Restomod: il grande ritorno elettrico delle auto storiche

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Siete appassionati nostalgici delle auto che hanno segnato un’epoca e vi piacerebbe vederle tornare a sfrecciare sulle strade in versione elettrica? Oggi è possibile grazie ai restomod, una delle mode del momento. Il termine deriva dall’unione delle parole inglesi restore, che vuol dire restaurare, e modern e sta a indicare il restauro di una vettura classica con pezzi e tecnologie dei nostri giorni.

La moda ha preso piede negli ultimi due anni, ma il fenomeno esiste da almeno un decennio grazie a veri e propri artigiani che hanno iniziato a modificare le auto classiche con un tocco moderno. L’iniziativa ha riscosso sempre più successo al punto che alcune case produttrici di automobili come Jaguar e Opel hanno messo sul mercato modelli ufficiali restomod che vanno in questo modo ad affiancarsi alle creazioni di officine e preparatori privati.

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Di cosa si tratta

Il restomod consiste nella revisione della meccanica, degli interni e di parte dell’estetica di un’automobile già esistente a cui aggiunge modifiche mirate e rispettose della linea originale. In altre parole è un restauro innovativo che tiene conto della tecnologia che ha compiuto passi da gigante a livello di motore, pneumatici, freni e sistemi elettronici base di sicurezza. Le restomod più evolute rinunciano al tradizionale motore endotermico per passare ad unità elettriche, ma le novità non si fermano qui. Di solito sono dotate anche di notevoli miglioramenti a livello di interni e di dotazioni moderne come l’aria condizionata, le luci a led anteriori, posteriori e interne, il sistema Abs e l’accensione elettronica senza dimenticare l’autoradio con connessione bluetooth con tanto di caricatori per device portatili. Sono tantissime le auto storiche restaurate in chiave moderna e con motore elettrico, dalla Panda, alla Mini passando per Maggiolino e 500. Di seguito alcuni esempi.

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Alfa Romeo Giulia GT Electric

Tra le vetture restomod opera di privati è doveroso citare la Giulia GT Electric, che riprende la mitica Alfa Romeo Giulia GT Junior, variante della Giulia a due porte, costruita fra il 1963 e il 1975. La nuova creazione dell’azienda veneta Totem Automobili ha un’autonomia dichiarata di 320 km e può contare su 518 CV di potenza massima e 940 Nm di coppia, per uno 0-100 in soli 3,4 secondi. Il propulsore elettrico è alimentato da un pacco batterie da 50,4 kWh raffreddato a liquido, con un peso di 350 kg. Contenuto e forma restano gli stessi della Giulia GT originale, anche se la nuova carrozzeria è in carbonio. Il telaio è stato riprogettato: la versione elettrica è dotata di sospensioni Bilstein regolabile di tipo McPherson all’anteriore e multilink al posteriore. I fari sono a led e il posteriore prevede gruppi ottici rotondi al posto di quelli rettangolari originali.

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Volkswagen eKäfer

Non poteva certo mancare eKäfer (eMaggiolino tradotto in italiano), il restomod che si basa su un Maggiolino Cabriolet del ’73 dello storico modello Volkswagen, realizzato dagli specialisti in conversioni di eClassics e Volkswagen Group Components. La eKäfer utilizza il pacco batterie e il motore elettrico della e-UP: 14 moduli agli ioni di litio per un totale di 36,8 kWh e una potenza massima di 82 CV. L’autonomia è di 200 km, è in grado di andare da 0 a 80 km/h in 8 secondi e ha una velocità massima di 150 km/h. Le modifiche all’esterno sono praticamente impercettibili e anche dentro cambiano solo pochi dettagli nella strumentazione, come l’indicatore digitale dell’autonomia nel tachimetro. La eKäfer ha il bagagliaio posteriore, in quanto il motore elettrico è stato posizionato sopra l’asse anteriore.

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Jaguar  E-type Zero

Jaguar ha pensato di fare le cose in grande riproponendo la E-type con motore elettrico. La vettura, denominata E-type Zero, ha lo stesso aspetto e il medesimo stile della E-type, con prestazioni ancora più esaltanti: accelera da 0 a 100 km/h in soli 5,5 secondi, quasi un secondo in meno rispetto alla E-type originale. Questa chicca ha un’autonomia di 270 km ed è alimentata da una batteria agli ioni di litio da 40 kWh. I fari sono a led ovviamente ispirati allo stile della E-type. Inoltre, monta un propulsore elettrico da 300 CV: il pacco batterie agli ioni di litio ha le stesse dimensioni e lo stesso peso del motore sei cilindri che equipaggiava la E-type originale. Complessivamente, il suo peso è di 46 kg in meno rispetto alla versione originale.

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Opel Manta GSe

Opel ha deciso di produrre la Manta GSe, Variante elettrica e moderna della originale coupé tedesca. La carrozzeria è in stile anni ’70 ma con richiami moderni, come i cerchi in lega e i fari full led. All’interno la plancia di partenza è quella di Manta, ma il resto è stato rivisitato in chiave moderna. I sedili sono quelli della Adam S e il cruscotto analogico è stato sostituito da due schermi presi dalla nuova Mokka. Il motore ha 147 CV, la trazione è posteriore e la batteria è da 31 kWh. Ma l’elemento più interessante sulla Manta elettrica è rappresentato dalla presenza del cambio manuale. Una vera e propria chicca su un modello a zero emissioni.

Auto monovolume: ecco quali sono i migliori modelli del 2021

Dacia Duster

Le macchine monovolume continuano a dire la loro nel mercato automobilistico italiano nonostante le percentuali di acquisto siano calate considerevolmente nel corso degli anni. La possibilità, infatti, di usufruire di una vettura decisamente spaziosa senza dover necessariamente rivolgere l’attenzione verso la scelta di un SUV o di una station wagon continua a far breccia nel cuore degli automobilisti.

In questa guida verranno elencate le migliori auto monovolume, andando a spaziare tra i numerosi modelli adatti a tutti i tipi di tasche ed a tutte le esigenze quotidiane.

INDICE
 Monovolume 2021
 Miglior monovolume
 Monovolume 7 posti
 Auto monovolume economiche
 Monovolume compatte
 Monovolume GPL
 Monovolume a metano

Nonostante le attenzioni della maggior parte dei consumatori siano ormai rivolte quasi esclusivamente ai SUV, chi ha necessità di tanto spazio interno è consapevole come sia quello delle auto monovolume il segmento da considerare senza esitazioni. Vediamo le novità più interessanti.

