Come funziona il calcolo del bollo auto nel 2023?

Guida al calcolo del bollo auto: come sapere quanto pagare 1

Tutti gli automobilisti sono consapevoli di dover pagare regolarmente ogni anno il bollo auto. In qualche caso può risultare complicato conoscere lesatto importo da versare. Scopriamo come calcolare il bollo auto senza errori. 

BOLLO AUTO 2022: SCARICA LA GUIDA

INDICE
Calcolo bollo auto 2023
Calcolo bollo auto online
Calcolo bollo auto kW
Calcolo bollo auto CV
Come pagare il bollo auto

Per conoscere lesatto importo che si dovrà versare per il pagamento del bollo auto si dovrà prendere in considerazione sia la potenza effettiva della vettura, espressa in kilowatt o cavalli, che la classe ambientale. Per conoscere questi valori sarà sufficiente controllare la carta di circolazione. Il numero di kW o CV deve essere poi moltiplicato per un importo variabile da regione a regione (si va da circa 1,80 a 4,00 euro a seconda della classe ambientale, della potenza totale del veicolo e della regione di residenza). 

Per conoscere esattamente l’importo del bollo auto del proprio veicolo, consigliamo di consultare le guide specifiche dedicate a ciascuna regione presenti sul nostro sito.

Bollo auto Regione per Regione

Se non si vuole procedere al calcolo del bollo auto alla vecchia maniera sarà possibile affidarsi a diversi servizi online. Per prima cosa, è possibile usare il servizio online messo a disposizione da ACI, o in alternativa usare l’analogo strumento a disposizione sul portale dell’Agenzia delle Entrate. Nella sezione dedicata sarà sufficiente inserire il numero di targa della propria vettura, la tipologia di veicolo ed il codice di sicurezza per conoscere lesatto importo da versare. In alternativa, alcune regioni dispongono di servizi di calcolo del bollo direttamente sui propri portali.

Come abbiamo visto, il metodo più semplice e preciso per conoscere lesatto importo da pagare relativo al bollo auto è quello relativo alla potenza espressa in kilowatt. A seconda della classe di emissioni è prevista una tabella con il valore attribuito ad ogni kW e ad essere penalizzate saranno le auto maggiormente inquinanti. 

Se non si è in grado di risalire alla potenza espressa in kilowatt sarà possibile effettuare il calcolo bollo auto sulla scorta dei cavalli motore. In questo caso, però, sarà necessario dotarsi di calcolatrice perché per loperazione da compiere si dovrà dividere il valore di 1,35962 per i cavalli di potenza del motore. 

Per il pagamento dell’imposta sugli autoveicoli ci sono diverse possibilità, che variano leggermente da regione a regione. Nello specifico, il pagamento del bollo può essere effettuato:

  • Home Banking (online)
  • PagoPA
  • punti vendita Sisal e Lottomatica
  • Poste Italiane (online o tramite gli uffici postali)
  • domiciliazione bancaria con sconto 15% (valida solo per alcune regioni)
  • presso gli sportelli ATM abilitati
  • sul sito dell’ACI mediante il servizio pagoBollo
  • da IO, l’app dei servizi pubblici
  • tramite Satispay
  • sul sito dell’Agenzia delle Entrate
  • portali dedicati di ciascuna regione

Per aiutarti ad avere un’idea più chiara sui costi di gestione di un’auto, abbiamo realizzato una video infografica in cui sono illustrate classifiche e differenze di spesa tra le varie regioni, sia in termini assoluti sia con riferimento alle singole voci di costo di cui abbiamo parlato nell’articolo:

Cose da sapere

Quanto costa il bollo auto?

L’importo del bollo diminuisce con l’aumentare della categoria ambientale e varia da regione a regione.

Quanto costa il bollo auto a kW?

Dipende dalla categoria ambientale del veicolo. Per esempio, per una vettura di categoria Euro 0 si pagherà un importo di circa € 3 a Kilowatt sino ad un massimo di 100 kW, mentre per auto superiori a 100 Kilowatt si dovrà corrispondere una cifra pari circa € 4,50 per ogni kW (l’importo varia per ogni regione).

Come si calcola il bollo auto?

Per capire come si calcola il bollo auto bisogna partire dai kW della tua vettura. I Kilowatt sono indicati nel libretto di circolazione del mezzo.

Bollo auto Friuli Venezia Giulia 2023: tutto quello che c’è da sapere

Come nelle altre regioni italiane, anche in Friuli Venezia Giulia il pagamento del bollo auto è previsto per i proprietari dei veicoli iscritti al Pubblico Registro amministrativo (PRA), per gli usufruttuari o per gli utilizzatori a titolo di locazione finanziari.

Nonostante in Friuli Venezia Giulia il bollo auto venga gestito direttamente dagli Uffici Territoriali dell’Agenzia delle Entrate, anche in questa regione sono previste agevolazioni o esenzioni per particolari categorie di veicoli o di utilizzatori. Abbiamo quindi raccolto tutte le principali informazioni riguardo il bollo auto 2023 in Friuli Venezia Giulia in questa pratica guida. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

BOLLO AUTO 2022: SCARICA LA GUIDA

INDICE
Calcolo bollo auto 
Pagamento bollo auto 
Scadenza bollo auto 
Verifica pagamento bollo auto 
Esenzioni e riduzioni bollo auto

Il calcolo della tassa automobilistica può essere effettuato nella sezione apposita del sito dell’Agenzia delle Entrate, in cui basta solamente inserire il numero dei kW del veicolo oppure la targa. Oltre a questo è possibile utilizzare il servizio online messo a disposizione dal sito ACI o rivolgersi ai centri autorizzati presenti nel territorio. Infine, si può consultare il tariffario 2023 che si trova sui siti di Regione FVG e AGI.

