BMW Serie 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BMW Serie 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Fin dall’ormai lontano 1975, la BMW Serie 3 rappresenta la berlina media di riferimento per tutti coloro che sono alla ricerca di una vettura premium, ma che dietro camicia e cravatta nascondono un’indole sportiva. Vuoi per la trazione posteriore, per l’attenta calibratura dell’assetto o per la buona ripartizione dei pesi, la BMW Serie 3 è sempre stata una fedele compagna di tutti colore che, tra una riunione e l’altra, intendono togliersi qualche sfizio su una strada tutta curve. L’ultima generazione del modello non fa eccezione e anzi, enfatizza ulteriormente queste caratteristiche. Il tutto, naturalmente, offrendo contenuti al passo con i tempi, guardando con attenzione ai moderni concetti di mobilità sostenibile.

Di seguito ecco la scheda tecnica della BMW Serie 3:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 480 litri
 Alimentazioni Diesel/benzina/ibrida
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 122/90
 Prezzo (da) 39.100 €
INDICE
Novità 2022
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzo

Per la BMW Serie 3 arriva il momento del restyling di metà carriera, sia per la carrozzeria Touring che per la berlina. L’estetica si rinnova con il nuovo design dei gruppi ottici, ora più sottili, della mascherina e del paraurti posteriore, che ora integra terminali di scarico maggiorati, e fin dall’allestimento base sarà equipaggiata con cerchi di lega da 17 pollici. Ma le differenze principali si notano nell’abitacolo, con la console centrale ancora più essenziale, dominata dal display curvo ereditato da BMW iX che include lo schermo da 12,3″ del quadro comandi e quello da 14,9″ del nuovo sistema di infotainment 8.0. Quest’ultimo dispone di i comandi vocali avanzati, servizi BMW ID, BMW Intelligent Personal Assistant e aggiornamenti OTA.

La leva del cambio viene eliminata in favore di un semplice cursore, affiancato dai nuovi comandi per l’iDrive e il Driving Experience Control, per la selezione delle modalità di guida. Quanto ai motori, la gamma attuale, compresa di ibridi, resta intatta, solo verranno eliminate le versioni a cambio manuale. Il restyling, inoltre, amplia decisamente la dotazione base di Serie 3. Troveremo infatti lo specchietto interno fotocromatico, il Park Distance Control anteriore e posteriore, il Front Collision Warning con riconoscimento di pedoni e ciclisti, lo Speed Limit Display con Manual Speed Limit Assist, il Lane Departure Warning e il Live Cockpit Plus con sistema di navigazione

Ultime novità importanti sono la prima assoluta del pacchetto M Sport Pro (che si caratterizza per le finiture nere per doppio rene e terminali di scarico, freni M Sport con pinze rosse, cinture di sicurezza M, alettone posteriore specifico nero) e della M3 Touring, prima variante familiare della gamma M3. La super station wagon monta il propulsore Competition 3,0 litri 6 cilindri biturbo con trazione integrale M xDrive da 510 CV per 650 Nm di coppia, numeri che regalano prestazioni eccezionali: lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in appena 3,6 secondi, mentre la velocità massima è di  250 km/h (280 con M Driver’s Package).

Rispetto alla generazione precedente, la BMW Serie 3 cresce leggermente nelle dimensioni. La lunghezza misura infatti 4 metri e 71 centimetri (+8 centimetri), la larghezza tocca il metro e 83 centimetri (+2 centimetri) mentre l’altezza è rimasta pressoché identica. Il passo aumenta di 4 centimetri e tocca ora i 2 metri e 85 centimetri garantendo un maggior livello di abitabilità interna. Il bagagliaio offre una capacità di carico minima di 480 litri nella variante berlina e 500 litri in quella famigliare Touring.

