Come funziona la patente a punti?

patente a punti

Dalla sua introduzione nel 2003, la patente a punti ha creato un sistema di bonus e malus per rendere ancora più disciplinati gli automobilisti. Da quel momento occorre fare attenzione ai dettami del Codice della Strada non solo per guidare in tutta sicurezza, ma anche per non trovarsi “a secco” di punti e dover rinunciare alla guida del proprio veicolo.

Patente a punti: come funziona

Per capire come funziona la patente a punti basti sapere che ogni automobilista parte da un punteggio iniziale di 20 punti che verranno decurtati, in base alla gravità dell’infrazione commessa, o aumentati, due alla volta ogni due anni fino a un massimo di 30, qualora non si commettano violazioni al Codice della Strada.

La patente a punti è entrata in vigore nel luglio del 2003 e il suo funzionamento è disciplinato dall’articolo 126 bis del Codice della Strada. La legge della patente a punti è la n. 214 del 2003 e ha modificato in alcuni punti il Decreto Legge n.151 del 27 giugno 2003. La Legge della patente a punti ha introdotto l’obbligo per il proprietario del veicolo di dichiarare entro 60 giorni dalla notifica del verbale chi si trovava alla guida dell’auto così da poter applicare la sanzione accessoria della decurtazione dei punti. L’eventuale opposizione alla multa non sospende l’obbligo di comunicare i dati del conducente anche se alcune recenti sentenze della Cassazione hanno ribaltato questo principio. Fondamentale sapere che in caso di proposizione del ricorso non vengono sospesi i termini per la comunicazione dei dati del conducente ed è quindi necessario provvedere a questa comunicazione all’autorità che ha elevato il verbale.

Come controllare i punti

A questo punto è naturale chiedersi come controllare i punti della patente. È possibile monitorare il saldo dei punti della propria licenza di guida accedendo al Portale dell’Automobilista online o installando l’app gratuita iPatente. Dal 1° aprile 2022, per chi non può o preferisce non collegarsi ad internet, si può chiamare il numero a pagamento 06.45775962. Quest’ultimo numero è disponibile 24/7 da telefono fisso, al costo di una chiamata urbana: una voce registrata guida l’utente nell’inserimento dei dati e fornisce successivamente il saldo.

patente-digitalizzazione

Patente a punti: neopatentati

Il regime della patente a punti è ancora più severo con chi possiede la licenza da meno di tre anni. I vincoli imposti ai neopatentati non riguardano solo la potenza del veicolo, che non deve essere superiore ai 70 Kw, o i limiti di velocità nelle strade extraurbane principali o nelle autostrade, ma riguardano anche l’ipotesi della sanzione accessoria della decurtazione punti. Qualora un neopatentato infranga una o più disposizione del Codice della Strada la decurtazione punti, per ogni infrazione commessa, viene raddoppiata per un massimo comunque di 15 punti, se non sono state commesse infrazioni che comportano sospensione o revoca di patente. Il legislatore è stato quindi particolarmente severo con l’obiettivo di disincentivare ancora di più i comportamenti pericolosi di chi ha poca esperienza alla guida. Importante sapere, infine, che il neopatentato virtuoso alla guida otterrà un punto solo per ciascuno dei primi tre anni dal conseguimento della patente. Questo significa che potrà accumulare tre punti nei primi tre anni, allo scadere dei quali varrà la regola ordinaria dei due punti ogni biennio trascorso senza infrazioni.

Patente a punti: regole

Chiariamo a questo punto il funzionamento del sistema della patente a punti. Il bonus di punti originario è di 20 punti aumentabile sino a un massimo di 30 qualora non si commettano infrazioni in 5 anni consecutivi. Qualora si dovessero violare la disposizioni del Codice della Strada e si dovesse ricevere la notifica sia della sanzione amministrativa che di quella accessoria, il punteggio iniziale verrà decurtato e potrà essere anche del tutto azzerato.

Per avere un’idea più precisa della gravità di ogni infrazione del CdS si può far riferimento alla tabella delle decurtazioni.

