Jaguar XF: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Jaguar XF: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9

La Jaguar XF costituisce una valida alternativa alle “solite” tedesche, rappresentando una scelta fuori dagli schemi, dedicata agli amanti dello stile british. Disponibile con carrozzeria berlina o station wagon, assicura tanto spazio e un’elevata attenzione al dettaglio, che passa per l’abbinamento di materiali ricercati e assemblaggi precisi.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Jaguar XF:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio Benzina: 459/1.484 litri

Diesel: 448/1.474 litri (SW: 716/2.695 litri)

 Alimentazioni benzina/diesel MHEV
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 204/150
 Prezzo (da) 64.400 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

La carrozzeria della XF si estende per quasi 5 metri di lunghezza e per poco più di 2 metri di larghezza (con specchietti), mentre l’altezza sfiora gli 1,5 metri a il passo raggiunge praticamente i 3 metri. La variante Sportbrake ovvero quella station wagon, è leggermente più ingombrante. In ogni caso, buone le dimensioni del bagagliaio, che nelle versioni benzina ha una capacità minima di 459 litri, dato che si abbassa a 448 litri per i diesel berlina e si alza a 716 litri per i diesel station wagon.

Dimensioni Berlina Sportbrake
Lunghezza 4.962 mm 4.964 mm
Larghezza 2.089  mm
Altezza 1.456 mm 1.494 mm
Passo 2.960 mm

Il design della berlina inglese è stato recentemente aggiornato e sfoggia ora linee più fresche e moderne. Nel frontale a farla da padrona è sempre la grande calandra con trama a nido d’ape, ai lati della quale si sviluppano i gruppi ottici a Led. Tutte nuove sono le prese d’aria nel paraurti, che grazie alle dimensioni maggiorate, donano alla vettura un aspetto più sportivo. Un capitolo a parte va dedicato al telaio della XF. Questo è interamente realizzato in alluminio, permettendo al modello di contenere il peso, pur potendo contare su un elevato livello di rigidità torsionale.

La coda della Jaguar XF parla un linguaggio più elegante rispetto al frontale. Come sulla sorella minore XE i fari si sviluppano in orizzontale e sono impreziositi da un sottile inserto cromato. La variante familiare ripropone le linee della berlina, “chiudendo” semplicemente il terzo volume.

Jaguar XF: interni

Entrando all’interno di Jaguar XF si viene accolti da un ambiente molto ricercato in cui a dominare la scena sono i materiali di qualità e l’attenzione ai dettagli. Tutto nuovo è il sistema di infotainment con schermo touch con una diagonale di 11,4″. È inclusa la configurazione dual sim con aggiornamenti OTA e compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Inoltre, gli allestimenti superiori aggiungono il display da 12,3″ interattivo per il conducente, posto dietro al volante.

Per innalzare ulteriormente il livello di comfort a bordo, a contribuire alla silenziosità dell’abitacolo ci pensa il sofisticato sistema di cancellazione attiva del rumore. L’impianto di climatizzazione è poi provvisto di ionizzatore e purificatore fino a 2,5 PM. Ulteriore tocco tech, è invece dato dal retrovisore interno che sulla XF è di tipo digitale. Tanti poi, i sistemi di assistenza alla guida disponibili che permettono alla XF di poter contare sulla guida autonoma di Livello 2.

Jaguar XF: motori

La gamma motori è la stessa della sorella minore XE. Jaguar XF è acquistabile infatti con motorizzazione a benzina nella variante P250 da 250 CV, disponibile esclusivamente con trazione posteriore. Per il powetrain con batteria da 48V a elettrificazione leggera bisogna invece passare al diesel MHEV D200 da 204 CV, che è disponibile anche con trazione integrale (unica unità disponibile per Sportbrake). Infine, la trasmissione automatica con 8 marce è di serie su tutti i motori.

I consumi di Jaguar XF sono ovviamente maggiori se si sceglie la propulsione a benzina, con un dato pari a a 7,7-8,2 l/100 km, ma aumentano leggermente anche a causa del peso extra nel caso in cui si scelga la carrozzeria SW.  Per quanto riguarda i diesel, il propulsore con trazione posteriore consuma circa 5,0-5,4 l/100 km, mentre quello AWD necessita di 5,4-5,8 l/100 km.

Gli allestimenti disponibili sono tre per Jaguar XF:

  • S: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di serie.
  • SE: riconoscibile per i cerchi da 19″ e l’impianto audio premium Meridian Sound System.
  • HSE: si differenzia per i cerchi da 20″ e il display interattivo da 12,3″ per il conducente.

S: include di serie Cerchi da 18″ “Style 5105″, Diamond Turned con contrasto Dark Grey, Fari a Led con luci diurne caratteristiche, Fari automatici con abbaglianti assistiti, Luci di coda superiori diurne a LED, Indicatori di direzione animati, Climatizzatore a due zone, Pivi Pro, Touch Pro con touch screen da 11,3″, Android Auto/Apple Carplay wireless, Remote, Prese di alimentazione da 12 V (2), Prese USB (2), Controllo volume dinamico, Bluetooth, Radio DAB, Online Pack con Data Plan, Telecamera posteriore, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Monitoraggio dello stato del conducente, Lane Keep Assist, Adaptive Cruise Control, Frenata di emergenza, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Emergency Brake Assist, All Surface Progress Control, Partenza assistita in salita (Hill Launch Assist), Jaguar Drive Control, Servosterzo Elettrico, Sterzo ad assistenza variabile, Controllo dinamico della stabilità, Torque Vectoring by Braking, Freno di stazionamento elettronico, Spia usura pastiglie freni, Airbags, Secure Tracker (abbonamento di 12 mesi), Tergicristalli con sensore pioggia, Specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente e riscaldabili, con funzione memoria, luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, Funzione memoria conducente, Alette parasole con specchietti di cortesia illuminati, Sequenza di avviamento con movimento, quadranti e illuminazione, Vano di carico con ancoraggi bagagli, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Leve del cambio al volante Satin Chrome, Illuminazione dell’abitacolo, Soglie d’ingresso in metallo con scritta Jaguar, Pulsante di avvio.

SE: aggiunge Cerchi da 19” “Style 7013”, Diamond Turned con contrasto Gloss Black, Keyless entry, Sedili Sport in DuoLeather traforata Ebony con interni Ebony/Ebony, Sedili anteriori elettrici riscaldabili a 12 regolazioni con funzione memoria conducente e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Volante in pelle, Rivestimento del padiglione in Morzine Ebony, Impianto audio Meridian Sound System.

HSE: 20″ a 5 razze doppie “Style 5036″ Gloss Dark Grey con finitura a contrasto Diamond Turned, Display interattivo per il conducente da 12,3”, Driver Assist Pack, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e ventilati a 16 regolazioni con funzione memoria per conducente e passeggero e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Sedili in pelle Windsor traforata Ebony con interni Ebony/Ebony, Rivestimento del padiglione in tessuto scamosciato Ebony, Regolazione elettrica del piantone dello sterzo, Apertura portellone elettrica, Pedali in metallo lucidato, Illuminazione dell’abitacolo configurabile, Inserti in frassino Satin Charcoal.

  • Finiture: Jaguar XF punta sul lusso ponendo particolare attenzione sulla qualità di materiali ed assemblaggi.
  • Motori: tutte le unità a listino hanno carattere da vendere e con il diesel ibrido si consuma anche poco.
  • Sicurezza: i sistemi di prevenzione e di mitigazione degli incidenti sono di buon livello, includendo di serie la frenata automatica di emergenza, il Lane Keep Assist e il cofano attivo.

Ecco il listino della Jaguar XF aggiornato a febbraio 2023:

Jaguar XF benzina Prezzo
P250 RWD S 66.100 €
Jaguar XF diesel MHEV Prezzo
D200 RWD S 64.400 €
D200 AWD S 67.100 €
D200 AWD Sportbrake SE 75.500 €

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Jaguar XE: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Jaguar XE: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10

Jaguar XE è la berlina più piccola del marchio inglese. Per il marchio di Coventry competere sullo stesso segmento di mercato di BMW Serie 3 o di Audi A4 è una novità, avendo sempre prodotto vetture di fascia superiore. La tradizione British della casa, famosa per la sua e-Type, dà una marcia in più alla XE, che rispetto ad altre tre volumi presenti nei listini Jaguar, punta su una connotazione più sportiva.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Jaguar XE:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 394/1.275 l (356-1.236 l per diesel)
 Alimentazioni benzina / diesel MHEV
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 204/150
 Prezzo (da) 56.800 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

Sul fronte dimensioni, la Jaguar XE si posiziona un gradino più in basso rispetto alla sorella maggiore XF. La lunghezza di questa berlina inglese raggiunge quasi i 4,7 metri, con una larghezza di oltre 2 metri (con specchietti), mentre l’altezza supera di poco gli 1,4 metri e il passo si spinge oltre i 2,8 metri. Buona la capacità del bagagliaio, che ha una capacità minima di 394 litri (356 litri per i diesel).

Dimensioni
Lunghezza 4.678 mm
Larghezza 2.075  mm
Altezza 1.410 mm
Passo 2.835 mm

Anche dopo l’ultimo aggiornamento, la grande calandra rimane la protagonista nella vista anteriore, dove a cambiare è soprattutto il disegno delle prese d’aria, ora più ampie e dei gruppi ottici a Led. Molti elementi vengono poi ulteriormente enfatizzati dalla finitura in Gloss Black, dalle pinze dei freni rosse e dai vetri oscurati.

Più elegante, invece, il terzo volume. Qui i fari, dotati di firma luminosa a Led, si sviluppano sul piano orizzontale e si estendono quasi per l’intera larghezza dell’auto. Nella parte bassa del paraurti si apre un piccolo estrattore che non ha però alcuna funzione aerodinamica, nel quale sono incastonati i terminali di scarico.

Jaguar XE: interni

L’abitacolo punta su uno stile moderno ed elegante in cui la tecnologia la fa da padrona. Dietro il volante spicca la presenza del quadro strumenti digitale da 12,3″ (per gli allestimenti superiori), oltre all’head-up display a colori. Al centro della plancia troviamo invece il sistema di infotainment con schermo touch da 10 “, che sfrutta la connessione alla rete e supporta gli aggiornamenti OTA. Il look del volante è stato rinnovato, così come il design trapuntato dei sedili.

Buona poi l’abitabilità. Nonostante la linea rastremata del tetto, lo spazio non manca nemmeno per chi siede sulla seconda fila di sedili. L’attenzione e la cura per la scelta dei materiali e per gli assemblaggi, inoltre, aumenta il livello di qualità percepita a bordo. Buono anche il livello di sistemi di assistenza alla guida disponibili che permette di poter contare sul livello 2 di guida autonoma.

Jaguar XE: motori

La gamma di motori della Jaguar XE include esclusivamente motorizzazioni endogene. Partendo dal benzina, troviamo il propulsore P250 in grado di raggiungere i 250 CV di potenza, abbinato di serie alla trazione posteriore. Ma per chi cerca una maggiore efficienza è disponibile anche il motore diesel MHEV con impianto a 48 V: si tratta del D200 che raggiunge i  204 CV, anche in questo caso scaricati interamente sull’asse posteriore prestazioni più sportive. Di serie per tutte le unità il cambio automatico.

I consumi della Jaguar XE sono tutto sommato contenuti. La Casa di Coventry dichiara consumi di 4,9-5,2 l/100km ed emissioni di 127 g/km di CO2 per quanto concerne il D200 MHEV. Passando invece alle varianti benzina i valori si modificano decisamente: il P250 RWD consuma 7,7-8,0 l/100 km ed emette 175 g/km di CO2. Dati calcolati su ciclo combinato WLTP.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • S: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • SE: riconoscibile per i cerchi da 18″ a 7 razze doppie.
  • HSE: la versione top di gamma si caratterizza soprattutto per il pacchetto Adas molto sviluppato.

