Suzuki Swace: prezzo, dimensioni e prova su strada

Suzuki Swace: prezzo, dimensioni, caratteristiche 14

La Suzuki Swace Hybrid è la station wagon del costruttore giapponese che nasce dalla collaborazione tra Suzuki appunto e Toyota siglata nel 2019. Il modello della Casa di Hamamatsu, infatti, deriva strettamente dalla Toyota Corolla Touring Sports dalla quale prende in prestito non solo le forme della carrozzeria e degli interni ma anche il powertrain full hybrid da 122 CV. Curata nella scelta dei materiali e nell’attenzione agli assemblaggi è disponibile in due allestimenti con una dotazione molto ricca. L’abbiamo messa alla prova tra e strade di Torino. Ecco come va.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Suzuki Swace Hybrid:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
Bagagliaio 596-1.606 litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6 d-Temp
 CV/kW (da) 122/90
 Prezzo (da) 29.500 €
INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
Come va
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

La nuova versione della Suzuki Swace Hybrid è disponibile in Italia. La vettura ibrida è stata completamente rinnovata, e adesso è possibile ordinarla a partire da 32.500 euro. Grazie agli incentivi offerti dalla Casa automobilistica, il prezzo può scendere a 29.500 euro. Esteticamente la Swace è subito riconoscibile per i nuovi gruppi ottici a Led e i paraurti ridisegnati, mentre è stata arricchita la suite di Adas e all’interno dell’abitacolo spicca la strumentazione digitale da 7″, le prese USB-C e lo schermo del sistema di infotainment da 8″ con software aggiornato e connettività wireless. Il powertrain è stato aggiornato con l’aggiunta di un nuovo propulsore elettrico potenziato da 95 CV, abbinato al motore di 1.8 litri aspirato da 98 CV, per una potenza totale di sistema di 140 CV.

Grazie al nuovo powertrain, la Swace può ora contare su consumi ed emissioni più contenuti e su prestazioni superiori: le emissioni di CO2 sono scese a 102-104 g/km, mentre per scattare da 0 a 100 km/h bastano ora 9,4 secondi. Due gli allestimenti disponibili: Cool e Top rispettivamente a 32.500 euro e 35.000 euro. La Top aggiunge diversi optional, tra cui fari bi-Led, Keyless-Entry, bracciolo e tunnel centrale rivestito di pelle, sensori di parcheggio, piattaforma di ricarica wireless e gli Adas aggiuntivi Guardaspalle e Vaipure. L’unico optional disponibile è la tinta metallizzata da 650 euro, mentre il colore Bianco pastello è di serie.

Le dimensioni della Suzuki Swace sono identiche a quelle della Toyota Corolla Touring Sports. La lunghezza misura 4,66 metri, la larghezza 1,79 e l’altezza 1,46. Il passo di 2,70 metri garantisce un’ottima abitabilità interna anche nella parte posteriore della vettura che può ospitare tre persone anche di statura medio-alta. Nota positiva anche per quanto riguarda il bagagliaio che offre una capacità di carico minima di 596 litri. Abbattendo completamente i sedili posteriori il volume del bagagliaio può arrivare ad un massimo di 1.606 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.655 mm
Larghezza 1.790 mm
Altezza 1.460 mm
Passo 2.700 mm

Come abbiamo detto gli interni della Suzuki Swace sono identici a quelli della Toyota Corolla Touring Sports. La plancia dal carattere minimalista propone linee pulite e superfici semplici che ospitano il cruscotto digitale da 7” dietro al volante multifunzione e lo schermo del sistema multimediale da 8”, compatibile con Apple CarPlay e AndroidAuto, montato a sbalzo nella parte centrale.

Sotto a questo trovano posto i comandi fisici dedicati alla regolazione del clima automatico che di serie offre i controlli separati per la zona del conducente e del passeggero. Abbiamo avuto modo di toccare con mano la nuova Suzuki Swace nel corso della presentazione alla stampa nazionale. Ciò che si percepisce fin dal primo istante a bordo è l’ottimo livello di qualità percepita. Le plastiche sono quasi tutte morbide al tatto e tutti i vari assemblaggi trasmettono una positiva attenzione al dettaglio. La visibilità è buona, anche nella zona posteriore, mentre tutti i comandi risultano facilmente raggiungibili e di semplice interpretazione. Non male il fatto di aver deciso di mantenere staccati dall’infotainment i comandi del climatizzatore, che continuano ad utilizzare pulsanti fisici, decisamente più intuitivi da utilizzare mentre si guida. Comodi anche i sedili, che grazie ai profili sui fianchi pronunciati assicurano anche un buon livello di tenuta in curva.

L’estetica della station wagon giapponese si allontana un po’ dallo stile della Casa di Hamamatsu, vista la stretta derivazione dal modello Toyota. Il design esterno della Suzuki Swace si distingue leggermente da quello della gemella Corolla Touring Sports per alcuni dettagli stilistici, soprattutto nella parte frontale, mantenendo comunque una linea di carrozzeria affusolata con il parabrezza molto inclinato.

Nella parte anteriore, ad esempio, i gruppi ottici si allungano maggiormente verso la mascherina e il paraurti di forma diversa ospita tre nuove aperture: un’ampia presa d’aria nel fascione centrale e due larghe feritoie nella zona laterale. La fiancata e la parte posteriore risultano pressoché identiche a quelle della Corolla con i fari posteriori che si estendono orizzontalmente. In generale, dunque, l’aspetto della Swace (soprattutto nella parte anteriore) ha un tocco di sportività che sarà sicuramente in grado di intercettare una clientela più giovane e dinamica.

La Suzuki Swace viene offerta con il powertrain full hybrid della Toyota Corolla. Al motore benzina 1.8 da 98 CV e 142 Nm di coppia viene abbinata un’unità elettrica da 72 CV e 163 Nm di coppia. Quest’ultima non solo supporta il propulsore termico nei momenti di carico eccessivo ma consente alla vettura di viaggiare anche in modalità 100% elettrica per brevi tragitti. La potenza di sistema di 122 CV è trasferita alle sole ruote anteriori attraverso un cambio automatico a variazione continua CVT.

Suzuki Swace: prezzo, dimensioni, caratteristiche 4

Il powertrain ibrido permette di ridurre i consumi e le emissioni di CO2. Secondo il protocollo di omologazione WLTP, la Suzuki Swace Hybrid registra un valore di consumo di carburante combinato pari a 4,5 l/100 km. Le relative emissioni di CO2 ammontano a 102 g/km.

Abbiamo messo alla prova la nuova Suzuki Swace lungo un percorso prevalente urbano di una trentina di chilometri che dal centro di Torino ci ha portati fino alla zona collinare del capoluogo piemontese. Fin dai primissimi chilometri a bordo della nuova station wagon giapponese ciò che si apprezza è la silenziosità di marcia, e non soltanto quando si viaggia in elettrico, cosa possibile fino ad un massimo di un chilometro circa quando la batteria da 0,75 kWh è completamente carica. Il sistema full-hybrid, infatti, gestisce in autonomia il passaggio tra la marcia elettrica e quella a benzina, lasciando comunque la possibilità di scegliere fra quattro modalità di guida: Eco, Normal, Sport ed EV. In questo modo, in città si viaggia in couplesse, con il cambio automatico CVT che permette di guidare senza preoccuparsi di altro che ci acceleratore, freno e sterzo, con percorrenze medie che, stando leggeri sul gas, non faticano a stare molto vicine ai 4,5 l/100 km dichiarati da Suzuki.

Suzuki Swace: prezzo, dimensioni, caratteristiche 15

Quando si abbandona la città in favore di una strada tutta curve, la Swace mette in luce buone doti dinamiche, pur non aspirando ad essere davvero sportiva. L’assetto non cede troppo il fianco al rollio, anche se gli inserimenti non sono troppo precisi. Il 1.8 spinge bene, con una buona progressione, anche se quando si preme a fondo il pedale dell’acceleratore si dovrà scendere a patti con una certa rumorosità dovuta al salire di giri tipico delle unità legate ad un cambio CVT. Niente comunque di eccessivamente fastidioso. Una nota di merito va poi alla praticità e ad una serie di piccoli accorgimenti molto utili nella vita di tutti i giorni. Come il piano di carico del bagagliaio da un lato in moquette e dall’altro in plastica, per non sporcarlo quando si carica qualcosa di sporco e il sistema S-Flow del climatizzatore che individua la posizione dei passeggeri per ottimizzare i flussi d’aria. Ottima, infine, la dotazione di sistemi di assistenza alla guida che permettono al Swace di poter contare sulla guida autonoma di Livello 2.

La Suzuki Swace è disponibile in due allestimenti:

  • Cool: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, ma offre già una dotazione molto ricca.
  • Top: aggiunge una serie di sistemi di assistenza alla guida a quelli già proposti sulla Cool.

Cool: Cerchi in lega da 16″, Fari Full LED con parabola, Fendinebbia, Griglia anteriore a nido d’ape, Specchietti laterali in tinta, regolabili e ripiegabili elettricamente, riscaldati, con indicatori di direzione integrati, Vetri oscurati, Spoiler al tetto, Volante in pelle con comandi audio e palette cambio regolabile in altezza e profondità, Volante riscaldato, Bracciolo centrale anteriore e posteriore, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Sedile guida regolabile in altezza, Regolazione lombare elettrica, Sedili anteriori riscaldati, Sedili posteriori reclinabili separatamente (60:40), Climatizzatore automatico Bi-Zona con S-Flow, Hi-Fi con USB, touch screen da 8,6’ pollici, sei altoparlanti, Bluetooth e presa USB, Apple Carplay e Android Auto, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Sensori luce e pioggia, Hill Hold Control, Sistema Start&Stop, Prese elettriche 12V nel vano poggiabraccio e nel baule, Freno a mano elettronico, Sistema “chiavintasca” – keyless (push start button), Cruise control adattivo con funzione Stop&Go, Specchietto retrovisore elettrocromico, Speed limiter, Sistema “guidadritto”, Sistema “attentofrena” con riconoscimento pedone e ciclista, Sistema “restasveglio”, Sistema “occhioallimite”.

Top: alla dotazione Cool aggiunge Fari Full LED con proiettore, Sistema “chiavintasca” – keyless entry, Poggiabraccio centrale in pelle, Rivestimento del tunnel centrale in pelle, Rivestimenti porta in pelle, Sensori di parcheggio anteriori, Sensori di parcheggio posteriori, Sensori di parcheggio laterali, Sistema “senzamani”, Sistema “guardaspalle”, Sistema “vaipure”, Sistema “fermolì”, Superficie di ricarica wireless.

  • Spazio a bordo: la Swace offre una buona abitabilità interna anche per i passeggeri posteriori. Il bagagliaio, inoltre, ha una capacità minima di 596 litri.
  • Sicurezza: ricca la dotazione di serie che include molti equipaggiamenti in termini di sicurezza
  • Ecologia: grazie al suo powertrain ibrido, la Suzuki Swace mantiene bassi i valori di consumo di carburante e di emissioni di CO2.

