Nissan Juke GPL: prezzi, dimensioni e caratteristiche

La seconda generazione della Nissan Juke, lanciata nel corso del 2019, è rimasta orfana della motorizzazione GPL che era invece disponibile sulla serie precedente. La nuova Juke, infatti, è disponibile unicamente in abbinamento a motori benzina, ma è ancora possibile trovare qualche esemplare della vecchia Juke a GPL sul mercato dell’usato.

La Nissan Juke GPL monta un quattro cilindri bi-fuel, che eroga 116 CV con emissioni dichiarate pari a 120 g/km di CO2, quando si viaggia a GPL, e 139 passando all’alimentazione a benzina. Nel primo caso s’inquina meno permettendo all’auto di viaggiare anche durante i blocchi del traffico, come ad esempio a causa del recente blocco auto diesel. I consumi, anche se piuttosto elevati, sono compensati dal minor costo del GPL, rendendo la vettura perfettamente bilanciata in termini di costi e prestazioni.

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 251 litri
 Alimentazioni GPL
 Classe 6D – Temp
 Cv/kW (da) 117/86
 Prezzo (da) 19.660 € (non più a listino)
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Prezzi usato

La Nissan Juke GPL è 414 cm di lunghezza, 177 cm di larghezza, 157 cm di altezza, mentre il bagagliaio ha una capienza di 251 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.140 mm
Larghezza 1.770 mm
Altezza 1.570 mm
Passo 2.636 mm

La nuova Nissan Juke  apporta infatti nuovi dettagli estetici come la griglia anteriore “V Shape” dalla finitura nera cromata, fari con interni bruniti, calotte degli specchietti retrovisori e indicatori di direzione della stessa tinta, fendinebbia a Led e cerchi da 18 pollici.

Di buone dimensioni il baule e l’abitabilità interna, mentre un altro must regalato all’estetica sono le nuove colorazioni.

Il restyling di Nissan Juke, molto visibile ed azzeccato soprattutto negli esterni, diventa invece minimal all’interno dell’abitacolo, il quale rimane molto simile a quello dell’ultimo aggiornamento del modello firmato 2013. Tra le piccole migliorie, il quadro degli strumenti su fondo nero e illuminazione bianca che permette una migliore lettura dei dati del computer di bordo e il volante rivestito in pelle.

Subito dopo esserci accomodati e aver acceso il motore della nuova Juke, le nostre orecchie sono state rapite dall’impianto audio firmato Bose Personal Sound System, che mette a disposizione un’elaborazione digitale dei segnali, 6 altoparlanti ad alte prestazioni, 2 altoparlanti Super 65 da 165 mm nelle portiere anteriori e 2 audio Bose UltraNearfield da 60 mm integrati nel poggiatesta del guidatore.

Nel modello Nissan in prova la parte tecnologica fa la sua parte: utile comunque il cruise control con limitatore di velocità, l’aria condizionata automatica, la porta USB e la connettività Bluetooth. La dotazione della retrocamera di parcheggio e del pulsante per il passaggio dall’alimentazione a benzina a quella GPL è immediato e visibile. Tra le altre dotazioni in uso nel modello in prova, i retrovisori regolabili elettricamente, l’unità CD con porta Aux e le luci diurne a Led.

A rendere particolarmente avvincente e interessante la guida della nuova Nissa Juke GPL è sicuramente il Nissan Dynamic Control System (Ndcs), un sistema che consente al guidatore di impostare un certo stile di guida ed alcuni parametri riguardanti le prestazioni del veicolo.

nissan juke usate
nissan juke usate

Regolabile su tre diverse modalità (Sport, Normal ed Eco) è in grado di agire su: risposta del motore (modificando l’apertura della valvola a farfalla) e sterzo. Il motore è un quattro cilindri bifuel 1.6 Eco GPL da 117 cavalli a 6000 giri. La casa giapponese dichiara che l’auto è in grado di percorrere fino a 100 chilometri con 7.6 litri di benzina, un consumo in grado di permettere di percorrere fino a 1.244 chilometri facendo un pieno di benzina e GPL.

