Smart #3: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Smart #3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Sono trapelate le prime immagini della nuova Smart #3, con cui il marchio punta ad aumentare la sua presenza nel mercato dei suv elettrici. L’auto infatti andrà ad affiancare la recente #1, rispetto alla quale è leggermente più grande pur condividendo la stessa piattaforma. Per il momento non si hanno molte informazioni a riguardo, visto che il marchio non ha ancora pubblicato nessun dettaglio ufficialmente, ma è probabile che il modello arriverà prima sul mercato cinese e solo in un secondo momento su quello europeo.

Ecco la scheda tecnica della nuova Smart #3:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio
 Alimentazioni elettrica
 Classe
 CV/kW (da) 272/200
 Prezzo (da)
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Perché comprarla

Non si hanno ancora dati certi relativi alle misure della nuova Smart #3. Secondo le prime indiscrezioni, però, il nuovo modello dovrebbe assemblato sulla stessa piattaforma SEA della #1, con una lunghezza maggiorata di 13 cm per raggiungere i 4,4 metri.

L’aspetto della Smart #3 è un’evoluzione di quanto visto sulla #1, con un design in generale più sportiveggiante. I fari frontali sono inseriti in un elemento simile alla sorella più piccola, ma adesso le sottili firme Led CyberSparks sono disposte in un’unica fila. La fiancata risulta più pulita, con le protezioni in plastica al fondo delle portiere e sui passaruota che donano al modello un tocco di aggressività in più.

Cambiamenti più significativi si possono trovare al posteriore, dove i montati cambiano del tutto rispetto al modello #1, strizzando così l’occhio al mondo delle coupé. Il portellone, poi, viene attraversato dai fari Led pixelati a sviluppo orizzontale disposti in maniera simile a quelli nel frontale. Tra le foto trapelate, infine, si scorge anche la versione Brabus, che presenta cerchi in lega ad hoc e prese d’aria aggiuntive, nonché diversi accorgimenti per migliorare l’aerodinamica.

Per il momento non si hanno molte informazioni sugli interni della nuova Smart #3, di cui attualmente è stata rilasciata sola una foto dell’allestimento Brabus. Di certo, questa tradisce la stessa tendenza alla sportività che presentano gli esterni, grazie ai sedili specifici e alla disposizione driver oriented. Sulla plancia, poi, spiccano le tre bocchette circolari del climatizzatore e lo schermo touch da 12,8″, che può vantare un sistema di infotainment con ben 13 altoparlanti. Infine, si può scorgere dietro il volante il display per la strumentazione digitale.

Smart #3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Anche sulla gamma motori non ci sono ancora dettagli chiari, ma si pensa che la Smart #3 possa ereditare le stesse motorizzazioni elettriche del modello #1. In questo caso, il listino della nuova vettura dovrebbe includere sia la versione a trazione posteriore da 272 CV, sia la variante bimotore Brabus da 428 CV.

  • Elettrica:  la motorizzazione elettrica consente di risparmiare sui consumi e non preoccuparsi dei blocchi del traffico.
  • Brabus: la versione più potente sprigiona fino a 428 CV grazie al doppio motore, che le regala anche la trazione integrale.
  • 5 posti: dopo aver puntato per anni su piccole auto a 2 posti, Smart ora si lancia su taglie più grandi con l’obiettivo di seguire la tendenza del mercato.

 

Smart ForTwo: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Smart ForTwo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

La Smart EQ ForTwo è la citycar per eccellenza. La formula, rivelatasi vincente, di realizzare un’auto davvero compatta di soli due posti, ha fatto breccia nel cuore degli automobilisti italiani e non solo. Così il veicolo è arrivato alla quarta generazione, offerto anche in versione Cabrio. Ora che si reinventa elettrica, punta su connettività intelligente, maggiore agilità e la più alta coppia di sempre.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Smart Fortwo:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 260 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 82/60
 Prezzo (da) 25.210  €
INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

La citycar per antonomasia, la smart EQ fortwo, continua a farsi notare nella classifica delle auto elettriche più vendute in Italia. Quest’anno, per omaggiare il mercato italiano, Smart ha lanciato una nuova ed esclusiva limited edition chiamata Racingred, disponibile in soli 250 esemplari. La fortwo racingred presenta un look inedito con una verniciatura opaca in carmine Red Matt. I cerchi in lega da 16″ con un design specifico completano il look sportivo dell’auto. Ma non è solo l’aspetto che rende questa limited edition unica. La Smart ha anche equipaggiato la racingred con una dotazione particolarmente ricca, che include il winter package e il pacchetto Exclusive, con rivestimenti in pelle nera e console centrale con finiture simili alla fibra di carbonio.