Ordinabile solo online, ecco il listino prezzi della Suzuki Swace Hybrid aggiornato a marzo 2023:

Suzuki Swace Prezzo
Cool 29.500 €
Top 32.000 €

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Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada

Suzuki Across: prezzo, dimensioni e prova su strada 8

La collaborazione tra Suzuki e Toyota ha dato il primo frutto. La Suzuki Across, infatti, è il primo modello nato dalla condivisione di piattaforme e componenti tra le due Case. L’ammiraglia di gamma, inoltre, vanta un ibrido plug-in capace di percorrere ben 98 km in sola modalità elettrica. Grazie all’aggiornamento recente integra nuove tecnologie di infotainment e per l’assistenza alla guida, puntando a un’efficienza sempre maggiore.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Suzuki Across:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 490/1604  litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 306/225
 Prezzo (da) 55.400 €

 

INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
Prova su strada
 Allestimenti
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzo

Con il Model Year 2023, la Across si aggiorna implementando la tecnologia di bordo e la velocità di ricarica del sistema ibrido. Il quadro strumenti è stato completamente riprogettato, adesso accessibile da un ampio schermo da 12,3″ in alta definizione, con interfacce inedite e la possibilità di personalizzarlo con grafiche dedicate alle diverse modalità di guida selezionate. L’infotainment è stato anch’esso potenziato, con un nuovo touchscreen da 10,5″ e una connettività avanzata su base Apple CarPlay senza fili. Inoltre, sono stati aggiunti un nuovo vano di ricarica wireless per lo smartphone e le prese USB-C per i passeggeri della seconda fila. Per quanto riguarda la ricarica, l’Across è dotata di un caricatore di bordo da 7 kWh con cavo di ricarica Mennekes tipo 2, che garantisce un passaggio dallo 0 al 100% in meno di 3 ore e, di conseguenza, un’autonomia elettrica WLTP di 98 km.

L’Across è offerta in sei colorazioni metallizzate (bianco, nero, blu, rosso, argento e grigio) e presenta un unico allestimento Top, il quale include il sedile del guidatore regolabile elettricamente con supporto lombare, sedili riscaldati anteriori e posteriori, volante riscaldabile in pelle, “clima” automatico bizona, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con telecamera posteriore, cerchi da 19″ e ruota di scorta da 18″. Per quanto riguarda gli Adas, l’Across è dotata di cruise control adattativo con funzione Stop&Go, riconoscimento dei segnali stradali, monitoraggio degli angoli ciechi e frenata automatica d’emergenza. Il prezzo di listino rimane lo stesso del modello precedente, pari a 55.400 euro.

Nell’ampio panorama dei SUV di medie dimensioni entra adesso in gioco anche la Suzuki Across. La vettura giapponese fa registrare, infatti, una lunghezza di 4 metri e 64 centimetri, mentre altezza e larghezza misurano rispettivamente 169 e 186 cm. Il passo di 2 metri e 69 centimetri, invece, consente non solo di ospitare comodamente 5 passeggeri, ma anche di godere di un bagagliaio di ben 490 litri con il divanetto in posizione.

Dimensioni
Lunghezza 4.640 mm
Larghezza 1.860 mm
Altezza 1.690 mm
Passo 2.690 mm

Il frontale della nuova Suzuki Across mostra uno “sguardo” cattivo grazie ai sottili fari che puntano con decisione verso la grande griglia anteriore. Davanti poi, ai lati della calandra si aprono altre due generose prese d’aria che contribuiscono a dare alla vettura un look molto sportivo. Nella vista laterale, invece, si apprezza il look squadrato dei passaruota che conferisce ulteriore carattere al SUV ibrido. Il posteriore è più tradizionale con fari a sviluppo orizzontale che si integrano gradevolmente nel portellone.

A dare un tocco ulteriormente fuoristradistico al modello, inoltre, ci pensano le generose modanature in plastica nera che corrono tutt’intorno alla vettura. Non manca nemmeno un inserto in plastica argentata sotto il paraurti anteriore che ricorda le piastre paramotore in uso sui fuoristrada duri e puri.

L’abitacolo della Suzuki Across è razionale e tecnologico. A colpire è subito il buon livello di qualità percepita, enfatizzato dalla presenza di plastiche morbide al tatto e dal design ricercato. A dominare la scena è lo schermo del sistema di infotainment posizionato a sbalzo al centro della plancia con una diagonale di 10,5 pollici. Questo lavora in coppia con il quadro strumenti posizionato dietro il volante, anch’esso digitale e accessibile via display da 12,3 pollici. La connettività è assicurata dal sistema Apple CarPlay senza fili, Android Auto e MirrorLink. A bordo anche un caricatore wireless per smartphone di serie.

Il selettore delle modalità di guida permette di scegliere fra:  EV, in cui la propulsione è completamente elettrica; HV, che garantisce un sistema ibrido ottimizzato per massimizzare l’efficienza dei consumi e l’erogazione di coppia; AUTO EV/HV, che seleziona automaticamente la modalità più efficiente, favorendo sempre l’opzione elettrica ma impiegando anche il motore termico; e infine la modalità CHG, che consente di ricaricare la batteria sfruttando il motore termico. Numerosi, infine, sono i vani portaoggetti dove riporre telefono, chiavi ed ogni altro oggetto di medie dimensioni. Buona anche l’abitabilità, soprattutto per chi si accomoda sulla seconda fila di sedili. Per loro i centimetri per testa e gambe abbondano e anche il passeggero centrale non risulta eccessivamente sacrificato.

La scelta compiuta dalla Casa giapponese per quel che riguarda i motori disponibili per la Suzuki Across è stata netta. In listino, infatti, è presente esclusivamente una sola motorizzazione ibrida plug-in composta da un motore da 2,5 litri a benzina da 136 CV accoppiato ad uno elettrico da 134 kW. Un secondo motore elettrico da 40 kW montato al posteriore ottimizza la gestione dell’energia e rende disponibile la trazione integrale on demand. La potenza di sistema ammonta così a 306 CV..

La presenza di un motore ibrido plug-in sotto il cofano consente alla Suzuki Across di ottenere consumi irrisori. I dati dichiarati dalla Casa giapponese offrono cifre di tutto rispetto come 1,2 l/100 Km nel ciclo urbano, extraurbano e misto. Le annesse emissioni di CO2 ammontano a soli 22 g/km.  Inoltre, grazie alla batteria da 18,1 kWh e al nuovo caricatore di bordo da 7 kW i tempi di ricarica si riducono a meno di tre ore, garantendo un’autonomia in modalità esclusivamente elettrica di ben 98 km su ciclo urbano, che diventano 75 km in ciclo misto WLTP.

Trazione integrale, powertrain ibrido plug-in e comfort a non finire. Sono questi gli aspetti principali che ci hanno colpito durante la nostra prova della Suzuki Across. Il SUV della Casa di Hamamatsu è equipaggiato con un powertrain ibrido ricaricabile alla spina composto da un motore a benzina da 2,5 litri e 3 motori elettrici, uno di questi posizionato sull’asse posteriore, che garantisce una potenza massima combinata di 306 CV. Un valore elevato che consente di avere un notevole spunto nelle fasi di accelerazione, nonostante le quasi due tonnellate di peso.

Suzuki Across: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

La parte elettrica viene alimentata da una batteria agli ioni di litio da 18,1 kWh che consente di percorrere, stando a quanto dichiarato dalla Casa, fino a 98 km a zero emissioni. Un dato un po’ generoso che però non si allontana molto dai quasi 65/70 km percorsi durante la nostra prova in modalità elettrica. Un altro punto a favore della Suzuki Across riguarda il livello di comfort alla guida. L’abitacolo è spazioso, i sedili molto comodi e la visibilità ottima, da vero SUV. Anche durante la marcia non si sentono rumori fastidiosi come i fruscii aerodinamici se non per il motore termico che quando si spinge a fondo sull’acceleratore tende a salire tanto su di giri. Buona anche la taratura dell’assetto. nonostante l’altezza da terra e la predisposizione al comfort, la Across si muove bene anche tra le curve, rimanendo stabile e precisa anche nei trasferimenti di carico più repentini.

Nel listino della Casa giapponese è presente un unico allestimento per la Suzuki Across:

  • Top: la versione di accesso alla gamma è già molto ricca ed equipaggiata.

Top: in questa versione troviamo di serie Bluetooth, Cruise Control con funzione Stop&Go, Funzione TRAIL, Hill Hold Control, Mirror Link, Prese ricarica USB posteriori, Sistema multimediale con schermo touch 10,5″, Strumentazione digitale da 12,3″, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Cerchi in lega 19″ BiColor, Doppio scarico, Fari full LED, Griglia anteriore Black, Luci diurne DRL a LED, Lunotto e vetri posteriori oscurati, Retrovisori riscaldabili, Sensore crepuscolare con luci automatiche, Vernice BiColor, Cavo di ricarica – Presa domestica e Presa pubblica e presa wallbox, caricatore di bordo da 7 kW con cavo Mennekes tipo 2,Poggiabraccio centrale anteriore, Poggiabraccio centrale posteriore, Sedile guida regolabile in altezza, Volante regolabile, ESP + TCS + ABS, Radio DAB, Frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedone e ciclista.

 

  • Ibrido: il sistema plug-in, se ricaricato ogni qual volta è possibile, permette di contenere notevolmente i consumi di carburante.
  • Spazio: tanto lo spazio a bordo, sia per i passeggeri, sia per i bagagli.
  • Sgravi fiscali: in alcune regioni italiane le vetture ibride come la Across godono di interessanti sgravi fiscali ed incentivi.

Di seguito ecco il listino prezzi della Suzuki Across aggiornato ad febbraio 2023:

Suzuki Across Ibrida
Prezzi
Across 2.5 Plug-in Hybrid E-CVT 4WD 55.400 €

Suzuki Jimny: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Suzuki Jimny: esterni

Nel mondo dei fuoristrada compatti Suzuki Jimny è un’istituzione. Il piccolo fuoristrada giapponese, infatti, è giunto alla quarta generazione senza perdere le caratteristiche tipiche che l’hanno consacrato nell’olimpo delle 4×4 specialistiche. Al momento Suzuki Jimny non è più disponibile sul mercato italiano, poiché lo stock di vetture previsto per il 2020 è esaurito. L’unica variante disponibile, omologata N1, è rappresentata da Jimny Pro.

 Scheda Tecnica
Numero posti 4
Bagagliaio 85/377 litri
Alimentazioni Benzina
Classe Euro 6 D – Temp
Cv/kW (da) 102/75
Prezzo (da) 26.700 €
INDICE
Novità 2023
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

Mentre si attende il ritorno della Suzuki Jimny nei listini italiani, arriva una nuova versione che, in questo momento, rappresenta quindi l’unica scelta disponibile sul nostro mercato. Si tratta dell’allestimento Pro, quello cioè dotato di omologazione N1. Il Jimny così allestito è dotato di due soli posti e di un vano di carico di 863 litri.

Suzuki Jimny 5 porte

La tanto attesa carrozzeria a 5 porte è finalmente arrivata, almeno sul mercato indiano. Suzuki Jimny evolve ancora: diventa più lunga e si dota di portiere posteriori, mantenendo però quel design squadrato e tradizionale  della quarta e attuale generazione del fuoristrada giapponese. Questa nuova variante arriva a 3,98 metri di lunghezza e presenta un interasse di 2,59 metri. Nessuna novità, per ora, per quanto concerne la tanto vociferata variante ibrida. L’attuale 1.5 aspirato rimane l’unica opzione in gamma.

Suzuki Jimny Elettrica

Suzuki ha dichiarato che commercializzerà nel Vecchio continente una nuova serie di auto a batteria entro il 2030. Fra le slide che mostravano il piano industriale della Casa di Hamamatsu gli osservatori più attenti hanno notato la versione elettrica di Jimny. Inconfondibile nel suo design iconico, la variante Bev del fuoristrada giapponese figurava accanto ad altri quattro modelli elettrici dedicati all’Europa. Per il momento, Suzuki non ha pubblicato ulteriori dettagli sulle vetture o sulle date dei diversi lanci. Quello che sappiamo è che queste cinque auto sono state progettate per rivoluzionare definitivamente la gamma Suzuki, che nel 2030 sarà composta al 20% da vetture ibride e per la parte restante di veicoli full-electric.suzuki jimny: todo lo que usted quiere saber

La Suzuki Jimny si caratterizza per misure decisamente compatte che la rendono particolarmente agile nella guida fuoristrada. La lunghezza è di soli tre metri e quarantotto centimetri, mentre la larghezza e l’altezza misurano rispettivamente 165 e 173 centimetri. Grazie all’altezza da terra di 21 centimetri, la Suzuki Jimny vanta degli angoli di attacco, dosso e uscita, di 37°, 28° e 49°.