Sono tre gli allestimenti disponibili: Visia, Acenta e Business. La versione Acenta, che abbiamo provato su strada, ha di serie:

  • Nissan Dynamic Control System (NDCS);
  • climatizzatore automatico;
  • cruise control;
  • Bluetooth;
  • fendinebbia a Led;
  • 6 airbag;
  • vetri posteriori oscurati.

Sono optional: Cerchi in lega 17″ o 18″; personalizzazione Enigma Black ed Energy Orange per le finiture dei paraurti anteriore e posteriore, il battitacco laterali e le calotte per gli specchietti; impianto stereo Bose Personal Sound System; Nissan Intelligent Mobility.

Come dicevamo, la Nissan Juke GPL non è più a listino. La nuova generazione, infatti, non è attualmente disponibile in abbinamento a questo tipo di alimentazione. Ad ogni modo, sul mercato dell’usato è possibile trovare molti esemplari, anche non eccessivamente chilometrati. Prima dell’acquisto assicuratevi che siano stati fatti tutti i controlli e tagliandi del caso, soprattutto se il chilometraggio è in zona 100.000 km.

Per quanto riguarda l’allestimento, l’Acenta rappresenta già un buon compromesso tra prezzo e dotazioni. I prezzi si aggirano intorno ai 10.000 euro per la Nissan Juke GPL.

auto gpl usate
auto gpl usate

 

Nissan Navara, è tempo di restyling

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Dopo aver presentato il suv 100% elettrico Ariya e la super sportiva Z Proto, Nissan ha svelato in anteprima mondiale il restyling del Navara che offre diverse novità non solo dal punto di vista estetico ma anche per quanto riguarda la tecnologia a bordo.

Design rinnovato

La Nissan Navara 2021 è caratterizzata da un design completamente rinnovato. All’anteriore trova posto un frontale tutto nuovo con fari a Led, griglia di dimensioni maggiori e un paraurti ridisegnato da zero che ospita i fendinebbia in posizione verticale. Il posteriore si distingue per linee ancora più scolpite e per il nuovo disegno dei fari a Led a forma di “C”.

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Gli interni del Nissan Navara, invece, mantengono lo stile del modello precedente ad eccezione di un nuovo volante e di un sistema di infotainment aggiornato. Tra le novità principali c’è l’introduzione di diversi sistemi di assistenza alla guida tra cui l’Intelligent Forward Collision Warning, la frenata automatica d’emergenza e l’Intelligent Around View Monitor che, mediante quattro telecamere, permette di monitorare lo spazio esterno durante le manovre.

L’allestimento Pro-4X

Tra le novità del restyling del Nissan Navara c’è la presenza a listino di un nuovo pacchetto estetico. Si tratta del Pro-4X che include diversi elementi stilistici in nero lucido come i cerchi, le barre per il tetto, gli specchietti e le maniglie che si alternano ad elementi di colore arancione. A tutto questo si aggiungono i pneumatici da offroad puro.

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Nessuna novità, invece, per quanto riguarda lo schema propulsivo. La nuova Nissan Navara viene equipaggiata, infatti, con lo stesso 4 cilindri diesel da 2,3 litri biturbo declinato in due potenze: 163 e 190 CV. Per il lancio sul mercato europeo bisogna aspettare il 2021 mentre i prezzi non sono ancora stati comunicati.

Nissan Ariya: ecco il nuovo crossover elettrico da 500 km di autonomia

Nissan Ariya: ecco il nuovo crossover elettrico da 500 km di autonomia 9

Nissan ha presentato la Ariya, vettura elettrica che non rappresenta soltanto un nuovo modello ma che apre la strada ad una prossima generazione di vetture con le quali la Casa nipponica si proietta verso il futuro. Da qui alla fine del 2021, infatti, Nissan presenterà ben 12 modelli elettrificati (tra elettrici e ibridi) che rinnoveranno completamente la gamma.

Proprio per questo motivo la Ariya introduce numerosissimi elementi di novità: dalla nuova piattaforma al nuovo design, dai nuovi powertrain al nuovo sistema di infotainment. Per marcare in modo ancor più evidente il cambiamento l’auto porta al debutto anche il nuovo logo, che dall’essere cromato diventa luminoso, proprio per segnare la proiezione verso un futuro. Nuova è anche la piattaforma su cui nasce: si chiama CMF-EV ed è stata progettata per fare da base a soli modelli a zero emissioni. Sarà utilizzata presto anche per altri modelli, inclusi alcune vetture marchiate da altri brand dell’Alleanza Nissan-Renault-Mitsubishi.

