Disdetta assicurazione auto: ecco cosa sapere

disdetta assicurazione auto

Essere in possesso della polizza RCA è fondamentale per poter circolare su strada, ma i prezzi, spesso, sono decisamente elevati. Cambiare compagnia può rivelarsi vantaggioso per risparmiare sensibilmente e in questa guida scopriremo come effettuare la disdetta assicurazione auto. Questa può avvenire sia alla naturale scadenza del contratto, sia in alcuni casi specifici, come furto, rottamazione o vendita del veicolo.

INDICE
Disdetta assicurazione auto e tacito rinnovo
Cambiare assicurazione prima della scadenza, è possibile?
Disdetta assicurazione auto per vendita
Disdire assicurazione auto per furto
Modulo disdetta assicurazione online
Lettera disdetta assicurazione

A partire dal mese di gennaio 2013 è stata agevolata la procedura di disdetta assicurazione auto. Se in passato le compagnie potevano rinnovare tacitamente il contratto RCA a meno di richiesta di disdetta da parte dell’intestatario della polizza, con la riforma è adesso sufficiente far scadere la polizza per cambiare assicurazione auto.

Se non si intende rinnovare la vecchia polizza si deve quindi attendere la naturale scadenza del contratto per poi sottoscriverne uno nuovo con una compagnia diversa.

La possibilità di cambiare assicurazione auto prima della scadenza della polizza è consentita soltanto in alcuni casi specifici: furto, vendita o rottamazione della propria vettura. Se si verifica una di queste circostanze è quindi possibile cambiare assicurazione auto prima della scadenza ed ottenere il rimborso l’importo corrispondente ai giorni di copertura assicurativa non ancora goduti. Il contratto sarà annullato e verranno mento tutti i diritti e i doveri a esso collegati.

GUARDA I NOSTRI VIDEO

Qualora si venda la propria vettura, il titolare del polizza potrà optare per la disdetta dell’assicurazione auto. Sarà quindi necessario inviare all’agenzia una comunicazione dove dovranno essere indicate le proprie generalità, il numero di polizza, la targa della vettura oggetto della copertura, l’atto di vendita del veicolo e l’originale relativo al certificato di assicurazione e alla carta verde. Con l’annullamento si avrà diritto al rimborso della parte di premio pagato e non usufruito.

Altra ipotesi in cui è possibile optare per la disdetta assicurazione auto prima della scadenza è in caso di furto del veicolo. Il titolare della polizza RCA dovrà inviare la medesima comunicazione indicata in precedenza allegando, però, la denuncia di furto del veicolo.

Sui siti web delle varie compagnie sono presenti i link dedicati ai moduli per la disdetta online. Qui dovranno essere indicate le informazioni relative ai dati anagrafici del titolare della polizza, al numero della polizza assicurativa, alla targa dell’auto ed infine la firma del titolare del contratto. In base alle ragioni che spingono alla disdetta assicurazione auto, potranno essere richiesti anche ulteriori documenti.

Verifica bollo auto: il check anche online

Qualora non si abbia familiarità col web si potrà procedere alla disdetta assicurazione auto tramite una lettera raccomandata. Non sarà necessario rispettare particolari formalità, ma si dovranno indicare i propri dati, i dati della propria vettura e della polizza di assicurazione oggetto della raccomandata ed infine sottoscrivere il tutto. La prova della ricezione della disdetta assicurazione auto sarà data dalla ricevuta di ritorno.

Cose da sapere

Esiste ancora il tacito rinnovo?

In passato le compagnie potevano rinnovare tacitamente il contratto RCA a meno di richiesta di disdetta da parte dell’intestatario della polizza, menrre dal 2013 è sufficiente far scadere la polizza per cambiare assicurazione auto .

Si può disdire l’assicurazione auto prima della scadenza?

La possibilità di cambiare assicurazione auto prima della scadenza della polizza è prevista in casi specifici: furto, vendita o rottamazione della propria vettura. In questi casi è possibile cambiare assicurazione auto prima della scadenza ed ottenere il rimborso l’importo corrispondente ai giorni di copertura assicurativa non goduti.

Come disdire l’assicurazione auto in caso di vendita?

Qualora si venda la propria vettura, il titolare del polizza potrà optare per la disdetta dell’assicurazione auto. Sarà quindi necessario inviare all’agenzia una comunicazione apposita: l’annullamento si avrà diritto al rimborso della parte di premio pagato e non usufruito.