Dimensioni
Lunghezza 4.709 mm
Larghezza 1.827 mm
Altezza 1.435 mm
Passo 2.851 mm

Nonostante la profonda riprogettazione a cui è stata sottoposta, la nuova BMW Serie 3 ha mantenuto il design esterno che l’ha sempre contraddistinta, proponendo un look elegante e sportivo, impreziosito da dettagli stilistici moderni. La parte frontale è caratterizzata dalla griglia a doppio rene di dimensioni maggiori rifinita da una singola cornice cromata che la collega ai fari Full Led di serie. A disposizione dei clienti come optional anche i fari adattivi a Led con il BMW Laserlight.

Nuovo anche il disegno dei paraurti con le prese d’aria esterne che inglobano al loro interno i fendinebbia anteriori. Guardandola sul lato, la nuova Serie 3 esprime tutto il suo profilo dinamico grazie alla forma slanciata definita dal passo più lungo e dagli sbalzi ridotti. Il posteriore è caratterizzato dalla nuova forma dei gruppi ottici anteriori e dai nuovi terminali di scarico doppi da 80 o 90 millimetri in base alla versione scelta.

bmw serie 3
bmw serie 3

La settima generazione della BMW Serie 3 ha portato numerosi aggiornamenti anche per quanto riguarda gli interni. Quello che si nota subito è l’aumento dello spazio a bordo grazie al passo maggiorato ma anche alla nuova disposizione dei componenti. Il carattere premium della vettura è sottolineato dall’utilizzo di materiali di alta qualità, da finiture precise e ben curate e da assemblaggi impeccabili.

A livello di infotainment la BMW Serie 3 viene equipaggiata con l’ultima generazione del sistema operativo BMW 7.0 di serie su tutte le varianti. Dietro al volante trova posto lo schermo da 12,3 pollici del cruscotto digitale che permette di tenere sotto controllo le informazioni sulla guida mentre nella parte centrale della plancia si innalza il display da 10,3 pollici controllabile con la voce o con l’iDrive Controller posizionato sul tunnel centrale.

bmw serie 3
bmw serie 3

La nuova BMW Serie 3 viene offerta con un’ampia gamma di motorizzazioni in cui compaiono diversi powertrain diesel, benzina, diesel mild hybrid e benzina ibrido plug-in. Per quanto riguarda i propulsori a gasolio si parte dal 4 cilindri di 2 litri equipaggiato sulle 316d, 318d, 320d (anche con trazione integrale xDrive e abbinato alla tecnologia mild hybrid a 48V) con potenze rispettivamente di 122, 150 e 190 CV. La 330d a trazione posteriore e integrale è equipaggiata, invece, con un 6 cilindri in linea di 3 litri da 265 CV. Al top dell’offerta a gasolio troviamo la M340d con una potenza di 340 CV. Spostandoci sull’alimentazione benzina, troviamo un 4 cilindri in linea di 2 litri equipaggiato sulla 318i, 320i (anche xDrive) e 330i (anche xDrive) con potenze di 156, 184 e 258 CV. A questo si aggiunge sul modello top di gamma M340i un 6 cilindri di 3 litri che riesce a sprigionare fino a 374 CV tra i 5.500 e i 6.500 giri/min.

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Alle alimentazioni tradizionali, BMW ha deciso di aggiungere la nuova versione ibrida plug-in 330e, sfruttando il nuovo powertrain eDrive arrivato alla quinta generazione. Al 4 cilindri montato sulla 320i viene affiancato un motore elettrico da 113 CV per una potenza combinata di sistema di 292 CV. L’unità elettrica viene alimentata da una batteria agli ioni di litio da 10,4 kWh che consente di percorrere fino a 66 km in modalità completamente elettrica. Dal 2021, a queste si aggiunge la 320e, spinta da un 2.0 turbo a quattro cilindri da 163 CV, abbinato a un’unità elettrica da 113 CV, per una potenza di sistema di 204 CV e una coppia di 350 Nm. Grazie alla batteria da 12 kWh, invece, si possono percorrere fino a 54 km sfruttando la sola energia elettrica.

