Tesla Model 3: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Tesla Model 3

Tesla può vantare un impegno di lunga data nel settore delle elettrica: era il 2017 quando ha svelato la Tesla Model 3, berlina quattro porte dal design intrigante. Oggi, con una gamma ancora più semplice, la berlina elettrica americana continua ad essere uno dei fiori all’occhiello del marchio californiano. Sfoggia interni essenziali ma ad alta concentrazione di tecnologia, vantando al contempo batterie efficienti e ricariche rapide tramite rete Supercharger.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Tesla Model 3:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 542 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 306/225
 Prezzo (da) 44.990 €

 

INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Allestimenti
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzo

A partire dall’autunno 2021, la versione a trazione posteriore e motore singolo (ovvero quella di accesso alla gamma) ha abbandonato l’etichetta Standard Range Plus per ritornare a una denominazione più semplice: Model 3. L’aggiornamento dei listini presenta infatti una nuova versione di accesso alla gamma, che sostituisce la “vecchia” SR+. Le differenze sono invisibili, ma comunque importanti. La produzione si sposta da Fremont a Shanghai, nella gigafactory cinese e la novità più consistente riguarda le batterie. Qui verranno prodotti i nuovi accumulatori litio-ferro-fosfato (Lfp) della Catl che, pur mantenendo le dimensioni invariate, rendono disponibile una maggiore densità d’energia. Si passa allora da 448 km di autonomia a 491 km, arrivando a soli 120 km di differenza con la Long Range. Lo scotto si paga però in termini di prestazione: se la Standard Range Plus completava lo 0-100 km/h in soli 5,6 secondi, la nuova Model 3 ne impiega 6,1.

La Tesla Model 3 entra in maniera decisa nel mercato delle berline grazie a delle dimensioni ideali per soddisfare anche le richieste del mercato europeo. La lunghezza di 4 metri e 69 centimetri offre una buona abitabilità interna per cinque passeggeri, grazie anche al passo di 2,87 metri, mentre larghezza ed altezza misurano rispettivamente 193 e 144 centimetri.

Particolarità della Tesla Model 3 è il doppio bagagliaio, anteriore e posteriore, che garantisce una capacità complessiva di ben 542 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.690  mm
Larghezza 1.930 mm
Altezza 1.440 mm
Passo 2.870 mm

Il design della Tesla Model 3 è decisamente piacevole, lineare, fluido e pulito. L’anteriore si caratterizza per l’assenza della griglia sul muso, mentre i fari full LED partono dai passaruota per poi confluire verso il centro con un disegno affilato e grintoso. La parte inferiore del paraurti anteriore presenta una piccola feritoia orizzontale dedicata alle prese d’aria per il raffreddamento delle parti meccaniche, mentre ai lati della stessa sono presenti gli indicatori di direzione.

La fiancata ha una linea di cintura alta e presenta la particolarità di un tetto arcuato che dona alla Tesla Model 3 un aspetto da coupé. I passaruota sono ben evidenziati ed i fianchi sono scolpiti così da conferire ulteriore carattere alla vettura. Ugualmente ben riuscita anche la parte posteriore della vettura. I fari hanno proporzioni indovinate e si sviluppano in orizzontale sino ad inserirsi nel portellone posteriore, dividendolo in due parti nette grazie ad una linea che separa la parte superiore da quella dedicata alla targa. Un accenno di spoiler sulla coda regala, infine, un tocco di sportività alla vettura.

toyota tesla usate
toyota tesla usate

Come da tradizione, gli interni della Tesla Model 3 sono caratterizzati dalla presenza esclusiva di un grande schermo touchscreen da 15 pollici posizionato al centro della plancia dal quale è possibile comandare tutte le funzioni della vettura.

Il design interno è quindi totalmente minimalista, grazie alla totale assenza di pulsanti, mentre le rifiniture sono di livello e consentono ai passeggeri di godere di un ambiente rilassante e curato.