Come disdire l’assicurazione auto in caso di furto?

Il titolare della polizza RCA dovrà inviare comunicazione di disdetta alla compagnia assicurativa allegando la denuncia di furto del veicolo.

Come si disdice l’assicurazione auto?

L’assicurazione auto si può disdire online, tramite i moduli disponibili si siti delle compagnie, oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Come risparmiare sull’RC Auto per neopatentati

Come risparmiare sull'assicurazione per neopatentati

Il conseguimento della patente è un traguardo che segna anche l’inizio del complicato (e costoso) rapporto con le compagnie assicurative. Tuttavia, risparmiare sulla polizza auto per neopatentati non è impossibile. Secondo le statistiche, i neopatentati e i guidatori di età inferiore ai 26 anni sono più inclini a provocare incidenti. Per loro, dunque, il costo dell’assicurazione neopatentati sarà sempre più elevato rispetto alla norma. Tuttavia, con una conoscenza più approfondita della materia è possibile sovvertire questa consuetudine e ottenere un cospicuo risparmio sull’RC Auto anche da neopatentati. Vediamo come.

INDICE
Assicurazione auto neopatentati e assicurazione giovani
Costo assicurazione auto neopatentati
Come risparmiare grazie al Decreto Bersani
Come risparmiare intestando l’auto a un familiare

Prima di analizzare le cause dei costi assicurativi elevati per i giovani e i neopatentati occorre effettuare alcune puntualizzazioni. Secondo l’attuale normativa, definita dalla legge Bersani, è considerato neopatentato colui il quale, a prescindere dall’età angrafica, abbia conseguito la patente da meno di tre anni, categoria per la quale sono previsti altri limiti di legge. Il premio maggiorato per chi sottoscrive un’assicurazione auto under 26 è invece una forma di autotutela che le compagnie assicurative attuano sulla base delle statistiche (purtroppo sfavorevoli) sugli incidenti causati dai giovani.

Salvo rare eccezioni, tutti i neopatentati che sottoscrivono una polizza RCA sono obbligati a partire dalla Classe Universale di merito 14 su una scala che, in ordine discendente di pericolosità alla guida, va da 18 a 1. Partire da una classe di merito bassa significa ovviamente pagare un premio più alto, ma esso non è l’unico motivo per cui l’assicurazione auto per i neopatentati costa di più. Di norma, infatti, viene applicato anche un sovrapprezzo d’importo variabile a tutti i soggetti di età inferiore ai 26-29 anni, i quali, secondo le statistiche, corrono un rischio maggiore di provocare incidenti.

auto-usate-per-neopatentati

Il cosiddetto Decreto Bersani (D.L. 223 del 4 luglio 2006), entrato in vigore nel 2007, ha rappresentato una vera e propria svolta a favore dei neopatentati e dei giovani guidatori. Grazie ad essa è possibile infatti “ereditare” la classe di merito assicurativa di un proprio familiare convivente (ad esempio un genitore) a patto che vengano rispettate determinate condizioni.

Per beneficiare della norma prevista dal decreto, occorre sottoscrivere una nuova polizza auto in seguito all’acquisto di un veicolo di pari categoria rispetto a quello posseduto dal contraente familiare. In secondo luogo, esso non deve mai essere appartenuto a uno dei familiari attualmente in vita. Tale procedura, infatti, è valida anche per coloro che ereditano il veicolo da un familiare defunto e precedentemente assicurato in una classe di merito inferiore alla CU 14.

Chi non rientra nei parametri della Legge Bersani può comunque stipulare un’assicurazione neopatentati a costo ridotto intestando l’auto a un familiare già assicurato con una classe di merito inferiore alla CU 14. Affinché il neopatentato possa guidare il veicolo, inoltre, il contraente dovrà includere la cosiddetta clausola “guida libera”, in modo da estendere la copertura assicurativa a qualunque altro soggetto: la clausola comporterà un aumento del premio, che normalmente è però inferiore rispetto all’ammontare che pagherebbe il neopatentato se sottoscrivesse una polizza con classe di merito 14.

Scoprite altri consigli su come risparmiare, con il nostro approfondimento “Come risparmiare sull’assicurazione auto”.

 

 

RC Auto a rate: tutto quello che c’è da sapere

Assicurazione auto a rate

Il pagamento del premio assicurativo della propria polizza RCA, spesso può rivelarsi un vero e proprio salasso. Tuttavia, molte compagnie prevedono la possibilità di pagare l’assicurazione auto a rate, dilazionando così nei mesi l’intero importo per venire incontro alle necessità degli automobilisti. Scopriamo come funziona.