  • BMW Grand Tourer
  • Citroen Space Tourer
  • Toyota Procace Verso

La BMW Grand Tourer è una monovolume che riesce ad unire le necessità di spazio alle qualità di guida tipiche delle BMW. Certo, non ci si deve aspettare di poter scendere in pista e staccare tempi da record, ma l’assetto generale è molto gradevole così come i motori disponibili, benzina e diesel, con potenze fino a 190 CV. I prezzi partono da 28.950 euro.

Più che una monovolume la Citroen Space Tourer sembra un van adatto a trasportare fino a 9 persone, ma il look generale non è assolutamente da denigrare, anzi. In listino sono presenti tre modelli diversi per lunghezza, XS da 4 metri e 60 centimetri, M da 4,96 o addirittura XL da 5,30 metri. L’unica motorizzazione disponibile è quella diesel da 2.0 litri e 177 CV. Si parte da 33.140 euro.

La Toyota Proace Verso condivide componenti e piattaforme con la Citroen Space Tourer: la monovolume giapponese è una alternativa valida che si differenzia solamente per il look del frontale. Identiche sia le tre versioni di lunghezza che i motori a gasolio offerti in listino. I prezzi partono da 35.500 euro.

L’offerta di monovolume sul mercato non è certamente ristretta e scegliere il miglior monovolume presente non è cosa facile. Di seguito indichiamo i tre modelli più interessanti attualmente in vendita:

  • Ford S-Max
  • Citroen Berlingo
  • Opel Combo Life

Uno dei modelli più interessanti nel mercato delle monovolume è la Ford S-Max. Il design è filante e molto ben equilibrato e, soprattutto nel frontale, richiama il recente linguaggio stilistico della Casa. Gli interni sono decisamente spaziosi e consentono di ospitare fino a 7 passeggeri. L’unico motore disponibile è il 2.0 litri diesel. I prezzi partono da 39.850 euro.

La nuova generazione della Citroen Berlingo si differenzia dalla concorrenza per uno stile carico di personalità. Il muso richiama alla memoria quanto già visto con la C3, mentre la fiancata presenta gli ormai classici Airbump. Dentro lo spazio è notevole per 5 passeggeri. Sotto il cofano si può scegliere se optare per un benzina o un diesel con potenze fino a 131 CV. I prezzi partono da 21.200 euro.

In casa Opel la proposta nel settore delle monovolume è affidata alla Combo Life. Il veicolo multispazio si presenta con linee squadrate che fanno intuire una elevata capacità di carico ed infatti la capienza del bagagliaio è di ben 597 litri con il divanetto in posizione. I passeggeri posteriori sono agevolati nell’accesso dalle porte scorrevoli. Sotto il cofano trovano spazio sia il benzina da 1.2 litri declinato nelle versioni da 110 e 130 CV ed il diesel 1.5 con potenze da 100 a 131 CV. I prezzi partono da 22.955 euro

Le monovolume sono solitamente vendute nella classica configurazione con cinque posti disponibili, ma se avete necessità di spazio per un maggior numero di passeggeri, il mercato offre anche numerose auto monovolume 7 posti. Scopriamo i modelli più interessanti:

  • Renault Espace
  • Fiat 500L Wagon
  • Volkswagen Sharan
  • Renault Grand Scenic
  • Toyota Prius 7 posti

Vera e propria auto simbolo del settore, l’ultima generazione della Renault Espace si presenta quale scelta di indubbio fascino nel segmento delle monovolume 7 posti. La linea del corpo vettura è molto affascinante grazie ad un sapiente lavoro di levigatura delle superfici, mentre l’assetto leggermente rialzato strizza l’occhio anche al mercato delle crossover. La terza fila di posti è disponibile a richiesta ed è utilizzabile mediante due strapuntini posti nel vano bagagli. I prezzi partono da 43.700 euro.

renault espace usate
renault espace usate

In casa Fiat non si è lasciato nulla al caso e si è deciso di ampliare l’offerta di auto monovolume grazie alla presenza in listino della Fiat 500 L Wagon. Basata sulla  500 L, la Living si caratterizza per la presenza di una terza fila di posti che portano così il totale a 7, grazie all’allungamento della coda. Forse il risultato estetico non è dei migliori, ma lo sfruttamento degli spazi migliora decisamente. Prezzi popolari per la vettura torinese che si conferma la monovolume economica per eccellenza. Si parte infatti da 19.050 euro.

Una linea sobria, un grande spazio interno e la possibilità di ospitare fino a 7 passeggeri sono i punti di forza della Volkswagen Sharan. La monovolume  presenta i due classici strapuntini in terza fila utili ad incrementare i posti disponibili sino a 7. Molto intelligente la scelta di dotare la vettura di porte posteriori scorrevoli così da agevolare l’ingresso dei passeggeri posteriori. Disponibile solo il motore diesel 2.0 litri TDI offerto nelle due varianti da 150 e 177 cavalli. I prezzi partono da 45.300 euro.

volkswagen sharan usate
volkswagen sharan usate

La Renault Grand scenic unisce una linea decisamente gradevole e filante ad una abitabilità interna da primato in grado di ospitare fino a 7 passeggeri. Molto ampia la scelta dei motori. I benzina partono da 115 sino a 160 CV e sono abbinati ad un cambio manuale a 6 marce, mentre la scelta per il diesel varia tra il 1.8 litri dCi da 120 CV ed il 1.8 dCi da 150 CV che monta di serie il cambio automatico EDC a doppia frizione e 7 rapporti. Si parte da 24.000 euro.

Toyota Prius, la regina delle ibride, è disponibile anche nella variante a 7 posti. La linea della vetytura combina il design della berlina con le proporzioni di una monovolume ed a beneficiarne è lo spazio interno. Il 1.8 ibrido offre 134 CV e consumi davvero contenuti. I prezzi partono da 33.150 euro.

Se le monovolume 7 posti non sono una vostra prerogativa e volete spendere qualcosa in meno rispetto alle soluzioni proposte sopra, è possibile trovare auto multispazio molto interessanti nei listini dei vari costruttori:

  • Ford Galaxy da 13.000 € (usato)
  • Dacia Dokker da 13.900 €
  • Peugeot Rifter da 24.100 €

Il mercato dell’usato si rivela una miniera di interessanti auto monovolume economiche. Spulciano tra le migliaia di offerte presenti nella sezione dedicata di Automobile.it spicca la Ford Galaxy. Il monovolume dell’Ovale Blu in grado di ospitare fino a sette passeggeri, è offerto in vendita a 13.000 euro con motorizzazione diesel da 2.0 litri e 149 CV abbinata al cambio automatico.