S: include di serie 18″ “Style 5029″, Diamond Turned con contrasto Gloss Dark Grey, Fari a Led automatici, Luci di coda superiori diurne a LED, Indicatori di direzione animati, Climatizzatore a due zone, Pivi Pro, Touch Pro con touch screen da 10″, Android Auto/Apple Carplay wireless, Remote, Prese di alimentazione da 12 V (2), Prese USB (2), Controllo volume dinamico, Bluetooth, Radio DAB, Online Pack con Data Plan, Telecamera posteriore, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Monitoraggio dello stato del conducente, Lane Keep Assist, Adaptive Cruise Control, Frenata di emergenza, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Emergency Brake Assist, All Surface Progress Control, Partenza assistita in salita (Hill Launch Assist), Jaguar Drive Control, Servosterzo Elettrico, Sterzo ad assistenza variabile, Controllo dinamico della stabilità, Torque Vectoring by Braking, Freno di stazionamento elettronico, Spia usura pastiglie freni, Airbags, Secure Tracker (abbonamento di 12 mesi), Tergicristalli con sensore pioggia, Specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente e riscaldabili, con funzione memoria, luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Terminali di scarico nascosti, Doppi terminali di scarico da 75 mm, Parabrezza laminato con isolamento acustico, Freni anteriori da 350 mm, Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, Funzione memoria conducente, Alette parasole con specchietti di cortesia illuminati, Sequenza di avviamento con movimento, quadranti e illuminazione, Vano di carico con ancoraggi bagagli, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Volante in pelle con logo R-Dynamic, Leve del cambio al volante Satin Chrome, Illuminazione dell’abitacolo, Soglie d’ingresso in metallo con scritta Jaguar, Parte superiore del quadro strumenti in Luxtec, Pulsante di avvio.

SE: aggiunge Cerchi 19” “Style 1050″, Diamond Turned con contrasto Gloss Dark Grey, Keyless Entry, Monitoraggio del traffico posteriore, Blind Spot Assist, Sedili anteriori elettrici riscaldabili a 12 regolazioni con funzione memoria conducente e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Impianto audio Meridian Sound System, Online Pack con Data Plan.

HSE: aggiunge 19” “Style 5031″, Diamond Turned con contrasto Gloss Silver Grey, Display interattivo da 12,3” per il conducente, Piantone dello sterzo a regolazione elettrica, Sedili in pelle Windsor traforata Ebony Diamond con interni Ebony/Ebony, Sedili anteriori elettrici a 16, regolazioni con funzione memoria conducente e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Volante a razze aperte.

  • Guida: la buona messa a punto di sterzo e telaio assicurano un buon piacere di guida.
  • Tecnologia: tante le soluzioni tecnologiche presenti a bordo, tra le quali spicca anche l’infotainment con aggiornamenti Ota.
  • Stile: lo stile British si respira tanto negli esterni quanto negli interni della berlina più piccola di Jaguar.

Ecco il listino prezzi della Jaguar XE aggiornato a febbraio 2023:

Jaguar XE benzina Prezzo
P250 RWD S 58.200 €
Jaguar XE diesel MHEV Prezzo
D200 RWD S 56.800 €

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Tutte le novità sui crossover: i migliori modelli e i prezzi del 2022-2022

Renault Captur

Il mercato dell’automobile non è mai stato in così grande fermento come negli ultimi 10 anni. Accanto alla forte spinta data dall’elettrificazione, Suv e crossover sono i modelli che hanno letteralmente rivoluzionato il mercato. Ormai tutti le vogliono e un po’ tutti i costruttori offrono almeno uno di questi modelli a listino. Compresi i brand che, storicamente, sono legati alla produzione di supercar, vetture ovviamente molto distanti a livello concettuale dai modelli ruote alte. Tralasciando i Suv, vogliamo in questa sede concentrarci sui crossover. Analizziamo quindi quali sono stati i modelli migliori del 2022 e quali saranno quelli più interessanti in arrivo nel 2023.

INDICE
Crossover: significato
I corssover in arrivo nel 2023
Crossover 2022
Miglior crossover qualità prezzo
Crossover ibridi
Crossover elettrici
Crossover economici

Ma che cos’è un crossover? Per crossover si intendono tutti quei modelli simili per rispetto e dimensioni ai SUV ma con una connotazione è un carattere più votato all’utilizzo urbano e più in generale su asfalto piuttosto che fuoristrada. Le differenze estetiche rispetto ai SUV sono effettivamente molto contenute, ma ad un occhio un po’ attento si può facilmente notare come il crossover abbiano generalmente line che rimandano meno al mondo del fuoristrada e invece si avvicinano molto di più allo stile di perline e compatte.

Saranno molti i crossover in arrivo nel corso del 2023. Ecco quelli più interessanti che debutteranno entro la fine dell’anno. 

  • Toyota CH-R 
  • Alfa Romeo Stelvio Restyling
  • Cupra Tavascan 
  • Ferrari Purosangue

Toyota C-HR: modello strategico per il costruttore giapponese, la nuova generazione punterà non soltanto su un design tutto nuovo, ma anche su powertrain tutti nuovi. Accanto alla versione full-hybrid, infatti, sarà disponibile anche un’inedita plug-in che, stando alle dichiarazioni del costruttore giapponese, dovrebbe ereditare il powertrain che ha recentemente debuttato sulla Prius, con una potenza di sistema di 223 CV, che grazie alla batteria da 13,6 kWh è in grado di percorrere fino a 69 km in elettrico.

Alfa Romeo Stelvio Restyling: arrivo finalmente il momento del restyling dell’Alfa Romeo Stelvio. A diversi anni del lancio commerciale della vettura il Suv più grande del Biscione si aggiorna tanto dal punto di vista estetico quanto sotto il profilo dei contenuti. All’esterno cambiano i gruppi ottici anteriori: la forma di questi rimane la stessa ma a cambiare e la tecnologia interna. Ora, infatti, sfruttano la moderna tecnologia full LED e sfoggiano un’inedita firma luminosa a tre elementi che richiama quella portata al debutto dalla più piccola Tonale. Novità anche all’interno dell’abitacolo dove spicca la presenza di un inedito quadro strumenti da 9 pollici completamente digitale, al quale si affianca un rinnovato sistema di infotainment con software aggiornato e ora è in grado di ricevere aggiornamenti over the air.

Cupra Tavascan: nel corso del 2023 Cupra lancerà il suo terzo modello in edito dopo Formentor e Born. Quest’anno toccherà alla Tavascan che, oltretutto, rappresenta anche il secondo modello completamente elettrico del brand spagnolo. Porterà al debutto linee profondamente rinnovata rispetto all’attuale linguaggio stilistico del marchio e sarà sviluppato sulla piattaforma MEB comune a tutte le elettriche del gruppo Volkswagen. Il focus della vettura sarà sulle prestazioni: ad alimentare il modello provvederà infatti una batteria da 77 kWh che darà energia a due motori elettrici, uno per ogni assale, per una potenza totale di 306 CV. L’autonomia dichiarata dal costruttore e di circa 450 km.

Ferrari Purosangue: si tratta della prima Ferrari di serie a ruote alte e quattro porte e, data la sua eccezionalità, potrebbe rappresentare una nuova categoria di auto prestazionali. È lunga poco meno di cinque metri, larga due e alta meno di uno e sessanta e fa il proprio esordio con un classico V12 da 725 CV, trazione integrale e telaio tarato a puntino per assicurare il più puro piacere di guida Ferrari in tutte le condizioni. Il tutto ad un prezzo di partenza di 390.000 euro.

Anche nel primo semestre 2021 i crossover hanno recitato la parte del leone nelle classifiche di vendita consentendo alle Case di ottenere buoni profitti. Vediamo la top 10 dei modelli più venduti. 

Crossover più venduti nel 2022 Numero di auto immatricolate
Jeep Renegade 4.384
Dacia Duster 3.551
Volkswagen T-Roc 3.142
Toyota Yaris Cross 2.914
Renault Captur 2.883
Volkswagen T-Cross 2.606
Fiat 500X 2.386
Jeep Compass 2.213
Ford Puma 1.806
Volkswagen Tiguan 1.784

Jeep Renegade: stretta parente della 500X, la Renegade si differenzia dalla “cugina” italiana per via di un look molto muscoloso e votato all’off road. Anche per la crossover americana è disponibile un interessante motore plug-in hybrid con autonomia in elettrico puro di 50 Km. 

Dacia Duster: la regina delle low cost ha fatto breccia tra gli automobilisti italiani. Lo stile è molto gradevole, mentre gli interni sono votati all’essenzialità senza scadere nell’economico. Ampia la gamma di motori disponibili nella quale spicca la versione a GPL, ideale per chi intende contenere i costi alla pompa. 

Volkswagen T-Roc: elegante, sportiva, desiderabile. Sono queste le qualità principali della Volkswagen T-Roc, massima espressione del crossover per la Casa tedesca. Nessun motore ibrido in listino ma solo diesel e benzina. I prezzi partono da 25.500 euro. 

Toyota Yaris Cross: la variante a ruote alte della piccola del costruttore giapponese si distingue per lo stile ricercato e per la gamma motori che accoglie anche varianti elettrificate. Compatta nelle dimensioni, si mostra anche perfetta per muoversi nel traffico delle nostre città.

Renault Captur: la versione in chiave crossover della Clio ha fatto centro declinando lo stile dell’utilitaria su un corpo vettura a ruote alte ma con dimensioni sempre contenute. Tra le motorizzazioni disponibili spicca l’ibrido E-Tech. 

Volkswagen T-Cross: basata sulla piattaforma della Polo, la T-Cross si differenzia per una carrozzeria a ruote alte, muscolosa e dal design accattivante. I motori disponibili sono soltanto benzina, i prezzi partono da 21.000 euro. 

Fiat 500X: stile vintage e look muscoloso hanno consentito alla crossover di Casa Fiat di spopolare sul mercato. Non sono presenti motorizzazioni ibride ma soltanto benzina e diesel. 

fiat 500X usate
fiat 500X usate

Jeep Compass: grande successo per la crossover americana grazie ad uno stile aggressivo e tipicamente in linea con la tradizione del marchio. Le dimensioni sono al limite per rientrare nella categoria dei crossover, mentre sotto il cofano spicca l’introduzione della motorizzazione plug-in hybrid. 

Ford Puma: vero e proprio successo della Casa dell’Ovale blu, la Puma ha stregato i consumatori grazie ad un look decisamente indovinato ed un abitacolo particolarmente curato. Interessanti le motorizzazioni mild hybrid introdotte da poco con potenze fino a 155 CV. 

Volkswagen Tiguan: il Suv di medie dimensioni del costruttore tedesco rappresenta appieno quella che è l’evoluzione di Suv e crossover sul mercato. Nel corso del 2022 infatti sono state vendute più Tiguan che Golf. Amplia la gamma motori che oltre a una variante plug-in offre anche una versione ad alte prestazioni da oltre 300 CV.

Riuscire a districarsi tra le numerose offerte presenti nel mercato dei crossover non è cosa semplice, ma qui abbiamo deciso di individuare i migliori modelli per rapporto qualità/prezzo. 

Migliori crossover in commercio Prezzo (da)
Ford Puma circa 25.000 € 
Toyota Yaris Cross circa 27.000 €
Hyundai Kona circa23.000 €

Ford Puma: il Suv compatto del costruttore americano si caratterizza per le line moderne e accattivanti. Ha dimensioni compatte ma un’ottima abitabilità interna è un bagagliaio di generose dimensioni. Interessante la gamma motori che include oltre ad una variante a gasolio anche diverse versioni elettrificate. Spicca poi la versione ST dedicata a chi cerca anche il piacere di guida: a spingerla provvede un 1.5 turbo da ben 200 CV

Toyota Yaris Cross: basata sulla utilitaria premiata come auto dell’anno 2021, la Yaris Cross si differenzia dalla “sorella” per uno stile molto personale ricco di spigoli e linee nette. Unica motorizzazione presente il 1.5 ibrido da 116 CV. 