Dimensioni
Lunghezza 3.480 mm
Larghezza 1.645 mm
Altezza 1.725 mm
Passo 2.250 mm

Il look della Suzuki Jimny è certamente personale. Le linee sono squadrate, dure e senza tempo e conferiscono subito una connotazione off road al piccolo fuoristrada giapponese.

Il frontale è personalizzato da una ampia mascherina a sviluppo orizzontale a cinque listelli che include i fari tondi e gli indicatori di direzione separati, mentre il parabrezza è quasi verticale. Nella fiancata spiccano i passaruota separati dalla carrozzeria ed i grandi finestrini che donano ampia luminosità all’abitacolo, mentre il posteriore è tipicamente old school con il grande lunotto verticale e la fanaleria posizionata in basso nel paraurti.

suzuki jimny
suzuki jimny

L’abitacolo della Suzuki Jimny è decisamente essenziale, specialmente in nell’unica versione disponibile Pro, ed esalta la vocazione da off road della vettura giapponese.

Il cruscotto è composto da due elementi squadrati separati da un piccolo display digitale, mentre al centro della plancia è presente il monitor da 7 pollici dedicato all’infotainment di bordo tramite il quale comandare il navigatore satellitare, i comandi dell’audio e ottenere le informazioni trasmesse dal proprio smartphone. Alla base della plancia sono invece disposti i comandi dedicati al climatizzatore.

La Suzuki Jimny è offerta con un’unica motorizzazione benzina da 1.5 litri e 102 CV posizionato longitudinalmente. Questo propulsore sostituisce la precedente unità da 1.3 litri e regala maggior potenza ed un riduzione di peso notevole. Due, invece, i cambi disponibili. Di serie è previsto un manuale a 5 marce, mentre come optional si può avere un automatico a quattro rapporti. Il sistema di trazione integrale All Grip PRO offre la trazione posteriore durante la guida cittadina, ma è possibile inserire le quattro ruote motrici quando il terreno diventa accidentato.

Passando ad analizzare i consumi è bene ricordare che Suzuki Jimny è un piccolo fuoristrada, dunque non possiamo aspettare consumi ed emissioni estremamente bassi. I dati secondo il ciclo WLTP sono 7,9 litri per 100 chilometri e 178 grammi di CO2 emessi al chilometro.

suzuki jimny
suzuki jimny

La Suzuki Jimny è oggi disponibile in un unico allestimento.

  • Pro: allestimento con omologazione autocarro

Pro: di serie sono presenti  i cerchi di lamiera da 15″, le finiture esterne Black, i fendinebbia, gli abbaglianti automatici, i retrovisori elettrici, l’impianto audio con bluetooth, i sedili riscaldabili, il climatizzatore, mentre tra i sistemi avanzati di assistenza alla guida troviamo il cruise control, l’avviso di superamento di corsia, il riconoscimento dei segnali stradali, la frenata automatica d’emergenza, l’hill hold control e l’hill descent control.

  • Doti offroad: il Jimny è il modello dedicato all’offroad duro e puro più piccolo sul mercato.
  • Dimensioni: in meno di 4 metri racchiude tutte le capacità dei fuoristrada più grandi.
  • Valore residuo: alto il valore del modello anche sul mercato dell’usato.

Arrivati al listino di Suzuki Jimny ricordiamo che lo stock del fuoristrada è attualmente esaurito per il mercato italiano. L’unica variante disponibile è quella autocarro denominata Pro.

Suzuki Jimny  Prezzo
Jimny Pro 26.700 €

suzuki jimny
suzuki jimny

 

Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi, dimensioni e prova su strada

Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi, dimensioni e prova su strada

Presentata nel 2013 e aggiornata nel 2018, arriva ora per la Suzuki S-Cross il momento di passare alla nuova generazione che, pur rimanendo sviluppata sul pianale della serie precedente, evolve completamente non soltanto lo stile, ma anche i contenuti. La nuova 4×4 giapponese, infatti, è ora più tecnologica, connessa e sicura, grazie a una suite di Adas che assicura la guida autonoma di Livello 2. Il tutto, mantenendo inalterate le dimensioni e la possibilità di scegliere tra il cambio manuale o automatico e tra la trazione anteriore o integrale. E poi, a completare il tutto ci pensano due efficienti powertrain ibridi.

Ecco la scheda tecnica della Suzuki S-Cross Hybrid:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 430/1.260 litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6D
 CV/kW (da) 129/95
 Prezzo (da) 29.090 €

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Configuratore
Consumi
Prova su strada
Perché comprarla
Prezzo

Le dimensioni della nuova Suzuki S-Cross Hybrid restano esattamente le stesse della generazione uscente, nonostante le nuove linee della carrozzeria la facciano sembrare più grande di quanto non sia in realtà.  La lunghezza è di 4,30 metri, mentre il passo di ben 3,60 metri assicura centimetri in abbondanza soprattutto per chi siede dietro. Buona anche la capacità di carico che va da un minimo di 430 litri e arriva ad un massimo di 1.260 litri abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili.

Dimensioni
Lunghezza 4.300 mm
Larghezza 1.785 mm
Altezza 1.585 mm
Passo 2.600 mm

Conservate le proporzioni, lo stile della nuova Suzuki S-Cross Hybrid è stato completamente stravolto. A tracciarne le linee sono stati i designer del centro stile Suzuki di Robassomero, in provincia di Torino, uno dei tre centri stile del costruttore giapponese. Il frontale è ora dominato da una grande calandra che custodisce al centro il logo Suzuki. Accanto a questa si sviluppano i gruppi ottici, dotati di illuminazione full-led di serie.

Cambia anche la vista laterale, dove ora spiccano i nuovi passaruota dalla forma maggiormente squadrata e al più forte sapore fuoristradistico, mentre nel posteriore i veri protagonisti sono i gruppi ottici. Questi hanno una finitura argentata, sono a Led e sono collegati l’uno all’altro da una sottile striscia cromata che attraversa il portellone, subito sotto il lunotto.

Tutto nuovo è poi anche l’ambiente interno. La plancia è stata profondamente rivista e ora grazie ad un inserto in ecopelle nella sezione davanti al passeggero trasmette un più alto livello di qualità percepita. Qualità che passa anche attraverso i nuovi contenuti tecnologici del modello che trovano la loro massima espressione nel rinnovato sistema di infotainment. Questo è gestibile attraverso lo schermo touch posizionato a sbalzo al centro della plancia: ha una diagonale di 9 pollici e include Apple CarPlay e Android Auto. Inoltre, s di esso vengono proiettate le immagini catturate da una nuova telecamera a 360 gradi.

Il quadro strumenti, invece, continua a puntare sulla fusione di elementi analogici, rappresentati dal contachilometri e dal contagiri, ad elementi digitali quali un piccolo computer di bordo con schermo a colori sul quale vengono proposte anche le informazioni sul funzionamento in tempo reale del sistema ibrido. Detto della tecnologia, ottimo è anche lo spazio a bordo, anche per chi siede dietro: la panca è lunga e non affatica nemmeno nelle trasferte più lunghe e il vano di carico con i suoi 430 litri e la forma molto regolare è sempre facilmente sfruttabile.

La nuova Suzuki S-Cross Hybrid viene proposta in abbinamento ad un solo propulsore a benzina abbinato ad un sistema mild-hybrid a 48 V. Si tratta del 1.4 BoosterJet a 4 cilindri e 16 valvole, che genera un massimo di 129 CV per 235 Nm. Il motore elettrico, che ha funzione di generatore e starter, quando la batteria a 48 V è sufficientemente carica regala poi un surplus di potenza di 13,6 CV.

Novità targata 2022 all’interno della gamma S-Cross è rappresentata dall’arrivo di un’inedita versione Full-Hybrid. Sono tre i protagonisti che lavorando in sinergia si occupano di spingere questa nuova versione: il motore 1.5 a 4 cilindri a ciclo Atkinson capace di sviluppare una potenza massima di 102 CV e una coppia massima di 129 Nm disponibile a 6000 giri, il nuovo modulo ibrido composto da un motogeneratore dalla potenza massima di 24 kW che può contare su un pacco batteria di maggiori dimensioni (56 celle da 2.5V per un totale di 140V) montato nella parte inferiore del baule e integrato con il modulo inverter; e per ultimo il cambio robotizzato AGS capace di cooperare con il motore elettrico, che intervenendo durante i cambi marcia rende questa fase più fluida e lineare. Il lavoro congiunto di questi tre elementi assicura una potenza massima di 116CV. Il tutto, in abbinamento alla trazione anteriore o integrale.

Gli allestimenti disponibili sono due:

  • Top+: è l’allestimento di accesso alla gamma già dotato di una dotazione completa.
  • STARVIEW: l’allestimento top di gamma (unico disponibile per la motorizzazione Full-Hybrid), che aggiunge il tetto panoramico e il cambio automatico.

Top+: Cerchi da 17” bicolor, Fari anteriori full LED e Fari posteriori a LED, Volante regolabile in altezza e profondità, Climatizzatore automatico bizona, sistema di infotainment con schermo da 9 pollici, comandi al volante, Fendinebbia con cornice Chrome, Luci DRL a LED, Bracciolo centrale anteriore, Sensore luce e sensore pioggia, Telecamera 360, Volante in pelle, Keyless push start system & Keyless entry, Apple CarPlay, Android Auto, impianto audio MP3, USB, Bluetooth, comandi al volante, Privacy glass, Adaptive Cruise Control

Starview: aggiunge il tetto panoramico e il cambio automatico.

La versione con trazione anteriore e cambio manuale dichiara 5,3-5,6 l/100 km, con un leggero rialzo per quella a cambio automatico, che consuma 5,8-6 l/100 km. Meno efficienti le versioni a trazione integrale: la S-Cross 4WD con cambio manuale registra un consumo di 5,9-6,1 l/100 km, mentre il modello con cambio automatico ha bisogno di 6,1-6,5 l/100 km.

Suzuki S-Cross Hybrid

Abbiamo messo alla prova la nuova Suzuki S-Cross Hybrid sulle strade collinari che circondano Firenze nel corso della presentazione nazionale del modello. Bastano pochi chilometri a bordo del rinnovato Suv giapponese per apprezzare il buon lavoro svolto dai tecnici Suzuki sul fronte dell’insonorizzazione. A velocità costante la voce del propulsore è appena percettibile e anche i fruscii aerodinamici sono piuttosto contenuti. Il discorso cambia quando con la variante dotata di cambio automatico si chiede potenza affondando il piede destro sul gas. In tal caso i giri schizzano in alto velocemente, con un conseguente aumento della rumorosità. Sempre a proposito del motore, questo spinge con decisione fin dai bassi regimi, con il sistema ibrido che interviene in supporto del motore endotermico soprattutto nella prima fase di spinta ad esempio nelle ripartenze o durante un sorpasso.

Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12

Nonostante la vocazione tutt’altro che sportiva, la S-Cross Hybrid se la cava discretamente bene anche in messo alle curve. Merito più che di una particolare messa a punto dell’assetto, del peso molto contenuto della vettura che, anche con la trazione integrale e il cambio automatico non supera mai i 1.385 kg. Un vantaggio questo non soltanto in termini di handling, ma anche per quel che concerne il contenimento dei consumi e delle emissioni. Con la trazione integrale poi, il cui funzionamento è gestibile elettronicamente attraverso un apposito selettore sul tunnel centrale, è possibile affrontare con serenità anche qualche tratto offroad senza particolari patemi, anche grazie alla generosa altezza da terra di 17,5 centimetri.