I consumi della BMW Serie 3 variano considerevolmente in base al tipo di motorizzazione scelta. I valori più bassi si hanno con il nuovo powertrain ibrido plug-in che promette un consumo di carburante pari a 2,1 l/100 km sulla variante più potente, che scendono a 1,9 sulla nuova 320e . Con i propulsori a gasolio i dati dichiarati dalla Casa tedesca sul consumo seguendo il protocollo di omologazione WLTP variano dai 5,6 l/100 km della 316d ai 6,2 l/100 km della più potente 330d con trazione integrale xDrive. Per quanto riguarda i motori a benzina, i valori di consumo di carburante vanno da 7,5 l/100 km dell’entry-level 318i da 156 CV agli 8,4 l/100 km della versione più potente M340i xDrive da 374 CV.

La BMW Serie 3 viene offerta a listino in 5 allestimenti differenti:

  • Base: rappresenta il livello di accesso alla gamma.
  • Business Advantage: ideale per le flotte.
  • Sport: può contare su una buona dotazione di serie anche dal punto di vista tecnologico.
  • Luxury: è quella dal sapore più esclusivo e ricercato.
  • MSport: per i clienti più sportivi, ha un kit estetico dedicato.

Base: la versione entry level comprende i cerchi in lega leggera da 16/17” con design a V, i fari anteriori Bi-Led e posteriori full LED con design 3D, l’assistente di attenzione alla guida, la calandra a doppio rene con 8 listelli neri e cornice cromata, il montante B in nero opaco, il paraurti in tinta carrozzeria, il terminale di scarico doppio, gli specchietti retrovisori esterni riscaldati e regolabili elettricamente in tinta carrozzeria, il volante sportivo in pelle a 3 razze, il cruise control con funzione freno e il Bmw live cockpit.

Business Advantage: rispetto all’allestimento Base, il Business include il Bmw Connected Package Plus, il Bmw Live Cockpit Plus, il climatizzatore automatico trizona, il pacchetto retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti e richiudibili elettricamente, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e lo specchietto retrovisore interno con funzione anabbagliante automatica.

Sport: l’allestimento Sport comprende l’illuminazione interna diffusa, il Bmw Connected Package Professional, il Bmw Live Cockpit Professional, i cerchi in lega leggera da 17″ a V, i fari fendinebbia a LED, l’impianto audio amplificato, le modanature interne in Black High Gloss con profili in Pearl Chrome, il parking assistant, i sedili sportivi in stoffa/Sensatec Black e il supporto lombare elettrico. A questi si aggiungono alcuni contenuti estetici dedicati come i battitacco anteriori in alluminio con denominazione BMW, la chiave della vettura con design specifico, il montante B in Black High Gloss, i paraurti anteriore e posteriore con elementi di design specifici in Black High Gloss e gli specchietti retrovisori esterni con calotta verniciata in tinta carrozzeria e base in Black High Gloss.

Luxury: rispetto all’allestimento Sport, il Luxury si caratterizza per i cerchi in lega da 17” a doppi raggi e per alcuni elementi di design specifici come i battitacco anteriori in alluminio con denominazione BMW, la calandra a doppio rene BMW con 8 listelli e cornice cromata, le cornici dei finestrini cromate, il montante B in Black High Gloss, il paraurti anteriore con elementi di design specifici in tinta carrozzeria e Black High Gloss e gli specchietti retrovisori esterni con calotta verniciata in tinta carrozzeria e base in Black High Gloss.

MSport: l’allestimento top di gamma si differenzia dal Luxury per l’assetto sportivo ribassato di 10 mm, i cerchi in lega da 18” a doppi raggi bicolore,il volante sportivo M con comandi multifunzione, l’impianto frenante sportivo M Sport, il kit aerodinamico M Sport e alcuni contenuti estetici dedicati come il badge laterale M, i battitacco anteriori M, il paraurti posteriore con inserto in Dark Shadow Metallic, la pedaliera specifica M, il selettore cambio con designazione specifica M, la strumentazione con display M, i tappetini specifici M e i terminali di scarico cromati.

  • Qualità: molto alto il livello di qualità percepita ogni volta che si sale a bordo.
  • Dinamica di guida: l’handling, soprattutto sulle versioni più potente è molto vicino a quello di una sportiva.
  • Valore: molto alta la tenuta del valore sul mercato dell’usato.