Hyundai Kona: il crossover del brand coreano spicca nel mercato non soltanto per il design di rottura, ma anche e soprattutto per avere una delle gamme più complete oggi disponibili. La Kona, infatti, può essere scelta in abbinamento a diverse motorizzazioni e soprattutto con diversi livelli di elettrificazione dal mild-hybrid fino all’elettrico puro. Nel corso dell’anno inoltre dovrebbe buttare la nuova generazione del modello.

La presenza di motorizzazioni ibride è ormai in costante aumento anche nel segmento dei crossover. Scopriamo i modelli più interessanti presenti in commercio. 

Crossover Ibridi Prezzo (da)
Mazda CX-30 circa 27.000 €
Suzuki Ignis circa 21.000 €
Toyota CH-R circa 32.000 €

Mazda CX-30: la Casa giapponese si è fatta notare negli ultimi anni grazie ad un design impeccabile che riesce anche a distanza di tempo a farsi ammirare. La CX-30 è forse una delle migliori creazioni del Gruppo e con la motorizzazione ibrida con potenze fino a 186 CV garantisce prestazioni e consumi contenuti. 

Suzuki Ignis: il modello più piccolo di casa Suzuki rappresenta quasi un unicum sul mercato. Nonostante le dimensioni compatte, infatti, può comunque contare sulla presenza della trazione integrale e su motorizzazioni elettrificate tramite sistemi mild-hybrid.

Toyota CH-R: anche a distanza di anni dal suo arrivo sul mercato la CH-R continua ad essere uno dei crossover più desiderati. Il merito è di una linea senza tempo fatta di spigoli affilati e “muscoli” in bella vista. Due i motori ibridi disponibili con potenze fino a 184 CV.

Anche le motorizzazioni elettriche hanno preso piede nel segmento dei crossover e sono molti i modelli degni di attenzione. 

Crossover elettrici Prezzo (da)
DS3 E-Tense circa 40.000
Renault Megane E-Tech circa 43.000
Kia EV6 circa 55.000

DS3: il brand francese è divenuto autonomo rispetto a Citroen e le differenze si notano anche nello stile, adesso decisamente personale, e negli interni dall’aspetto quasi sartoriale. Sotto il cofano il nuovo motore elettrico da 155 CV promette 400 Km di autonomia.

Renault Megane E-Tech: l’elettrica di Renault nasce su una piattaforma in edita che può cogliere due tagli di batteria da 40 o 60 kWh competenze che vanno da 120 a 220 CV. Buona anche l’autonomia che in abbinamento alla batteria più grande è in grado di arrivare fino a 470 km.

Kia EV6: molto ampia la gamma del crossover elettrico coreano. Sono quattro le versioni a listino tutte alimentate dalla batteria da 77,4 kWh, abbinato però a diversi propulsori: singolo sulle ruote posteriori oppure doppio e quindi uno per ciascun assale. Le potenze vanno da 229 a 585 CV. L’autonomia, a seconda della versione scelta, può anche superare i 500 km.

Se spesso le cifre richieste per un crossover sforano quota 20.000 euro, spulciando il listino dei costruttori si possono trovare soluzioni interessanti a prezzi decisamente più abbordabili. Anche il mercato dell’usato, però, offre proposte davvero convenienti. 

Crossover economici Prezzo 
Seat Arona da 20.350 €
Dacia Duster da 16.550 €
Mahindra Kuv 100 da 15.645 €

Seat Arona: che tra le vetture della nostra classifica è quella che assicura il più alto livello di qualità percepita grazie ad un’attenta selezione dei materiali per i rivestimenti interni. Recentemente aggiornata nello stile, poi, punta su un look fresco e moderno. Garanzia di ottime prestazioni e consumi contenuti è poi il 1.0 TSI da 95 CV.

Dacia Duster: è una delle vetture più concrete oggi sul mercato e a fronte delle sue dimensioni e del tanto spazio che assicura a bordo, i 16.550 euro dell’allestimento di accesso alla gamma Essential non sono poi così tanti. Il motore più economico a listino è il 1.0 Tce da 90 CV: brillante e parco nei consumi.

Mahindra Kuv 100: Il modello più economico sul mercato e in testa alla nostra classifica è la piccola Mahindra Kuv 100. Il piccolo Suv di origini indiane rappresenta una valida alternativa per chi vuole un mezzo alto da terra ma non intende spendere troppi soldi. La tecnologia a bordo non è di certo all’ultimo grido, ma nonostante questo il design nel suo complesso è fresco e moderno. Si parte da 15.645 euro dell’allestimento K6.

Jaguar F-Pace: prezzi, dimensioni e prova su strada

Jaguar F-Pace: prezzi, dimensioni e caratteristiche 40

La Jaguar F-Pace ha segnato un punto di svolta per la casa inglese rappresentando il primo SUV nella storia del brand britannico. Le linee disegnate da Ian Callum sono tipicamente Jaguar, soprattutto nel frontale, mentre le prestazioni rispecchiano la tradizione sportiva della Casa del giaguaro. Il tutto, con la comodità tipica di un’auto da famiglia, unita alla possibilità di muoversi anche lontano dall’asfalto con relativa semplicità.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Jaguar F-Pace:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 650
 Alimentazioni Benzina / Diesel / MHEV /PHEV
 Classe Euro 6D – Temp
 Cv/kW (da) 163/120
 Prezzo (da) 68.100 €

jaguar f-pace usate
jaguar f-pace usate

INDICE
 Novità 2022
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
Prova su strada
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

Arriva la prima edizione limitata di Jaguar F-Pace, la SVR Edition 1988. La serie speciale celebra la 24 ore di Le Mans del 1988, anno in cui la Jaguar JR-9 LM vinse la competizione, e infatti sarà prodotta in soli 394 esemplari, uno per ogni giro della gara. La nuova Edition 1988 monta lo stesso V8 da 5,0 litri presente sulla F-Pace SVR, capace di erogare 550 CV, e di un pacchetto accessori molto ricco.

Salta subito all’occhio la tinta speciale Midnight Amethyst Ultra Metallic Gloss, abbinata a cerchi in lega forgiati da 22″ con finitura Champagne Gold e badge personalizzati con incisione laser sui passaruota. Gli accenti Sunset God caratterizzano poi sia esterni che interni, dove si fanno notare i rivestimenti in pelle semi-anilina Ebony e i pannelli in fibra di carbonio della plancia. Il Suv più sportivo del Giaguaro è stato presentato ufficialmente l’8 giugno proprio a Le Mans e le prenotazioni sono già aperte in Gran Bretagna: i prezzi partono da 101.550 £ (circa 119.000 €).

MY24

Il Model Year 2024 di Jaguar F-Pace è stato ormai presentato, è già prenotabile e sarà commercializzato nel 2023. L’evoluzione del modello riguarda le possibilità di personalizzazione, le tecnologie di connettività e il powertrain, in particolare quello plug-in hybrid. Proprio su quest’ultima variante, la P400e plug-in, la Jaguar ha lavorato per aumentare l’autonomia elettrica di 12 km, portandola a 65 km, utilizzando l’inedito pacco batteria da 19,2 kWh. Allo stesso tempo, l’introduzione di quest’ultimo elemento migliora consumi ed emissioni di CO2, che ora si attestano su 1,6 l/100km e 37 g/km. Per quanto riguarda i nuovi dati sulla ricarica, grazie alla wallbox da 7 kW i tempi sono di 2 ore e mezza. Durata che è possibile ridurre a mezzora avvalendosi di una colonnina rapida da 35 kW. Potendo sviluppare fino a 404 CV e 640 Nm, la nuova versione plug-in di F-Pace completa lo “0-100” in 5,3 secondi.

Rimangono aperte, ad ogni modo, le opzioni diesel mild hybrid 2.0 quattro cilindri da 163 o 204 CV, la 3.0 V6 da 400 CV e la più performante SVR con il 5.0 V8 volumetrico da 550 CV. A tutte le varianti è abbinata di serie la trasmissione automatica e la trazione integrale. Come hanno già fatto altre Case appartenenti alla stessa fascia di mercato, Jaguar ha rimosso gli allestimenti di accesso alla gamma, riducendo la scelta alle versioni R-Dynamic S, R-Dynamic SE, R-Dynamic HSE, Sport ed SVR. Questi allestimenti si distinguono soprattutto per il tipo di cerchi in lega, dai 19 ai 22 pollici. Infine, per quanto riguarda gli aggiornamenti delle dotazioni di serie, già dalla versione SE, l’abitacolo ospita la strumentazione digitaale personalizzabile, la piattaforma di ricarica senza fili e l’infotainment Pivi Pro rinnovato, capace di connettersi via wireless con Android Auto e Apple CarPlay, supportando le funzionalità di Amazon Alexa e gli aggiornamenti automatici OTA.

La Jaguar F-Pace presenta delle dimensioni proprie di un SUV di fascia alta. La lunghezza misura 4 metri e 73 centimetri, mentre lo spazio a disposizione dei passeggeri posteriori è molto buono e garantito dal passo di 2.874 mm. Il bagagliaio ha una ottima capienza pari a 650 litri con il divanetto in posizione.

Dimensioni
Lunghezza 4.730 mm
Larghezza 1.940 mm
Altezza 1.650 mm
Passo 2.420 mm

jaguar f-pace usate
jaguar f-pace usate

Riuscire a rendere seducente un Suv di oltre 4 metri e mezzo è stata una scommessa ardua ma vinta dai designer della Casa inglese. La Jaguar F-Pace, infatti, parla il più recente linguaggio stilistico del brand, ma in formato Suv. Il frontale, imponente, presenta la classica calandra Jaguar rettangolare abbracciata da fari sottili che donano un aspetto sportivo alla vettura. Le nervature presenti sul cofano tendono a ridurre l’impatto visivo dello stesso ed a creare un bel movimento delle linee.

La fiancata è altrettanto movimentata ed il merito è tutto delle linee che evidenziano i passaruota e snelliscono molto l’immagine generale. Altrettanto ben riuscito anche il retro del Suv inglese. Il lunotto, piccolo ed inclinato, ed i fari, sottili ed a sviluppo orizzontale, si integrano alla perfezione nel design “sportivo” della vettura.

L’abitacolo della Jaguar F-Pace rispecchia la tradizione di lusso della Casa inglese. Gli interni, infatti, possono essere impreziositi con inserti in alluminio o in legno, mentre i sedili (a seconda dell’allestimento scelto normali o sportivi) possono essere rivestiti in pelle accentuando ulteriormente la sensazione di trovarsi alla guida di una vettura premium.

Il design della plancia richiama, invece, il recente linguaggio stilistico della casa e presenta, oltre al display del virtual cockpit, anche un ampio schermo touch da 11,4″ per l’infotainment. A bordo poi si trova anche un set completo di ADAS: tra i tanti citiamo il Jaguar Drive Control, il riconoscimento dei segnali stradali, il limitatore di velocità adattivo, il Blind Spot Assist e il sistema di monitoraggio del traffico in retromarcia.

Il litino della Jaguar F-Pace prevede un’ampia gamma di motorizzazioni, con propulsori benzina, diesel mild hybrid e plug-in. Sono tre i motori benzina disponibili, tutti abbinati di serie alla trazione integrale e al cambio automatico: si parte con un turbo 2,0 litri 4 cilindri da 250 CV; salendo di livello, troviamo un mild hybrid (48V) 3,0 litri 6 cilindri turbobenzina da ben 400 CV, capace di scattare da 0 a 100 km/h in soli 5,3 secondi; all’apice della gamma, infine, il 5,0 litri V8 Supercharged che eroga fino a 550 CV, che permettono alla F-Pace di sfrecciare a 286 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 4 secondi.