INDICE
Assicurazione auto a rate: cos’è
Assicurazione auto a rate: come funziona
Assicurazione auto a rate: requisiti
Assicurazione auto a rate: come pagare
Assicurazione auto a rate senza finanziamento

Se un tempo pagare l’assicurazione auto a rate poteva essere considerato una rarità, oggi questa pratica è sempre più diffusa. Le compagnie assicurative, così come i produttori di beni di consumo, hanno captato la richiesta di credito al consumo anche per le polizze RCA ed hanno aperto alla possibilità di dilazionare il pagamento del premio assicurativo in più rate mensili.

Con questa pratica, quindi, si è voluta fornire una alternativa al pagamento della polizza in un’unica soluzione o in due soluzioni, incontrando le necessità di chi non ha la possibilità di sborsare cifre importanti.

Comprendere come funziona l’assicurazione auto a rate è molto semplice. La compagnia assicuratrice stipula un accordo con una società di credito che si impegna ad anticipare l’intero importo del premio assicurativo tramite finanziamento. Il privato intestatario della polizza, una volta che avrà accettato questa modalità di dilazione del pagamento, dovrà quindi corrispondere le rate mensili non alla compagnia assicuratrice ma alla società di credito.

Ovviamente, prima di aderire al pagamento dell’assicurazione auto a rate, sarà opportuno verificare tutte le clausole contrattuali per evidenziare eventuali costi aggiuntivi derivanti dagli interessi o dall’attivazione di altri prodotti assicurativi.

Per poter usufruire della possibilità di pagare l’assicurazione auto a rate sarà necessario dimostrare la propria solvibilità presentando la busta paga, la pensione, il CUD o qualunque altro documento utile a fornire garanzie.

Qualora non si abbia un’entrata economica costante è più complesso accedere a questo tipo di rateizzazione, ma non impossibile. Se, ad esempio, si è clienti della compagnia da molti anni, si sono sempre onorate le scadenze e l’importo da corrispondere non è elevato, può essere la stessa compagnia assicuratrice a fungere da garante con la società di credito.

In alternativa, ci si potrà rivolgere presso l’istituto di credito dove si ha il proprio conto corrente e verificare se la banca offra tra i propri prodotti finanziari anche quello dell’assicurazione auto a rate. In questo caso, chi non ha una busta paga, può tentare di chiedere al proprio istituto l’accesso al credito. La banca avrà infatti una conoscenza dettagliata della situazione patrimoniale del privato e deciderà di conseguenza.

Una volta che l’istituto di credito ha accettato la richiesta per l’assicurazione auto a rate è bene avere presente come effettuare il pagamento. Nella maggior parte dei casi, l’assicurato che abbia prodotto la propria busta paga o la propria pensione, fornirà anche le coordinate bancarie per effettuare il prelievo automatico ad ogni scadenza con addebito sul proprio conto corrente.

In alternativa è possibile pagare la rata mensile anche con altri metodi come il bonifico bancario. Ovviamente è da tenere presente che il pagamento dell’assicurazione auto a rate, a differenza delle modalità classiche in una o due soluzioni, comporterà un aggravio di costi totali dovuti ai tassi di interesse ove applicati.

Come pagare un bollo auto economico o non pagarlo affatto

Qualora non si voglia sottoscrivere un finanziamento per il pagamento dell’assicurazione auto a rate, in determinati casi è possibile trovare qualche valida alternativa: alcune assicurazioni sono disponibili ad accettare il pagamento dilazionato senza necessita di una società di credito che paghi il premio totale a carico del contraente in anticipo.

In questo caso la copertura assicurativa ha un funzionamento simile a quello di un piano telefonico, ovvero è attiva sino a quando si paga il premio mensilmente. La polizza, quindi, copre l’automobilista in caso di sinistri solamente se è stato corrisposto l’importo mensile richiesto.

Per comprendere se il pagamento dell’assicurazione auto a rate possa essere considerato vantaggioso o meno, sarà necessario verificare la propria disponibilità economica ed i costi superiori richiesti con questa dilazione. Se da un lato, infatti, il pagamento rateale è ideale per chi non ha grande liquidità, dall’altro l’importo annuale aumenterà rispetto ad una soluzione standard a causa degli interessi applicati dagli istituti finanziari.

