Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche

Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 11

La Tesla Model S è sul mercato da quasi 10 anni e di fatto, rappresenta una delle capostipiti delle moderne vetture elettriche. Berlina di grandi dimensioni, la Model S è cambiata poco nel corso degli anni. Il design del modello più grande del brand di Elon Musk, infatti, non è mai stato stravolto e con una serie di piccoli ritocchi è arrivato fino all’attuale serie. A cambiare di più, invece, è stato il powertrain. Attualmente, la Model S è ordinabile unicamente in abbinamento al sistema più potente denominato Plaid da oltre 1.000 CV.

Ecco la scheda tecnica della Tesla Model S:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
Bagagliaio (fino a) 793 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 CV/kW (da) 670/493
 Prezzo (da) 108.490 €
INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Per chi non si accontenta di una “normale” Model S Plaid, Tesla presenta il Track Package, una novità destinata ad elevare le prestazioni della super berlina elettrica del costruttore americano. Il kit, atteso a breve, permetterà di spingere la vettura fino a una velocità massima di 322 km/h, ma per farlo sarà necessario dotarla di un impianto frenante potenziato, di cerchi in lega da 20″ e di pneumatici semi-slick Goodyear Supercar 3R nelle misure 285/35 e 305/30. Si tratta di una scelta necessaria per garantire la massima sicurezza in pista, dove la vettura potrà finalmente esprimere il massimo delle proprie potenzialità.

La Tesla Model S si è sempre proposta come un’alternativa alle ammiraglie premium. Lunga 4 metri e 98 centimetri, offre una buona abitabilità interna per cinque passeggeri, grazie anche al passo di 2 metri e 96 centimetri. Larghezza e altezza misurano rispettivamente 196 e 145 centimetri, mentre il peso complessivo supera di poco le 2 tonnellate. Il volume di carico sotto il portellone posteriore è di 793 litri, che diventano 1.600 litri con il sedile posteriore abbattuto. Elettrica pura, ha un po’ di spazio anche nel vano anteriore: alzando il cofano si accede ad un ulteriore vano da 59,5 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.980 mm
Larghezza 1.960 mm
Altezza 1.450 mm
Passo 2.960 mm

Il design dell’abitacolo resta minimalista, ma questo non significa che non sia scenografico. Non si può parlare degli interni senza partire dall’imponente touchscreen centrale orizzontale di 17 pollici. Ad esso, come da tradizione, si affianca il secondo monitor, quello dietro al volante, sul quale è proiettata la strumentazione. Sulla Model S 2021 arriva però un terzo schermo, piazzato nella parte posteriore del tunnel: è inedito, ed è pensato per intrattenere i passeggeri posteriori.

L’elemento più caratteristico della nuova Model S è però il volante, che non è circolare, ma rettangolare, come la cloche di un’aereo o di una vettura da Formula 1. Non ha pulsanti fisici: solo due selezionatori a rotella che permettono l’accesso rapido le funzioni di bordo e dei comandi a sfioramento che racchiudono anche l’accensione di funzioni come l’inserimento degli indicatori di direzione o l’attivazione del tergicristallo.

Il design della nuova Model S si evolve nel segno della continuità con la versione precedente. Tra le piccole novità possiamo notare un paraurti anteriore più voluminoso e nuovi cerchi Tempest bicolore da 19 pollici. Il paraurti posteriore, invece, guadagna un diffusore inferiore. Le cromature sono ridotte, ma viene invece aggiunto un nuovo tetto panoramico.

Le modifiche apportate mirano a svecchiare un po’ il look di una vettura arrivata sul mercato nel 2012 e anche a migliorare il già ottimo coefficiente di  penetrazione aerodinamica del modello, che ora si attesta sui 0,206 Cx.

La Tesla Model S è attualmente disponibile in due versioni entrambe a trazione integrale: la Dual Motor Long Range da 670 CV la Plaid da 1.020 CV. Model S Plaid prende il posto della precedente Performance e adotta un terzo motore elettrico: tocca i 322 km/h di velocità massima e impiega solo 2,1 secondi per scattare da 0 a 100 km/h. La variante più efficiente necessita invece di 3,2 secondi per compiere la medesima accelerazione.

 

La Tesla Model S Plaid è in grado di percorrere fino a 600 km con un “pieno di energia”. La Model 6 con Dual Motor, dal canto suo, dichiara invece 634 km di autonomia. La ricarica a casa (a 120 V) può impiegare dalle 6 alle 9 ore, ma sfruttando le sempre più diffuse stazioni Supercharger il tempo si riduce fino ad aggirarsi intorno al quarto d’ora. Le batterie hanno una garanzia di 8 anni, oppure di 240.000 km, a seconda di quale soglia si supera per prima. La garanzia copre naturalmente anche la riparazione o la sostituzione di parti eventualmente difettose.

Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 8

Il listino della Tesla Model S non prevede allestimenti specifici, ma sono presenti diverse possibilità di personalizzazione. Le opzioni includono 5 verniciature, cerchi Tempest da 19 pollici in alternativa ai cerchi Arachnid da 21 pollici, 3 diverse varianti di interni con modanature in ebano o noce, volante di serie o Yoke, pacchetti Autopilote Avanzato, Guida autonoma al massimo potenziale e ricaricatole Wall Connector.

  • Stile: la Model S è, per ora, la regina delle elettriche, e Tesla è sinonimo di eleganza.
  • Comfort: ottima abitabilità interna e divertenti accessori supertecnologici. La noia, anche per i passeggeri, si può lanciare fuori dal tettuccio panoramico.
  • Prestazioni: ottime le performance velocistiche, che la rendono paragonabile ad una vera e propria supercar.

Di seguito i prezzi della Tesla Model S aggiornato ad maggio 2023.

Tesla Model S Prezzo
Model S 108.490 €
Plaid 133.490 €

 

La Tesla Model Y è l’auto elettrica più venduta da inizio 2023

Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 4

L’inizio del 2023 è tutto di Tesla Model Y. Il Suv di Elon Musk si conferma l’auto elettrica più venduta in Europa sia a marzo che nel primo trimestre di quest’anno. Secondo i dati diffusi da Jato, società inglese di analisi specializzata nel mercato delle quattro ruote, nei primi tre mesi del 2023 sono stati immatricolati 430.700 veicoli full electric. I numeri certificano la crescita del 33% rispetto allo stesso periodo del 2022. Le vetture Tesla hanno totalizzato il 28% delle immatricolazioni di auto elettriche nel mese di marzo e il 22% in tutto il trimestre. Toyota ha fatto registrare una crescita del 437% nel trimestre, grazie alle oltre 3.700 bZ4X vendute, anche se i volumi dei veicoli elettrici del colosso giapponese restano minimi.

