Jaguar XF: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Jaguar XF: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9

La Jaguar XF costituisce una valida alternativa alle “solite” tedesche, rappresentando una scelta fuori dagli schemi, dedicata agli amanti dello stile british. Disponibile con carrozzeria berlina o station wagon, assicura tanto spazio e un’elevata attenzione al dettaglio, che passa per l’abbinamento di materiali ricercati e assemblaggi precisi.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Jaguar XF:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio Benzina: 459/1.484 litri

Diesel: 448/1.474 litri (SW: 716/2.695 litri)

 Alimentazioni benzina/diesel MHEV
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 204/150
 Prezzo (da) 64.400 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

La carrozzeria della XF si estende per quasi 5 metri di lunghezza e per poco più di 2 metri di larghezza (con specchietti), mentre l’altezza sfiora gli 1,5 metri a il passo raggiunge praticamente i 3 metri. La variante Sportbrake ovvero quella station wagon, è leggermente più ingombrante. In ogni caso, buone le dimensioni del bagagliaio, che nelle versioni benzina ha una capacità minima di 459 litri, dato che si abbassa a 448 litri per i diesel berlina e si alza a 716 litri per i diesel station wagon.

Dimensioni Berlina Sportbrake
Lunghezza 4.962 mm 4.964 mm
Larghezza 2.089  mm
Altezza 1.456 mm 1.494 mm
Passo 2.960 mm

Il design della berlina inglese è stato recentemente aggiornato e sfoggia ora linee più fresche e moderne. Nel frontale a farla da padrona è sempre la grande calandra con trama a nido d’ape, ai lati della quale si sviluppano i gruppi ottici a Led. Tutte nuove sono le prese d’aria nel paraurti, che grazie alle dimensioni maggiorate, donano alla vettura un aspetto più sportivo. Un capitolo a parte va dedicato al telaio della XF. Questo è interamente realizzato in alluminio, permettendo al modello di contenere il peso, pur potendo contare su un elevato livello di rigidità torsionale.

La coda della Jaguar XF parla un linguaggio più elegante rispetto al frontale. Come sulla sorella minore XE i fari si sviluppano in orizzontale e sono impreziositi da un sottile inserto cromato. La variante familiare ripropone le linee della berlina, “chiudendo” semplicemente il terzo volume.

Jaguar XF: interni

Entrando all’interno di Jaguar XF si viene accolti da un ambiente molto ricercato in cui a dominare la scena sono i materiali di qualità e l’attenzione ai dettagli. Tutto nuovo è il sistema di infotainment con schermo touch con una diagonale di 11,4″. È inclusa la configurazione dual sim con aggiornamenti OTA e compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Inoltre, gli allestimenti superiori aggiungono il display da 12,3″ interattivo per il conducente, posto dietro al volante.

Per innalzare ulteriormente il livello di comfort a bordo, a contribuire alla silenziosità dell’abitacolo ci pensa il sofisticato sistema di cancellazione attiva del rumore. L’impianto di climatizzazione è poi provvisto di ionizzatore e purificatore fino a 2,5 PM. Ulteriore tocco tech, è invece dato dal retrovisore interno che sulla XF è di tipo digitale. Tanti poi, i sistemi di assistenza alla guida disponibili che permettono alla XF di poter contare sulla guida autonoma di Livello 2.

Jaguar XF: motori

La gamma motori è la stessa della sorella minore XE. Jaguar XF è acquistabile infatti con motorizzazione a benzina nella variante P250 da 250 CV, disponibile esclusivamente con trazione posteriore. Per il powetrain con batteria da 48V a elettrificazione leggera bisogna invece passare al diesel MHEV D200 da 204 CV, che è disponibile anche con trazione integrale (unica unità disponibile per Sportbrake). Infine, la trasmissione automatica con 8 marce è di serie su tutti i motori.

I consumi di Jaguar XF sono ovviamente maggiori se si sceglie la propulsione a benzina, con un dato pari a a 7,7-8,2 l/100 km, ma aumentano leggermente anche a causa del peso extra nel caso in cui si scelga la carrozzeria SW.  Per quanto riguarda i diesel, il propulsore con trazione posteriore consuma circa 5,0-5,4 l/100 km, mentre quello AWD necessita di 5,4-5,8 l/100 km.