Suzuki S-Cross Full-Hybrid

Bastano pochi chilometri al volante della variante Full-Hybrid della S-Cross per rendersi conto dell’ottimo lavoro svolto dai tecnici giapponesi nella messa a punto generale della vettura. Lo sterzo è morbido ma dà sicurezza e rende la guida tra le curve una piacevole esperienza. Anche l’assetto ha una taratura piuttosto morbida e riesce a garantire un buon livello di comfort. Le diverse modalità di guida disponibili poi, permettono di modificare la risposta dell’acceleratore e la strategia di intervento dei due motori, quello elettrico e quello benzina, con il fine di minimizzare i consumi e allo stesso tempo soddisfare le richieste di potenza del conducente. Selezionabile tramite un apposito tasto, posto alla sinistra del volante, c’è poi la modalità ECO: durante le accelerazioni o quando si guida a velocità costante, l’uso del motore elettrico prevale, andando a coprire quelle fasi di guida in cui l’efficienza del motore termico è minore.

Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi, dimensioni e prova su strada 12

La trazione in modalità puramente elettrica è possibile fino ad una velocità di 80 km/h. L’intervento del motore elettrico è apprezzabile anche durante i cambi marcia, soluzione che garantisce una trazione continua e che permette di sopperire alla maggiore lentezza del cambio AGS rispetto ad un classico doppia frizione. Da vera 4×4 (ma c’è anche a trazione anteriore), la S-Cross diverte anche nell’offroad. L’albero di trasmissione meccanico si occupa di trasferire la coppia fino all’asse posteriore garantendo la trazione a tutte e quattro le ruote indipendentemente dallo stato di carica della batteria. Il sistema 4WD AllGrip Select rimane invariato e si occupa di gestire la ripartizione di coppia tra asse anteriore e asse posteriore in base alla modalità di guida scelta.

  • Versatile: il motore ibrido le permette di contenere i consumi, mentre e la trazione integrale la rende adatta anche alla guida offroad.
  • Design: tutto nuovo lo stile, parla un linguaggio stilistico inedito, che porta la firma del centro stile italiano del brand.
  • Prezzi: semplice la gamma, con due soli allestimenti e prezzi piuttosto contenuti.

Di seguito ecco il listino prezzi della Suzuki S-Cross Hybrid aggiornato a Settembre 2022:

Suzuki S-Cross Hybrid Prezzi
1.4 BoosterJet 2WD 6MT Top+ 29.090 €
1.4 BoosterJet 4WD 6MT Top+ 31.790 €
Suzuki S-Cross Full-Hybrid Prezzi
1.5 Dualjet 140V 2WD Starview 32.890 €
1.5 Dualjet 140V 4WD Starview  35.590 €

 

Suzuki Ignis: prezzo, dimensioni e prova su strada

Suzuki Ignis: prezzo, dimensioni e caratteristiche 32

Un corpo da citycar abbinato ad un look con caratteristiche da SUV. Queste sono le peculiarità della Suzuki Ignis, la piccola della Casa giapponese che sta riscuotendo un buon successo di mercato, grazie all’ottimo rapporto qualità prezzo e ai consumi decisamente contenuti. Recentemente sottoposta ad un restyling, la piccola giapponese è abbinata ora a sole unità ibride con sistema a 12 V. Il suo più grande punto di forza? è una delle pochissime utilitarie da città dotate di un sistema di trazione integrale vero, che le permette di affrontare anche i tratti di offroad più impegnativi.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Suzuki Ignis:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 260/514 litri
 Alimentazioni Benzina (ibrido 12 V)
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 83/61
 Prezzo (da) 18.100 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Allestimenti
 Consumi
Prova su strada
Perché comprarla
 Prezzo

La Suzuki Ignis si dimostra perfetta per districarsi nel traffico cittadino grazie alle dimensioni compatte. La lunghezza, infatti, misura soltanto 3 metri e 70 centimetri, mentre larghezza ed altezza, rispettivamente 166 e 160 centimetri. Accogliente l’abitacolo, mentre la capienza del bagagliaio, pari a 260 litri, può essere ampliata grazie al divano posteriore scorrevole.

Dimensioni
Lunghezza 3.700 mm
Larghezza 1.660  mm
Altezza 1.605 mm
Passo 2.435 mm

suzuki ignis usate
suzuki ignis usate

Con il restyling di metà carriera, la Ignis è cambiata soprattutto davanti. Le modifiche principali si concentrano nella nuova griglia a quattro feritoie e nel disegno del paraurti che ospita in una nuova posizione i fendinebbia di serie. Il resto dei gruppi ottici anteriori, full Led, vengono inseriti su un secondo livello poco sopra, ai lati della mascherina.

Nella fiancata spiccano le dimensioni generose dei passaruota, ben evidenziati, mentre i montanti anteriori, di colore nero, fanno sembrare il tetto sospeso. Particolare poi il triplice “graffio” presente nella zona del montante C. Il posteriore è caratterizzato dalle dimensioni generose dei gruppi ottici, mentre sotto al paraurti troviamo un’ampia protezione in perfetto stile fuoristradistico.

L’abitacolo di Suzuki Ignis presenta un design lineare e piacevole e può essere personalizzato con elementi che riprendono il colore della carrozzeria. Anche qui sono stati piccoli e mirati gli interventi legati al restyling del modello, che ha portato al debutto nuove plastiche. Al centro della plancia spicca un display touchscreen da 7″ dal quale si controlla l’infotainment di bordo, compatibile con Apple Carplay e Android Auto.

Davanti al sedile del guidatore troviamo una strumentazione analogica classica integrata da un display informativo. Buona l’abitabilità interna, superiore ad altre vetture dello stesso segmento. A bordo, infine, sono presenti anche diversi dispositivi di assistenza alla guida e sistemi di sicurezza, come la telecamera posteriore, il sistema di frenata automatica d’emergenza e il mantenimento della corsia.

Per i propulsori di Ignis, Suzuki ha fatto una scelta di estrema semplicità: un unico motore benzina con sistema ibrido a 12 V. Si tratta di un quattro cilindri 1,2 litri da 83 CV di potenza, che può essere abbinato al cambio manuale a 5 marce o al cambio automatico CVT. Inoltre, è anche disponibile una versione con trazione integrale.

Forte del compatto e leggero corpo vettura, oltre al sistema ibrido che aiuta il motore termico, Ignis ha dei consumi piuttosto contenuti. Su ciclo combinato WLTP, la versione con cambio manuale necessita di soli 5 litri ogni 100 chilometri, emettendo 112 grammi di CO2. Più alti i valori delle versioni automatica e 4×4, che registrano un dato pari a 5,4-5,5 litri ogni 100 km.

Ci siamo messi alla guida della nuova Suzuki Ignis nella variante top di gamma 4WD Allgrip, che pur restando destinata all’ambiente urbano non disdegna qualche scampagnata fuoristrada grazie alla trazione integrale con giunto viscoso. Nonostante le dimensioni compatte (è lunga solo 3,70 metri), la prima cosa che si nota a bordo è l’abitacolo pratico e spazioso che ospita comodamente quattro persone anche di medio-alta statura grazie ai sedili posteriori scorrevoli e suddivisi 50/50 che aumentano la versatilità interna. A livello di guida, impressiona la fluidità dell’evoluto motore 1.2 Dualjet, ora abbinato alla tecnologia mild hybrid con ISG (Integrated Starter Generator): perde 7 CV rispetto alla versione precedente (ora sono 83) ma raggiunge il valore di coppia massima di 107 Nm a soli 2.800 giri/min rispetto ai 4.400 giri/min precedenti.

Una differenza che ha consentito di aumentare la brillantezza e l’efficacia nei consumi, che nel corso della nostra prova si sono attestati intorno ai 5 l/100km. Se il powertrain ci ha impressionato, lo stesso non possiamo dire del comfort acustico. Questo viene influenzato negativamente dai fruscii aerodinamici attorno ai montanti del parabrezza e agli specchietti retrovisori. Nonostante questo, Suzuki Ignis rappresenta una valida opzione per chi vuole una city car maneggevole, compatta e parsimoniosa nei consumi. Se a questo si aggiunge la possibilità della trazione integrale, abbinata ad un cambio manuale a 5 marce, allora il gioco è fatto. Per testare le caratteristiche off-road ci siamo diretti in aperta campagna, tra stradine sterrate, fossi e solchi lasciati dai mezzi agricoli. Qui la Suzuki Ignis ha messo in mostra il suo vero animo superando senza problemi tutti gli ostacoli grazie all’altezza da terra di 18 cm e agli angoli di attacco (19,8°), di uscita (39,9°) e di scollinamento (19,9°) da fuoristrada vera.

Gli allestimenti disponibili per Suzuki Ignis sono soltanto due:

  • Cool: allestimento di accesso alla gamma con una dotazione già piuttosto ricca.
  • Top: offre di serie molti elementi solitamente legati a modelli di categoria superiore.

Cool: include di serie Cerchi in lega 16″ Black, Fari full LED (anabbaglianti e abbaglianti), DRL a LED, Fari posteriori a LED, Fendinebbia, Climatizzatore manuale, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Sistema “partifacile” (Hill Hold Control), Sistema “attentofrena” (Frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedone), Sistema “guidadritto” (Avviso superamento corsia), Sistema “restasveglio” (Monitoraggio colpi di sonno), Sensore crepuscolare con luci automatiche, ESP (Controllo Elettronico della Stabilità), TCS (Controllo della Trazione), ABS, TPMS (Sensore pressione pneumatici), Sistema Start & Stop, Sistema multimediale con schermo touch 7″, Radio DAB, USB, AUX-IN MP3, Bluetooth, connettività smartphone e comandi al volante, Apple CarPlay, Android Auto, MirrorLink, 4 Altoparlanti, Airbag frontali, laterali e a tendina, Sistema ISOFIX per ancoraggio seggiolini, Retrovisori in tinta regolabili elettricamente e riscaldabili, Barre al tetto Silver, Estensioni passaruota Black, Griglia anteriore Black e Chrome, Maniglie in tinta carrozzeria, Lunotto e vetri posteriori oscurati, Sedili in tessuto con impunture Blu o Silver, Sedile guida regolabile in altezza, Sedili anteriori riscaldabili, Tunnel centrale, maniglie porta anteriori Blu o Silver, Volante regolabile in altezza, Comandi audio al volante, Alzacristalli elettrici anteriori, Alzacristalli elettrici posteriori, Sedili posteriori scorrevoli indipendentemente, Sedili posteriori abbattibili sdoppiati (50:50), Presa 12V in plancia.

Top: aggiunge Climatizzatore automatico, Volante in pelle, Retrovisori con indicatori di direzione integrati, Paddle cambio al volante (Versioni automatiche), Cruise control, Sistema “chiavintasca” (keyless), Sistema “scendisicuro” (Hill Descent Control, solo versioni 4WD), Speed limiter, Scheda navigazione con mappe 3D, 2 Tweeter.

suzuki ignis usate
suzuki ignis usate

  • Dimensioni: con un animo da Suv in meno di quattro metri, la Ignis si muove benissimo in città.
  • Prezzi: ottimo il rapporto qualità-prezzo, soprattutto se si considerano gli equipaggiamenti.
  • Fuoristrada: la variante a trazione integrale se la cava molto bene anche lontano dall’asfalto.

Di seguito ecco il listino prezzi della Suzuki Ignis aggiornato ad aprile 2022:

Suzuki Ignis  Prezzo
1.2 COOL 18.100 €
1.2 COOL AT 19.600 €
1,2 TOP 4WD ALLGRIP 20.100 €

suzuki ignis ibrida
suzuki ignis ibrida

 

Auto nuove economiche: tutti i migliori modelli

Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Il momento della scelta di una nuova auto è sempre molto complicato. Scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze non è facile, soprattutto se l’obiettivo principale è quello di non spendere troppi soldi. Muoversi nel grande mare rappresentato dall’attuale offerta automobilistica nel nostro paese può essere difficile, per questo motivo abbiamo messo a punto per voi questa guida che vi accompagnerà nella scelta dell’auto migliore per le vostre esigenze, facendo particolarmente attenzione al portafogli.