Tre anche le motorizzazioni diesel, che a differenza di quelle benzina sono tutte mild hybrid. L’accesso alla gamma a gasolio è rappresentato dal 2,0 litri 4 cilindri turbo, declinato in due versioni da 163 CV e 204 CV. La potenza aumenta con il 3,0 litri 6 cilindri turbo che eroga un massimo di 300 CV, che registra delle ottime prestazioni: lo scatto 0-100 km/h avviene in 6,4 secondi mentre il picco di velocità raggiunge quota 230 km/h. Anche i propulsori diesel MHEV vengono abbinati di serie alla trazione integrale e al cambio automatico.

Infine, a listino troviamo anche una motorizzazione ibrida plug-in. Si tratta del motore 2,0 litri benzina abbinato a un propulsore elettrico da  105 CV, alimentato da una batteria da 13,6 kWh. L’unità plug-in ha una potenza combinata massima di 404 CV, che le consentono di toccare i 240 km/h e di raggiungere i 100 km/h da ferma in 5,3 secondi.

jaguar f-pace usate
jaguar f-pace usate

La mole della Jaguar F-Pace, unita alla potenza considerevole dei propulsori, non aiuta certamente a mantenere bassi i consumi. Soprattutto le versioni dotate di motori benzina sono quelle più assetate di carburante: il 2.0 litri promette 9,2-10,1 litri ogni 100 km, dato che, grazie all’impianto da 48 V, sale di poco per il 3.0 litri MHEV. Meno efficiente il potente 5,0 litri V8 da 550 CV, che registra un dato medio di 12,2 litri ogni 100 km.

Più parchi i motori diesel: la casa inglese dichiara un consumo di 6,2-6,7 litri ogni 100 km per entrambe le versioni del 2.0 litri. Un po’ più alto il dato del 3,0 litri, che sale a 7,4-7,8 litri ogni 100 km. Ma la vera efficienza si ha con la motorizzazione plug-in, che promette di consumare solo 2,2-2,4 litri ogni 100 km e dichiara un’autonomia di 53 km in modalità solo elettrica.

Abbiamo messo alla prova la Jaguar F-pace in abbinamento al powertrain ibrido plug-in più prestazionale. ovvero la P400e. Ad alimentare questa versione provvede un motore a benzina di 2 litri a quattro cilindri sovralimentato tramite un turbo compressore capace da solo di sviluppare 300 CV di potenza. La parte elettrica invece è costituita da una batteria agli ioni di litio da 17 kWh che manda energia ad un motore elettrico montato sull’asse posteriore da 143 CV. La potenza di sistema raggiunge così 404 CV per 600 nm di coppia. Nonostante la cubatura piuttosto contenuta del propulsore la spinta è sempre molto decisa e pronta (questo grazie soprattutto alla presenza del motore elettrico) e in generale si ha sempre la sensazione di avere a disposizione un propulsore più grande di quello che in realtà trova posto sotto il cofano. Grazie le tante modalità di guida disponibili, poi, è possibile muoversi in modalità completamente elettrica fino a circa 40 km reali. Oltre a questa e poi disponibile una modalità Dynamic che enfatizza il carattere sportivo della F-Pace permettendo di togliersi qualche sfizio anche sulle strade tutte curve.

Jaguar F-Pace: prezzi, dimensioni e caratteristiche 39

Grazie alla luce libera dal suolo di oltre 20 centimetri e soprattutto grazie alle diverse modalità di guida dedicate è anche possibile affrontare qualche tratto offroad di media difficoltà. Buona la taratura dell’assetto costituito da uno schema piuttosto tradizionale: McPherson all’anteriore e multilink al posteriore. Unica nota dolente del modello sono i consumi a batteria scarica. Nel corso del nostro test la media si è attestata intorno ai 9,8 L/100 km. Per questo motivo ci sentiamo di consigliare questa versione a chi cerca un SUV di dimensioni medio grandi dal carattere anche un po’ sportivo ma in linea con l’attuale processo di elettrificazione del mercato e che quindi sfrutta per la maggior parte la vettura in contesti urbani dove è possibile caricare la macchina con relativa facilità. Diversamente se siete tra coloro che macinano tanti chilometri soprattutto in autostrada, allora forse conviene scegliere la F-Type in abbinamento ad un buon vecchio propulsore a gasolio.

Sono cinque gli allestimenti presenti nel listino della Jaguar F-Pace:

  • R-Dynamic S: versione dall’anima più sportiva e con diverse finiture di classe.
  • R-Dynamic SE: si distingue per i cerchi in lega da 20″, la ricarica wireless per il telefono e l’impianto audio Meridian Sound System.
  • R-Dynamic Black: rispetto agli altri allestimenti R-Dynamic, cambia soprattutto l’estetica, come per gli esterni Black.
  • Sport: è il nuovo allestimento introdotto quest’anno da Jaguar, per chi vuole il massimo comfort oltre alla sportività.
  • SVR: allestimento top di gamma dedicato alla motorizzazione più potente (benzina da 550 CV), con tutto il meglio dell’offerta Jaguar.

R-Dynamic S (solo con motorizzazioni diesel da 163 e 204 CV e per plug-in): fra le caratteristiche principali troviamo cerchi 19″ “Style 5103”, Diamond Turned con contrasto Gloss Black, Fari a LED con luci diurne caratteristiche, Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e riscaldabili, con funzione memoria, luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Apertura portellone elettronica, Sedili Sport in DuoLeather traforata Ebony con interni Ebony/Ebony, finitura in alluminio Engine Spin, piantone dello sterzo a regolazione manuale, Sedili anteriori elettrici a 12 regolazioni con funzione memoria conducente e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Impianto audio, display digitale per il conducente, Pivi Pro, Online Pack con Data Plan, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, telecamera posteriore, cruise control adattivo, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Frenata di emergenza, Lane Keep Assist, Monitoraggio dello stato del conducente. 

R-Dynamic SE (solo con motorizzazioni diesel da 163 e 204 CV e per plug-in): fra le caratteristiche principali troviamo cerchi 20″ “Style 5031”, Diamond Turned con contrasto Gloss Grey, Fari a LED con luci diurne caratteristiche, Fari automatici con abbaglianti assistiti (AHBA), Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e riscaldabili, con funzione memoria, luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Apertura portellone elettronica, Keyless Entry, Sedili Sport in Duo Leather traforata Ebony con interni Ebony/Ebony, finitura in alluminio Engine Spin, piantone dello sterzo a regolazione manuale, Sedili anteriori elettrici a 12 regolazioni con funzione memoria conducente e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Pedali in metallo lucidato, illuminazione dell’abitacolo configurabile, Impianto audio Meridian Sound System, display interattivo per il conducente, Pivi Pro, Online Pack con Data Plan, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, telecamera posteriore, cruise control adattivo, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Frenata di emergenza, Lane Keep Assist, Monitoraggio dello stato del conducente, Blind Spot Assist, Monitoraggio del traffico in retromarcia.

R-Dynamic HSE (solo con motorizzazioni diesel da 163 e 204 CV, benzina da 250 CV e per plug-in): cerchi 21″ “Style 5104”, Diamond Turned con contrasto Satin Dark Grey, Fari a LED con luci diurne caratteristiche, Fari automatici con abbaglianti assistiti (AHBA), Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e riscaldabili, con funzione memoria, luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Apertura portellone elettronica, Keyless Entry, Sedili Sport in pelle Windsor traforata Ebony con interni Ebony/Ebony, Inserti in Frassino Satin Charcoal, piantone dello sterzo a regolazione manuale, Sedili anteriori elettrici a 12 regolazioni con funzione memoria conducente e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Pedali in metallo lucidato, illuminazione dell’abitacolo configurabile, Impianto audio Meridian Sound System, display interattivo per il conducente, Pivi Pro, Online Pack con Data Plan, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, telecamera posteriore, Controllo adattivo della velocità di crociera con Steering Assist, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Frenata di emergenza, Lane Keep Assist, Monitoraggio dello stato del conducente, Blind Spot Assist, Monitoraggio del traffico in retromarcia, Rear Collision Monitor.

Sport (solo per benzina da 400 CV): fra le caratteristiche principali troviamo cerchi 22″ forgiati “Style 1020”, Gloss Silver con inserti a contrasto, Fari a LED con luci diurne caratteristiche, Fari automatici con abbaglianti assistiti (AHBA), Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e riscaldabili, con funzione memoria, luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Apertura portellone elettronica, Keyless Entry, Sedili Performance in pelle Windsor traforata Ebony con interni Ebony/Ebony, Inserti in Frassino Satin Charcoal, piantone dello sterzo a regolazione manuale, Sedili elettrici anteriori Performance a 14 regolazioni riscaldabili e rinfrescabili con funzione memoria per conducente e passeggero, Pedali in metallo lucidato, illuminazione dell’abitacolo configurabile, Impianto audio Meridian Sound System, display interattivo per il conducente, Pivi Pro, Online Pack con Data Plan, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, telecamera posteriore, Controllo adattivo della velocità di crociera con Steering Assist, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Frenata di emergenza, Lane Keep Assist, Monitoraggio dello stato del conducente, Blind Spot Assist, Monitoraggio del traffico in retromarcia, Rear Collision Monitor

SVR (solo per benzina 550 CV): fra le caratteristiche principali troviamo  Black Exterior Pack, cerchi 21″ forgiati “Style 5080”, Diamond Turned con contrasto Satin Technical Grey, Fari a LED con luci diurne caratteristiche, Indicatori di direzione animati, Sistema di lavaggio elettrico fari ad alta pressione, Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e riscaldabili, con funzione memoria, luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Apertura portellone elettronica, Keyless Entry, Piantone della sterzo a regolazione elettrica, Sedili elettrici anteriori Performance a 14 regolazioni riscaldabili e rinfrescabili con funzione memoria per conducente e passeggero, Sedili Performance in pelle Windsor Ebony e tessuto scamosciato Ebony con interni Ebony/Ebony, Volante in pelle SVR, Finitura in Alluminio a rilievo, Pedali in metallo lucidato, Impianto audio Meridian Sound System, display interattivo per il conducente, Pivi Pro, Online Pack con Data Plan, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Surround Camera 3D, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Frenata di emergenza, Lane Keep Assist, Blind Spot Assist, Monitoraggio del traffico in retromarcia, Rear Collision Monitor.

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  • Stile: una Jaguar non passa mai inosservata, soprattutto se si tratta di un Suv dall’aspetto imponente e inconfondibile come la F-Pace.
  • Performance: i motori regalano delle prestazioni notevoli che permettono alla vettura di saziare anche i palati più esigenti.
  • Dotazioni: tanti gli accessori tecnologici presenti di serie, che rendono l’esperienza a bordo davvero premium.