RC Auto: cos’è e cosa copre l’assicurazione sulla responsabilità civile auto

rca-auto

Tra i vari documenti da avere sempre all’interno della propria vettura per poter circolare in totale legalità, la polizza RC Auto è forse il più importante, poiché tutela l’assicurato in caso di sinistri. Scopriamo cosa copre l’assicurazione sulla responsabilità civile auto.

INDICE
RC Auto: cos’è
Coperture RC Auto
RC Auto: massimali minimi
Preventivo RC Auto
Decreto Bersani
RC Auto a rate
Furto incendio senza RCA
Verifica RCA
RCA temporanea
RCA auto d’epoca

Con la sigla RC Auto (o RCA) si intende la Responsabilità Civile Auto, ovvero il contratto sottoscritto tra l’automobilista e la compagnia assicurativa che tutela il conducente in caso di sinistri.

Questo contratto si rivela necessario per poter liberamente circolare su strada e fondamentale in caso di incidente perché sarà proprio la compagnia assicurativa a coprire i danni materiali o fisici causati involontariamente dall’assicurato mentre si trova alla guida della propria vettura.

Come abbiamo indicato in precedenza l’RC Auto copre i danni involontariamente causati agli altri quando si usa la vettura. La compagnia d’assicurazione interverrà nel liquidare il compenso relativo sia ai danni materiali che ai danni fisici previa valutazione del danno tramite perito, per quel che riguarda i mezzi, o medico legale, per quel che riguarda i soggetti coinvolti nel sinistro.

I danni derivanti dal sinistro verranno risarciti dalla compagnia nei limiti del massimale, ossia una cifra massima concordata al momento della sottoscrizione del contratto di polizza che l’assicurazione risarcisce in caso di incidente. Dal 2022, il massimale minimo garantito è pari a 6.450.000 euro, per i danni alle persone, a 1.300.000 euro, per quelli alle cose.

Superato il massimale sarà l’assicurato a rispondere direttamente, ma le compagnie possono offrire anche massimali superiori dietro pagamento di un premio assicurativo più elevato.

La compagnia assicuratrice si impegna quindi a risarcire i danni legati alla circolazione del veicolo arrecati dall’assicurato a terzi, purché questi rientrino nel massimale pattuito ed il sinistro sia stato accidentale.

Bollo auto: cosa devi sapere su scadenza e pagamento 1

Uno dei dubbi maggiori che attanaglia gli automobilisti è quello relativo al costo della RC Auto, una delle maggiori voci di spesa nella gestione di una vettura.

Non esiste un costo fisso perché l’importo del premio assicurativo varia a seconda di vari fattori come la provincia di residenza, il tipo di auto e l’età dell’assicurato. Inoltre, bisogna considerare che chi si assicura per la prima volta di solito incorre in una tariffa più alta poiché parte da una classe di merito più bassa, a meno che non rientri nelle fattispecie del Decreto Bersani.

Prima di sottoscrivere un contratto di assicurazione è sempre bene confrontare i vari preventivi sia presso le agenzie fisiche che tramite i vari portali online. Questi ultimi, grazie alle offerte di un numero ampio di compagnie, garantiscono spesso prezzi davvero competitivi.

Dal 2007 è in vigore nel nostro Paese il Decreto Bersani. Grazie a questo provvedimento il proprietario di un veicolo, nuovo o usato, ha la possibilità di ottenere la stessa classe di merito di un mezzo circolante e assicurato già in suo possesso o in possesso di un componente del nucleo familiare convivente.

Chi rientra nelle fattispecie del Decreto Bersani, quindi, potrà risparmiare sul costo della polizza  accedendo a una classe di merito superiore a quella da cui partirebbe assicurandosi per la prima volta. Ma per poterne usufruire il proprietario del veicolo da assicurare e quello del veicolo già assicurato in classe favorevole devono vivere all’interno dello stesso nucleo familiare, la polizza da ereditare deve essere attiva ed in corso di validità.

Verifica bollo auto: il check anche online

Le compagnie assicuratrici hanno studiato nel corso degli ultimi anni numerose soluzioni per agevolare gli automobilisti in difficoltà economiche. L’assicurazione auto a rate mensili consente la rateizzazione del pagamento del premio annuale sui dodici mesi così da evitare un ingente esborso di liquidità in una soluzione unica o in due rate.