Come recuperare i punti della patente?

Quando si viola il Codice della Strada, gli agenti redigono un verbale di constatazione che include sia l’importo della multa che l’eventuale quantità di punti da decurtare, trasmettendo questi dati al Ministero competente. Quest’ultimo registrerà la sottrazione del punteggio non appena saranno trascorsi i 30 o i 60 giorni di tempo massimo per fare ricorso. A partire da novembre 2021, è proprio attraverso il Portale dell’Automobilista che le variazioni di punteggio vengono comunicate al conducente.

Se, nel perdere punti, si giunge a quota zero, sarà necessario sostenere nuovamente l’esame di guida. Allo stesso modo, se nell’arco di un anno solare si commettono tre infrazioni da cinque punti ciascuna. Importante ricordare qui che in casi particolarmente gravi la patente può essere sospesa o addirittura revocata.

Se si perdono tutti i punti della propria patente, diventa necessario frequentare un corso di recupero, della durata di 12 ore, gestito dalle autoscuole o da altri soggetti autorizzati dal Ministero. Per i titolari di patente A e B sarà così possibile recuperare 6 punti. Frequentando il corso da 18 ore, invece, chi fosse in possesso di patente C, D, CE, DE, KA e KB potrà vedersi accreditati 9 punti. Infine, il corso dedicato ai titolari di patente CQC ha una durata di 20 ore e permette di riguadagnare 20 punti.

Quando si rischia la revoca della patente e come fare per riaverla? 1

Il corso per recuperare i punti della patente

È obbligatorio, perché il corso di recupero dei punti per le patenti A e B abbia validità, che questo duri un tempo inferiore o uguale alle due settimane consecutive. Iscrivendosi, lo ricordiamo, sarà necessaria mostrare la propria patente di guida. Per quanto riguarda la validità delle lezioni, invece, la regola è che non vengano superate le due ore giornaliere, che il numero di partecipanti non superi i 25, e che il corso si svolga in presenza, in locali autorizzati e con insegnanti abilitati. I temi generalmente previsti nel corso sono i seguenti: segnaletica stradale; norme di comportamento sulla strada; cause degli incidenti stradali; stato psicofisico dei conducenti; responsabilità civile e penale e omissione di soccorso; disposizioni sanzionatorie; elementi del veicolo rilevanti ai fini della sicurezza stradale.

I dettagli da tenere a mente prima del corso, però, non finiscono qui. Occorre ricordare che solo dopo la decurtazione definitiva del punteggio è possibile iscriversi, e che non si possono frequentare più corsi contemporaneamente. Alla fine delle lezioni si otterrà un attestato di frequenza che certifica il recupero dei punti. Il reintegro dei punti avviene precisamente a partire dalla data di rilascio dall’attestato di frequenza del corso.

Recupero automatico dei punti

Come detto, esistono maniere automatiche per recuperare i punti della patente. Per chi avesse un punteggio diminuito ma non azzerato, un biennio senza sanzioni che fanno perdere punti determina la riattribuzione del punteggio iniziale, entro il limite dei 20 punti D’altra parte, per  i titolari di patente con almeno 20 punti, l’attribuzione di un credito di 2 punti per ogni biennio trascorso senza sanzioni che prevedono la decurtazione dei punti patente può far guadagnare fino a un massimo di 10 punti. Questo significa che la patente dei conducenti più virtuosi e costanti può potenzialmente arrivare fino a 30 punti.

Sospensione della patente: i motivi e come fare per riaverla

sospensione patente

Entrare in possesso della patente è un momento che segna un traguardo di autonomia ed indipendenza: per questo è bene ricordarsi sempre di rispettare scrupolosamente le norme del Codice della Strada. Infatti, la violazione di alcune norme prevede non solo una multa, ma anche la sospensione e, in casi più gravi, il ritiro del documento di guida.

