in determinate occasioni. Il loro utilizzo è previsto dal Codice della Strada nel caso in cui lo strato di neve presente sull’asfalto abbia una altezza tale da toccare il fondo della vettura o quando la presenza di neve e ghiaccio sulla strada possano compromettere la direzionalità del mezzo. 

Come si montano le catene da neve?

In primo luogo si dovrà fermare l’auto su una superficie piana con le ruote allineate alla carrozzeria e successivamente si dovrà procedere a distendere le catene da neve eliminando eventuali nodi o grovigli. Compiute queste operazioni di dovrà prendere una catena, posizionarla dietro la ruota, alzarla e fissarla in cima alla stesso collegando le due estremità del cavo di sostegno in plastica. Il passo successivo sarà quello di collegare le varie maglie di colore giallo sfruttando i ganci in dotazione per poi prendere in mano la porzione di catena restante, solitamente di colore rosse, e fissarla alla carrucola o all’occhiello presente sull’altra estremità. Completata questa operazione si dovrà stringere la catena intorno alla ruota utilizzando il puntale in dotazione e poi agganciarlo ad una delle maglie esterne così da assicurare la giusta tensione. 

Esistono catene da neve facili da montare?

In commercio sono presenti differenti tipologie di catene da neve che garantiscono il montaggio anche in pochi minuti. Ad esempio quelle dotate del sistema a tensione automatica richiedono poca manualità, si installano anche in un minuto, e non necessitano di fermarsi per adattare la tensione poiché il loro sistema adatta automaticamente la tensione appena l’automobile si mette in marcia. 

Come si smontano le catene da neve?

 In primo luogo si dovrà arrestare la vettura facendo attenzione che la porzione di catena rossa si trovi nella zona superiore dello pneumatico e poi seguire la procedura indicata in precedenza ma in senso inverso, quindi: allentare la tensione, sganciare la maglia rossa e successivamente le maglie gialle ed infine rimuovere le catene dalle ruote facendole passare dalla parte retrostante 

Su quali ruote si montano le catene da neve?

Prima di procedere a montare le catene da neve è opportuno sapere dove viene trasmessa la forza motrice. Se questa arriverà alle ruote anteriori, allora le catene da neve dovranno essere installate sull’asse anteriore, viceversa su quello posteriore. In caso di vettura dotata di trazione integrale le catene potranno essere montate sia su tutte e quattro le ruote che sul solo asse che riceve la maggiore forza motrice. Per capire quale soluzione adottare, consultate il libretto d’uso e manutenzione della vostra vettura. 

Come scegliere le gomme invernali migliori per la tua auto

5 consigli per scegliere le gomme invernali migliori per la tua auto 2

Con la fine della stagione estiva e l’arrivo di quella fredda scatta l’obbligo per buona parte degli automobilisti italiani di procedere alla sostituzione delle gomme estive per adottare quelle invernali sulle proprie auto così da circolare nella massima sicurezza anche su fondi scivolosi. Di seguito ecco alcuni consigli per capire come scegliere le migliori gomme invernali per la propria vettura.

INDICE
Le migliori gomme invernali per auto: guida all’acquisto
Pneumatici invernali: attenzione allo spessore
Come scegliere le gomme invernali: il simbolo
I migliori pneumatici invernali
Quando si montano le gomme termiche
Gomme invernali per tutte le stagioni

Quando ci si appresta a fornire consigli sulle gomme invernali si deve avere presente innanzitutto la differenza tra gomme da neve e gomme termiche. Le prime non sono ormai più disponibili in commercio perché sono state sostituite dalle seconde, decisamente più performanti su fondi scivolosi.

Le gomme termiche presentano un battistrada dotato di una mescola specifica che, unita a delle piccole lamelle, si riscalda più velocemente con garantendo così una migliore aderenza in presenza di asfalto freddo.