La racingred è disponibile in tutte le concessionarie Smart in Italia, a partire da 30.195 euro, e c’è anche una proposta di noleggio a lungo termine che non richiede anticipo. Questa formula comprende l’installazione della wallbox, assicurazione RCA, incendio/furto e Kasko, tutela legale, manutenzione ordinaria e straordinaria, gestione amministrativa, assistenza stradale ed Ecobonus. Per quanto riguarda la ricarica, la smart EQ fortwo racingred è disponibile con un caricatore da 4,6 kW o da 22 kW, quest’ultimo disponibile su richiesta per 200 dei 250 esemplari totali. La fortwo con caricatore da 4,6 kW parte da 30.195 euro, mentre per la 22 kW è necessario aggiungere 500 euro in più.

Il punto forte della Smart ForTwo sono le sue dimensioni contenute che la rendono ideale per sfidare il traffico cittadino. La lunghezza di soli 270 centimetri si rivela perfetta per trovare facilmente posteggio, mentre la larghezza di 1 metro e 66 consente a due passeggeri di viaggiare comodamente. Ovviamente risultano ridotte le dimensioni del bagagliaio, la cui capienza è di 260 litri.

Dimensioni
Lunghezza 2.700 mm
Larghezza 1.660 mm
Altezza 1.560 mm
Passo 1.873 mm

 

smart fortwo usate
smart fortwo usate

Il design della Smart EQ ForTwo è iconico e si riconosce al primo sguardo. La quarta serie ha sviluppato ulteriormente gli stilemi introdotti dalla terza generazione: un cofano anteriore, decisamente pronunciato, dove spiccano i fari dal tratto quadrangolare che abbracciano la mascherina. Quest’ultima è stata rinnovata durante il passaggio all’elettrico e domina ora tutta la calandra, integrando targa e prese d’aria.

La fiancata presenta nella parte posteriore la tradizionale cellula Tridion a vista che si estende sino alla zona inferiore delle portiere, mentre i passaruota sono volutamente muscolosi, per conferire una maggiore impronta a terra. Quanto alla carrozzeria di Fortwo Cabrio, la si riconosce per i Bodypanel in black e per la griglia del radiatore total look dello stessa tonalità, nonché per il soft top elettrico in tessuto tritop nero, attivabile in automatico anche in marcia.

Gli interni della quarta generazione della Smart ForTwo non introducono cambiamenti sostanziali rispetto alla precedente versione. Le plastiche sono di buona qualità ed appagano il tatto, le bocchette dell’areazione sono integrate in modo elegante nella plancia ed al centro della stessa è presente il monitor dedicato al sistema di infotainment. La dotazione di serie comprende anche il climatizzatore automatico, il sistema audio intelligente e la strumentazione con display LCD monocromatico e computer di bordo.

Le possibilità di personalizzazione degli interni, con elementi colorati a contrasto, consentono di adattare la Smart Fortwo al proprio carattere. Al capitolo Adas, invece, troviamo comprese nell’equipaggiamento base la frenata d’emergenza, il Crosswind Assist e l’assistenza per la partenza in salita.

Dopo l’addio ai motori benzina, la quarta generazione della Smart EQ ForTwo è disponibile unicamente con propulsione elettrica. Questa si basa su una batteria da 17,6 kWh che eroga fino a 82 CV (60 kW) di potenza. La coppia massima è di ben 160 Nm, mentre la velocità massima è di 130 km/h.

Vista l’alimentazione esclusivamente elettrica, più che i consumi prenderemo in considerazione l’autonomia della Smart EQ ForTwo. L’autonomia dichiarata per il veicolo oscilla tra i 125 e i 135 km con una sola ricarica, calcolati su ciclo WLTP. Leggermente inferiori i valori relativi a Fortwo Cabrio. Infine, la ricarica della batteria dal 10 all’80% richiede da 40 minuti a 6 ore nel caso in cui si utilizzi il caricatore di bordo da 22 kW oppure la presa domestica.

