Acquisto auto da privati: tutti i metodi di pagamento e i consigli

Qual è il miglior metodo di pagamento per comprare un’auto usata?

Il mercato dell’usato rimane vivace anche nei momenti di crisi. Proprio quando i prezzi diventano proibitivi sul listino del nuovo, gli automobilisti tendono maggiormente ad optare per l’acquisto un’auto usata che spesso può essere conveniente comprare da un privato. Per evitare spiacevoli sorprese, occorre però fare attenzione ai vantaggi e agli svantaggi delle diverse tipologie di pagamento. Vediamo quali sono.

 INDICE
Procedura acquisto auto da privato
Contratto di vendita auto tra privati
Acquisto auto da privati: quali sono i rischi?
Acconto per acquisto auto usata
Metodi di pagamento più sicuri
Comprare l’auto in contanti
Compravendita auto tra privati: pagamento con bonifico
Acquisto auto con assegno circolare

Su automobile.it sono presenti centinaia di annunci di auto usate messe in vendita da privati. La convenienza, in questo caso, è data tutta dalla possibilità di trattare sul prezzo e portarsi a casa la vettura desiderata alle migliori condizioni possibili. Dal sito sarà possibile contattare il venditore, iniziare la trattativa e programmare un’incontro per valutare lo stato della vettura.

ACQUISTO AUTO USATE: SCARICA LA CHECKLIST

Effettivamente, nella compravendita di un’auto tra privati non c’è obbligo di redazione del contratto per finalizzare l’acquisto. Tuttavia, la redazione di questo documento si rivela fondamentale quando ci si trovi a far valere le proprie ragioni in caso di inadempienza di una delle parti. Non sarà necessario un avvocato, ad ogni modo, per la redazione del contratto: basta rivolgersi ad un’agenzia di disbrigo pratiche e scaricare il modello presente sul web.

Nel caso di acquisto auto da privato il rischio maggiore è rappresentato dall’incertezza su alcune fondamentali informazioni sulla condizione dell’auto. Di conseguenza, è sempre opportuno valutare in maniera accurata la meccanica della vettura e la documentazione allegata, nonché le condizioni delle varie funzionalità in dotazione.

La presenza di tutte le ricevute dei tagliandi e delle riparazioni effettuate in officina può, d’altra parte, rappresentare un vantaggio contrattuale il venditore. Potrà evitare di scendere sul prezzo e offrire una garanzia ulteriore all’acquirente.

Qualora si sia trovata la giusta auto usata, ma non si abbia nell’immediato la disponibilità della somma richiesta, si potrà concordare col venditore il versamento di un acconto. Così facendo si eviterà che il mezzo venga venduto ad un altro soggetto. Al momento del versamento dell’acconto è fondamentale registrare la somma corrisposta nel contratto di vendita tra privati, o in una scrittura privata.

Arriviamo al momento più importante dell’acquisto auto da privato: il pagamento. In questo caso è sempre buona regola diffidare da chi pretende forme di pagamento poco trasparenti. Si potrà corrispondere l’importo pattuito tramite contanti, bonifico o assegno. Ma attenzione, le ultime due modalità sono quelle che garantiscono di fatto una maggiore sicurezza.

Allo stesso modo, i pagamenti elettronici rappresentano una soluzione altrettanto sicura per comprare un’auto usata da privato. Tramite Paypal, ad esempio, potrai effettuare transazioni tramite il tuo smartphone o altro device mobile. Così, non dovrai portare con te una ingente somma di denaro, e potrai allo stesso tempo tracciare facilmente il pagamento. Precauzione utile in caso dovesse sorgere una controversia dopo qualche tempo.

Inoltre i servizi di pagamento elettronico offrono spesso una garanzia per il pagamento acquisto auto usata. Il provider del sito potrà infatti aiutarti ad ottenere rapidamente indietro i tuoi soldi qualora tu voglia cancellare la transazione per frode o appropriazione indebita.

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Si può pagare un’auto usata in contanti, ma il valore della stessa non deve essere superiore a 2.000 euro. Le normative antiriciclaggio attualmente in vigore nel nostro Paese, infatti, fanno divieto il pagamento in contanti di somme superiori a tale soglia. Inoltre, è sempre fondamentale che il pagamento venga registrato nel contratto o in altra scrittura privata. Così facendo  si eviteranno controversie riguardanti l’effettiva corresponsione dell’importo già versato.

Probabilmente il sistema più sicuro per procedere all’acquisto auto tra privati è quello di pagare tramite bonifico. Il vantaggio è in questo caso rappresentato dalla tracciabilità del versamento effettuato. Solo aspettando  i tempi tecnici per l’accredito sul conto del venditore, ci si potrà mettere al volante della vettura usata.

Usare un assegno circolare è un ulteriore modo per pagare l’auto usata. In questo caso, prima di potersi mettere al volante del mezzo acquistato, si dovrà attendere che l’acquirente si rechi presso la banca che lo ha emesso per versare l’assegno, così da  assicurarsi della presenza del denaro richiesto. L’assegno circolare trova ancora utilizzo nel campo del mercato automobilistico per via della sua maggiore sicurezza. La banca, infatti, si impegna a pagare al portatore una cifra già presente presso l’istituto.

