Shell torna in Italia: non solo carburanti, spazio anche alle auto elettriche

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Shell torna in Italia con un nuovo piano che comprende anche la mobilità elettrica. Il marchio aveva lasciato lo Stivale nel 2014, quando gli 830 distributori vennero griffati Q8. Otto anni dopo, il colosso dei carburanti rientra con stazioni di servizio al passo coi tempi e con una nuova linea di prodotti.

Il ritorno nel nostro Paese si è concretizzato grazie all’accordo con Pad Multienergy, uno dei maggiori operatori italiani nella distribuzione e commercializzazione di carburanti. L’intesa prevede la presenza di più di 500 stazioni di servizio Shell: la prima sarà inaugurata già a marzo, mentre le altre aperture avverranno nei prossimi mesi. Gli automobilisti italiani avranno di nuovo la possibilità di rifornirsi con il carburante premium Shell V-Power e con i lubrificanti della gamma del marchio anglo-olandese. In più ci sono le importanti novità legate alla transizione energetica.

Shell torna in Italia: non solo carburanti, spazio anche alle auto elettriche

Non solo benzina e Diesel

L’accordo tra Shell e Pad prevede il graduale inserimento sul mercato di nuovi carburanti a basse emissioni, come il Gas Naturale Liquefatto e i Biofuel e l’installazione di punti di ricarica per le auto elettriche. Inoltre i clienti business avranno l’opportunità di usare la Shell card per accedere ai vari servizi di mobilità e per ricaricare la batteria in tutte le colonnine del brand.

Il colosso dei carburanti ha investito molto nel settore della ricarica delle auto a batteria. Le nuove stazioni Shell diventeranno hub della mobilità offrendo soluzioni di vario tipo necessarie alla transizione energetica.

Parola ai protagonisti

Giorgio Delpiano, Senior Vice President Shell Fleet Solutions and E-Mobility, esprime tutta la propria soddisfazione per l’accordo raggiunto. “Siamo entusiasti di tornare sul mercato retail in Italia. Il brand Shell è sinonimo di qualità, di servizi e di innovazione e presto offriremo ai nostri clienti nuove soluzioni per i loro viaggi. È un’ulteriore conferma dell’impegno a mantenere la leadership globale nel mercato mobility e della volontà di essere presenti in oltre 90 Paesi entro il 2025”.

Per Federico Petrolini (ad di Pad Multienergy) “la collaborazione con Shell consentirà di introdurre prodotti e servizi innovativi per soddisfare le esigenze di tutti gli automobilisti italiani. La riconosciuta affidabilità e il grande know-how del marchio rappresentano un’importante opportunità per rafforzare la nostra presenza in Italia”.

Auto elettriche: in futuro i motori saranno nelle ruote

Auto elettriche: in futuro i motori saranno nelle ruote

L’auto elettrica del futuro avrà il motore nelle ruote e sarà senza freni? Secondo la start-up tedesca DeepDrive è questa la soluzione per vincere la prossima sfida sul fronte delle auto a zero emissioni: il risparmio di energia. L’azienda con sede a Monaco ha messo a punto una piattaforma skateboard con i motori situati all’interno dei mozzi delle ruote. In questo modo le auto elettriche possono fare completamente a meno dell’impianto frenante e sono in grado di utilizzare il sistema di recupero dell’energia per rallentare e fermarsi.

I vantaggi della nuova tecnologia

L’azienda tedesca sostiene che fino al 30% dell’energia usata sulle auto elettriche si perde e viene dispersa sottoforma di calore. Per fare un esempio, su un’auto di medie dimensioni con batteria da 70 kWh, si registra la perdita di autonomia di oltre 100 km che si somma alla spesa extra di 3.000 euro, più o meno, per l’acquisto di energia durante la vita del veicolo.

Su questi numeri si basa DeepDrive, che attraverso la sua tecnologia assicura un’efficienza del 96%, a cui va sommato un risparmio di circa il 20% dei costi di produzione per via di una migliore gestione delle risorse e dei processi di produzione. In più l’assenza dell’impianto frenante riduce le masse non sospese, con conseguente risparmio di 30 chili rispetto a un pianale equivalente con architettura tradizionale.

Auto elettriche: in futuro i motori saranno nelle ruote 1

Autonomia fino a 800 km

La maggiore efficienza di questo tipo di auto elettriche, secondo DeepDrive, consentirebbe di montare batterie più economiche rispetto a quelle a quelle attualmente in uso. Inoltre la start-up tedesca assicura che, utilizzando celle al litio ferro fosfato o agli ioni di sodio, si può arrivare ai 600 km di autonomia. Utilizzando un pacco batteria tradizionale di 100 kWh di capacità, con densità energetica più alta, l’autonomia media potrebbe raggiungere perfino gli 800 km.