INDICE
Che cosa significa sospensione della patente?
Sospensione delle patente, quali sono i motivi?
Cause sospensione della patente: velocità eccessiva
Ritiro patente per incidente
Sospensione patente per stato di ebbrezza
Sospensione patente per recidiva
Sospensione patente neopatentati
Durata sospensione patente
Come riavere la patente dopo la sospensione
Ricorso sospensione patente
Restituzione patente dopo sospensione

La sospensione della patente è una misura che può essere disposta a seguito della violazione del Codice della Strada o in seguito alla perdita dei requisiti psicofisici necessari alla guida. Quando la patente viene sospesa non ci si può mettere alla guida o si rischiano multe salate, la revoca del documento e il fermo del veicolo. Oltre a ciò, se si guida con la patente sospesa e questa viene revocata, bisogna aspettare due anni per richiederne una nuova.

Come abbiamo accennato, la sospensione della patente di verifica in due casi:

  • Quando la violazione di una norma del Codice della Strada comporta, oltre alla multa, la sanzione accessoria della sospensione della patente per un periodo di tempo determinato.
  • Quando viene attestata la perdita dei requisiti psicofisici richiesti per la guida; in questo caso la sospensione perdura fino a quando l’interessato non produce la certificazione della commissione medica locale che certifica il recupero dei citati requisiti.

Di seguito potete trovare nel dettaglio i casi nei quali una violazione del Codice della Strada comporta anche la sospensione della patente di guida.

Il nostro Codice della Strada prevede la sospensione patente da 1 a 3 mesi  per chi supera il limite di velocità di 40-60 km/h; la sanzione accessoria è aumentata per i neopatentati per i quali la sospensione va dai 3 ai 6 mesi. Nell’ipotesi di superamento del limite di velocità di oltre 60 km/h è prevista la sospensione per un periodo che va dai 6 ai 12 mesi. Qualora si compia una recidiva di quest’ultima infrazione sarà disposta la revoca della patente.

Anche in caso di incidenti reiterati, specialmente nel caso comportino lesioni per altre persone, si può incorrere nella sospensione della patente. Qualora un conducente abbia provocato per la seconda volta nel giro di due anni un incidente con gravi danni ai veicoli per non aver mantenuto la distanza di sicurezza, è prevista la sospensione della patente per incidente da 1 a 3 mesi.

Invece, la durata della sospensione è diversa se dal sinistro derivano lesioni personali colpose: in questo caso, si va da 15 giorni a 2 anni. Ancora più pesante la sanzione se nell’incidente si commette un omicidio colposo: la sospensione può arrivare a 4 anni.

Mettersi alla guida dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo non è mai una buona idea e se si viene fermati per in stato di ebbrezza viene disposta la sanzione accessoria della sospensione patente.

La durata della sospensione va dai 3 ai 6 mesi qualora il tasso alcolemico sia compreso tra 0,5 e 0,8 g/l. Se un conducente con questi valori del tasso alcolemico provoca un incidente, allora la sospensione della patente durerà 2 anni.

Più aspre le sanzioni se i valori sono superiori a 0,8 e inferiori a 1,5 g/l: in questo caso è prevista la sospensione patente da 6 mesi a 1 anno. Infine, se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 g/l è prevista la sospensione della patente di guida da 1 a 2 anni.

GUARDA I NOSTRI VIDEO

Un’ipotesi particolare di sospensione della patente si verifica in caso di recidiva, ovvero quando il conducente commette due violazioni uguali nel corso di un biennio: in questo caso la durata della sanzione varia a seconda della norma violata due volte.

Ad esempio, nell’ipotesi di recidiva nel superamento dei limiti di velocità tra 40 e 60 Km/h è prevista la sospensione della patente di guida per un periodo che va dagli 8 ai 18 mesi, mentre se la recidiva avviene per aver superato di oltre 60 Km/h i limiti di velocità sarà prevista la revoca e non la sospensione della patente.