Autoveicoli
Classe di emissioni Costo entro 100 kW Costo oltre 100 kW
Euro 0 3,00 €/kW 4,50 € per ogni kW extra
Euro 1 2,90 €/kW 4,35 € per ogni kW extra
Euro 2 2,80 €/kW 4,20 € per ogni kW extra
Euro 3 2,70 €/kW 4,05 € per ogni kW extra
Euro 4-5-6 2,58 €/kW 3,87 € per ogni kW extra
Motocicli fino a 50 cc
Tassa fissa: 50€/anno  
Motocicli oltre 50 cc
Classe di missioni Costo fino a 11 kW Costo oltre 11 kW
Euro 0 26,00 € 1,70 € per ogni kW extra
Euro 1 23,00 € 1,30 € per ogni kW extra
Euro 2 21,00 € 1,00 € per ogni kW extra
Euro 3-4-5-6 19,11 € 0,88 € per ogni kW extra

Come per le altre Regioni, anche in Friuli Venezia Giulia, dal 1°gennaio 2020, tutti i pagamenti del bollo auto devono essere effettuati attraverso i Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) che aderiscono alla piattaforma digitale PagoPa.

Chi voglia pagare la tassa online può usare il servizio pagoBollo messo a disposizione dall’ACI, l’home banking o i servizi online degli istituti di credito che aderiscono all’iniziativa PSP, IO (l’app dei servizi pubblici) o altre app come Satispay che permettono di pagare tramite PagoPa.

In alternativa si possono usare canali di pagamento fisici, rivolgendosi a uffici postali, delegazioni ACI e le agenzie di pratiche auto autorizzate (Isaco, PTAvant, Stanet, Agenzia Italia Net Service), agenzie Sermetra, sportelli ATM abilitati o altri punti vendita aderenti alla piattaforma PagoPa (SISAL, Lottomatica, Mooney, Banca 5 etc.).

Ricordiamo che i costi del servizio variano in base al metodo di pagamento utilizzato e al canale scelto.

Bollo auto 2020

Il pagamento del bollo va effettuato entro il mese successivo alla data di scadenza relativa all’anno precedente. Per quanto riguarda il primo pagamento, deve essere effettuato per intero entro la fine del mese in cui si è acquistata l’auto o di quello successivo nel caso in cui la registrazione al PRA avvenga negli ultimi dieci giorni del mese.

I residenti in Friuli Venezia Giulia possono verificare il pagamento attraverso il sevizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate oppure utilizzando il servizio Bollonet di ACI.

La Regione FVG prevede esenzioni e riduzioni dal pagamento della tassa automobilistica 2023 per alcune categorie specifiche di auto o conducenti:

  • Veicoli di portatori di handicap, con con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina, benzina/GPL, benzina/metano, benzina/idrogeno e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel, diesel/GPL, diesel/idrogeno e ibridi gasolio/elettrico; fino a 150 kW per i veicoli elettrici. L’istanza per l’esenzione dev’essere presentata o spedita all’Ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate competente.
  • Veicoli ultratrentennali non circolanti. Nel caso di veicoli ultratrenntennali circolanti (ma non adibiti ad uso professionale) la tassa è calcolata su base forfettaria annuale: 25,82 euro per gli autoveicoli; 10,33 euro per i motoveicoli.
  • Gli autoveicoli e i motoveicoli, di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico usufruiscono di una riduzione del 50% sull’importo del bollo.
  • I veicoli elettrici godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto per 5 anni, a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Dopodiché per gli autoveicoli elettrici occorre corrispondere una tassa pari a 1/4 dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, così come per quelli ad alimentazione monovalente a GPL o metano. Per motocicli ed i ciclomotori la tassa automobilistica deve essere corrisposta per intero.

LEGGI ORA:

Cose da sapere

Come pagare il bollo auto Friuli Venezia Giulia?

Il pagamento del bollo auto deve essere effettuato attraverso la piattaforma digitale PagoPa presso gli uffici postali, gli sportelli ATM e più comodamente da casa attraverso l’home banking, il servizio pagoBollo messo a disposizione sul sito dell’ACI e l’applicazione Satispay.

Come calcolare il bollo auto Friuli Venezia Giulia?

Il bollo auto può essere calcolato tramite l’apposita sezione presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate inserendo la targa o il numero di kW del veicolo, o utilizzando il servizio di calcolo del bollo presente sul sito ACI.

A chi rivolgersi per domanda sul bollo auto Friuli Venezia Giulia?

Per qualsiasi informazioni e assistenza sulla tassa automobilistica, gli utenti possono consultare il seguente link.

 

 

Bollo auto Lombardia 2023: tutto quello che c’è da sapere

Guida al calcolo del bollo auto: come sapere quanto pagare 1

Tra le varie regioni italiane c’è una regolamentazione differente in materia di bollo auto. I cittadini residenti in Lombardia possono usufruire di scadenze dedicate e particolari agevolazioni. Scopriamo tutti i dettagli sulla tassa automobilistica 2023 in questa breve guida. 

LEGGI ORA: Incentivi auto 2022, le novità in Manovra

BOLLO AUTO 2022: SCARICA LA GUIDA

INDICE
Calcolo bollo auto
Pagamento bollo auto
Domiciliazione bollo auto
Verifica bollo auto
Scadenza bollo auto
Esenzione bollo auto

Così come per l’intero territorio nazionale, anche in Lombardia per il pagamento del bollo auto il calcolo dell’imposta viene effettuato in base ad alcuni parametri che variano a seconda della categoria del veicolo e della sua potenza. Il calcolo della tassa automobilistica può essere effettuato nella sezione apposita del portale ACI dedicato alla regione, in cui basta solamente inserire il codice fiscale del proprietario del veicolo e la targa. Oltre a questo, si può consultare il tariffario 2023 che si trova sul sito ACI.

Classe di emissioni Costo entro 100 kW Costo oltre 100 kW
Euro 0 3,00 €/kW 4,50 € per ogni kW extra
Euro 1 2,90 €/kW 4,35 € per ogni kW extra
Euro 2 2,80 €/kW 4,20 € per ogni kW extra
Euro 3 2,70 €/kW 4,05 € per ogni kW extra
Euro 4-5-6 2,58 €/kW 3,87 € per ogni kW extra

Tutti i cittadini residenti in Lombardia che siano proprietari, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio o utilizzatori di veicoli in locazione senza conducente a lungo termine sono tenuti al pagamento annuale del bollo auto. Per pagare il bollo, i residenti in Emilia Romagna possono contare su diverse modalità. La prima è sicuramente quella legata al servizio di pagamento pagoBollo attraverso l’utilizzo del sistema dei pagamenti elettronici pagoPA tra cui anche le app Satispay e IO. Come in molte altre regioni, il versamento della tassa automobilistica può essere effettuato anche presso le delegazioni ACI, presso le tabaccherie e le Agenzie di pratiche auto autorizzate, presso gli sportelli ATM abilitati e presso gli Uffici postali.