Basata sulla Renault Kangoo, la Dacia Dokker offre una grande abitabilità interna grazie ad un sapiente sfruttamento degli spazi. Lo stile non è certamente il punto forte a differenza del prezzo di partenza di soli 13.900 euro. Tra i motori disponibili si può scegliere tra benzina e diesel.

La Peugeot Rifter unisce dimensioni importanti ad un look da crossover decisamente gradevole. Ottima la capacità di carico che, con il divanetto abbattuto, raggiunge quota 4.000 litri. Disponibili solo motori diesel da 1.5 litri con potenze di 102 e 131 CV. I prezzi partono da 24.100 euro.

La fantasia dei designer consente oggi all’automobilista di poter scegliere anche tra auto monovolume compatte caratterizzate da ingombri esterni simili a quelli di una comune utilitaria ma da un intelligente sfruttamento dello spazio interno. Ecco alcuni esempi:

  • Hyundai iX20
  • Fiat Qubo
  • Renault Kangoo

La  Hyundai iX20 è un monovolume compatto tra i più interessanti viste le ridotte dimensioni esterne, solo 410 cm, e la possibilità di ospitare comodamente cinque persone. La scelta dei motori vede soltanto la presenza di un propulsore a benzina, il 1.6 da 124 cavalli, utilizzato anche per la versione alimentata a GPL. I prezzi partono da 18.550 euro.

Trasformare il Fiorino in una multispazio adatta al trasporto di persone si è rivelata una scelta vincente. La Fiat Qubo, infatti, è una monovolume compatta che ha riscontrato un buon successo di mercato nella sua categoria. Ampie le motorizzazioni, ma da preferire è il diesel Multijet da 1.3 litri e 95 CV. I prezzi partono da 14.750 euro.

La Renault Kangoo offre una abitabilità interna da primato, utile quando si devono trasportate 5 passeggeri senza particolari sofferenze. Lo stile richiama in parte il linguaggio stilistico del Gruppo, mentre sotto il cofano trova spazio esclusivamente il motore diesel da 1.5 litri declinato nelle varianti da 95 e 116 CV. I prezzi partono da 22.150 euro.

Non sono molte le monovolume alimentate a GPL presenti nei listini del nuovo. Per questa ragione è sempre preferibile spulciare le migliaia di offerte sulla sezione dedicata di Automobile.it per trovare la monovolume ideale a prezzi concorrenziali. L’Opel Zafira si rivela una delle più interessanti monovolume GPL grazie alla capacità di ospitare sino a 7 passeggeri ed al motore 1.4 da 140 CV decisamente adeguato alla massa della vettura. I prezzi, per un esemplare del 2016, sono di poco inferiori ai 10.000 euro.

Se il GPL non ricade tra le opzioni preferibili, i listini prevedono una grande scelta tra le auto monovolume a metano, come:

  • Volkswgen Caddy
  • Fiat Doblò

Tra le vetture da tenere d’occhio c’è senza ombra di dubbio la Volkswagen Caddy. La linea da multispazio dona alla vettura tedesca un’abitabilità interna di grande livello e nella versione con passo lungo è possibile avere anche 7 posti a disposizione. La versione bifuel a metano si basa sul 1.4 TGI da 110 cavalli ed i prezzi partono da 26.610 euro.

auto monovolume usate
auto monovolume usate

Altra valida alternativa nel settore delle monovolume a metano è il Fiat Doblò. Il look è stato recentemente rivisto nel frontale ed è comunque gradevole, ma ciò che colpisce è la grande abitabilità interna. Il 1.4 T-Jet offre 120 CV e si rivela adeguato alla massa della vettura. I prezzi partono da 23.480 euro.

Opel Adam: prezzo, dimensione e caratteristiche

opel adam esterni

La Opel Adam è la citycar in salsa tedesca che ha puntato tutto su un design molto personale per un look contemporaneo, ricco di personalità e finiture di ottima fattura. Oggi non è più a listino, ma sul mercato dell’usato si trovano ancora molti interessanti esemplari di Opel Adam usata, che rappresentano un’ottima soluzione per chi cerca una vettura economica a misura di città, che rappresenti una valida alternativa alla “solita” Fiat 500.

Ecco la scheda tecnica della Opel Adam:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 170/663 litri
 Alimentazioni Benzina/GPL
 Classe Euro 6 d-Temp
 Cv/kW (da) 69/51
 Prezzo (da) 12.100 € (non più a listino)

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Prezzo usato

La Opel Adam è una vettura votata prevalentemente alla guida cittadina viste le sue dimensioni compatte. La lunghezza, infatti, è di soli tre metri e settanta e chi siede dietro è costretto a qualche sacrificio di troppo, mentre il bagagliaio non brilla per capienza.

Dimensioni
Lunghezza 3.700 mm
Larghezza 1.720 mm
Altezza 1.480 mm
Passo 2.311 mm

opel adam usate
opel adam usate

La Opel Adam è una citycar che punta tutto sullo stile ricercato sia all’interno che all’esterno. L’abitacolo spicca per l’ampia possibilità di personalizzazione e per le ottime finiture presenti. La plancia riprende quanto già visto sulla Fiat 500 e può essere personalizzata con numerose decorazioni, sia in tinta con la carrozzeria, che con fantasie differenti.

Al centro della stessa spicca il monitor da 7’’ dotato di Intellilink con il quale è possibile gestire la radio, il vivavoce Bluetooth, supportare la connessione con uno smartphone iOS e Android e visualizzare le mappe del navigatore nel display. Il punto dolente della Opel Adam è l’abitabilità posteriore, decisamente sacrificata, e lo spazio a disposizione nel bagagliaio, davvero minimo.

Il look della Opel Adam non lascia affatto indifferenti e si fa immediatamente notare. Il frontale è caratterizzato dalla grande griglia dove spicca al centro il logo Opel abbracciato da due baffi cromati, mentre una doppia linea di fari conferisce ulteriore carattere alla citycar tedesca.

Altrettanto interessante la fiancata, dove sono presenti due nervature, una in basso subito dopo il passaruota anteriore ed una in alto che parte dalla maniglia delle portiere sino a confluire sopra il passaruota posteriore. Il disegno del montante posteriore, poi, è altrettanto ricercato e regala un effetto sospeso al tetto.