Sono quattro gli allestimenti disponibili per la nuova Smart EQ ForTwo, ai quali si aggiunge un’edizione speciale:

  • Pure: l’allestimento di base offre una buona dotazione di serie, con molti ADAS e tecnologie innovative.
  • Passion: la versione Passion offre dei dettagli più curati e un sistema multimediale più avanzato.
  • Pulse: introduce qualche elemento sportiveggiante, come la pedaliera in acciaio Inox.
  • Prime: l’allestimento top di gamma offre tutti i comfort e i migliori optional che la casa può offrire.

Pure: l’allestimento di base offre una buona dotazione di serie che include cerchi in lega leggera da 15” a 4 doppie razze, pneumatici estivi, sedile conducente regolabile in altezza, tappezzeria in tessuto nero, plancia e pannelli centrali delle porte in tessuto nero, cuciture e finiture in bianco, volante a 3 razze con cornice in nero lucido, pomello del cambio in pelle (nero), apriporta interno (nero), fari alogeni H4 con luci di marcia diurna a LED integrate, regolazione della gamma dei proiettori manuale, Breakdown kit, frenata d’emergenza, Crosswind Assist, Hill-Start Assist, sistema acustico di sicurezza per i pedoni, airbag, ESP – Electronic Stability Program, sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, crash sensor per l’attivazione delle luci di emergenza, terza luce di stop con tecnologia LED, ABS – sistema di frenatura antibloccaggio con distribuzione elettronica della forza frenante, pacchetto Cool & Audio con climatizzatore automatico e sistema audio intelligente, quadro strumenti con display LCD monocromatico e computer di bordo, strumento ausiliario con stato di carica della batteria e indicatore di alimentazione, cruise control con limitatore (limitazione di velocità variabile), indicatori di direzione con funzione di cambio corsia, presa 12 volt, specchi retrovisori esterni con vetro a specchio asferico lato conducente, indicatore di temperatura esterna con avviso di ghiaccio, lunotto termico, antenna, chiusura centralizzata con radiocomando, verifica del bloccaggio visivo e immobilizer, blocco marcia (le portiere vengono bloccate automaticamente quando il veicolo è in movimento), accesso all’app smart EQ control (3 anni dall’attivazione, estendibile individualmente), radio digitale, caricabatterie di bordo da 4,6 kW, electric power steering, pacchetto cavi (cavo di ricarica per wallbox e stazioni di ricarica pubbliche e cavo di ricarica per presa domestica). La variante Cabrio aggiunge Bodypanel in black e tridion in black, Griglia del radiatore total look: dello stesso colore del bodypanel, Soft top elettrico in tessuto tritop nero (completamente automatico anche in marcia), Rilascio del soft-top con tasto di scelta rapida in 3 fasi.

Passion: in aggiunta all’allestimento di base offre di serie cerchi in lega leggera a 4 razze da 15” verniciati di nero con finitura lucida, calotte degli specchietti retrovisori esterni in tridion, vano porta oggetti con serratura, rivestimenti in tessuto nero con doppie cuciture in bianco, cruscotto e pannelli centrali delle porte in tessuto nero e finiture in nero/ grigio, volante multifunzione a 3 razze in pelle in antracite e doppie cuciture grigie, vano portaoggetti nel portellone posteriore, Advanced Package (smart Media-System connect, integrazione smartphone, console centrale con copertura e bracciolo centrale, ausilio al parcheggio posteriore con segnalazione acustica), sedile posteriore con schienale ribaltabile con spacco 50/50, chiave pieghevole con telecomando, seconda chiave con bit fisso, luce di lettura per guidatore e passeggero, specchio di cortesia con visiera parasole per guidatore e passeggero, illuminazione del bagagliaio.