È possibile inoltre pagare il bollo auto tramite il servizio di domiciliazione bancaria. Scegliendo questa opzione è possibile usufruire di una riduzione del 15% sull’importo dovuto corrispondendo una commissione di 1 euro. Per usufruire dei vantaggi della domiciliazione bancaria, dal 1° maggio 2023 la richiesta può essere fatta esclusivamente online accedendo all’Area Personale Tributi di Regione Lombardia. La richiesta deve essere fatta entro la fine del mese precedente alla scadenza del bollo. Ulteriori informazioni a riguardo si possono trovare qui, nella pagina dedicata del sito della regione. 

GUARDA I NOSTRI VIDEO

Per controllare l’avvenuto pagamento del bollo auto Lombardia sarà sufficiente accedere al sito della Regione e successivamente recarsi alla sezione “tributi e canoni” del portale dove è presente un’area dedicata al bollo auto. Dopo aver effettuato la registrazione sarà possibile ricevere gli avvisi in prossimità delle scadenze del bollo e verificare tutte le informazioni relative ai pagamenti. 

Nel momento in cui si acquista una vettura nuova il primo pagamento del bollo auto Lombardia dovrà essere effettuato entro il mese successivo a quello dell’immatricolazione, mentre per le annualità successive il versamento dovrà avvenire entro l’ultimo giorno del mese in cui il veicolo è stato immatricolato. Per non dimenticare di pagare il bollo ci si può registrare all’Area Personale Tributi di Regione Lombardia e sottoscrivere il servizio gratuito che avvisa per e-mail quando i termini di pagamento stanno per scadere. Per chi ricorre al servizio di domiciliazione bancaria, l’avviso di rinnovo del pagamento arriva in automatico ogni anno circa 10 giorni prima dell’addebito. 

La regione Emilia Romagna prevede alcune esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:

  • Veicoli di portatori di handicap, con con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel e ibridi gasolio/elettrico; e fino a 150 kW per i veicoli elettrici.
  • Nel caso di veicoli ultratrenntennali circolanti dovrà essere corrisposta la sola tassa regionale di circolazione, pari a 30 euro per gli autoveicoli e 20 euro per i motoveicoli. Se muniti di Certificato di Rilevanza storica, invece, l’esenzione è totale.
  • I possessori di autoveicoli e motoveicoli di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico sono anch’essi esentati dal pagamento del bollo auto.
  • I veicoli elettrici, così come quelli alimentati esclusivamente a gas, godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto a vita.

Inoltre, nell’ambito degli ecoincentivi regionali 2023, chi nel corso dell’anno acquista (o noleggia a lungo termine, o acquisisce in regime di locazione finanziaria) un’autovettura di classe emissiva Euro 6 o superiore, di potenza non superiore a 100 Kw, nuova o usata (purché immatricolata a partire dal 1° gennaio 2021), in sostituzione di un veicolo inquinante, accede all’esenzione dal pagamento della tassa auto per il triennio 2023-2025. Con veicolo inquinante si intende un benzina Euro 0, 1, o un diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4, da rottamare contestualmente all’acquisto del nuovo mezzo. Per la rottamazione, avvenuta nel corso del 2023, si può anche richiedere un contributo di 90 euro.

Bollo auto ibride

I veicoli ad alimentazione ibrida elettrica che non superano i 100 kW di potenza termica, immatricolati dal 2023 e di classe Euro 6 o superiore, godono di una riduzione sul bollo del 50% per 5 anni. Lo sconto è cumulabile agli ecoincentivi (3 anni di esenzione più 2 anni di sconto al 50%).

Per quanto riguarda veicoli ibridi a metano o GPL la tassa è dovuta ma calcolata in base alla tariffa fissa di 2,58 euro/kW indipendentemente dalla potenza totale del veicolo.

LEGGI ORA:

Cose da sapere

Come pagare il bollo auto Lombardia?

Per eseguire il pagamento del bollo auto, i contribuenti possono usufruire di diverse soluzioni, tra cui la piattaforma pagoPA o la domiciliazione sul conto corrente.

Come calcolare il bollo auto Lombardia?

Il calcolo del bollo auto può essere fatto utilizzando il tariffario 2023 in file PDF messo a disposizione dal sito dell’ACI.

A chi rivolgersi per domanda sul bollo auto Lombardia?

Per informazioni e assistenza sulla tassa automobilistica, c’è a disposizione il sito della regione Lombardia e il numero verde: 02-2332.7892,  attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00. In alternativa si può compilare l’apposito formulario sul portale ACI dedicato alla regione.

Bollo auto Lazio 2023: calcolo, pagamento, domiciliazione e verifica

Cos’è il primo bollo auto: ecco come e dove pagarlo

Come nelle altre regioni italiane, anche in Lazio il pagamento del bollo auto è previsto per i proprietari dei veicoli iscritti al Pubblico Registro amministrativo (PRA), per gli usufruttuari o per gli utilizzatori a titolo di locazione finanziari.

Anche nel Lazio, inoltre, sono previste agevolazioni o esenzioni per particolari categorie di veicoli o di utilizzatori. Abbiamo quindi raccolto tutte le principali informazioni riguardo il bollo auto 2023 in Lazio in questa pratica guida. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

INDICE
Calcolo bollo auto
Pagamento bollo
Verifica pagamento bollo auto
Esenzioni e riduzioni bollo auto
Scadenza bollo auto

Per il calcolo del bollo auto è possibile sfruttare il servizio sul sito del Automobile Club Italia, inserendo il tipo di veicolo, la Regione di residenza dell’intestatario e la targa del veicolo. Oltre a questo, nella sezione del sito ACI dedicata alla Regione Lazio, si può trovare il tariffario della tassa automobilistica in PDF che riporta i costi in vigore dal 1° gennaio 2023.

