Stellantis diventa ancora più digital grazie a Qualcomm

Amazon e Stellantis insieme per l'auto connessa del futuro 4

Stellantis e Qualcomm Technologies si uniscono per anticipare il futuro. L’obiettivo dell’accordo di durata pluriennale è implementare le nuove piattaforme per proporre su tutte le automobili del gruppo sistemi software-oriented in grado di offrire servizi digitali di ultima generazione.

Stellantis utilizzerà il digital chassis Snapdragon dell’azienda britannica su tutti i 14 marchi, partendo da Maserati, che per prima monterà il nuovo software. Il sistema Snapdragon adotta una tecnologia pensata per veicoli intelligenti, connessi e altamente personalizzabili.

L’evoluzione di STLA SmartCockpit

La piattaforma Snapdragon verrà usata per la realizzazione di sistemi di infotainment avanzati come STLA SmartCockpit, ideato e progettato da Stellantis in collaborazione con Amazon e Foxconn. Le piattaforme Snapdragon sono in grado di offrire molto di più di una grafica touch ad alta definizione e comandi a controllo vocale: sono progettate per fornire un’esperienza di guida più evoluta, assicurando una qualità audio eccellente e comunicazioni vocali perfettamente nitide all’interno dell’abitacolo. La nuova tecnologia dell’azienda britannica ha l’obiettivo di elevare l’intelligenza artificiale di STLA Brain a un livello superiore e garantire un’esperienza sempre più personalizzabile per gli automobilisti, assecondando le loro preferenze e le loro abitudini.

Guida autonoma

Obiettivo piattaforme sempre più smart

Secondo Carlos Tavares, ceo di Stellantis, “la collaborazione con Qualcomm Technologies permetterà di soddisfare al meglio le necessità legate agli stili di vita dei clienti, attraverso funzionalità sicure, personalizzate e sempre connesse e consentirà di integrare verticalmente alcuni elementi chiave delle nuove piattaforme”.

“Con la creazione di piattaforme automotive aperte, scalabili e globali, che comprendano semiconduttori, sistemi, software e servizi, offriamo a Stellantis tutte le potenzialità, oltre a un più ampio ecosistema automotive, per guidare la trasformazione verso l’era digitale delle automobili”, le parole di Cristiano Amon, presidente e ceo di Qualcomm.

Amazon e Stellantis insieme per l’auto connessa del futuro

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Stellantis e Amazon uniscono le forze per dare vita alle auto del futuro. Il costruttore collaborerà con il colosso dell’e-commerce allo sviluppo del nuovo software che sarà montato sullo SmartCockpit, la piattaforma per l’abitacolo utilizzata sui veicoli del gruppo a partire dal 2024. Le due realtà hanno annunciato un accordo per realizzare i servizi e le esperienze connesse che aiuteranno la casa automobilistica ad accelerare l’evoluzione digitale.

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Un accordo globale

L’oggetto della collaborazione tra i due gruppi è la piattaforma digitale che sta prendendo forma per mano della joint venture Mobile Drive, costituita l’anno scorso da Stellantis e Foxconn e focalizzata proprio sulle nuove interfacce digitali. Il costruttore di auto potrà contare su Amazon Web Service come provider cloud e le divisioni Amazon Devices e Amazon Last Mile, che lavoreranno insieme ai tecnici di Mobile Drive a progetti di ingegneria digitale condivisa. La collaborazione riguarderà anche la progettazione e lo sviluppo delle piattaforme elettroniche delle automobili e la formazione di ingegneri specializzati. In più, a partire dal prossimo anno, Amazon arricchirà la flotta con il nuovo Ram ProMaster BEV, il primo veicolo elettrico della gamma Ram, andando ad aumentare le consegne a zero emissioni.

