Mercato auto marzo 2023: è il momento delle elettriche

Vendere un’auto usata: tutti i passaggi da seguire

Ancora un mese con un trend positivo per il mercato dell’auto, dopo il +19% dello scorso gennaio e il +17,6% di febbraio. A marzo le nuove vetture immatricolate sono state 168.294, per una crescita del 40,8% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Nel confrontare i dati, però, bisogna ricordare che a marzo 2022 ci fu una perdita del 30% e furono vendute solo 119.548 unità perché molti automobilisti erano in attesa degli incentivi statali. Grazie ai numeri di marzo, la crescita del primo trimestre del 2023 sale al 26,2% con 427.019 immatricolazioni rispetto alle 338.316 di gennaio-marzo dell’anno scorso (-20,6% sulle 538.060 del primo trimestre 2019).

Ibride in ascesa, frenata per il Gpl

Le automobili a benzina si portano al 28,4% di quota mercato (+1,1 p.p., al 27,1% nel trimestre); mentre quelle diesel calano ancora e si assestano al 20,3% (-0,7 p.p., al 19,6% nel periodo gennaio-marzo). Numeri al ribasso anche per il Gpl, sceso al 7,6% a marzo (al 9,2% nel primo trimestre); praticamente scompare il metano, con lo 0,1% di quota (0,2% in gennaio-marzo).

Prosegue la corsa delle vetture ibride, giunte al 34,5% delle preferenze (+1,9 p.p. e al 35,8% nel periodo gennaio-marzo), con il 9,4% per le full hybrid e il 25,1% per le mild hybrid. Leggero progresso per le auto elettriche, salite al 4,8% di quota a marzo (3,8% nel trimestre), mentre le plug-in hybrid si portano al 4,3% (4,4% nel trimestre).

Opel Corsa

Le auto benzina più vendute a marzo 2023

  • Opel Corsa (3.416)
  • Citroen C3 (2.970)
  • Volkswagen T-Roc (1.963)
  • Volkswagen T-Cross (1.892)
  • Volkswagen Polo (1.725)
  • Peugeot 208 (1.649)
  • Dacia Sandero (1.593)
  • Fiat 500 X (1.475)
  • Peugeot 2008 (1.442)
  • Jeep Renegade (1.284)

Peugeot 3008: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8

Le auto diesel più vendute a marzo 2023

  • Peugeot 3008 (2.948)
  • Jeep Renegade (1.857)
  • Jeep Compass (1.758)
  • Volkswagen Tiguan (1.422)
  • Audi Q3 (1.407)
  • Fiat 500X (1.276)
  • Peugeot 2008 (1.187)
  • Citroen C5 Aircross (989)
  • Dacia Duster (936)
  • Citroen C3 (917)

Dacia Sandero: prezzo, dimensioni e prova su strada 2

Le auto Gpl più vendute a marzo 2023

  • Dacia Sandero (2.503)
  • Dacia Duster (2.011)
  • DR 4.0 (1.140)
  • Renault Captur (1.117)
  • DR 5.0 (1.005)
  • Renault Clio (807)
  • DR 6.0 (675)
  • Lancia Ypsilon (424)
  • Dacia Jogger (383)
  • Nissan Micra (380)

Lancia Ypsilon: prezzo, dimensioni e caratteristiche 29

Le auto a metano più vendute a marzo 2023

  • Lancia Ypsilon (42)
  • Volkswagen Polo (32)
  • Volkswagen Golf (20)
  • Skoda Octavia (20)
  • Volkswagen Up! (18)
  • Seat Ibiza (16)
  • Fiat Panda (9)
  • Audi A3 (8)
  • Seat Leon (8)
  • Skoda Kamiq (7)

Fiat Panda: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10

Le auto ibride più vendute a marzo 2023

  • Fiat Panda (9.631)
  • Toyota Yaris Cross (4.686)
  • Lancia Ypsilon (4.593)
  • Nissan Qashqai (3.071)
  • Ford Puma (2.637)
  • Fiat 500 (2.410)
  • Kia Sportage (1.913)
  • Hyundai Tucson (1.722)
  • Ford Focus (1.622)
  • Toyota Yaris (1.275)

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Ford Kuga, arriva la versione full hybrid 2
Ford Kuga

Le auto plug-in più vendute a marzo 2023

  • Ford Kuga (906)
  • Jeep Compass (623)
  • Lync & Co 01 (535)
  • Jeep Renegade (483)
  • Volvo XC40 (362)
  • Cupra Formentor (308)
  • MINI Countryman (284)
  • Alfa Romeo Tonale (234)
  • Mitsubishi Eclipse Cross (169)
  • BMW X2 (154)

Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 5

Le auto elettriche più vendute a marzo 2023

  • Tesla Model Y (1.697)
  • Tesla Model 3 (1.123)
  • smart fortwo (554)
  • Fiat 500 (452)
  • Dacia Spring (366)
  • MG MG4 (284)
  • Renault Megane (279)
  • Peugeot 208 (269)
  • Volkswagen ID.3 (220)
  • Renault Twingo (215)

Vendita auto tra privati: come fare e i documenti necessari

Vendere un’auto usata: tutti i passaggi da seguire

Per vendere un’auto usata ad un privato è importante seguire alcuni passi fondamentali, per evitare di commettere errori e incorrere in diversi problemi. In questa piccola guida, vi spieghiamo punto per punto tutto quello che bisogna fare per concludere la vendita nel modo migliore.