Sanzioni ben più severe sono previste per i neopatentati, ovvero coloro che siano in possesso della patente di guida da meno di 3 anni, che violino il dettato del Codice della Strada. In caso di superamento dei limiti di velocità, per questa categoria è prevista la sospensione della patente dai 3 ai 6 mesi; in caso di recidiva, inoltre, la sospensione della patente di guida dura per un periodo andrà da 8 a 18 mesi.

Vale poi il criterio della tolleranza zero per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza ed anche un valore dello 0,1% del tasso alcolemico comporterà la sospensione della patente, con una durata della sanzione variabile a seconda dei valori del tasso alcolemico. Anche in questo caso, però, con valori oltre a 1,5 g/l si incorre nella revoca del documento di guida. Inoltre, i neopatentati con tasso alcolemico che supera gli 0,81 g/l compiono anche un reato penale, per il quale è previsto l’arresto fino a 6 mesi.

Non esiste un termine unico per la durata della sospensione della patente, ma questo viene stabilito dal nostro Codice della Strada a seconda dell’infrazione commessa. Qui trovate una piccola sintesi di quanto dura la sospensione a seconda delle principali infrazioni:

Superamento del limite di velocità di più di 40 Km/h Da 1 a 3 mesi (da 3 a 6 per neopatentati)
Superamento del limite di velocità di più di 60 Km/h Da 6 a 12 mesi
Guida in stato di ebbrezza Da 3 a 6 mesi con tasso alcolemico fra 0,5 e 0,8 g/l

Da 6 mesi a 1 anno con tasso alcolemico fra 0,8 e 1,5 g/l

Da 1 a 2 anni con tasso alcolemico maggiore di 1,5 g/l

Non dare precedenza o circolare contromano Da 1 a 3 mesi
Guida in caso di assunzione stupefacenti Da 1 a 2 anni
Guida in stato di ebbrezza e si provoca un incidente 2 anni
Guida senza patente o documenti validi Da 3 a 12 mesi
Passaggio con semaforo rosso Da 1 a 3 mesi
Non fermarsi dopo aver provocato incidente Da 15 giorni a 5 anni a seconda della gravità

Per ottenere la patente dopo la sospensione, al termine del periodo indicato, si potrà contattare l’ufficio preposto per sapere se la patente di guida è disponibile per il ritiro. Se, invece, si ritiene che la sanzione accessoria non sia stata applicata correttamente si può scegliere di presentare ricorso.

Si può presentare ricorso contro la sospensione della patente presso  il Prefetto o presso il Giudice di Pace. Nel primo caso il ricorso dovrà essere presentato entro sessanta giorni dalla notifica della sospensione patente, mentre nel secondo i termini sono ridotti alla metà e sono di 30 giorni dalla notifica. In caso di sospensione della patente l’agente accertatore sarà obbligato ad inviare entro 5 giorni il documento di guida al prefetto allegando anche il verbale. Dal momento in cui il prefetto riceve la documentazione la notifica della sospensione deve avvenire entro i 15 giorni successivi.

In caso di ricezione della notifica sospensione patente dopo 20 giorni il provvedimento non sarà valido e ci si potrà appellare al prefetto per la restituzione del documento di guida o rivolgersi al Giudice di Pace.

Al termine del periodo di sospensione fissato, la patente viene restituita da parte dell’organo incaricato della notifica del provvedimento sanzionatorio. Sul sito prefettura.it, utilizzando la procedura ” Dov’è la mia patente “, sarà possibile ottenere informazioni su dove e quando poterne rientrare in possesso.

La patente può essere ritirata dal titolare o da un delegato munito di delega scritta e fotocopia del documento di identità del delegante.

Cose da sapere

Cosa significa sospensione della patente?

La sospensione della patente può essere sia una sanzione accessoria a seguito di una violazione del Codice della Strada (oltre alla multa), oppure può verificarsi in concomitanza con la perdita dei requisiti psicofisici richiesti per la guida.

Quali sono le motivazioni per le quali la patente può essere sospesa?