Pulse: l’allestimento Pulse aggiunge di serie cerchi in lega da 16″a 5 doppie razze verniciati in nero e torniti con finitura a specchio, Premium Package (smart Media-System connect, integrazione smartphone, console centrale con copertura e bracciolo centrale, ausilio acustico al parcheggio e telecamera posteriore, Draught-stop (fortwo cabrio), cinghia di sicurezza per oggetti sul sedile del passeggero anteriore), quadro strumenti con display a colori TFT da 3,5″ e computer di bordo, apriporta interno in cromo opaco, luce di lettura per guidatore e passeggero, rivestimenti in tessuto nero con doppie cuciture in grigio, cruscotto e pannelli centrali delle porte in tessuto nero e rifiniture in nero/grigio, pedali sportivi in acciaio inossidabile spazzolato con finiture in gomma, Specchio di cortesia con visiera parasole per guidatore e passeggero (fortwo & fortwo cabrio),  Illuminazione del bagagliaio (fortwo).

Prime: l’allestimento top di gamma aggiunge e include di serie cerchi in lega leggera da 16” a 8 razze a Y, verniciati in nero e torniti con finitura a specchio, fari full LED con abbagliante e anabbagliante più indicatore integrato e luci diurne, fendinebbia anteriori con funzione luce di svolta, sensore pioggia / luce, luci ambient con illuminazione indiretta delle porte anteriori, dei vani anteriori e console centrale, retrovisore interno antiabbagliante automatico, sedili con rivestimento in pelle nera con doppie cuciture grigie, plancia e pannelli centrali delle porte in tessuto nero e rivestimento in nero, volante multifunzione a 3 razze in pelle con cornice del volante in antracite e doppie cuciture grigie, vano portaoggetti nel portellone, vano portaoggetti nelle porte anteriori con rete, tappetini in velluto nero, sedili riscaldati per conducente e passeggero, smart Media-System connect,  Integrazione smartphone, Console centrale con copertura e bracciolo centrale (pieghevole), Ausilio acustico al parcheggio e telecamera posteriore, Tetto panorama. Cinghia di sicurezza per oggetti sul sedile del passeggero anteriore, Fari full LED con abbagliante e anabbagliante più indicatore integrato e luci diurne, Fendinebbia anteriori con funzione luce di svolta, Luci ambient con illuminazione indiretta delle porte anteriori, dei vani anteriori e console centrale.

smart fortwo usate
smart fortwo usate

  • Dimensioni: due posti e meno di 3 metri di lunghezza la rendono perfetta per la città.
  • Motore: l’unità elettrica da quasi 160 km di autonomia è a misura di vita quotidiana.
  • Versioni: tanti gli allestimenti disponibili, pensati un po’ per tutti i gusti e le necessità.

Di seguito ecco il listino prezzi della Smart Forwto aggiornato a marzo 2023:

Smart ForTwo Elettrica Prezzo
ForTwo 82 CV 25.210 €
ForTwo Cabrio 82 CV 28.577 €

smart fortwo usate
smart fortwo usate

Smart: tutte le novità in arrivo nel 2023

Smart #1: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

Se la parola Smart vi fa venire in mente auto di piccole dimensioni, beh, ora le cose stanno cambiando. Il marchio oggi di proprietà di Mercedes e Geely si appresta ad entrare in una nuova era, abbandonando la produzione di auto di piccole dimensioni per passare a misure più “normali”.

  • Smart #1
  • Smart #3

Smart #1: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9

Smart #1

La prima novità del 2023 ha in realtà fatto il suo debutto già nel corso di quest’anno, Si tratta della Smart #1, il primo modello elettrico nativo del costruttore, nonché il più grande mai prodotto dal brand di origini tedesche. Lunga 4,3 metri, è spinta da sole unità elettriche. Due i powertrain disponibili: si parte da quello a trazione posteriore con una potenza di 272 CV, per poi passare a quello firmato Brabus con due motori e 428 CV di potenza massima. In entrambi i casi, ad alimentare i motori ci pensa una batteria da 66 kWh, che assicura autonomie di 440 km per la meno potente e 400 km per la Brabus.

Smart #3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

Smart #3

La grande novità del 2023 sarà però rappresentata dal debutto di un secondo Suv elettrico che traghetterà il marchio nel Segmento C, uno dei più agguerriti del mercato. Si tratta ancora una volta di un modello a ruote alte, disponibile unicamente in abbinamento a propulsori elettrici, caratterizzato da una linea che strizza l’occhio al mondo delle coupé. Di lei si sa ancora pochissimo: dovrebbe essere lunga intorno ai 4,5 metri ed essere disponibile in vari livelli di potenza.