Il posteriore è forse l’elemento meno riuscito della Opel Adam. I fari si integrano bene nel portellone, ed una seconda linea di elementi dal disegno tondo è posizionata ai lati della targa. L’effetto complessivo è però quello di una coda, forse troppo schiacciata.

opel adam usate
opel adam usate

La Opel Adam sorprende per l’ampia varietà di motorizzazioni disponibili. Non è previsto alcun propulsore diesel ma, considerata anche la massa ridotta della vettura, si può optare tra versioni a benzina o GPL.

Tra le prime la scelta varia tra il 1.2 da 70 cavalli, il 1.0 turbo da 90 cavalli ed il 1.4 declinato nelle due versioni da 101 e 150 cavalli di potenza, mentre per le versioni alimentate a GPL il motore a benzina associato è il 1.4 da 87 cavalli.

La massa contenuta della Opel Adam favorisce i consumi, ma i dati dichiarati dalla Casa tedesca non fanno certamente gridare al miracolo. Le versioni alimentate con il 1.2 da 70 cv promettono percorrenze di 17,5 Km/l, mentre per quelle da 101 cavalli il valore scende a 16,9 Km/l. Meno parche le versioni più pepate da 150 cavalli con le quali si riescono a percorrere 15,6 km con un litro di benzina, mentre per quelle alimentate a GPL il dato dichiarato è di 13,5 Km/l.

Sono ben cinque gli allestimenti indicati nel listino del costruttore tedesco in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza. Data la natura di citycar chic, non ci sentiamo di consigliare la versione base. Meglio puntare su versioni più personali.

  • Adam: la versione base della Opel Adam si presenta in listino con accessori quali cerchi in acciaio da 15″, maniglie delle porte in tinta con la carrozzeria, radio R 3.0 con presa Aux-in, 4 altoparlanti e presa 12V nel tunnel centrale, specchietti retrovisori esterni in tinta con la carrozzeria con regolazione elettrica e piegatura manuale, alzacristalli elettrici anteriori, conducente e co-pilota (auto up & down), sedile del conducente regolabile in altezza, sedili posteriori, divanetto unico reclinabile 50/50, guida in City Mode per il sistema di sterzo, interni in tessuto Jet Black e console con portabicchieri posteriori.
  • Jam: l’allestimento Jam della Opel Adam si caratterizza per elementi stilistici di spicco quali i cerchi in lega “Horn” Silver da 16″, il volante in pelle con decorazioni cromate, l’Opel OnStar, ABS e ESP Plus con Hill Start Assist, cruise control con limitatore di velocità, climatizzatore manuale e chiusura portiere da remoto.
  • Glam: ancora più ricca la versione denominata Glam grazie ai cerchi in lega “Vintage” silver da 16″, dettagli del tetto cromati, R 4.0 IntelliLink con touchscreen da 7″, Apple CarPlay, Android Auto, porta USB, Bluetooth e 6 altoparlanti, finestrini elettrici anteriori, climatizzatore elettronico, computer di bordo, cruise control con limitatore di velocità e sedile di guida regolabile in altezza.
  • Slam: la personalità dell’allestimento Slam si esprime grazie ai finestrini posteriori oscurati, cerchi in lega “Hurricane” da 17″, soglia battitacco portiere anteriori cromate con logo Opel e interni Morrocana Jet Black con tasche sul retro dei sedili anteriori.
  • Air: la versione top di gamma rende la Opel Adam una piccola ammiraglia grazie al tetto panoramico in tessuto Black, cerchi in lega “Vintage” Silver da 16″, interni in tessuto Morrocana Jet Black con tasche sul retro dei sedili anteriori e specchietti esterni in tinta con la carrozzeria e con regolazione elettrica e piegatura manuale.

I prezzi della Opel Adam usata partono da meno di 7.000 euro. La versione che ci sentiamo di consigliarvi è quella alimentata dal piccolo 1.2 a benzina da 70 CV. Sì, l’unità non brilla per prestazioni, ma è perfetta per muoversi in città e in più può essere guidata anche dai neopatentati. Se volete trovare la Opel Adam più adatta alle vostre esigenze consultate le numerose offerte presenti su automobile.it

opel adam usate
opel adam usate

Opel Karl: prezzi, dimensioni e caratteristiche

La piccola Opel Karl nata nel 2015, è un’auto che punta alla praticità: cinque porte, quattro posti, un bagagliaio non enorme ma adeguato. Il tutto accompagnato da una gradevolezza di guida che ha davvero poco in comune con le due generazioni di Agila che l’hanno preceduta. La piccola Opel Karl non è più a listino, ma sul mercato dell’usato si trovano ancora molti interessanti esemplari, che rappresentano un’ottima soluzione per chi cerca una vettura economica a misura di città.

Ecco la scheda tecnica della Opel Karl:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 206/1.013 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 73/54
 Prezzo (da) 13.420 € (non più a listino)

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Prezzi usato

Dotata di cinque porte e quattro posti, l’Opel Karl mostra misure adatte al traffico cittadino, grazie ad una lunghezza di tre metri e sessantotto centimetri, mentre il bagagliaio è sufficiente per ospitare la spesa quotidiana. Comoda l’abitabilità per cinque passeggeri, agevolati nell’ingresso dall’ampio angolo di apertura delle porte posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 3.680 mm
Larghezza 1.700  mm
Altezza 1.490 mm
Passo 2.385 mm

opel karl usate
opel karl usate

L’abitacolo della Opel Karl si mostra decisamente spazioso, nonostante le dimensioni compatte della vettura. Lo spazio riservato ai passeggeri, infatti, è ampio anche se va a discapito della capienza del bagagliaio. Le plastiche utilizzate non danno l’aspetto di economicità e regalano una buona sensazione al tatto, aspetto questo non sempre scontato quando si confrontano altre vetture dello stesso segmento, votate principalmente all’economia di utilizzo, piuttosto che al lusso interno.

Al centro della plancia è disponibile come optional il Navi R4.0 IntelliLink Touchsreen LCD da 7” che regala alla vettura un aspetto moderno e consente di poter connettere il proprio smartphone. Il design del cruscotto è contemporaneo, mentre la plancia avvolgente regala una grande senso di comfort.

Tra gli optional dedicati alla sicurezza troviamo il lane departure warning e la chiamata automatica dei soccorsi in caso di necessità. Mentre per agevolare la guida si possono scegliere il cruise control ed i sensori di parcheggio posteriori.

