Tesla: parte la produzione delle batterie 4680 per la Model Y

Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 1

Il futuro è adesso in casa Tesla: sembra finalmente arrivato il momento delle tanto attese batterie 4680. Da alcuni giorni, negli Stati Uniti, dovrebbe aver preso il via la vendita delle prime Model Y dotate di questo accumulatore.

Le 4680 sono batterie cilindriche di dimensioni più grandi delle 1865 e 2170 montate da Tesla. Sono batterie agli ioni di litio, come le altre due, di 46 mm di diametro e 80 mm di altezza, ma si differenziano perché costituiscono parte integrante della struttura dell’auto. Questa caratteristica permette di risparmiare sui supporti che appesantiscono il telaio e sui costi di produzione, garantendo allo stesso tempo una maggiore autonomia. Inoltre assicurano anche una maggiore efficienza e una minore dispersione di calore.

Si parte dagli Stati Uniti

Pochi giorni fa il configuratore a Stelle e Strisce di Tesla si è arricchito di una versione base della Tesla Model Y con doppio motore elettrico e trazione integrale. Secondo la stampa statunitense, questo modello in vendita a 49.990 dollari, potrebbe essere dotato delle batterie 4680 prodotte nella Gigafactory di Austin, in Texas.

Sarebbe in assoluto una novità per il brand di Elon Musk: nei mesi scorsi questa variante era stata riservata solo ai dipendenti Tesla e, in un secondo momento, ai residenti di Austin. L’apertura a tutti gli automobilisti americani potrebbe essere il primo passo dell’espansione di questa tecnologia negli altri mercati di tutto il mondo.

Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi 1

Le LFP dopo le 4680

Le novità in casa Tesla non si fermano alle 4680. Il costruttore di auto elettriche è seriamente interessato anche alle batterie LFP (litio-ferro-fosfato). Elon Musk, il numero uno di Tesla, ha dichiarato che ha intenzione di utilizzare queste batterie per il “Semi Light”, una versione con autonomia “ridotta” del camion elettrico.

La casa automobilistica vorrebbe presentare un’alternativa meno costosa e in grado di percorrere circa 450 km con un pieno di corrente, contro i quasi 800 km dei modelli tradizionali. In un secondo momento le batterie LFP potrebbero essere montate anche in future versioni da 53 kWh di Model 3 e Model Y, che potrebbero utilizzare lo stesso pacco batterie della Model 2, la baby Tesla da 25.000 dollari. Con questa mossa la casa di Elon Musk potrebbe alimentare la guerra dei prezzi delle auto elettriche in tutti i mercati.

Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche

Tesla Model Y esterni

Dopo Model S, Model X e Model 3, la famiglia di modelli Tesla si amplia con l’arrivo della nuova Model Y. La nuova vettura del costruttore americano lancia così Tesla nel sempre più competitivo segmento dei Suv compatti per imporsi tra i sempre più numerosi modelli “alla spina” disponibili. Per competere punta sulla maneggevolezza e sulla potenza di ricarica, ma anche sul comfort assicurato da interni spaziosi e sulla dotazione tecnologica in continuo aggiornamento. Ora è anche disponibile una versione entry-level da 455 km ad un rapporto qualità/prezzo notevole.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Tesla Model Y:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5-7
Bagagliaio (fino a) 1.841 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 440/324
 Prezzo (da) 46.990 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

La Tesla Model Y ha le dimensioni perfette per competere nell’affollato segmento dei Suv. Con una lunghezza che supera di poco i 4,7 metri, una larghezza e un’altezza che misurano rispettivamente 1,62 e 1,92 metri, l’auto presenta volumi importanti che garantiscono un’ottima abitabilità. Molto spazioso il bagagliaio, che con i sedili posteriori reclinati raggiunge una capacità massima di 1.841 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.750 mm
Larghezza 1.920 mm
Altezza 1.620 mm
Passo 2.890 mm

Gli interni della Model Y rispettano i dettami stilistici degli altri modelli Tesla a listino, fatto di linee semplici dall’aspetto minimal. L’abitacolo si caratterizza  per la sua apparente semplicità, ma che nasconde delle tecnologie all’avanguardia: il volante a tre razze ha solo due pulsanti e proprio questi rappresentano gli unici comandi fisici presenti a bordo. Vero protagonista degli interni è il grande touchscreen da 15” da cui si può avere accesso a tutte le funzionalità dell’auto.