Lunga 4,59 metri, la Nissan Ariya ha carrozzeria crossover: cofano alto, fiancata muscolosa, passaruota generosi. Ma anche tetto filante, muso affilato e coda sfuggente. Il corpo vettura fonde insieme gli elementi tipici di un Suv con quelli di auto più sportive. La presenza di queste due anime è sottolineata da una verniciatura bicolore, con tetto a contrasto.

Nissan Ariya: ecco il nuovo crossover elettrico da 500 km di autonomia 10

L’auto reinterpreta in maniera moderna lo stile Nissan e si propone come una sorta di Qashqai dei futuro. Così, ad esempio, la mascherina resta di forma trapezoidale, ma al posto della griglia propone una copertura chiusa (essendo elettrica non ha bisogno di aria fresca per raffreddare il motore). La calandra, inoltre, presenta due luci diurne a led che corrono lungo i fianchi e che rendono la vettura facilmente riconoscibile anche al buio. Dietro, poi, i fari a sviluppo orizzontale sono uniti da una barra luminosa che corre per tutta la larghezza del corpo vettura.

Anche a bordo si nota come Nissan abbia cercato di dare alla Ariya un’immagine moderna. A colpire sono i due monitor affiancati che sembrano formare un unico pannello. Il primo, posto dietro al volante, è dedicato alla strumentazione, mentre il secondo è riservato all’infotainment. Da questo punto di vista, l’auto propone un nuovo sistema di intrattenimento con software dotato di aggiornamenti Over-the-air, che permettono quindi di passare ad una versione di software più evoluta in remoto, come accade sui normali smartphone.

Nissan Ariya: ecco il nuovo crossover elettrico da 500 km di autonomia 18

Sulla Ariya si apprezza inoltre la generosa abitabilità, dettata dal fatto che il powertrain elettrico che la spinge ha minori ingombri rispetto ad uno schema propulsivo tradizionale e dal fatto che l’auto ha passo lungo, a tutto vantaggio dei centimetri riservati all’abitacolo.

Dal punto di vista meccanico, la Ariya si propone con una gamma articolata. Due sono i tagli di batteria disponibili, da 63 o da 87 kWh. Entrambi possono essere abbinati a schemi dotati di uno o due motori elettrici. Nel primo caso l’auto avrà semplice trazione anteriore, nel secondo potrà sfruttare i vantaggi delle quattro ruote motrici. Lo schema, battezzato e-4orce, sfrutta una trazione integrale in cui i due assi non sono collegati da organi meccanici ma sono coordinati da una centralina elettronica che garantisce trazione e direzionabilità anche in condizioni di scarsa aderenza indirizzando quantità variabili di coppia motrice alle singole ruote.

Nissan Ariya: ecco il nuovo crossover elettrico da 500 km di autonomia 4

Al top dell’offerta si piazzerà la Ariya Performance, con batteria da 87 kWh, trazione e-4orce ma powertrain potenziato. A prescindere dalla versione, le batterie della Ariya possono essere ricaricate attraverso una normale presa domestica, attraverso wallbox e anche presso colonnine rapide fino a 130 kW. Qui di seguito tutti i modelli disponibili:

  • Ariya 63 kWh 2wd: 160 kW di potenza, 360 km di autonomia
  • Ariya 87 kWh 2wd: 178 kW di potenza, 500 km di autonomia
  • Ariya 63 kWh e-4orce: 205 kW di potenza, 340 km di autonomia
  • Ariya 87 kWh e-4orce: 225 kW di potenza, 460 km di autonomia
  • Ariya 87 kWh e-4orce Performance: 290 kW di potenza, 400 km di autonomia

    I prezzi della Nissan Ariya non sono ancora stati resi noti. L’auto sarà ordinabile solo a partire dal prossimo gennaio e arriverà in concessionaria nella seconda metà del 2021. Si sa già, però, che sarà equipaggiata con tutte le ultime tecnologie disponibili in casa Nissan, tra cui la versione evoluta del ProPilot, pacchetto di dispositivi inerenti la sicurezza attiva che comprende, tra le altre cose, il cruise control adattivo, il mantenimento attivo della corsia, il monitoraggio dell’angolo cieco, la frenata d’emergenza con il riconoscimento pedoni e ciclisti e il blind spot monitor.