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I servizi alla guida e in casa

In pratica, oltre a fornire il servizio di connettività, Amazon dovrà sviluppare prodotti e servizi su misura per i veicoli del gruppo Stellantis. Questo pacchetto digitale formerà parte dell’ecosistema connesso che rappresenta il futuro della mobilità del gruppo. Nello specifico, l’automobilista avrà la possibilità di monitorare a distanza la propria casa quando è in viaggio, integrando i servizi di sicurezza e di domotica di Amazon. Inoltre sarà in grado di gestire la macchina attraverso i dispositivi smart abilitati anche per mezzo di Alexa, che aggiungerà nuove funzioni personalizzate estese anche alla manutenzione o all’impostazione della temperatura a bordo.

Dall’inizio del viaggio fino all’arrivo a casa, sia su strada che off-road, STLA SmartCockpit si adatterà a comportamenti, passioni e interessi dell’automobilista. Per esempio, ai proprietari di Chrysler Pacifica potrebbe essere offerto un “pacchetto” per famiglie che raccomandi contenuti multimediali, punti di interesse e altre fermate divertenti lungo il percorso. I modelli Jeep potrebbero essere dotati invece di un “coach” digitale off-road in grado di aiutare l’automobilista a calibrare la vettura e a ottimizzarne le prestazioni prima di affrontare i terreni più difficili.

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Vantaggi per tutti

“Siamo entusiasti di collaborare all’innovazione dell’industria automobilistica e reinventare l’esperienza a bordo dei veicoli” – le parole di Andy Jassy, CEO di Amazon – “Stiamo implementando soluzioni che aiuteranno Stellantis ad accelerare le esperienze connesse e personalizzate sulle automobili, in modo da rendere ogni spostamento più smart, sicuro e a misura di viaggiatore. Insieme, creeremo le basi per la trasformazione di Stellantis in un leader globale nello sviluppo e nell’ingegneria basati su software”.

“Questa partnership apporterà conoscenze significative a una delle nostre piattaforme chiave, STLA SmartCockpit”, ha affermato Carlos Tavares, CEO di Stellantis. “Sfruttando intelligenza artificiale e soluzioni cloud, trasformeremo i nostri veicoli in spazi di vita personalizzati e miglioreremo l’esperienza globale del cliente. Le nostre automobili diventeranno più accattivanti e ricercate, apprezzabili anche quando non si guida”.

Stellantis investe 30 miliardi sull’elettrificazione della gamma

Stellantis investe 30 miliardi sull'elettrificazione della gamma 1

Stellantis pensa in grande e mette la mobilità a zero emissioni al centro della produzione dei prossimi anni. Il gruppo internazionale ha presentato il proprio piano industriale che prevede investimenti per oltre 30 miliardi di euro nell’elettrificazione e nello sviluppo dei un nuovo software entro il 2025, puntando a mantenere il 30% di efficienza in più rispetto alla media del settore. L’obiettivo è quindi quello di diventare leader di mercato nei settore dei veicoli a basse emissioni. Da oggi al 2030, l’obiettivo è che i veicoli elettrificati arrivino a rappresentare più del 70% delle vendite in Europa e oltre il 40% di quelle negli Stati Uniti.

Filiera a impatto zero

Il percorso di elettrificazione abbraccia tutta la filiera produttiva dei marchi appartenenti a Stellantis. Con la propria strategia di approvvigionamento delle batterie per i veicoli elettrici, il gruppo prevede di assicurarsi oltre 130 GWh di capacità entro il 2025 e oltre 260 GWh entro il 2030. Il fabbisogno di batterie e componenti per EV sarà soddisfatto grazie a cinque “gigafactory” in Europa e in Nord America, a cui si aggiungeranno altri contratti di fornitura e partnership a supporto della domanda totale. La terza “gigafactory” europea di Stellantis sorgerà in Italia, a Termoli, entro il 2025 e si affiancherà a quella francese (a Douvrin entro il 2023) e quella tedesca (Kaiserslautern entro il 2025), che offriranno al gruppo una iniziale capacità di 50 GWh l’anno.