In Italia l’obbligo di adottare gomme invernali scatta dal 15 novembre e cessa il 15 aprile dell’anno successivo, ma questo non è in vigore su tutto il territorio nazionale. Per il montaggio e lo smontaggio delle gomme invernali il nostro Codice della Strada concede una tolleranza di 30 giorni.

A differenza delle gomme estive gli pneumatici invernali si caratterizzano per uno spessore specifico del battistrada che, come abbiamo visto in precedenza, ha la capacità di riscaldarsi più velocemente così da garantire una migliore aderenza su fondi scivolosi e freddi. Per essere certi di guidare sempre in condizioni di massima sicurezza è fondamentale controllare lo spessore delle gomme termiche. Se questo, infatti, è inferiore ad 1,6 millimetri si dovranno sostituire gli pneumatici invernali per evitare di incorrere in sanzioni e di trovarsi alla guida di una vettura difficile da controllare.

Per capire come scegliere le gomme termiche si deve sempre fare riferimento ai simboli impressi sulla spalla dello pneumatico. La scritta “M+S”, infatti, indica la caratteristica “mud and snow” (cioè fango e neve) ed è propria delle gomme invernali. Su queste, inoltre, può essere anche presente il simbolo di un fiocco di neve, ma la differenza è relativa esclusivamente al rispetto dell’omologazione americana.

Praticamente tutti i costruttori hanno nei propri cataloghi gomme termiche e spesso si può entrare in confusione per capire quali siano le migliori gomme invernali per auto. Per non sbagliare la scelta si deve sempre tenere a mente l’utilizzo che si fa della propria vettura.

Se, infatti, l’auto viene usata prevalentemente per lunghi viaggi allora ci si dovrà orientare su pneumatici Touring pensati proprio per massimizzare il comfort di guida, mentre se quando ci si siede al volante non si può rinunciare al brivido delle prestazioni allora sarà fondamentale orientarsi verso pneumatici performance.

Tra i primi spiccano il Continental WinterContact TS 860, il Michelin Alpin A4, adatto a tipologie differenti di vetture compatte e familiari, e l’Hankook W452 Winter i*cept RS 2, mentre tra i secondi in cima alla lista delle nostre preferenze si posiziona il Pirelli Winter 210 Snowcontrol Serie III seguito dal Goodyear Ultra Grip Performance e dal classico Pirelli Cinturato Winter.

Come abbiamo anticipato in precedenza l’obbligo di montare le gomme invernali scatta a partire dal 15 novembre per poi concludersi il 15 di aprile, ma agli automobilisti sono concessi 30 giorni di tolleranza per procedere al montaggio ed allo smontaggio delle gomme termiche.

Tale obbligo non vige, però, su tutto il tratto stradale nazionale ma saranno gli enti proprietari a prescrivere, tramite ordinanza, che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio.

Per evitare di trovarsi costretti ad effettuare il montaggio delle gomme termiche nei termini previsti dal Codice della Strada è possibile scegliere una valida alternativa come le gomme all season. Questi pneumatici garantiscono la stessa tenuta di strada delle gomme invernali, grazie ad un battistrada dotato di intagli maggiorati nella sezione centrale, ma consentono anche una ottima performance in curva sull’asciutto grazie alla particolare lavorazione della spalla.

Le gomme per tutte le stagioni sono quindi la soluzione definitiva? Dipende sempre dall’uso che si fa della propria vettura perché il loro degrado aumenta nei mesi estivi e se si è amanti della velocità non sono del tutto indicate per esaltare le performance della vettura.

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Check up auto: le 5 cose da controllare prima di un viaggio in montagna

Check up auto: le 5 cose da controllare prima di un viaggio in montagna

Con l’arrivo dell’inverno, i weekend sono l’occasione giusta per prendere la tua auto e metterti in viaggio per raggiungere una delle molteplici e incantevoli destinazioni di montagna. Prima di partire, però, è meglio effettuare un check up della tua auto specifico per l’inverno, per affrontare il viaggio in tutta sicurezza. In questa guida troverai i 5 consigli da seguire per non farti trovare impreparato.