Gli allestimenti disponibili sono tre per Jaguar XF:

  • S: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di serie.
  • SE: riconoscibile per i cerchi da 19″ e l’impianto audio premium Meridian Sound System.
  • HSE: si differenzia per i cerchi da 20″ e il display interattivo da 12,3″ per il conducente.

S: include di serie Cerchi da 18″ “Style 5105″, Diamond Turned con contrasto Dark Grey, Fari a Led con luci diurne caratteristiche, Fari automatici con abbaglianti assistiti, Luci di coda superiori diurne a LED, Indicatori di direzione animati, Climatizzatore a due zone, Pivi Pro, Touch Pro con touch screen da 11,3″, Android Auto/Apple Carplay wireless, Remote, Prese di alimentazione da 12 V (2), Prese USB (2), Controllo volume dinamico, Bluetooth, Radio DAB, Online Pack con Data Plan, Telecamera posteriore, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Monitoraggio dello stato del conducente, Lane Keep Assist, Adaptive Cruise Control, Frenata di emergenza, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, Emergency Brake Assist, All Surface Progress Control, Partenza assistita in salita (Hill Launch Assist), Jaguar Drive Control, Servosterzo Elettrico, Sterzo ad assistenza variabile, Controllo dinamico della stabilità, Torque Vectoring by Braking, Freno di stazionamento elettronico, Spia usura pastiglie freni, Airbags, Secure Tracker (abbonamento di 12 mesi), Tergicristalli con sensore pioggia, Specchietti retrovisori esterni regolabili elettricamente e riscaldabili, con funzione memoria, luci di avvicinamento e funzione fotocromatica lato conducente, Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, Funzione memoria conducente, Alette parasole con specchietti di cortesia illuminati, Sequenza di avviamento con movimento, quadranti e illuminazione, Vano di carico con ancoraggi bagagli, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Leve del cambio al volante Satin Chrome, Illuminazione dell’abitacolo, Soglie d’ingresso in metallo con scritta Jaguar, Pulsante di avvio.

SE: aggiunge Cerchi da 19” “Style 7013”, Diamond Turned con contrasto Gloss Black, Keyless entry, Sedili Sport in DuoLeather traforata Ebony con interni Ebony/Ebony, Sedili anteriori elettrici riscaldabili a 12 regolazioni con funzione memoria conducente e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Volante in pelle, Rivestimento del padiglione in Morzine Ebony, Impianto audio Meridian Sound System.

HSE: 20″ a 5 razze doppie “Style 5036″ Gloss Dark Grey con finitura a contrasto Diamond Turned, Display interattivo per il conducente da 12,3”, Driver Assist Pack, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e ventilati a 16 regolazioni con funzione memoria per conducente e passeggero e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Sedili in pelle Windsor traforata Ebony con interni Ebony/Ebony, Rivestimento del padiglione in tessuto scamosciato Ebony, Regolazione elettrica del piantone dello sterzo, Apertura portellone elettrica, Pedali in metallo lucidato, Illuminazione dell’abitacolo configurabile, Inserti in frassino Satin Charcoal.

  • Finiture: Jaguar XF punta sul lusso ponendo particolare attenzione sulla qualità di materiali ed assemblaggi.
  • Motori: tutte le unità a listino hanno carattere da vendere e con il diesel ibrido si consuma anche poco.
  • Sicurezza: i sistemi di prevenzione e di mitigazione degli incidenti sono di buon livello, includendo di serie la frenata automatica di emergenza, il Lane Keep Assist e il cofano attivo.

Ecco il listino della Jaguar XF aggiornato a febbraio 2023:

Jaguar XF benzina Prezzo
P250 RWD S 66.100 €
Jaguar XF diesel MHEV Prezzo
D200 RWD S 64.400 €
D200 AWD S 67.100 €
D200 AWD Sportbrake SE 75.500 €

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Auto a trazione posteriore: ecco i migliori modelli sul mercato

Alfa Romeo Giulia: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14

Da sempre la trazione posteriore è sinonimo di sportività: ancora oggi, infatti, le ruote posteriori motrici sono ciò che contraddistingue i modelli più potenti e prestanti in circolazione. Sebbene questa soluzione abbia diversi vantaggi rispetto alla trazione anteriore, risulta spesso costosa, ed è per questo che spesso è stata relegata alle fasce premium del mercato automobilistico.