Cose da sapere

Nel caso di compravendita auto tra privati, è necessario stilare un contratto?

Nella compravendita di un’auto tra privati non c’è obbligo di redazione del contratto per finalizzare l’acquisto, ma la redazione di questo documento si rivela importante per far valere le proprie ragioni qualora una delle due parti si riveli inadempiente.

Si può lasciare l’acconto per l’acquisto auto da privati?

Qualora si sia trovata l’auto usata di proprio gradimento, ma non si abbia al momento la disponibilità della somma richiesta, si potrà concordare col venditore il versamento di un acconto così da evitare che il mezzo venga venduto ad un altro soggetto. In tal caso è fondamentale indicare la somma corrisposta nel contratto di vendita tra privati o in una scrittura privata.

Si può pagare un’auto usata in contanti?

È possibile pagare un’auto usata in contanti, ma il valore della stessa non deve essere superiore a 2.000 euro. In ogni caso è sempre fondamentale che il pagamento venga indicato nel contratto o in altra scrittura privata per evitare che il venditore possa vantare la mancata corresponsione dell’importo già versato.

Qual è il metodo più sicuro per pagare un’auto usata da un privato?

Il sistema più sicuro per finalizzare l’acquisto auto tra privati è quello di pagare il prezzo pattuito tramite bonifico. In questo caso resterà traccia del versamento effettuato ed una volta trascorsi i tempi tecnici per l’accredito sul conto del venditore ci si potrà mettere al volante della vettura usata.

È possibile comprare un’auto usata pagando con assegno circolare?

Si, ma prima di potersi mettere al volante del mezzo acquistato, si dovrà attendere che l’acquirente si rechi presso la banca che lo ha emesso per versare l’assegno ed assicurarsi così della presenza del denaro richiesto.

Svalutazione auto: ecco come si calcola e quali sono le auto che si svalutano meno

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario 1

Ogni volta è la stessa storia. Arriva il momento di cambiare auto e ci si chiede quanto valga realmente la nostra attuale vettura. Se mi rivolgo a una concessionaria, il venditore mi farà una valutazione corretta? E se proverò a venderla privatamente, sarò in grado di stabilirne la corretta quotazione? Le variabili sono note: marca e modello, anno di immatricolazione, chilometri percorsi, cilindrata e potenza, cambio manuale o automatico, regolarità nei tagliandi, stato di conservazione e via dicendo.

Grazie allo strumento di valutazione dell’auto presente su automobile.it, e completamente gratuito, è possibile in pochi click conoscere la svalutazione della propria auto ed il valore residuo.

INDICE
 Svalutazione auto: perché le macchine usate perdono valore?
 Cos’è la tabella svalutazione auto
 Calcolare la svalutazione auto: ecco come fare
 La percentuale di svalutazione autoi
 Quanto si svaluta una macchina ogni anno?
 Perdita valore auto diesel
 Esistono auto che non perdono valore?
 Auto che si svalutano di più

Ogni vettura perde immediatamente valore e su questo dato influiscono differenti elementi quali  la data di immatricolazione, i chilometri percorsi, il tipo di alimentazione, lo stato della carrozzeria, il numero di incidenti, il numero di proprietari precedenti, la condizione dell’auto in generale, gli equipaggiamenti o gli optional presenti.

Ovviamente bisogna considerare il tipo di vettura di cui si parla. Se si tratta di modelli realizzati in grande numero è normale che il loro valore residuo sarà sempre più basso col passare degli anni, mentre se si tratta di automobili realizzate in tiratura limitata, dopo una fase di flessione del valore, il prezzo tenderà inevitabilmente a salire.

Per conoscere in anticipo la perdita di valore della propria vettura, così da sapere che prezzo richiedere in caso di vendita, si può consultare la tabella svalutazione auto. Questa consente di capire le percentuali di svalutazione in base a differenti fattori quali età e chilometri percorsi così da poter avere, in linea generale, un’idea del valore residuo della propria vettura.

Esistono delle variabili da considerare nel calcolo della svalutazione di un’auto. Partendo dal costo della vettura nuova si deve sottrarre il 25 % dopo un anno dall’immatricolazione, il 63% dopo quattro anni e il 71% dopo cinque anni. A questi valori, poi, si deve aggiungere o sottrarre un’altra percentuale a seconda del chilometraggio percorso. Vediamo nel dettaglio come fare.

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Con le tabelle indicate di seguito sarà possibile capire quale percentuale applicare per conoscere la svalutazione auto. Questo sistema, tuttavia, fornisce un valore di massima poiché considera esclusivamente l’età della vettura senza prendere in considerazione altri fattori come motorizzazione ed optional presenti.

Anni dall’immatricolazione Deprezzamento auto
Dopo 1 anno 25% circa
Dopo 4 anni 63% circa
Dopo 5 anni 71% circa

Altro elemento che incide notevolmente sulla svalutazione è il chilometraggio accumulato.