INDICE
 Auto nuove sotto i 10.000 euro
 Auto nuove da 10.000 a 15.000 euro
 Utilitarie economiche
 Auto diesel economiche
 Auto sportive economiche 
 Auto elettriche più economiche
 Auto GPL economiche
Auto ibride economiche
 Le migliori auto usate sotto i 10.000 euro

Se si guarda al mercato del nuovo, trovare un modello con un prezzo di listino al di sotto dei 10.000 euro ormai è diventato impossibile. Il modo migliore per avvicinarsi al nuovo rimanendo al di sotto die questa fascia di prezzo è quindi puntare su un modello a KM0, come quelli che vi proponiamo qui sotto.

Auto KM0 sotto i 10.000 euro
Dacia Sandero
Kia Picanto
Fiat Panda
Mahindra KUV100
Toyota Aygo

Dacia Sandero: l’ultima generazione dell’utilitaria rumena è sviluppata sulla medesima piattaforma della Renault Clio, rispetto alla quale si caratterizza per uno stile tutto suo, staccando inoltre con il passato grazie al maggiore livello di qualità negli interni.

Kia Picanto: nel mercato delle Km0 la Kia Picanto si rivela una delle vetture economiche più concorrenziali. Il motore da 1.0 litri è perfetto per gli spostamenti cittadini e piuttosto parco nei consumi. Inoltre, l’ampia gamma di allestimenti le permette di venire incontro ai gusti di tutti.

Fiat Panda: l’utilitaria di riferimento del segmento è sempre in testa alle classifiche di vendita e per portarsi a casa un modello a poco prezzo è utile controllare il mercato delle Km0. Qui le versioni con motore 1.2 benzina e allestimento base hanno prezzi decisamente al di sotto dei 10.000 euro.

Mahindra KUV100: in giro non se ne vedono molte, ma la piccola crossover indiana risponde perfettamente alle esigenze di mobilità urbana, strizzando l’occhio al mondo dell’offroad.

Toyota Aygo: pronta a lasciare il posto alla nuova Toyota Aygo X, l’attuale generazione ha le dimensioni perfette per muoversi tra le vie delle città, assicurando comunque una buona abitabilità interna. Non è più facile da trovare in concessionaria, ma se siete fortunati potreste risparmiare molto.

Aumentando di poco il budget a disposizione si possono trovare molte proposte sul mercato del nuovo. Avendo a disposizione un range compreso tra 10 e 15.000 euro è possibile scegliere un buon numero di modelli, quasi tutti appartenenti al segmento delle piccole utilitarie da città.

Auto nuove da 10.000 a 15.000 euro Prezzo (da)
Hyundai i10 13.450 €
Renault Twingo 15.100 €
Dacia Jogger 14.950 €
Fiat Panda 14.750 €
Mitsubishi Space Star 13.950 €

Hyundai i10: piccola, compatta e vivacissima la Hyundai i10 si rivela una delle migliori citycar in commercio grazie alle dimensioni adatte ad affrontare la jungla urbana e ad un motore 1.0 da 67 CV scattante e parco nei consumi.

Renault Twingo: basata sulla medesima piattaforma della Smart Forfour, la Twingo si differenzia dalla “sorella” per lo stile tutto suo. Motore e trazione sono posteriori, a spingerla provvede un 1.0 da 65 CV perfetto per la città.

Dacia Jogger: unica multispazio offerta nel mercato del nuovo ad un prezzo al di sotto dei 15.000 euro, la Dacia Jogger è la scelta ideale per chi deve coniugare esigenze di abitabilità con un budget contenuto. Disponibile anche a sette posti, monta il 1.0 turbo da 110 CV.

Fiat Panda: immancabile, la Fiat Panda torna anche in questo capitolo della nostra guida. Inoltre, è l’unica in questa fascia di prezzo ad offrire un powertrain ibrido costituito da un motore 1.0 da 70 CV.

Mitsubishi Space Star: La piccola giapponese ha carattere da vendere e uno stile tutto suo. Buona l’abitabilità interna e con il 1.2 da 71 CV si fanno poche tappe dal benzinaio.

Negli anni le utilitarie si sono progressivamente cresciute nelle dimensioni. Ora si aggirano tutte intorno ai quattro metri di lunghezza, prestandosi così ad un utilizzo molto più trasversale, rappresentando delle valide compagne di viaggio tanto in città, quanto nelle gite fuori porta.

Utilitarie economiche Prezzo (da)
Citroen C3 17.150 €
Hyundai i20 15.550 €
Ford Fiesta 18.000 €
Peugeot 208 16.900 €
Skoda Fabia 16.900 €

Citroen C3: nonostante sia sul mercato da parecchi anni, la Citroen C3 continua ad essere una best seller grazie ad uno stile personale e alla ricca dotazione. Per spendere poco c’è il 1.2 da 83 CV.

Hyundai i20: recentemente rinnovata, la Hyundai i20 si presenta adesso con un look molto aggressivo che non passa inosservato e  un’ampia gamma motori. L’unità migliore per tenere basso il prezzo di listino è il 1.2 da 84 CV.

Ford Fiesta: fresca di restyling, la Fiesta rappresenta la scelta ideale per chi cerca un modello compatto ma dal carattere sportiveggiante. Disponibile anche a tre porte (una rarità di questi tempi), può contare su un interessante motore di attacco: un 1.1 da 75 CV.

Peugeot 208: l’auto dell’anno del 2020 si è rivelata un successo commerciale per la Casa del Leone grazie ad un design contemporaneo degli esterni e ad una buona qualità degli interni. Per non spendere troppo c’è il 1.2 da 75 CV.

Skoda Fabia: tra i modelli più recenti nel segmento delle utilitarie, la Fabia è oggi un’auto tutta nuova, più grande e matura. Il suo propulsore 1.0 da 65 CV unito al peso contenuto della vettura promette ottime medie.

Il motore diesel sembra ormai destinato a scomparire dai listini a causa delle politiche di “green” che tendono a privilegiare unità ibride ed elettriche. Tuttavia, ancora oggi il Diesel si rivela impareggiabile per chi deve macinare chilometri e per fortuna, qualche costruttore continua a proporre varianti dotate di questa unità.

Auto diesel economiche Prezzo (da)
Dacia Duster 17.400 €
Fiat Tipo 23.050 €
Opel Corsa 20.100 €
Renault Clio 21.200 €

Dacia Duster: per chi bada alla sostanza più che alla apparenza la Dacia Duster è la scelta ideale. Il Suv rumeno è disponibile in abbinamento ad un motore a gasolio da 1,5 litri per 115 CV di potenza, disponibile sia a trazione anteriore, sia integrale.

Fiat Tipo: la berlina 4 porte della Casa italiana si conferma la migliore alternativa ai brand più blasonati per chi cerca spazio ed economia di esercizio. Il motore diesel Multijet da 1.3 litri è una garanzia di affidabilità e può contare su 95 CV.

Opel Corsa: nata sulla medesima piattaforma della Peugeot 208, la Corsa si differenzia per uno stile molto più rigoroso. Interessante la scelta di motorizzazioni, soprattutto il diesel da 1.5 litri 102 CV.

Renault Clio: tra le utilitarie a gasolio spicca anche l’ultima generazione di Clio, che nonostante una gamma che include anche varianti ibride non rinuncia al diesel con un 1.5 da 100 CV.

Il concetto di “economico” quando si parla di auto sportive è sempre molto relativo. Pretendere di spendere poco quando si cerca un’auto ad alte prestazioni è come volere la botte piena e la moglie ubriaca. Tuttavia, esistono interessanti alternative per gli amanti della guida che non vogliono rinunciare al piacere di fare qualche curva a tutto gas senza spendere una fortuna.

Utilitarie economiche Prezzo (da)
Abarth 595 22.350 €
Ford Fiesta ST 30.750 €
Hyundai i20 N 28.700 €
Mazda MX-5 32.100 €
Suzuki Swift Sport Hybrid 24.200 €

Abarth 595: la piccola dello scorpione rappresenta ormai un vero e proprio status symbol. Compatta e cattiva quanto basta, con il 1.4 turbo da 145 CV promette tanto divertimento soprattutto sulle strade tutte curve.

Ford Fiesta ST: nonostante il 1.5 turbo da 200 CV sia un tre cilindri, ha un carattere notevole e anche una bella voce. Tra le curve è precisa e il posteriore “ballerino” è garanzia di divertimento.

Hyundai i20 N: sorella minore della i30 N, la i20 N è semplicemente una delle sportive migliori della categoria. Il 1.6 turbo da 204 CV spinge come un forsennato e la messa a punto del telaio è a prova del tracciato più impegnativo.

Mazda MX-5: sportiva per antonomasia, la due posti a cielo aperto giapponese regala emozioni anche quando non si va forte. Il 1.5 da 132 CV è aspirato, una rarità di questi tempi.

Suzuki Swift Sport Hybrid: unica alternativa ibrida ada alte prestazioni in questa fetta di mercato, la Swift punta su una dinamica di guida coinvolgente, mantenendo un occhio di riguardo ai consumi. Il suo motore è un 1.4 turbo con sistema mild-hybrid da 129 CV.

I tempi cambiano e il mondo dell’auto va sempre più nella direzione di un futuro completamente elettrico. Per questo motivo è oggi più facile trovare modelli a batteria a prezzi decisamente interessanti. Ecco quelli più economici sul mercato.

Auto elettriche economiche Prezzo (da)
Dacia Spring 20.450 €
Fiat 500e 26.550 €
Smart EQ Fortwo 25.210 €
Renault Twingo E-Tech Electric 22.750 €

Dacia Spring: con la Spring la Casa rumena ha rivoluzionato il mercato delle auto elettriche, proponendo un modello con un prezzo di attacco di poco superiore ai 20.000 euro. La Spring è il primo SUV elettrico del marchio ed offre una batteria da 27 kWh per 230 km di autonomia.

Fiat 500e: la piccola di Torino in variante elettrica  è un modello a se stante. Per risparmiare c’è la versione con batteria da 28 kWh per un’autonomia di 190 km.

Smart EQ Fortwo: ormai tutte le Smart in listino sono offerte solo con motori elettrici dopo l’addio ai propulsori a benzina. La più economica è la fortwo con batteria da 18 kWh e 143 km di autonomia.

Renault Twingo E-Tech Electric: la citycar della Losanga è offerta anche in versione elettrica. Ad alimentarla provvede una batteria da22 kWh che promette un’autonomia di 190 Km.

In un momento storico per l’automobile, in cui i prezzi dei carburanti sono schizzati alle stelle, l’unico a “tenere botta” è il GPL, che continua a mantenere prezzi alla pompa piuttosto contenuti. Ecco quindi i modelli a GPL più economici sul mercato.

Auto GPL economiche Prezzo (da)
Dacia Sandero 12.400 €
DR 4.0 19.900 €
DR F35 25.900 €
Kia Ceed 24.900 €
Fiat 500 17.650 €

Dacia Sandero: la due volumi firmata Dacia ritorna in questa nostra guida anche al capitolo dedicato ai modelli a GPL. Grazie al motore 1.0 sovralimentato ha un carattere brillante, pur mantenendo costi di esercizio contenuti.

DR 4.0: il SUV della Casa molisana, nonostante la provenienza cinese, si presenta con uno stile gradevole ed interni ben realizzati. Il motore bi fuel benzina-GPL offre una potenza massima di 116 CV

DR F35: altra proposta di casa DR è la F35. Ultima arrivata nei listini ha uno stile molto aggressivo che strizza l’occhio agli automobilisti più giovani alla ricerca di un SUV sportivo e parco nei consumi grazie al motore 1.5 da 150 CV.