Le auto della Casa americana spiccano nel panorama automobilistico non soltanto per i loro powertrain a zero emissioni, ma anche per i loro avanzati sistemi di assistenza alla guida, di cui è ovviamente dotata anche la Model Y. L’Autopilot di serie consente al veicolo di sterzare, accelerare e frenare automaticamente in base alla presenza di veicoli e pedoni nella corsia di marcia. Al prezzo di 7.500 euro si può avere il livello più completo dell’Autopilot, che include la funzione Navigazione con Autopilot (guida automatica nella gestione di svincoli autostradali, inclusi incroci e sorpassi di auto più lente), cambio di corsia automatico (durante la guida in autostrada), Autopark (parcheggio parallelo e perpendicolare), Summon (parcheggio e recupero automatico del veicolo).

L’aspetto esterno della Tesla Model Y rimanda alle linee portate al debutto dalla sorella Model 3. Non può sfuggire all’occhio la completa assenza di una mascherina frontale: presente solo una sottile presa d’aria nella parte bassa del paraurti. Al centro del cofano brilla lo stemma Tesla, mentre ai lati si trovano i gruppi ottici.

I volumi massicci della Tesla sono messi in risalto dalle nervature laterali, in basso e subito sotto ai cristalli, che attraversano l’auto dall’avantreno fino alla coda. Sull’estremità posteriore della nervatura più alta si innesta il disegno dei fari posteriori, che si allungano verso il centro del retro integrandosi nel portellone. Quest’ultimo presenta al centro una seconda “T” argentata, posta subito sotto un piccolo spoiler.

La Tesla Model Y viene proposta con tre possibili motorizzazioni: Model Y, Long Range e Performance. Queste ultime due sono alimentate da una batteria da 75 kWh che manda energia a due motori elettrici, uno per assale, e che rendono quindi disponibile la trazione integrale AWD. La versione di accesso alla gamma è abbinata alla trazione posteriore: alimentata da una batteria Standard Range da 50 kWh, vanta 347 CV ed è capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi. La Model Y Performance sfrutta la potenza della batteria per portare al massimo le prestazioni: 562 CV consentono al crossover di sfrecciare a 250 km/h, scattando da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi. La versione Long Range è meno potente, ma ci guadagna in autonomia: per superare i 500 km con una sola ricarica la potenza erogata si ferma a 514 CV. La velocità massima è di 217 km/h mentre per coprire lo 0-100 km/h bastano 5,0 secondi.

Gli sviluppi portati dal centro di innovazione Tesla hanno progressivamente aumentato l’efficienza di tutte le versioni di Model Y. Quella “base” a trazione integrale presenta un’autonomia di 455 km. Come accennato poco sopra, la Model Y Long Range riesce a raggiungere i 533 km di autonomia, sufficienti anche per percorrenze medio-lunghe. La versione Performance, per portare al massimo le prestazioni, sacrifica meno del 4% della sua autonomia e riesce a percorrere 514 km con una ricarica. A questo proposito, il crossover Tesla può vantare ottimi tempi di ricarica: riesce a viaggiare per 270 km dopo 15 minuti collegata ai Supercharger. Si tratta quindi concretamente di quarto d’ora per ricarica re la batteria dal 20 all’80%,

Sono tre le versioni della Tesla Model Y:

  • Model Y: la versione di accesso alla gamma con trazione posteriore.
  • Long Range: buona potenza e massimo dell’autonomia.
  • Performance: punta tutto sulle prestazioni.