La polizza a rate prevede in genere che il cliente paghi gli importi prestabiliti, compresi di eventuali costi e interessi, direttamente al finanziatore, che poi provvede a sua volta a remunerare l’assicurazione. In genere queste società finanziarie hanno sottoscritto delle convenzioni con le compagnie assicurative, o sono di proprietà delle stesse.

GUARDA I NOSTRI VIDEO CON FJONA

Tra le varie garanzie accessorie che possono essere scelte dall’automobilista, quella furto e incendio è senza dubbio la più gettonata. Questa, infatti, consente di ottenere il risarcimento del danno nelle ipotesi in cui la vettura venga rubata o gravemente danneggiata dalle fiamme.

L’assicurazione furto e incendio senza RCA non è però possibile perché questa è una garanzia accessoria che può essere aggiunta al contratto principale, ma non può essere sganciata dalla polizza “standard”.

Solitamente, prima della scadenza della validità della polizza, le compagnie assicuratrici inviano un promemoria all’automobilista per ricordare il rinnovo dell’RC Auto.

Qualora non si dovesse ricevere la lettera da parte della propria compagnia, si può controllare la scadenza RC Auto tramite il Portale dell’Automobilista. Una volta digitato l’indirizzo web, si dovrà cliccare sulla sezione “Verifica copertura RCA”, per poi successivamente selezionare la tipologia del veicolo e indicare il numero di targa. Compiute queste operazioni si potrà verificare in tutta comodità il termine della copertura assicurativa.

In alcuni casi può essere utile attivare una polizza RC Auto temporanea della durata di pochi giorni giusto per venire incontro alle esigenze impellenti. In questo caso è possibile sottoscrivere una RC Auto temporanea la cui durata sarà stabilità dall’assicurato. Sono poche, però, le compagnie che prevedono questa possibilità ed i costi per il contratto di assicurazione solitamente sono piuttosto elevati se paragonati ad una polizza “standard”.

Inoltre, diverse compagnie assicurative prevedono delle polizze mensili, trimestrali o semestrali, che possono essere delle ottime soluzioni per chi volesse usare il proprio veicolo, come una moto o una cabrio, solo durante le stagioni con condizioni meteo migliori.

Alcune agevolazioni sono previste per quel che riguarda l’assicurazione RC auto d’epoca e storiche. I veicoli con più di 20 anni di età, tenuti in perfette condizioni e considerati interessanti da un punto di vista culturale e storico potranno infatti godere di polizze assicurative dedicate con prezzi decisamente più convenienti rispetto a quelli applicati per i veicoli non storici. Il richiedente dovrà avere una età non inferiore ai 23 ed il veicolo dovrà essere iscritto all’ASI, l’Automotoclub Storico Italiano.

Cose da  sapere

Cos’è l’assicurazione RCA?

Con la sigla RCA si intende la Responsabilità Civile Auto, ovvero il contratto sottoscritto tra l’automobilista e la compagnia assicurativa. Il contratto RC Auto copre i danni involontariamente causati agli altri quando si usa la vettura.

Quanto costa l’assicurazione auto?

Non esiste un costo fisso perché l’importo del premio assicurativo varia a seconda di vari fattori come la provincia di residenza, il tipo di auto e l’età dell’assicurato. Prima di sottoscrivere un contratto di assicurazione è sempre bene confrontare i vari preventivi sia presso le agenzie fisiche che tramite i vari portali online.

Come funziona la legge Bersani?

Grazie a questo provvedimento il proprietario di un veicolo, nuovo o usato, ha la possibilità di ottenere la stessa classe di merito di un mezzo circolante e assicurato già in suo possesso o in possesso di un componente del nucleo familiare convivente.

Si può pagare l’assicurazione auto a rate?

L’assicurazione auto a rate mensili consente la rateizzazione del pagamento del premio annuale sui dodici mesi così da evitare un ingente esborso di liquidità in una soluzione unica o in due rate.

La polizza a rate prevede in genere che il cliente paghi gli importi prestabiliti, compresi di eventuali costi e interessi, direttamente al finanziatore, che poi provvede a sua volta a remunerare l’assicurazione.

Come controllare la scadenza dell’assicurazione RCA?

Solitamente, prima della scadenza della validità della polizza, le compagnie assicuratrici inviano un promemoria all’automobilista per ricordare il rinnovo dell’assicurazione RC Auto.