I casi specifici per i quali può essere disposta la sospensione della patente sono: guida in strato di ebbrezza, superamento dei limiti di velocità, recidiva di una violazione del Codice della Strada, aver provocato per la seconda volta nel giro di due anni un incidente con gravi danni ai veicoli per non aver mantenuto la distanza di sicurezza.

Quanto dura la sospensione della patente?

Non esiste un termine unico per la sospensione della patente, ma questo viene stabilito dal nostro Codice della Strada a seconda dell’infrazione commessa.

Come si fa ricorso contro la sospensione della patente?

Il ricorso contro la sospensione della patente può essere rivolto al Prefetto, entro 60 giorni dalla notifica di sospensione, oppure al Giudice di Pace, entro 30 giorni dalla notifica.

Come si può riavere la patente dopo il periodo di sospensione?

Al termine del periodo di sospensione fissato, la patente viene restituita da parte dell’organo incaricato della notifica del provvedimento sanzionatorio.

Come superare l’esame della patente: tutti i consigli e trucchi

Consigli quiz patente

Prepararsi per l’esame di teoria per la patente crea sempre una certa apprensione. Si può essere degli ottimi conducenti dotati di grandi doti di guida, ma se non si conoscono le norme che regolamentano la guida su strada rimarrà una chimera poter conseguire la patente. Esistono però dei trucchi per il quiz patente, o per meglio dire dei consigli, da seguire per superare senza stress l’esame.

INDICE
Esame della patente ed emergenza Covid-19
Trucchi quiz patente: le parole rivelatrici
Come superare l’esame di guida teorico: i trabocchetti da riconoscere
Come superare l’esame teorico della patente: attenzione ai sinonimi
Trucchi quiz patente per riconoscere i segnali
Come superare l’esame di guida: consigli pratici per la preparazione

L’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia da COVID-19 ha avuto un impatto anche sui termini previsti originariamente per sostenere l’esame di teoria. A causa di “ingorghi burocratici” causati dalla chiusura temporanea degli uffici della Motorizzazione Civile e dall’impossibilità di lavorare in presenza, è stato prorogato il termine per superare l’esame di teoria della patente.

In particolare, chi ha presentato la domanda per sostenere l’esame di teoria tra il primo gennaio 2021 e il 31 marzo 2022 ha tempo un anno, invece dei soliti 6 mesi, per sostenere l’esame, a decorrere dalla data di accettazione della domanda. Per le domande presentate dopo la fine di marzo 2022, vista la conclusione dello stato di emergenza sanitaria, si ritorna invece alle normali scadenze: si hanno 180 giorni per sostenere l’esame a decorrere dalla data di presentazione e accettazione della domanda.

C’è anche un’altra novità comportata dalla fine dello stato di emergenza: a partire dal 1° aprile 2022 non è più necessario il green pass per accedere ai pubblici uffici. Quindi, trattandosi gli esami teorici della patente di guida di atti pubblici, anche per questi decade l’obbligo di pass vaccinale.

Per essere certi di superare senza intoppi l’esame di teoria esistono dei trucchi da tenere sempre a mente, che possono guidare nella soluzione del quiz.

Ad esempio, se nel testo sono presenti domande contenenti le parole “mai”, “sempre”, “solo”, “comunque”, “in ogni caso”, allora nella maggior parte dei casi la risposta sarà falsa. Quando invece vi trovate davanti le parole “reato”, “sostituisce” e “segnale complementare” le domande saranno tendenzialmente vere, così come nel caso in cui nel quesito siano presenti due negazioni.

Ancora, se nella domanda sono presenti le parole “spinterogeno”, “luci d’ingombro”, “cerchi”, “cerchioni”, “provincia”, “albero di trasmissione”, “coppa”, “denso”, “fluido”, la risposta giusta sarà probabilmente “falso”.

Nell’esame della patente sono frequenti le domande trabocchetto. Oltre alle parole indicate sopra, da tenere a mente per andare a colpo sicuro con la risposta corretta, si dovrà fare attenzione non soltanto all’utilizzo del plurale e del singolare nel quesito, ma anche all’utilizzo di sinonimi che possono far cadere in errore.