Model Y: nell’equipaggiamento base sono compresi Impianto audio premium – 13 altoparlanti, 1 subwoofer, 2 amplificatori e suono coinvolgente, Musica e contenuti multimediali tramite Bluetooth®, Porta USB-A nel cassetto portaoggetti con un dispositivo di archiviazione portatile da 128 GB incluso, Sedili anteriori regolabili elettricamente, Sedili anteriori e posteriori riscaldati, Sistema di filtro dell’aria HEPA, Tetto in vetro oscurato con protezione dai raggi UV e infrarossi, Sedili posteriori ribaltabili in modo indipendente, Tappetini interni, Specchietti retrovisori esterni fotocromatici, riscaldati, ripiegabili elettricamente, Consolle centrale con portaoggetti, 4 porte USB-C e ricarica wireless per 2 smartphone, Profili di guida personalizzati, Frenata Automatica d’Emergenza, Sistema di monitoraggio del punto cieco, Avviso urto frontale, Preavviso Collisione Laterale, Sistema di prevenzione e correzione d‘emergenza uscita di corsia, Accelerazione con rilevamento ostacoli, Luci diurne a LED, Modalità sentinella, Protezione Surriscaldamento Cabina, Monitoraggio della posizione del veicolo nell’app.

Long Range: in più rispetto all’equipaggiamento base include fendinebbia LED.

Performance: in più rispetto a Long Range vanta Velocità massima: fino a 250 km/h, Cerchi Überturbine da 21″, Freni Performance, Sospensioni ribassate, Pedali in lega di alluminio, Spoiler in fibra di carbonio.

  • Design: un look dalle linee futuristiche, che permette alla Model Y di essere subito riconoscibile.
  • Sicurezza: l’auto vanta uno dei più avanzati sistemi di guida autonoma.
  • Motori: la potenza dell’elettrico unita a un’autonomia utile anche per le gite fuori porta.

Di seguito i prezzi della Tesla Model Y aggiornato gennaio 2023.

Tesla Model Y Trazione posteriore Prezzo
Model Y 46.990 €
Tesla Model Y Dual Motor a trazione integrale Prezzo
Long Range 53.990 €
Performance 63.990 €

 

Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi

Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi

Tesla potrebbe concedere i propri Supercharger anche alle auto di altri marchi, partendo dall’Europa già dal mese di ottobre. L’indiscrezione apre nuovi e importanti scenari riguardo il mondo delle auto elettriche: il vecchio continente è stato scelto come test ideale per capire come procedere anche nel resto del mondo.

In Europa le auto a zero emissioni si stanno diffondendo sempre più velocemente, tanto che la rete non ce la fa a tenere il passo e rischia di non riuscire a soddisfare le esigenze dei possessori di auto elettriche. Nei 29 principali mercati europei, il rapporto tra auto elettriche e colonnine di ricarica è passato da 1,6 nel 2015 a 7,2 nel 2020. Per questo motivo l’apertura dei Supercharger a tutte le BEV rappresenta una ventata di aria fresca per tutti gli “EV driver”.

Differenze in Europa

La situazione cambia sensibilmente nelle varie nazioni: in Norvegia le auto elettriche rappresentano la maggioranza, mentre in Italia, che ha un trend al rialzo, ad agosto hanno raggiunto una quota del 5%. L’idea di Elon Musk è aprire i Supercharger a partire dai mercati in cui le elettriche sono più diffuse. La mossa, oltre a dare una mano agli automobilisti, garantirebbe guadagni da capogiro all’azienda americana che riceverebbe fondi governativi per mettere a disposizione la propria rete.

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Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi 1

Pro e contro della nuova strategia

Con l’apertura a tutti dei propri punti di ricarica, come abbiamo detto, Tesla aumenterà i propri guadagni, ma dall’altra parte potrebbe perdere parte del vantaggio sulla concorrenza. Tanti automobilisti hanno scelto di acquistare una vettura prodotta da Elon Musk perché era l’unica a poter offrire una infrastruttura di ricarica così capillare, potente e soprattutto dedicata.

