Garanzia auto: ecco tutto quello che c’è da sapere

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Al momento di scegliere l’automobile da acquistare, la garanzia è uno dei fattori da tenere maggiormente in considerazione. La normativa dell’Unione Europea prevede una durata di 24 mesi della copertura (la garanzia legale) per la quasi totalità dei prodotti commercializzati in Europa, comprese le automobili. Accanto ai due anni previsti dalla legge, alcuni costruttori hanno deciso di estendere la durata della copertura per attrarre più compratori e per fidelizzare i clienti: garanzia lunga, molto spesso, viene percepita come sinonimo di affidabilità della vettura. C’è chi offre l’auto nuova garantita per tre, cinque, sette o addirittura dieci anni, c’è chi la offre compresa nel prezzo e chi fa pagare l’estensione. C’è chi lo fa di default come Kia e Hyundai, che offrono sette anni di garanzia compresa nel prezzo e chi offre vari pacchetti a pagamento.

Tuttavia, bisogna prestare attenzione, perché superati i primi due anni regolamentati dalla legge, i periodi successivi sono coperti da una garanzia convenzionale rilasciata dal costruttore che può prevedere limitazioni e obblighi. L’estensione della garanzia, per esempio, può contenere un elenco di pezzi coperti e alcune esclusioni; può imporre la manutenzione nelle officine della rete; può prevedere una scadenza chilometrica o anche la presenza di franchigie o scoperti a carico del proprietario.

Vediamo le offerte delle principali case produttrici.

  • Fiat.

Con l’acquisto di una Fiat nuova è compresa la garanzia legale di 24 mesi a decorrere dalla data di consegna e senza limitazioni di percorrenza. Questa garanzia assicura all’autoveicolo una copertura contro i difetti di fabbrica che saranno risolti gratuitamente e con l’utilizzo di ricambi originali o ricondizionati. L’auto è garantita contro i difetti di fabbrica della verniciatura per un periodo di 36 mesi a partire dalla data di consegna. La garanzia consiste nella riverniciatura totale o parziale della vettura, volta a eliminare l’anomalia accertata secondo le condizioni standard del costruttore.

Gli elementi strutturali della carrozzeria dell’auto sono garantiti contro le perforazioni dovute alla corrosione, allorché essa si produca dall’interno verso l’esterno. La garanzia consiste nella riparazione e/o nella sostituzione di qualsiasi elemento strutturale perforato dalla corrosione ed è valida per un periodo di otto anni dalla consegna dell’autoveicolo, ma decade se al termine del terzo o del quinto anno dalla data di consegna, l’autoveicolo non è stato sottoposto a ispezione presso un’officina appartenente alla rete assistenziale FCA, secondo le modalità precisate nel libretto di uso e manutenzione e/o garanzia e assistenza.

Fiat, inoltre, offre la possibilità di estendere, a pagamento, la garanzia alla scadenza del periodo di validità della garanzia legale, con i prodotti Mopar creati ad hoc per le svariate esigenze dei clienti. Ci sono vari pacchetti, che permettono di estendere la copertura fino a tre anni oltre la garanzia di fabbrica e fino a 200mila km e, a seconda dell’offerta sottoscritta, arrivano a coprire: motore, cambio, sistema di raffreddamento e alimentazione, trasmissione, sterzo, impianto di climatizzazione, dispositivi elettrici, impianto elettronico, sospensioni, dispositivi elettronici, freni, sistemi di sicurezza e strumentazione di bordo.

  • Renault.

Tutte le prestazioni sono garantite per due anni sui ricambi e sulla manodopera, anche la sostituzione della batteria è garantita per due anni. La riparazione viene eseguita gratuitamente, a condizione che il cliente abbia rispettato le istruzioni per la manutenzione e che il veicolo presenti un problema imputabile a un difetto di fabbricazione, materiale o montaggio, indipendente dalla normale usura, da un uso improprio, da cause esterne ecc. La garanzia Renault è applicata a tutti i componenti del veicolo, per tutti i difetti coperti dalla garanzia contrattuale; sono incluse la presa in carico delle riparazioni dei componenti e la manodopera per un periodo di due anni se l’incidente riguarda la base del veicolo.