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Jaguar F-Pace aggiornato ad febbraio 2023:

Jaguar F-Pace benzina Prezzo
P250 250 CV AWD AT R-Dynamic HSE 85.700 €
P550 550 CV AWD AT SVR 117.700 €
Jaguar F-Pace benzina MHEV Prezzo
P400 400 CV AWD AT Sport 98.800 €
Jaguar F-Pace diesel MHEV Prezzo
D165 163 CV AWD AT R-Dynamic S 68.100 €
D200 204 CV AWD AT R-Dynamic S 71.200 €
D300 300 CV AWD AT R-Dynamic SE 85.100 €
Jaguar F-Pace plug-in Prezzo
P400e 404 CV AWD AT R-Dynamic S 86.800 €

Se siete alla ricerca della Jaguar F-Pace più adatta alle vostre esigenze, dovreste controllare la sezione dedicata al SUV inglese di automobile.it dove sono presenti, come sempre, centinaia di annunci.

jaguar f-pace usate
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Jaguar I-Pace: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Jaguar I Pace: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Vincitrice del premio Auto dell’anno 2019, la Jaguar I Pace ha rappresentato una vera svolta per la Casa inglese che, proprio grazie a questo crossover, ha debuttato anche nel mercato delle vetture elettriche. La prima elettrica del costruttore inglese punta su linee fuori dagli schemi e su un powertrain che promette prestazioni interessanti. Il SUV britannico punta sull’efficienza e sulla qualità percepita per competere con modelli come Tesla Model Y, Mercedes EQC o Audi e-tron.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Jaguar I-Pace:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 656/1.453 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 CV/kW (da) 400/294
 Prezzo (da) 96.400 €

 

INDICE
Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Per la prima nativa elettrica del marchio britannico è arrivato il momento del restyling. Con il Model Year 2024, la I-Pace si aggiorna dal punto di vista stilistico e nelle dotazioni, integrando le più recenti innovazioni tecnologiche del costruttore. Il powertrain elettrico rimane lo stesso, ma la carrozzeria di I-Pace mostra ora una calandra ridisegnata con finitura Atlas Grey, mentre tutti gli elementi prima in nero lucido sono ora riverniciati in tinta con la carrozzeria. Di profilo spiccano i cerchi di lega dotati di finitura diamantata, fino a 22 pollici di grandezza. La gamma allestimenti, d’altra parte, è stata snellita e semplificata: comprende ora tre versioni (R-Dynamic SE ed R-Dynamic HSE). Nonostante ciò, si arricchisce di personalizzazioni inedite quali le verniciature opache Eiger Grey e Carpathian Grey, mentre il Black Pack è compreso nel prezzo fin dalla versione base. Sempre nell’equipaggiamento di serie, infine, troviamo l’infotainment Pivi Pro con assistente vocale Alexa e aggiornamenti over-the-air, il software di navigazione what3words e la compatibiltà con Apple CarPlay e Android Auto.

La Jaguar I Pace è un crossover premium dalla grande abitabilità interna. Il merito del comfort riservato ai passeggeri è dato non solo dalla lunghezza importante, pari a 4 metri e 68 centimetri, anche dal passo di quasi tre metri, 299 centimetri per la precisione, che consente agli occupanti del divanetto posteriore di viaggiare senza sacrifici. Notevole anche la capienza del bagagliaio di ben 656 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.680 mm
Larghezza 2.010 mm
Altezza 1.570 mm
Passo 2.990 mm

L’abitacolo della Jaguar I Pace rispetta i canoni del marchio inglese per quel che riguarda la qualità dei materiali e delle finiture, ma proietta il costruttore britannico in una nuova dimensione tecnologica grazie all’ausilio di numerosi monitor presenti nella plancia.

Il cruscotto, infatti, è interamente digitale, mentre al centro della plancia è presente un display da 12,5’’ dedicato all’infotainment ed al di sotto di questo elemento spicca un altro monitor, da 5’’, con il quale accedere alle funzioni connesse con il proprio smartphone. Di grande effetto la presenza di un display integrato all’interno delle manopole del climatizzatore.

Il look della Jaguar I Pace richiama i canoni stilistici recentemente introdotti dalla Casa inglese, ma li plasma su un corpo vettura affascinante ed avveniristico. Il frontale è tipicamente Jaguar grazie alla presenza imponente della grande mascherina rettangolare abbracciata da sottili e “felini” fari a LED. Particolare, inoltre, la presa d’aria presente sul cofano.

Molto pulita ed elegante la fiancata. I passaruota sono pensati per ospitare cerchi dalla gommatura importante, mentre la linea di cintura alta confluisce in un accenno di coda che dona un aspetto slanciato alla crossover britannica. Estremamente gradevole anche il posteriore dove spiccano i fari sottili ed a sviluppo orizzontale ben integrati nell’ampio portellone.

Ciò che rende la Jaguar I Pace una pietra miliare per la Casa inglese è la presenza esclusivamente di un motore elettrico e la totale assenza di propulsori tradizionali. La trazione integrale è affidata a due motori elettrici, uno dedicato all’asse anteriore ed uno a quello posteriore, in grado di fornire una potenza complessiva di ben 400 CV e 696 Nm di coppia. Grazie a questi valori lo 0-100 Km/h viene coperto in 4,8 secondi.

Più che di consumi, quando si parla della Jaguar I Pace l’argomento che interessa maggiormente è l’autonomia. Le batterie agli ioni di litio promettono circa 470 Km di percorrenza, un dato sicuramente interessante considerando la tipologia di vettura. Per ricaricarle da un impianto domestico 13 ore, mentre effettuando questa operazione presso un punto di ricarica rapida da 100 kW, si raggiungerà l’80% della carica in 40 minuti.

Sono quattro gli allestimenti presenti nel listino della Jaguar I Pace:

  • SE: punta su una buona dotazione tecnologica.
  • HSE: il top di gamma in termini di contenuti e finiture.

SE:. fra le dotazioni principali sono inclusi cerchi 20″ “Style 6007”, Diamond Turned con contrasto Gloss Dark Grey, Sedili Sport in DuoLeather Ebony con interni Ebony/Ebony,  impianto audio, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e rinfrescabili a 16 regolazioni con funzione memoria conducente e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Volante in pelle, Inserti Gloss Black, Portellone elettrico, Specchietti retrovisori esterni riscaldabili, ripiegabili elettricamente, fotocromatici, con funzione memoria e luci di avvicinamento, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Keyless entry, Pivi PRO, Online Pack, Display interattivo per il conducente, Remote, touchscreen inferiore, Fari a LED con luci diurne caratteristiche, Frenata d’emergenza, Blind spot assist, telecamera posteriore, controllo adattivo della velocità di crociera con Steering Assist, monitoraggio dello stato del conducente, assistenza di mantenimento corsia, Rear Collision monitor, riconoscimento segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, monitoraggio del traffico in retromarcia.

HSE: fra le dotazioni principali troviamo cerchi 20″ “Style 5068”, Diamond Turned con contrasto Gloss Dark Grey, Sedili Sport in pelle Windsor Ebony con interni Ebony/Ebony, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e rinfrescabili a 16 regolazioni con funzione memoria conducente e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Volante in pelle, Inserti Gloss Black, Portellone elettrico, Specchietti retrovisori esterni riscaldabili, ripiegabili elettricamente, fotocromatici, con funzione memoria e luci di avvicinamento, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Keyless entry, Pivi PRO, Online Pack, Display interattivo per il conducente, Remote, touchscreen inferiore, Fari a matrice dei LED con luci diurne caratteristiche, indicatori di direzione animati, Frenata d’emergenza, Blind spot assist, telecamera posteriore, controllo adattivo della velocità di crociera con Steering Assist, monitoraggio dello stato del conducente, assistenza di mantenimento corsia, Rear Collision monitor, riconoscimento segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, monitoraggio del traffico in retromarcia.

  • Prestazioni: il powertrain elettrico assicura performance di tutto rispetto.
  • Qualità: ottima la scelta dei materiali per i rivestimenti interni.
  • Agevolazioni: in quanto elettrica, la I-Pace permette di accedere ad interessanti sgravi fiscali.

Di seguito ecco il listino prezzi della Jaguar I-Pace aggiornato a gennaio 2023:

Jaguar I-Pace Prezzo
I-Pace SE 96.400 €
I-Pace HSE 104.500 €

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Jaguar F-Type: prezzo, dimensioni e prova su strada

Jaguar F-Type: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14

Dal 2013, Jaguar F-Type rappresenta l’essenza delle sportive in salsa inglese: una gran turismo nel senso più puro del temine, come probabilmente non ne vedremo più in futuro. Disponibile sia in variante coupé, sia cabrio, è spinta da motori a benzina di grossa cilindrata privi di qualsiasi tipo di elettrificazione. Una sportiva pura, che oggi definiremmo “vecchia scuola”, pensata per chi cerca un’auto in grado di garantire performance da sportiva vera, senza rinunciare al lusso e alla comodità tipiche delle vetture inglesi. Con l’ingresso di F-Type 75 e l’uscita della versione entry level, gli allestimenti disponibili nel 2023 rimangono 3. La vettura sarà disponibile fino al 2025, anno in cui Jaguar venderà solo più auto elettriche.

Ecco la scheda tecnica della Jaguar F-Type:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 336 litri
 Alimentazioni benzina
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 300/221
 Prezzo (da) 75.000 €
INDICE
 Novità 2022
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Allestimenti
 Prova su strada
 Perché comprarla
 Prezzi

L’edizione speciale Jaguar F-Type 75 celebra i 75 anni dal lancio della XK120, la vettura omologata più veloce del 1948. Soprattutto, però, rappresenta l’ultima versione prima della prossima generazione che potrebbe essere completamente elettrica. insomma, una sorta di canto del cigno della F-Type. L’auto entrata a listino nel 2013 vuole chiudere in bellezza, portando al massimo la sportività che l’ha caratterizzata in questo decennio. Disponibile sia con carrozzeria Coupé che con la Convertible Jaguar F-Type 75 si fa riconoscere per la livrea Giola Green metallic, nonché per i badge esterni e interni che riportano il disegno della F-Type. Fra gli elementi presenti nell’equipaggiamento dedicato troviamo fari full LED, cerchi in lega da 20” con finiture nere e interni in pelle Windsor. Aprendo le portiere dell’edizione speciale saltano all’occhio le modanature del Black Pack e la strumentazione digitale da 12,3” con grafica caratteristica. Sul fronte assetto, invece, troviamo ammortizzatori a controllo elettronico Adaptive Dynamics e il differenziale posteriore attivo. Scegliendo la versione R, poi, si punta ulteriormente sulle performance, con setup progettato per essere ancora più rigido.

Sono 3 i propulsori abbinabili a F-Type 75. In ordine crescente troviamo la 2.0 4 cilindri da 300 CV, la 5.0 V8 da 450 CV e, infine, il V8 sovralimentato da 575 CV e 700 Nm. La variante più potente di tutte è capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi, potendo poi raggiungere un picco di velocità di 300 km/h. A partire da gennaio 2023 cominceranno le consegne di F-Type 75 ad un prezzo di circa 68.000 sterline (77.000 euro). Per quanto riguarda il mercato italiano, tuttavia, la data di lancio dev’essere ancora annunciata.

La F-Type è una gran turismo di dimensioni contenute. Con una lunghezza al di sotto dei quattro metri e mezzo, sfoggia un corpo vettura compatto, mentre la larghezza di oltre due metri aumenta notevolmente la presenza su strada della vettura. Inoltre, il passo di 2,62 metri favorisce l’agilità soprattutto nello stretto. Buono anche lo spazio a bordo considerando il tipo di vettura.

Dimensioni
Lunghezza 4.470 mm
Larghezza 2.042 mm
Altezza 1.311 mm
Passo 2.622 mm

La F-Type è una gran turismo e come tale, alla sportività, deve necessariamente abbinare anche il lusso e il comfort. Due elementi che qui trovano espressione in un’abitacolo curato nella scelta dei materiali e nella gestione dello spazio. Pelle e plastiche morbide al tatto si uniscono a inserti in alluminio dall’aspetto sportivo e ricercato. Belli anche i sedili, che pur assicurando un’ottima tenuta del corpo, restano sempre molto confortevoli.