Come funzionerà la ricarica

Connettere le altre auto ai punti di ricarica Tesla dovrebbe essere facilissimo, come ha annunciato lo stesso Elon Musk. Sarà sufficiente scaricare la nuova applicazione Tesla, recarsi al Supercharger, indicare lo stallo in cui ci si trova, collegare l’auto, aprire l’applicazione e chiedere di attivare il caricatore, indicando la quantità di elettricità desiderata. In quei Paesi che presentano problemi di compatibilità dei connettori, sono stati previsti adattatori specifici nelle stazioni di ricarica. Inoltre sarà applicato un sistema di prezzi dinamici basato su traffico e velocità di ricarica, in modo da incoraggiare sessioni più brevi.

Ricarica auto elettrica

I guadagni di Tesla

Goldman Sachs ha fatto una stima dei possibili introiti derivanti dall’apertura dei Supercharger anche alle altre auto. La banca di investimenti parla di oltre 25 miliardi di dollari l’anno, considerando le oltre 3.000 stazioni e i circa 25.000 punti di ricarica totali presenti in tutto il mondo. Bisogna considerare che la rete crescerà negli anni fino a superare i 500.000 stalli complessivi. Il calcolo dei guadagni si basa sul costo medio di ricarica di poco superiore ai 10 dollari, compresi i “rabbocchi” veloci.

Tesla Motors: tutti i modelli che hanno fatto la storia

Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 4

Oggigiorno, quando si pensa alle vetture ad alimentazione completamente elettrica il primo marchio a venire in mente è Tesla. Questo non solo perché fin dalla fondazione il brand è sempre stato legato a doppio filo al mondo dell’auto elettrica, ma anche perché, di fatto, è riuscito a trasformare delle “semplici” automobili in veri e propri oggetti di tendenza.

Tesla nasce dalle menti visionarie di Martin Eberhard e Marc Tarpenning, due ingegneri statunitensi che nel 2003 battezzarono la neonata casa automobilistica con il cognome del celebre fisico Nikola Tesla. La vera svolta arrivò un anno dopo, quando il magnate americano Elon Musk − già noto per aver fondato Paypal − rilevò l’azienda, assumendo il ruolo di CEO e supervisore dell’area design.

E proprio da un’idea di Musk, nel 2005, nacque la prima auto Tesla: la Roadster. Sviluppata in collaborazione con la Lotus, la Roadster era in realtà una Elise “svestita” del suo motore a combustione ed equipaggiata con propulsore elettrico da 248 CV interamente prodotto dalla Tesla. La vettura, dopo ben due anni di collaudo e sviluppo, entrò in produzione soltanto nel corso del 2008. Nel frattempo la casa californiana aveva già in cantiere quella che sarebbe diventata l’auto ammiraglia della straordinaria gamma di auto elettriche Tesla.

INDICE
 Tesla Model S
 Tesla Model 3
 Tesla Model X
 Tesla Model Y
 Tesla guida autonoma

Il sogno di Elon Musk era quello di creare una casa automobilistica di lusso specializzata in super sportive elettriche, che fosse capace di far concorrenza ai marchi storici del segmento (come Ferrari, Porsche o Maserati). Con questo intento, nel 2008 la Tesla inizia a lavorare al progetto di un’inedita sportiva 100% elettrica, in grado di coniugare il comfort di una berlina di lusso con la grinta di una coupé. Nasce così la Tesla Model S − una vettura che a dispetto della giovane età è già universalmente considerata come una pietra miliare nella storia delle auto elettriche Tesla. 

L’ammiraglia Tesla

Con questo progetto Tesla Motors dimostra di voler ambire allo scettro di pioniera dell’elettrico. La S, tuttavia, debutta sotto una veste non esattamente originale, apparendo come una coupé atipica a 5 porte dalle dimensioni generose (497 x 196 x 145 cm). Con queste premesse, il modello S entra in produzione nel 2012, in due versioni Standard equipaggiate con un propulsore da 387 CV e con una batteria da 60 kWh o 75 kWh. Quest’ultima, in particolare, consente alla sportiva americana di raggiungere un’autonomia massima di oltre 400 Km.

