Tesla Model X: prezzi, dimensioni e caratteristiche

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La Tesla Model X è la risposta di Elon Musk a chi desidera un SUV grande e spazioso, spinto unicamente dalla sola energia elettrica. Disponibile in configurazione 5, 6 o 7 posti, la Model X è il modello più spazioso della famiglia Tesla e monta i propulsori elettrici più potenti della casa: le batterie da 100 kWh (Long Range, attualmente non disponibile) e da 130 kWh (Plaid) le regalano prestazioni da urlo e un’autonomia di più di 500 km.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Tesla Model X:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/6/7
 Bagagliaio 1.154 (7 posti: 544)/2.577 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 1.020/750
 Prezzo (da) 144.990 €
INDICE
Dimensioni
Interni
Esterni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La lunghezza della Model X supera i 5 metri, mentre la larghezza sfiora i 2 metri: misure che regalano tutto lo spazio necessario a bordo, con un bagagliaio che raggiunge i 2.577 litri con i sedili posteriori abbattuti. La grande capacità di bordo consente inoltre di scegliere tra una configurazione a 5, 6 e 7 posti.

Dimensioni
Lunghezza 5.036 mm
Larghezza 1.999 mm
Altezza 1.684 mm
Passo 2.965 mm

Gli interni della Model X presentano lo stesso stile minimale e futuristico che contraddistingue tutti i veicoli firmati Tesla. Al centro di una plancia piuttosto pulita troviamo il grande touchscreen da 17″, posizionato verticalmente, che controlla infotainment, climatizzatore, navigatore Google Earth, funzioni dell’auto e ADAS. Al suo fianco, dietro il volante, un secondo display assolve alla funzione di quadro strumenti.

Oltre all’estetica, a bordo si trovano anche tecnologie all’avanguardia. Oltre a numerosi ADAS previsti dall’Autopilot di base, si può scegliere di acquistare l’Autopilot avanzato che include Navigate on Autopilot, il cambio corsia automatico, il parcheggio automatico e le funzioni Summon e Smart Summon.

All’esterno la Model X è caratterizzata da un disegno semplice ma imponente. Il frontale presenta un unica apertura centrale con il logo della Casa, dal quale si sviluppano i gruppi ottici, disposti su un unico livello. Le fiancate vengono movimentate da una bassa linea di cintura e da una nervatura che scorre poco sotto alle maniglie.

Ma il vero tratto distintivo è costituito dalle portiere posteriori, che si aprono verso l’alto a formare due ali. Una soluzione scenica ma forse non troppo pratica: sono necessari 30 cm per parte per poter aprire completamente le portiere, oltre allo spazio sopra al veicolo. Il disegno si chiude con il posteriore, che ospita un grande portellone con uno spoiler al centro.

Sono due le motorizzazioni proposte per la Tesla Model X, che rappresentano il culmine del know-how Tesla in fatto di propulsori elettrici, anche se attualmente l’unica motorizzazione disponibile è la più potente Plaid. La versione Long Range monta un Dual Motor da 670 CV, che può viaggiare fino a 250 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in appena 3,9 secondi. Il modello top di gamma, denominato Plaid, sfrutta invece un Tri-Motor da ben 1.020 CV, per delle prestazioni fuori dal comune: il SUV arriva a una velocità di 262 km/h e raggiunge i 100 km/h da fermo in soli 2,6 secondi. Entrambe le versioni dispongono di trazione integrale di serie.

Trattandosi di un veicolo esclusivamente elettrico, più che parlare di consumi si deve considerare l’autonomia. Grazie a un pacco batterie da 100 kWh la versione Long Range promette 580 km con una sola ricarica, mentre il modello Plaid, dotato da una più prestante batteria da 130 kWh, scende  comunque a quota 547 km. Buoni anche i tempi di ricarica: se collegata ai Supercharger V3 per 30 min, la Model X è in grado di percorrere più di 300 km.

Sono due gli allestimenti presenti nel listino della Tesla Model X, uno per ciascuna motorizzazione:

  • Long Range: allestimento di accesso alla gamma, che punta sull’autonomia del veicolo senza rinunciare a ottime prestazioni.
  • Plaid: versione top di gamma, che offre il massimo delle potenzialità di Tesla.