1. Controllo degli pneumatici

Se sei un automobilista prudente e rispettoso del Codice della Strada, sarai certamente consapevole che dal 15 novembre dell’anno corrente sino al 15 aprile dell’anno successivo, su alcuni tratti stradali, vige l’obbligo di montare sulla tua autovettura pneumatici invernali o essere munito di catene da neve da montare all’occorrenza.

Gli pneumatici invernali ti garantiranno di affrontare l’asfalto innevato o fangoso in tutta sicurezza grazie alla presenza di una particolare mescola che assicura una presa ottimale in condizioni di aderenza precaria. Tuttavia, prima di partire per il tuo viaggio, è necessario che tu verifichi in primo luogo il livello di usura degli pneumatici. Un check up auto che si rispetti, infatti, non può prescindere dall’avere in dotazione gomme in ottimo stato, il cui battistrada non sia inferiore ad uno spessore di 1.6 millimetri, e gonfiate alla giusta pressione. Sappi che le basse temperature influiscono sulle prestazioni dei pneumatici.

2. Controllo dei liquidi

Altro passaggio fondamentale per effettuare un perfetto check up invernale della tua auto riguarda il controllo dei liquidi. In primo luogo verifica il livello dell’olio del motore, così da provvedere ad un eventuale rabbocco nel caso in cui il lubrificante sia sotto il livello di guardia. Ricordati di controllare il livello dell’olio motore ogni 2.000 chilometri e di effettuare il cambio dell’olio ogni 10.000 km percorsi.

Utilizza poi un liquido antigelo al posto della semplice acqua per il sistema refrigerante del motore, in modo da evitare che le temperature comportino la creazione di ghiaccio.

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3. Controllo della batteria

Un check up completo dell’auto non può prescindere poi dal controllo dello stato della batteria. Questo elemento, infatti, è spesso dimenticato dagli automobilisti e in molti casi può creare non pochi grattacapi a chi non abbia preso le precauzioni necessarie.

Se i liquidi della tua batteria non solo al livello massimo, potrai rabboccarli semplicemente svitando con un cacciavite i tappi di accesso di carico per il rabbocco per poi versare acqua distillata nelle celle di carico. Usa sempre dei guanti quando compi questa operazione per non entrare in contatto con i liquidi corrosivi presenti nella batteria.

Se vuoi prolungare la vita della batteria, puoi inoltre utilizzare semplici trucchi come accendere l’auto con i fari spenti, o attendere qualche secondo prima di spegnere la tua vettura, con tutti i dispositivi spenti, per consentire alla batteria di ricaricarsi leggermente e lavorare con meno fatica all’avvio seguente.

Se vuoi cambiare la batteria, puoi trovarla su ebay.it a prezzi molto vantaggiosi.

4. Controllo dei freni

Dare per scontato che lo stato dei freni sia sempre ottimale è uno dei più grandi errori che si commette quando si effettua un check up invernale dell’auto. Se vuoi viaggiare in tutta sicurezza, controlla sempre l’usura delle pastiglie e lo stato dei dischi e non dimenticare di controllare il livello dell’olio dell’impianto frenante. Effettuare questi controlli ti consentirà di avere sempre una risposta pronta da parte del pedale del freno.

5. Controllo del parabrezza e dei tergicristalli

Ultimo controllo da effettuare per realizzare un check up completo dell’auto riguarda la visibilità. Quando lasci la tua auto posteggiata all’esterno, esposta alle rigide temperature della montagna, può spesso capitare di trovare il parabrezza ricoperto da una patina di ghiaccio. Per evitare di perdere tempo nel rimuovere questo strato usa uno spray antighiaccio o un raschietto, e non dimenticare di sostituire le spazzole dei tergicristalli per tempo, così da poter godere di una ottima visibilità in presenza di qualsiasi evento atmosferico.