Le altre novità riguardano invece il design dell’abitacolo e la cura degli interni − realizzati con materiali ecocompatibili e riciclabili al 100%, come il PET o la pelle senza piombo. A bordo spicca inoltre l’enorme plancia digitale con display touchscreen da 17″ che integra i comandi, un sistema di infotainment all’avanguardia e una vasta gamma di aiuti per il guidatore. A partire dal 2014, poi, vengono introdotte nuove batterie ancora più efficienti e un’inedita versione a due motori (anteriore e posteriore) da ben 422 CV, che ben presto diventerà il marchio di fabbrica della Tesla. Questa novità anticipa anche una nuova serie di modelli a trazione integrale identificati dalle sigle 60D, 75D e 90D, che vanno a comporre la linea Dual Power.

Il restyling

Il restyling del 2021 porta al debutto i nuovi allestimenti Plaid e Plaid +. La Plaid è spinta da tre motori per una potenza di 1.020 CV e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,1 secondi. Al vertice dell’offerta di posiziona la Plaid + da 1.100 CV che raggiunge i 100 km/h in meno di 2 secondi. In quest’ultimo caso, l’autonomia è di 840 km. Con il restyling viene aggiornato anche il design soprattutto negli interni dove debutta un nuovo quadro strumenti e un inetito volante rettangolare. A completare la gamma 2021 della Model S c’è la Versione Long Range con due motori per 663 km di autonomia.

I prezzi

I prezzi partono da 89.990 euro per la Long Range e passano ai 119.990 della Plaid per arrivare ai 150.990 della Plaid +.

 

Nel corso del 2015 le Tesla debutta anche nel mercato dei SUV con la nuova Model X, un modello dalle forme sinuose e dallo stile marcatamente europeo. La vettura vanta dimensioni piuttosto anacronistiche per un SUV: 504 cm di lunghezza, 200 di larghezza e 168 cm di altezza. Misure che portano a un livello ancora più alto il connubio fra comodità e sportività tipico dei veicoli di questo marchio. La Tesla modello X, tuttavia, è famosa soprattutto per un’altra caratteristica: le porte posteriori ad ala di gabbiano − una soluzione inedita che consente di accedere ai sedili posteriori anche in spazi piuttosto ristretti.

Primo SUV targato Tesla

Il primo SUV Tesla rappresenta l’apoteosi del lusso e della tecnologia applicata alle automobili. L’abitacolo è un vero e proprio salotto, caratterizzato dall’ormai iconico design minimalista e dall’immancabile consolle digitale con schermo tattile. Il tetto panoramico, di serie su tutte le versioni, rappresenta un altro dei punti di forza del modello X ed esalta la spaziosità del suo abitacolo. Quest’ultimo, a seconda degli allestimenti, può infatti ospitare 5 o 7 passeggeri con altrettanti bagagli al seguito. Tutto ciò grazie al bagagliaio anteriore da 187 litri, che aumenta la capacità di carico standard della vettura da 357 a ben 544 litri nella configurazione a 5 posti.

Guida piacevole

Sul fronte delle motorizzazioni, la Tesla Model X propone due unità 100% elettriche con potenze che arrivano fino a 1.020 CV che regalano un comfort di guida forse mai visto su un’automobile di queste dimensioni, grazie alla coppia motrice del motore elettrico che le consente di scattare da 0 a 100 Km/h in appena 2,6 secondi sulla variante più potente. L’autonomia, d’altro canto, è garantita da un pacco batterie da 75 o 105 kWh, che permette alla X di superare i 500 Km con un pieno di energia, anche nella configurazione più spinta. L’intera vettura, inoltre, è gestita da un complesso sistema informatizzato che riceve aggiornamenti software gratuiti e in tempo reale direttamente dalla casa, attraverso le connessioni senza fili presenti a bordo. Da segnalare, infine, la disponibilità del nuovo pacchetto Pilota Automatico, che con una spesa di 5.600 euro permette di equipaggiare la Tesla modello X con un sistema di guida autonoma di ultima generazione.