Tanti poi i contenuti tecnologici presenti a bordo, che sulla F-Type si esprimono con la presenza di un sistema di infotainment con schermo da 10 pollici facile da usare e moderno nella grafica. Dietro il volante, invece, trova posto il quadro strumenti digitale con una diagonale di 12,3 pollici, ampiamente personalizzabile. Nonostante i due soli posti, inoltre, lo spazio a bordo è tanto, grazie ai tanti vani portaoggetti disseminati un  po’ per tutto l’abitacolo. Buona anche la visibilità, un po’ limitata nella parte posteriore solo sulla variante cabrio. Cosa comunque facilmente risolvibile sfruttando l’ottima telecamera di retromarcia dalla grafica molto chiara anche in condizioni di scarsa luminosità.

La linea della Jaguar F-Type suscita da sempre l’apprezzamento degli appassionati e gli ultimi interventi della Casa sono riusciti a migliorare ulteriormente, se possibile, l’immagine dell’auto. I nuovi fari estremamente sottili sfruttando le più recenti tecnologie in materia di illuminazione ed esaltano la dinamicità di F-Type. In generale, l’aspetto è quello tipico delle GT, con il cofano molto lungo e l’abitacolo arretrato che, qui e là, non nasconde qualche rimando con la mitica e intramontabile F-Type.

Naturalmente la linea della F-Type cabrio differisce dalla coupé, ma soltanto per la parte posteriore, con un accenno di terzo volume. Nella vista posteriore la grinta è sottolineata dalla presenza importante dei grandi terminali di scarico che sulla più “tranquilla” versione con motore 2 litri sono sostituiti da un singolo scarico centrale.

I motori previsti per Jaguar F-Type, dopo l’uscita di scena del V6, sono solo il 2 litri a quattro cilindri o il V8 di 5 litri. Alla base il modello P300 RWD mosso da un due litri a quattro cilindri turbocompresso da 300 CV di potenza e 400 Nm di coppia, in grado di spingere l’auto fino a 250 km/h e da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi. La trazione è posteriore e il cambio automatico a otto rapporti, elemento comune a tutte le motorizzazioni. Per chi vuole andare oltre Jaguar propone la P450 RWD e AWD. La cilindrata arriva a cinque litri e i cilindri sono otto. La potenza è di 450 CV per 580 Nm di coppia grazie alla sovralimentazione tramite un compressore volumetrico. La velocità massima è 285 km/h e per passare da 0 a 100 km/h occorrono 4,6 secondi. Il cambio è automatico e la trazione può essere posteriore (RWD) o integrale (AWD). Al vertice del listino si posiziona la P575 AWD: il motore resta da cinque litri e otto cilindri, ma la potenza arriva a 575 CV e la coppia a ben 700 Nm. Questa versione ha sempre cambio automatico e la trazione è solo integrale. La velocità massima arriva a 300 km/h e per lo scatto da fermo fino a 100 km/h bastano 3,7 secondi.

La P300 col due litri consuma 9,5 litri ogni 100 chilometri emettendo 216 grammi di CO2 secondo il ciclo WLTP. Superiori le cifre della P450: 10,6 litri di benzina per 100 chilometri e 241 grammi di CO2 per la versione a trazione posteriore e 10,9 litri e 248 grammi per quella integrale. Simili i valori registrati, sempre secondo il ciclo WLTP, per la potentissima P575: 10,7 litri di benzina per 100 chilometri e 243 grammi di CO2 emessi a chilometro.

Ci siamo messi al volante della variante cabrio della Jaguar F-Type, in abbinamento al propulsore di 5 litri nella variante di potenza da 450 CV, con la trazione integrale. Bastano pochi metri al volaante della F-Type per sentirsi catapultati in un modo di vivere l’automobile che oggi, purtroppo, rappresenta un qualcosa di sempre più raro. In un ondo dominato dall’elettrificazione a tutti i costi, la F-Type con il suo poderoso V8 esce dagli schemi regalando un’esperienza di guida dal sapore unico. Il suo 5 litri sale di giri con una progressione che solo un motore sovralimentato tramite un compressore volumetrico sa regalare. Spinge fin dai bassi regimi, ma è oltre i 4.000 che diventa davvero rabbioso, ben accordato ad un cambio automatico a otto rapporti che, pur non essendo un fulmine di guerra, riesce ad essere comunque preciso e veloce. Peccato che, tra normative acustiche e antinquinamento sempre più severe, la voce del V8 sia parecchio filtrata, con le valvole che sotto i 3.500 giri restano sempre chiuse, anche in modalità Dynamic.

Jaguar F-Type: prezzo, dimensioni e caratteristiche 21

Tralasciando qualche scricchiolio di troppo, purtroppo congenito in modelli privi di tetto rigido, la Jaguar F-Type si comporta molto bene anche tra le curve. Il passo corto aiuta a muoversi anche nel misto stretto, con la trazione integrale che su un modello come questo trova la sua massima ragion d’essere assicurando la possibilità di godere di tutti i 450 CV anche in condizioni meteo avverse, senza il timore di incappare in pericolose perdite di aderenza. Detto questo, la F-Type è una gran turismo e questo va sempre ben tenuto a mente. Se si esagera, infatti, l’avantreno tende ad andare un po’ in crisi, invitando ad adottare uno stile di guida si veloce, ma più pulita, pennellando le curve mentre ci si gode il paesaggio circostante con il vento tra i capelli e il rombo del V8 nelle orecchie.

Jaguar F-Type è disponibile in tre allestimenti:

  • R-Dynamic: attualmente al primo gradino della gamma F-Type, con una dotazione già ricca anche in fatto di Adas.
  • 75: più dinamica, riconoscibile per l’opzione livrea Giola Green metallic.
  • R75: si caratterizza per l’impostazione più sportiva.

R-Dynamic: cerchi 20″ “Style 5060”,Fari Pixel LED con luci diurne caratteristiche, Piantone dello sterzo a regolazione elettrica, Specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente e riscaldabili, Sedili Sport in pelle e tessuto scamosciato Ebony con interni Ebony/Ebony, Sedili anteriori elettrici a 6 regolazioni, Impianto audio Meridian™ Sound System, Display interattivo per il conducente, Frenata di emergenza, Telecamera Posteriore, Cruise control con limitatore di velocità, monitoraggio dello stato del conducente, Lane Keep Assist, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo.

75: cerchi 20″ “Style 5102”, Gloss Black, Fari Pixel LED con luci diurne caratteristiche, Specchietti retrovisori esterni riscaldabili, ripiegabili elettricamente, fotocromatici, con funzione memoria, Piantone dello sterzo a regolazione elettrica con memoria, Sedili Performance in pelle Windsor Ebony/cuciture Light Oyster con interni Ebony/Ebony, Sedili anteriori elettrici a 12 regolazioni con funzione memoria, Impianto audio Meridian™ Sound System, Display interattivo per il conducente, Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici (TPMS), Frenata di emergenza, Telecamera Posteriore, Cruise control con limitatore di velocità, monitoraggio dello stato del conducente, Lane Keep Assist, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo.

R75: cerchi 20″ “Style 1066”, Diamond Turned con contrasto Gloss Black, Fari Pixel LED con luci diurne caratteristiche, Keyless Entry, Piantone dello sterzo a regolazione elettrica con memoria, Illuminazione dell’abitacolo configurabile,Sedili Performance in pelle Windsor Ebony/cuciture Light Oyster con interni Ebony/Ebony, Sedili anteriori elettrici a 12 regolazioni con funzione memoria, Impianto audio Meridian™ Sound System, Display interattivo per il conducente, Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici (TPMS), Frenata di emergenza, Telecamera Posteriore, Cruise control con limitatore di velocità, monitoraggio dello stato del conducente, Lane Keep Assist, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo.

  • Prestazioni: con potenze vicine ai 600 CV, il divertimento è garantito.
  • Qualità: molto alto il livello di qualità percepita a bordo.
  • Carrozzeria: interessante la possibilità di scegliere tra la variante coupé e quella a “cielo aperto”,

Di seguito ecco il listino prezzi della Jaguar F-Type aggiornato a dicembre 2022:

Jaguar F-Type Coupé Prezzi
P300 RWD R-Dynamic 75.000 €
P450 RWD F-Type 75 108.900 €
P450 AWD F-Type 75 115.200 €
P575 AWD R75 139.400 €
Jaguar F-Type Convertibile Prezzi
P300 RWD 82.900 €
P450 F-Type 75 117.000 €
P450 AWD F-Type 75 123.100€
P575 AWD R75 147.400€

Jaguar E-Pace: prezzo, dimensioni e prova su strada

Jaguar E-Pace: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

Lanciata sul mercato nel 2017, la Jaguar E-Pace è un crossover compatto di segmento C che punta su uno stile elegante senza rinunciare alle prestazioni, caratteristica intrinseca in tutti i modelli della Casa inglese. Il recente restyling della Jaguar E-Pace ha portato al debutto di numerose novità: dall’introduzione delle versioni ad alimentazione ibrida ad un aggiornamento dell’estetica e dei contenuti multimediali. Ora inoltre, è disponibile anche una inedita versione ibrida plug-in da 300 CV che abbiamo messo alla prova su strada.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Jaguar E-Pace:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
Bagagliaio 577-1.234 litri
 Alimentazioni Diesel-benzina-ibrida
 Classe Euro 6d-Temp
 CV/kW (da) 163/120
 Prezzo (da) 48.985 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Prova su strada
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzi

Le dimensioni della Jaguar E-Pace sono in linea con quelle degli altri SUV compatti di segmento C presenti sul mercato. La lunghezza misura 4,40 metri, la larghezza 1,98 e l’altezza 1,65 metri. Il passo di 2,68 metri garantisce un ottimo livello di abitabilità interna anche nella zona posteriore con uno spazio per le gambe che sfiora il metro di lunghezza. Il bagagliaio offre una capacità di carico importante di 577 litri che può salire a 1.234 litri, reclinando la fila di sedili posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 4.395 mm
Larghezza 1.984 mm
Altezza 1.648 mm
Passo 2.681 mm

Come ogni Jaguar che si rispetti, anche la E-Pace propone degli interni che offrono il giusto mix tra eleganza e tecnologia. La qualità percepita nell’abitacolo è elevata grazie all’utilizzo di materiali selezionati attentamente come la pelle utilizzata per i rivestimenti e le plastiche morbide che compongono la plancia.

A livello di tecnologia, la E-Pace offre quanto di meglio in possesso della Casa inglese. Dietro al volante multifunzione, trova posto il cruscotto digitale da 12,3” mentre nella parte centrale in posizione verticale è stato introdotto il nuovo sistema di infotainment Pivi Pro con touchscreen da 11,4” e numerose funzioni che rendono ora il modello molto più connesso.

Il design esterno della Jaguar E-Pace è caratterizzato da un frontale imponente che ospita una calandra a nido d’ape con rifinitura cromata, i nuovi gruppi ottici con luci diurne a C con tecnologia Pixel Led e prese d’aria dalle dimensioni maggiorate.

La fiancata si distingue per un gioco sinuoso tra superfici concave e convesse mentre nella parte posteriore spicca il nuovo disegno dei fari posteriori a Led che ricalca le forme già viste su altri modelli del brand e la nuova modanatura tra i terminali di scarico. Il lunotto, delimitato dallo spoiler posteriore, rimane, come da tradizione, molto inclinato.

La gamma motorizzazioni della Jaguar E-Pace offre unità efficienti che possono contare su diversi tipi di alimentazione. A gasolio è disponibile un 2.0 turbodiesel da 163 CV abbinato alla trazione anteriore e ad un cambio manuale a 6 rapporti. Lo stesso propulsore viene anche dotato della tecnologia mild hybrid. La potenza rimane uguale ma cambiano la trazione che diventa integrale e il cambio che in questo caso è automatico. Per quanto riguarda i motori con un sistema ibrido leggero a 48V sono presenti a listino un 2.0 turbodiesel da 204 CV, un 1.5 tre cilindri turbobenzina da 160 CV e un 2.0 4 cilindri turbobenzina da 200 o 249 CV. L’allestimento R-Dynamic può essere equipaggiato anche con un powertrain ibrido plug-in da 309 CV che sfrutta una batteria agli ioni di litio da 15 kWh per alimentare un’unità elettrica da 109 CV. L’autonomia in modalità 100% elettrica è di 55 km. La versione top di gamma 300 Sport, inoltre, può essere abbinata anche ad un 2.0 turbo benzina 4 cilindri da 300 CV con cambio automatico a 9 rapporti.