In calo Tesla Model 3

Sono 71.683 gli automobilisti che hanno scelto Tesla Model Y nei primi tre mesi del 2023, consentendo al Suv elettrico di compiere un’impennata del 173% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; pareggiata solo da Volvo XC40, che però non va oltre la sesta posizione con 13.786 unità. A completare il podio troviamo Model 3 (19.621, -40%) e Volkswagen ID.3 (17.316, +105%). La berlina Tesla accusa la concorrenza della sorella a ruote alte e Felipe Munoz, Global analyst di Jato, prova a spiegare il perché. “Data la popolarità dei Suv, forse non sorprende che la Model Y sia aumentata in termini di domanda rispetto alla sua omologa berlina. L’aumento della produzione, insieme a un minor numero di problemi nella catena di approvvigionamento, ha permesso a Tesla di consegnare finalmente veicoli ai propri clienti al ritmo desiderato. La Model Y sarà probabilmente tra i cinque prodotti più venduti in Europa alla fine di quest’anno”, sottolinea l’esperto.

Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 5

Le auto elettriche più vendute nel primo trimestre 2023

Passando in rassegna le posizioni dopo il podio nella classifica di vendita, notiamo la Volkswagen ID.4 (16.646, +52%), seguita da Dacia Spring (14.066, +56%) e Volvo XC40. C’è posto anche per l’Italia grazie a Fiat 500e (13.543, -1%) e alla cugina francese del gruppo Stellantis, la Peugeot 208 (13.266, +48%). Chiudono la graduatoria MG 4 (12.720) e Renault Megane (10.876).

  • Tesla Model Y: 71.683 (+173%)
  • Tesla Model 3: 19.621 (-40%)
  • Volkswagen ID.3: 17.316 (+105%)
  • Volkswagen ID.4: 16.646 (+52%)
  • Dacia Spring: 14.066 (+56%)
  • Volvo XC40: 13.786 (+173%)
  • Fiat 500e: 13.543 (-1%)
  • Peugeot 208: 13.266 (48%)
  • MG 4: 12.720 (nuova)
  • Renault Megane E-Tech Electric: 10.876 (+5.565)

Tesla: parte la produzione delle batterie 4680 per la Model Y

Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 1

Il futuro è adesso in casa Tesla: sembra finalmente arrivato il momento delle tanto attese batterie 4680. Da alcuni giorni, negli Stati Uniti, dovrebbe aver preso il via la vendita delle prime Model Y dotate di questo accumulatore.

Le 4680 sono batterie cilindriche di dimensioni più grandi delle 1865 e 2170 montate da Tesla. Sono batterie agli ioni di litio, come le altre due, di 46 mm di diametro e 80 mm di altezza, ma si differenziano perché costituiscono parte integrante della struttura dell’auto. Questa caratteristica permette di risparmiare sui supporti che appesantiscono il telaio e sui costi di produzione, garantendo allo stesso tempo una maggiore autonomia. Inoltre assicurano anche una maggiore efficienza e una minore dispersione di calore.

Si parte dagli Stati Uniti

Pochi giorni fa il configuratore a Stelle e Strisce di Tesla si è arricchito di una versione base della Tesla Model Y con doppio motore elettrico e trazione integrale. Secondo la stampa statunitense, questo modello in vendita a 49.990 dollari, potrebbe essere dotato delle batterie 4680 prodotte nella Gigafactory di Austin, in Texas.

Sarebbe in assoluto una novità per il brand di Elon Musk: nei mesi scorsi questa variante era stata riservata solo ai dipendenti Tesla e, in un secondo momento, ai residenti di Austin. L’apertura a tutti gli automobilisti americani potrebbe essere il primo passo dell’espansione di questa tecnologia negli altri mercati di tutto il mondo.

Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi 1

Le LFP dopo le 4680

Le novità in casa Tesla non si fermano alle 4680. Il costruttore di auto elettriche è seriamente interessato anche alle batterie LFP (litio-ferro-fosfato). Elon Musk, il numero uno di Tesla, ha dichiarato che ha intenzione di utilizzare queste batterie per il “Semi Light”, una versione con autonomia “ridotta” del camion elettrico.

La casa automobilistica vorrebbe presentare un’alternativa meno costosa e in grado di percorrere circa 450 km con un pieno di corrente, contro i quasi 800 km dei modelli tradizionali. In un secondo momento le batterie LFP potrebbero essere montate anche in future versioni da 53 kWh di Model 3 e Model Y, che potrebbero utilizzare lo stesso pacco batterie della Model 2, la baby Tesla da 25.000 dollari. Con questa mossa la casa di Elon Musk potrebbe alimentare la guerra dei prezzi delle auto elettriche in tutti i mercati.

Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche

Tesla Model Y esterni

Dopo Model S, Model X e Model 3, la famiglia di modelli Tesla si amplia con l’arrivo della nuova Model Y. La nuova vettura del costruttore americano lancia così Tesla nel sempre più competitivo segmento dei Suv compatti per imporsi tra i sempre più numerosi modelli “alla spina” disponibili. Per competere punta sulla maneggevolezza e sulla potenza di ricarica, ma anche sul comfort assicurato da interni spaziosi e sulla dotazione tecnologica in continuo aggiornamento. Ora è anche disponibile una versione entry-level da 455 km ad un rapporto qualità/prezzo notevole.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Tesla Model Y:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5-7
Bagagliaio (fino a) 1.841 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 440/324
 Prezzo (da) 46.990 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

La Tesla Model Y ha le dimensioni perfette per competere nell’affollato segmento dei Suv. Con una lunghezza che supera di poco i 4,7 metri, una larghezza e un’altezza che misurano rispettivamente 1,62 e 1,92 metri, l’auto presenta volumi importanti che garantiscono un’ottima abitabilità. Molto spazioso il bagagliaio, che con i sedili posteriori reclinati raggiunge una capacità massima di 1.841 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.750 mm
Larghezza 1.920 mm
Altezza 1.620 mm
Passo 2.890 mm

Gli interni della Model Y rispettano i dettami stilistici degli altri modelli Tesla a listino, fatto di linee semplici dall’aspetto minimal. L’abitacolo si caratterizza  per la sua apparente semplicità, ma che nasconde delle tecnologie all’avanguardia: il volante a tre razze ha solo due pulsanti e proprio questi rappresentano gli unici comandi fisici presenti a bordo. Vero protagonista degli interni è il grande touchscreen da 15” da cui si può avere accesso a tutte le funzionalità dell’auto.

Le auto della Casa americana spiccano nel panorama automobilistico non soltanto per i loro powertrain a zero emissioni, ma anche per i loro avanzati sistemi di assistenza alla guida, di cui è ovviamente dotata anche la Model Y. L’Autopilot di serie consente al veicolo di sterzare, accelerare e frenare automaticamente in base alla presenza di veicoli e pedoni nella corsia di marcia. Al prezzo di 7.500 euro si può avere il livello più completo dell’Autopilot, che include la funzione Navigazione con Autopilot (guida automatica nella gestione di svincoli autostradali, inclusi incroci e sorpassi di auto più lente), cambio di corsia automatico (durante la guida in autostrada), Autopark (parcheggio parallelo e perpendicolare), Summon (parcheggio e recupero automatico del veicolo).

