App parcheggio: come trovare il posto auto e pagare dal telefono

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Chi ha un’automobile sa che il viaggio non finisce quando si arriva a destinazione, ma quando si trova parcheggio. Soprattutto nelle città più abitate, spesso si devono compiere giri infiniti degli isolati per trovare un posto che possa ospitare la propria vettura. Fortunatamente, l’avvento degli smartphone ha consentito di sviluppare delle soluzioni anche a questo problema: ad oggi esistono numerose applicazioni che permettono di trovare parcheggio (e pagarlo quando necessario), consultabili con estrema semplicità dal proprio telefono. Ecco una breve guida con le migliori app sul mercato.

INDICE
App per trovare parcheggio
App per pagare il parcheggio: EasyPark
App per pagare il parcheggio: myCicero
App per pagare il parcheggio: Phonzie
App per pagare il parcheggio: Telepass Pay
Altre app per pagare il parcheggio

Ci sono diverse applicazioni che permettono di cercare parcheggio per la propria auto ovunque ci si trovi, disponibili sia per dispositivi Android sia per quelli con sistema operativo iOS.

Tra le migliori segnaliamo Parkopedia, app tramite la quale è possibile trovare i parcheggi disponibili nelle vicinanze inserendo l’indirizzo o indicando la propria posizione. Tramite la selezione dei filtri è possibile scegliere tra posteggi in garage, all’aperto, custoditi e non. Inoltre, una volta scelto un parcheggio si possono ottenere le indicazioni stradali per raggiungerlo, informazioni sugli orari di apertura e, nel caso in cui si acquisti l’abbonamento premium, sulla disponibilità di posti liberi.

Altra app parcheggio auto da considerare è Park TAG. Anche questa consente di selezionare il parcheggio nella zona che si desidera e ottenere le indicazioni stradali. Ma tramite Park Tag è anche possibile condividere con gli altri utenti la situazione del posteggio in tempo reale, così da fornire un aggiornamento costante.

La maggior parte delle città sono ormai invase dalle strisce blu ed è quindi diventata un’impresa riuscire a posteggiare senza pagare la sosta. Ma servirsi delle apposite colonnine per il ticket può spesso rivelarsi più facile a dirsi che a farsi. Per fortuna, però, ci sono diverse app che rendono più facile il pagamento della sosta, sia per iOS che per Android.

Tra le migliori si segnala Easy Park. Questa applicazione, scaricabile gratuitamente, sarà sufficiente registrare un account al quale collegare il numero di targa della propria auto e selezionare un metodo di pagamento a scelta tra Visa, Mastercard e Paypal. Compiuta questa operazione sarà sufficiente selezionare il parcheggio in cui ci si trova e quanto si desidera sostare, pagando il ticket direttamente dal proprio telefono con una piccola commissione (che varia a seconda della città e del tempo di permanenza).

Inoltre, se la sosta dura meno di quanto inizialmente selezionato, verrà addebitato solamente l’importo corrispondente al tempo effettivo di permanenza del parcheggio e quel che resta potrà essere usato per pagare in un’altra occasione. Per farlo, una volta tornati al parcheggio in anticipo, bisogna ricordarsi di interrompere il timer. Allo stesso modo, in caso di necessità è possibile prolungare la sosta direttamente dall’applicazione, senza dover far ritorno alla propria auto.

Easy Park è attiva in 9 paesi europei e in migliaia di città italiane, rendendo facile gestire tutti i pagamenti dalla stessa applicazione in moltissime località diverse. L’app dispone anche di abbonamenti per privati e aziende, che permettono di non pagare le commissioni pagando un canone fisso: tutte le informazioni dettagliate a riguardo sono disponibili sul sito.

Un’altra famosa applicazione per il pagamento della sosta è My Cicero. Come EasyPark, l’app permette di pagare il parcheggio direttamente dal proprio telefono semplicemente creando un account con i dati dell’automobilista e del veicolo. La principale differenza con la precedente applicazione è che per pagare la sosta con myCicero bisogna prima ricaricare il proprio conto sull’app, da cui poi vengono scalati i pagamenti. Se si opta per l’addebito diretto sulla carta di credito, invece, salgono le commissioni.