La casa francese offre una garanzia del costruttore di due o tre anni a seconda del modello: riparazione gratuita ricambi e manodopera, assistenza 24 ore su 24 in caso di guasto immobilizzante con riparazione sul posto o traino. È presente anche la garanzia verniciatura di tre anni che prevede il ripristino dell’integrità degli elementi che presentano difetti di verniciatura riconosciuti dal costruttore, tenendo conto delle condizioni generali del veicolo. C’è anche la garanzia anticorrosione di 12 anni: senza limiti di chilometraggio e a condizione che i controlli anticorrosione vengano effettuati a scadenza biennale, ai chilometraggi.

Anche Renault offre l’estensione della garanzia. La formula Gold è acquistabile entro il 12° mese dalla data di prima immatricolazione e comprende: l’estensione della garanzia Renault su motore, organi meccanici, elettrici e ogni loro componente interna; le riparazioni su frizione, impianto di scarico (marmitta e silenziatore), fari allo xeno; l’assistenza stradale e la mobilità 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Gold è disponibile in varie formule di durata e chilometraggio, da 48 a 60 mesi e da 80.000 a 100.000 km (150.000 km per le aziende).

  • Hyundai.

La casa coreana offre una garanzia di cinque anni a chilometraggio illimitato compresa nel prezzo di acquisto del veicolo. La copertura comprende assistenza stradale e controlli annuali gratuiti che riguardano motore, cambio, sterzo, sospensioni, sistema di frenata. Inoltre comprende: garanzia generale, verniciatura generale, verniciature compartimento interno (2 anni/chilometraggio illimitato), anti perforazione 12 anni/chilometraggio illimitato, batterie (12 Volt) 2 anni/chilometraggio illimitato, batterie ad alta tensione 8 anni/160.000 km per tutti i modelli tranne: Kona Electric (8 anni/200.000 km fino a Model Year 2019), Kona Hybrid (8 anni/200.000 km) e Ioniq Electric, Plug-in e Hybrid (8 anni/200.000 km). La carica del gas aria condizionata è garantita per 2 anni/chilometraggio illimitato, le radio e i navigatori installati in origine sono garantiti per un periodo di 3 anni/chilometraggio illimitato. Garanzia ricambi 2 anni/chilometraggio illimitato. Le parti soggette a normale deterioramento o usura sono coperte da garanzia in caso di difettosità per un periodo di 2 anni.

  • Volkswagen.

La casa tedesca offre molto di più oltre ai 24 mesi di garanzia senza limiti di percorrenza chilometrica. La carrozzeria delle vetture Volkswagen è garantita per tre anni contro ogni anomalia dovuta a una verniciatura irregolare. La garanzia Volkswagen sulla corrosione passante prevede un trattamento protettivo di scocca e carrozzeria ed è garantito fino a dodici anni contro danni che possono aggravare il fenomeno della corrosione passante dall’interno verso l’esterno.

Volkswagen ExtraTime è l’estensione prevista dal marchio tedesco. Si possono estendere i vantaggi della garanzia fino a un massimo di cinque anni o 150.000 km. È possibile acquistare Volkswagen ExtraTime a un prezzo vantaggioso contestualmente al veicolo nuovo, personalizzandone la durata e la percorrenza chilometrica. Il prezzo varia a seconda del modello di auto.

  • Ford.

Oltre ai due anni a chilometri illimitati, l’ovale blu offre altre tutele. La garanzia delle superfici verniciate copre i difetti originari di fabbricazione, per un periodo di due anni dalla data di consegna del veicolo nuovo al cliente e senza limiti di chilometraggio. La garanzia sulla corrosione perforante copre qualsiasi componente della carrozzeria originale dalla corrosione perforante, per un periodo da 6 a 12 anni – a seconda del modello del veicolo e dell’anno di immatricolazione – e senza limiti di chilometraggio.