La Tesla Model 3 viene offerta in Italia in tre versioni:

  1. Model 3:  da 306 CV
  2. Long Range: da 476 CV
  3. Performance:  da 490 CV

La prima, a trazione posteriore, monta una batteria da 50 kWh, che eroga una potenza di massima di 306 CV (225 kW), che promette e una velocità massima di 225 km/h e uno scatto 0-100 km/h in 6,1 secondi. Le ultime due sono invece equipaggiate con una batteria da 75 kWh, declinata nella versione Long Range da 476 CV (350 kW) e nella versione Performance da 490 CV (360 kW).

Entrambi i modelli hanno un propulsore Dual Motor a trazione integrale,  ma come suggerisce il nome la Performance registra delle prestazioni leggermente migliori, velocità massima di 261 km/h e 0-100 km/h in 3,3 secondi, mentre la Long Range raggiunge un picco di 233 km/h e arriva a 100 km/h in 4,4 secondi.

Nel parlare della Tesla Model 3 è irrilevante considerare i consumi. Piuttosto è importante guardare all’autonomia garantita dalle batterie. La versione Model 3 con batteria Lfp ha un’autonomia di 491 km calcolata su ciclo WLTP. Più prestanti i modelli superiori: la Model 3 Performance percorre  547 km con una sola ricarica, mentre la Long Range promette fino a 602 km di autonomia. Ottimi anche i tempi di ricarica. Per la versione Long Range, 15 minuti di ricarica con caricatore Supercharger sono sufficienti per percorrere ben 275 km.

 

Al di là delle dotazioni di serie sono tre gli allestimenti disponibili per la propria Tesla Model 3:

  • Model 3: la variante di accesso alla gamma con trazione posteriore.
  • Long Range: è meno potente rispetto a Performance ma guadagna in termini di efficienza e autonomia.
  • Premium: la top di gamma, che spicca soprattutto per la dotazione tecnologica.

Model 3: nell’equipaggiamento base troviamo Musica e contenuti multimediali tramite Bluetooth®, Tetto in vetro oscurato con protezione dai raggi UV e infrarossi, Specchietti retrovisori riscaldati, ripiegabili elettricamente e fotocromatici, Profili di guida personalizzati, Ricarica del telefono wireless nella consolle centrale, 649 litri di spazio di carico incluso lo spazio nel bagagliaio anteriore, Sedili riscaldati – Tutti e 5 i posti con comandi individuali, Volante riscaldato, Tappetini interni, Frenata Automatica d’Emergenza, Sistema di monitoraggio del punto cieco, Avviso urto frontale, Preavviso Collisione Laterale, Sistema di prevenzione e correzione d‘emergenza uscita di corsia, Accelerazione con rilevamento ostacoli, Luci diurne a LED, Modalità sentinella, Protezione Surriscaldamento Cabina, Monitoraggio della posizione del veicolo nell’app, Impianto audio personalizzato, con suono immersivo.

Long Range: aggiunge rispetto all’equipaggiamento di serie anche Impianto audio premium con 13 altoparlanti, 1 subwoofer, 2 amplificatori e suono immersivo

Performance: in più rispetto a Long Range  Impianto audio premium con 13 altoparlanti, 1 subwoofer, 2 amplificatori e suono immersivo, Cerchi Überturbine da 20″, Freni Performance, Spoiler in fibra di carbonio, Pedali in lega di alluminio.

toyota tesla usate
toyota tesla usate

  • Stile: come tutti i modelli Tesla, anche la Model 3 attira l’attenzione come una supercar.
  • Spazio: l’assenza del motore endotermico regala molto spazio all’americana.
  • Prestazioni: al top le performance, tanto quelle velocistiche, quanto quelle legate all’autonomia.