Ciò che più colpisce della Opel Karl è il look da mini SUV. Per quello che riguarda l’allestimento Rocks, sono le protezioni in plastica grezza presenti nei passaruota e nei paraurti a regalare grinta alla citycar tedesca.

Nel frontale dominano i grandi gruppi ottici che abbracciano una mascherina dalle dimensioni altrettanto importanti. Sul cofano, invece, sono presenti due nervature che ben si integrano nel design complessivo.

La fiancata è movimentata da due graffi in corrispondenza delle portiere anteriori e posteriori che donano grande dinamismo.

Mentre il posteriore vede la presenza di due gruppi ottici a sviluppo verticale integrati nel portellone, e di un paraurti dal disegno morbido, in netto contrasto con il resto delle linee.

opel karl usate
opel karl usate

Sul fronte motori la Opel Karl non concede molte opzioni. È presente, infatti un solo propulsore il 1.0 tre cilindri da 73 cavalli e 54 KW di potenza abbinato al cambio a cinque marce. L’unica possibilità di scelta risiede nell’abbinare il motore al sistema Start&Stop. Di sicuro non è un propulsore votato alla sportività ma è comunque brioso e poco assetato di benzina, caratteristiche ideali per una vettura pensata principalmente per la città.

Il peso ridotto della Opel Karl influisce positivamente sui consumi. Il motore benzina 1.0 tre cilindri da 73 cavalli di potenza promette infatti una percorrenza di 19,6 Km con un litro di benzina e di ben 20 Km/l nella versione equipaggiata con il sistema Start&Stop.

Per il mercato italiano la Opel Karl è disponibile esclusivamente nell’allestimento denominato Rocks, con un prezzo di partenza di 13.420 euro.

  • Opel Karl Rocks 1.0 73 CV (13.420 Euro): l’allestimento di partenza della Opel Karl propone una dotazione di serie di tutto rispetto. Per quel che riguarda la sicurezza si hanno airbag frontali e laterali lato guida e passeggero, airbag a tendina anteriori ed ESP plus con possibilità di disattivazione del controllo di trazione. Per la personalizzazione degli esterni si punta tutto su fari fendinebbia, luci di marcia diurna, maniglie esterne in tinta con la carrozzeria, paraurti e modanature passaruota di colore nero, protezioni laterali sottoscocca silver, specchietti esterni in tinta regolabili elettricamente e ripiegabili manualmente, e Cerchi in lega bi-colore da 15″.
  • Opel Karl Rocks 1.0 73 CV Start&Stop (13.720 Euro): la versione dotata del sistema Start&Stop propone la medesima dotazione di serie. Gli interni della Opel Karl regalano il comfort degli alzacristalli elettrici anteriori, del climatizzatore manuale con filtro antipolline e odori, delle maniglie interne portiere cromate, del sedile guida regolabile a 4 vie, del sedile passeggero regolabile a 2 vie reclinabile, dei sedili posteriori ribaltabili 60/40 e del volante regolabile in altezza.

Tra gli optional, oltre al cruise control e al lane departure warning, sono disponibili anche le luci diurne a LED, i vetri posteriori oscurati, i sensori di parcheggio posteriori, il Navi R4.0 IntelliLink Touchsreen LCD da 7”, il R4.0 IntelliLink e la radio DAB Digital broadcast.

Sul mercato dell’usato si trovano ancora molti esemplari di Opel Karl, molti dei quali con chilometraggi anche relativamente bassi. La versione che ci sentiamo di consigliarvi è la Rocks. Tra quelle a listino era quella con il carattere più personale e anche a prima vista dava la sensazione di essere più curata rispetto all’allestimento base. Per farvi un’idea di cosa offre il mercato dell’usato potete spulciare tra le offerte presenti su automobile.it con prezzi che partono da meno di 6.000 euro.

opel karl usate
opel karl usate

Cose da sapere

Qual è il prezzo di Opel Karl?

Opel Karl, fuori produzione dal 2019, è disponibile nuova da 13.420 euro. Su automobile.it trovi Opel Karl usate a partire da circa 8.000 euro per modelli immatricolati dal 2017.

Come sono gli interni di Opel Karl?

L’abitacolo di Opel Karl è versatile e garantisce una buona abitabilità. Nella versione Karl Rocks sono disponibili il volante riscaldato e il sistema infotainment con touchscreen da 7″, Bluetooth, USB, Apple CarPlay e AndroidAuto.

Quali sono le dimensioni di Opel Karl?

Opel Karl misura 3.675 mm di lunghezza, 1.604 mm di larghezza e 1.476 mm di altezza, collocandosi nella categoria delle citycar come Hyundai i10 e Lancia Ypsilon.

Opel Karl è dotata di cambio automatico?

Opel Karl è equipaggiata con cambio manuale a 5 rapporti oppure cambio sequenziale sugli allestimenti Advance, Innovation e Rocks. Su automobile.it puoi trovare citycar con cambio automatico come Fiat Panda e Citroën C1.

Di che tipo di motore è dotata Opel Karl?

Opel Karl è proposta con motore a tre cilindri 1.0 benzina e GPL da 73 a 75 CV di potenza, disponibile anche con sistema Start&Stop.

Opel Astra metano: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Prova comparata Opel Astra Eco M VS Nissan Juke Nismo MY18 Eco 2

Con l’ultimo aggiornamento, che porta la data del 2019, l’Opel Astra non è cambiata tanto a livello estetico, quanto intermini di contenuti. Tutta la gamma motori è diventata a tre cilindri, dicendo addio ad una versione che nel corso degli anni era stata scelta da molti: quella a metano. Ormai fuori dai listini, la Opel Astra a metano resta disponibile sul mercato dell’usato.

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 240 litri
 Alimentazioni Metano
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 110/80
 Prezzo (da) 26.050 € (non più a listino)

 

  • Alimentazione: motore 1.4 Turbo 110 CV ecoM
  • Cambio manuale 6 rapporti
  • Velocità max: 200 Km/h
  • Consumo combinato: 4,1-4,3 kg/100 km
  • Emissioni: 113 g/km di CO2
  • Prezzo: 26.050 euro
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motore
 Configuratore
 Prezzi

L’Opel Astra metano è lunga 437 centimetri, larga 181 e alta 151. Il bagagliaio ha una capacità da 240 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.370 mm
Larghezza 1.810 mm
Altezza 1.510 mm
Passo 2.662 mm

opel astra metano usate
opel astra metano usate

Opel Astra è sinonimo di classico dal punto di vista delle linee. Il design della nuova EcoM, infatti, è praticamente identico a quello della versione del 2016. Esteticamente molto semplice e proporzionato, con un aspetto grintoso ma non eccessivamente aggressivo.

opel astra metano

Spiccano, in particolare, i fari anteriori dotati del sistema IntelliLux LED, un sistema di fari attivi a matrice che consentono di tenere gli abbaglianti accesi di notte, senza disturbare le auto che arrivano frontalmente, fornendo un bel vantaggio per chi guida. Molto spazioso il baule, comodi i sedili sia per il guidatore che per il passeggero, larghi spazi anche nel posteriore.

opel astra metano

opel astra metano usate
opel astra metano usate

Chi si siede alla guida della nuova Opel Astra metano non può che meravigliarsi subito per la comodità dei suoi interni spaziosi e funzionali, oltre che per le sue dotazioni a portata di “volante” che evitano ogni distrazione.