Ford Protect è il piano di estensione che tutela in caso di danni a oltre 500 componenti indispensabili per il funzionamento ottimale del mezzo. Inoltre, per i primi 12 mesi dall’attivazione, è incluso il soccorso stradale gratuito. La garanzia convenzionale FordProtect estende la garanzia base Ford per un periodo complessivo di 5 o 7 anni, e la copertura dell’assistenza stradale FordAssistance in tutta Europa per lo stesso arco di tempo.

Hyundai Ioniq: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5

  • Auto ibride.

Queste vetture meritano una menzione a parte. Le auto ibride usufruiscono della stessa garanzia delle auto convenzionali ma, di solito, con un ampliamento della copertura sulla parte elettrica addetta alla trazione. Generalmente, batterie e altri dispositivi del sistema a “corrente” sono soggetti a una garanzia di cinque anni o 100.000 km. Bisogna stare attenti e leggere in ogni parte il contratto, perché la casa produttrice può offrire una garanzia di un certo numero di anni o un determinato chilometraggio sulla parte meccanica e una durata o un chilometraggio differenti su quella elettrica. Prezzi e servizi offerti dall’estensione della garanzia variano a seconda della casa produttrice.

 

Verniciatura auto fai da te: la guida passo passo

Consigli utili per una verniciatura auto fai da te

Avere un’auto con una carrozzeria splendente ed impeccabile è un qualcosa che dà sempre molta soddisfazione, ma spesso ci si trova a combattere con piccoli o grandi graffi figli di disattenzioni proprie o altrui. Per evitare di spendere una fortuna per riparare il danno è però possibile ricorrere alla verniciatura fai da te.

INDICE
Costo verniciatura auto: i consigli per risparmiare
Verniciatura auto fai da te: cosa sapere prima di iniziare/a>
Come verniciare un auto fai da te
Step 1: Lavaggio auto e rimozione componenti
Step 2: Carteggiare l’auto
Step 3: Applicazione primer auto
Step 4: Verniciatura completa auto
Verniciatura carrozzeria e verniciatura plastiche: le differenze
Verniciare auto: bomboletta o pistola?

Quando si porta l’auto presso una carrozzeria specializzata si è consapevoli che il costo per la verniciatura sarà importante. Per questa ragione è possibile effettuare la verniciatura auto fai da te abbattendo notevolmente la spesa.

Il consiglio, per evitare risultati amatoriali, è quello di non acquistare prodotti economici ma preferire quelli appartenenti alle fasce alte di mercato. È vero che si spenderà qualcosa in più, ma l’effetto finale darà grandi soddisfazioni.

Ovviamente prima di procedere alla verniciatura fai da te si dovranno seguire scrupolosamente alcuni passaggi fondamentali per ottenere un risultato degno di nota. Trattare la carrozzeria, coprire le superfici che non dovranno andare a contatto con il colore ed avere una mano ferma garantiranno un effetto finale da professionista.

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I passaggi da compiere per poter effettuare una verniciatura auto fai da te degna di nota sono molteplici. Vediamoli nel dettaglio.

  • Step 1: Lavaggio auto e rimozione componenti
  • Step 2: Carteggiare l’auto
  • Step 3: Applicazione primer auto
  • Step 4: Verniciatura completa auto

Il primo passaggio da seguire è quello di effettuare un lavaggio accurato della carrozzeria così da rimuovere ogni impurità. Terminata questa operazione si dovrà procedere alla rimozione di elementi come fari, maniglie o paraurti che non dovranno essere verniciati. Le parti che non potranno essere rimosse andranno coperte con del nastro adesivo.

Il secondo passaggio da seguire per effettuare una verniciatura auto fai da te perfetta è quella del carteggio della carrozzeria. Nella fase iniziale è consigliabile utilizzare carta vetrata a grana grossa per poi passare ad una grana fine sino a quando non si vedrà il metallo spuntare da sotto la vernice. Una volta rimossa completamente la vernice dalla parte danneggiata, si potrà passare dello stucco per coprire i graffi più profondi.