I consumi variano molto in base al tipo di motorizzazione scelta. Il propulsore diesel da 163 CV fa registrare valori di consumo combinato di 6,1 l/100 km. Per quanto riguarda i powertrain mild hybrid a 48 V il valore passa dai 6,5 l/100 km del 2.0 turbodiesel MHEV da 204 CV ai 9,2 l/100 km del 2.0 turbobenzina MHEV da 300 CV. La motorizzazione con i consumi consumi più bassi è la ibrida plug-in con valori di 2 l/100 km.

Ci siamo messi al volante della variante con il livello di elettrificazione più spinto presente nell’attuale gamma della Jaguar E-Pace, ovvero la P300e. Il sistema plug-in di cui è dotata è molto interessante perché, potenza a parte (che comunque è molto elevata) permette di contare su un interessante sistema di trazione integrale ondemand, davvero efficace su strada. Il motore elettrico, infatti, è montato sull’asse posteriore e permette di muoversi anche su fondi a scarsa aderenza, facendo però a meno del tradizionale albero di trasmissione. Su strada la E-Pace plug-in si dimostra confortevole ed efficiente. Anche a batteria scarica, il sistema è in grado di comportarsi con un full-hybrid, consentendo alla vettura di muoversi in elettrico per qualche chilometro una volta accumulata l’energia necessaria. Unica nota negativa è rappresentata dalla voce del 1.5 a benzina che, quando si richiede il massimo della potenza, magari per affrontare un sorpasso, risulta piuttosto invadente in abitacolo.

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A livello dinamico la taratura dell’assetto è votata al comfort, ma nonostante questo il rollio è sempre molto contenuto, anche nei cambi di direzione più repentini. Buono il feeling sul volante anche se questo è molto demoltiplicato, così come buono è quello con il pedale del freno: nonostante la presenza del sistema di recupero dell’energia il passaggio tra la “frenata elettrica” e quella idraulica avviene sempre in modo progressivo e naturale. Ottimo anche il risultato al capitolo consumi. Nel corso del nostro test, con una carica completa della batteria siamo riusciti a percorrere fino a 50 km. Una volta scaricata la batteria, il lavoro del propulsore da 1,5 litri, unito a quello del sistema ibrido, ha permesso di registrare medie nell’ordine dei 7 l/100 km.

La Jaguar E-Pace è disponibile a listino in quattro versioni:

      • E-Pace: l’allestimento entry level offre una ricca dotazione di serie
      • E-Pace R-Dynamic: allestimento più esclusivo con materiali e dettagli estetici dedicati
      • E-Pace R-Dynamic Black: il nuovo allestimento con vari inserti Gloss Black e specifici cerchi in lega da 19 pollici Satin Grey con pinze rosse a contrasto
      • E-Pace 300 Sport: la versione top di gamma offre un pacchetto sportivo ad hoc e tantissimi sistemi di assistenza alla guida

Ogni allestimento sopra citato viene ulteriormente  suddiviso in altri tre sotto allestimenti: S, SE e HSE.

E-Pace: l’allestimento entry-level offre di serie i fari a LED con luci diurne caratteristiche, gli specchietti retrovisori ripiegabili e riscaldabili elettricamente, i cerchi in lega da 17” a 10 razze, lo schermo touchscreen da 11,4” compatibile con Apple CarPlay e AndroidAuto, la radio DAB, le sospensioni passive, il servosterzo elettrico e lo sterzo ad assistenza variabile. Tanti anche gli equipaggiamenti legati alla sicurezza come il controllo dinamico della stabilità, la frenata automatica d’emergenza, il cruise control con limitatore di velocità, il sistema di monitoraggio dello stato del conducente, il Lane Keep Assist e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

R-Dynamic: In aggiunta all’allestimento di serie E-Pace, l’R-Dynamic comprende una serie di elementi estetici dedicati come il volante in pelle con logo, le cuciture a contrasto, la piastra protettiva in metallo per il vano di carico, i pedali in metallo lucidato e i fari fendinebbia anteriori.

R-Dynamic Black: sviluppato sulla base di R-Dynamic, comprende il tetto panoramico fisso, Black Exterior Pack con calotte degli specchietti retrovisori nere, cerchi in lega da 19″ a 5 razze “Style 5119” Satin Dark Grey, pinze dei freni rosse, sedili in Ebony DuoLeather con interni Ebony/Ebony, Pivi Pro con Connected Navigation Pro, Online Pack con Data Plan, Telecamera posteriore, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, All Surface Progress Control, Efficient Driveline, JaguarDrive Control con Adaptive Surface Response, Torque Vectoring by Braking (TVBB).

300 Sport: La versione top di gamma aggiunge all’equipaggiamento di serie del R-Dynamic: doppi terminali di scarico con finitura, fari automatici con abbaglianti assistiti, fari a LED premium con indicatori di direzione animati, cerchi in lega da 20” a 5 razze doppie, il sistema di infotaiment Pivi Pro, i sedili anteriori elettrici a 12 regolazioni, l’head-up display, l’impianto audio Meridian Sound System, il portellone elettrico e il keyless entry. A questi si aggiungono il cruise control adattivo, il riconoscimento dei segnali stradali, il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco e numerosi sistemi legati alla dinamica di guida come il Torque Vectoring by Braking, l’Adaptive Dynamics e l’Active Driveline.

 

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  • Spazio a bordo: nonostante le dimensioni da SUV compatto, la Jaguar E-Pace offre una buon livello di abitabilità interna
  • Dotazione di serie: la Jaguar E-Pace offre una ricca dotazione di serie anche nell’allestimento di partenza
  • Motorizzazioni: la gamma motori della E-Pace è molto ampia e include powertrain diesel, diesel MHEV, benzina MHEV e plug-in hybrid

Di seguito ecco il listino prezzi della Jaguar E-Pace aggiornato a ottobre 2022:

Jaguar E-Pace Diesel Prezzo
D165 48.985€
D200 57.730 €

 

Jaguar E-Pace Benzina Prezzo
P160 49.170 €
P200 54.875 €
P250 58.495 €
P300 67.520 €

 

Jaguar E-Pace Plug-in Prezzo
P300e 60.945 €

 

Restomod: il grande ritorno elettrico delle auto storiche

Restomod: il grande ritorno elettrico delle auto storiche 3

Siete appassionati nostalgici delle auto che hanno segnato un’epoca e vi piacerebbe vederle tornare a sfrecciare sulle strade in versione elettrica? Oggi è possibile grazie ai restomod, una delle mode del momento. Il termine deriva dall’unione delle parole inglesi restore, che vuol dire restaurare, e modern e sta a indicare il restauro di una vettura classica con pezzi e tecnologie dei nostri giorni.

La moda ha preso piede negli ultimi due anni, ma il fenomeno esiste da almeno un decennio grazie a veri e propri artigiani che hanno iniziato a modificare le auto classiche con un tocco moderno. L’iniziativa ha riscosso sempre più successo al punto che alcune case produttrici di automobili come Jaguar e Opel hanno messo sul mercato modelli ufficiali restomod che vanno in questo modo ad affiancarsi alle creazioni di officine e preparatori privati.

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Di cosa si tratta

Il restomod consiste nella revisione della meccanica, degli interni e di parte dell’estetica di un’automobile già esistente a cui aggiunge modifiche mirate e rispettose della linea originale. In altre parole è un restauro innovativo che tiene conto della tecnologia che ha compiuto passi da gigante a livello di motore, pneumatici, freni e sistemi elettronici base di sicurezza. Le restomod più evolute rinunciano al tradizionale motore endotermico per passare ad unità elettriche, ma le novità non si fermano qui. Di solito sono dotate anche di notevoli miglioramenti a livello di interni e di dotazioni moderne come l’aria condizionata, le luci a led anteriori, posteriori e interne, il sistema Abs e l’accensione elettronica senza dimenticare l’autoradio con connessione bluetooth con tanto di caricatori per device portatili. Sono tantissime le auto storiche restaurate in chiave moderna e con motore elettrico, dalla Panda, alla Mini passando per Maggiolino e 500. Di seguito alcuni esempi.

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Alfa Romeo Giulia GT Electric

Tra le vetture restomod opera di privati è doveroso citare la Giulia GT Electric, che riprende la mitica Alfa Romeo Giulia GT Junior, variante della Giulia a due porte, costruita fra il 1963 e il 1975. La nuova creazione dell’azienda veneta Totem Automobili ha un’autonomia dichiarata di 320 km e può contare su 518 CV di potenza massima e 940 Nm di coppia, per uno 0-100 in soli 3,4 secondi. Il propulsore elettrico è alimentato da un pacco batterie da 50,4 kWh raffreddato a liquido, con un peso di 350 kg. Contenuto e forma restano gli stessi della Giulia GT originale, anche se la nuova carrozzeria è in carbonio. Il telaio è stato riprogettato: la versione elettrica è dotata di sospensioni Bilstein regolabile di tipo McPherson all’anteriore e multilink al posteriore. I fari sono a led e il posteriore prevede gruppi ottici rotondi al posto di quelli rettangolari originali.

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Volkswagen eKäfer

Non poteva certo mancare eKäfer (eMaggiolino tradotto in italiano), il restomod che si basa su un Maggiolino Cabriolet del ’73 dello storico modello Volkswagen, realizzato dagli specialisti in conversioni di eClassics e Volkswagen Group Components. La eKäfer utilizza il pacco batterie e il motore elettrico della e-UP: 14 moduli agli ioni di litio per un totale di 36,8 kWh e una potenza massima di 82 CV. L’autonomia è di 200 km, è in grado di andare da 0 a 80 km/h in 8 secondi e ha una velocità massima di 150 km/h. Le modifiche all’esterno sono praticamente impercettibili e anche dentro cambiano solo pochi dettagli nella strumentazione, come l’indicatore digitale dell’autonomia nel tachimetro. La eKäfer ha il bagagliaio posteriore, in quanto il motore elettrico è stato posizionato sopra l’asse anteriore.

Restomod: il grande ritorno elettrico delle auto storiche

Jaguar  E-type Zero

Jaguar ha pensato di fare le cose in grande riproponendo la E-type con motore elettrico. La vettura, denominata E-type Zero, ha lo stesso aspetto e il medesimo stile della E-type, con prestazioni ancora più esaltanti: accelera da 0 a 100 km/h in soli 5,5 secondi, quasi un secondo in meno rispetto alla E-type originale. Questa chicca ha un’autonomia di 270 km ed è alimentata da una batteria agli ioni di litio da 40 kWh. I fari sono a led ovviamente ispirati allo stile della E-type. Inoltre, monta un propulsore elettrico da 300 CV: il pacco batterie agli ioni di litio ha le stesse dimensioni e lo stesso peso del motore sei cilindri che equipaggiava la E-type originale. Complessivamente, il suo peso è di 46 kg in meno rispetto alla versione originale.

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Opel Manta GSe

Opel ha deciso di produrre la Manta GSe, Variante elettrica e moderna della originale coupé tedesca. La carrozzeria è in stile anni ’70 ma con richiami moderni, come i cerchi in lega e i fari full led. All’interno la plancia di partenza è quella di Manta, ma il resto è stato rivisitato in chiave moderna. I sedili sono quelli della Adam S e il cruscotto analogico è stato sostituito da due schermi presi dalla nuova Mokka. Il motore ha 147 CV, la trazione è posteriore e la batteria è da 31 kWh. Ma l’elemento più interessante sulla Manta elettrica è rappresentato dalla presenza del cambio manuale. Una vera e propria chicca su un modello a zero emissioni.