L’aspetto esterno della Tesla Model Y rimanda alle linee portate al debutto dalla sorella Model 3. Non può sfuggire all’occhio la completa assenza di una mascherina frontale: presente solo una sottile presa d’aria nella parte bassa del paraurti. Al centro del cofano brilla lo stemma Tesla, mentre ai lati si trovano i gruppi ottici.

I volumi massicci della Tesla sono messi in risalto dalle nervature laterali, in basso e subito sotto ai cristalli, che attraversano l’auto dall’avantreno fino alla coda. Sull’estremità posteriore della nervatura più alta si innesta il disegno dei fari posteriori, che si allungano verso il centro del retro integrandosi nel portellone. Quest’ultimo presenta al centro una seconda “T” argentata, posta subito sotto un piccolo spoiler.

La Tesla Model Y viene proposta con tre possibili motorizzazioni: Model Y, Long Range e Performance. Queste ultime due sono alimentate da una batteria da 75 kWh che manda energia a due motori elettrici, uno per assale, e che rendono quindi disponibile la trazione integrale AWD. La versione di accesso alla gamma è abbinata alla trazione posteriore: alimentata da una batteria Standard Range da 50 kWh, vanta 347 CV ed è capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi. La Model Y Performance sfrutta la potenza della batteria per portare al massimo le prestazioni: 562 CV consentono al crossover di sfrecciare a 250 km/h, scattando da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi. La versione Long Range è meno potente, ma ci guadagna in autonomia: per superare i 500 km con una sola ricarica la potenza erogata si ferma a 514 CV. La velocità massima è di 217 km/h mentre per coprire lo 0-100 km/h bastano 5,0 secondi.

Gli sviluppi portati dal centro di innovazione Tesla hanno progressivamente aumentato l’efficienza di tutte le versioni di Model Y. Quella “base” a trazione integrale presenta un’autonomia di 455 km. Come accennato poco sopra, la Model Y Long Range riesce a raggiungere i 533 km di autonomia, sufficienti anche per percorrenze medio-lunghe. La versione Performance, per portare al massimo le prestazioni, sacrifica meno del 4% della sua autonomia e riesce a percorrere 514 km con una ricarica. A questo proposito, il crossover Tesla può vantare ottimi tempi di ricarica: riesce a viaggiare per 270 km dopo 15 minuti collegata ai Supercharger. Si tratta quindi concretamente di quarto d’ora per ricarica re la batteria dal 20 all’80%,

Sono tre le versioni della Tesla Model Y:

  • Model Y: la versione di accesso alla gamma con trazione posteriore.
  • Long Range: buona potenza e massimo dell’autonomia.
  • Performance: punta tutto sulle prestazioni.

Model Y: nell’equipaggiamento base sono compresi Impianto audio premium – 13 altoparlanti, 1 subwoofer, 2 amplificatori e suono coinvolgente, Musica e contenuti multimediali tramite Bluetooth®, Porta USB-A nel cassetto portaoggetti con un dispositivo di archiviazione portatile da 128 GB incluso, Sedili anteriori regolabili elettricamente, Sedili anteriori e posteriori riscaldati, Sistema di filtro dell’aria HEPA, Tetto in vetro oscurato con protezione dai raggi UV e infrarossi, Sedili posteriori ribaltabili in modo indipendente, Tappetini interni, Specchietti retrovisori esterni fotocromatici, riscaldati, ripiegabili elettricamente, Consolle centrale con portaoggetti, 4 porte USB-C e ricarica wireless per 2 smartphone, Profili di guida personalizzati, Frenata Automatica d’Emergenza, Sistema di monitoraggio del punto cieco, Avviso urto frontale, Preavviso Collisione Laterale, Sistema di prevenzione e correzione d‘emergenza uscita di corsia, Accelerazione con rilevamento ostacoli, Luci diurne a LED, Modalità sentinella, Protezione Surriscaldamento Cabina, Monitoraggio della posizione del veicolo nell’app.

Long Range: in più rispetto all’equipaggiamento base include fendinebbia LED.

Performance: in più rispetto a Long Range vanta Velocità massima: fino a 250 km/h, Cerchi Überturbine da 21″, Freni Performance, Sospensioni ribassate, Pedali in lega di alluminio, Spoiler in fibra di carbonio.

  • Design: un look dalle linee futuristiche, che permette alla Model Y di essere subito riconoscibile.
  • Sicurezza: l’auto vanta uno dei più avanzati sistemi di guida autonoma.
  • Motori: la potenza dell’elettrico unita a un’autonomia utile anche per le gite fuori porta.

Di seguito i prezzi della Tesla Model Y aggiornato gennaio 2023.

Tesla Model Y Trazione posteriore Prezzo
Model Y 46.990 €
Tesla Model Y Dual Motor a trazione integrale Prezzo
Long Range 53.990 €
Performance 63.990 €

 

Tesla Model 3: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Tesla Model 3

Tesla può vantare un impegno di lunga data nel settore delle elettrica: era il 2017 quando ha svelato la Tesla Model 3, berlina quattro porte dal design intrigante. Oggi, con una gamma ancora più semplice, la berlina elettrica americana continua ad essere uno dei fiori all’occhiello del marchio californiano. Sfoggia interni essenziali ma ad alta concentrazione di tecnologia, vantando al contempo batterie efficienti e ricariche rapide tramite rete Supercharger.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Tesla Model 3:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 542 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 306/225
 Prezzo (da) 44.990 €

 

INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Allestimenti
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzo

A partire dall’autunno 2021, la versione a trazione posteriore e motore singolo (ovvero quella di accesso alla gamma) ha abbandonato l’etichetta Standard Range Plus per ritornare a una denominazione più semplice: Model 3. L’aggiornamento dei listini presenta infatti una nuova versione di accesso alla gamma, che sostituisce la “vecchia” SR+. Le differenze sono invisibili, ma comunque importanti. La produzione si sposta da Fremont a Shanghai, nella gigafactory cinese e la novità più consistente riguarda le batterie. Qui verranno prodotti i nuovi accumulatori litio-ferro-fosfato (Lfp) della Catl che, pur mantenendo le dimensioni invariate, rendono disponibile una maggiore densità d’energia. Si passa allora da 448 km di autonomia a 491 km, arrivando a soli 120 km di differenza con la Long Range. Lo scotto si paga però in termini di prestazione: se la Standard Range Plus completava lo 0-100 km/h in soli 5,6 secondi, la nuova Model 3 ne impiega 6,1.