Nissan Juke – I migliori SUV

Nissan Juke My2020

La Nissan Juke è un crossover compatto a trazione anteriore che ha fatto il suo debutto sul mercato europeo nel 2010. L’anno scorso, dopo 9 anni, è stata presentata la seconda generazione che nasce sulla piattaforma modulare CMF-B del Gruppo Nissan-Renault insieme alla quinta genrazione di Clio e alla seconda generazione di Captur. Rispetto al modello precedente, la Juke è aumentata nelle dimensioni e ha ricevuto diversi miglioramenti a livello estetico e tecnologico.

Come è fatta

La seconda generazione della Nissan Juke mostra un design completamente rinnovato rispetto al modello precedente. Oltre all’aumento delle dimensioni con la lunghezza che sfiora i 4,21 metri e la larghezza il metro e 80 centimetri, il SUV compatto giapponese è ora caratterizzato da linee più moderne e sinuose che la avvicinano agli altri modelli della gamma Nissan. Nella parte frontale scompaiono i grandi fari sporgenti che lasciano spazio a gruppi ottici sottili che seguono la linea della griglia V motion. La fiancata scavata ospita una grande nervatura nella parte bassa che dona, insieme ad una prorompente linea di cintura posizionata molto il alto, un senso di dinamicità ancora più forte.

L’abitacolo è spazioso e ben rifinito e nella parte centrale della plancia ospita lo schermo touchscreen del sistema multimediale da 7 o 8 pollici compatibile con Apple Carplay e Android Auto.

LEGGI ORA: Nissan Juke: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Quanto costa

I prezzi della Nissan Juke partono da 19.620 euro per la versione con il 1.0 3 cilindri da 117 CV. Prossimamente dovrebbe arrivare anche una versione alimentata a GPL.

Sul sito di automobile.it se ne trovano con un paio d’anni di vita e chilometraggi piuttosto bassi con prezzi che si aggirano intorno ai 10.000 euro.

Anni Duemila: 5 auto che hanno fatto la storia

Anni '00: 5 auto che hanno fatto la storia 11

Gli anni Duemila vanno di corsa: superata la paura per il Millennium Bug (un fantomatico difetto informatico che doveva mandare in tilt i computer a mezzanotte del nuovo anno), la tecnologia galoppante accelera i ritmi della comunicazione e in generale della vita di tutti. L’Europa celebrando la rinnovata Unione, che apre le frontiere a che lavorative e introduce la moneta unica, l’Euro, con cui sin dall’inizio gli italiani devono imparare a fare bene i conti.

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Che succede nel mondo dell’auto? Tante cose: anche qui la tecnologia sale prepotentemente a bordo, con il diffondersi degli smartphone inizia a farsi largo il concetto di connettività che esploderà nel decennio successivo, e molto altro. L’escalation dei motori Diesel raggiunge l’apice accompagnando quella dei SUV, che nel giro di un ventennio diventeranno padroni del mercato, ma cresce anche l’attenzione per la sicurezza e la riduzione delle emissioni inquinanti. La seconda in particolare, porta alla ribalta le prime auto ibride, gettando il seme dell’elettrificazione che verrà.

Ecco allora 5 auto che secondo noi hanno fatto la storia degli anni Duemila.

INDICE
 Mini
 Toyota Prius
 Bugatti Veyron
 Nissan Qashqai
 Smart

Il duemila è ufficialmente il decennio della “newstalgia”, inaugurata alla fine di quello precedente da Volkswagen che ha omaggiato il Maggiolino con la New Beetle, accolta da grande entusiasmo seguito da un rapido declino. Va meglio a BMW, che alla fine di un complesso giro di acquisizioni e cessioni si è portata a casa il marchio Mini progettandone il rilancio. La rinnovata inglesina presentata nel 2001 è un’auto tutta diversa, con le antenate ha in comune solo l’impostazione meccanica a motore e trazione anteriori e la fabbrica di Oxford, ma è divertente sotto tutti i punti di vista, pensata come un go-kart di lusso più che come un’utilitaria in senso stretto.