Jaguar E-Pace, arriva il model year 2021

Jaguar E-Pace, arriva il model year 2021 2

Arriva il model year 2021 per la Jaguar E-Pace, grazie al quale si aggiorna nello stile e, soprattutto nei contenuti. All’interno dell’abitacolo fa il suo debutto un nuovo sistema di infotainment, mentre la gamma motori diventa tutta elettrificata.

Piccoli dettagli

Negli esterni le modifiche si concentrano nei paraurti che ora hanno un disegno diverso. Tutti nuovi sono anche i gruppi ottici anteriori la cui luce diurna a led riprende ora lo stile di quella già vista su altri modelli firmati Jaguar. A proposito di fati, a richiesta sono disponibili anche i Pixel Led con gestione automatica degli abbaglianti.

Jaguar E-Pace, arriva il model year 2021 1

 

All’interno dell’abitacolo, invece, spicca la presenza del nuovo sistema di infotainment Pivo. Questo è dotato di uno schermo curvo con una diagonale di 11,4 pollici e lavora in serie con il nuovo quadro strumenti anch’esso digitale, ma con una diagonale maggiore: 12,3 pollici.

Anche plug-in

Tante le novità anche sul fronte propulsori. Ora tutta la gamma motori è elettrificata con sistema mild-hybrid a 48 Volt. tra i diesel troviamo il 2.0 da 163 e 204 CV, mentre sul fronte benzina la E-Pace risponde con un 1.5 Turbo da 160 CV e con un 2.0 da 200, 250 e 300 CV.

Jaguar E-Pace, arriva il model year 2021

Per chi cerca uno step elettrificato in più c’è la E-Pace P300e plug-in hybrid che abbina al motore benzina 1.5 un’unità elettrica per una potenza di sistema di 309 CV.  Con la batteria completamente carica, inoltre, è possibile percorrere fino a 55 km in modalità completamente elettrica.

Anni ’60: 5 auto che hanno fatto la storia

Anni ’60: 5 auto che hanno fatto la storia 7

Gli Anni ’60 sono quelli del “miracolo economico”: il Paese cresce sotto tutti gli aspetti, c’è ottimismo, entusiasmo e voglia di benessere e a testimoniarlo, proprio nel 1960 esce quello che è considerato un po’ il manifesto del nuovo decennio, il film “La dolce vita”, di Federico Fellini, con Anita Ekberg e Marcello Mastroianni, che porta alla celebrità anche un altro simbolo della ripresa, benché a sole due ruote, come la Vespa.

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Ed è ancora una volta l’auto a simboleggiare meglio di ogni altra cosa questo trend: il parco circolante in Italia, che nel 1956 aveva a malapena raggiunto il milione di vetture, nel ’69 arriverà a superare i 9 milioni, una cifra destinata a raddoppiare ancora nei dieci anni successivi. Me non è soltanto il numero ad essere significativo: dopo le berline e le utilitarie che hanno portato le quattro ruote in casa degli italiani, questo è il periodo delle auto veloci, delle granturismo e delle spider.

Ecco allora 5 auto che secondo noi hanno fatto la storia degli anni Sessanta.

INDICE
 Jaguar E-Type
 Porsche 911
 Lamborghini Miura
 Alfa Romeo Spider
 Fiat 124

La migliore dimostrazione di quello che attende il mondo dell’auto in questo decennio arriva nella primavera del ’61 quando al Salone di Ginevra debutta la Jaguar E-Type ed è amore a prima vista più o meno per tutti: coupé dalle forme insolite e per questo affascinati, disegnata da Malcolm Sawyer insieme allo stesso fondatore della Casa, Sir William Lyons, ha un cofano lunghissimo, l’abitacolo arretrato e una coda arrotondata con un pratico portellone ed è la degna erede dell’affascinante serie XK del dopoguerra nata intorno al formidabile motore 6 cilindri bialbero.

Sulla “E” arriva nella sua veste migliore, con 3,8 litri e 265 CV, alloggiato su un telaio nuovo e raffinato e dotato di sospensioni posteriori indipendenti e freni a disco che sostengono prestazioni di prim’ordine tra cui una velocità di punta di 240 km/h.

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Neanche un mese più tardi arriva la spider, mentre tre anni dopo il motore sale di cilindrata, passando a 4,2 (più avanti la terza serie terrà anche a battesimo il primo V12 della Casa), mentre un nuovo cambio interamente sincronizzato rimedia al maggior difetto lamentato dalla clientela assieme all’abitabilità un po’ limitata.

Il prezzo non è certo per tutte le tasche, 4,3 milioni di lire, ma risulta notevolmente più basso delle granturismo dell’epoca con cui la E-Type si confronta alla pari, contribuendo alla popolarità di un’auto che nel nostro Paese rivelerà il “sigillo” venendo scelta per diventare l’auto del fascinoso ladro Diabolik nel fumetto di successo creato dalle sorelle Giussani nel ‘62.

Le auto destinate alla leggenda non arrivano soltanto dalla Gran Bretagna, anzi: appena due anni dopo la Jaguar E-type, anche la Germania sfodera uno dei suoi assi con la Porsche 911, ultima creazione di quella fucina di ingegneri di talento che è l’omonima famiglia. Ognuno dei Porsche, nelle tre generazioni che si sono avvicendate dall’inizio del secolo,  ha infatti la sua vettura-simbolo: per Ferdinand I è il Maggiolino nel ‘36, per Ferdinand Anton “Ferry” è la 356 lanciata subito dopo la guerra facendo debuttare i Porsche come costruttori, in sostituzione della quale all’inizio degli Anni ’60 Ferdinand Alexander “Butzi” Porsche crea appunto la 911. Coupé dalla caratteristica forma “a cucchiaio”, debutta alla fine del ’63 come 901, nome poi corretto in risposta alle obiezioni di Peugeot che aveva registrato tutte le sigle di tre cifre con lo zero al centro.

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Linea, motore 6 cilindri boxer (il primo è un due litri da 160 CV) montato a sbalzo sul posteriore sono le caratteristiche con cui attraverserà tutto il secolo mantenendo intatta l’impostazione di base e tutto il fascino,  proposta in innumerevoli varianti con potenza sempre maggiore.

Le sue rivali vanno dalle coupé tradizionali alle berlinette a motore centrale come la Dino Ferrari, con le quali si misura anche nel prezzo che è di oltre 22mila marchi tedeschi, anche se la sua particolare impostazione tecnica non è priva di difetti dinamici, come l’instabilità ad alte velocità dovute alla forma della carrozzeria. Ma il sasso è stato lanciato. Negli anni, con innumerevoli evoluzioni, Porsche riuscirà a fare di questa architettura imperfetta una vera pietra miliare dell’automobilismo.

Parlando di sportive da sogno e volendo restare in Italia, il primo pensiero va normalmente a Ferrari che a metà Anni ’60 è affermato sia in ambito sportivo che come costruttore di magnifiche granturismo. Eppure uno dei miti di quegli anni non arriva da Modena ma nasce poco distante, a Sant’Agata Bolognese, dove soli sue ani prima Ferruccio Lamborghini, stimato produttore di trattori, proprio a causa di un celebre diverbio con il  “Drake” di Maranello, ha iniziato a costruire auto sportive.

Ed è appena al secondo tentativo che l’azienda crea quello che sarà ricordato come il suo capolavoro, la Miura: splendida berlinetta a due posti, con motore V12 posteriore e trasversale, esordisce per la verità senza carrozzeria e senza nome, al Salone di Torino del ’65 dove la casa espone il telaio completo di meccanica, poi vestito dal giovane e talentuoso Marcello Gandini, in forze alla Bertone.

Anni ’60: 5 auto che hanno fatto la storia 1

La Miura che debutta “finita” nel ‘66 è un’auto potente e di carattere: con lei Ferruccio inizia a battezzare le auto con nomi ispirati al mondo delle corride, come del resto aveva fatto scegliendo un toro (il suo segno zodiacale) per il marchio della sua azienda. Come un toro si fa condurre con docilità ma può diventare impegnativa da domare una volta scatenato il suo motore di 4 litri e 350 CV, che diventeranno 370 e 385 sulle successive evoluzioni S ed SV, richiedendo sensibilità ed esperienza, anche se buona parte dei clienti, vip, attori e industriali, la sceglie per la sua immagine non scontata.

Averla non è facile, anzi, le richieste sono destinate a venir soddisfatte solo  in parte, con una produzione che rimarrà complessivamente sotto gli 800 esemplari. Il mito si costruisce anche così.

Il ’66 vede la nascita cdi quella che per oltre 30 anni e 4 generazioni (6 se consideriamo le due successive a trazione anteriore) diventerà la spider italiana per eccellenza e l’icona del marchio Alfa Romeo. Un modello longevo che evolverà la linea, sempre comunque opera di Pininfarina, e i motori conservando però invariata la base, derivata dall’altrettanto fortunata berlina Giulia del ‘62, e l’impostazione meccanica fino al ‘95.

Che sia un fenomeno popolare lo testimonia il modo in cui viene chiamata: la Casa la battezza semplicemente Spider mentre il pubblico le assegna ben due soprannomi il primo dei quali, “Duetto”, è il risultato di un concorso indetto dalla Casa stessa, sarà usato per designare tutta la dinastia .

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Il secondo , “Osso di seppia”, è invece riferito esplicitamente alla prima serie e si deve alla forma tondeggiante e affusolata della carrozzeria alle quali seguiranno la “Coda Tronca” del ’70, la “Aerodinamica” dell’83, e infine l’ultimo restyling dell’89, tutte con motori quattro cilindri da 1,3 a 2 litri e retrotreno  a ponte rigido.

Presenza destinata a diventare comune sulle strade per tre decenni, vanta ance parecchie comparsate cinematografiche, la prima e più nota nel film “Il laureato” del 1967 con Dustin Hoffman, che ne fa la più famosa spider italiana insieme alla Lancia Aurelia B24 guidata da Vittorio Gassman ne “Il sorpasso” pochi anni prima.

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Mentre i giovani italiani e americani sognano le coupé Jaguar e le spider Alfa Romeo, Fiat si preoccupa delle loro famiglie a cui propone in quello stesso ’66 una classica, rassicurante berlina. La 124 nasce proprio per soddisfare i bisogni della classe media ala ricerca di un’auto solida che sostituisca l’amata ma ormai un po’ obsoleta 1100 (la quale fa comunque in tempo a concedersi un’ultima serie con il modello R) con qualcosa di altrettanto familiare, appunto, ma più al passo con i tempi. Così è.

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Le forme sono semplici ma piacevoli, squadrate quanto basta da concedere pur con misure non sovrabbondanti, appena 4,03 metri di lunghezza per 1,63 di larghezza, una ampio abitacolo e un grande bagagliaio. Semplice ma concreta, la 124 è eletta Auto dell’anno 1967 e nuovo riferimento per il pubblico, che può sceglierla anche nella versione  Familiare propriamente detta, ovvero giardinetta, senza dimenticare le derivate Coupé e Spider (la seconda in particolare destinata a duna gloriosa carriera anche sportiva) e in breve tempo diventa la preferita dai tassisti, da enti pubblici, aziende ecc…

Non è tutto: mentre, ancora in Italia, il suo progetto viene sfruttato per creare l’ammiraglia 125, che è letteralmente una 124 di taglia un po’ più generosa, una serie di accordi internazionali ne avviano la produzione in vari paesi europei e non, dalle più celebri varianti Seat e Lada (che andrà avanti per decenni) ad altre meno note in Asia, Africa e America del Sud.

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