Al centro della plancia spicca un grande e ricchissimo display, sul quale sono visibili tutti i sistemi di infotainment possibili: dalla radio Dab ai sistemi Apple Car Play e Android Auto per collegare il cellulare, fino ad un navigatore moderno e immediato. Unica piccola pecca, l’assenza di una presa USB nell’abitacolo, mentre è presente a beneficio dei passeggeri del posteriore. Discreta la dotazione di vani porta oggetti.

opel astra metano

Oltre al risparmio legato all’alimentazione a metano, la tecnologia è una delle principali caratteristiche distintive della Opel Astra Eco M. L’auto della casa tedesca recentemente acquisita dal gruppo Psa, può contare infatti su di una versione aggiornata e migliorata del sistema multimediale IntelliLink, con il navigatore satellitare Navi 900, che in maniera molto intelligente vista la carenza di distributori di metano in alcune zone del nostro Paese, li indica fra i punti di interesse (PDI).

opel astra metano

Anche dal punto di vista della sicurezza, la casa del Fulmine si dimostra all’avanguardia, montando molti sistemi di assistenza alla guida, dal riconoscimento dei cartelli stradali al sistema di mantenimento della corsia di marcia “Lane Keep Assist“, fino all’Avviso incidente con Frenata automatica di emergenza. Meno tecnologico, ma sicuramente utile il comando che ti avvisa se ti sei dimenticato acceso la freccia o se devi gonfiare una delle gomme perché non è più alla pressione giusta.

opel astra metano usate
opel astra metano usate

E chi l’ha detto che un’auto a metano non può avere delle prestazioni all’altezza di una vettura a benzina o a diesel? L’Astra EcoM smentisce parzialmente questo assunto (il suo motore 1.4 a 110 cavalli ne perde 40 rispetto al modello alimentato a benzina, che del resto è lo stesso della Mokka X) grazie alla presenza del turbo, tanto che un guidatore inesperto e poco attento potrebbe anche non accorgersi della differenza se non fosse per la grande diversità a livello di accelerazione.

Anche grazie al peso delle due bombole da 19 kg, infatti, la ripresa dell’Astra EcoM non è il massimo. L’auto, comoda da guidare e con un’ottima tenuta di strada, ha un motore abbinato al cambio automatico a 6 rapporti, con 1.4 di cilindrata e 81kW (110 CV) a 5000 giri/min di potenza max/regime.

opel astra metano

L’Opel Astra Metano è disponibile in due allestimenti: quello base chiamato Dynamic e quello completo denominato Innovation.

Ecco tutti gli optional di serie della Opel Astra EcoM 5 porte Innovation che abbiamo provato su strada:

  • 6 Airbag;
  • Opel Eye: telecamera rilevazione segnali stradali, allarme sonoro in caso di deviazione dalla corsia di marcia, indicatore distanza di sicurezza, allarme pre-collisione frontale, frenata pre-collisione a bassa velocità;
  • Sight&Light Pack: sensore pioggia, retrovisore foto-elettro-cromatico, sistema di accensione automatica dei fari;
  • Sensori parcheggio anteriori e posteriori;
  • Climatizzatore bi-zona elettronico;
  • Navi 900 IntelliLink con Display touch 8″; 6 altoparlanti; connettività Apple CarPlay; Bluetooth con viva-voce e audio streaming; presa USB centrale;
  • Volante in regolabile in altezza e profondità;
  • Sistema Open&Start;
  • Portellone Hands-Free (apertura e chiusura con il movimento del piede);
  • Cerchi in lega 17″.

Molti gli annunci di Opel Astra a metano presenti sul sito di Automobile.it. L’allestimento su cui puntare è sicuramente l’Innovation, il più ricco tra i due disponibili. Se poi avete bisogno di spazio extra, allora potete puntare sulla versione Tourer.

auto metano usate
auto metano usate

 

Opel Crossland, con il restyling diventa più matura

Opel Crossland, con il restyling diventa più matura 2

Presentata nel 2017, la Opel Crossland  si aggiorna e con il restyling di metà carriera perde la X nel nome e porta al debutto una serie di importanti novità. A livello estetico si allinea al family feeling degli ultimi prodotti Opel, mentre sotto il profilo tecnico offre ora come optional il sistema Intelligrip.

Al passo con i tempi

Partiamo dall’aspetto estetico. Forme e proporzioni restano praticamente immutate. Le principali novità si concentrano nella parte frontale dove debuttano ora linee direttamente ereditate dal nuovo corso stilistico del costruttore tedesco e lanciato dalla nuova Opel Mokka. I fari sono ora a Led e le prese d’aria sono di maggiori dimensioni. Nella parte posteriore, invece, i fari sono bruniti e sul portellone spunta il nome del modello.

Opel Crossland, con il restyling diventa più matura 1

Nessuna novità di rilievo negli interni, che confermano la scelta del marchio di continuare a puntare su un design semplice ma molto razionale. La plancia continua ad essere dominata dallo schermo da 8 pollici del sistema di infotainment, mentre il quadro strumenti continua a fare affidamento su una strumentazione digitale.

Anteriore per tutti i terreni

Le novità più interessanti sono quelle che si nascondono sotto pelle. Tra i vari optional disponibili spicca infatti la presenza del sistema Intelligrip, che intervenendo sulle logiche di funzionamento dell’Esp, permette alla Crossland di aumentare l’aderenza anche sui fondi a bassa aderenza, senza dover ricorrere alla trazione integrale. Per farlo offre  le modalità di guida Normal, Snow, Mud, Sand ed Esp Off.