Concluso l’operazione di carteggio si potrà applicare il primer, prodotto che consente alla vernice di aderire perfettamente. Per effettuare questa operazione è fondamentale posizionare il veicolo in un luogo al chiuso così da evitare che polvere ed altre impurità vengano a contatto con il primer rovinando il lavoro. Quando il primer si sarà asciugato sarà necessario carteggiare nuovamente la carrozzeria con carta abrasiva a carta finissima e successivamente pulire la parte interessata.

Dopo aver carteggiato il primer è fondamentale sgrassare e ripulire la superficie levigata utilizzando un panno in microfibra ed un detergente al silicone. Successivamente si potrà procedere alla verniciatura completa auto sia con la bomboletta che con la pistola, ma ovviamente i risultati delle due tecniche saranno differenti.

I passaggi che abbiamo analizzato in precedenza sono validi per la verniciatura della carrozzeria dell’auto, mentre per quel che riguarda le plastiche il procedimento sarà differente poiché si dovrà rimuovere il componente in plastica e poi pulirlo accuratamente per rimuovere ogni impurità.

Successivamente si dovrà mescolare dell’acqua tiepida con alcune gocce di acqua ragia ed applicare questa soluzione su un panno per poi passarlo sulla componente interessata dal graffio. Compiuta questa operazione sarà necessario immergere un foglio di carta vetrata nell’acqua tiepida e carteggiate la superficie sino a eliminare la vecchia vernice.

Una volta rimossa la precedente vernice si dovrà ripulire il tutto con il panno imbevuto di acqua ragia ed acqua tiepida e successivamente applicare la vernice prescelta passando più mani fino a quando l’intensità di colore desiderata non sarà raggiunta.

Abbiamo visto che per verniciare l’auto si potrà scegliere di utilizzare sia la bomboletta spray che la pistola collegata al compressore. L’effetto finale sarà maggiormente professionale nel secondo caso, anche a fronte di una spesa decisamente superiore.

Se si sceglierà di utilizzare la bomboletta bisognerà applicare il prodotto rispettando una distanza di 30 centimetri dalla carrozzeria per evitare che si formino gocce di vernice antiestetiche, mentre se si utilizzerà la pistola bisognerà applicare la vernice in maniera uniforme con un movimento orizzontale e in linea retta.

Una volta che la vernice sarà asciutta si dovrà utilizzare una levigatrice dotata di carta a grana fine ed infine pulire nuovamente la superficie trattata per poi lucidarla ed avere così una carrozzeria splendente.

Cose da sapere

Quali sono i passaggi fondamentali per verniciare un’auto fai da te?

I passaggi da compiere per poter effettuare una verniciatura auto fai da te degna di nota sono quattro: lavaggio auto e rimozione componenti, carteggiare l’auto, applicare il primer auto e quindi procedere con la verniciatura completa.

Come si verniciano le plastiche dell’auto?

Per prima cosa si dovrà rimuovere il componente in plastica, pulirlo accuratamente e quindi mescolare dell’acqua tiepida con alcune gocce di acqua ragia ed applicare questa soluzione su un panno per poi passarlo sulla componente. Compiuta questa operazione sarà necessario immergere un foglio di carta vetrata nell’acqua tiepida e carteggiate la superficie. Una volta rimossa la precedente vernice si dovrà ripulire il tutto e successivamente applicare la vernice prescelta passando più mani fino a quando l’intensità di colore desiderata non sarà raggiunta.

Che differenza tra c’è tra la bomboletta e la pistola per verniciare l’auto?

Se si sceglie la bomboletta bisognerà applicare il prodotto rispettando una distanza di 30 centimetri dalla carrozzeria, mentre se si utilizzerà la pistola bisognerà applicare la vernice in maniera uniforme con un movimento orizzontale e in linea retta.

 

Quanto costa avere un’auto in Italia?