Ecco i prezzi per la Tesla Model 3 aggiornati a gennaio 2023:

Tesla Model 3 Trazione posteriore Prezzo
Model 3 44.990 €
Tesla Model 3 Trazione integrale Prezzo
Long Range 52.990 €
Performance 59.990 €

toyota tesla usate
toyota tesla usate

Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi

Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi

Tesla potrebbe concedere i propri Supercharger anche alle auto di altri marchi, partendo dall’Europa già dal mese di ottobre. L’indiscrezione apre nuovi e importanti scenari riguardo il mondo delle auto elettriche: il vecchio continente è stato scelto come test ideale per capire come procedere anche nel resto del mondo.

In Europa le auto a zero emissioni si stanno diffondendo sempre più velocemente, tanto che la rete non ce la fa a tenere il passo e rischia di non riuscire a soddisfare le esigenze dei possessori di auto elettriche. Nei 29 principali mercati europei, il rapporto tra auto elettriche e colonnine di ricarica è passato da 1,6 nel 2015 a 7,2 nel 2020. Per questo motivo l’apertura dei Supercharger a tutte le BEV rappresenta una ventata di aria fresca per tutti gli “EV driver”.

Differenze in Europa

La situazione cambia sensibilmente nelle varie nazioni: in Norvegia le auto elettriche rappresentano la maggioranza, mentre in Italia, che ha un trend al rialzo, ad agosto hanno raggiunto una quota del 5%. L’idea di Elon Musk è aprire i Supercharger a partire dai mercati in cui le elettriche sono più diffuse. La mossa, oltre a dare una mano agli automobilisti, garantirebbe guadagni da capogiro all’azienda americana che riceverebbe fondi governativi per mettere a disposizione la propria rete.

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Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi 1

Pro e contro della nuova strategia

Con l’apertura a tutti dei propri punti di ricarica, come abbiamo detto, Tesla aumenterà i propri guadagni, ma dall’altra parte potrebbe perdere parte del vantaggio sulla concorrenza. Tanti automobilisti hanno scelto di acquistare una vettura prodotta da Elon Musk perché era l’unica a poter offrire una infrastruttura di ricarica così capillare, potente e soprattutto dedicata.

Come funzionerà la ricarica

Connettere le altre auto ai punti di ricarica Tesla dovrebbe essere facilissimo, come ha annunciato lo stesso Elon Musk. Sarà sufficiente scaricare la nuova applicazione Tesla, recarsi al Supercharger, indicare lo stallo in cui ci si trova, collegare l’auto, aprire l’applicazione e chiedere di attivare il caricatore, indicando la quantità di elettricità desiderata. In quei Paesi che presentano problemi di compatibilità dei connettori, sono stati previsti adattatori specifici nelle stazioni di ricarica. Inoltre sarà applicato un sistema di prezzi dinamici basato su traffico e velocità di ricarica, in modo da incoraggiare sessioni più brevi.

Ricarica auto elettrica

I guadagni di Tesla

Goldman Sachs ha fatto una stima dei possibili introiti derivanti dall’apertura dei Supercharger anche alle altre auto. La banca di investimenti parla di oltre 25 miliardi di dollari l’anno, considerando le oltre 3.000 stazioni e i circa 25.000 punti di ricarica totali presenti in tutto il mondo. Bisogna considerare che la rete crescerà negli anni fino a superare i 500.000 stalli complessivi. Il calcolo dei guadagni si basa sul costo medio di ricarica di poco superiore ai 10 dollari, compresi i “rabbocchi” veloci.

Tesla Motors: tutti i modelli che hanno fatto la storia

Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 4

Oggigiorno, quando si pensa alle vetture ad alimentazione completamente elettrica il primo marchio a venire in mente è Tesla. Questo non solo perché fin dalla fondazione il brand è sempre stato legato a doppio filo al mondo dell’auto elettrica, ma anche perché, di fatto, è riuscito a trasformare delle “semplici” automobili in veri e propri oggetti di tendenza.

Tesla nasce dalle menti visionarie di Martin Eberhard e Marc Tarpenning, due ingegneri statunitensi che nel 2003 battezzarono la neonata casa automobilistica con il cognome del celebre fisico Nikola Tesla. La vera svolta arrivò un anno dopo, quando il magnate americano Elon Musk − già noto per aver fondato Paypal − rilevò l’azienda, assumendo il ruolo di CEO e supervisore dell’area design.