Stellantis investe 30 miliardi sull'elettrificazione della gamma

Per contenere i costi

Inoltre Stellantis ha firmato un memorandum d’intesa con due partner attivi nell’estrazione di litio geotermico dalle brine in Nord America e in Europa per assicurarsi un approvvigionamento sostenibile di litio, identificato come la materia prima per batterie più critica in termini di disponibilità. Queste sinergie permetteranno anche di abbassare i costi. L’obiettivo è quello di ridurre i costi dei pacchi batterie di oltre il 40% tra il 2020 e il 2024 e di un ulteriore 20% o più entro il 2030. Tutti gli aspetti del pacco batterie possono concorrere alla riduzione dei costi: l’ottimizzazione generale del pacco, la semplificazione del formato dei moduli, l’aumento delle dimensioni delle celle e i progressi nella chimica delle batterie.

Le piattaforme

Andando poi nello specifico dei modelli che varranno, Stellantis ha rivelato che utilizzerà quattro nuove piattaforme.

  • STLA Small: per modelli compatti, citycar e SUV di segmento B con un’autonomia fino a 500 km.
  • STLA Medium: dedicata a vetture premium, principalmente di segmento C e D, sia SUV sia berline  con un’autonomia fino a 700 km.
  • STLA Large: per ammiraglie e vetture sportive, comprese le “eMuscle car” americane annunciate da Dodge con un’autonomia fino a 800 km.
  • STLA Frame: per pick-up e veicoli commerciali con un’autonomia fino a 800 km.

Le nuove piattaforme sono state progettate per essere il più possibile versatili e flessibili. La STLA Large può ospitare modelli con lunghezze comprese tra i 4,7 e i 5,4 metri e con larghezze tra gli 1,9 e i 2,03 metri. Su questa piattaforma nasceranno otto modelli in cinque anni, mentre in totale, con le quattro piattaforme, una volta a regime, saranno prodotte due milioni di auto elettriche all’anno.

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I motori

Stellantis ha intenzione di produrre tre nuovi motori elettrici. Il più piccolo (EDM #1), riservato alla STLA Small, eroga una potenza di 95 CV, quello di mezzo (EDM #2), utilizzato su STLA Small, Medium e Large, ha potenze comprese tra i 170 e 245 CV, mentre il terzo (EDM #3), impiegato sulle piattaforme Medium, Large e Frame, va da 204 a 450 CV. Quest’ultimo sarà compatibile anche con schemi propulsivi da 800 volt.

Le batterie

Il gruppo ha scelto di puntare su due composizioni chimiche diverse: batterie senza nichel e senza cobalto con una densità alla cella compresa tra i 400 e i 500 Wh/l dedicate ai modelli piccoli, a cui si aggiungono batterie agli ioni di litio con nichel e manganese che garantiranno densità alla cella di circa 600-700 Wh/l.

I vari tagli proposti:

  • STLA Small: 37-82 kWh, autonomia fino a 500 km
  • STLA Medium: 87-104 kWh, autonomia fino a 700 km
  • STLA Large: 101-118 kWh, autonomia fino a 800 km
  • STLA Frame: 159-200 kWh, autonomia fino a 800 km

Entrambi i tipi di batterie arriveranno nel 2024 e avranno un anodo di grafite: le prime avranno un’architettura tradizionale, con celle raggruppate in moduli; le seconde, invece, sin da subito saranno composte da un unico grande modulo. In questo modo Stellantis conta di ridurre i costi del 40% tra il 2020 e il 2024 e di un ulteriore 20% nel 2030. Nel 2026, inoltre, il Gruppo rinnoverà completamente le batterie. Sui due tipi sarà introdotta un’architettura cell-to-pack che permetterà di incrementare la densità e di ridurre ulteriormente costi e ingombri. Sempre fra cinque anni, l’azienda introdurrà anche le batterie allo stato solido.