Quanto costa avere un'auto in Italia? 6

Fin dal momento del boom della motorizzazione di massa, avvenuta ormai più di mezzo secolo fa, quella dell’automobile ha sempre rappresentato una delle principali voci di spesa nel bilancio annuale delle famiglie italiane. Oggi le cose sono leggermente cambiate. Soprattutto nell’ultimo anno, a causa della pandemia da Coronavirus, le finanze degli italiani si sono spostate su beni diversi. In primis per una questione puramente economica e, in secondo luogo, per via dei lunghi periodi di chiusura che hanno inevitabilmente portato a periodi relativamente lunghi di inutilizzo delle automobili.

Ad ogni modo, le spese inerenti l’assicurazione RCA, il bollo, il tagliando e soprattutto il carburante comportano ogni anno un investimento importante per gli automobilisti italiani. Ma questi costi non sono identici in tutta la Penisola, ma variano da regione a regione, soprattutto quando si parla di premi assicurativi.

 

INDICE
Media nazionale e confronti regionali
RC Auto
Carburante
Tagliando e bollo
Calcolo costo annuale: come fare

 

Come dicevamo, la pandemia da Coronavirus ha modificato leggermente i costi di manutenzione di un’auto in Italia. Nel 2019, il costo medio annuo per il mantenimento di un’auto si attestava sui 1.600 euro, mentre nel 2020, questa cifra è scesa fino a 1.492 euro, ovvero il 7,4% in meno. Su questa cifra una delle componenti con il peso maggiore è rappresentata dal carburante, che incide mediamente per circa 775 euro, mentre per l’assicurazione occorrono in media 532 euro.

Tuttavia, queste cifre possono variare anche in maniera considerevole in base alla regione nella quale ci si trova a vivere. La regione migliore sotto questo punto di vista è la Valle d’Aosta, che nel 2020 ha registrato un costo medio di 1.240 euro. Quella più cara per il mantenimento di un’auto è stata invece la Campania, con un prezzo medio annuale che è arrivato fino a 2.032 euro.

 Regione Costi manutenzione
Friuli Venezia Giulia 1.563 euro
Lombardia 1.535 euro
Emilia Romagna 1.388 euro
Sardegna 1.431 euro
Marche 1.419 euro
Valle d’Aosta 1.240 euro
Basilicata 1.357 euro
Lazio 1.606 euro
Piemonte 1.432 euro
Sicilia 1.444 euro
Liguria 1.341 euro
Abruzzo 1.452 euro
Puglia 1.443 euro
Toscana 1.466 euro
Trentino 1.579 euro
Calabria 1.593 euro
Veneto 1.550 euro
Molise 1.475 euro
Umbria 1.508 euro
Campania 2.032 euro

Come dicevamo, la Polizza RC Auto, che oltre tutto è obbligatoria per poter circolare con la propria vettura, rappresenta una delle principali voci di spesa ogni anno per gli automobilisti italiani. Questa nel 2020 ha inciso per un importo medio di 532 euro, dato in calo rispetto al 2019 quando il costo medio era di 573 euro, pur rappresentando ancora comunque il 35% del costo totale del mantenimento annuale di un’auto.

Anche in questo caso, il costo della RC Auto cambia notevolmente da regione a regione. Anche in questo caso, la Campania detiene la maglia nera dei costi assicurativi, con una media di 1.505 euro, ovvero il 50% della spesa complessiva di mantenimento dell’auto. La regione più virtuosa per quanto concerne l’RC Auto è invece la Valle d’Aosta, con un costo medio di 340 euro.

Assicurazione auto a rate

 

Altra importante voce di spesa nel bilancio annuale di mantenimento di un’auto in Italia è il carburante. Come dicevamo, il prezzo medio per il rifornimento nel nostro Paese si attesta intorno ai 775 euro. Una cifra comunque al ribasso rispetto al 2019 quando questa voce di spesa pesava per 891 euro.

La regione in cui il costo medio del carburante è più basso è il Molise, dove all’anno si spendono in media 678 euro. All’opposto, le regioni in cui questa voce di spesa ha il prezzo più alto sono il Trentino-Alto Adige e il Friuli-Venezia Giulia. In entrambe queste regioni la spesa media per il carburante si posiziona a 985 euro.