Di seguito i prezzi di listino della BMW Serie 3 nelle diverse varianti di carrozzeria aggiornato a maggio 2022:

BMW Serie 3 Berlina – Benzina Prezzo
318i 156 CV 39.100 €
320i 184 CV 44.950 €
330i 258 CV 52.300 €
M340i xDrive 374 CV 71.500 €
BMW Serie 3 Berlina – Diesel Prezzo
316d 122 CV 39.350 €
318d 150 CV 43.800 €
330d 265 CV 53.000 €
M340d xDrive 340 CV 71.800 €
BMW Serie 3 Berlina – Plug-in Prezzo
320e 204 CV 50.950 €
330e 292 CV 56.640 €

bmw serie 3
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BMW Serie 3 Touring – Benzina Prezzo
318i 136 CV 40.950 €
320i 184 CV 46.800 €
330i 258 CV 54.150 €
M340i xDrive 374 CV 73.350 €
BMW Serie 3 Touring – Diesel Prezzo
316d 122 CV 41.200 €
318d 150 CV 45.650 €
320d 190 CV 47.500 €
330d 265 CV 54.850 €
M340d xDrive 340 CV 73.650 €
BMW Serie 3 Touring – Plug-in Prezzo
320e 204 CV 51.550 €
330e 292 CV 57.600 €

 

Anni ’80: 5 auto che hanno fatto la storia

Anni '80: 5 auto che hanno fatto la storia 10

Gli Anni ’80 sono quelli del trionfo dell’elettronica, che esiste ma non è ancora così diffusa negli oggetti di uso quotidiano. Il merito è delle missioni spaziali di 10 anni prima che hanno inaugurato il concetto di digitale ma è in questo decennio che vengono create a poca distanza strumenti come personal computer, lettore CD, telefono cellulare e anche internet.

Ci vorrà ancora un po’ perché siano davvero alla portata di tutti, ma è qui che si inizia a familiarizzare con l’idea. Stessa cosa per le auto, per cui il computer sostituisce il tavolo da disegno in fase di progettazione, ma che iniziano anche a veder spuntare qualche display qua e là.

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L’altro fenomeno che qui si consolida è l’automazione della produzione, finalizzata ormai a volumi sempre più ambiziosi. In Italia si superano il milione e mezzo di auto immatricolate e se ne producono poche di meno, nel 1982 circolano poco meno di 20 milioni di vetture con una media di uno ogni 3 abitanti circa, nel ’69 erano quasi una ogni 6. E anche in questo contesto nascono modelli estremamente razionali, pronti a invadere le strade di ogni città, accanto ad altri che sono pura emozione, fatti per dominarle.

Ecco allora 5 auto che secondo noi hanno fatto la storia degli anni Ottanta.

INDICE
 Fiat panda
 Audi Quattro
 BMW Serie 3
 Fiat Uno Turbo
 Ferrari F40

La prima Auto dell’Anno del decennio è la Lancia Delta, lanciata nel ’79 e ancora ben lontana dal mostrare tutto ciò di cui sarà capace, e l’anno dopo ci manca poco che un’altra auto italiana faccia doppietta: vince la Ford Escort terza generazione, ma dietro di lei per appena una quindicina di punti si piazza una piccola Fiat che il mercato eleggerà molto presto vera reginetta: parliamo della Fiat Panda, che debutta in un momento non semplice come sostituta della 126. Con lei il modello d’accesso alla gamma Fiat cresce,  non solo dimensionalmente, e si converte alla trazione anteriore che sui modelli superiori, con la 127 e la Ritmo (erede della 128), è ormai affermata.

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L’evoluzione è necessaria per contrastare alcune francesine essenziali ma spaziose come Renault 4 e Citroen LN. Lo stile è firmato Italdesign, che non si limita a disegnare una carrozzeria semplice e razionale, ma studia con cura gli interni, progettando sedili anteriori a sdraio e un divano posteriore in tela teso tra due barre metalliche come un’amaca, che grazie a un sistema di incastri possono essere abbattuti trasformando gli interni in una sorta di grande letto. La versione base 30 monta il bicilindrico 650 della 126, mentre sulla più potente 45 troviamo il 4 cilindri 900 della 127.