In più, una volta creato il profilo myCicero, è possibile attivare o disattivare la sosta in diversi modi, oltre che dall’applicazione: con una chiamata gratuita, un sms o tramite il risponditore vocale. Infine l’applicazione, che funziona in centinaia di città italiane, permette in alcuni casi di acquistare biglietti dei trasporti pubblici, abbonamenti e permessi ZTL.

Un’altra applicazione consigliabile per pagare il parcheggio direttamente dal proprio smartphone è Phonzie. Anche in questo caso è possibile acquistare, oltre al ticket per la sosta, i biglietti dei trasporti pubblici delle località convenzionate.

Similmente a myCicero, per usare Phonzie è necessario creare un profilo legato al proprio veicolo e ricaricare il conto dell’applicazione, chiamato “borsellino”, da cui scalare l’importo dovuto per la sosta. Ma esiste anche una funzionalità piuttosto peculiare e interessante: tramite l’app è possibile condividere il proprio “borsellino” con chi si desidera, per esempio figli o partner, e attingere così in più persone allo stesso conto sull’applicazione.

Chi fosse cliente Telepass forse può essere interessato anche a un’altra app. Telepass Pay è un’applicazione che permette di pagare la sosta sulla strisce blu addebitando il costo direttamente sul proprio conto Telepass, senza bisogno di ricariche aggiuntive. Inoltre, se l’esercente è convenzionato, l’app permette anche di pagare il carburante, i taxi e il bollo auto.

Oltre alle applicazioni presentate fin qui ne esistono molte altre che, per quanto funzionali, non sono convenzionate con moltissime città e spesso possono essere usate solo nei centri abitati più grandi. Tra le tante ricordiamo:

  • ParkAppy: questa app permette di pagare i minuti effettivi della sosta in modo semplice e veloce con pagamento tramite carta di credito.
  • ParkMan: consente di cercare parcheggio e di pagare la sosta in pochi istanti, anche in questo caso pagando solo i minuti effettivi di stazionamento; è dotata anche di una funzione che permette di trovare il percorso per tornare al veicolo.
  • Tap&Park: anche questa applicazione permette sia di pagare la sosta effettiva (ottenendo un rimborso del tempo inutilizzato), sia di cercare un parcheggi; inoltre permette anche di confrontare le zone di sosta per cercare quelle più economiche.

 

Manutenzione auto: come farla ripartire dopo lo stop da Coronavirus

Come caricare la batteria della macchina? Ecco i 3 step da seguire

Tempo di quarantena e di pausa forzata. Almeno per la stragrande maggioranza degli italiani, costretti a casa e lontano dalla propria auto, ferma anch’essa in garage o parcheggiata in strada. Ma cosa conviene fare per ritrovare la macchina in buona salute una volta finito il periodo di emergenza sanitaria? Ecco alcuni consigli utili.

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I consigli per fare ripartire l’auto dopo un lungo periodo di fermo

Se l’auto rimante ferma a lungo, può capitare di riscontrare qualche problema al momento dell’accensione, sopratutto se il veicolo è un po’ avanti negli anni. Ecco che cosa consigliamo di fare:

  • Caricare la batteria se scarica
  • Controllare la pressione
  • Fare un pieno di benzina/diesel “premium”
  • Lavare l’auto

Scopriamo i dettagli.

Il sintomo principale della batteria scarica è la mancata accensione dell’auto . Qualora la messa in moto richieda più tempo del normale o, ancora, se le spie di anomalia presenti nel cruscotto rimangono, significa che è giunto il momento di cambiarla. Se ci si trova con la batteria auto scarica si può cercare di ricaricare il dispositivo per poter tornare alla guida della propria vettura.

La prima cosa da fare nel momento in cui ci si appresterà a rimettere in moto l’auto è controllare la pressione delle gomme. Questo perché una lunga sosta, inevitabilmente, comporta una variazione a livello di gonfiaggio pneumatici, che oltre a diminuire il comfort di marcia, può incidere anche sulla sicurezza, andando a modificare in modo significativo l’aderenza. Le pressioni corrette si trovano indicate nel libretto di uso e manutenzione dell’auto.