Opel Crossland, con il restyling diventa più matura

Nuovi anche i propulsori dell’aggiornata Opel Crossland, tutti conformi alla normativa Euro 6d. Tra i benzina troviamo il 1.2 aspirato da 83 CV e il 1.2 Turbo da 110 CV e 130 CV. Per chi preferisce i diesel troviamo a listino troviamo il 1.5 da 110 CV o 120 CV.

Opel Mokka, presentati i motori benzina e diesel

Opel Mokka, presentati i motori benzina e diesel 1

Ad un paio di mesi di distanza dal lancio della versione elettrica, la nuova generazione della Opel Mokka si mostra al mondo anche nelle varianti ad alimentazione tradizionale benzina e diesel, conservando lo stile lanciato dalla sorella “alla spina”.

Stile tutto nuovo

Il design degli esterni, così come degli interni, non subisce modifiche rispetto a quello portato al debutto a giugno dalla versione elettrica della Mokka. Il nuovo corso stilistico lanciato dal Suv compatto tedesco è fatto di linee tese che donano all’insieme un tocco molto futuristico. Più piccola rispetto alla generazione uscente, oggi la Mokka è lunga 4,15 metri, ovvero 12,5 centimetri in meno, ma guadagnando 2 millimetri nel passo assicura comunque una buona abitabilità interna e un bagagliaio con una capacità di 350 litri.

Opel Mokka, presentati i motori benzina e diesel 2

A proposito degli interni, anche qui i designer hanno lavorato di fino per staccare fortemente con il passato. Ora la plancia è dominata da due schermi affiancati, uno dietro il volante e uno al centro della plancia. Quest’ultimo, ovvero l’interfaccia touch del sistema di infotainment, può avere una diagonale di 7 o 10 pollici a seconda della versione scelta.

Due benzina e un diesel

Al capitolo propulsori, la nuova Opel Mokka risponde (oltre che con l’ormai nota unità elettrica) con due motori benzina e uno diesel. I primi sono due quattro cilindri di 1,2 litri sovralimentati disponibili con potenze di 100 CV in abbinamento al cambio manuale a sei marce, oppure di 130 CV sia con cambio manuale a sei rapporti sia con un automatico a otto marce. L’unico diesel a listino, invece, è rappresentato da un 1.5 da 110 CV abbinato a un manuale a sei marce.

Opel Mokka, presentati i motori benzina e diesel

Buoni i consumi dichiarati dal costruttore per tutte e tre le unità. Il benzina più piccolo assicura percorrenze medie di 4,6 l/100 km, che salgono a valori compresi tra 4,5 e 4,8 l/100 km nel caso della variante da 130 CV. Per chi macina chilometri la scelta migliore è quella di puntare sul diesel, che richiede solo 3,8 litri di carburante per percorrere 100 km.

Opel Mokka: la seconda generazione debutta con l’elettrico

Opel Mokka: la seconda generazione debutta con l'elettrico 1

Arriverà ad inizio 2021 la seconda generazione della Opel Mokka, che si mostra per la prima volta al mondo proprio in questi giorni e in una veste inedita per il modello. Per la prima volta, infatti, Mokka è disponibile anche con un nuovo powertrain 100% elettrico, che apre la strada dell’elettrificazione anche al Suv compatto tedesco e che anticipa l’arrivo delle altre versioni ad alimentazione tradizionale comunque previste.

Linee tutte nuove

I principali cambiamenti sono d tipo estetico. La nuova generazione della Opel Mokka si ispira alla concept GT X Experimental e parla un linguaggio stilistico inedito per il costruttore tedesco. Davanti la nuova calandra ora ingloba anche i fari dotati di tecnologia Matrix Led, mentre negli interni tutto diventa più digitale grazie allo schermo del quadro strumenti e quello del sistema di infotainment che si uniscono a creare un’unica superficie virtuale.

Opel Mokka: la seconda generazione debutta con l'elettrico

A cambiare sul nuovo Suv compatta di Opel sono anche le dimensioni. La nuova serie è diventata più piccola di 12,5 cm, per una lunghezza totale che ora si ferma a 4,15 metri. Tuttavia, il passo è rimasto invariato, confermando la sua lunghezza di 2,56 metri, a tutto vantaggio dell’abitabilità interna.

322 km di autonomia

Sviluppata sulla piattaforma CMP del Gruppo PSA, la nuova Opel Mokka viene presentata per il momento nella sola alimentazione elettrica. Il suo powertrain è costituito da un motore elettrico da 136 CV che muove le ruote anteriori. Questo è alimentato da una batteria da 50 kWh che assicura un’autonomia di 322 km e una velocità massima autolimitata di 150 km/h.

Opel Mokka: la seconda generazione debutta con l'elettrico 2

La batteria può essere ricaricata attraverso colonnine con una potenza massima fino a 100 kW. In questo modo per raggiungere l’80% della carica sono sufficienti 30 minuti. In alternativa è comunque effettuare il “pieno” di energia anche attraverso una wallbox da 11 kW o la classica presa domestica.

Opel Insignia Sports Tourer, familiare alla tedesca

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In collaborazione con Opel

Siamo abituati a identificare le ammiraglie nelle berline di grandi dimensioni. Ma quella a tre volumi è davvero l’unica soluzione di carrozzeria per questo segmento di mercato? Secondo Opel no. Con la Insignia Sports Tourer il costruttore tedesco, infatti, offre una soluzione che, senza rinunciare alla qualità e all’immagine tipica di un’ammiraglia, assicura tutto lo spazio che solo le grandi station wagon sanno regalare.

E di familiari, in effetti, Opel se ne intende parecchio. Fin dal 1963, anno in cui venne lanciata sul mercato la Kadett A Caravan, Opel è sempre stata tra le pioniere nel segmento delle vetture station wagon e ancora oggi, nonostante il sempre più forte dominio di SUV e crossover, continua a puntare su questa soluzione. Si tratta dunque di modelli strategici per il marchio tedesco, e che spesso nel corso degli anni, sono stati usati per lanciare sul mercato nuove soluzioni tecniche e tecnologiche.

Curata e spaziosa

Insomma, 57 anni di storia ed esperienza nel segmento delle familiari, che oggi trovano la massima espressione nella Insignia Sports Tourer, la wagon più grande di casa Opel, che si posiziona al vertice della gamma non soltanto per dimensioni, ma anche per contenuti. Con una lunghezza di 4,99 metri, l’Insignia Sports Tourer è una delle station wagon più grandi sul mercato, coniugando alla perfezione lo stile e l’immagine di rappresentanza tipico delle ammiraglie, con tutta la praticità che da sempre contraddistingue le familiari.