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Ultima voce da considerare quando si devono calcolare i costi di manutenzione auto è quella inerente le spese per la revisione e il bollo auto.

L’influenza di questi costi è marginale rispetto alle altre voci di spesa annuali. In Media, nel 2020 per bollo e revisione si sono spesi circa 242 euro sull’intero territorio nazionale. In questo caso la regione in cui si spende meno è la Liguria, con un prezzo medio di 189 euro, mentre quella più cara è il Lazio, con un prezzo medio di ben 443 euro, ovvero quasi il doppio della media nazionale.

Come si controlla la scadenza della revisione dell'auto

 

Quanto costa mantenere una macchina all’anno? Per effettuare un calcolo dei costi manutenzione auto annuali si possono scegliere due alternative. Se sei già proprietario di un’auto e sei deciso a tenere sotto controllo le spese che ne riguardano la gestione, la soluzione più semplice consiste nel tenere traccia di tutti i costi sostenuti mensilmente ed effettuare la somma al termine di ogni anno.

La seconda, utile se sei intenzionato ad acquistare un’auto nuova o usata,  consiste nell’utilizzare i calcolatori presenti online, in cui è possibile indicare valori come il costo di acquisto dell’auto, il tasso di interesse per il finanziamento, i chilometri percorsi all’anno, il costo dell’assicurazione, del bollo e del carburante, l’età della vettura, le spese di manutenzione straordinaria ed ordinaria, per conoscere con dovizia di particolari i costi di manutenzione auto da sostenere ogni anno.

 

Come cambiare i tergicristalli in pochi semplici passi

Come sostituire le spazzole del tergicristallo in pochi semplici passi

Quando ci si mette alla guida della propria auto, è fondamentale che tutti i dispositivi presenti siano sempre efficienti in modo da garantire una totale sicurezza a chi si trova alla guida. Tra i vari elementi da controllare, per avere costantemente una visibilità ottimale, non si devono mai sottovalutare le spazzole tergicristallo. Se, infatti, le spazzole tergicristallo sono particolarmente usurate, al momento del loro utilizzo in caso di pioggia il parabrezza, ed anche il lunotto posteriore, non verranno puliti adeguatamente e, di conseguenza, la visibilità risulterà compromessa. Questa guida vuole quindi aiutare l’automobilista a capire come cambiare i tergicristalli in modo semplice e rapido.

INDICE
Cambiare i tergicristalli: le misure
Come cambiare i tergicristalli
Come smontare le spazzole tergicristalli
Come cambiare la spazzola tergicristallo posteriore
Quando cambiare le spazzole tergicristallo

Prima di procedere all’acquisto delle nuove spazzole sarà fondamentale avere ben chiare le misure delle spazzole tergicristallo. Questi elementi, infatti, variano in base alla differente tipologia di auto e alle differenti ampiezze del parabrezza. Bisogna inoltre ricordare come la dimensione della spazzola lato guida differisce di qualche centimetro da quella riservata al lato passeggero.

Le misure delle spazzole tergicristallo potranno essere prese sia manualmente, sia tramite una veloce ricerca sui vari siti web. Una volta individuate, si potranno acquistare i nuovi elementi e procedere al cambio tergicristalli.

Effettuato l’acquisto, è giunto il momento di cambiare le spazzole tergicristallo. Cambiare i tergicristalli è una operazione che può essere compiuta dal rivenditore presso cui si sono acquistate le spazzole, ma data la semplicità della stessa il tutto si può effettuare anche da soli.

In questo caso bisogna alzare entrambi i braccetti dei tergicristalli, mantenendoli fermi in posizione verticale. Successivamente si deve poi cercare il punto in cui la spazzola si collega al braccetto. Trovato questo elemento, con una mano si dovrà tenere fermo il braccetto mentre con l’altra si potrà procedere a smontare il tergicristallo.