Kia Ceed: berlina coreana dal look pulito ed aggraziato la Kia Ceed è la vettura ideale per quelle famiglie che cercano spazio interno e costi di gestione contenuti. Il motore bi fuel da 1 litro e 95 CV offre brio e divertimento alla guida.

Fiat 500: la piccola di Torino porta su strada tutto il suo animo cool e alla moda, unito alla praticità e all’economia del propulsore 1.2 a GPL con una potenza di 69 CV.

Di auto ibride è sempre più ricco il mercato. Tuttavia, occorre fare una distinzione tra i modelli mild-hybrid, full-hybrid e plug-in. Questi ultimi sono gli unici ricaricabili alla spina e assicurano percorrenze maggiori in elettrico. I full non hanno bisogno di essere caricati ma permettono di percorrere solo una manciata di chilometri in elettrico. I mild-hybrid non vanno mai in elettrico, ma sono anche i più economici sul mercato. Eccone alcuni.

Auto ibride economiche Prezzo (da)
Fiat Panda 14.750 €
Honda Jazz 22.850 €
Hyundai Bayon 22.150 €
Mazda 2 18.300 €

 Fiat Panda: nuovamente parte della nostra guida, la Panda sfrutta un sistema ibrido basato sul propulsore a tre cilindri da un litro per una potenza di sistema pari a 70 CV.

Honda Jazz: il powertrain ibrido della Jazz è molto particolare e complesso e permette di contenere notevolmente i consumi anche a fronte di una potenza massima di 102 CV.

Hyundai Bayon: se si cerca un modello dallo stile personale e fuori dagli schemi e si ha bisogno di spazio, allora la Bayon potrebbe essere la soluzione giusta. Ad alimentarla provvede un propulsore ibrido da un litro per 100 CV di potenza.

Mazda 2: la Mazda 2 è una scelta fuori dal coro e rappresenta praticamente l’unica alternativa “premium” nel segmento.  Sotto il cofano trova posto un quattro cilindri 1.5 ibrido da 90 CV.

Ovviamente se si vuole trovare una vettura davvero economica ci si deve rivolgere al mercato dell’usato e se si imposta come budget massimo 10.000 euro si possono scovare proposte interessanti.

Migliori auto usate sotto i 10.000 euro Prezzo (da)
Mercedes GLK 9.000 €
Renault Captur 9.000 €
Toyota Auris 9.950 €
Volvo V40  9.250 €

Mercedes GLK: SUV imponente che si fa certamente notare su strada, la Mercedes GLK unisce tutto il lusso proprio della Casa tedesca alle prestazioni del motore diesel da 224 CV. Esemplari con più di 10 anni si trovano sul mercato dell’usato a prezzi da utilitaria.

Renault Captur: il crossover della Casa francese si è rivelato un best seller per la Renault grazie ad uno stile convincente e motorizzazioni adeguate. Il diesel da 1.5 litri e 90 CV promette consumi contenuti.

Toyota Auris: linee fluide e moderne caratterizzano la berlina della Casa giapponese. Vederla su strada è raro e questo aiuta a far calare i prezzi sul mercato dell’usato che per le diesel sono anche inferiori ai 10.000 euro.

Volvo V40: altra vettura diesel presente in questa categoria particolare è la Volvo V40. Il design scandinavo invecchia con molta grazia ed il motore diesel da 1.6 litri e 115 CV promette brio e poche soste al distributore.

Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e prova su strada

Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

La Suzuki Vitara è uno dei Suv più longevi sul mercato. Il suo debutto porta la data del 1988 e ora adotta un nuovo propulsore ibrido. Al 1.4 BoosterJet con ibrido a 48V si affianca infatti il nuovo motore da 1,5 litri con sistema ibrido a 140V. Si tratta di un full-hybrid, che va così a completare l’offerta elettrificata del costruttore di Hamamatsu.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Suzuki Vitara:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 375/1.120 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6D – Temp
 Cv/kW (da) 129/95
 Prezzo (da) 24.400 €

 

INDICE
Novità 2022
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
Prova su strada
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

La Casa giapponese fa debuttare un powertrain ibrido completamente nuovo su Vitara: nuovo il motore termico, un quattro cilindri benzina aspirato da 1.5 litri, nuova la parte ibrida con batteria da 140V e motogeneratore da 24,6 kW e nuovo il cambio robotizzato AGS. Obiettivo del sistema propulsivo è mantenere un livello di elettrificazione elevato e migliorare l’esperienza di guida. Il nuovo powertrain full-hybrid è in grado di integrarsi al meglio col sistema di trazione 4WD AllGrip, da anni fiore all’occhiello di Suzuki.

La Suzuki Vitara presenta un corpo vettura di dimensioni compatte. La lunghezza di 4 metri e 18 centimetri garantisce una buona abitabilità interna a cinque passeggeri, mentre la larghezza di 178 centimetri consente una guidabilità ideale anche in città. Non male la capienza del bagagliaio, pari a 375 litri. Attenzione però, in abbinamento al motore full-hybrid la capienza del bagagliaio scende leggermente per via della presenza della batteria di maggiori dimensioni, fermando la capacità a 302 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.170 mm
Larghezza 1.780 mm
Altezza 1.600 mm
Passo 2.500 mm

suzuki vitara usate
suzuki vitara usate

L’abitacolo della Suzuki Vitara è semplice e può essere personalizzato con elementi che richiamano i colori esterni. Nella plancia spicca al centro l’orologio analogico, posto al di sopra del display touch da 7” dal quale è possibile tenere sotto controllo tutte le funzioni del sistema multimediale e del navigatorie.

I sedili, disegnati con motivi geometrici, sono in materiali di qualità. Buono anche lo spazio a bordo: anche chi siede dietro viene accolto da un abitacolo luminoso e con centimetri in abbondanza tanto per la testa quanto per le gambe. Diversi i sistemi di aiuto alla guida disponibili:  dalla frenata automatica di emergenza al sistema di mantenimento della corsia oltre che al monitoraggio dei “colpi di sonno” con il sistema definito “Restasveglio”.

Il look della Suzuki Vitara si caratterizza per la presenza di linee semplici e tagli netti che donano al Suv giapponese un’immagine fresca e moderna. Il frontale è dominato dai gruppi ottici affilati che abbracciano la mascherina cromata, dove al centro, spicca il logo Suzuki, mentre alle estremità del paraurti trovano posto le luci diurne a a Led.

Pulita la vista laterale, sulla quale una profonda nervatura crea una generosa bombatura in prossimità delle ruote posteriori, donando all’insieme un look molto dinamico. Inconfondibilmente giapponese è invece il posteriore, dove a dominare la scena sono i grandi gruppi ottici, mentre nella parte bassa trova posto un piccolo estrattore che incorpora la luce di retromarcia.

suzuki vitara usate
suzuki vitara usate

Due i motori disponibili per la nuova Vitara, entrambi elettrificati. Si parte con il mild-hybrid, il 1.4 Boosterjet da 129 CV, con rete di bordo a 48 V e un motore elettrico che svolge le funzioni di alternatore e motorino di avviamento. La trasmissione può essere a scelta manuale o con convertitore di coppia.

Accanto a questa unità arriva ora il nuovo propulsore full-hybrid, in grado di assicurare un più alto livello di elettrificazione.  La parte termica è costituita da un quattro cilindri aspirato da 1.5 litri a ciclo Atkinson, capace di sviluppare 102 CV. I due motori elettrici sono un motogeneratore MGU (Motor Generator Unit) che eroga fino a 24,6 kW e una coppia di 152,7 Nm, alimentato dalla batteria da 140V del tipo a litio-titanato e l’ISG (Integrated Starter Generator), che ha funzione di motorino d’avviamento.  Il lavoro congiunto della parte elettrica e di quella endotermica assicura una potenza massima di sistema di 115 CV. L’MGU è in grado di lavorare insieme al propulsore 1.5 per assicurare il massimo delle prestazioni, sia da solo, muovendo la vettura per qualche chilometro in modalità completamente elettrica. Suzuki introduce su questa versione di Vitara un nuovo cambio robotizzato a sei marce AGS (Automatic Gear Shift) ottimizzato per il sistema ibrido: per renderne il funzionamento più lineare durante la cambiata interviene il motogeneratore MGU per limitare la perdita di potenza che si ha nel passaggio tra una marcia e l’altra.

Nonostante la mole della vettura, i consumi dichiarati per la Suzuki Vitara sono decisamente interessanti. Nella versione  a due ruoti motrici vengono dichiarati  consumi in ciclo combinato pari a 21,7 Km/litro mentre per la versione 4WD i consumi sono di 20,4 Km/litro. Il sofisticato sistema ibrido della variante Full-hybrid, invece, assicura medie di 5,3 litri ogni 100 chilometri per la versione a due ruote motrici e 5,8 litri per quella a quattro ruote motrici ed emissioni di 121 e 132 grammi di CO2 a chilometro rispettivamente.

Vitara col nuovo sistema full-hybrid conquista per la fluidità di marcia: il sofisticato sistema con tre motori rende la guida piacevole e priva di bruschi passaggi fra i due tipi di alimentazione, che si alternano in modo impercettibile. Il più delle volte, complice anche il buon livello di insonorizzazione, per capire quale motore sta funzionando in quel dato momento, occorre buttare un occhio sul quadro strumenti. La trazione solo elettrica è possibile per tratti fino a 4,5 chilometri e fino ad una velocità massima di 80 km/h.

Buono il lavoro del nuovo cambio robotizzato che mostra qualche ritardo solo quando si esagera con l’acceleratore. La vettura è confortevole, ben rifinita ed equipaggiata, solo a velocità autostradali si avverte qualche rumore di rotolamento di troppo provenire soprattutto dal retrotreno.  Nel corso del nostro primo contatto con la vettura abbiamo avuto modo di tenere sott’occhio i consumi, che lungo un percorso misto al volante della versione a trazione integrale, comprendendo anche qualche tratto di strada a scorrimento veloce, si è attestato intorno ai 6,2 l/100 km.

Sono due gli allestimenti presenti nel listino della Suzuki Vitara.

  • Cool: rappresenta l’allestimento base.
  • Top: aggiunge anche il tetto apribile.
  • Starview: unico allestimento disponibile in abbinamento al propulsore 1.5.

Cool: propone una ricca offerta di serie includendo nel prezzo di acquisto climatizzatore automatico, Schermo touch 7”, Bluetooth, cerchi in lega da 17”, fari full Led, ACC, Sistemi di aiuto alla guida.

Top: aggiunge i cerchi in lega 17” Bicolor e  i sensori di parcheggio anteriore posteriori mentre l’allestimento Starview include il tetto apribile in vetro.

Starview: aggiunge i fari full LED e i cerchi bicolore da 17 pollici.

  • Doti offroad: la Vitara è una vera e propria fuoristrada.
  • Dotazioni: buono il rapporto dotazioni-prezzo
  • Motore: l’unità ibrida permette di accedere ad interessanti sgravi fiscali.

Ecco i prezzi della Suzuki Vitara aggiornati a marzo 2022:

Suzuki Vitara Benzina Prezzo
1.4 Hybrid 2WD Cool 24.200 €
1.4 Hybrid 4WD Cool 26.400 €
1.5 Hybrid 2WD Starview 30.400 €
1.5 Hybrid 4WD Starview 32.900 €

suzuki vitara usate
suzuki vitara usate

 

Mini SUV 2021/2022: i migliori, tutti i prezzi e le caratteristiche

Ford Fiesta Active

Il mercato sta vivendo ormai da diversi anni una vera e propria passione per i mini SUV. Le vetture a ruote alte, ma di dimensioni compatte, sono sempre più richieste perché uniscono la praticità della guida da posizione rialzata ad ingombri adatti anche al traffico cittadino. 