Inoltre, nell’ambito di una serie di misure per ridurre la pressione fiscale, la Regione Lazio ha deciso lo scorso anno per una riduzione progressiva dell’importo del bollo auto nel corso del prossimo triennio. Chi nel 2023 pagherà la tassa automobilistica nei tempi previsti, beneficerà di uno sconto del 5% sull’importo versato nel 2022, mentre per gli anni 2024 e 2025 sono previsti ulteriori sconti (cumulativi) del 2,5% sempre rispetto agli anni precedenti.

 

Classe di emissioni Costo entro 100 kW Costo oltre 100 kW
Euro 0 3,30 €/kW 4,95 € per ogni kW extra
Euro 1 3,19 €/kW 4,79 € per ogni kW extra
Euro 2 3,08 €/kW 4,62 € per ogni kW extra
Euro 3 2,97 €/kW 4,46 € per ogni kW extra
Euro 4-5-6 2,84 €/kW 4,26 € per ogni kW extra

Per pagare il bollo, i residenti in Lazio possono contare su diverse modalità. La prima è sicuramente quella legata al servizio di pagamento pagoBollo attraverso l’utilizzo del sistema dei pagamenti elettronici pagoPA tra cui anche le app Satispay e IO. Come in molte altre regioni, il versamento della tassa automobilistica può essere effettuato anche presso le delegazioni ACI, presso le tabaccherie e le Agenzie di pratiche auto autorizzate (Isaco, PTAvant, Stanet, Agenzia Italia Net Service), presso gli sportelli ATM abilitati e presso gli Uffici postali. Si può pagare anche tramite i servizi di home banking degli istituti di credito che aderiscono all’iniziativa PSP e nei punti vendita SISAL, Lottomatica e Banca 5.

Domiciliazione bollo auto

La Regione Lazio per il momento non prevede la domiciliazione bancaria come metodo di pagamento per la tassa automobilistica.

Il sito dell’ACI ha messo a disposizione un nuovo servizio per richiedere la verifica sui pagamenti effettuati, andando ad inserire semplicemente qualche dato relativo al veicolo. A questo si aggiunge anche il sito dell’Agenzia delle Entrate che permette di controllare i versamenti del bollo effettuati tramite intermediari abilitati.

Verifica bollo auto: il check anche online

La Regione Lazio prevede alcune esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:

  • Veicoli di portatori di handicap, con con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina, benzina/GPL, benzina/metano, benzina/idrogeno e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel, diesel/GPL, diesel/idrogeno e ibridi gasolio/elettrico; fino a 150 kW per i veicoli elettrici. L’istanza per l’esenzione dev’essere presentata entro 90 giorni dai termini di pagamento.
  • Veicoli ultratrentennali non circolanti. Nel caso di veicoli ultratrenntennali circolanti (ma non adibiti ad uso professionale) la tassa è calcolata su base forfettaria annuale: 28,40 euro per gli autoveicoli; 11,36 euro per i motoveicoli.
  • Gli autoveicoli e i motoveicoli, di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico usufruiscono di una riduzione del 50% sull’importo del bollo.
  • I veicoli elettrici godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto per 5 anni, a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Dopodiché per gli autoveicoli elettrici occorre corrispondere una tassa pari a 1/4 dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, così come per quelli ad alimentazione monovalente a GPL o metano. Per motocicli ed i ciclomotori la tassa automobilistica deve essere corrisposta per intero.

Esenzione bollo auto ibride

In Lazio, gli autoveicoli con alimentazione ibrida benzina/elettrica o benzina/idrogeno immatricolati entro la fine del 2022 godono di un’esenzione di 3 anni dal pagamento del bollo, a decorrere dalla data di prima immatricolazione.

Per quanto riguarda i veicoli ibridi elettici immatricolati dopo il 2023 (o che escono dal periodo di esenzione), oppure quelli dotati di alimentazione doppia benzina/GPL e benzina/metano, l’importo della tassa ammonta a 2,84 euro/kw, indipendentemente dalla potenza totale del veicolo.

Il pagamento del bollo va effettuato entro il mese successivo alla data di scadenza relativa all’anno precedente. Per quanto riguarda il primo pagamento, deve essere effettuato per intero entro la fine del mese in cui si è acquistata l’auto o di quello successivo nel caso in cui la registrazione al PRA avvenga negli ultimi dieci giorni del mese.

Servizio ricorda scadenza bollo auto

Per non dimenticarsi di pagare, è possibile sottoscrivere il servizio Ricorda la Scadenza messo a disposizione da ACI, a cui è possibile iscriversi gratuitamente e che avvisa in automatico, mediante sms o email, della scadenza del termine di pagamento della tassa automobilistica regionale per l’anno in corso e dell’importo da versare. In alternativa, anche l’app dei servizi pubblici IO permette di attivare un servizio di avviso quando la rata del bollo sta per scadere.

LEGGI ORA:

Cose da sapere

Come pagare il bollo auto Lazio?

Il pagamento del bollo auto può essere effettuato mediante il sistema di pagamento pagoPa presso gli uffici postali, gli sportelli ATM e più comodamente da casa attraverso l’home banking degli istituti di credito che aderiscono all’iniziativa PSP, tramite il servizio Bollonet messo a disposizione sul sito dell’ACI e alcune app come Satispay.

Come calcolare il bollo auto Lazio?

Il calcolo del bollo auto può essere effettuato tramite l’apposita sezione presente sul sito dell’ACI o tramite il tariffario 2023 in PDF messo a disposizione nella sezione del sito ACI dedicata alla regione Lazio.

A chi rivolgersi per domande sul bollo auto Lazio?

Per qualsiasi informazioni e assistenza sulla tassa automobilistica, gli utenti possono telefonare al numero 06.888.40.290 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 o compilare il WebForm presente sul sito dell’ACI.

Bollo auto Emilia Romagna 2023: calcolo, pagamento, domiciliazione e verifica

Cos’è il primo bollo auto: ecco come e dove pagarlo

Come nelle altre regioni italiane, anche in Emilia Romagna il pagamento del bollo auto è previsto per i proprietari dei veicoli iscritti al Pubblico Registro amministrativo (PRA), per gli usufruttuari o per gli utilizzatori a titolo di locazione finanziari.