Nel 1983 nasce la versione 4×4, con motore 950 da 48 CV e una trasmissione inseribile fornita dall’austriaca Steyr-Puch che ne farà una delle più efficacie ed economiche fuoristrada sul mercato. Un restyling nel 1986 aggiorna la carrozzeria, gli interni e il telaio con il debutto dell’assale posteriore Omega che sostituisce (tranne sulle 4×4), quello rigido a balestre della prima ora. I motori lasciano il posto ai nuovi Fire che cresceranno fino a 1.1 e 54 CV e affiancati da un Diesel da 37 CV. Manca qualcosa? Sì: con la Elettra del 1990, la Panda sarà la prima Fiat elettrica ad essere costruita in (piccola) serie.

Il 1980 è anche l’anno in cui Audi fa il salto di qualità che la porterà a diventare un marchio premium dall’immagine fortemente innovativa: un risultato perseguito con grande volontà e che ha la chiave della svolta nella coupé quattro, presentata a Ginevra proprio quell’anno. L’obiettivo è sviluppare la trazione integrale, a cui la Casa si è avvicinata progettando un veicolo fuoristrada dal quale alcuni tecnici lungimiranti hanno intuito il potenziale che le quattro ruote motrici hanno in termini di sicurezza e prestazioni anche per le vetture stradali.

I tecnici sviluppano quindi un powertrain ad alte prestazioni pensato per l’impiego sportivo formato da un 5 cilindri turbo da 2,2 litri della Audi 100 portato grazie all’aggiunta dell’intercooler da 170 a 200 CV, e da una sofisticata trazione con tre differenziali (centrale e posteriore bloccabili) che nel tempo sarà raffinata.

Anni '80: 5 auto che hanno fatto la storia

Lo montano su una speciale variante della Audi 80 Coupé, che viene ribattezzata semplicemente “Quattro”. Non è solo un’auto veloce, è l’arma che permette ad Audi di conquistare quel grande palcoscenico che è il Campionato del Mondo Rally, iniziando a vincere gare dall’81 e conquistando nel giro di pochi anni tre titoli costruttori e due piloti, ma soprattutto costringendo tutti i rivali a seguire l’esempio.

Le Audi a trazione integrale corrono anche in pista praticamente in ogni specialità ma soprattutto la trazione quattro inizia a diffondersi nella produzione di serie, arrivando alla soglia del ventunesimo secolo a coprire oltre la metà dell’intera gamma dei Quattro Anelli.

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Audi non è l’unica Casa tedesca che cerca un posto al sole: anche BMW punta a guadagnare fette di mercato e il consenso del pubblico anche nel settore delle berline medie che sembrano essere l’ossessione dei costruttori premium. Proprio nell’82 Mercedes lancia la 190, vettura che oltre alla taglia più snella è anche la prima berlina sportiva.

BMW è in quel segmento già dagli Anni ’70, con la prima Serie 3 E23, che ha ripreso il testimone dalle valide berline della Serie 02 ma ancora migliorabile sotto l’aspetto dello spazio e del comportamento. A risolvere la situazione arriva la nuova Serie 3 (generazione E30), più moderna nel look ma soprattutto più raffinata nel telaio e più comoda.

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Ottima interprete del momento, è la prima a tenere a battesimo la variante sportiva M3 (con un 4 cilindri da 2,3 litri e 200 CV a cui seguiranno in futuro eredi a 6 e 8 cilindri), ma soprattutto allarga l’offerta di carrozzerie aggiungendo alla due porte quella a quattro e anche la prima station wagon  Touring, nata per iniziativa di un carrozziere e poi adottata dalla Casa, probabilmente senza immaginare che di lì a una trentina d’anni le familiari sarebbero arrivate a rappresentare oltre il 60% delle vendite della Serie 3 su molti mercati mondiali…

E non è tutto: con le 325i, 325Xi e 324d e td debuttano in questa classe di modelli BMW i motori a sei cilindri, il Diesel e la trazione integrale, tutte novità destinate ad avere un futuro importante a Monaco di Baviera.