Nelle vetture alimentate a benzina il numero di chilometri annui preso come riferimento varia da 10.000 a 20.000 km in base alla cilindrata mentre le vetture diesel varia da 16.000 a 30.000 km annui. Se vengono percorsi più o meno chilometri esistono delle percentuali di rivalutazione o svalutazione che fanno aumentare o diminuire la quotazione finale.

Percorrenza Percentuale
Chilometraggio inferiore Rivalutazione dell’1% ogni 5.000 km non percorsi
Chilometraggio superiore Perdita di valore dell’1,5% ogni 5.000 km eccedenti

Non è possibile fornire un dato univoco, ma in linea generale si può affermare come ogni anno un’auto si svaluta in una percentuale diversa, inversamente proporzionale al passare del tempo. La svalutazione annuale, poi, se analizzata nello specifico è davvero impressionante perché sfiora i 3.000 euro annui per i primi 8 anni di vita. Ci sono poi vetture che, allo stato attuale, si svalutano ancora più rapidamente. Scopriamo quali sono.

Oltre alle motivazioni indicate in precedenza, le vetture diesel sembrano essere maggiormente colpite dalla svalutazione rispetto alle analoghe auto alimentate a benzina. La demonizzazione del gasolio messa in atto dalle politiche nazionali e comunitarie negli ultimi anni ha giocato contro le vetture diesel. Queste, da auto preferite da tutti coloro costretti a percorrere parecchi chilometri l’anno, stanno adesso pian piano sparendo dai listini dei costruttori e costringendo anche i privati a svendere a prezzo di saldo.

Non tutte le auto si svalutano in maniera importante così come indicato nella tabella. Ci sono alcuni modelli che perdono valore molto più lentamente e si rivelano un affare per i proprietari, scopriamo quali sono.

 

Modello auto Listino nuovo Listino usato
Audi A3 35 TFSI S tronic S line 38.000 € 31.798 €
Fiat Panda 0.9 Twin Air 13.700 € 11.050 €
MINI Countryman SD 37.050 € 27.825 €

Audi A3 35 TFSI S tronic S Line: la vettura di segmento C che ha proiettato la Casa dei quattro anelli al vertice del mercato si rivela un ottimo affare dato che il suo valore rimane pressoché  stabile nel corso degli anni.

Fiat Panda 0.9 Twin Air: la citycar di casa Fiat continua ad essere la vettura più venduta sia sul mercato del nuovo che dell’usato ed il valore residuo non sembra risentire della quantità di modelli simili presenti sulle strade italiane.

MINI Countryman SD: la Countryman ha proiettato la MINI in una nuova direzione, quella dei crossover compatti. Il successo è stato immediato e la tenuta del valore della vettura è solida considerando il prezzo del nuovo decisamente non alla portata di tutte le tasche.

Se quelle indicate in precedenza sono alcune tra le auto che mantengono meglio il loro valore, di seguito indicheremo le tre vetture che si svalutano più velocemente.

Marca e modello Percentuale svalutazione
Citroen C1 1.0 Attraction 3p 59,8%
Tata Vista 56%
Renault Espace 52%

Citroen C1: la citycar della Casa francese non si è rivelata un affare per i suoi proprietari. Nonostante le dimensioni e la motorizzazione da 1.0 litro siano adatte per affrontare il traffico urbano, la valutazione crolla dopo appena un anno di quasi il 60%.

Tata Vista: anonima nelle linee e poco conosciuta nel nostro mercato, la vettura indiana si piazza al secondo posto della classifica delle auto che si svalutano più velocemente con una percentuale di deprezzamento dopo un solo anno del 56%.

Renault Espace: inserire la gloriosa vettura francese in questo elenco fa male, ma è un segno dei tempi che cambiano e che vogliono le monovolume relegate in un angolino per far spazio a SUV e crossover.

Cose da sapere

Come si calcola la svalutazione auto?

Esistono delle variabili da considerare nel calcolo della svalutazione di un’auto. Partendo dal costo della vettura nuova si deve sottrarre il 25 % dopo un anno dall’immatricolazione, il 63% dopo quattro anni e il 71% dopo cinque anni. A questi valori, poi, si deve aggiungere o sottrarre un’altra percentuale a seconda del chilometraggio percorso.

Cos’è la tabella di svalutazione auto?

Le tabelle di svalutazione auto permettono di  capire quale percentuale applicare per conoscere la svalutazione auto. Questo sistema fornisce un valore di massima poiché considera esclusivamente l’età della vettura senza prendere in considerazione altri fattori come motorizzazione ed optional presenti.

Quanto si svaluta una macchina ogni anno?

Non è possibile fornire un dato univoco, ma in linea generale si può affermare come ogni anno un’auto si svaluta in una percentuale diversa, inversamente proporzionale al passare del tempo. La svalutazione annuale, poi, se analizzata nello specifico è davvero impressionante perché sfiora i 3.000 euro annui per i primi 8 anni di vita.

Le auto diesel si svalutano di più rispetto alle auto a benzina?

Le vetture diesel sembrano essere maggiormente colpite dalla svalutazione rispetto alle analoghe auto alimentate a benzina, a causa della demonizzazione del gasolio messa in atto dalle politiche nazionali e comunitarie negli ultimi anni.