In particolare, abbiamo dettagliato tutto il percorso che va dallo stabilire il prezzo del veicolo che si vuole vendere, fino alle pratiche necessarie per concludere l’affare, passando per i possibili metodi di pagamento e le operazioni di autentica delle firme.

INDICE
 Vendere un’auto usata: stabilire il giusto prezzo
Atto di vendita auto: che cos’è?
 Vendita auto da privato a privato: il pagamento
 Vendita auto tra privati: l’autentica delle firme
  I documenti per vendere l’auto e le pratiche necessarie

Per evitare di mettere in vendita la propria vettura ad un prezzo troppo alto, o troppo basso, è sempre importante effettuare una corretta valutazione dell’auto. Per questa ragione è sempre opportuno compiere un confronto il proprio veicolo con gli annunci presenti sui vari siti dedicati facendo particolare attenzione non solo all’anno di produzione, ma anche alla motorizzazione, ai chilometri percorsi ed agli optional. Ricordate, infine, che una documentazione completa relativa agli interventi di manutenzione potrà essere una carta in più da giocare per alzare il prezzo nella trattativa.

L’atto di vendita è il documento che attesta l’avvenuta vendita del mezzo e che riporta gli estremi di identificazione del venditore e dell’acquirente e la somma versata per l’acquisto dell’auto. Acquirente e venditore, alla conclusione della compravendita, devono obbligatoriamente redarre quest’atto in una delle seguenti forme:

  • una dichiarazione unilaterale di vendita con firma autenticata del venditore, in bollo, redatta sul retro del Certificato di Proprietà cartaceo o digitale;
  • atto di vendita in bollo redatto in forma bilaterale, con firma autenticata sia del venditore sia dell’acquirente;
  • atto pubblico, o sentenza in copia conforme all’originale, in bollo.

ACQUISTARE UN’AUTO USATA: SCARICA LA CHECKLIST

Momento fondamentale per concludere la trattativa è quello del pagamento. Possono essere proposte dall’acquirente differenti soluzioni, ma quella preferibile è sempre l’assegno circolare. Una volta incassato potrete consegnare chiavi e documenti all’acquirente e concludere così la trattativa senza preoccupazioni.

Per tutelare degli interessi del compratore, affinché l’atto di vendita risulti valido è necessario che venga fatta l’autentica della firma del venditore.

Questa operazione può essere effettuata recandosi allo Sportello Telematico dell’Automobilista presente presso le unità territoriali ACI oppure rivolgendosi a notai, funzionari della Motorizzazione Civile, funzionari degli uffici comunali o titolari degli studi di consulenza automobilistica aderenti allo sportello telematico.

A seconda della modalità scelta per autenticare le firme si possono pagare prezzi diversi per l’operazione: la soluzione più economica è solitamente quella di rivolgersi al proprio comune, dove è necessario pagare solo i diritti di segreteria per pochi centesimi.

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I documenti per vendere l’auto e le pratiche necessarie/sta_anchor]

Al fine di completare correttamente la vendita dell’auto è fondamentale che siano presenti tutti i documenti richiesti: certificato di proprietà dell’auto in formato cartaceo o digitale, carta di circolazione o fotocopia, atto di vendita, documento di identità dell’acquirente e codice fiscale, permesso di soggiorno valido se chi compra è un cittadino extracomunitario ed eventuale delega se la procedura viene svolta da personale incaricato.

Tutti questi documenti dovranno essere presentati presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista insieme al modulo NP3C per la nota di presentazione al PRA, ed al modulo TT2119 per la richiesta di aggiornamento della carta di circolazione.

Cose da sapere

Come si vende un’auto usata?

Per vendere un’auto usata in modo facile e veloce basta seguire alcuni semplici passaggi: stabilire il prezzo, fotografare l’auto per inserire le foto nell’annuncio,  accordarsi per la forma di pagamento, procedere con atto di vendita e autentica delle firme e infine procedere con il passaggio di proprietà.

Come si stabilisce il prezzo di un’auto usata?

Per stabilire il prezzo corretto di un’auto usata è opportuno fare un confronto con i centinaia di siti dedicati dove poter controllare i prezzi di mercato in base all’anno di immatricolazione, i chilometri percorsi e le condizioni generali. Sarà possibile chiedere un prezzo maggiore qualora sia presente una documentazione impeccabile.

Dove si autenticano le firme per l’atto di vendita?

Questa pratica può essere espletata presso i funzionari degli Uffici Provinciali dell’ACI che gestisce il P.R.A., oppure presso notai, funzionari della Motorizzazione Civile, funzionari degli uffici comunali o titolari degli studi di consulenza automobilistica aderenti allo sportello telematico.