Come in altre regioni italiane, anche in Emilia sono previste agevolazioni o esenzioni per particolari categorie di veicoli o di utilizzatori. Abbiamo quindi raccolto tutte le principali informazioni riguardo il bollo auto 2023 in Emilia Romagna in questa pratica guida. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

BOLLO AUTO 2021: SCARICA LA GUIDA

INDICE
Calcolo bollo auto 
Pagamento bollo 
Verifica pagamento bollo auto 
Scadenza bollo auto 
Esenzione bollo auto 

Per il calcolo del bollo auto è possibile sfruttare il servizio sul sito del Automobile Club Italia, inserendo il tipo di veicolo, la Regione di residenza dell’intestatario e la targa del veicolo. Oltre a questo, sul proprio sito, la Regione Emilia Romagna mette a disposizione il tariffario della tassa automobilistica in PDF che riporta i costi in vigore dal 1° gennaio 2023. Inoltre, ricordiamo che  le vetture con potenza superiore a 185 kW sono soggette al superbollo.

Classe di emissioni Costo entro 100 kW Costo oltre 100 kW
Euro 0 3,00 €/kW 4,50 € per ogni kW extra
Euro 1 2,90 €/kW 4,35 € per ogni kW extra
Euro 2 2,80 €/kW 4,20 € per ogni kW extra
Euro 3 2,70 €/kW 4,05 € per ogni kW extra
Euro 4-5-6 2,58 €/kW 3,87 € per ogni kW extra

Per pagare il bollo, i residenti in Emilia Romagna possono contare su diverse modalità. La prima è sicuramente quella legata al servizio di pagamento pagoBollo attraverso l’utilizzo del sistema dei pagamenti elettronici pagoPA tra cui anche le app Satispay e IO. Come in molte altre regioni, il versamento della tassa automobilistica può essere effettuato anche presso le delegazioni ACI, presso le tabaccherie e le Agenzie di pratiche auto autorizzate, presso gli sportelli ATM abilitati e presso gli Uffici postali.

Domiciliazione bollo auto Emilia Romagna

La Regione Emilia Romagna per il momento non prevede la domiciliazione bancaria come metodo di pagamento per la tassa automobilistica.

Il sito dell’ACI ha messo a disposizione un nuovo servizio per richiedere la verifica sui pagamenti effettuati, andando ad inserire semplicemente qualche dato relativo al veicolo. A questo si aggiunge anche il sito dell’Agenzia delle Entrate che permette di controllare i versamenti del bollo effettuati tramite intermediari abilitati.

Il pagamento del bollo va effettuato entro il mese successivo alla data di scadenza relativa all’anno precedente. Per quanto riguarda il primo pagamento, deve essere effettuato per intero entro la fine del mese in cui si è acquistata l’auto o successivo nel caso in cui la registrazione al PRA avvenga negli ultimi dieci giorni del mese.

Per non dimenticarsi quando bisogna pagare la tassa automobilistica è possibile iscriversi al servizio Ricorda la Scadenza messo a disposizione da ACI sulla pagina del suo portale dedicata alla regione Emilia Romagna, che avvisa quando stanno per scadere i termini di pagamento del bollo.

La regione Emilia Romagna prevede alcune esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:

  • Veicoli di portatori di handicap, con con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel e ibridi gasolio/elettrico; e fino a 150 kW per i veicoli elettrici.
  • Veicoli ultratrentennali non circolanti. Nel caso di veicoli ultratrenntennali circolanti la tassa è calcolata su base forfettaria annuale: 25,82 euro per gli autoveicoli; 10,33 euro per i motoveicoli.
  • Gli autoveicoli e i motoveicoli, di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico usufruiscono di una riduzione del 50% sull’importo del bollo. Inoltre, i veicoli ultraventennali iscritti in uno dei registri ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI, in possesso del CRS rilasciato da detti registri, godono dell’esenzione totale.
  • I veicoli elettrici o ad alimentazione monovalente a GPL o metano godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto per 5 anni. A decorrere dalla data di prima immatricolazione. Dopodiché per gli autoveicoli elettrici occorre corrispondere una tassa pari a 1/4 dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina.

Bollo auto ibride Emilia Romagna

I veicoli ibridi elettrici, GPL o metano, godono di una riduzione nell’importo del bollo. In particolare, i proprietari di questi veicoli sono tenuti a pagare l’importo minimo previsto per la categoria Euro 6, ovvero 2,58 euro/kW, indipendentemente dalla potenza del veicolo.

 

LEGGI ORA:

Cose da sapere

Come pagare il bollo auto in Emilia Romagna?

Il pagamento del bollo auto può essere effettuato mediante il servizio pagoBollo o presso gli uffici postali, tabaccherie e sportelli ATM che aderiscono al sistema di pagamento pagoPA.

Come calcolare il bollo auto in Emilia Romagna?

Il calcolo del bollo auto può essere effettuato in maniera rapida ed efficiente tramite l’apposita sezione presente sul sito dell’ACI. In alternativa è possibile scaricare in formato PDF dal sito della Regione il tariffario in vigore dal 1° gennaio 2023.

A chi rivolgersi per domanda sul bollo auto in Emilia Romagna?

La Regione ha messo a disposizione sul sito una sezione dedicata alle FAQ. Inoltre, è possibile contattare il servizio di assistenza ACI telefonando al numero 051.7459770 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 o scrivendo una e-mail a infobollo@emiliaromagna.aci.it.

Rottamazione auto: costi, certificato e come fare

I documenti necessari per rottamare un'auto

La legge italiana impone che la rottamazione auto avvenga in centri di raccolta autorizzati. In alternativa, nel caso in cui il veicolo sia ceduto per acquistarne un altro, è possibile rivolgersi al concessionario, automercato o succursale della relativa casa costruttrice.

Cosa serve per rottamare un’auto? Ecco la procedura da seguire e i costi da sostenere.

INDICE
Come si rottama un’auto
Costo rottamazione auto
Rottamazione auto: gli incentivi in caso di affitto
Documenti rottamazione auto
Rottamare un’auto non di proprietà
Demolizione auto a costo zero: è possibile?
Certificato di rottamazione: cos’è e a cosa serve

La rottamazione di un’auto spesso precede l’acquisto di un veicolo nuovo. A prescindere dalla presenza degli incentivi messi in campo dal governo o dalle Case, il proprietario della vettura da rottamare dovrà recarsi in concessionaria con il veicolo ed affidarlo all’operatore, insieme a tutti i documenti necessari.

