Restomod: il grande ritorno elettrico delle auto storiche

Restomod: il grande ritorno elettrico delle auto storiche 3

Siete appassionati nostalgici delle auto che hanno segnato un’epoca e vi piacerebbe vederle tornare a sfrecciare sulle strade in versione elettrica? Oggi è possibile grazie ai restomod, una delle mode del momento. Il termine deriva dall’unione delle parole inglesi restore, che vuol dire restaurare, e modern e sta a indicare il restauro di una vettura classica con pezzi e tecnologie dei nostri giorni.

La moda ha preso piede negli ultimi due anni, ma il fenomeno esiste da almeno un decennio grazie a veri e propri artigiani che hanno iniziato a modificare le auto classiche con un tocco moderno. L’iniziativa ha riscosso sempre più successo al punto che alcune case produttrici di automobili come Jaguar e Opel hanno messo sul mercato modelli ufficiali restomod che vanno in questo modo ad affiancarsi alle creazioni di officine e preparatori privati.

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Di cosa si tratta

Il restomod consiste nella revisione della meccanica, degli interni e di parte dell’estetica di un’automobile già esistente a cui aggiunge modifiche mirate e rispettose della linea originale. In altre parole è un restauro innovativo che tiene conto della tecnologia che ha compiuto passi da gigante a livello di motore, pneumatici, freni e sistemi elettronici base di sicurezza. Le restomod più evolute rinunciano al tradizionale motore endotermico per passare ad unità elettriche, ma le novità non si fermano qui. Di solito sono dotate anche di notevoli miglioramenti a livello di interni e di dotazioni moderne come l’aria condizionata, le luci a led anteriori, posteriori e interne, il sistema Abs e l’accensione elettronica senza dimenticare l’autoradio con connessione bluetooth con tanto di caricatori per device portatili. Sono tantissime le auto storiche restaurate in chiave moderna e con motore elettrico, dalla Panda, alla Mini passando per Maggiolino e 500. Di seguito alcuni esempi.

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Alfa Romeo Giulia GT Electric

Tra le vetture restomod opera di privati è doveroso citare la Giulia GT Electric, che riprende la mitica Alfa Romeo Giulia GT Junior, variante della Giulia a due porte, costruita fra il 1963 e il 1975. La nuova creazione dell’azienda veneta Totem Automobili ha un’autonomia dichiarata di 320 km e può contare su 518 CV di potenza massima e 940 Nm di coppia, per uno 0-100 in soli 3,4 secondi. Il propulsore elettrico è alimentato da un pacco batterie da 50,4 kWh raffreddato a liquido, con un peso di 350 kg. Contenuto e forma restano gli stessi della Giulia GT originale, anche se la nuova carrozzeria è in carbonio. Il telaio è stato riprogettato: la versione elettrica è dotata di sospensioni Bilstein regolabile di tipo McPherson all’anteriore e multilink al posteriore. I fari sono a led e il posteriore prevede gruppi ottici rotondi al posto di quelli rettangolari originali.

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Volkswagen eKäfer

Non poteva certo mancare eKäfer (eMaggiolino tradotto in italiano), il restomod che si basa su un Maggiolino Cabriolet del ’73 dello storico modello Volkswagen, realizzato dagli specialisti in conversioni di eClassics e Volkswagen Group Components. La eKäfer utilizza il pacco batterie e il motore elettrico della e-UP: 14 moduli agli ioni di litio per un totale di 36,8 kWh e una potenza massima di 82 CV. L’autonomia è di 200 km, è in grado di andare da 0 a 80 km/h in 8 secondi e ha una velocità massima di 150 km/h. Le modifiche all’esterno sono praticamente impercettibili e anche dentro cambiano solo pochi dettagli nella strumentazione, come l’indicatore digitale dell’autonomia nel tachimetro. La eKäfer ha il bagagliaio posteriore, in quanto il motore elettrico è stato posizionato sopra l’asse anteriore.

Restomod: il grande ritorno elettrico delle auto storiche

Jaguar  E-type Zero

Jaguar ha pensato di fare le cose in grande riproponendo la E-type con motore elettrico. La vettura, denominata E-type Zero, ha lo stesso aspetto e il medesimo stile della E-type, con prestazioni ancora più esaltanti: accelera da 0 a 100 km/h in soli 5,5 secondi, quasi un secondo in meno rispetto alla E-type originale. Questa chicca ha un’autonomia di 270 km ed è alimentata da una batteria agli ioni di litio da 40 kWh. I fari sono a led ovviamente ispirati allo stile della E-type. Inoltre, monta un propulsore elettrico da 300 CV: il pacco batterie agli ioni di litio ha le stesse dimensioni e lo stesso peso del motore sei cilindri che equipaggiava la E-type originale. Complessivamente, il suo peso è di 46 kg in meno rispetto alla versione originale.