La Tesla Model 3 entra in maniera decisa nel mercato delle berline grazie a delle dimensioni ideali per soddisfare anche le richieste del mercato europeo. La lunghezza di 4 metri e 69 centimetri offre una buona abitabilità interna per cinque passeggeri, grazie anche al passo di 2,87 metri, mentre larghezza ed altezza misurano rispettivamente 193 e 144 centimetri.

Particolarità della Tesla Model 3 è il doppio bagagliaio, anteriore e posteriore, che garantisce una capacità complessiva di ben 542 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.690  mm
Larghezza 1.930 mm
Altezza 1.440 mm
Passo 2.870 mm

Il design della Tesla Model 3 è decisamente piacevole, lineare, fluido e pulito. L’anteriore si caratterizza per l’assenza della griglia sul muso, mentre i fari full LED partono dai passaruota per poi confluire verso il centro con un disegno affilato e grintoso. La parte inferiore del paraurti anteriore presenta una piccola feritoia orizzontale dedicata alle prese d’aria per il raffreddamento delle parti meccaniche, mentre ai lati della stessa sono presenti gli indicatori di direzione.

La fiancata ha una linea di cintura alta e presenta la particolarità di un tetto arcuato che dona alla Tesla Model 3 un aspetto da coupé. I passaruota sono ben evidenziati ed i fianchi sono scolpiti così da conferire ulteriore carattere alla vettura. Ugualmente ben riuscita anche la parte posteriore della vettura. I fari hanno proporzioni indovinate e si sviluppano in orizzontale sino ad inserirsi nel portellone posteriore, dividendolo in due parti nette grazie ad una linea che separa la parte superiore da quella dedicata alla targa. Un accenno di spoiler sulla coda regala, infine, un tocco di sportività alla vettura.

toyota tesla usate
toyota tesla usate

Come da tradizione, gli interni della Tesla Model 3 sono caratterizzati dalla presenza esclusiva di un grande schermo touchscreen da 15 pollici posizionato al centro della plancia dal quale è possibile comandare tutte le funzioni della vettura.

Il design interno è quindi totalmente minimalista, grazie alla totale assenza di pulsanti, mentre le rifiniture sono di livello e consentono ai passeggeri di godere di un ambiente rilassante e curato.

La Tesla Model 3 viene offerta in Italia in tre versioni:

  1. Model 3:  da 306 CV
  2. Long Range: da 476 CV
  3. Performance:  da 490 CV

La prima, a trazione posteriore, monta una batteria da 50 kWh, che eroga una potenza di massima di 306 CV (225 kW), che promette e una velocità massima di 225 km/h e uno scatto 0-100 km/h in 6,1 secondi. Le ultime due sono invece equipaggiate con una batteria da 75 kWh, declinata nella versione Long Range da 476 CV (350 kW) e nella versione Performance da 490 CV (360 kW).

Entrambi i modelli hanno un propulsore Dual Motor a trazione integrale,  ma come suggerisce il nome la Performance registra delle prestazioni leggermente migliori, velocità massima di 261 km/h e 0-100 km/h in 3,3 secondi, mentre la Long Range raggiunge un picco di 233 km/h e arriva a 100 km/h in 4,4 secondi.

Nel parlare della Tesla Model 3 è irrilevante considerare i consumi. Piuttosto è importante guardare all’autonomia garantita dalle batterie. La versione Model 3 con batteria Lfp ha un’autonomia di 491 km calcolata su ciclo WLTP. Più prestanti i modelli superiori: la Model 3 Performance percorre  547 km con una sola ricarica, mentre la Long Range promette fino a 602 km di autonomia. Ottimi anche i tempi di ricarica. Per la versione Long Range, 15 minuti di ricarica con caricatore Supercharger sono sufficienti per percorrere ben 275 km.

 

Al di là delle dotazioni di serie sono tre gli allestimenti disponibili per la propria Tesla Model 3:

  • Model 3: la variante di accesso alla gamma con trazione posteriore.
  • Long Range: è meno potente rispetto a Performance ma guadagna in termini di efficienza e autonomia.
  • Premium: la top di gamma, che spicca soprattutto per la dotazione tecnologica.

Model 3: nell’equipaggiamento base troviamo Musica e contenuti multimediali tramite Bluetooth®, Tetto in vetro oscurato con protezione dai raggi UV e infrarossi, Specchietti retrovisori riscaldati, ripiegabili elettricamente e fotocromatici, Profili di guida personalizzati, Ricarica del telefono wireless nella consolle centrale, 649 litri di spazio di carico incluso lo spazio nel bagagliaio anteriore, Sedili riscaldati – Tutti e 5 i posti con comandi individuali, Volante riscaldato, Tappetini interni, Frenata Automatica d’Emergenza, Sistema di monitoraggio del punto cieco, Avviso urto frontale, Preavviso Collisione Laterale, Sistema di prevenzione e correzione d‘emergenza uscita di corsia, Accelerazione con rilevamento ostacoli, Luci diurne a LED, Modalità sentinella, Protezione Surriscaldamento Cabina, Monitoraggio della posizione del veicolo nell’app, Impianto audio personalizzato, con suono immersivo.

Long Range: aggiunge rispetto all’equipaggiamento di serie anche Impianto audio premium con 13 altoparlanti, 1 subwoofer, 2 amplificatori e suono immersivo

Performance: in più rispetto a Long Range  Impianto audio premium con 13 altoparlanti, 1 subwoofer, 2 amplificatori e suono immersivo, Cerchi Überturbine da 20″, Freni Performance, Spoiler in fibra di carbonio, Pedali in lega di alluminio.

toyota tesla usate
toyota tesla usate

  • Stile: come tutti i modelli Tesla, anche la Model 3 attira l’attenzione come una supercar.
  • Spazio: l’assenza del motore endotermico regala molto spazio all’americana.
  • Prestazioni: al top le performance, tanto quelle velocistiche, quanto quelle legate all’autonomia.

Ecco i prezzi per la Tesla Model 3 aggiornati a gennaio 2023:

Tesla Model 3 Trazione posteriore Prezzo
Model 3 44.990 €
Tesla Model 3 Trazione integrale Prezzo
Long Range 52.990 €
Performance 59.990 €

toyota tesla usate
toyota tesla usate

Tesla: tutte le novità in arrivo nel 2023

Tesla Roadster

Dopo un anno che potremmo definire di “transizione”, il 2023 si annuncia invece ricco di novità per Tesla. Il colosso americano porterà al debutto una serie di importanti novità, le prime delle quali, a ben vedere, sono in consegna proprio in questo ultimo mese del 2022. Stiamo parlando delle varianti Plaid delle Model S e Model X. Ma c’è molta altra carne al fuoco per il prossimo anno. Eccole tutte nel dettaglio.