Qualora non si dovesse ricevere la lettera da parte della propria compagnia, si può controllare la scadenza RC Auto tramite il portale dell’automobilista. Una volta digitato l’indirizzo web, si dovrà cliccare sulla sezione “Verifica copertura RCA”, per poi successivamente selezionare la tipologia del veicolo e indicare il numero di targa. Compiute queste operazioni si potrà verificare in tutta comodità la copertura assicurativa RCA.

Verifica RC Auto: la tua macchina è coperta?

Controllo assicurazione: la tua macchina è coperta?

Tra le varie scadenze che un automobilista deve ricordare, il rinnovo della Responsabilità Civile Auto è quello che spesso sfugge per mera disattenzione. Da quando, infatti, nel 2015 è stato abolito l’obbligo di esporre il contrassegno assicurativo sul parabrezza del proprio veicolo, capita sempre con maggiore frequenza di dimenticarsi di effettuare il controllo della scadenza dell’RC Auto e di viaggiare inconsapevolmente senza copertura assicurativa, con il rischio di subire una multa che può variare da un minimo di 866 ad un massimo di 3.464 euro, oltre al sequestro del veicolo e la decurtazione di 5 punti dalla patente.

INDICE
Controllo assicurazione auto online
App controllo assicurazione
Controllo assicurazione auto straniere

Per evitare di violare quanto disposto dal Codice della Strada è possibile effettuare un controllo assicurazione auto in modo semplice e veloce consultando la sezione dedicata del sito del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, il Portale dell’Automobilista.

Con l’introduzione dell’assicurazione auto telematica, il Ministero ha realizzato una banca dati connessa all’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni costantemente aggiornata dalle informazioni fornite obbligatoriamente dalle singole compagnie assicurative, tenute a comunicare i dati dei rispettivi clienti che hanno sottoscritto una polizza di responsabilità civile.

Grazie a questo sito è infatti possibile effettuare il controllo assicurazione auto online in maniera totalmente autonoma. Una volta raggiunto l’indirizzo web, si dovrà cliccare sulla sezione “Verifica copertura RCA”, per poi successivamente selezionare la tipologia del veicolo e indicare il numero di targa. Svolti a questi passaggi, sarete in grado di effettuare il controllo assicurazione auto senza dover cercare i vari documenti cartacei in vostro possesso per verificare la scadenza della polizza assicurativa.

Verifica bollo auto: il check anche online

Oltre a poter verificare la validità della propria assicurazione auto sul Portale dell’Automobilista, è possibile effettuare questa ricerca anche tramite app. Se desiderate un modo semplice per una rapida consultazione, potete scaricare sul vostro smartphone delle app totalmente gratuite, come ad esempio Infotarga, e sviluppate per i diversi sistemi operativi che vi consentiranno di tenere l’assicurazione auto sotto controllo e di conoscere anche la presenza di copertura assicurativa di veicoli terzi.

È utile sapere che online, oltre al controllo dell’assicurazione, è possibile svolgere anche quello del bollo auto. Se, però, per verificare la scadenza della copertura assicurativa si può effettuare una ricerca nei modi indicati sopra, per controllare la regolarità del pagamento del bollo auto si può scegliere tra il sito dell’ACI o il sito dell’Agenzia delle Entrate, nonché esistono varie regioni che dispongono di piattaforme ad hoc.

Se per effettuare il controllo assicurazione auto per una vettura italiana esistono vari canali, come il Portale dell’Automobilista e alcune applicazioni, che consentono agevolmente di venire a conoscenza della scadenza della polizza, ben altra questione è invece quella relativa al controllo assicurazione per auto straniere.

Per questa tipologia di veicoli vige una “presunzione normativa di copertura assicurativa”. Tradotto in parole povere, le autorità italiane non possono effettuare un regolare controllo della presenza di un’assicurazione auto da targa straniera e, in caso di mancanza della stessa, non è possibile procedere a elevare sanzioni. Numerosi sono gli stati per i quali vale questa presunzione di copertura assicurativa, e questa previsione normativa può essere utilizzata per interpretazioni al limite della legalità.

Se, infatti, le auto dotate di targa straniera devono essere munite obbligatoriamente di targa e documenti italiani dopo un anno di permanenza, spesso questo adeguamento non accade. In questo modo è possibile sfuggire all’obbligo di copertura assicurativa circolando liberamente sul territorio nazionale, rischiando, però, di penalizzare gli automobilisti coinvolti in un eventuale sinistro stradale.