E proprio da un’idea di Musk, nel 2005, nacque la prima auto Tesla: la Roadster. Sviluppata in collaborazione con la Lotus, la Roadster era in realtà una Elise “svestita” del suo motore a combustione ed equipaggiata con propulsore elettrico da 248 CV interamente prodotto dalla Tesla. La vettura, dopo ben due anni di collaudo e sviluppo, entrò in produzione soltanto nel corso del 2008. Nel frattempo la casa californiana aveva già in cantiere quella che sarebbe diventata l’auto ammiraglia della straordinaria gamma di auto elettriche Tesla.

INDICE
 Tesla Model S
 Tesla Model 3
 Tesla Model X
 Tesla Model Y
 Tesla guida autonoma

Il sogno di Elon Musk era quello di creare una casa automobilistica di lusso specializzata in super sportive elettriche, che fosse capace di far concorrenza ai marchi storici del segmento (come Ferrari, Porsche o Maserati). Con questo intento, nel 2008 la Tesla inizia a lavorare al progetto di un’inedita sportiva 100% elettrica, in grado di coniugare il comfort di una berlina di lusso con la grinta di una coupé. Nasce così la Tesla Model S − una vettura che a dispetto della giovane età è già universalmente considerata come una pietra miliare nella storia delle auto elettriche Tesla. 

L’ammiraglia Tesla

Con questo progetto Tesla Motors dimostra di voler ambire allo scettro di pioniera dell’elettrico. La S, tuttavia, debutta sotto una veste non esattamente originale, apparendo come una coupé atipica a 5 porte dalle dimensioni generose (497 x 196 x 145 cm). Con queste premesse, il modello S entra in produzione nel 2012, in due versioni Standard equipaggiate con un propulsore da 387 CV e con una batteria da 60 kWh o 75 kWh. Quest’ultima, in particolare, consente alla sportiva americana di raggiungere un’autonomia massima di oltre 400 Km.

Le altre novità riguardano invece il design dell’abitacolo e la cura degli interni − realizzati con materiali ecocompatibili e riciclabili al 100%, come il PET o la pelle senza piombo. A bordo spicca inoltre l’enorme plancia digitale con display touchscreen da 17″ che integra i comandi, un sistema di infotainment all’avanguardia e una vasta gamma di aiuti per il guidatore. A partire dal 2014, poi, vengono introdotte nuove batterie ancora più efficienti e un’inedita versione a due motori (anteriore e posteriore) da ben 422 CV, che ben presto diventerà il marchio di fabbrica della Tesla. Questa novità anticipa anche una nuova serie di modelli a trazione integrale identificati dalle sigle 60D, 75D e 90D, che vanno a comporre la linea Dual Power.

Il restyling

Il restyling del 2021 porta al debutto i nuovi allestimenti Plaid e Plaid +. La Plaid è spinta da tre motori per una potenza di 1.020 CV e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,1 secondi. Al vertice dell’offerta di posiziona la Plaid + da 1.100 CV che raggiunge i 100 km/h in meno di 2 secondi. In quest’ultimo caso, l’autonomia è di 840 km. Con il restyling viene aggiornato anche il design soprattutto negli interni dove debutta un nuovo quadro strumenti e un inetito volante rettangolare. A completare la gamma 2021 della Model S c’è la Versione Long Range con due motori per 663 km di autonomia.

I prezzi

I prezzi partono da 89.990 euro per la Long Range e passano ai 119.990 della Plaid per arrivare ai 150.990 della Plaid +.