  • Tesla Cybertruck
  • Tesla Roadster
  • Tesla Model 3 Restyling

Tesla: tutte le novità in arrivo nel 2023

Tesla Cybertruck

Il Tesla Cybertruck è il modello più attesto del costruttore californiano. Il suo arrivo su strada è previsto per la seconda metà del 2023. A partire dal secondo trimestre dell’anno, lo stabilimento di Austin, in Texas, dovrebbe cominciare la produzione del pick-up elettrico firmato Tesla che aveva debuttato sotto forma di concept nell’ormai lontano 2019. Su di lui si sa ancora poco. Mancano infatti ancora tutte le informazioni riguardo il powertrain.

Auto sportive elettrificate: cosa ci aspetta

Tesla Roadster

La seconda generazione della Tesla Roadster dovrebbe debuttare ufficialmente nel corso del prossimo anno. Annunciata nel 2017, è stata soggetta ad una serie infinita di rinvii, ma pare che ora, finalmente, il momento del lancio sia ufficialmente vicino. Come per il Cybertruck, anche della Roadster si sa ancora molto poco. E’ certo, però, l’arrivo di una variante speciale in grado di coprire lo 0-100 km/h in appena 1,1 secondi.

Tesla Model 3 esterni

Tesla Model 3 Roadster

L’ultima novità a debuttare nel corso del 2023 sarà il restyling della Tesla Model 3. Il modello di maggiore successo del brand di Elon Musk cambierà tanto dal punto di vista estetico, quanto da quello tecnologico. Leggeri ritocchi interesseranno il frontale e il posteriore, mentre dovrebbero debuttare sistemi di ausilio alla guida più aggiornati. Molto probabile, infine, l’adozione del medesimo sistema di infotainment presente sulla più grande Model S.

Guida autonoma: ecco come funziona, le caratteristiche ed i modelli

Guida autonoma

La guida autonoma è, al momento, una delle maggiori sfide che sta affrontando il mondo automotive. Ma per quanto se ne parli da molto, creare vetture con un’intelligenza artificiale sviluppata a tal punto da poter guidare senza l’intervento dell’uomo, ed in grado di prendere decisioni fondamentali in pochi millesimi di secondo non è per nulla semplice. In fase di test sulle strade aperte alla circolazione non è mancato qualche incidente, ma passo dopo passo si sta arrivando a modelli sempre più evoluti che non richiedono l’intervento umano alla guida.

INDICE
 Auto a guida autonoma
 Guida autonoma: livelli
 A che punto siamo in Europa
In Germania prevista guida autonoma di livello 4
Google guida autonoma
 Tesla guida autonoma
 Guida autonoma: vantaggi e svantaggi

Fino a qualche decennio fa parlare di auto a guida autonoma poteva sembrare fantascienza e come punto di riferimento si poteva, ma oggi questa tecnologia non è più un miraggio e sempre più case automobilistiche stanno sviluppando modelli a guida autonoma in grado di affrontare ogni tipo di condizione.

Con auto a guida autonoma si intende un veicolo in grado di soddisfare le principali capacità di trasporto di una macchina tradizionale in grado di rilevare l’ambiente e la navigazione senza intervento umano. Le auto a guida autonoma esplorano l’ambiente circostante con strumenti quali radar, GPS e visione artificiale, mentre sistemi di controllo avanzati interpretano le informazioni ricevute per individuare percorsi appropriati, ostacoli e segnaletica.

Guida autonoma: ecco come funzionano, le caratteristiche ed i modelli

I vantaggi derivanti dallo sviluppo della guida autonoma sono numerosi. In primo luogo, secondo gli intenti delle case automobilistiche che stanno lavorando a questa tecnologia, si andrà a ridurre sensibilmente la percentuale di incidenti stradali dato il maggior livello di attenzione alla guida garantito dall’intelligenza artificiale. Analogamente, le persone anziane o con disabilità guadagnerebbero una maggiore libertà di movimento. Infine, grazie alla capacità di comunicazione e connessione alla rete delle auto a guida autonoma, si potrà garantire un migliore scorrimento del traffico e, di conseguenza, una riduzione della congestione delle aree urbane.

Tuttavia questo sistema propone anche degli interrogativi, al momento, di difficile soluzione. Da un punto di vista etico ci si chiede come potrà e dovrà comportarsi un’auto a guida autonoma in caso di situazione di pericolo: la vettura andrà a tutelare la vita dei passeggeri o quella dei pedoni? Inoltre, altro aspetto ancora di difficile soluzione, in caso di sinistro la responsabilità andrà a ricadere sul proprietario di questa tipologia di auto, sull’azienda che produce l’auto o sull’azienda che produce il software di guida? Quest’ultimo aspetto dovrà essere disciplinato a livello legislativo in maniera uniforme se si vorrà garantire uno sviluppo importante del sistema autonomo.

Come abbiamo accennato, lo sviluppo della guida autonoma sta avvenendo in maniera progressiva e, per questo motivo, ne possiamo identificare diverse categorie. La SAE International Automotive, ente di normazione nel campo dell’industria aerospaziale, automobilistica e veicolistica composto da scienziati, ingegneri e apprendisti impegnati nello sviluppo e approfondimento delle conoscenze relative a veicoli e sistemi semoventi in un forum neutrale a beneficio della società, ha individuato 6 livelli che identificano i possibili stadi di guida autonoma dei veicoli.

Si parte dal livello 0, il più basso, per arrivare a quello più elevato, il livello 5, ma con lo sviluppo di nuove tecnologie non è esclusa la possibilità di aumentare il numero di livelli individuati.

Il livello 0 è quello privo di guida autonoma. Il guidatore è l’unico elemento in grado di gestire direzione e velocità all’automobile cosi come decidere di incrementare o rallentare la propria velocità. Il livello zero si applica a tutte le automobili prodotte nei primi anni 2000 e in quelle di low cost prive di supporti elettronici.

Il livello 1 è quello dotato di sistemi per la guida assistita. In questo livello il guidatore prende le decisioni in merito a frenate, accelerazioni e direzione ma viene supportato a livello informativo da altri sistemi che possono indicare la presenza di pericoli o condizioni avverse ed inviare segnali visivi o acustici al conducente.

Il livello 2 prevede una basilare integrazione di guida con il pilota. La vettura gestisce accelerazione e frenate attraverso sistemi come frenata assistita o frenata di emergenza anticollisione, ma la direzione ed il controllo del traffico restano esclusive del guidatore.

Il livello 3 è il primo livello di vera e propria automazione. L’auto è in grado di guidare da sola gestendo accelerazione, frenate e direzione mentre il conducente interviene in situazioni problematiche o nel caso in cui la guida autonoma non sia permessa o sia troppo pericolosa.