Da qualche anno a questa parte, però, la trazione posteriore si è ritagliata una fetta sempre più ampia del mercato grazie all’avvento delle auto elettriche. Su questi modelli, infatti, la coppia viene di sovente ripartita sul retrotreno: la trazione posteriore sta dunque diventando sinonimo di efficienza, oltre che di alte prestazioni.

In questo breve guida presentiamo alcuni dei più recenti modelli a trazione posteriore, divisi per categoria, portando esempi sia di vetture che arrivano dal mondo dell’elettrico, sia di vere e proprie supercar.

INDICE
Auto piccole a trazione posteriore
Berline a trazione posteriore
Station Wagon a trazione posteriore
Auto sportive a trazione posteriore

Se si pensa ad automobili a trazione posteriore di certo non vengono subito in mente le minicar, tuttavia questo segmento è uno di quelli con il maggior numero di modelli a trazione posteriore. I motivi sono essenzialmente due: spesso sulle vetture più piccole il motore viene posto sull’asse posteriore, come nel caso di Smart, che l’ha sperimentato a partire dalla sua seconda generazione; perché in questo segmento si concentrano molti modelli elettrici, che come accennato spesso si servono delle ruote posteriori motrici.

Smart EQ Fortwo

In attesa dell’arrivo del primo Suv della casa, l’offerta di Smart è adesso interamente elettrica e a trazione posteriore. Attualmente, infatti, il listino del marchio include solo la Smart EQ Fortwo, anche in versione Cabrio. L’auto non è certo una vettura sportiva, anzi: è celebre per la sua utilità in contesti urbani. Anche per questo, le prestazioni non sono certo da fuoriclasse: l’auto conta su un propulsore da 82 CV, mentre l’autonomia dichiarata si ferma a 132 km. I prezzi partono da 20.090 euro.

Honda e

Chi cercasse un’auto piccola a trazione posteriore ma con 4 posti per i passeggeri potrebbe invece optare per l’Honda e. La citycar giapponese è più prestante della rivale Smart, per quanto anche in questo caso la scelta della trazione posteriore è stata dettata più dalla motorizzazione elettrica che per aumentarne le prestazioni. Attualmente, l’unica versione disponibile in Italia è quella con motore da 156 CV, che dichiara un’autonomia di oltre 210 km e che ha un prezzo di listino che parte da 40.600 euro.

A differenza delle minicar, in questa categoria di vetture troviamo dei modelli che puntano sulla trazione posteriore non tanto per motivi di efficienza, quanto per aumentarne le potenzialità di guida. Questo aumento delle prestazioni grazie alla trazione posteriore, però, si riflette certamente sui prezzi, che per accaparrarsi queste berline non sono certo bassi.

Alfa Romeo Giulia

Alfa Romeo sta per lanciare la nuova generazione di Giulia, ma nel frattempo le soluzioni disponibili a listino sono esclusivamente a quattro ruote motrici o a trazione posteriore. Queste ultime sfruttano la coppia sull’assale posteriore per permettere al guidatore di avere una maggior manovrabilità e sfruttare al meglio tutte le potenzialità del veicolo. I modelli a trazione posteriore di Alfa Romeo Giulia sfruttano tutti lo stesso motore: il 2.2 turbodiesel da 160 CV. In questo caso, i prezzi partono da 47.050 euro.

Mercedes Classe C

Se si parla di berline a trazione posteriore non si può non citare la Mercedes Classe C, forse la più celebre di tutte. Come per la Giulia, anche in questo caso la scelta della trazione integrale è dettata principalmente dal desiderio di spingere al massimo le prestazioni. Attualmente il listino di Classe C include diversi modelli a trazione posteriore. Tra le diesel MHEV troviamo la C200d da 163 CV, la C220d da 200 CV e la C300d da 265 CV. Chi volesse un benzina può invece scegliere la C200 da 204 CV. In questo caso i prezzi vanno dai 51.641 euro ai 58.309 euro.