Quest’ultimo si occuperà di tutte le pratiche burocratiche richieste per il completamento dell’operazione, di rilasciare il certificato di rottamazione e di registrare presso il PRA  la cessata circolazione dell’auto.

Se, invece, la rottamazione non avviene contemporaneamente all’acquisto di una nuova vettura, il proprietario è obbligato per legge a  recarsi presso un demolitore autorizzato. Anche in questo caso, al termine della demolizione, verrà rilasciato il certificato di rottamazione dell’auto.

La demolizione di una vettura non è priva di spese. Il costo rottamazione auto comporta il pagamento dellimposta di bollo di circa 32 euro.

La spesa complessiva, poi, sale a 48 euro se si utilizza il modello NP3B ed inoltre bisogna versare all’ACI un emolumento di 13,50 euro all’incirca.

Prima di procedere alla rottamazione è sempre opportuno procedere ad una visura per verificare la presenza o meno di un fermo amministrativo. In questo caso il costo è decisamente irrisorio, appena 7 euro

Al fine di svecchiare il parco auto  circolante, e fornire una ripresa ad un settore fortemente colpito dalla pandemia, il nostro governo ha previsto anche per il 2021 degli incentivi alla rottamazione di importo variabile.

Se si acquista una vettura con emissioni di CO2 da 0 a 20 g/Km si potrà ottenere uno sconto sul prezzo di acquisto pari a 10.000 euro, mentre l’importo scende a 6.500 euro per le vetture con emissioni da 21 a 60 g/Km di CO2 e 3.500 per quelle da 61 a 135 g/Km di Co2.

La spinta, quindi, è quella di invogliare il mercato verso le vetture più “green” con una forte scoutistica applicata alle auto elettriche e ibride.

GUARDA I NOSTRI VIDEO CON FJONA

Quando si consegna la vettura per procedere alla rottamazione si deve consegnare anche la carta di circolazione ed il certificato di proprietà. Se l’automobilista non è il proprietario della vettura, tra i documenti della rottamazione auto dev’essere presente anche un titolo idoneo come, ad esempio, l’accettazione dell’eredità, o, in alternativa la dichiarazione sostitutiva di atto notorio firmata dal proprietario.

Ricevuti i documenti, l’operatore del centro demolizioni svolge la pratica presso gli uffici del PRA e quindi affida all’interessato la ricevuta dell’avvenuta comunicazione. Questa sarà completa di codice di accesso che consente di visualizzare il Certificato di Demolizione Digitale.

Come abbiamo visto in precedenza, la rottamazione di un’auto non di proprietà è possibile purché prima si proceda all’accettazione di eredità, qualora si entri in possesso mortis causa, o di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio firmata dal proprietario.

Se si vuole usufruire degli incentivi per acquistare un’auto nuova le Case non impediscono di rottamare un’auto non di proprietà, ma è sempre bene informarsi con i singoli concessionari per capire quali limiti vengano applicati al caso concreto.

Sì, è possibile rottamare l’auto gratis, a costo zero, ovvero senza pagare né emolumenti ACI né imposta di bollo.

Questa possibilità, tuttavia, è riservata solo ad auto che siano complete di elementi essenziali quali carrozzeria, motore, centraline e catalizzatore. Ad ogni modo, un costo da pagare per la rottamazione resta, ovvero quello dovuto per la cancellazione dal PRA e per le spese di trasporto.

Alcuni autodemolitori, infine, propongono la rottamazione gratis. Possono guadagnare infatti vendendo i pezzi di una vettura in stato decente a prezzo vantaggioso..

Al momento della rottamazione dell’auto deve essere rilasciato al proprietario il certificato di rottamazione. Questo documento, infatti, solleva il proprietario da ogni responsabilità civile, penale e amministrativa connessa alla proprietà del veicolo.

A partire dalla data di consegna del veicolo, registrata nel certificato viene a cessare l’obbligo del pagamento del bollo auto. Inoltre, grazie a questo certificato, è possibile interrompere o trasferire l’assicurazione ad un altro veicolo.

È fondamentale, infine, conservare il Certificato di Rottamazione, perché, in caso di notifica di eventuali multe prese dalla data di presa in carico in avanti, permette di dimostrare che non si era più intestatari del veicolo.

Cose da  sapere

Come si rottama un’auto?

In caso di acquisto di un veicolo nuovo, il proprietario della vettura da rottamare dovrà recarsi in concessionaria con il veicolo ed affidare lo stesso con tutti i documenti del caso all’operatore, che si occuperà di effettuare tutte le pratiche burocratiche. Se, invece, la rottamazione non avviene in caso di acquisto di una nuova vettura, il proprietario dovrà recarsi presso un demolitore autorizzato che procederà all’operazione rispettando le norme vigenti.

Quanto costa rottamare un’auto?

Il costo rottamazione auto comporta il pagamento dellimposta di bollo di circa 32 euro.La spesa complessiva, poi, sale a 48 euro se si utilizza il modello NP3B ed inoltre bisogna versare all’ACI un emolumento di 13,50 euro all’incirca.

Quali sono gli incentivi sulla rottamazione in caso di acquisto?

Se si acquista una vettura con emissioni di CO2 da 0 a 20 g/Km si potrà ottenere uno sconto sul prezzo di acquisto pari a 10.000 euro, mentre l’importo scende a 6.500 euro per le vetture con emissioni da 21 a 60 g/Km di CO2 e 3.500 per quelle da 61 a 135 g/Km di Co2.

Quali documenti sono necessari per rottamare un’auto?

Nel momento in cui si consegna la vettura per procedere alla rottamazione si dovrà consegnare anche la carta di circolazione ed il certificato di proprietà. Se l’automobilista non è il proprietario della vettura, tra i documenti della rottamazione auto dovrà essere presente anche un titolo idoneo come, ad esempio, l’accettazione dell’eredità oppure una dichiarazione sostitutiva di atto notorio firmata dal proprietario.

Passaggio di proprietà auto: calcolo, costi e i documenti necessari nel 2022

Come risparmiare per il passaggio di proprietà dell'auto

L’automobile è un bene mobile (appunto) e registrato. Questo significa che quando la si acquista si ottiene anche il relativo certificato di proprietà. E quando la si acquista usata, si deve adempiere al relativo passaggio di proprietà che certifica il fatto che un precedente proprietario ha ceduto la vettura a un proprietario nuovo.