I prezzi

I prezzi della Tesla Model X, nella versione Long Range, partono da 99.990 euro, per poi arrivare a quota 119.990 per la versione top di gamma Plaid.

Il biennio 2016−2017 rappresenta un momento di svolta per le auto elettriche Tesla grazie al debutto di una nuova macchina, per certi versi in antitesi con il DNA del marchio, ma potenzialmente più competitiva in una prospettiva futura. Si tratta della Tesla Model 3 che si caratterizza per la linea decisamente più moderna e accattivante. La vettura è un concentrato di soluzioni estetiche coraggiose, sublimate nel maestoso tettuccio panoramico che si estende fin quasi all’estremità del bagagliaio. Quest’ultimo, tuttavia, non figura nell’allestimento di serie, ma può essere installato su richiesta a fronte di una spesa di 5.000 euro. Il muso, viceversa, strizza l’occhio alla sorella maggiore S, presentando una forma massiccia e imponente nonostante le dimensioni più compatte (470 x 193 x 144 cm). Anche in questo caso, tuttavia, le novità più importanti sono custodite dentro la carrozzeria.

Il design

Gli interni della Tesla modello 3 rispecchiano la filosofia aziendale e presentano uno stile ancora più minimalista rispetto ai modelli precedenti. L’intera postazione di pilotaggio, infatti, è assolutamente priva di pulsanti o comandi vari, poiché tutte le funzionalità di quest’auto vengono gestite attraverso il display touch da 15″ situato al centro della plancia. Da sottolineare anche la capienza del porta-bagagli (ben 425 litri) e l’insonorizzazione dell’abitacolo che, ancor più delle sorelle maggiori, beneficia della pressoché totale silenziosità del motore elettrico.

Il comfort a bordo è garantito anche da una serie di accessori Hi-Tech − che spaziano dalle connessioni Wi-fi ed LTE ai comandi vocali e al sistema di apertura senza chiavi tramite smartphone. La piccola berlina sportiva di casa Tesla è disponibile in tre modelli distinti, equipaggiati con un propulsore 100% elettrico alimentato da batterie da 50 o 74 kWh di capacità. Queste le permettono di raggiungere prestazioni di tutto rispetto che variano dai 225 Km/h di velocità massima della Standard Range Plus, fino ai 261 Km/h della versione Performance. L’autonomia migliore si ha con la Long Range, con 580 km, che scendono a 567 km sulla Performance e a 448 sulla Standard.

L’auto che, secondo le parole del suo CEO, dovrebbe rappresentare il futuro della Tesla è dunque caratterizzata da una doppia anima, che cerca di coniugare le ambizioni del marchio con la necessità di commercializzare un prodotto dai costi più accessibili. Così, nel luglio del 2017, il modello 3 debutta sul mercato americano ad un prezzo di listino di “soli” (si fa per dire) 35.000 dollari − anticipando inoltre quella che sarà la prossima sfida del marchio Tesla: l’auto a guida autonoma. Curiosamente, è la più economica delle sue vetture la prima ad adottare (in via ufficiale) un sistema di assistenza alla guida basato su un lungo elenco di aiuti elettronici. Tra questi figurano: ben sette telecamere esterne, dodici sensori di prossimità a ultrasuoni e addirittura un radar frontale.

I prezzi

La versione Standard Range Plus parte da 48.490 euro, rientrando così nell’ecobonus, mentre per la versione Long Range occorrono 54.490 euro. La Performance si posiziona al vertice con prezzi da 60.990 euro.

L’ultima delle auto elettriche Tesla presentata di recente dalla casa americana è la Tesla Model Y. Derivata dalla Model 3, la Tesla Model Y è un SUV disponibile anche in configurazione 7 posti con un ampio vano di carico e la particolarità di avere i singoli sedili della seconda fila ribaltabili così da configurare a piacimento lo spazio interno.