Per orientarvi nella scelta ed effettuare il giusto acquisto, ecco la classifica dei migliori piccoli SUV più desiderati e ricercati dagli italiani, di cui potrete scoprire tutte le caratteristiche.

INDICE
 Cosa sono i mini suv
 Mini suv 2022
 Mini suv 2021
 Mini suv economici
 Mini SUV Ford
 Mini SUV Opel
 Mini SUV Fiat
 Mini SUV Suzuki
 Mini SUV Toyota
 Mini SUV Jeep
 Mini suv Peugeot
 BMW Mini SUV

Con la definizione mini SUV si intende tutta quella tipologia di auto caratterizzata da assetto rialzato, dettagli in stile off road che richiamano alla mente le vetture 4×4 e dimensioni per nulla esagerate solitamente entro i 4 metri e mezzo di lunghezza. Il successo di questo segmento è in continua ascesa ed i costruttori stanno proponendo ogni anno modelli sempre nuovi. 

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Anche per il prossimo anno sono molti i mini SUV che andranno ad affollare i listini delle varie Case. Scopriamo le uscite più attese: 

  • Alfa Romeo Tonale 
  • Toyota Aygo X 
  • BMW X1 

Alfa Romeo Tonale: c’è grande attesa per il mini SUV firmato Alfa Romeo. La Tonale si sta facendo desiderare, ma dovrebbe arrivare sul mercato il prossimo anno. La linea andrà a richiamare il design attualmente presente sulla Stelvio, mentre sotto il cofano farà la comparsa, per la prima volta nella storia della Casa, una inedita motorizzazione ibrida. 

Toyota Aygo X: vero e proprio mini SUV, la Toyota Aygo X rimpiazza la precedente generazione della citycar declinandola in una versione a ruote alte. Lo stile è molto personale ed immediatamente riconoscibile, mentre gli interni sono progettati con cura e razionalità. L’unico motore disponibile è il 1.0 litri tre cilindri da 72 CV. 

BMW X1: la nuova generazione della mini SUV tedesca si andrà a differenziare da quella attuale soprattutto nel frontale dove sarà ospitata la nuova calandra di dimensioni generose. Gli interni presentano un tecnologico doppio display curvo che racchiude quadro strumenti ed infotainment. Arriverà anche la versione totalmente elettrica denominata iX1. 

ù

Nonostante la crisi dettata dalla pandemia, anche il 2021 si è rivelato un anno d’oro per i mini SUV. Scopriamo la top 10 delle auto più vendute in Italia. 

  • Fiat 500X 
  • Ford Puma 
  • Jeep Renegade 
  • Volkswagen T-Roc 
  • Peugeot 2008 
  • Renault Captur 
  • Volkswagen T-Cross 
  • Peugeot 3008 
  • Dacia Duster 
  • Citroen C3 Aircross 

Fiat 500X: vero e proprio successo commerciale per la Casa italiana, la 500X ha conquistato il pubblico grazie ad uno stile vintage ma declinato in salsa SUV. La gamma motori vede la presenza esclusivamente di propulsori benzina e diesel. I prezzi partono da 22.000 euro. 

Ford Puma: la Casa americana ha rispolverato un nome storico per il suo nuovo mini SUV ed ha immediatamente fatto centro. Il design è davvero ben eseguito, mentre gli interni richiamano quelli già visti sulla Fiesta. Tra i motori disponibili si segnalano le unità mild hybrid con potenze fino a 155 CV. Si parte da 22.600 euro. 

Jeep Renegade: strettamente legata alla Fiat 500X, la Renegade si distingue nettamente dall’italiana grazie ad un design molto off road con linee tese e squadrate. Notevole l’introduzione di una motorizzazione ibrida plug-in in grado di percorrere fino a 50 Km in elettrico. I prezzi partono da 23.950 euro. 

Volkswagen T-Roc: la Casa tedesca ha puntato tutto su uno stile pulito e senza fronzoli per il suo mini SUV ed ha avuto ragione conquistando la quarta posizione in classifica. I motori disponibili sono esclusivamente benzina e diesel, mentre i prezzi partono da 25.000 euro. 

Peugeot 2008: basata sulla più piccola 208, la mini SUV francese declina il design convincente dell’utilitaria in salsa mini SUV mantenendo proporzioni azzeccate. Gli interni sono curati e tecnologici, mentre tra i motori spicca la versione 100% elettrica. I prezzi partono da 22.700 euro. 

Renault Captur: anche il costruttore transalpino ha il suo mini SUV in listino. La Captur ha adottato lo stesso stile della Clio senza perderne un grammo di fascino. Tra i motori disponibili abbiamo anche una interessante alternativa ibrida. Si parte da 21.400 euro. 

Volkswagen T-Cross: sono addirittura due i mini SUV in classifica per la Casa tedesca. La T-Cross è basata sul pianale della Polo ma si differenzia da questa per un look molto più spigoloso ed aggressivo. Disponibile soltanto con motorizzazioni benzina, i prezzi partono da 21.100 euro. 

Peugeot 3008: anche la Casa del Leone può vantare 2 mini SUV nella top 10 di vendite. La 3008 ha dimensioni più importanti rispetto alla 2008 ed uno stile contemporaneo e convincente come ormai tradizione. I motori disponibili sono benzina, diesel e ibridi. I prezzi partono da 30.100 euro. 

Dacia Duster: la regina delle mini SUV low cost è sempre più apprezzata dal mercato. Lo stile degli esterni è gradevole ed equilibrato, mente all’interno si è puntato tutto sulla praticità di utilizzo. I motori disponibili sono benzina, benzina/GPL e diesel. Si parte da 13.350 euro. 

Citroen C3 Aircross: strettamente legata alla C3, la Aircross propone in chiave mini SUV uno stile controcorrente che non fa nulla per non farsi notare. L’altezza da terra è notevole e garantisce una ottima visibilità. I motori disponibili sono solo benzina e diesel. I prezzi partono da 20.100 euro. 

Guardando al mercato del nuovo si possono trovare alcuni mini SUV economici a prezzi molto interessanti. Scopriamo i migliori: 

Auto GPL economiche Prezzo (da)
Dr Evo3 da 15.4o0 
Kia Stonic da 16.750 €
 Seat Arona  da 19.100 €

DR3: vettura realizzata in Cina, ma assemblata in Italia, la DR3 sta pian piano prendendo piede nel nostro Paese grazie ad uno stile convincente e prezzi decisamente abbordabili. Le motorizzazioni disponibili sono benzina e GPL. 

Kia Stonic: un design ben realizzato e misure contenute sono soltanto due dei punti di forza del mini SUV coreano. Gli interni sono spaziosi ed adatti ad ospitare comodamente 4 passeggeri, mentre sotto il cofano trova spazio anche una interessante motorizzazione ibrida. 

Seat Arona: la Casa spagnola ha riscosso un buon successo commerciale col suo mini SUV. La Arona richiama il family feeling già visto su altre vetture del marchio, ma lo declina in chiave off road in modo convincente. Nessuna motorizzazione ibrida o diesel, ma solo benzina o metano. 

La Casa dell’Ovale blu propone alcuni mini SUV davvero interessanti nel proprio listino: 

  • Ford Ecosport 
  • Ford Fiesta Active 

Ford Ecosport: vettura globale, giunta alla seconda generazione, la Ecosport si presenta con un look tipico da off road ma dimensioni contenute. Gli interni sono votati più alla praticità che al design, mentre i motori disponibili sono soltanto benzina e diesel. I prezzi partono da 20.500 euro. 

Fiesta Fiesta Active: la declinazione in chiave mini SUV dell’utilitaria di successo ha colpito nel segno. Un assetto leggermente rialzato da terra e dettagli tipici da off road contraddistinguono la Active dagli altri modelli in listino. Per contenere i consumi è preferibile la motorizzazione ibrida. Si parte da 17.050 euro. 

Con l’acquisizione da parte di PSA la Opel sembra aver trovato una nuova giovinezza. Scopriamo l’unico mini SUV in listino, la Opel Mokka.

L’ultima generazione del mini SUV tedesco presenta un design completamente stravolto. Adesso le linee sono squadrate e tese e si discostano nettamente da quelle morbide del precedente modello. Anche gli interni sono più curati e tecnologici. Sotto il cofano sono presenti motori benzina e diesel, ma c’è anche una interessante alternativa elettrica. Si parte da 23.050 euro. 

 

La Casa italiana ha nel proprio listino due mini SUV di dimensioni differenti, ed una di queste due è un vero e proprio simbolo. Si tratta dell’inarrestabile Fiat Panda Cross. Grazie al peso contenuto ed alla trazione integrale, questo mini SUV è in grado di arrivare là dove anche i SUV veri e propri non riescono. Lo stile presenta dettagli da off road che conferiscono carattere. Le motorizzazioni previste sono benzina, GPL, metano ed anche ibrida. I prezzi partono da 17.500 euro. 

Anche la Casa giapponese può contare su un mini SUV nel proprio listino, la Suzuki Ignis. Lo stile deciso e dimensioni compatte, ideali per affrontare il traffico cittadino, hanno reso la Suzuki Ignis uno dei mini SUV più apprezzato sul mercato. Disponibile sia con trazione anteriore che integrale e con motorizzazioni benzina o ibrida, la piccola SUV Suzuki ha un prezzo di partenza di 16.350 euro. 

suzuki ignis usate
suzuki ignis usate

La Casa giapponese ha di recente ampliato la propria gamma di mini SUV. Vediamo i modelli più interessanti: 

  • Toyota CH-R 
  • Toyota Yaris Cross 

Toyota CH-R: presente sul mercato ormai da parecchi anni, la CH-R continua a riscuotere un notevole successo grazie ad un design futurista che non sembra accusare il passare del tempo. Disponibile esclusivamente con motorizzazioni ibride con potenze fino a 184 CV, i prezzi partono da 30.500 euro. 

toyota c-hr usate
toyota c-hr usate

Toyota Yaris Cross: basata sulla medesima piattaforma della Yaris, la Toyota Yaris Cross si differenzia dalla berlina non solo per l’altezza da terra, ma anche per un design estremamente personale e distintivo. Unico motore disponibile è il 1.5 ibrido. I prezzi partono da 25.900 euro. 

 

La Casa americana ha fatto dell’off road il proprio tratto distintivo ed in listino, oltre alla Renegade, è presente un altro mini SUV interessante, la Jeep Wrangler.

Versione dura e pura, dedicata prevalentemente al fuori strada impegnativo, la Wrangler si caratterizza per uno stile marcatamente off road con passaruota in bella vista e la classica calandra a 7 listelli tipicamente Jeep. I motori disponibili sono soltanto benzina e diesel. Si parte da 50.000 euro. 

La Casa francese è tornata prepotentemente a fare la voce grossa sul mercato dei mini SUV grazie ad modelli interessanti, come la Peugeot 2008 elettrica. 

Lo stile della 2008 è assolutamente audace: linee aggressive, taglienti ed affilate fanno immediatamente voltare lo sguardo. Gli interni non sono da meno con l’i-Cockpit a dominare l’abitacolo. La motorizzazione elettrica offre 136 CV di potenza e promette una autonomia di 345 Km nel ciclo WLTP. I prezzi partono da 38.750 euro. 

La Casa dell’Elica è riuscita a coniugare la dinamica di guida sportiva, tipica del proprio marchio, con l’altezza propria dei mini SUV. Scopriamo i due modelli più stuzzicanti in listino: 

  • BMW X1 
  • BMW X2 

BMW X1: la seconda generazione della mini SUV bavarese si è distinta dalla precedente per via di uno stile personale e per nulla legato alla Serie 1 da cui deriva. Gli interni offrono la consueta cura del dettaglio tipica di BMW, mentre sotto il cofano trovano spazio motori benzina, diesel o ibridi. Si parte da 33.600 euro. 