Quando il veicolo di seconda mano è acquistato presso una concessionaria la faccenda è semplice, perché sarà il venditore stesso ad accompagnare il cliente durante tutta la procedura per adempiere agli obblighi di legge e sciogliere i nodi burocratici.

Ma se la compravendita di un’auto di seconda mano avviene tra privati cittadini, allora ci sono due strade. Ci si può affidare a un’agenzia di pratiche auto o ci si può muovere in autonomia. Nel primo caso, come accade in concessionaria, sarà l’agenzia a occuparsi di tutto. Nel secondo caso si dovrà chiaramente provvedere da soli. La procedura per effettuare il passaggio di proprietà non è così complicata, ma è bene sapere alcune cose che possono semplificare la vita.

Prima di tutto, ci si deve ricordare che, dal momento della sottoscrizione del contratto, c’è un periodo di 60 giorni entro i quali si deve procedere alla modifica del libretto di circolazione, che deve essere aggiornato con l’inserimento dei dati del proprietario subentrante. Ma andiamo nel dettaglio.

INDICE
Cosa serve?
Costo passaggio di proprietà auto
Come calcolare il passaggio di proprietà?
Dove costa meno?
Il documento unico di circolazione
Dove fare il passaggio di proprietà?
Tutti i documenti necessari
Mini passaggio di proprietà

La prima cosa da sapere per affrontare la procedura del passaggio di proprietà riguarda i documenti necessari per le pratiche. Non sono molti. Bastano:

  • Carta d’identità dell’acquirente (o altro documento);
  • Marca da bollo da 16 euro.

Una volta muniti di documento di riconoscimento e marca da bollo ci si deve recare presso un ufficio della motorizzazione o, in alternativa, al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e compilare due moduli. Volendo, si possono anche scaricare online e compilarli a casa. I due moduli sono:

  • Documento con richiesta di passaggio di proprietà;
  • Documento per l’aggiornamento dei dati riportati sul libretto di circolazione.

La cosa importante da tenere a mente è che entrambi i documenti devono riportare obbligatoriamente sia la firma dell’acquirente sia quella del venditore. Si può quindi decidere di recarsi presso gli uffici dove si vogliono depositare i documenti insieme. In alternativa, la pratica può essere portata avanti soltanto dall’acquirente, che in questo caso dovrà munirsi di firma autenticata del venditore. Anche per questa operazione è richiesto il pagamento di una marca da bollo da 16 euro.

Una volta consegnata tutta la documentazione allo sportello dell’ufficio di competenza, il gioco è fatto. La finalizzazione del passaggio avviene nel giro di qualche giorno lavorativo, con la consegna del Certificato di Proprietà aggiornato.

GUARDA I NOSTRI VIDEO CON FJONA

Per capire quanto costa il passaggio di proprietà auto, si dovrà tenere presente che per la trascrizione è necessario versare:

  • Bollo per aggiornamento Carta di Circolazione: 16 euro
  • Bollo per trascrizione al PRA: da 32 euro
  • Emolumenti al PRA: 27 euro
  • Diritti di motorizzazione: 10,2 euro
  • IPT (Tassa Provinciale di Trascrizione): viene calcolata in base alla potenza dell’auto e varia in base alla provincia di residenza, che può avere un costo compreso tra 3,51 e 4,56 euro al kW.

Quanto detto finora si applica nel caso la vettura che viene acquistata sia dotata di Certificato di Proprietà tradizionale (cartaceo). Diverso è il caso invece del Certificato di Proprietà Digitale, che è stato introdotto nel 2015, che richiede una procedura simile sia nelle operazioni da compiere sia nei costi finali, ma che necessita della cosiddetta “materializzazione”, che fortunatamente è gratuita.

Come detto, il passaggio di proprietà richiede il pagamento di una parte di costi fissi e una parte di costi variabili. Per la questione dei costi variabili, che sono legati alla potenza della vettura che si acquista, ci sono una serie di aspetti da tenere presenti.

  • Per vetture con potenza fino a 53 kW, il costo fisso dell’IPT è di 150,81 euro.
  • Per vetture con potenze superiori ai 53 kW, per ogni kW in più si paga un sovraprezzo pari a 3,5119 euro che però può essere aumentato fino a un massimo del 30% su disposizione della Provincia, arrivando a un massimo di 4,56 euro.

Vendere un’auto usata: tutti i passaggi da seguire

Quanto costa, quindi, il passaggio di proprietà? I costi fissi, tra marche da bollo, competenze e tributi, ammontano a 85,2 euro. A questo si aggiungono i 150,81 di IPT, che rappresentano la quota minima che si può spendere per la tassa provinciale di trascrizione senza maggiorazioni legate a potenza o aumenti decisi dalle singole Province. Da un rapido calcolo, quindi, si capisce che l’importo minimo ammonta a 236,01 euro.

Questo agendo in autonomia, metodo che permette di risparmiare al massimo ma che richiede un po’ di attenzione su procedure e pagamenti. In alternativa ci si può rivolgere a quale agenzia di consulenza automobilistica, che chiaramente chiederà il proprio contributo per il servizio.

Dal primo gennaio 2020, con l’entrata in vigore del Decreto legislativo n. 98/2017, è stata avviata la progressiva introduzione del Documento Unico di Circolazione e di Proprietà del veicolo (DU), in sostituzione della Carta di Circolazione e del Certificato di Proprietà del veicolo (CDP cartaceo o CDPD digitale). Il DU è costituito dall’attuale modello di Carta di Circolazione nel quale sono annotati anche i dati relativi alla situazione giuridico patrimoniale del veicolo presenti nel Pubblico Registro Automobilistico. Il DU viene rilasciato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS).

Come per la carta di circolazione, il DU è il documento necessario per la circolazione del veicolo che il conducente deve sempre portare a bordo del mezzo per poter circolare. Dal 1° ottobre 2021, data di entrata a regime dei nuovi processi del DU, per tutte le operazioni che comportano il rilascio dei documenti di circolazione verrà sempre rilasciato il DU al posto della Carta di Circolazione e del CDPD.