Come si registra il passaggio di proprietà dell’auto?

il passaggio di proprietà si effettua presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista così da ottenere immediatamente il rilascio dei documenti e l’aggiornamento automatico degli archivi del Pubblico Registro Automobilistico e della Motorizzazione Civile.

Immatricolazioni febbraio 2022: continua il trend negativo

Fiat Panda Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15

Prosegue il trend negativo per il mercato delle auto. In Italia a febbraio 2022 sono state immatricolate 110.869 nuove vetture, il 22,6% in meno rispetto allo stesso mese del 2021, quando il totale ammontava a 143.161 unità grazie anche agli incentivi statali.

Se si sommano le immatricolazioni di gennaio registriamo un calo totale del 21,1%, 60.000 unità in meno rispetto ai primi due mesi del 2021; mentre il confronto con lo stesso periodo del 2019, l’anno precedente alla pandemia, dice di 125.000 auto nuove vendute in meno. Continua invece la crescita del mercato dell’usato, che a febbraio 2022 ha fatto registrare un +34,3%, con 406.956 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture. La corona per l’auto più venduta del mese, invece, spetta alla Fiat Panda, con 9.196 unità immatricolate.

Parola di presidente

Il presidente dell’Unrae, Michele Crisci, analizza i motivi del nuovo crollo del mercato. “Siamo consapevoli della situazione gravissima e delle evidenti priorità che essa pone al Governo italiano e a noi tutti come cittadini. Auspichiamo un immediato e definitivo successo della diplomazia, ma non possiamo ignorare l’andamento ormai critico del mercato auto. Nelle ultime settimane l’attesa del varo di nuovi incentivi ha contribuito a deprimere ancora di più la domanda. Ci auguriamo, pertanto, che ricomposta al più presto la crisi internazionale, il Governo possa trovare lo spazio necessario per l’emanazione del Decreto attuativo che consenta la più rapida fruizione del fondo, sia pur ridotto a 700 milioni di euro, previsto nel recente Decreto Legge Energia, per il rifinanziamento degli incentivi”.

Calano benzina e diesel, risalgono ibride e Gpl

I veicoli a benzina e diesel perdono ancora quote di mercato, scendendo rispettivamente al 26,4% (dal 32,8%) e al 22,3% rispetto al 25,1% del febbraio dell’anno scorso. Risalgono fino all’8,2% le auto a Gpl, contro il 5,2% di febbraio del 2021. In netto calo le vetture a metano, che dimezzano la loro quota scendendo all’1,2% (erano al 2,3%). Le auto ibride (mild e full hybrid) continuano a fare la voce grossa con il 34,2% del mercato, quota in aumento se paragonata al 28,8% dell’anno scorso. La mancanza degli incentivi statali ha di fatto bloccato le vendite di auto elettriche, che si attestano al 2,8% delle immatricolazioni contro il 2,4% di febbraio 2021.

  • Auto benzina: 29.669 (-37,3%)
  • Auto diesel: 25.040 (-31,0%)
  • Auto Gpl: 9.237 (+23,3%)
  • Auto metano: 1.391 (-59,0%)
  • Auto ibride full hybrid: 9.691 (+1,0%)
  • Auto ibride mild hybrid: 28.842 (-10,0%)
  • Auto ibride plug-in: 5.473 (+11,3%)
  • Auto elettriche: 3.175 (-8,2%)

Citroën C3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2

Le auto a benzina più vendute a febbraio 2022

  • Citroen C3 – 2.067
  • Opel Corsa – 1.629
  • Peugeot 208 – 1.577
  • Volkswagen T-Cross – 1.372
  • Volkswagen Polo – 1.293
  • Dacia Sandero – 1.076
  • Kia Picanto – 923
  • Ford EcoSPort – 919
  • Peugeot 2008 – 910
  • Nissan Juke – 807

Fiat 500X: prezzi, dimensioni e caratteristiche 26

Le auto diesel più vendute a febbraio 2022

  • Fiat 500X 1.860
  • Ford Kuga – 1.606
  • Peugeot 3008 – 1.493
  • BMW X1 – 1.155
  • Jeep Renegade – 1.062
  • Jeep Compass – 1.058
  • Peugeot 2008 – 918
  • Dacia Duster – 877
  • Volkswagen Tiguan – 692
  • Peugeot 208 – 647

Dacia Duster: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13

Le auto a GPL più vendute a febbraio 2022

  • Dacia Duster – 1.579
  • Dacia Sandero – 1.476
  • Renault Captur – 1.410
  • Renault Clio – 790
  • Fiat Panda – 784
  • Lancia Ypsilon – 362
  • Dr 5.0 – 304
  • DR F35 – 268
  • DR 5 – 258
  • Dr Evo 3 – 224

Skoda Kamiq

  • Skoda Kamiq – 367
  • Seat Arona – 268
  • Volkswagen Polo – 233
  • Volkswagen Golf – 128
  • Audi A3 – 82
  • Volkswagen up! – 81
  • Fiat Panda – 54
  • Skoda Octavia – 47
  • Seat Leon – 44
  • Seat Ibiza – 35