Il tutto condito da un’attenta cura nella scelta dei materiali, unita alla proverbiale attenzione tedesca negli assemblaggi per trasmettere quel senso di qualità che ci si aspetta da una vettura di questa categoria. Tuttavia, come dicevamo, il punto forte della Insignia Sports Tourer è lo spazio e a bordo ce n’è tanto non solo per chi si accomoda davanti.

Chi viaggia sul divano posteriore gode di centimetri in abbondanza tanto per le gambe quanto per la testa, ma è nella capacità di carico che il modello da il meglio di sé. In configurazione standard il bagagliaio offre una capienza di 560 litri, che salgono fino a 1.665 litri se si abbatte lo schienale della seconda fila di sedili. Il piano di carico, poi, ha una forma regolare, che permette di sfruttarlo al massimo utilizzando anche i tanti ganci a disposizione per fermare il carico.

Inoltre, vi si accede tramite il portellone ad apertura elettrica, il cui comando può anche essere impartito passando semplicemente il piede sotto il paraurti. Un bel vantaggio quando si hanno le mani occupate.

Tecnologia al top

Detto dello spazio, il secondo elemento in cui spicca l’Insignia Sports Tourer, è la tecnologia. Tecnologia che per Opel deve essere quanto più possibile “democratica”. Non per niente, giusto per fare un esempio, il costruttore tedesco porta la sua tecnologia Led su tutte le sue gamme di prodotto, anche sulla piccola Corsa. Tuttavia, resta comunque sull’Insignia che questa soluzione trova la sua massima espressione.

Sull’ammiraglia di Rüsselsheim trovano infatti posto i fari IntelliLux Led Pixel. Si tratta di un sistema dotato di ben 168 diodi luminosi, ottantaquattro per faro, in grado di modellare il fascio di luce in base alle condizioni della strada e del traffico.

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Ma come funziona? La telecamera montata dietro il parabrezza tiene d’occhio la strada individuando le vetture che si trovano davanti a noi o che stanno giungendo in senso opposto. Recepito l’ostacolo, l’avviso viene mandato alla centralina dei fari che provvederà a spegnere in maniera progressiva i diodi corrispondenti alla posizione dell’altro o degli altri veicoli. In questo modo è praticamente possibile viaggiare sempre con gli abbaglianti accesi, senza correre il rischio di abbagliare nessuno.

Tutta da guidare

Ok, una familiare deve essere comoda e spaziosa, ma chi l’ha detto che non può anche essere piacevole da guidare? Con il sistema Twinster, disponibile per la variante più potente della Insignia Sports Tourer, la GSi da 230 CV, Opel enfatizza le doti dinamiche della sua ammiraglia.

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Si tratta di un particolare schema a trazione integrale che sfruttando un sistema a doppia frizione sull’asse posteriore, è in grado di spostare in maniera dinamica la coppia generata dal motore sulle singole ruote posteriori, creando così un effetto torque vectoring che rende la vettura molto più precisa e coinvolgente quando si guida tra le curve, ma anche più stabile e sicura in tutte le condizioni di utilizzo. Il sistema è abbinato a quattro modalità di guida: Standard, Tour, Sport e, solo sulla GSi, Competition, che variano la risposta della vettura per adattarsi al tipo di strada che si sta percorrendo.

La gamma

Ma se la GSi è la variante più “spinta” della gamma Insignia Sports Tourer, che con il suo 2 litri turbo a benzina in abbinamento alla trazione integrale e al cambio automatico a 9 rapporti strizza l’occhio ai clienti più sportivi, a listino esistono varianti un po’ per tutti i gusti e le necessità. Troviamo un benzina 1.6 da 165 CV e due Diesel: un 1.6 da 136 CV e un 2.0 da 170 CV.

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Tutti i motori sono disponibili con cambio manuale o automatico e con prezzi compresi fra 34.150 euro e 45.850 euro. Non manca poi la variante Country Tourer, pensata per chi ha bisogno di affrontare qualche tratto di fuoristrada leggero dove l’auto si muove con disinvoltura grazie alla trazione integrale e alla maggiora altezza da terra, spinta dal 2.0 BiTurbo Diesel da 210 CV.

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 6

La seconda generazione della Opel Insignia ha debuttato nel 2017. Oggi, a distanza di circa tre anni, l’ammiraglia della Casa della Folgore si concede il classico aggiornamento di metà carriera. La prima uscita ufficiale del restyling è avvenuta questo gennaio al Salone di Bruxelles.

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 1

Esternamente l’auto cambia principalmente davanti. Berlina e station wagon accolgono infatti una mascherina dal design diverso. È più larga, con cornice cromata più spessa, e trama a dot argentati che mettono in risalto il baffo orizzontale che incastona lo stemma.

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 4

Illuminazione ideale con i fari a matrice di Led

L’operazione restyling sulla Opel Insignia è stata sfruttata dai tecnici di Russelsheim per aggiornare il modello anche sotto il profilo della tecnologia. Come dimostra l’adozione dei nuovi fari IntelliLux Led Pixel, che adottano 84 Led ciascuno.

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 12

Attraverso la telecamera frontale e due telecamere più piccole presenti all’interno dei due proiettori (il tutto comandato da una centralina elettronica) gestiscono l’accensione delle singole lampadine. Queste, disposte su tre file, garantiscono la massima illuminazione nella guida in condizioni di luce scarsa senza abbagliare i veicoli presenti nei dintorni. I nuovi fari permettono di modificare l’ampiezza e l’intensità del raggio luminoso anche in base alla velocità e al tipo di percorso che si sta affrontando, lavorando in relazione all’angolo di sterzo.

Più sicurezza con il Rear Cross Traffic Alert

Con il restyling 2020 la Opel Insignia introduce anche il Rear Cross Traffic Alert. Si tratta di un dispositivo di sicurezza attiva che attraverso i radar posteriori può monitorare l’area dietro al veicolo con un angolo di 180° e può frenare l’auto in modo completamente automatico se scorge l’arrivo di un’auto mentre si arretra, magari in uscita da un parcheggio o in manovra.

Opel insignia: con il restyling arrivano anche i fari IntelliLux Led Pixel 8

Il Rear Cross Traffic Alert si aggiunge alla già ricca dotazione di sicurezza presente sul modello. Comprende monitoraggio dell’angolo cieco, avviso di superamento involontario della carreggiata, riconoscimento della segnaletica verticale, il rilevamento dei pedoni, assistenza al parcheggio, head-up display e cruise control adattivo.