Ricarica auto elettrica

Quattro piattaforme

L’azienda tedesca non vuole limitarsi soltanto a vendere i propri motori elettrici, ma è alla ricerca di partner intenzionati ad acquistare tutta la piattaforma skateboard. L’architettura creata da DeepDrive è completamente piatta e modulare ed è in grado di garantire la massima libertà per quanto riguarda le dimensioni e le forme della carrozzeria. Attualmente la piattaforma è disponibile nei seguenti quattro formati.

  • XS: per quadricicli leggeri e mini-navette, con 350 km di autonomia e potenze fino a 40 CV e velocità massima di 45 o 80 km/h.
  • S: per citycar, utilitarie e piccoli van urbani, con autonomia da 450 km, potenze di 200 CV e velocità massima di 160 km/h.
  • M: per compatte e medie, ma anche per robo-shuttle adatti al trasporto di persone, con autonomia di 600 km, potenza fino a 350 CV e velocità di 160 km/h (autolimitata elettronicamente).
  • L: per veicoli commerciali grandi, con passo fino a 3,4 metri, autonomia di 700 km e identiche prestazioni delle vetture di taglia M (fino a 350 CV e fino a 160 km/h).

Colonnine ricarica auto elettriche: come funzionano e dove trovarle

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La mobilità elettrica ormai è una realtà. I costruttori stanno investendo risorse ingenti per proporre sul mercato modelli a zero emissioni con autonomia sempre maggiore ed i consumatori stanno rispondendo positivamente a questo cambiamento epocale. Sulle strade, poi, si stanno moltiplicando le colonnine di ricarica elettrica. Scopriamo come funzionano.

 INDICE
 Colonnine ricarica auto elettriche: cosa sono
 Colonnine elettriche pubbliche e private: le differenzea
 Colonnine elettriche: le modalità di ricarica
 Stazioni ricarica auto elettriche
 Colonnine ricarica auto elettriche autostrada
 App per colonnine elettriche
 Abbonamento ricarica auto elettrica: i costi
 Distributori energia elettrica auto

Con la definizione di colonnina di ricarica auto elettriche si definiscono tutti quei dispositivi presenti su strada presso i quali è possibile effettuare il pieno di energia alle batterie della vettura. Non esiste una forma standard per queste colonnine, e la ricerca sta studiando anche sistemi ad induzione che in futuro potranno consentire agli automobilisti di fare a meno del cavo di ricarica.

Esistono due tipologie di colonnine elettriche: pubbliche e private. Le prime sono installate da fornitori di energia e gestori di rete e possono essere posizionate nelle strade pubbliche oppure nei parcheggi pubblici situati presso gli aeroporti o le stazioni ferroviarie, mentre le seconde sono quelle allacciate alla rete locale e presenti presso le abitazioni, i posteggi dei negozi, dei ristoranti, degli hotel e così via.

Al momento la tecnologia prevede quattro differenti modalità di ricarica:

1) Ricarica lenta (6-8 h) a 16 A, (corrente alternata) ammessa solamente in ambiente domestico privato. È possibile utilizzare una semplice presa domestica o una presa industriale fino a 32 A;

2) Ricarica lenta (6-8 h) a 16 A, (corrente alternata) ammessa in ambiente domestico e pubblico. Sul cavo di alimentazione del veicolo è presente un dispositivo denominato Control Box (Sistema di sicurezza PWM) che garantisce la sicurezza delle operazioni durante la ricarica. Le prese utilizzabili sono quelle domestiche o industriali fino a 32 A;

3) Ricarica lenta (6-8 h) a 16 A o mediamente rapida (30 min – 1 h) a 63 A, 400V (Modalità con sistema di sicurezza PWM), ammessa in ambiente domestico e pubblico. La ricarica deve avvenire tramite un apposito sistema di alimentazione dotato di connettori specifici;

4) Ricarica ultra rapida (5-10 min) in corrente continua fino a 200 A, 400 V, ammessa solamente in ambiente pubblico. Con questo sistema è possibile ricaricare i veicoli in alcuni minuti, il caricabatterie è esterno al veicolo

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Conoscere in anticipo dove si trovano le colonnine elettriche per la ricarica è un aspetto fondamentale per un corretto utilizzo della vettura. Solo così, infatti, si potrà programmare correttamente un viaggio senza l’ansia di restare a secco di energia.

Per sapere dove sono posizionate le colonnine di ricarica elettrica si potranno consultare sia i numerosi siti web o le app dedicate così da avere sempre a portata di mano ed in tempo reale tutte le informazioni.

Come abbiamo accennato in precedenza, conoscere in anticipo dove sono posizionate le colonnine elettriche si rivela ad oggi ancora fondamentale per effettuare un viaggio in autostrada.