Fiat Panda: prezzi, dimensioni e caratteristiche 11

Le auto ibride più vendute a febbraio 2022

  • Fiat Panda – 9.196
  • Lancia Ypsilon – 3.521
  • Ford Puma – 2.994
  • Toyota Yaris – 1.900
  • Toyota Yaris Cross – 1.588
  • Fiat 500 – 1.280
  • Hyundai Tucson – 1.091
  • Kia Sportage – 962
  • Toyota C-HR – 876
  • Suzuki Ignis – 856

Jeep Compass ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Le auto ibride plug-in più vendute a febbraio 2022

  • Jeep Compass – 934
  • Jeep Renegade – 590
  • Volvo XC40 – 355
  • Peugeot 3008 – 286
  • BMW X1 – 225
  • Renault Captur – 223
  • Ford Kuga – 207
  • MINI Countryman – 176
  • MG EHS – 141
  • Audi Q3 – 139

Fiat 500 elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Le auto elettriche più vendute a febbraio 2022

  • Fiat 500 – 509
  • Smart fortwo – 297
  • Tesla Model Y – 223
  • Volkswagen ID.3 – 152
  • Renault Zoe – 145
  • Audi Q4 e-tron – 112
  • BMW i4 – 101
  • Hyundai Kona – 101
  • Peugeot 2008 – 97
  • Nissan Leaf – 96

BMW è il brand premium più venduto fra i costruttori tedeschi

BMW X3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

BMW mette la freccia e supera Mercedes nelle vendite globali tra i brand premium. Il 2021 è stato un anno complicato per l’automotive, a causa della pandemia e della crisi dei chip, fattori che hanno creato problemi a numerosi costruttori e giocato un ruolo importante nei nuovi equilibri di mercato, come testimonia il sorpasso clamoroso operato negli Stati Uniti di Toyota ai danni di General Motors, regina incontrastata delle vendite dal 1931.

Mercedes Classe C: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5

I numeri di BMW e Mercedes

Il conteggio delle vendite non include gli altri marchi dei due gruppi tedeschi, ovvero Mini e Rolls-Royce per BMW e Smart e Daimler Trucks per Mercedes. La casa di Monaco di Baviera ha venduto 2.213.795 vetture, il 9,1% in più rispetto al 2020, mentre la il brand dei Quattro Anelli si è fermata a 2.054.962 unità, facendo registrare un calo del 5% rispetto all’anno precedente. Nell’ultimo trimestre del 2021 Mercedes ha dovuto fare i conti con una contrazione della produzione del 25% e, data la situazione, avrebbe deciso di dare la priorità ai modelli con margini di guadagno più elevati. La conseguenza è che vetture come Classe S, Maybach e le versioni sportive AMG hanno registrato un aumento di vendite tra il +51% e il +17% rispetto al 2020.

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Il mercato premium in Italia

Da noi Audi è il marchio che ha venduto di più con 55.719 consegne,  BMW si ferma al secondo posto con 51.276 vetture vendute contro le 47.325 di Mercedes. Tutti e tre i produttori hanno avuto numeri migliori rispetto al 2020: BMW ha fatto registrare un +11,4%, Mercedes un +3%, mentre Audi ha guadagnato più di tutti con un +11,8%. La BMW X1 è stata l’automobile premium più venduta in Italia con 13.525 esemplari, davanti ad Audi Q3 (13.056), Volvo XC40 (11.533), BMW Serie 1 (11.200), Mercedes Classe A (11.016) e Audi A3 (10.822).

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BMW X1 ibrida

Le novità del 2022

Molto probabilmente anche quest’anno i costruttori dovranno fare i conti con la crisi dei chip, che potrebbe condizionare le vendite dei marchi premium, al pari della svolta verso l’elettrificazione. Mercedes e BMW hanno già annunciato di puntare con convinzione sulle auto a emissioni zero. La casa di Stoccarda si affida a Eqb, Eqe ed Eqs. Inoltre nel corso dell’anno appare molto probabile la presentazione dei Suv basati sulle due ammiraglie elettriche e della versione di serie dell’Eqg. BMW, invece, inizierà a consegnare la nuova Serie 2 Active Tourer ibrida e sono previsti anche i debutti delle versioni a emissioni zero di X1, Serie 5 e Serie 7.

Arriva il buy back, la formula a metà strada tra l’acquisto e il noleggio

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario 1

Oggigiorno l’automobilista che decide di acquistare una nuova auto ha a disposizione varie formule di pagamento. Ai consueti metodi di finanziamento, al leasing, al noleggio a lungo termine, si aggiunge ora il buy back, una soluzione nata negli Stati Uniti che sta prendendo piede anche in Italia.

Questa procedura finanziaria viene detta anche formula “mezza auto” e permette di comprare un’auto nuova finanziandone soltanto una parte del valore complessivo. Il buy back è una via di mezzo tra il leasing e il noleggio a lungo termine per i privati. La differenza principale con le altre formule di acquisto è che, di solito, prevede rate più basse e limiti di chilometraggio più ampi.