Il livello 4 prevede la gestione autonoma di accelerazione, frenata, direzione e controllo del traffico. L’automobile gestisce le tipiche situazioni dovute al traffico o alla percorrenza di strade urbane o extraurbane ed è in grado di guidare in completa autonomia. Il guidatore riprendere il pieno e totale controllo dell’auto su richiesta. Da questo livello si inizia a parlare di guida autonoma a tutti gli effetti, perché il veicolo è effettivamente in grado di spostarsi senza intervento umano nella maggior parte delle situazioni.

Il livello 5 è quello di piena espressione della guida autonoma. L’auto guida esclusivamente in maniera autonoma gestendo completamente tutti gli aspetti tipici della guida, e si occupa in autonomia di individuare il percorso da seguire, prendere la giusta direzione, accelerare o rallentare in base alle condizioni di traffico o alle situazioni emergenti.

Il Parlamento Europeo ha spinto per l’ingresso sul mercato delle auto a guida autonoma per ridurre il numero di persone che perdono ogni anno la vita in incidenti stradali. Secondo le statistiche, infatti, il 95% dei sinistri sono provocati da errori umani, spesso dovuti a disattenzione alla guida. Con auto e camion dotati della tecnologia per la guida autonoma, questa percentuale potrebbe ridursi sensibilmente e, di conseguenze, migliorare la sicurezza stradale.

Inoltre, sempre secondo il Parlamento UE, le tecnologie digitali possono diminuire gli ingorghi stradali, ridurre di conseguenza l’inquinamento, migliorare l’accesso alla mobilità e garantire nuovi posti di lavoro con profitti, entro il 2025, pari a 620 miliardi di euro per il settore automotive e a 180 miliardi per quello elettronico.

Attualmente, però, nel Vecchio Continente non esistono vetture in circolo con una guida autonoma superiore al Livello 3. Bisognerà aspettare ancora qualche anno per un viaggio on the road attraverso l’Europa senza che sia necessario l’intervento del conducente.

Lo scorso anno il Bundestag, il parlamento tedesco, ha approvato un disegno di legge che aggiorna le norme del codice della strada e prevede la possibilità della circolazione di auto con guida autonoma fino al livello 4, ovvero che non richiede l’intervento umano nella maggior parte delle circostanze.

Ma anche in questo caso, ci vorrà ancora un po’ di tempo per vedere delle auto con un autopilota così avanzato. Attualmente, però, sulle strada tedesche possiamo trovare delle vetture con guida autonoma di livello 3. Pochi mesi fa hanno infatti debuttato le nuove Mercedes Classe S ed EQS, dotate di autopilota di livello 3 utilizzabile su oltre 13.000 km di strade tedesche fino ad una velocità massima di 60 km/h. Già dallo scorso anno, inoltre, Mobileye (controllata di Intel) aveva reso disponibile un servizio di robotaxi nei principali aeroporti tedeschi, dotati sempre di guida autonoma di livello 3.

Giganti del web come Google hanno capito prima degli altri le infinite possibilità che la guida autonoma avrebbe potuto offrire e già dal 2009 ha iniziato la sperimentazione con la Pod Car, ovvero un’auto senza guidatore impiegata come piattaforma per lo sviluppo della tecnologia, mentre nel 2016 è stata creata la società Google Waymo, destinata esclusivamente alle self driving cars.

La mossa della casa di Cupertino è stata azzeccata. Gli anni di sviluppo hanno consentito a Google di raggiungere una posizione di leader nel settore della guida autonoma e, nel gennaio 2018, è stato siglato un accordo con Fiat Chrysler per la fornitura di migliaia di minivan Chrysler Pacifica equipaggiati con la tecnologia di Google tra cui sensori, telecamere e Lidar. Oltre alla Fiat Chrysler, di recente, si è aggiunta anche la Jaguar che fornirà ben 20.000 SUV Jaguar I-Pace.

Guida autonoma: ecco come funziona, le caratteristiche ed i modelli

Inoltre, già dal 2019 Waymo gestisce un sistema di veri robotaxi, con guida completamente automatizzata senza la necessità di alcun intervento da parte dei passeggeri, in tutta l’area della città di Phoenix, Stati Uniti. E lo scorso anno lo stesso sistema ha iniziato ad essere testato anche a San Francisco.

Le auto del brand Tesla non si caratterizzano soltanto per la loro propulsione 100% elettrica, ma anche per la presenza di serie di un hardware avanzato in grado di offrire sin da ora le funzioni di guida autonoma

L’Autopilot è una piattaforma che comprende otto videocamere che forniscono una visibilità a 360 gradi attorno all’auto in un raggio di 250 metri. Dodici sensori a ultrasuoni completano questo sistema di visione, consentendo il rilevamento di oggetti duri e morbidi a una distanza e con un’accuratezza quasi doppie rispetto al sistema precedente.

Un sistema radar rivolto in avanti con capacità di elaborazione migliorate fornisce ulteriori dati sull’ambiente circostante su una lunghezza d’onda ridondante in grado di vedere attraverso la pioggia forte, la nebbia, la polvere e persino al di là delle auto precedenti.

Tutti questi dati, inoltre, vengono elaborati da un computer di bordo fornito dalla Nvidia oltre 40 volte più potente di quello della generazione precedente. Nel complesso, questo sistema consente una visione del mondo che un singolo conducente non può avere, poiché vede in ogni direzione contemporaneamente e su lunghezze d’onda al di là di quelle dei sensi umani.

La maggiore sicurezza e le funzioni Autopilot sono pensate per aumentare il piacere di guida. La Tesla adatterà la velocità alle condizioni di traffico, manterrà la corsia o la cambierà automaticamente senza richiedere interventi da parte del conducente, passerà da un’autostrada all’altra, uscirà dall’autostrada all’approssimarsi della destinazione, parcheggerà da sola in prossimità di uno spazio libero ed entrerà o uscirà autonomamente dal garage.

Le attuali funzioni Autopilot richiedono comunque la supervisione attiva del conducente e non consentono la completa guida autonoma del veicolo. Tesla si è però posta l’obiettivo di lanciare un sistema di Autopilot di livello 4 entro il 2023.

VANTAGGI

  • Multitasking – Il conducente potrà dedicarsi a tutt’altra attività.
    Sicurezza – Sensori e algoritmi predittivi permetteranno alle auto senza conducente di valutare e in alcuni casi prevedere i rischi. Grazie alla guida sicura, il numero di incidenti stradali andrebbe a diminuire.
  • Efficienza – Si potranno evitare brusche frenate e accelerazioni improvvise, ottimizzando così il consumo di carburante. .
  • Meno traffico – Una volta in strada, i veicoli comunicherebbero continuamente tra di loro, scambiandosi dati su posizione, velocità di marcia e altre informazioni utili e conformi al codice della strada.
  • Nessuno escluso – Le auto a guida autonoma potranno essere utilizzate anche da soggetti che normalmente non potrebbero guidare, come persone anziane o disabili. Basterà indicare alla propria auto la destinazione e il gioco sarà fatto.