Ma il top di gamma per quanto riguarda la trazione posteriore è costituito dai modelli plug-in: l’ibrida diesel-elettrica C300de da 326 CV e l’ibrida benzina-elettrica C300e da 333 CV, che costano rispettivamente 67.988 euro e 64.328 euro. Entrambi i modelli possono contare su ottime prestazioni, con scatto 0-100 km/h in appena 6,1-6,2 secondi e autonomia elettrica di oltre 110 km.

Esistono poi vetture che, pur avendo una vocazione da familiari, puntano sulla trazione posteriore per non rinunciare alle prestazioni. In questa categoria troviamo specialmente Station Wagon di fascia premium perché, come accennavamo, la trazione posteriore aumenta le potenzialità aumentando allo stesso tempo anche i costi di produzione.

BMW Serie 3 Touring

Una delle più celebri vetture familiari a trazione posteriore è sicuramente la BMW Serie 3 Touring, che unisce una grande abitabilità di bordo con ottime prestazioni. Tutti i modelli della gamma Serie 3 che non dispongono della trazione integrale xDrive, siano essi benzina, diesel o ibridi, adottano la trazione posteriore.

Partendo dai diesel, sono disponibili i modelli 316d da 122 CV, 318d da 150 CV, e 320d da 190 CV e 330d da 286 CV, con prezzi di listino che vanno dai 47.400 euro ai 60.700 euro. Tre invece i benzina: la 318i da 156 CV, la 320i da 184 CV e la 330i da 245 CV, con prezzi compresi tra i 47.200 euro e i 59.700 euro. Anche in questo caso, però, la vera prestanza si raggiunge con i modelli che sono anche più efficienti, ovvero quelli plug-in: si tratta della 320e da 204 CV e della 330e da 292 CV, che costano rispettivamente 56.500 euro e 61.300 euro.

Jaguar XF Sportbrake

Un’altra icona delle familiari di fascia premium che dispongono della trazione posteriore e certamente la Jaguar XF Sportbrake, che come la Serie 3 cerca un punto di incontro tra le prestazioni e la spaziosità. In questo caso, però, la gamma è meno articolata e dispone solamente di una motorizzazione diesel e una a benzina, entrambe dotate di impianto mild-hybrid. La prima, chiamata D200, eroga fino a 204 CV e il costo parte da 70.760 euro. La seconda, denominata P250, può contare su un propulsore da ben 250 CV e si può ottenere per non meno di 72.090 euro.

Infine, proponiamo qui alcune auto dalla vocazione prettamente sportiva, ovvero quelle che tradizionalmente di più hanno usato la trazione posteriore. In questo caso l’efficienza c’entra poco: la coppia viene ripartita sul retrotreno per esprimere tutte le potenzialità delle vetture e rendere la guida molto più divertente.

Toyota GR86

Una delle più recenti novità in questo segmento è l’ultima generazione della Toyota GR86, lanciata nel 2021. L’auto è una delle vetture più votate alle prestazioni prodotte dalla casa giapponese e si propone come una sportiva alla portata di tutti. Effettivamente, stando ai listini, per mettere le mani su una GR86, che monta un potente 2,4 litri benzina da 235 CV, basterebbero poco più di 34.000 euro. Tuttavia, ad oggi le GR86 in stock sono terminate e bisognerà aspettare la ripartenza della produzione per accaparrarsene una nuova.

Mazda MX-5

Un’altra icona delle sportive a trazione posteriore è sicuramente la Mazda MX-5. La piccola due posti è disponibile sia in versione coupé che cabrio e, se si tiene conto della qualità degli equipaggiamenti e del motore, risulta anche abbastanza abbordabile. Attualmente il listino prevede solo due motorizzazioni, entrambe benzina a trazione posteriore: l’1,5 litri da 132 CV e il 2,0 litri da 184 CV (anche con cambio automatico). I prezzi partono da un minimo di 29.900 euro per i modelli meno potenti, e da 34.950 euro per le versioni con unità da 184 CV.