Una volta che le spazzole tergicristallo ormai usurate saranno state tolte dal braccetto, si potrà procedere al montaggio dei nuovi elementi. Anche in questo caso l’operazione è semplice da effettuare. Bisognerà soltanto far scorrere le nuove spazzole nel braccetto, compiendo in questo caso una operazione opposta allo smontaggio, e successivamente procedere ad una leggera rotazione sino a quando non si sentirà uno scatto che indicherà che il cambio tergicristalli è stato effettuato correttamente.

Spesso si sottovaluta l’importanza della visibilità dal lunotto posteriore e si procede unicamente alla sostituzione delle spazzole tergicristallo anteriori tralasciando, invece, la sostituzione del tergicristallo posteriore. Per evitare di compiere questo errore, in questa guida verrà spiegato anche come cambiare la spazzola tergicristallo posteriore.

Anche in questo caso bisognerà prendere con precisione le misure della spazzola. Se questa è intercambiabile, l’operazione durerà pochi secondi. Bisognerà infatti sollevare il braccetto per poi sganciare la spazzola e inserire il nuovo prodotto, mentre se la spazzola non è intercambiabile si dovrà comprare l’intero braccetto, svitare il vecchio dal supporto, e avvitare infine il nuovo elemento.

Le spazzole tergicristallo sono elementi realizzati in gomma e quindi sono soggetti all’usura dovuta agli elementi esterni. Uno dei principali nemici delle spazzole è il sole. L’azione dei raggi UV, infatti, è il nemico principale delle spazzole tergicristallo, ma non il solo. Anche l’acidità della pioggia e lo smog contribuiscono a deteriore le spazzole.

Per capire quando i tergicristalli, si dovrà quindi prestare attenzione ai segnali provenienti dalle stesse. Se, infatti, al momento del loro utilizzo in caso di pioggia, il parabrezza o il lunotto posteriore non saranno puliti a dovere e verranno lasciati dei segni sugli stessi, significa che le spazzole tergicristallo sono ormai usurate e devono essere sostituite.

Manutenzione auto: come farla ripartire dopo lo stop da Coronavirus

Come caricare la batteria della macchina? Ecco i 3 step da seguire

Tempo di quarantena e di pausa forzata. Almeno per la stragrande maggioranza degli italiani, costretti a casa e lontano dalla propria auto, ferma anch’essa in garage o parcheggiata in strada. Ma cosa conviene fare per ritrovare la macchina in buona salute una volta finito il periodo di emergenza sanitaria? Ecco alcuni consigli utili.

LEGGI ORA: Patente, revisione, collaudo, RC Auto: tutte le novità del decreto Cura Italia per gli automobilisti

I consigli per fare ripartire l’auto dopo un lungo periodo di fermo

Se l’auto rimante ferma a lungo, può capitare di riscontrare qualche problema al momento dell’accensione, sopratutto se il veicolo è un po’ avanti negli anni. Ecco che cosa consigliamo di fare:

  • Caricare la batteria se scarica
  • Controllare la pressione
  • Fare un pieno di benzina/diesel “premium”
  • Lavare l’auto

Scopriamo i dettagli.

Il sintomo principale della batteria scarica è la mancata accensione dell’auto . Qualora la messa in moto richieda più tempo del normale o, ancora, se le spie di anomalia presenti nel cruscotto rimangono, significa che è giunto il momento di cambiarla. Se ci si trova con la batteria auto scarica si può cercare di ricaricare il dispositivo per poter tornare alla guida della propria vettura.

La prima cosa da fare nel momento in cui ci si appresterà a rimettere in moto l’auto è controllare la pressione delle gomme. Questo perché una lunga sosta, inevitabilmente, comporta una variazione a livello di gonfiaggio pneumatici, che oltre a diminuire il comfort di marcia, può incidere anche sulla sicurezza, andando a modificare in modo significativo l’aderenza. Le pressioni corrette si trovano indicate nel libretto di uso e manutenzione dell’auto.