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Appena due anni e si torna in Casa Fiat: è ora di regalare una variante sportiva alla Fiat Uno, arrivata nell’83 a sostituire la 127 e gradita, ancora una volta grazie alla matita di Giugiaro e della sua Italdesign ad un pubblico eterogeneo che va dalle famiglie ai giovani. Stavolta non si limita a qualche cavallo in più ma punta in alto: sono gli anni delle piccole tutto pepe che dividono il pubblico: da una parte la Renault 5 GT Turbo, dall’altra la già iconica Golf GTI e Peugeot 205 GTI, che puntano invece su aspirati da 1,6 a 1,8 litri.

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Fiat opta per la prima soluzione e appronta un 1.3 con turbocompressore IHI  e per la prima volta, iniezione elettronica. La potenza è da record, perché mai prima d’ora una vettura Fiat di questa classe ha raggiunto i 100 CV, addirittura 105 nella versione non catalizzata che raggiunge la velocità di 200 km/h e ferma il cronometro a 8,3 secondi nello 0-100.

Siamo solo all’inizio: la Uno Turbo i.e. costa 14,5 milioni di lire ed ha un abbigliamento non troppo esasperato, ma ha quei pochi tocchi che la rendono riconoscibile, iniziando dallo spoiler posteriore e dai cerchi in lega leggera da 13”, a cui si aggiungeranno con il listino dell’88 i fendinebbia, incastonati nei paraurti rifiniti con una riga rossa (la Golf ha fatto scuola) e l’Antiskid, primo sistema antipattinamento antenato dei futuri ASR ma gravato da qualche difetto di gioventù, tanto che  non di rado viene disinstallato.

Con la seconda serie dell’89 il motore passa a 1,4 litri, riceve un nuovo turbo Garrett e cresce in potenza fino a 116 CV per uno 0-100 da 7”7. Il motore turbo si rivedrà sulla Punto GT, ma come si sul dire, è un’altra storia.

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Abbiamo detto che negli Anni ’80 prestazioni fa rima con turbo e la dimostrazione la offre il costruttore di auto sportive per eccellenza, Ferrari, con la Ferrari F40. La Casa del Cavallino, che non si è mai fatta lusingare dai motori sovralimentati, in questo decennio li sperimenta in Formula 1 poi su strada, dapprima per ridare u po’ di verve alla 208 (’82) e poi nell’84 per creare la sua prima vera supercar, la 288 GTO, un capolavoro in 272 esemplari con motore V8 biturbo da 400 CV, seguita da 5 vetture sperimentali da competizione chiamate 288 GTO Evoluzione.

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Proprio da questa esperienza, nel 1987, prende vita la F40, che arriva  a celebrare appunto i quarant’anni del marchio, (il nome è suggerito dal giornalista Gino Rancati) e rappresenta anche l’addio del patron Enzo, che si spegnerà l’anno dopo. Rispetto alla GTO, la F40 non è un modello in edizione limitata, o meglio, dovrebbe esserlo ma i 400 esemplari pianificati diventano presto 1.000 e poi, con l’omologazione per gli Usa, si prosegue fino a superare i 1.300. Il suo V8 biturbo da 3 litri, con quattro alberi a camme, 48V e due iniettori per ogni cilindro (considerando che l’iniezione è comunque indiretta) scarica sulle ruote posteriori 475 CV e la spinge a 326 km/h mentre lo 0-100 si liquida in 4,1 secondi.

Spartana, quasi un’auto da corsa prestata alla strada, e con potenza brutale senza alcun filtro (niente Abs né servosterzo), costa poco meno di 400 milioni di lire anche se prima ancora che esca di produzione passa già di mano per cifre fino a 5 volte superiori. Dopo di lei si tornerà agli aspirati, ma a 12 cilindri.

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