SVANTAGGI

  • Come in treno – In mezzo al traffico nelle strade del centro cittadino, potrebbe capitare che si sia costretti a frequenti soste e ripartenze e, come succede ai treni, si dovrebbe intervenire sugli spazi di accelerazione e frenata che inciderebbero in maniera negativa sul traffico cittadino.
  • Tilt – Nel caso in cui l’auto autonoma dovesse finire in un ingorgo stradale con altre auto tradizionali, potrebbe andare in tilt: le driverless, infatti, comunicano continuamente tra di loro e non avendo punti di riferimento potrebbero causare incidenti stradali.
  • Nuova legislazione – Al momento solo alcuni paesi hanno aperto tratti stradali dedicati al transito delle auto autonome, gli altri Paesi sono indietro, in attesa che accada qualcosa. Ma è proprio l’assenza di una regolamentazione che potrebbe impedire la loro libera circolazione.
  • Quanto mi costi? – Il prezzo di listino minimo di un’auto autonoma è di circa 100 mila dollari (circa 90 mila euro); non di certo alla portata di tutti.
  • Posti di lavoro a rischio – Le auto senza pilota saranno le principali concorrenti di tassisti e autotrasportatori: migliaia di posti di lavoro potrebbero scomparire in futuro.
  • Metereopatia – La pioggia e la neve potrebbero rendere la auto a guida autonoma inutilizzabili. Questi fenomeni atmosferici, infatti, secondo gli esperti, interferirebbero con i sensori montati sul tetto del veicolo, e renderebbero “cieche” le telecamere all’interno dell’abitacolo.
  • Hacker – Non esiste un computer che sia immune agli hacker. Anche i sistemi air gap, ritenuti inviolabili sino a non molto tempo fa, possono essere bucati senza troppe difficoltà.

 

Tesla Model X: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Tesla Model X: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12

La Tesla Model X è la risposta di Elon Musk a chi desidera un SUV grande e spazioso, spinto unicamente dalla sola energia elettrica. Disponibile in configurazione 5, 6 o 7 posti, la Model X è il modello più spazioso della famiglia Tesla e monta i propulsori elettrici più potenti della casa: le batterie da 100 kWh (Long Range, attualmente non disponibile) e da 130 kWh (Plaid) le regalano prestazioni da urlo e un’autonomia di più di 500 km.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Tesla Model X:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/6/7
 Bagagliaio 1.154 (7 posti: 544)/2.577 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 1.020/750
 Prezzo (da) 144.990 €
INDICE
Dimensioni
Interni
Esterni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La lunghezza della Model X supera i 5 metri, mentre la larghezza sfiora i 2 metri: misure che regalano tutto lo spazio necessario a bordo, con un bagagliaio che raggiunge i 2.577 litri con i sedili posteriori abbattuti. La grande capacità di bordo consente inoltre di scegliere tra una configurazione a 5, 6 e 7 posti.

Dimensioni
Lunghezza 5.036 mm
Larghezza 1.999 mm
Altezza 1.684 mm
Passo 2.965 mm

Gli interni della Model X presentano lo stesso stile minimale e futuristico che contraddistingue tutti i veicoli firmati Tesla. Al centro di una plancia piuttosto pulita troviamo il grande touchscreen da 17″, posizionato verticalmente, che controlla infotainment, climatizzatore, navigatore Google Earth, funzioni dell’auto e ADAS. Al suo fianco, dietro il volante, un secondo display assolve alla funzione di quadro strumenti.

Oltre all’estetica, a bordo si trovano anche tecnologie all’avanguardia. Oltre a numerosi ADAS previsti dall’Autopilot di base, si può scegliere di acquistare l’Autopilot avanzato che include Navigate on Autopilot, il cambio corsia automatico, il parcheggio automatico e le funzioni Summon e Smart Summon.

All’esterno la Model X è caratterizzata da un disegno semplice ma imponente. Il frontale presenta un unica apertura centrale con il logo della Casa, dal quale si sviluppano i gruppi ottici, disposti su un unico livello. Le fiancate vengono movimentate da una bassa linea di cintura e da una nervatura che scorre poco sotto alle maniglie.

Ma il vero tratto distintivo è costituito dalle portiere posteriori, che si aprono verso l’alto a formare due ali. Una soluzione scenica ma forse non troppo pratica: sono necessari 30 cm per parte per poter aprire completamente le portiere, oltre allo spazio sopra al veicolo. Il disegno si chiude con il posteriore, che ospita un grande portellone con uno spoiler al centro.

Sono due le motorizzazioni proposte per la Tesla Model X, che rappresentano il culmine del know-how Tesla in fatto di propulsori elettrici, anche se attualmente l’unica motorizzazione disponibile è la più potente Plaid. La versione Long Range monta un Dual Motor da 670 CV, che può viaggiare fino a 250 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in appena 3,9 secondi. Il modello top di gamma, denominato Plaid, sfrutta invece un Tri-Motor da ben 1.020 CV, per delle prestazioni fuori dal comune: il SUV arriva a una velocità di 262 km/h e raggiunge i 100 km/h da fermo in soli 2,6 secondi. Entrambe le versioni dispongono di trazione integrale di serie.

Trattandosi di un veicolo esclusivamente elettrico, più che parlare di consumi si deve considerare l’autonomia. Grazie a un pacco batterie da 100 kWh la versione Long Range promette 580 km con una sola ricarica, mentre il modello Plaid, dotato da una più prestante batteria da 130 kWh, scende  comunque a quota 547 km. Buoni anche i tempi di ricarica: se collegata ai Supercharger V3 per 30 min, la Model X è in grado di percorrere più di 300 km.

Sono due gli allestimenti presenti nel listino della Tesla Model X, uno per ciascuna motorizzazione:

  • Long Range: allestimento di accesso alla gamma, che punta sull’autonomia del veicolo senza rinunciare a ottime prestazioni.
  • Plaid: versione top di gamma, che offre il massimo delle potenzialità di Tesla.

Long Range: include di serie Cerchi Cyberstream da 20″, vernice Bianco Perla Micalizzato, interni in Nero totale con modanatura in ebano, 5 posti, batteria da 100 kWh, portiere automatiche, modalità sentinella, app Mobile di Tesla, schermo Touch da 17″, Autopilot versione base. A richiesta: Autopilot Avanzato (+3.800 € che include Naigate on Autopilot, Cambiamento corsia automatico, Parcheggio automatico, Summon, Smart Summon), Guida autonoma al massimo potenziale (+7.500€ che include Autopilot Avanzato e controllo dei semafori e degli stop).

Plaid: la dotazione di serie e le opzioni sono le stesse della Long Range, ad esclusione del Tri-Motor con batteria da 130 kWh.