Smart Forfour: prezzo, caratteristiche e scheda tecnica

Smart Forfour: prezzo, caratteristiche e scheda tecnica 3

Recentemente aggiornata, la Smart Forfour si propone come una delle utilitarie da città per antonomasia. Realizzata partendo dalla ben più nota variante a due posti, ora anche la Forfour è disponibile soltanto in versione elettrica che ne esalta ancora di più la vocazione di vettura per la città.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Smart Forfour:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 185 / 975 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 82/60
 Prezzo (da) 25.649 €
INDICE
Novità 2021
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzi

L’ultimo restyling della Smart Forfour ha fatto il suo debutto nel corso dell’anno ed è già disponibile a listino. Le differenze principali sono di tipo estetico. Il frontale è tutto nuovo e anche il posteriore ha subito qualche piccolo ritocco.

Le dimensioni della Smart Forfour fanno rientrare la vettura di casa Mercedes nell’affollato segmento B. La lunghezza, infatti, arriva a tre metri e cinquanta centimetri. L’abitabilità interna è ideale solo per quattro persone grazie al passo di due metri e quarantanove. Non molto ampio il bagagliaio la cui capienza è di 185 litri amputabili abbattendo i sedili posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 3.495 mm
Larghezza 1.665  mm
Altezza 1.554 mm
Passo 2.490 mm

smart forfour usate
smart forfour usate

L’abitacolo della Smart Forfour si caratterizza per uno stile molto ricercato ed originale. La plancia può essere decorata con elementi in tinta con la carrozzeria e le possibilità di personalizzazione sono svariate.

Smart Forfour: prezzo, caratteristiche e scheda tecnica 5

Al centro della stessa, ed a sbalzo, è disponibile il monitor dell’infotainment tramite il quale connettere il proprio smartphone. I materiali utilizzati per gli interni sono di buona qualità ed il design eccentrico è ripreso anche nei sedili anteriori dotati di poggiatesta integrati con lo schienale.

Il look della Smart Forfour deriva strettamente da quello della Fortwo, ma si differenzia dalla sorella due posti per il passo decisamente più lungo. Con l’ultimo aggiornamento è cambiato profondamente lo stile del frontale, in cui sparisce la presa d’aria nella parte bassa del paraurti in favore di una più grande calandra ora parzialmente carenata.

La fiancata è dominata dalla classica cellula Tridion, disponibile anche con colori in contrasto con la carrozzeria. Il posteriore riprende in toto il design della due posti. I fari quadrangolari, inglobati nella cellula Tridion, ben si integrano nel look complessivo e ora possono contare sulla moderna tecnologia Led.

Per la Smart Forfour è arrivato il momento di “prendere la scossa”. Dunque adesso è disponibile soltanto con un’unica motorizzazione elettrica. Il motore ha 82 CV di potenza (60 kW) ed è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 17,6 kWh collocata sotto il pianale della vettura, in grado di garantire un’autonomia di circa 130 km. La velocità massima è autolimitata a 130 km/h.

smart forfour usate
smart forfour usate

La Smart EQ Forfour è solo elettrica quindi non parleremo di litri per cento chilometri, ma di kWh ogni cento chilometri. La casa dichiara un consumo variabile fra 15,8 e 17,3 kWh ogni 100 chilometri. La batteria agli ioni di litio ha capacità di 17,6 kWh. In totale l’autonomia si aggira a 130 chilometri secondo i dati del costruttore.

Sono quattro gli allestimenti previsti per la Forfour:

  • Pure: apre la gamma con di serie anche i cerchi in lega.
  • Passion: aggiunge qualche chicca utile in città
  • Pulse: è più ricercata nei contenuti.
  • Prime: il top di gamma ha tutto ciò che serve per muoversi in città accompagnati dalla tecnologia.

Pure: climatizzatore automatico, cerchi lega 15 pollici, radio DAB, caricatore batteria 4,6 kW, Brake assist attivo, Crosswind Assist, retrovisori elettrici

Passion: in più a Pure ausilio parcheggio posteriore

Pulse: oltre Passion cerchi lega 16 pollici, tetto panoramico

Prime: in più a Premium fari full LED, cerchi lega da 16, retrocamera

  • Dimensioni: con una lunghezza inferiore ai 4 metri ci si muove in città senza alcun problema.
  • Praticità: nonostante le dimensioni contenute a bordo si viaggia molto comodi.
  • Autonomia: con 130 km di autonomia, ci si muove in città senza paura di rimanere “a secco”.