Lunga 3,6 metri, bassa, e sofisticata, esordisce con una gamma di motori 1.6 costruiti in Brasile e manda avanti subito i modelli sportivi Cooper (116 CV e 200 km/h) e Cooper S (con compressore e 164 CV!), a cui seguono la One da 90 CV e la top di gamma JCW (John Cooper Works) da 210 CV e 0-100 in 4”5.

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Nel 2003 arrivano la Cabrio, unica variante di carrozzeria della prima generazione, e il primo motore Diesel, un 1.4 da 75 fornito da Toyota solo perché tra i molti sul mercato è l’unico che riesce a stare nello stretto cofano con modifiche limitate. La seconda giovinezza non è senza difetti, soprattutto i motori e quelli sovralimentati in particolare, danno qualche problema e il prezzo non è popolare (14.500 euro per la One, oltre 17.000 per la Cooper).

Le generazioni successive, datate 2007 e 2014 vedranno una crescita sia dimensionale sia dell’offerta, arrivando a contare anche varianti wagon, coupé, roadster, suv e suv-coupé (Countryman e Paceman) e anche una 5 porte a passo allungato. Senza contare l’elettrica che arriva, dopo qualche esperimento, alle soglie del terzo decennio, il modello elettrico.

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Nel 2003 il mondo si accorge dell’ibrido grazie a Toyota che lancia la Prius di seconda generazione, facendo capire che la prima, passata quasi inosservata, non era soltanto un tentativo buttato lì o una stramberia giapponese. Berlina dalla forma arcuata e dalla coda alta, sfoggia un look più convincente e accattivante, forme spaziose e una soluzione tecnica che rimarrà unica anche quando tutti i costruttori si metteranno a sviluppare ibridi.

Il suo 1.5 a basse emissioni da 76 CV è accoppiato ad un motore elettrico da 50 kW tramite un sistema di ingranaggi che simula, non sempre benissimo in realtà, un cambio a variazione continua. Offre una potenza massima totale di 110 CV e promette consumi medi  di soli 4,3 litri per 100 km, ha una batteria che si ricarica da sola quando l’auto frena o rallenta e la possibilità di percorrere brevi tratti a sola trazione elettrica.

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Fatta per la città e la marcia fluida, diventa meno efficace e quasi fastidiosa se si pretende di usarla come si farebbe con un’auto normale, e inizia a far capire alla gente come l’efficienza sia anche questione di approccio alla guida. Negli anni successivi, il suo sistema propulsivo sarà trasferito su altre vetture e duplicato su modelli più piccoli o più grandi e potenti, portando Toyota a elettrificare quasi del tutto la sua offerta (come quella del marchio di lusso Lexus) nell’arco di 15 anni. Lei però rimarrà al suo posto, confermandosi riferimento con le successive due generazioni che si concederanno anche qualche variante di carrozzeria, come la Plus a 7 posti.

Anni '00: 5 auto che hanno fatto la storia 16

Sempre nei primi anni del 2000 arriva l’auto che ha il compito di riportare in auge il marchio Bugatti, acquisito nel ’98 da Volkswagen che decide di fargli riconquistare ad ogni costo il record mondiale di velocità, creando una supercar esclusiva capace di sfondare il muro dei 400 km/h. Lo spunto arriva dall’ultimo dei vari prototipi elaborati negli anni dall’Italdesign di Giugiaro, che dopo berline e granturismo dalle forme classicheggianti e suggestive, nel ’99 ha proposto la 118 Chiron, una due posti bassa e profilata con motore posteriore a 18 cilindri divisi in tre bancate.

Il progetto evolve nella 16.4 Veyron, presentata ancora come concept  nel 2001 e stavolta opera del centro stile Volkswagen. Il motore diventa un 16 cilindri con disposizione a W (architettura usata anche per motori “di serie” a 8 e 12 cilindri), 8 litri di cilindrata, 4 turbo e ben 1.001 CV scaricati tramite un cambio doppia frizione a 7 rapporti e la trazione integrale.