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Come funziona

Firmando il contratto, viene attivato un finanziamento con la concessionaria il cui importo riguarda soltanto una quota del valore dell’automobile. Questo valore sarà ripagato per un periodo che può arrivare fino a 48 mesi, al termine del quale l’automobilista può scegliere se saldare la quota rimanente, diventando proprietario del veicolo, o restituirlo.

Con la formula buy back, firmando il contratto vengono stabiliti:

  • L’importo dell’acconto, da versare in contanti o permutando la vecchia automobile.
  • Il valore futuro garantito, ossia l’importo dell’eventuale maxi rata finale
  • Il numero e l’importo delle rate mensili.

Il valore delle rate varia a seconda dell’importo dell’acconto e del valore futuro garantito, ma numerose case automobilistiche permettono di rimodulare il finanziamento durante tutta la durata. Al termine del contratto, l’acquirente ha a disposizione varie opzioni: riscattare l’auto pagando la maxi rata; finanziare la maxi rata; riconsegnare la vettura liberandosi di tutti i vincoli contrattuali o stipulare un nuovo contratto analogo. Se al momento della riconsegna, il valore di mercato del mezzo fosse superiore al valore futuro garantito, il concessionario si impegna a decurtare la differenza da un nuovo contratto, che sia questo con la formula buy back o acquisto classico.

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Qual è la differenza tra leasing e noleggio a lungo termine? 1

L’offerta delle case automobilistiche

Le stesse case automobilistiche offrono ai propri clienti la possibilità di comprare un veicolo nuovo con il buy back. La formula proposta da Fiat si chiama Fiat Più: può durare al massimo 48 mesi e prevede alcuni servizi aggiuntivi come manutenzione, assicurazione furto e incendio, polizza kasko, estensione della garanzia e sostituzione pneumatici. Toyota Easy è l’offerta del brand giapponese. Questa formula si può attivare anche online e permette di acquistare un veicolo nuovo con la possibilità di modificare le rate in qualsiasi momento. Renault Way consente di comprare un’auto pagandola a rate con possibilità di cambiarla con una certa frequenza, usufruendo di un valore minimo garantito e della possibilità di ricalcolare le rate mensili durante il rimborso. Ford offre la possibilità di acquistare un veicolo pagando una quota mensile minore rispetto al finanziamento classico, a parità di durata e anticipo. L’offerta ha una durata di 24, 36 o 48 mesi.

Quando conviene

Il buy back è flessibile e può risultare conveniente: la rata è più bassa rispetto al finanziamento integrale e al noleggio a lungo termine. In pratica, a parità di importo, l’automobilista può permettersi di acquistare una vettura di fascia più alta, pagando il rimborso solo sulla metà del valore complessivo del veicolo. Ma probabilmente questa formula è più indicata a chi desidera passare da un contratto di buy back a un altro che a chi ha intenzione di diventare proprietario della macchina che, dopo i tre o quattro anni di utilizzo, non vale più l’effettiva somma stipulata all’inizio del contratto.

Vendita auto: i concessionari si trasformano in agenzie

Il futuro delle concessionarie tra internet e realtà aumentata 1

Il processo di elettrificazione delle automobili porta con sé molti più cambiamenti di quelli che possiamo immaginare. All’orizzonte si intravedono importanti novità anche per le concessionarie, che nei prossimi anni potrebbero trasformarsi in agenzie, una specie di intermediari tra la casa produttrice e il consumatore finale.

Le concessionarie del futuro saranno un luogo d’incontro non solo per acquistare un’auto elettrica, ma anche per capirla e accedere ai servizi accessori. In pratica il venditore dovrà diventare un consulente, capace di accompagnare il cliente all’interno del grande ecosistema di esperienze e servizi legati ai veicoli a zero emissioni.

L’esempio di Tesla

Il primo caso di trasformazione delle concessionarie in agenzie riguarda Tesla. Il marchio californiano si è sempre occupato direttamente della vendita dei propri veicoli. Questa strategia gli ha permesso di tenere sotto controllo i prezzi e di poter avere un rapporto diretto con il cliente. Anche se va rimarcato che la casa americana è stata agevolata dal fatto di avere, fino a pochi anni fa, una gamma composta da solo due modelli.

Adesso le cose sono cambiate: l’arrivo di nuovi modelli e la necessità di dover gestire un numero crescente di veicoli usati e di officine e rivenditori specializzati, costringeranno il brand di Elon Musk ad approcciarsi in maniera diversa alla vendita delle vetture.

Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi

L’auto elettrica si vende in modo diverso

Tesla è l’esempio di come cambierà la rete commerciale nei prossimi anni, ma non è l’unica ad aver modificato il modo di vendere le automobili. Anche Cupra vende tutti i propri veicoli tramite agenzia, mentre Mercedes e Audi lo fanno solo con i modelli elettrici.