Di seguito ecco il listino prezzi della Smart Forfour aggiornato a novembre 2020:

Smart Forfour Prezzo
Smart Forfour 25.649

Nella sezione dedicata di automobile.it sono presenti centinaia di offerte relative la Smart Forfour con prezzi molto allettanti. Perché non cercare subito quella più adatta a te?

smart forfour usate
smart forfour usate

Cose da sapere

Esiste la versione elettrica di Smart ForFour?

Si, la Smart ForFour EQ 2021 è disponibile soltanto in versione elettrica.

Qual è il prezzo di Smart ForFour?

La Smart ForFour EQ è disponibile con un prezzo a partire da 25.649 €.

Smart ForFour è dotata di cambio automatico?

La Smart ForFour EQ 2021 è disponibile soltanto in versione con cambio automatico.

Anni ’90: 5 auto che hanno fatto la storia

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 2

Gli anni ’90 caotici, vivaci, rumorosi e colorati: si afferma una certa tecnocrazia con gli apparecchi elettronici ormai entrati in tutte le case alla pari del PC, il Personal computer, che diventa strumento non soltanto di lavoro ma anche di svago specie con il diffondersi, poco dopo, della connessione a Internet per tutti. Digitalizzazione ed elettronica spinta si fanno largo anche tra le auto che ormai sono quasi due per famiglia, con una densità che nel ’92 ha già raggiunto la quota di una ogni 1,92 abitanti.

SCOPRI 5 AUTO MEMORABILI DEGLI ANNI OTTANTA

Il parco circolante in Italia sfiora i 30 milioni, per la prima volta supera quello francese diventando il secondo in Europa dopo quello tedesco, e le nuove immatricolazioni sono 2.300.000 l’anno, mentre la produzione tocca vette storiche con poco meno di 1,9 milioni di vetture cui oltre il 40% sono esportate. Malgrado il Made in Italy rimanga dominante, il mercato è invaso non soltanto da modelli tedeschi e inglesi e francesi, ma anche dall’arrembante Giappone (e più timidamente dai primi modelli coreani) che guadagnerà consensi grazie all’immagine tecnologica.

Ecco allora 5 auto che secondo noi hanno fatto la storia degli anni Novanta.

INDICE
 Subaru Impreza
 Bugatti EB110
 Fiat Punto
 Fiat Multipla
 Smart

I primi anni vedono, tra i produttori diciamo così “di nicchia”, l’ascesa di Subaru che come molti marchi emergenti punta sullo sport come mezzo di propaganda, e a ragion veduta. In fondo il decennio è iniziato con gli ultimi fuochi della Lancia Delta seguiti dall’improvviso e deludente ritiro dopo un filotto di 6 titoli Costruttori consecutivi (e 2 Piloti vinti da Miki Biasion) tra l’87 e il ’92 nel Mondiale Rally.

Ci vorrà qualche anno perché gli appassionati di corse trovino un altro mito da seguire e quel mito per moltissimi sarà propri la Subaru Impreza che nel cuore degli Anni ’90 terrà banco duellando con Mitsuibishi Lancer, Toyota Celica e Ford Escort e le loro eredi.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 4

Il modello di partenza arriva sul mercato nel ’92 a sostituire la Leone, che pur essendo una delle ancora rare berline integrali (escludendo Audi 80) è poco diffusa, e si rende disponibile anche in una versione wagon dalla linea non banale conquistando presto chi ama le auto non convenzionali con la sua trazione integrale “simmetrica” e i motori 4 cilindri boxer, un insieme raffinato che dona un grande equilibrio anche senza potenze esagerate.