Altra cosa da fare: un bel pieno di carburante “premium”: 100 ottani o gasolio “costoso” per i turbodiesel. Questo perché in questo modo si ha una combustione migliore, che aiuta a smaltire eventuali sporcizie o residui accumulati durante il periodo di stop forzato.

Infine, sarebbe buona cosa dare una bella lavata alla vostra vettura, dentro e fuori.  Il lavaggio auto a mano è senza dubbio la scelta più economica perché sarete voi stessi ad occuparvi della pulizia della carrozzeria e dell’abitacolo. Sarà sufficiente dotarsi di acqua, spugna, sapone liquido, detergente per vetri, un’aspirapolvere ed un panno in microfibra, per compiere questa operazione.

Procedete al lavaggio auto in una zona ombreggiata per evitare che il rapido asciugarsi del sapone lasci aloni e, una volta effettuato il risciacquo, procedete ad asciugare la carrozzeria con un panno in microfibra, evitando di lasciare residui di acqua. Attenzione però: vi ricordiamo che l’autolavaggio in strada come negli spazi privati è proibito dall’articolo 15 del Codice della Strada.

In questo periodo di emergenza sanitaria a causa della diffusione del COVID-19 sono tante le precauzioni prese per cercare di contenere il contagio. In questo, la corretta pulizia dell’abitacolo della propria auto gioca un ruolo di primaria importanza. Per questo abbiamo raccolto alcuni consigli per la sanificazione dell’auto.

I consigli per tenere l’auto ferma per un lungo periodo

Se siete obbligati a lasciare l’auto ferma per un lungo periodo di tempo, è bene prendere qualche accorgimento prima per evitare poi brutte sorprese. Questi i nostri consigli:

  • Parcheggiare lontano dagli alberi
  • Se avete parcheggiato in piano, non tirare il freno a mano
  • Non staccate la batteria
  • Proteggete plancia e sedili con parasole

Vediamoli nel dettaglio.

Se avete un box privato o una rimessa al coperto è presto detto: non avete di che preoccuparvi. Se invece dovete lasciare l’auto sulle strisce (anche blu, visto che la sosta a pagamento è stata sospesa in quasi tutte le città italiane), abbiate l’accortezza di non piazzarvi sotto gli alberi o molto vicino alle rotaie del tram. Foglie, resina e regalini da parte di pennuti rinvigoriti dalla primavera da una parte e polvere dei freni dei mezzi pubblici dall’altra potrebbero causare non pochi inconvenienti a carrozzeria e superfici vetrate. Attenzione perché i danni potrebbero essere anche permanenti, soprattutto su certe vernici particolarmente delicate. Meglio andare un po’ più lontano da casa e fare due passi ma lasciare l’auto in un posto meno rischioso.

Sempre sul tema, ricordate poi di parcheggiare in piano, lasciando inserita una marcia bassa – meglio la prima o la retro – ma senza tirare il freno a mano. Questo, infatti, agendo meccanicamente su dischi o tamburi, lasciato in funzione per molto tempo potrebbe bloccarsi, restando attaccato anche una volta abbassata la leva e rovinando il sistema frenante una volta che si deciderà di ripartire. È lo stesso rischio che si corre quando si incappa in temperature molto rigide ma… non è il periodo.

Staccare la batteria? Ci sono diverse scuole di pensiero. Il nostro suggerimento è quello di non staccarla, soprattutto se l’auto è recente, potrebbe infatti causare danni alla centralina. Se la vostra vettura ha più di 5/10 anni e decidete di staccare la batteria, però, ricordatevi due cose. Prima di tutto, recuperate prima il codice dell’autoradio, in modo da non ritrovarsi con il sistema resettato. E poi, valutate il rischio di disinserire (staccando la batteria questo accade) sia le centraline (che comandano chiusura centralizzata, finestrini elettrici, apertura a pulsante) sia l’antifurto.

Al contrario: per evitare che la luce diretta del sole rovini plancia e sedili, meglio usare il caro vecchio parasole. Se manca e non potete procurarvelo, un lenzuolo piegato, un vecchio asciugamano da mare possono essere validi sostituti.