 

Nel corso del 2015 le Tesla debutta anche nel mercato dei SUV con la nuova Model X, un modello dalle forme sinuose e dallo stile marcatamente europeo. La vettura vanta dimensioni piuttosto anacronistiche per un SUV: 504 cm di lunghezza, 200 di larghezza e 168 cm di altezza. Misure che portano a un livello ancora più alto il connubio fra comodità e sportività tipico dei veicoli di questo marchio. La Tesla modello X, tuttavia, è famosa soprattutto per un’altra caratteristica: le porte posteriori ad ala di gabbiano − una soluzione inedita che consente di accedere ai sedili posteriori anche in spazi piuttosto ristretti.

Primo SUV targato Tesla

Il primo SUV Tesla rappresenta l’apoteosi del lusso e della tecnologia applicata alle automobili. L’abitacolo è un vero e proprio salotto, caratterizzato dall’ormai iconico design minimalista e dall’immancabile consolle digitale con schermo tattile. Il tetto panoramico, di serie su tutte le versioni, rappresenta un altro dei punti di forza del modello X ed esalta la spaziosità del suo abitacolo. Quest’ultimo, a seconda degli allestimenti, può infatti ospitare 5 o 7 passeggeri con altrettanti bagagli al seguito. Tutto ciò grazie al bagagliaio anteriore da 187 litri, che aumenta la capacità di carico standard della vettura da 357 a ben 544 litri nella configurazione a 5 posti.

Guida piacevole

Sul fronte delle motorizzazioni, la Tesla Model X propone due unità 100% elettriche con potenze che arrivano fino a 1.020 CV che regalano un comfort di guida forse mai visto su un’automobile di queste dimensioni, grazie alla coppia motrice del motore elettrico che le consente di scattare da 0 a 100 Km/h in appena 2,6 secondi sulla variante più potente. L’autonomia, d’altro canto, è garantita da un pacco batterie da 75 o 105 kWh, che permette alla X di superare i 500 Km con un pieno di energia, anche nella configurazione più spinta. L’intera vettura, inoltre, è gestita da un complesso sistema informatizzato che riceve aggiornamenti software gratuiti e in tempo reale direttamente dalla casa, attraverso le connessioni senza fili presenti a bordo. Da segnalare, infine, la disponibilità del nuovo pacchetto Pilota Automatico, che con una spesa di 5.600 euro permette di equipaggiare la Tesla modello X con un sistema di guida autonoma di ultima generazione.

I prezzi

I prezzi della Tesla Model X, nella versione Long Range, partono da 99.990 euro, per poi arrivare a quota 119.990 per la versione top di gamma Plaid.

Il biennio 2016−2017 rappresenta un momento di svolta per le auto elettriche Tesla grazie al debutto di una nuova macchina, per certi versi in antitesi con il DNA del marchio, ma potenzialmente più competitiva in una prospettiva futura. Si tratta della Tesla Model 3 che si caratterizza per la linea decisamente più moderna e accattivante. La vettura è un concentrato di soluzioni estetiche coraggiose, sublimate nel maestoso tettuccio panoramico che si estende fin quasi all’estremità del bagagliaio. Quest’ultimo, tuttavia, non figura nell’allestimento di serie, ma può essere installato su richiesta a fronte di una spesa di 5.000 euro. Il muso, viceversa, strizza l’occhio alla sorella maggiore S, presentando una forma massiccia e imponente nonostante le dimensioni più compatte (470 x 193 x 144 cm). Anche in questo caso, tuttavia, le novità più importanti sono custodite dentro la carrozzeria.

Il design

Gli interni della Tesla modello 3 rispecchiano la filosofia aziendale e presentano uno stile ancora più minimalista rispetto ai modelli precedenti. L’intera postazione di pilotaggio, infatti, è assolutamente priva di pulsanti o comandi vari, poiché tutte le funzionalità di quest’auto vengono gestite attraverso il display touch da 15″ situato al centro della plancia. Da sottolineare anche la capienza del porta-bagagli (ben 425 litri) e l’insonorizzazione dell’abitacolo che, ancor più delle sorelle maggiori, beneficia della pressoché totale silenziosità del motore elettrico.