Al momento lo sviluppo delle colonnine di ricarica sulla rete autostradale sta proseguendo spedito e grazie ad un emendamento alla Legge di Bilancio del 2021 è stato previsto l’obbligo di installazione di colonnine di ricarica veloce ogni 50 Km sulla rete autostradale.

La possibilità di consultare tramite il proprio smartphone dove si trova la colonnina elettrica più vicina è senza dubbio una delle maggiori comodità apprezzate dai possessori di auto elettriche.

Sono numerose le app disponibili sugli store virtuali:

  • JuicePass

L’applicazione di Enel X è una delle migliori app in circolazione sui servizi di ricarica. Disponibile gratuitamente su Apple Store e Play Store, JuicePass permette agli utenti di visualizzare e prenotare le colonnine nella zona oltre a monitorare da remoto il processo di ricarica ed effettuare il pagamento.

  • Plug&Go

L’applicazione Plug&Go di Edison, disponibile gratuitamente sia per iOS sia per Android permette di filtrare le colonnine in base a diversi parametri come il tipo di connettore, la potenza e la disponibilità.

  • e-Moving

L’applicazione del gestore A2A che opera tra Milano e Brescia consente agli utenti di visualizzare sulla mappa le diverse colonnine e il loro stato.

  • Open Charge Map

Open Charge Map permette all’utente di visualizzare le colonnine di tutti i gestori delle stazioni di ricarica di tutto il mondo. Sebbene sia veramente completa da questo punto di vista, questa applicazione, disponibile solo in lingua inglese, non consente di prenotare i punti di ricarica e di effettuare i pagamenti.

  • Nextcharge

Questa applicazione permette di visualizzare sulla mappa le colonnine di diversi gestori di ricarica. Una volta scelta la colonnina, l’utente può prenotarla, sbloccarla e pagare direttamente dall’applicazione dopo aver collegato una carta di credito o un conto Paypal. L’applicazione Nextcharge è disponibile gratis su Play Store e App Store.

  • PlugShare

Scaricabile gratuitamente da App Store e Play Store, Plugshare offre in linea di massima gli stessi servizi di Nextcharge. Gli utenti possono visualizzare più di 300.000 colonnine di ricarica sparse in tutto il mondo.

Dire addio al petrolio ed abbattere notevolmente i costi di gestione è uno dei grandi vantaggi delle auto elettriche. La ricarica di energia, però, non è gratuita ma sono previsti dei costi fissi. Se si opta per la ricarica pubblica è necessario sottoscrivere un abbonamento con un costo mensile di 25 euro che garantisce ricariche illimitate, mentre per la ricarica privata si potrà scegliere se sfruttare la rete domestica oppure sottoscrivere un canone di noleggio per un contatore aggiuntivo del costo medio di 60 euro mensili.

Sono numerosi i distributori di energia elettrica presenti nel nostro Paese. Tra i più importanti abbiamo Enel, presente su tutto il territorio nazionale, A2A, specifica per l’area di Milano e Brescia, Route220 attraverso la piattaforma Evway presente nel nord e centro Italia, Ressolar, Silfi, nel Comune di Firenze, Hera, nei comuni di Modena ed Imola, Class Onlus, in Lombardia, Charge Point, Deval, in Val d’Aosta ed Alperia, in Alto Adige. Vediamoli nel dettaglio:

  • ENEL X

La spin off del colosso italiano dell’energia può contare su più di 10.000 colonnine di ricarica sparse sul territorio europeo, 8.000 delle quali diffuse in Italia. Enel X mette a disposizione dei clienti 4 tipi diversi di colonnine con potenze che vanno dai 22 kW agli oltre 50 kW delle High Power Charger. Sono sempre 4 le tariffe disponibili: due in abbonamento (Flat Small e Flat Large) e due a consumo (Base e Premium). Le prime due hanno un costo rispettivamente di 25 e 45 euro con una soglia di ricarica che va da 60 kWh al mese a 120 kWh al mese. Le tariffe a consumo hanno invece un costo a kWh che varia da 0,40 a 0,79 € in base alla colonnina scelta, Con la Premium, pagando 25 euro di costo fisso aggiuntivo, è possibile prenotare il punto di ricarica desiderato.

  • DUFERCO ENERGIA

La società ligure dispone di oltre 10.000 colonnine sparse sul territorio nazionale. Il contratto Due Energia Flat ha un costo di 25€/mese + IVA (minimo 24 mesi) e permette di caricare un massimo di 300 kWh al mese. A disposizione dei clienti anche la tariffa a consumo Due Energia Ricaricabile che parte da un prezzo di 40€+IVA per 100 kWh fino ad arrivare a 140+IVA per 400 kWh.