Al primo motore 1.8 si affiancano un più parco 1.6 e finalmente il 2.0 Turbo da oltre 200 CV, aprendo la strada alle GT e poi alle vistose WRX, versioni “street legal” delle WRC da competizione. L’impennata inizia nel ‘94, quando la Impreza subentra alla Legacy nelle competizioni regalando a Subaru il secondo posto tra i costruttori e a Carlos Sainz quello nella classifica piloti, mentre nei tre anni successivi arriveranno tre Campionati del Mondo per la Casa e uno per il pilota Colin McRae (’95), successi celebrati da serie speciali che diventano subito culto.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 5

Il Mondiale Rally non è l’unico terreno di scontro: in questi anni, altrettanto appassionante è la sfida per il primato di auto si serie più veloce, un titolo che dall’87 appartiene alla Ferrari F40 con 326 km/h. A superarlo, nel ’91, la Bugatti EB110 un altro sogno a quattro ruote frutto della testardaggine di un italiano, Romano Artioli che ha acquisito i diritti sul leggendario marchio francese per rilanciarlo con un’auto eccezionale. Il nome EB110 omaggia le iniziali del fondatore  Ettore Bugatti, mentre la sigla 110 riprende la serie dei codici dei modelli più o meno dove si era interrotta anni prima.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 6

La EB 110 vanta una innovativa struttura in fibra di carbonio e un V12 di 3,5 litri con quattro turbocompressori che scarica, nella versione iniziale GT, la bellezza di 560 CV tramite un cambio manuale a 6 marce e la trazione integrale, per 336 km/h ma resta primatista per poco, cedendo già nel ’92 il primato alla Jaguar XJ220 (343 km/h).

Nel ’94 arriva la SS, più leggera, priva della trazione integrale e con motore portato a 610 CV, che toccherà i 344 CV, gli stessi raggiunti l’anno dopo da una GT convertita a metano e capace addirittura di 650 CV. Peccato che nel frattempo McLaren abbia sfornato la F1, una tre posti con motore V12 BMW aspirato, che sfiora i 372 km/h, limite inviolato per 12 anni. Pazienza, la EB110 farà in tempo a stabilire il record di velocità su ghiaccio nel ’95 (poco meno di 300 km/) prima che costi e debiti costringano la Casa a chiudere e far terminare gli ultimi esemplari alla tedesca Dauer.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 10

Tra le leggende più divertenti su questa supercar c’è quella secondo cui alcuni proprietari,  con il pretesto della trazione integrale l’abbiano omologata come fuoristrada, riuscendo ad abbattere le esorbitanti tasse di possesso. Ammettendo che chi spende dai 550 ai 670 milioni per accaparrarsene una senta davvero quella necessità.

Di grandi numeri, in questi anni, ha senz’altro bisogno Fiat a cui serve una nuova utilitaria per rimpiazzare la Uno. Visto che è vietato sbagliare e squadra vincente non si cambia, si rivolge di nuovo a Giugiaro, i cui modelli di successo disegnati per la Casa torinese già si fanno fatica a contare. Il designer garessino si fa interprete e precursore delle tendenze, che in questi anni spingono a esaltare spazio e la volumetria interna con abitacoli più alti e avanzati e cofani più spioventi.

Nel tardo ’93 nasce la Fiat Punto, 12 cm più lunga e 7 cm più larga della Uno (arriva a 4,06 metri per 1,62) e soprattutto 2 cm più alta, attenta allo spazio e alla visibilità anche “passiva”, come dimostrano i fanali posteriori inseriti sui montanti ai lati del portellone, altra soluzione che farà scuola.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 9

La gamma è ampia, in pochi anni accoglie vari motori a benzina a iniezione elettronica tra cui un 1.4 sovralimentato da 130 CV per la GT, erede della Uno Turbo, più Diesel aspirati e turbo, e numerosissimi allestimenti, mentre tra le carrozzerie, oltre alle 3 e 5 porte, dal’94 si può avere anche la Punto Cabrio, disegnata e assemblata da Bertone che rimodella il posteriore inserendo classiche  fanalerie tondeggianti posizione canonica. Dalla Punto, che dopo aver vinto il titolo di Auto dell’Anno ’95 in patria  arriverà a conquistare addirittura il mercato francese diventando la straniera più venduta, deriva anche la Barchetta, spider con carrozzeria in materiale sintetico e il motore 1.8 della GT, che sarà l’ultima scoperta di Fiat prima della nuova 124.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 1

La creazione più anticonformista di fine millennio Fiat non la affida a un centro stile esterno ma la fa sviluppare internamente, opera prima di quel Roberto Giolito che pochi anni più tardi realizzerà la reinterpretazione moderna della Fiat 500. Siamo nel ’98 e quando viene presentata la Fiat Multipla, il pubblico si divide tra chi ne resta affascinato e chi pensa a uno scherzo: le linee sono “impossibili”, l’auto sembra realizzata incollando due vetture differenti tagliate all’altezza della linea di cintura, con un vistoso “scalino”, tra cofano e parabrezza.