GUARDA I NOSTRI VIDEO 

Come accennato, al momento di sostenere il quiz dell’esame di guida teorico è fondamentale ricordarsi di alcuni termini presenti nelle domande che possono sembrare simili ma che non sono sinonimi tra loro. Esempi eccellenti sono, ad esempio, le parole “carreggiata” e “corsia“, ma anche termini come “attraversamento ferroviario” e “attraversamento tranviario”, “attraversamento pedonale (o ciclabile)” e “passaggio pedonale (o ciclabile)”, “freno a mano” e “freno di servizio“.

Ricordate poi che qualora nella domanda sia presente la parola “ovvero” questa è sempre intesa nel suo significato avversativo, quindi nel senso di  “oppure” e non “cioè”.

I segnali stradali sono centinaia, ma esistono alcuni piccoli suggerimenti che consentiranno di memorizzarli senza difficoltà. In particolare, può essere utile catalogare i segnali in base alla loro forma.

Quelli di forma circolare possono indicare un divieto o un obbligo: se hanno il bordo rosso, lo sfondo bianco e il simbolo nero allora ci troviamo davanti a segnali di divieto, se sono bianchi su sfondo blu indicano invece obbligo. I segnali di forma triangolare, invece, indicano pericolo: infatti, i segnali di precedenza sono normalmente triangolari. Esistono però delle eccezioni a quest’ultima regola: esempio emblematico è il segnale di stop, dalla caratteristica forma ottagonale per distinguerlo da tutti gli altri.

quiz patente

A prescindere dai trucchi che abbiamo indicato in precedenza per superare l’esame teorico della patente, che possono rivelarsi utili in situazioni di dubbio o difficoltà, il consiglio migliore che possiamo fornire è quello di esercitarsi senza sosta così da arrivare pronti e preparati il giorno dell’esame.

Online sono presenti numerosi siti che consentono di simulare il quiz della prova teorica, ma è anche possibile acquistare e consultare manuali cartacei così da avere sempre a disposizione un ottimo alleato per prepararsi.

Cose da sapere

Quali sono le parole da riconoscere nelle domande della patente per non sbagliare risposta?

Se nel testo della domanda sono presenti le parole “mai”, “sempre”, “solo”, “comunque”, “in ogni caso”, nella maggior parte dei casi la risposta sarà falsa, mentre se sono presenti le parole “reato”, “sostituisce” e “segnale complementare” le domande saranno vere così come se nella domanda saranno presenti due negazioni. Ancora, se nella domanda sono presenti le parole “spinterogeno”, “luci d’ingombro”, “cerchi”, “cerchioni”, “provincia”, “albero di trasmissione”, “coppa”, “denso”, “fluido”, la risposta corretta sarà falsa.

Quali sono i sinonimi ai quali prestare attenzione nei quiz della patente?

Tra i trucchi quiz patente da tenere a mente è fondamentale ricordarsi di alcuni termini presenti nelle domande che possono sembrare simili ma che non sono sinonimi come, ad esempio, carreggiata e corsia; attraversamento ferroviario e attraversamento tranviario, attraversamento pedonale (o ciclabile) e passaggio pedonale (o ciclabile), freno a mano e freno di servizio. Ricordate poi che qualora nella domanda sia presente la parola “ovvero” questa significa oppure e non cioè, così come il “carrello appendice” non è mai la risposta esatta.

Quali sono i trucchi per riconoscere i segnali nei quiz della patente?

I segnali stradali sono centinaia, ma esistono alcuni piccoli suggerimenti che consentiranno di memorizzarli senza difficoltà. I segnali di forma triangolare indicano pericolo; quelli di forma circolare indicano un divieto o un obbligo, a seconda se abbiano il bordo rosso, lo sfondo bianco e il simbolo nero (segnali di divieto) oppure siano bianchi su sfondo blu (obbligo), mentre i segnali di precedenza sono normalmente triangolari, anche se non tutti: esempio emblematico è il segnale di stop, addirittura ottagonale.