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Di per sé sarebbe praticamente pronta già nel 2002, ma problemi di stabilità e raffreddamento alle alt(issim)e velocità ne allungano la messa a punto ritardando il lancio fino al 2005. In quell’anno, pochi mesi dopo che la Koenigsegg CCX ha finalmente superato il precedente record della McLaren F1 filando a 391 km/h, la Bugatti Veyron fa registrare 408,47 km/h.

Il prezzo di vendita al lancio supera il milione di euro e lieviterà soprattutto con le numerosissime edizioni speciali di pochi esemplari che ne costelleranno la carriera. Malgrado questo, i costi di sviluppo e produzione sono tali che più tardi la casa ammetterà una perdita di 1,6 milioni per ogni esemplare costruito. Il totale ammonta a 300 unità e 150 varianti scoperte “Gran Sport” a cui fa seguito la Super Sport, chiamata a riacciuffare un record nel frattempo superato dalla Shelby Ultimate.

Per farlo, il motore viene portato a 1.200 CV e 1.500 Nm di coppia, il peso scende e l’aerodinamica si affina ancora, permettendo di arrivare a 431 km/h, anche se la versione “di serie” (a cui si aggiungerà la Grand Sport Vitesse a tetto smontabile) sarà limitata a 407 km/h. In realtà, sin dalla prima serie, la Veyron ha un limitatore fissato ad “appena” 375 km/h. Per spingerla al massimo occorre una seconda chiave che attiva specifiche regolazioni di assetto e ali mobili.

Nel 2006, il successo dei SUV è già conclamato, ma la maggior parte dei modelli sono di fascia medio-alta. La rivoluzione arriva grazie a Nissan, che alla fine di quell’anno fa debuttare la capostipite delle cosiddette “crossover”, ossia vie di mezzo tra vetture e SUV, la Qashqai. Un modello su cui la Casa investe tantissimo, al punto da affidarle il compito di rappresentare da solo il segmento delle compatte, rimpiazzando in un sol colpo berline, familiari, monovolume presentandola come un’avversaria per le best seller del settore come la Golf. Grazie al bilanciato compromesso tra forme agili, spazi adeguati e quell’assetto “semi-rialzato”, alla gamma che prevede due motori a benzina e due turbodiesel con cambi automatici e trazione integrale disponibile in opzione, arriva il successo.

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L’unico difetto, oltre al nome sulle prime un po’ ostico (preso da quello di un’antica tribù araba) ma a cui il pubblico si abitua velocemente, è la mancanza di una variante più capiente che faccia concorrenza alle monovolume e alle wagon a 7 posti. Ci si rimedia nel 2005 con la Qashqai+2, una variante allungata a 4,53 metri (di cui 13 circa nel passo) e rialzata di 38 mm nel tetto in modo da poter ospitare due ulteriori posti, anche se adatti per lo più a bambini.

Il ritorno più sensazionale degli Anni ’00 avviene nel 2007 quando Fiat fa rivivere la 500: a favorire la decisione è soprattutto il successo riscosso dalla concept Trepiùno vista al Salone di Ginevra del 2004, le cui forme ammiccano alla celebre antenata, la quale viene omaggiata facendo debuttare la sua erede spirituale esattamente cinquant’anni dopo il suo lancio, che avvenne nel ’57. Spirituale e formale, visto che il design opera di Roberto Giolito appare una riuscitissima rielaborazione moderna delle linee tanto care al pubblico, ma più convenzionale nella meccanica, che deriva come tutta la piattaforma dalla contemporanea Panda.

La 500 si pone come “fun car”, vetturetta sfiziosa che può permettersi una carrozzeria a sole tre porte con poco bagagliaio (per via della forma rastremata del posteriore) quando tutte le piccole di 3,5 metri spingono su spazio e praticità.

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Al lancio, con motori 1.2 e 1,4 a benzina e 1.3 turbodiesel (da 69 a 99 CV), ha prezzi lievemente superiori a quelli della Panda,  che partono da 12.500 euro. Successo immediato spinge la Casa a proporre pochi anni dopo una variante cabrio, la 500C, con tetto scorrevole elettrico in tessuto, e affidarla alle cure della rediviva Abarth dando vita a duna famiglia di piccole bombe veloci e divertenti.