Ma non è soltanto il look ad essere originale: costruita sull’evoluzione del pianale della Tipo, ospita 6 passeggeri in una lunghezza di appena 4 metri per una larghezza di neanche 1,9, grazie alle due file da 3  poltrone singole ottenute grazie al pavimento piatto e  privo di tunnel, che con meccanica tuttoavanti non serve visto che il cambio trova posto su una comoda mensola vicino al volante.

Anni '90: 5 auto che hanno fatto la storia 7

Proprio i 6 posti suggeriscono il nome, che è un omaggio all’altrettanto capiente antenata derivata dalla 600. La Multipla è innovativa in tutto tranne nella meccanica, che offre motori 1.6 a benzina e 1.9 turbodiesel, entrambi da 105 CV, ma è una delle prime a puntare con convinzione sulle alimentazioni alternative con versioni bi-fuel a Gpl e metano e addirittura una chiamata bluenergy a solo metano, con quattro bombole alloggiate sotto il pavimento. Il suo limite, saranno sempre le prestazioni, visto che anche a benzina il millesei non è vivacissimo e le varianti a gas pesano pure parecchio di più.

Nel 2004 un restyling proporrà un frontale “normalizzato” con cofano raccordato alla base del parabrezza e fanalerie più comuni, un insieme più armonioso anche se privato così di quel tocco di estro che l’ha resa un’auto unica nella storia. La soluzione degli interni 3+3 sarà ripresa in quello stesso anno da un’altra monovolume, la Honda FR-V.

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Il 1998 segna anche la nascita della più piccola e insieme sofisticata automobile sul mercato, la Smart, frutto di un’insolita collaborazione tra Mercedes e la marca di orologi svizzera Swatch che dà origine al marchio MCC (Micro Compact Car). Sono gli anni in cui i costruttori premium si buttano nei segmenti inferiori: Audi ha appena debuttato tra le compatte con la A3, BMW con la Serie 3 compact (e intanto prepara la nuova Mini), la stessa Mercedes ha attuato una vera rivoluzione creando, con la Classe A, il primo pianale a trazione anteriore.

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Il colosso di Stoccarda punta ancora più in basso ma non volendo impegnarcisi direttamente crea questa collaborazione che porta alla nascita di una vetturetta due posti lunga 2,5 metri, cosa che permette di posteggiarla a bordo strada anche di traverso, spinta da un tre cilindri sovralimentato da 45 CV abbinato ad un cambio robotizzato a 6 marce. La costruzione prevede una cellula in acciaio chiamata “tridion” su cui sono montati pannelli in materiale plastico intercambiabile che consentono di cambiar colore all’auto, idem per gli interni.

Geniale ma un po’ snob, la prima Smart è però “costosetta” (18 milioni di lire) e non priva di difetti (il cambio sequenziale è scorbutico e ha il programma di cambiata automatica solo come opzione) fa vacillare la collaborazione costringendo Mercedes, che sta già avendo problemi con la Classe A dopo l’episodio del “test dell’alce”, a prendere in mano la situazione riorganizzando produzione e rete vendita.

In questa fase, Smart, che era acronimo di Swatch-Mercedes ART, si trasforma in marchio, il modello prende il nome di City-Coupé e la gamma si amplia con il modello Cabrio e il motore diesel (800 cc, 41 CV). La famiglia si allargherà poi con l’arrivo della berlina forfour e della roadster, rischiando però nuovamente il tonfo. Dalla seconda generazione (2006), si tornerà al solo modello originario, dal 2010 dotato di una variante elettrica che 10 anni dopo presto diventerà l’unica scelta possibile del resto, a guardare la Smart a distanza di anni, sarà impossibile non pensare che fosse sempre stata destinata a questo.

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