  • Tecnologia: la Model X rappresenta il culmine dell’esperienza Tesla, nonché l’avanguardia assoluta nel campo delle elettriche.
  • Immagine: lo stile di Tesla è inconfondibile, con linee minimali e futuristiche, come le portiere posteriori che si aprono verso l’alto.
  • Autonomia: con un “pieno di energia” si fanno più di 500 km, un risultato degno di nota soprattutto se si considerano le prestazioni da fuoriclasse.

Di seguito ecco il listino prezzi della Tesla Model X aggiornato a luglio 2021:

Tesla Model X elettrica Prezzi
Model X Plaid 144.990 €

Auto elettrica: non solo per risparmiare

Auto elettrica: non solo per risparmiare

Siamo abituati ad associare l’auto elettrica all’immagine di modelli lenti e fatti per consumare poco, in grado di muoversi prevalentemente in città. Tuttavia, grazie alla moderna tecnologia sul fronte delle batterie, le auto elettriche riescono ad essere anche particolarmente performanti. Anzi, a dirla tutta le auto “alla spina” in molti casi sanno essere anche più veloci e prestazionali rispetto a molti modelli spinti dai tradizionali motori endotermici.

Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 8

Occhio al peso

Il motivo di tali prestazioni è da ricercare nella stessa natura dei motori elettrici. Questi, infatti, sono in grado di offrire il massimo del loro potenziale prestazionale già da zero giri. Questo significa che basta premere a fondo il piede destro sul pedale dell’acceleratore per sentire l’auto lanciarsi in avanti con decisione e senza la minima esitazione. Certo, resta il problema del peso. Abbiamo detto più volte che un’auto elettrica pesa circa 300 kg in più rispetto ad un omologo modello con motore benzina o diesel. Tuttavia, l’aumento di peso viene generalmente compensato proprio dalla capacità delle elettriche di offrire tutta la potenza disponibile in maniera immediata, mentre, per ottimizzare la dinamica di guida, il pacco batterie viene posizionato al centro della vettura, tra i due assali e molto in basso, proprio per abbassare il baricentro e migliorare così l’handling del modello.

Porsche Taycan: esterni

Elettrico VS benzina

Per capire meglio di cosa sono capaci le elettriche oggigiorno, prendendiamo ad esempio la Porsche Taycan Turbo e la Porsche Panamera Turbo S. La prima è spinta da due motori elettrici per una potenza totale di 680 CV per 850 Nm di coppia ed è alimentata da una batterie con una capacità di 93 kWh. È in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi e di raggiungere una velocità massima di 260 km/h. La Panamera, invece, è alimentata da un propulsore V8 biturbo con una potenza di 630 CV e 820 Nm di coppia, che le permettono di scattare da 0 a 100 km/h in 3,1 secondi e di correre fino ad una velocità massima di 315 km/h. Le differenze, quindi, sono minime tra le due auto, a riprova dunque di quanto anche le elettriche possano essere prestazionali.

Auto elettrica: non solo per risparmiare 1

Anche le supercar

Ma se sono le performance assolute che si cercano, allora bisogna puntare su una supercar. Anche questa particolare fetta di mercato, infatti, si sta progressivamente elettrificando e oggi sono già molte le supercar completamente elettriche disponibili o che lo saranno a breve. Tra le più estreme troviamo la Rimac Nevera, che grazie ai suoi 4 motori elettrici è in grado di sviluppare 1.914 CV per 2.360 Nm di coppia. Quanto basta per scattare da 0 a 100 km/h in 1,97 secondi e di raggiungere i 412 km/ h. Tra le elettriche più prestazionali non poteva di certo mancare una Tesla, che risponde alla Rimac con la Roadster, che con il kit Rocket (costituito da due “razzi” ad aria compressa di derivazione aerospaziale), è capace di raggiungere i 100 km/h con partenza da ferma in appena 1,1 secondi.

Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi

Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi

Tesla potrebbe concedere i propri Supercharger anche alle auto di altri marchi, partendo dall’Europa già dal mese di ottobre. L’indiscrezione apre nuovi e importanti scenari riguardo il mondo delle auto elettriche: il vecchio continente è stato scelto come test ideale per capire come procedere anche nel resto del mondo.

In Europa le auto a zero emissioni si stanno diffondendo sempre più velocemente, tanto che la rete non ce la fa a tenere il passo e rischia di non riuscire a soddisfare le esigenze dei possessori di auto elettriche. Nei 29 principali mercati europei, il rapporto tra auto elettriche e colonnine di ricarica è passato da 1,6 nel 2015 a 7,2 nel 2020. Per questo motivo l’apertura dei Supercharger a tutte le BEV rappresenta una ventata di aria fresca per tutti gli “EV driver”.

Differenze in Europa

La situazione cambia sensibilmente nelle varie nazioni: in Norvegia le auto elettriche rappresentano la maggioranza, mentre in Italia, che ha un trend al rialzo, ad agosto hanno raggiunto una quota del 5%. L’idea di Elon Musk è aprire i Supercharger a partire dai mercati in cui le elettriche sono più diffuse. La mossa, oltre a dare una mano agli automobilisti, garantirebbe guadagni da capogiro all’azienda americana che riceverebbe fondi governativi per mettere a disposizione la propria rete.

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Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi 1

Pro e contro della nuova strategia

Con l’apertura a tutti dei propri punti di ricarica, come abbiamo detto, Tesla aumenterà i propri guadagni, ma dall’altra parte potrebbe perdere parte del vantaggio sulla concorrenza. Tanti automobilisti hanno scelto di acquistare una vettura prodotta da Elon Musk perché era l’unica a poter offrire una infrastruttura di ricarica così capillare, potente e soprattutto dedicata.

Come funzionerà la ricarica

Connettere le altre auto ai punti di ricarica Tesla dovrebbe essere facilissimo, come ha annunciato lo stesso Elon Musk. Sarà sufficiente scaricare la nuova applicazione Tesla, recarsi al Supercharger, indicare lo stallo in cui ci si trova, collegare l’auto, aprire l’applicazione e chiedere di attivare il caricatore, indicando la quantità di elettricità desiderata. In quei Paesi che presentano problemi di compatibilità dei connettori, sono stati previsti adattatori specifici nelle stazioni di ricarica. Inoltre sarà applicato un sistema di prezzi dinamici basato su traffico e velocità di ricarica, in modo da incoraggiare sessioni più brevi.

Ricarica auto elettrica

I guadagni di Tesla

Goldman Sachs ha fatto una stima dei possibili introiti derivanti dall’apertura dei Supercharger anche alle altre auto. La banca di investimenti parla di oltre 25 miliardi di dollari l’anno, considerando le oltre 3.000 stazioni e i circa 25.000 punti di ricarica totali presenti in tutto il mondo. Bisogna considerare che la rete crescerà negli anni fino a superare i 500.000 stalli complessivi. Il calcolo dei guadagni si basa sul costo medio di ricarica di poco superiore ai 10 dollari, compresi i “rabbocchi” veloci.