Il comfort a bordo è garantito anche da una serie di accessori Hi-Tech − che spaziano dalle connessioni Wi-fi ed LTE ai comandi vocali e al sistema di apertura senza chiavi tramite smartphone. La piccola berlina sportiva di casa Tesla è disponibile in tre modelli distinti, equipaggiati con un propulsore 100% elettrico alimentato da batterie da 50 o 74 kWh di capacità. Queste le permettono di raggiungere prestazioni di tutto rispetto che variano dai 225 Km/h di velocità massima della Standard Range Plus, fino ai 261 Km/h della versione Performance. L’autonomia migliore si ha con la Long Range, con 580 km, che scendono a 567 km sulla Performance e a 448 sulla Standard.

L’auto che, secondo le parole del suo CEO, dovrebbe rappresentare il futuro della Tesla è dunque caratterizzata da una doppia anima, che cerca di coniugare le ambizioni del marchio con la necessità di commercializzare un prodotto dai costi più accessibili. Così, nel luglio del 2017, il modello 3 debutta sul mercato americano ad un prezzo di listino di “soli” (si fa per dire) 35.000 dollari − anticipando inoltre quella che sarà la prossima sfida del marchio Tesla: l’auto a guida autonoma. Curiosamente, è la più economica delle sue vetture la prima ad adottare (in via ufficiale) un sistema di assistenza alla guida basato su un lungo elenco di aiuti elettronici. Tra questi figurano: ben sette telecamere esterne, dodici sensori di prossimità a ultrasuoni e addirittura un radar frontale.

I prezzi

La versione Standard Range Plus parte da 48.490 euro, rientrando così nell’ecobonus, mentre per la versione Long Range occorrono 54.490 euro. La Performance si posiziona al vertice con prezzi da 60.990 euro.

L’ultima delle auto elettriche Tesla presentata di recente dalla casa americana è la Tesla Model Y. Derivata dalla Model 3, la Tesla Model Y è un SUV disponibile anche in configurazione 7 posti con un ampio vano di carico e la particolarità di avere i singoli sedili della seconda fila ribaltabili così da configurare a piacimento lo spazio interno.

Proprio l’abitacolo richiama subito alla mente quello della Model 3, complice la plancia estremamente pulita ed essenziale al cui centro spicca il grande monitor da 15’’ tramite il quale accedere a tutte le funzioni principali della vettura.

Il design

Il design degli esterni richiama il family feeling della casa americana. Il frontale, infatti, presenta il caratteristico muso privo di griglia ai cui lati spiccano i fari a LED dal disegno aggressivo, mentre la fiancata si fa notare non solo per l’altezza accentuata del tetto ad arco, ma anche per la sinuosità dei passaruota anteriori e posteriori. Il lato B della Tesla Model Y è filante e snello, e ad una prima occhiata ricorda vagamente quanto già visto sulla BMW X6 con un accenno di coda che crea un mix tra SUV e coupé.

Le performance

Stando ai dati dichiarati alla presentazione, la versione Performance a trazione integrale potrà raggiungere una velocità massima di 240 km/h ed avrà un’autonomia dichiarata di 450 km, mentre la Tesla Model Y Dual Motor AWD avrà la medesima autonomia ma potrà vantare una velocità di punta di 217 km/h.

Per la versione Long Range, invece, l’autonomia promessa sale sino a 483 km, ma in questo caso la velocità massima indicata scene al valore di 209 km/h. Infine per la Model Y Standard Range, versione di ingresso della gamma Tesla Model Y, è dichiarata una autonomia di 370 Km ed una velocità di punta di 193 km/h.