Proprio l’abitacolo richiama subito alla mente quello della Model 3, complice la plancia estremamente pulita ed essenziale al cui centro spicca il grande monitor da 15’’ tramite il quale accedere a tutte le funzioni principali della vettura.

Il design

Il design degli esterni richiama il family feeling della casa americana. Il frontale, infatti, presenta il caratteristico muso privo di griglia ai cui lati spiccano i fari a LED dal disegno aggressivo, mentre la fiancata si fa notare non solo per l’altezza accentuata del tetto ad arco, ma anche per la sinuosità dei passaruota anteriori e posteriori. Il lato B della Tesla Model Y è filante e snello, e ad una prima occhiata ricorda vagamente quanto già visto sulla BMW X6 con un accenno di coda che crea un mix tra SUV e coupé.

Le performance

Stando ai dati dichiarati alla presentazione, la versione Performance a trazione integrale potrà raggiungere una velocità massima di 240 km/h ed avrà un’autonomia dichiarata di 450 km, mentre la Tesla Model Y Dual Motor AWD avrà la medesima autonomia ma potrà vantare una velocità di punta di 217 km/h.

Per la versione Long Range, invece, l’autonomia promessa sale sino a 483 km, ma in questo caso la velocità massima indicata scene al valore di 209 km/h. Infine per la Model Y Standard Range, versione di ingresso della gamma Tesla Model Y, è dichiarata una autonomia di 370 Km ed una velocità di punta di 193 km/h.

I prezzi

Il listino prezzi della Model Y si apre con la Long Range proposta ad un prezzo di partenza di 63.000 euro e arriva ai 71.000 euro della Performance.

toyota tesla usate
toyota tesla usate

Dopo essere riuscita a realizzare una gamma di auto elettriche, Tesla intende portare a compimento anche un’altra sua storica missione: quella della guida autonoma. Tutte le vetture Tesla attualmente in produzione sono già predisposte per la guida autonoma e capaci di offrire una prima anticipazione di quello che sarà, con ogni probabilità, il futuro dell’automobile. La scommessa è in parte già vinta, poiché l’ormai celebre Tesla Pilota Automatico gode di un sistema di elaborazione dati che viene arricchito quotidianamente di nuove funzionalità. L’ultima evoluzione prevede infatti un pacchetto di 12 sensori e 8 telecamere che, coadiuvate da un radar/sonar ancora più sensibile, praticamente trasformano il guidatore in un passeggero. Il radar fornisce, infatti, una serie di dati sull’ambiente circostante che, incrociati con le rilevazioni dei sensori ultrasonici e le immagini delle telecamere, permettono alla macchina di muoversi in totale autonomia.

L’auto Tesla a guida autonoma è in grado di percepire la strada a 360° e di seguire il percorso migliore per evitare gli ostacoli. Questo significa che ogni vettura può frenare da sola e schivare qualunque ostacolo, visualizzandolo con largo anticipo rispetto all’occhio umano. Inoltre, grazie al sonar e ai sensori di prossimità, riesce a impostare la distanza di sicurezza più adatta alla velocità di marcia, in modo da ridurre quasi a zero le possibilità di tamponamento anche in condizioni di traffico intenso. Ciò è evidente soprattutto nella più recente versione del Pilota Automatico Tesla che, attraverso i suoi sensori, è in grado di scegliere la corsia migliore e di cambiarla al momento più opportuno − ad esempio, in prossimità di uno svincolo o in fase di sorpasso. Tutte le vetture equipaggiate con tale sistema possono rilevare la presenza di uno spazio libero a bordo strada e parcheggiarvi senza l’intervento umano.

Le funzioni di guida autonoma vengono regolarmente ottimizzate dai tecnici Tesla e abilitate via software soltanto dopo il superamento dei più rigorosi test di sicurezza.