Anni '00: 5 auto che hanno fatto la storia

In quanto evergreen, la sua linea è quasi intoccabile, come dimostra il restyling a cui è sottoposta soltanto nel 2014, ben sette anni dopo il lancio, che si concentra su dettagli e fanalerie (anche se la Casa dichiara di aver rivisto e modificato oltre mille componenti). Nel frattempo si assiste ad un’evoluzione dei motori, che accoglieranno anche l’originale bicilindrico TwinAir da 875 cc. Innumerevoli le edizioni speciali, serie limitate e gli esemplari unici voluti da clienti vip, come quella elettrica del dittatore libico Gheddafi che ha anticipato di poco il modello a batteria venduto negli USA e la futura nuova generazione che arriverà dieci anni più tardi. Da lei, inoltre, si prende spunto per creare modelli di taglia superiore come la monovolume 500L e il SUV 500X, tutti altrettanto ben accolti.

Anni '00: 5 auto che hanno fatto la storia 7

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Nuova Nissan Leaf, la migliore auto elettrica in commercio

Nissan Leaf – una delle migliori auto elettriche in commercio – ad un anno dalla sua presentazione mondiale ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali tra cui il 2018 World Green Car dal World Car Awards e il premio “Best of Innovation” per la categoria “Vehicle Intelligence and Self-Driving Technology” da parte della Consumer Technology Association. Inoltre ha ottenuto un punteggio di 5 stelle per la sicurezza Euro NCAP. Tra gli altri prestigiosi riconoscimenti ottenuti negli ultimi 12 mesi ci sono il DiarioMotor.com Electric Pushing Award in Spagna, il 2018 Drive Power Gold Electric Car Award nel Regno Unito e in Italia premio Infomotori Web Award 2018 e il Motor Electric Award.

Nissan Leaf, vi raccontiamo la nostra prova 7

Nissan LEAF ha conquistato una solida reputazione grazie alle tecnologie avanzate, all’efficienza, alla praticità, al comfort e alle prestazioni di guida. meritandosi a pieno merito il titolo di migliore auto elettrica. Progettata per favorire una mobilità più sostenibile, Nissan LEAF ha conquistato nuovi clienti in Europa, con quasi il 70% dei proprietari di LEAF che sono passati per la prima volta dai motori a combustione interna alla mobilità elettrica. Nei primi otto mesi del 2018 sono state vendute 43.000 LEAF in tutta Europa rendendola il veicolo elettrico più diffuso nel continente. Nissan LEAF è stata ampiamente riconosciuta per le tecnologie Intelligent Integration e la facilità d’uso. Può essere ricaricata dalle colonnine standard o da una normale presa domestica, oltre che da una rete estesa di oltre 5.800 punti di ricarica rapida in tutta Europa.

auto elettriche
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Un sistema di alimentazione bidirezionale innovativo, Vehicle-to-Grid (V2G), consente inoltre ai clienti di caricare la propria auto dalla rete e “rivendere” energia alle società energetiche, un progetto che ha ottenuto lo scorso luglio l’Auto Express Technology Award per l’innovazione.

La nuova LEAF è l’icona della Nissan Intelligent Mobility, attraverso le avanzate tecnologie di assistenza alla guida come ProPILOT e ProPILOT Park e l’esclusivo e-Pedal che permette agli automobilisti di partire, accelerare e decelerare fino all’arresto completo semplicemente con un pedale. Tre quarti dei nuovi clienti LEAF hanno scelto ProPILOT, mentre l’e-Pedal è stato evidenziato come una delle funzionalità preferite tra i 27.000 clienti che hanno già acquistato la nuova LEAF.

“La nuova LEAF rappresenta un passo importante verso una mobilità intelligente in cui il veicolo è elettrico e completamente integrato. Nissan LEAF ha ottenuto riconoscimenti sia tra gli automobilisti che tra gli esperti e questo dimostra il suo valore, soprattutto nel contesto di una crescente adozione di veicoli elettrici e di nuovi competitor. Guardando al futuro, ci aspettiamo che LEAF continui ad essere leader nel mercato dei veicoli elettrici” ha affermato Gareth Dunsmore, Electric Vehicle Director Nissan Europe. Dal lancio nel 2010, con oltre 100 premi a livello mondiale e oltre 340.000 vendite, Nissan LEAF continua il successo iniziato già con la prima generazione.

Nissan Leaf, vi raccontiamo la nostra prova 6