I prezzi

Il listino prezzi della Model Y si apre con la Long Range proposta ad un prezzo di partenza di 63.000 euro e arriva ai 71.000 euro della Performance.

toyota tesla usate
toyota tesla usate

Dopo essere riuscita a realizzare una gamma di auto elettriche, Tesla intende portare a compimento anche un’altra sua storica missione: quella della guida autonoma. Tutte le vetture Tesla attualmente in produzione sono già predisposte per la guida autonoma e capaci di offrire una prima anticipazione di quello che sarà, con ogni probabilità, il futuro dell’automobile. La scommessa è in parte già vinta, poiché l’ormai celebre Tesla Pilota Automatico gode di un sistema di elaborazione dati che viene arricchito quotidianamente di nuove funzionalità. L’ultima evoluzione prevede infatti un pacchetto di 12 sensori e 8 telecamere che, coadiuvate da un radar/sonar ancora più sensibile, praticamente trasformano il guidatore in un passeggero. Il radar fornisce, infatti, una serie di dati sull’ambiente circostante che, incrociati con le rilevazioni dei sensori ultrasonici e le immagini delle telecamere, permettono alla macchina di muoversi in totale autonomia.

L’auto Tesla a guida autonoma è in grado di percepire la strada a 360° e di seguire il percorso migliore per evitare gli ostacoli. Questo significa che ogni vettura può frenare da sola e schivare qualunque ostacolo, visualizzandolo con largo anticipo rispetto all’occhio umano. Inoltre, grazie al sonar e ai sensori di prossimità, riesce a impostare la distanza di sicurezza più adatta alla velocità di marcia, in modo da ridurre quasi a zero le possibilità di tamponamento anche in condizioni di traffico intenso. Ciò è evidente soprattutto nella più recente versione del Pilota Automatico Tesla che, attraverso i suoi sensori, è in grado di scegliere la corsia migliore e di cambiarla al momento più opportuno − ad esempio, in prossimità di uno svincolo o in fase di sorpasso. Tutte le vetture equipaggiate con tale sistema possono rilevare la presenza di uno spazio libero a bordo strada e parcheggiarvi senza l’intervento umano.

Le funzioni di guida autonoma vengono regolarmente ottimizzate dai tecnici Tesla e abilitate via software soltanto dopo il superamento dei più rigorosi test di sicurezza.

 

 

Tesla Model 3, ora fa più strada e costa meno

Tesla Model 3, ora fa più strada e costa meno

Arriva il momento del restyling di metà carriera per la Tesla Model 3, che si aggiorna soprattutto a livello tecnico, assicurando ora un’autonomia maggiore grazie ad alcune modifiche tecniche mirate. Non mancano poi anche piccoli cambiamenti anche a livello estetico.

Cambia (poco) anche il look

Partiamo proprio dall’estetica della rinnovata Model 3. A cambiare negli esterni  è la cornice dei vetri laterali, che abbandona la finitura cromata in favore del nero. Tutto nuovo anche il disegno dei cerchi in lega che hanno un diametro di 18, 19 o 20 pollici.

Tesla Model 3, ora fa più strada e costa meno 1

Rivisto in maniera molto leggera anche l’abitacolo dove ora spicca la presenza di una doppia piattaforma ad induzione per la ricarica wireless di due smartphone, oltre a nuove finiture e materiali per i rivestimenti. Inoltre,  nel vano portaoggetti è stata posizionata una presa Usb-a aggiuntiva alla quale è possibile collegare dei sistemi di archiviazione per salvare le riprese delle dash cam.

Il costo scende e l’autonomia sale

Ma le modifiche più importanti sono quelle che non si vedono. I tecnici Tesla, infatti, hanno lavorato di fino sottopelle per migliorare quanto più possibile l’efficienza della Model 3. Per questo motivo, la berlina americana è stata dotata della medesima pompa di calore della Model Y ed è stato aggiornato il sistema di gestione di motore e batteria. Grazie a questi accorgimenti la Long Range AWD è in grado di percorrere fino a 580 km, 20 in più di prima, che salgono a 567 km sulla Performance.

Tesla Model 3, ora fa più strada e costa meno 2

Mentre l’autonomia della Tesla Model 3 sale, i prezzi scendono. La Long Range è ora disponibile ad un prezzo di 57.920 euro, mentre la Performance a  64.590 euro. In entrambi i casi parliamo di 980 euro in meno rispetto al listino precedente.