BMW X2: declinazione in chiave coupè della X1, la BMW Serie 2 affascina immediatamente per via delle proporzioni perfette del suo design. La coda spiovente non sacrifica eccessivamente l’abitabilità interna per i passeggeri posteriori, mentre tra le motorizzazioni previste merita attenzione l’ibrido da 1.5 litri e 220 CV. I prezzi partono da 34.750 euro. 

Cose da sapere

Cosa sono i Mini SUV?

I mini SUV sono quella tipologia di auto caratterizzata da assetto rialzato, dettagli in stile off road che richiamano alla mente le vetture 4×4 e dimensioni per nulla esagerate solitamente entro i 4 metri e mezzo di lunghezza.

Quali sono i mini SUV in uscita nel 2022?

Per il prossimo anno sono molti i mini SUV che andranno ad affollare i listini delle varie Case. Le uscite più attese sono Alfa Romeo TonaleToyota Aygo X e BMW X1. 

Quali sono i migliori mini SUV del 2021?

I tre miglior mini SUV del 2021 secondo automobile.it sono la Fiat 500X (da 22.000 euro), la Ford Puma (da 22.600 euro) e la Jeep Renegade (da 23.950 euro).

Esistono dei mini SUV economici?

Guardando al mercato del nuovo si possono trovare alcuni mini SUV economici a prezzi molto interessanti. I migliori secondo automobile.it sono la DR3 da 15.400 euro, la Kia Stonic da 16.750 euro e la Seat Arona da 19.100 euro.

 

Suzuki: nuovo cambio automatico per Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid

Suzuki: nuovo cambio automatico per Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid 5

Già da tempo Suzuki è una delle maggiori promotrici della trazione ibrida. Adesso, con il lancio delle nuove Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid con cambio automatico a sei rapporti, il marchio nipponico completa la sua proposta elettrificata. La casa giapponese arricchisce così non soltanto la sua offerta di in tema di tecnologie ibride, dal mild hybrid al plug-in, ma anche di trasmissioni automatiche, rendendo nuovamente disponibile l’automatico su Vitara ed S-Cross.

Frizione addio

Le principali novità della gamma Suzuki 2021 riguardano quindi il nuovo cambio automatico 6A/T disponibile su Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid. La trasmissione automatica a sei rapporti (più retromarcia) è stata messa a punto per gestire al meglio la potenza erogata dal benzina 1.4 Boosterjet che spinge i due crossover.

Si tratta di un cambio a convertitore di coppia pensato per rendere non solo più comodi i trasferimenti su strada, ma anche di affrontare con disinvoltura i tratti offroad. In queste condizioni, infatti, la trasmissione è dotata di un’inedita funzione in gradi di bloccare il cambio in prima per affrontare anche i tratti di strada più impegnativi.

Le nuove Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid

La nuova trasmissione automatica di Suzuki sale così a bordo delle rinnovate  Vitara e S-Cross. Entrambe possono contare sul propulsore benzina 1.4 Boosterjet da 129 CV, affiancato dal motore elettrico a 48 V che genera un massimo di 10 kW: in totale le due crossover dispongono di una potenza di sistema di 140 CV e 235 Nm di coppia. Per soddisfare tutte le esigenze, inoltre, le due auto possono essere dotate della trazione integrale 4X4 All Grip, che permette di affrontare qualsiasi tracciato grazie anche a quattro diverse modalità di guida (Auto, Sport, Snow, Lock).

Con la nuova gamma i due modelli hanno anche fatto il pieno di tecnologie per il comfort e la sicurezza a bordo e possono ora contare su un’ottima dotazione di serie. Sia su Vitara Hybrid che su S-Cross Hybrid sono inclusi nel presso il clima automatico (bi-zona su S-Cross), display touchscreen da 7”, fendinebbia, sensori luci e pioggia, videocamera posteriore, infotainment con interfaccia Bluetooth compatibile con Android Auto, Apple CarPlay e MirrorLink, e, solo su S-Coss, fari full LED.

I prezzi

La Suzuki Vitara Hybrid viene offerta a listino a partire da 24.400 € (per la versione con cambio manuale a 6 marce e trazione anteriore), mentre per S-Cross Hybrid si parte dai 23.600 € (sempre con trasmissione manuale a 6 rapporti e due ruote motrici). I modelli con trazione integrale 4X4 All Grip sono venduti con un sovrapprezzo di 2.500 € rispetto alle corrispondenti versioni 2WD, mentre per il cambio automatico bisogna considerare un ulteriore rincaro di 1.500 € sul prezzo degli allestimenti con cambio manuale.

Suzuki Swift ibrida: prezzo, dimensioni e scheda tecnica

Suzuki Swift: esterni

La compatta e  maneggevole Suzuki Swift , si adegua ai tempi adottando ora solo propulsori elettrificati.  A differenza di altre concorrenti del suo segmento resta al di sotto dei 4 metri, facilitando cosi l’utilizzo in città,  con un  look  tondeggiante e stiloso. Da segnalare, il notevole upgrade a livello d’infotainment e dei sistemi di assistenza alla guida.

Ecco la scheda tecnica della Suzuki Swift Ibrida:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 265/947 litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6 d-Temp
 Cv/kW (da) 90/66
 Prezzo (da) 17.290€

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzi

Decisamente comoda, consente una buona abitabilità anche in altezza per 4 persone, con sedili avvolgenti e un bagagliaio da 265 litri, ben 54 in più del precedente modello.  Questo nonostante i soli 384 cm di lunghezza, sfruttati in modo molto razionale.

Dimensioni
 Lunghezza 3.840 mm
 Larghezza 1.740 mm
 Altezza 1.480 mm
 Passo 2.450 mm

suzuki swift ibrida usate
suzuki swift ibrida usate

L’abitacolo della Suzuki Swift è caratterizzato da un’impostazione sportiva ed al tempo stesso sobria. Il cruscotto prevede due strumenti circolari con al centro uno schermo LCD da 4,2” che fornisce dati sulle funzionalità in tempo reale dell’auto. Al centro della plancia spicca invece il display dedicato al sistema di infotainment. Le plastiche utilizzate per i rivestimenti non spiccano per piacevolezza al tatto e sono piuttosto rigide, pensate per durare.

Tra i sistemi di assistenza alla guida c’è il cruise control adattivo: quando c’è un veicolo che precede, un radar a onde millimetriche valuta la distanza da esso e automaticamente mantiene la distanza tra i veicoli in base all’impostazione scelta dal guidatore. Quando Suzuki Swift non è preceduta da un veicolo, il sistema mantiene la velocità impostata dal guidatore tra i 40 e i 160 km/h. Inoltre, c’è la funzione ‘attentofrena’ (DSBS). Se il sistema rileva il rischio di collisione emette un allarme acustico e uno visivo sul quadro strumenti. Se il rischio di collisione è alto e il guidatore frena d’improvviso, ‘l’attentofrena’ aziona l’assistenza alla frenata e se il rischio di collisione aumenta ulteriormente, il sistema aziona una forte frenata automatica per tentare di evitare la collisione o ridurre le conseguenze dell’impatto.

suzuki swift ibrida usate
suzuki swift ibrida usate

Il design della Suzuki Swift è stato rivisto rispetto alla generazione precedente ed adesso è caratterizzato da linee morbide e tondeggianti con tetto a sospensione che conferiscono una personalità spiccata alla piccola giapponese. Il frontale è molto articolato grazie ad una mascherina esagonale di ampie dimensioni, separata nettamente dalla parte inferiore e laterale del paraurti. I fari full LED  hanno un look aggressivo e puntano con decisione verso il centro del muso, mentre il cofano ha un aspetto piacevolmente bombato.

 

La fiancata è molto pulita con passaruota pronunciati  e richiedono una gommatura adatta per evitare un antiestetico di vuoto. Le maniglie posteriori sono nascoste nel montante C mentre il retro della vettura è piuttosto particolare, complice un accenno di coda in corrispondenza del portellone posteriore, mentre la fanaleria quadrangolare si integra molto bene con il design complessivo.

La gamma motori della Suzuki Swift non prevede alcun propulsore diesel ma esclusivamente versioni a benzina  ibride. Il motore 1.2 con il sistema ibrido “leggero” con un propulsore elettrico da 2,6 CV che può contare su una batteria agli ioni di litio da 10Ah, in  grado di sviluppare  83 CV. Disponibile un cambio automatico CVT  e la trazione integrale. A questo si aggiunge  un motore 1.4 turbo da  129 CV accoppiato al sistema MHEV dotato di un motore elettrico ISG (Integrated Starter Generator) da 10 kW (13,6 CV) integrato nell’alternatore .

Il peso inferiore ai 1.000 kg consente alla Suzuki Swift di essere decisamente reattiva su strada e parsimoniosa nei consumi. Per la versione a due ruote motrici  viene dichiarato un consumo medio nel ciclo combinato di 25,6 Km/l mentre nella versione 4WD si scende a 23,8 Km/l.

Gli allestimenti disponibili per la Suzuki Swift Ibrida sono due:

  • Cool: rappresenta quello di accesso alla gamma.
  • Top: è quello più ricco di contenuti.

Cool: in questo allestimento troviamo di serie Android Auto, Apple Car Play, Climatizzatore manuale, Sistema multimediale con schermo touch 7’’, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Cerchi in lega da 16″, Lunotto e vetri posteriori oscurati, Volante in pelle regolabile in altezza, ESP + TCS + ABS.

Top:  la versione Top offre nel prezzo di partenza il navigatore satellitare, il cruise control, l’Adaptive Cruise Control (ACC), il Sistema “My Drive”, il volante a 3 razze in pelle regolabile in altezza con comandi audio, Bluetooth, Adaptive Cruise Control e limitatore di velocità, le finiture interne Pearl White, maniglie cromate, fari FULL LED (anabbaglianti e abbaglianti) a regolazione automatica, specchietti retrovisori esterni in tinta regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente con indicatori di direzione integrati, oltre ai sistemi “attento frena”, “guidadritto” e “restasveglio”.

  • Motori: interessante la possibilità di avere anche la Sport in variante ibrida
  • Prezzi: ottimo il rapporto presso-dotazioni
  • Consumi: molto contenuti i consumi del piccolo 1.2

Qui il listino della Suzuki Swift Hybrid aggiornato a novembre 2020:

Suzuki Swift Prezzo
1.2 Dualjet Hybrid Cool 17.290 €
1.2 Dualjet Hybrid Top 4WD 20.090 €
1.4 Boosterjet Hybrid Sport 23.850 €

suzuki swift ibrida usate
suzuki swift ibrida usate

Cose da sapere

Qual è il prezzo di Suzuki Swift Hybrid?

Il modello base di Suzuki Swift Hybrid è disponibile a partire da 17.490 euro. Su automobile.it puoi scegliere Swift Hybrid usate da circa 12.500 euro.

Suzuki Swift Hybrid è dotata di cambio automatico?

Suzuki Swift Hybrid è disponibile anche con cambio automatico a variazione continua (CVT) a 7 rapporti.

Come sono gli interni di Suzuki Swift Hybrid?

Suzuki Swift Hybrid è dotata di un sistema multimediale con touchscreen da 7″;, collegato a quattro altoparlanti, display multifunzione a colori, volante in pelle e sedili anteriori riscaldabili.

Quali sono i consumi reali di Suzuki Swift Hybrid?

Suzuki Swift Hybrid ha un consumo reale medio di 17 km/l, una performance molto simile a Toyota Yaris che raggiunge una percorrenza media di 17,2 km/l.

Quali sono le dimensioni di Suzuki Swift Hybrid?

Suzuki Swift Hybrid è alta 1.495 mm, lunga di 3.840 mm e larga di 1.735 mm, dimensioni molto simili a quelle della concorrente Lancia Ypsilon Hybrid.