Perché le case produttrici decidono di lasciare le concessionarie per passare alle agenzie? Gli ingenti investimenti nell’elettrificazione hanno inciso notevolmente sui budget dei costruttori. Attraverso una gestione “diretta” delle vendite, cioè tramite agenzia, i brand potrebbero aumentare i margini operativi di un due percento, che porterebbe a una marginalità superiore del 20/25%.

Le nuove concessionarie

Tuttavia la trasformazione in agenzia non escluderà le attuali concessionarie dal mercato, ma addirittura, nella maggior parte dei casi, porterà loro alcuni vantaggi. Ad esempio gli investimenti per le strutture, come gli showroom, verrebbero rimborsati o sostenuti dalle case produttrici; mentre gli stock passerebbero a carico del costruttore, che in questo modo si assume direttamente il rischio legato alla difficoltà di vendere le auto presenti nel punto vendita.

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Chi ci guadagna e chi no

Ma i benefici, purtroppo, non riguardano tutti. La piccola concessionaria sarà agevolata dalla trasformazione in agenzia: con la nuova formula ridurrebbe sensibilmente il rischio di impresa e si assicurerebbe un guadagno sicuro, anche se contenuto, sulla vendita delle auto e degli altri prodotti come i finanziamenti.

Lo scenario cambia nel caso delle grandi concessionarie che hanno strutture imponenti e dislocate su vari punti vendita nel territorio nazionale. Il guadagno fisso garantito dai costruttori sulla vendita di auto e servizi potrebbe non essere sufficiente a mantenere in attivo strutture tanto grandi. A questo va aggiunto il fatto che attualmente i grossi gruppi di concessionarie possono beneficiare di tassi molto vantaggiosi per quanto riguarda i finanziamenti: con la trasformazione in agenzia questi verrebbero azzerati per passare alla provvigione fissa.

Vendita auto online: come creare l’annuncio perfetto

Guida al calcolo del bollo auto: come sapere quanto pagare

In passato, quando i clienti si recavano esclusivamente in concessionaria per acquistare una macchina, era tutto più facile e diretto: c’era la possibilità di accoglierli con un sorriso, di metterli a proprio agio e mostrare le automobili. Oggi, invece, il primo contatto di solito è online e l’annuncio diventa il nostro approccio e la nostra vetrina. Per questo motivo l’inserzione per la vendita sul web di automobili deve essere perfetta e deve seguire alcune regole molto semplici.

Vendita auto online: come creare l'annuncio perfetto

 

 

Oggi, il 95,9% di chi cerca l’auto usata su internet, vuole in primis annunci ricchi di informazioni utili, concrete e veloci da decifrare, mentre per il 91,9% degli utenti sono fondamentali la qualità e il numero delle foto. Proprio le inserzioni con molte foto hanno in media il 75% di probabilità in più di trasformarsi in una vendita, mentre l’87,7% degli internauti vuole informazioni sulla garanzia e sulla possibilità di una sua estensione. Dopo aver appreso le principali richieste di chi è alla ricerca di una macchina usata online, possiamo passare alla costruzione passo dopo passo del nostro annuncio perfetto.

  • Il titolo. È la prima cosa che legge il potenziale cliente quando sfoglia la lista degli annunci e per questa ragione dobbiamo riassumere in poche parole l’auto distinguendola dalle altre e indicandone le caratteristiche particolari. Lo schema consolidato “marca – modello – motore o versione/allestimento” va sempre bene, non servono altre parole come “occasione”, “vendo per” o simili.
  • Il testo. Far notare la qualità della macchina e trasmettere fiducia e affidabilità sono i principali obiettivi dell’annuncio. Spesso termini troppo tecnici e specifici possono allontanare potenziali clienti creando l’effetto boomerang.
  • Le foto. Come dicevamo, le immagini sono fondamentali quando si parla di annunci online. Devono essere numerose e di ottima qualità, scattate all’aperto e in presenza di una buona luce e alla giusta distanza e angolazione. Devono ritrarre la macchina da tutti i lati (sia l’esterno, sia gli interni) e devono essere orizzontali e non verticali. Infine è consigliabile lavare la macchina prima di fare le foto da pubblicare.
  • Sincerità: pregi e difetti. L’annuncio deve descrivere in modo dettagliato, onesto e sincero la storia dell’auto. Bisogna valorizzare i pregi, ma anche menzionare eventuali imperfezioni. Una macchina usata descritta come nuova, può creare dubbi e perplessità: meglio essere sinceri e segnalare gli eventuali segni del tempo, allegando anche immagini dei dettagli. È sempre bene inserire la foto del contachilometri in modo che si veda che i chilometri dichiarati corrispondono alla realtà.
  • I dati della vettura. Vanno inserite tutte le informazioni riguardanti l’auto: marca, modello, allestimento, mese e anno di immatricolazione, tipo di carrozzeria, chilometraggio, tipo di alimentazione, potenza e naturalmente gli optional presenti.
  • I dettagli. Includere quante più informazioni su caratteristiche e condizioni dell’auto aumenta l’efficacia dell’annuncio e permette di risparmiare tempo per rispondere alle domande del cliente. Meglio includere tutti gli optional, anche quelli che sembrano meno rilevanti: potrebbero fare la differenza per un determinato acquirente.
  • Prezzo. Oltre a scegliere un prezzo quanto più possibile in linea con il reale valore di mercato del modello è sempre consigliabile specificare se si tratta di una cifra trattabile o meno.
  • Perché l’auto è in vendita. È una domanda molto frequente da parte dei potenziali clienti. Inserire il motivo della vendita può fornire all’acquirente un’idea delle condizioni dell’auto e tranquillizzarlo sul fatto che la vettura non sia in vendita perché ha problemi.
  • La garanzia. Se la macchina è ancora in garanzia e questa è trasferibile, bisogna segnalarlo indicando anche la durata residua.
  • Tagliandi e proprietari. Una vettura ben tenuta fa la differenza agli occhi di chi cerca l’usato: se i tagliandi sono stati fatti con regolarità e nelle concessionarie ufficiali è bene indicarlo. Se l’auto ha avuto un unico proprietario, specificarlo con la dicitura “unico proprietario” o “uniproprietario” rappresenta un punto di forza.