Long Range: include di serie Cerchi Cyberstream da 20″, vernice Bianco Perla Micalizzato, interni in Nero totale con modanatura in ebano, 5 posti, batteria da 100 kWh, portiere automatiche, modalità sentinella, app Mobile di Tesla, schermo Touch da 17″, Autopilot versione base. A richiesta: Autopilot Avanzato (+3.800 € che include Naigate on Autopilot, Cambiamento corsia automatico, Parcheggio automatico, Summon, Smart Summon), Guida autonoma al massimo potenziale (+7.500€ che include Autopilot Avanzato e controllo dei semafori e degli stop).

Plaid: la dotazione di serie e le opzioni sono le stesse della Long Range, ad esclusione del Tri-Motor con batteria da 130 kWh.

  • Tecnologia: la Model X rappresenta il culmine dell’esperienza Tesla, nonché l’avanguardia assoluta nel campo delle elettriche.
  • Immagine: lo stile di Tesla è inconfondibile, con linee minimali e futuristiche, come le portiere posteriori che si aprono verso l’alto.
  • Autonomia: con un “pieno di energia” si fanno più di 500 km, un risultato degno di nota soprattutto se si considerano le prestazioni da fuoriclasse.

Di seguito ecco il listino prezzi della Tesla Model X aggiornato a luglio 2021:

Tesla Model X elettrica Prezzi
Model X Plaid 144.990 €

Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi

Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi

Tesla potrebbe concedere i propri Supercharger anche alle auto di altri marchi, partendo dall’Europa già dal mese di ottobre. L’indiscrezione apre nuovi e importanti scenari riguardo il mondo delle auto elettriche: il vecchio continente è stato scelto come test ideale per capire come procedere anche nel resto del mondo.

In Europa le auto a zero emissioni si stanno diffondendo sempre più velocemente, tanto che la rete non ce la fa a tenere il passo e rischia di non riuscire a soddisfare le esigenze dei possessori di auto elettriche. Nei 29 principali mercati europei, il rapporto tra auto elettriche e colonnine di ricarica è passato da 1,6 nel 2015 a 7,2 nel 2020. Per questo motivo l’apertura dei Supercharger a tutte le BEV rappresenta una ventata di aria fresca per tutti gli “EV driver”.

Differenze in Europa

La situazione cambia sensibilmente nelle varie nazioni: in Norvegia le auto elettriche rappresentano la maggioranza, mentre in Italia, che ha un trend al rialzo, ad agosto hanno raggiunto una quota del 5%. L’idea di Elon Musk è aprire i Supercharger a partire dai mercati in cui le elettriche sono più diffuse. La mossa, oltre a dare una mano agli automobilisti, garantirebbe guadagni da capogiro all’azienda americana che riceverebbe fondi governativi per mettere a disposizione la propria rete.

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Pro e contro della nuova strategia

Con l’apertura a tutti dei propri punti di ricarica, come abbiamo detto, Tesla aumenterà i propri guadagni, ma dall’altra parte potrebbe perdere parte del vantaggio sulla concorrenza. Tanti automobilisti hanno scelto di acquistare una vettura prodotta da Elon Musk perché era l’unica a poter offrire una infrastruttura di ricarica così capillare, potente e soprattutto dedicata.

Come funzionerà la ricarica

Connettere le altre auto ai punti di ricarica Tesla dovrebbe essere facilissimo, come ha annunciato lo stesso Elon Musk. Sarà sufficiente scaricare la nuova applicazione Tesla, recarsi al Supercharger, indicare lo stallo in cui ci si trova, collegare l’auto, aprire l’applicazione e chiedere di attivare il caricatore, indicando la quantità di elettricità desiderata. In quei Paesi che presentano problemi di compatibilità dei connettori, sono stati previsti adattatori specifici nelle stazioni di ricarica. Inoltre sarà applicato un sistema di prezzi dinamici basato su traffico e velocità di ricarica, in modo da incoraggiare sessioni più brevi.

Ricarica auto elettrica

I guadagni di Tesla

Goldman Sachs ha fatto una stima dei possibili introiti derivanti dall’apertura dei Supercharger anche alle altre auto. La banca di investimenti parla di oltre 25 miliardi di dollari l’anno, considerando le oltre 3.000 stazioni e i circa 25.000 punti di ricarica totali presenti in tutto il mondo. Bisogna considerare che la rete crescerà negli anni fino a superare i 500.000 stalli complessivi. Il calcolo dei guadagni si basa sul costo medio di ricarica di poco superiore ai 10 dollari, compresi i “rabbocchi” veloci.