Altra cosa da fare: un bel pieno di carburante “premium”: 100 ottani o gasolio “costoso” per i turbodiesel. Questo perché in questo modo si ha una combustione migliore, che aiuta a smaltire eventuali sporcizie o residui accumulati durante il periodo di stop forzato.

Infine, sarebbe buona cosa dare una bella lavata alla vostra vettura, dentro e fuori.  Il lavaggio auto a mano è senza dubbio la scelta più economica perché sarete voi stessi ad occuparvi della pulizia della carrozzeria e dell’abitacolo. Sarà sufficiente dotarsi di acqua, spugna, sapone liquido, detergente per vetri, un’aspirapolvere ed un panno in microfibra, per compiere questa operazione.

Procedete al lavaggio auto in una zona ombreggiata per evitare che il rapido asciugarsi del sapone lasci aloni e, una volta effettuato il risciacquo, procedete ad asciugare la carrozzeria con un panno in microfibra, evitando di lasciare residui di acqua. Attenzione però: vi ricordiamo che l’autolavaggio in strada come negli spazi privati è proibito dall’articolo 15 del Codice della Strada.

In questo periodo di emergenza sanitaria a causa della diffusione del COVID-19 sono tante le precauzioni prese per cercare di contenere il contagio. In questo, la corretta pulizia dell’abitacolo della propria auto gioca un ruolo di primaria importanza. Per questo abbiamo raccolto alcuni consigli per la sanificazione dell’auto.

I consigli per tenere l’auto ferma per un lungo periodo

Se siete obbligati a lasciare l’auto ferma per un lungo periodo di tempo, è bene prendere qualche accorgimento prima per evitare poi brutte sorprese. Questi i nostri consigli:

  • Parcheggiare lontano dagli alberi
  • Se avete parcheggiato in piano, non tirare il freno a mano
  • Non staccate la batteria
  • Proteggete plancia e sedili con parasole

Vediamoli nel dettaglio.

Se avete un box privato o una rimessa al coperto è presto detto: non avete di che preoccuparvi. Se invece dovete lasciare l’auto sulle strisce (anche blu, visto che la sosta a pagamento è stata sospesa in quasi tutte le città italiane), abbiate l’accortezza di non piazzarvi sotto gli alberi o molto vicino alle rotaie del tram. Foglie, resina e regalini da parte di pennuti rinvigoriti dalla primavera da una parte e polvere dei freni dei mezzi pubblici dall’altra potrebbero causare non pochi inconvenienti a carrozzeria e superfici vetrate. Attenzione perché i danni potrebbero essere anche permanenti, soprattutto su certe vernici particolarmente delicate. Meglio andare un po’ più lontano da casa e fare due passi ma lasciare l’auto in un posto meno rischioso.

Sempre sul tema, ricordate poi di parcheggiare in piano, lasciando inserita una marcia bassa – meglio la prima o la retro – ma senza tirare il freno a mano. Questo, infatti, agendo meccanicamente su dischi o tamburi, lasciato in funzione per molto tempo potrebbe bloccarsi, restando attaccato anche una volta abbassata la leva e rovinando il sistema frenante una volta che si deciderà di ripartire. È lo stesso rischio che si corre quando si incappa in temperature molto rigide ma… non è il periodo.

Staccare la batteria? Ci sono diverse scuole di pensiero. Il nostro suggerimento è quello di non staccarla, soprattutto se l’auto è recente, potrebbe infatti causare danni alla centralina. Se la vostra vettura ha più di 5/10 anni e decidete di staccare la batteria, però, ricordatevi due cose. Prima di tutto, recuperate prima il codice dell’autoradio, in modo da non ritrovarsi con il sistema resettato. E poi, valutate il rischio di disinserire (staccando la batteria questo accade) sia le centraline (che comandano chiusura centralizzata, finestrini elettrici, apertura a pulsante) sia l’antifurto.

Al contrario: per evitare che la luce diretta del sole rovini plancia e sedili, meglio usare il caro vecchio parasole. Se manca e non potete procurarvelo, un lenzuolo piegato, un vecchio asciugamano da mare possono essere validi sostituti.