Concessionarie: tutti i metodi per restare in contatto con i clienti

Lexus elettrica 2020: app

Per un concessionario, restare in contatto con gli acquirenti una volta conclusa la transazione è importante tanto quanto conquistare un nuovo cliente. La tecnologia offre vari strumenti anche per il post vendita e il lockdown ha mostrato come la gente sia sempre più interessata ad un approccio virtuale con i concessionari.

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Nell’era digitale

Oggi chi acquista un’auto, anche a causa del Covid, tende sempre meno a recarsi fisicamente in concessionaria, affidandosi all’esperienza online e proprio per questo motivo è necessario digitalizzare la maggior parte delle operazioni di relazione con il cliente, dal primo contatto, alla vendita e fino al post vendita. Già l’anno scorso, dopo meno di un mese di pandemia, il 31% degli utenti italiani ha dichiarato che avrebbe acquistato online prodotti che normalmente compra in negozio. L’isolamento a casa e la paura del contagio hanno fatto il resto, portando a una crescita del 60% del traffico internet a marzo 2020, mentre il 72% degli utenti ha passato più tempo sullo smartphone rispetto a prima.

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Gli strumenti da usare

I clienti fidelizzati sono un bene preziosissimo per qualsiasi venditore e anche le statistiche parlano chiaro: in media, si fa sette volte più fatica ad acquisire un nuovo cliente che a vendere qualcos’altro a un vecchio compratore. Per questo motivo sperare che il cliente semplicemente si ricordi del nostro marchio non è una strategia efficace e se il rapporto non prosegue anche dopo la vendita, l’utente può diventare più sensibile ai corteggiamenti della concorrenza. Fino a qualche decennio fa i rapporti con i clienti si limitavano a biglietti di auguri per il compleanno, Natale e Pasqua mentre oggi, grazie alla tecnologia, l’esperienza e l’interazione hanno raggiunto un altro livello. Vediamo dunque attraverso quali canali è possibile fidelizzare i clienti e restare in contatto con loro.

  • Sms – I messaggi di testo sul telefonino resistono al passare degli anni e garantiscono ancora oggi ottimi risultati. Tutte le persone hanno un cellulare e la garanzia di lettura di un sms è praticamente pari al 100% – anche se non è possibile ricevere la conferma di lettura o apertura – in più oggi, con gli smartphone, si possono inviare anche link al proprio sito o a un’applicazione.
  • Email – La posta elettronica è lo strumento più comune e più utilizzato da almeno venti anni. Permette di inviare articoli e newsletter, creare liste dei destinatari in base agli interessi e offre precisi sistemi di misurazione: aperture, letture e click. L’aspetto negativo è che, anche se tutti hanno l’email sul cellulare, in realtà la percentuale di chi apre e legge il testo è molto bassa.
  • Whatsapp – L’applicazione di messaggistica è usata in pratica da tutti gli utenti che hanno uno smartphone e per questo garantisce la massima visibilità. È molto facile da usare, permette di allegare immagini, video, audio e file pdf ed è dotata di conferma dell’avvenuta lettura del messaggio inviato.
  • Telegram – È un’altra app di messaggistica in costante ascesa. Le chat e i file multimediali non hanno limiti di dimensione; inoltre Telegram può essere utilizzata da più dispositivi e permette di visualizzare le chat aggiornate in tempo reale. Rispetto a WhatsApp, offre supergruppi, canali, chat segrete e bot. In più il canale Telegram rappresenta una sorta di newsletter 2.0 che, tra l’altro, consente l’iscrizione di un numero illimitato di membri.
  • Social network – I social sono diffusissimi al giorno d’oggi, sono facili da usare e danno libero sfogo alla creatività, ma come per le email, la percentuale di chi realmente legge i post è bassa. Di contro, post e storie danno la possibilità di avere un rapporto quotidiano e più diretto con i clienti.
  • Applicazioni. Consentono interazioni di diverso tipo, spesso personalizzate in base alle singole esigenze. Prevedono un alto livello di personalizzazione, messaggistica, promozione e notifiche push (messaggi istantanei) per richiamare l’attenzione dei clienti, ma l’inconveniente è che non tutti gli utenti sono disposti a scaricare un’app.