  • BECHARGE

Circa 2.000 colonnine distribuite sul territorio nazionale e 3 tipi di tariffe differenti. Il costo a consumo è di 0,45€/kWh mentre, in abbonamento, Be Charge mette a disposizione la tariffa Be 50, 21 €/mese per 50 kWh, e Be Super100, 38€/mese per 100 kWh.

  • HERA

Un’altra delle aziende presenti in Liguria che mette a disposizione per chi ha già un contratto di fornitura domestica di luce e gas con Hera, una trentina di punti di ricarica. La tariffa a consumo costa 0,40 €/kWh + 2€ fissi al mese mentre la tariffa Flat in abbonamento prevede un costo di 20€ al mese con 40 kWh di energia disponibile.

  • A2A

Il gestore lombardo A2A mette a disposizione dei suoi clienti un totale di 75 colonnine di ricarica sparse tra Milano e Brescia. Dopo il costo di attivazione di 30 euro tramite il sito, gli utenti ricevono una e-Moving Card necessaria per la ricarica. Il costo è di 15,10 €/trimestre senza nessuna soglia di kWh.

  • NEOGY

Nata dall’unione tra Alperia e Dolomiti Energia, Neogy opera sia sul territorio nazionale sia su quello europeo grazie a particolari accordi di interoperabilità con altri gestori. La tariffa a consumo prevede il pagamento iniziale di 35 euro e un costo al kWh che varia da 0,45 ai 0,70 € in base alla potenza di ricarica della colonnina (dai 22 kW ai 100 kW). A disposizione dei clienti anche una tariffa a tempo, Direct Payment, che ha un costo di 0,06 €/minuto nelle colonnine da 22 kW e 0,55 €/minuto in quelle da 50 kW o più.

  • EVWAY

La piattaforma Evway permette ai suoi clienti di usufruire delle stazioni di ricarica di diversi gestori, sfruttando l’interoperabilità dei punti di ricarica. La tariffa a consumo per la ricarica in corrente alternata AC è di 0,40 €/kWh che salgono a 0,45 €/kWh nelle stazioni a corrente continua DC per una ricarica più rapida.

  • TESLA

La Casa automobilistica di Palo Alto ha sviluppato una propria rete di ricarica Supercharger che prevede un costo di ricarica di 0,30 €/kWh per i possessori di una Tesla.

  • IONITY

La joint venture nata dall’unione di diverse Case automobilistiche europee e non solo offre una delle più grandi infrastrutture di ricarica europee con punti di ricarica fino a 350 kW di potenza. Le tariffe variano in base alla marca del veicolo che si vuole ricaricare. Da 0,29 a 0,33 €/kWh per i possessori di una Mercedes, Audi e Porsche fino a 0,79 €/kWh per una marca che non rientra nella partnership.

Cose da sapere

Cosa sono le colonnine di ricarica auto elettriche?

Con la definizione di colonnina di ricarica auto elettriche si definiscono tutti quei dispositivi presenti su strada presso i quali è possibile effettuare il pieno di energia alle batterie della vettura. Non esiste una forma standard per queste colonnine, e la ricerca sta studiando anche sistemi ad induzione che in futuro potranno consentire agli automobilisti di fare a meno del cavo di ricarica.

Quali sono le modalità di ricarica delle auto elettriche alle colonnine?

1) Ricarica lenta (6-8 h) a 16 A, (corrente alternata) ammessa solamente in ambiente domestico privato.

2) Ricarica lenta (6-8 h) a 16 A, (corrente alternata) ammessa in ambiente domestico e pubblico. Le prese utilizzabili sono quelle domestiche o industriali fino a 32 A;

3) Ricarica lenta (6-8 h) a 16 A o mediamente rapida (30 min – 1 h) a 63 A, 400V (Modalità con sistema di sicurezza PWM), ammessa in ambiente domestico e pubblico.

4) Ricarica ultra rapida (5-10 min) in corrente continua fino a 200 A, 400 V, ammessa solamente in ambiente pubblico. Con questo sistema è possibile ricaricare i veicoli in alcuni minuti, il caricabatterie è esterno al veicolo.

Ci sono colonnine di ricarica auto elettriche in autostrada?

Al momento lo sviluppo delle colonnine di ricarica sulla rete autostradale sta proseguendo spedito e grazie ad un emendamento alla Legge di Bilancio del 2021 è stato previsto l’obbligo di installazione di colonnine di ricarica veloce ogni 50 Km sulla rete autostradale.

Quanto costa l’abbonamento per la ricarica delle auto elettriche?

Se si opta per la ricarica pubblica è necessario sottoscrivere un abbonamento con un costo mensile di 25 euro che garantisce ricariche illimitate, mentre per la ricarica privata si potrà scegliere se sfruttare la rete domestica oppure sottoscrivere un canone di noleggio per un contatore aggiuntivo del costo medio di 60 euro mensili.