Per i veicoli iscritti al PRA precedentemente al 1° ottobre 2021 e non ancora dotati di DU, il DU verrà rilasciato in occasione della prima operazione effettuata per la quale è previsto il rilascio di un nuovo DU:

  • trasferimento di proprietà
  • reimmatricolazione
  • rinnovo di iscrizione
  • rilascio DU a seguito di carta di circolazione e/o CdP smarrito, deteriorato o rubato.

Per i veicoli iscritti al PRA prima del 1° ottobre 2021, la Carta di Circolazione e il Certificato di Proprietà continueranno ad essere validi fino a quando non verrà rilasciato un nuovo DU.

Il passaggio di proprietà “Fai da te” può essere fatto in Comune, in Motorizzazione o presso l’ACI

  • Per il passaggio di proprietà auto in Comune sarà necessario che il venditore si rechi presso uno degli uffici preposti alla autenticazione della firma. In questo caso sarà necessario pagare un importo pari a 16 euro necessari per l’applicazione della relativa marca da bollo. Effettuata questa operazione, l’acquirente avrà 60 giorni di tempo per chiedere il nuovo certificato di proprietà al PRA e aggiornare la carta di circolazione presso la Motorizzazione Civile.
  • Per il passaggio di proprietà presso la Motorizzazione, lo stesso passaggio dovrà avvenire contestualmente all’autentica così da garantire l’aggiornamento dei dati del nuovo proprietario dell’auto.
  • Per il passaggio di proprietà auto presso l’ACI, dopo l’autenticazione della firma, sarà necessario provvedere, entro 60 giorni, alla registrazione del passaggio di proprietà presso l’unità territoriale ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA), che rilascerà il certificato di proprietà digitale aggiornato e, successivamente, richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile. Se l’autentica della firma avviene presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista, sarà obbligatorio richiedere la immediata registrazione del passaggio di proprietà.

Ecco, infine, un utile prospetto dei documenti necessari per il passaggio di proprietà auto:

  • Certificato di proprietà originale del veicolo;
  • Fotocopia e originale del documento di identità e del codice fiscale dell’acquirente e del venditore;
  • Fotocopia e originale della carta di circolazione;
  • Eventuale dichiarazione sostitutiva con cui l’acquirente dichiara la residenza, se diversa da quella indicata nel documento di identità;
  • Eventuali deleghe, necessarie qualora l’acquirente nomini un delegato per effettuare il passaggio di proprietà della sua auto.

Il mini passaggio di proprietà, conosciuto anche come minivoltura, si fa quando si vende la propria auto a una concessionaria. Il mini passaggio di proprietà consente al venditore di risultare esente da ogni responsabilità nei confronti del veicolo. La pratica è necessaria vista lo stato temporaneo in cui si viene a trovare l’auto, che passa di mano alla concessionaria per un periodo limitato prima di essere venduta a un successivo acquirente.

Il mini passaggio di proprietà risulta conveniente anche perché non prevede il versamento dell’Imposta Provinciale di Trascrizione e dimezza gli emolumenti ACI.

Da un punto di vista pratico, per effettuare il mini passaggio di proprietà si deve presentare la stessa documentazione necessaria a un passaggio di proprietà tradizionale. Ci si recherà quindi allo Sportello Telematico dell’Automobilista con i seguenti documenti:

  • Certificato di proprietà
  • Nota di presentazione al PRA
  • Fotocopia di un documento di identità
  • Carta di circolazione (o fotocopia)
  • Atto unilaterale di vendita comprensivo della marca da bollo del valore di 16 euro con firma autenticata del venditore oppure atto bilaterale, con apposte le firme autenticate di venditore e acquirente

Cose da sapere

Quanto costa il passaggio di proprietà?

Ha un costo base di 224,41 € che deriva dalla somma delle marche da bollo, competenze, tributi e quant’altro pari a circa 74 € e dell’imposta di registro variabile non inferiore a 150,41 €.

Dove costa meno il passaggio di proprietà?

Per risparmiare si può optare per il fai da te sbrigando la pratica in totale autonomia senza rivolgersi alle agenzie di consulenza automobilistica.

Come fare il passaggio di proprietà?

Generalmente il passaggio di proprietà auto si può fare o in Comune o presso la Motorizzazione Civile. n alternativa, si potrà effettuare il passaggio di proprietà auto presso l’ACI.

Che cos’è il documento unico di circolazione?

È un solo certificato che contiene sia il libretto di circolazione emesso dalla Motorizzazione civile sia la certificazione che attesta la proprietà del veicolo rilasciata dall’ACI.

Coronavirus: il pagamento del bollo è rinviato a giugno

Far fronte a questa difficile situazione venutasi a creare nel nostro Paese dall’insorgere del Covid-19 non è semplice. Le limitazioni alla circolazioni e la chiusura di moltissime attività commerciali hanno reso molto complesso lo svolgimento di molte attività fino a qualche settimana fa normalissime. Per questo motivo, governo e regione stanno attivando una serie di provvedimenti per venire incontro al cittadino in questo momento storico. L’ultimo in ordine di tempo è la proroga al 30 giugno per il pagamento del bollo auto.

I primi quattro esempi

Il decreto Cura Italia varato dal governo prevede il rinvio del pagamento di alcuni tributi, ma tra questi non si fa cenno a quelli legati all’automobile. Questo perché il bollo auto, essendo incassato dalle singole regioni, rimane di competenza delle stesse. Per questo motivo, alcune regioni come Piemonte Lombardia (dove la sospensione fino al 30 giugno riguarda anche la tassa sulle concessioni, l’ecotassa e la riscossione delle rate dei debiti tributari), Emilia Romagna e Campania hanno deciso di posticipare il pagamento del bollo auto, che solitamente andrebbe pagato tra aprile e maggio, a fine giugno, senza naturalmente sanzioni o interessi.

Verifica bollo auto: il check anche online

Anche la Sicilia pare interessata a seguire lo stesso esempio, ma trattandosi di una regione a statuto speciale la procedura per approvare questa proroga è leggermente più lunga. Insieme alla Sicilia anche altre regioni a statuto speciale e non hanno iniziato a lavorare in tal senso per trovare la soluzione migliore per aiutare i cittadini, senza minare gli equilibri dei bilanci regionali.