Il futuro delle concessionarie tra internet e realtà aumentata

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Le nuove tecnologie impongono cambiamenti nelle abitudini e nella vita di tutti i giorni. Non fa eccezione il mercato dell’auto. Stando alle stime di MotorK, una delle aziende più importanti del digital automotive, tra quattro anni il 18% dei cittadini europei comprerà la macchina online, mentre il 79% opterà per un approccio ibrido usando internet in alcune fasi del processo d’acquisto e la visita in autosalone per la definizione della trattativa. La pandemia da Covid-19 ha dato un ulteriore impulso all’uso dell’auto privata e all’e-commerce: è aumentato del 34% il numero degli italiani che hanno cercato informazioni online sulle quattro ruote, mentre il 50% degli automobilisti dichiara di prendere in considerazione l’idea di acquistare l’auto su internet.

Secondo l’osservatorio MiaCar, a settembre 2020, il volume di vetture comprate online è aumentato del 105% rispetto allo stesso periodo del 2019. Ad oggi, infatti, oltre il 38% dei consumatori italiani è favorevole all’acquisto di una vettura interamente su internet e per il 53% la rete rappresenta un’ottima alternativa al canale fisico tradizionale.

Il futuro delle concessionarie tra internet e realtà aumentata

La svolta web delle case produttrici

Il web rappresenta il presente e il futuro dell’auto, al punto che le stesse case automobilistiche hanno deciso di vendere alcuni modelli solo in rete. La Ford Mustang Mach-E è la prima auto dell’Ovale Blu venduta esclusivamente su internet. I clienti interessati all’acquisto potranno configurare l’auto su Ford.it,  versare una caparra e scegliere in quale FordPartner ritirare la macchina. Anche saldo ed eventuale pratica di finanziamento saranno gestiti centralmente da Ford; mentre i FordPartner avranno il compito di immatricolare e consegnare il veicolo.

Approccio simile è stato scelto anche da Suzuki, che durante il primo lockdown ha dato il via al programma Suzuki Smart Buy, un sistema di prenotazione online semplice che consente di prenotare la vettura da casa. Per effettuare l’operazione bisogna accedere all’area Mysuzuki, selezionare il prodotto desiderato, scegliere la concessionaria presso la quale finalizzare l’acquisto e versare un piccolo acconto tramite PayPal. Suzuki Smart Meet, invece, permette di scegliere l’auto online e acquistarla in concessionaria. Su internet è possibile effettuare una video chiamata con il venditore tramite un’app a scelta fra WhatsApp, Skype, Facebook Messenger, Google Meet o Zoom. La casa giapponese ha anche deciso di vendere due modelli esclusivamente su internet, come la Swace Hybrid Web Edition, che ha segnato l’ingresso di Suzuki nel segmento delle familiari ibride e la Swift Sport Hybrid World Champion Edition.

Il futuro delle concessionarie tra internet e realtà aumentata 1

Realtà virtuale e realtà aumentata

Audi aveva deciso di anticipare i tempi già nove anni fa, quando allestì a Londra Audi City, il primo concessionario virtuale e quindi senza auto in cui è possibile scegliere, personalizzare e acquistare in maniera digitale l’intera gamma del marchio tedesco. Nello spazio di 842 metri quadri, situato nella centralissima Piccadilly Circus, è possibile sfogliare l’intera gamma sui mega schermi multimediali e grazie ai sensori collocati sul pavimento si possono far scorrere immagini, dati e opzioni. Ai sette tavolini, con 72 pollici di schermi, gestiti da 17 computer e tre server, è affidata la configurazione delle vetture; mentre ai clienti che intendono acquistare sono riservate due salette private, con schermi a parete per configurare l’auto su misura tra più di 3 milioni di opzioni.

Con gli showroom virtuali i concessionari possono avere grandi benefici in termini di risparmio: hanno bisogno di meno spazio per ospitare tutti i modelli di autovetture disponibili e possono ridurre le attese con i propri clienti. Per questo Audi sta sempre più digitalizzando le concessionarie: con Audi LiveRoom gli addetti della casa tedesca possono mostrare in diretta streaming un veicolo mentre i clienti possono seguire tutto su smartphone, tablet o PC e intervenire facendo domande e chiedendo chiarimenti restando comodamente a casa.

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario 1

Il futuro è oggi

Insomma, il mondo dell’auto sta progressivamente cambiando e di pari passo lo sta facendo anche il modo di vendere e acquistare una nuova vettura. Fulcro di questa evoluzione è inevitabilmente la tecnologia, che oggi mette a disposizione di concessionari e clienti, strumenti avanzati per visualizzare un nuovo veicolo senza che questo sia fisicamente presente in showroom, attraverso sistemi in realtà aumentata o senza nemmeno doversi muovere da casa videochiamando la concessionaria, fino a finalizzare il proprio acquisto con un semplice click.