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Opel Manta GSe

Opel ha deciso di produrre la Manta GSe, Variante elettrica e moderna della originale coupé tedesca. La carrozzeria è in stile anni ’70 ma con richiami moderni, come i cerchi in lega e i fari full led. All’interno la plancia di partenza è quella di Manta, ma il resto è stato rivisitato in chiave moderna. I sedili sono quelli della Adam S e il cruscotto analogico è stato sostituito da due schermi presi dalla nuova Mokka. Il motore ha 147 CV, la trazione è posteriore e la batteria è da 31 kWh. Ma l’elemento più interessante sulla Manta elettrica è rappresentato dalla presenza del cambio manuale. Una vera e propria chicca su un modello a zero emissioni.

Piattaforme modulari: cosa sono e da chi vengono sviluppate

PIattaforme modulari: cosa sono e da chi vengono sviluppate

Si possono costruire  vetture di varie dimensioni partendo dalla stessa base? Sì, è più o meno possibile grazie alle piattaforme modulari, una specie di matrici universali che rendono flessibile al massimo lo sviluppo dei vari modelli di autovetture. Ma prima di tutto occorre fare chiarezza sul significato di piattaforma. Anche detto pianale o telaio, la piattaforma è l’elemento tecnico intorno al quale viene sviluppato un veicolo, chiamato ad ospitare la maeccanica e responsabile delle proporzioni finali che avrà questo veicolo. Detto questo, le piattaforme modulari sono quelle che, grazie alle loro caratteristiche, possono essere modificate nelle dimensioni, per fare da base a modelli appartenenti a segmenti diversi.

Risparmi importanti

I vantaggi offerti da queste piattaforme sono facilmente intuibili: la standardizzazione di alcune parti strutturali ed elementi di sostegno, ma anche dei moduli che formano il pianale vero e proprio, e soprattutto di meccanica, motori, cambi, trasmissioni ed equipaggiamenti in modo da renderli utilizzabili per i vari modelli di auto prodotti. In questa maniera è possibile uniformare gran parte della produzione, procedure e macchinari, facendo risparmiare anche il 40% sui costi di sviluppo e produzione di ciascun modello e il 30% sui componenti rispetto agli anni in cui tutti i modelli – o perlomeno tutti i segmenti – avevano uno sviluppo autonomo e basi create appositamente.

Volkswagen Polo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Gruppo Volkswagen

Volkswagen è stato il primo gruppo ad adottare una piattaforma ultraflessibile: la Mqb utilizzata per veicoli a motore anteriore trasversale e con trazione anteriore o integrale, l’architettura più diffusa, che ha sostituito i tre pianali PQ25, 35 e 46, quelli che vedevano la produzione di Polo, Golf e Passat e tutti i modelli da loro derivati con i marchi Seat, Skoda e Audi. L’Audi la utilizza solo per A1, A3, TT, Q3 e Q2; mentre i modelli dalla A4 alla A8 (Suv compresi) vengono prodotti sulla Mlb Evo, una piattaforma per modelli a motore longitudinale, che vede la produzione anche dei Suv Bentley Bentayga, Lamborghini Urus e Porsche Cayenne.

Il pianale Mqb ha misure totalmente variabili, ad eccezione di due che sono il punto di partenza per ogni modello: la distanza tra l’asse anteriore e la pedaliera e la posizione del serbatoio. Per il resto passo, carreggiate, fisionomia e tutto il resto possono essere modificate a piacimento, permettendo di sviluppare dalle utilitarie fino alle ammiraglie. Unica deroga è la piattaforma delle city car Volkswagen up!, Seat Mii e Skoda Citigo. Inoltre, il pianale Mqb può ospitare modelli con alimentazione alternativa e ibrida, ma per le auto elettriche pure di nuova generazione inaugurate dalla ID.3 c’è la piattaforma Meb, che sarà utilizzata per 27 EV entro la fine del 2022, tra cui Audi Q4 e-tron, Cupra Born eSkoda Enyaq.

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Occhio al futuro

Volkswagen, a partire dal 2024, ha annunciato l’utilizzo di una piattaforma modulare e scalabile: la Scalable systems platform (Ssp) che fa parte del progetto Artemis di Audi. La Ssp condividerà alcuni elementi con Meb e con la nuova Ppe, che a partire dal 2022 sarà usata sulla versione elettrica della Porsche Macan, per essere successivamente sostituita dalla nuova Ssp.

Fiat 500 elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Stellantis

Anche gli altri grandi costruttori di automobili utilizzano le piattaforme modulari. I modelli dell’ex Gruppo PSA adotta la piattaforma Emp2 per tutti i modelli compatti e superiori e la Cmp per le nuove utilitarie (208, 2008, Opel Corsa e Mokka) mentre Citroën la usa per la nuova C4 e le prossime generazioni di C3 e derivate. Dopo la costituzione del gruppo Stellantis, per le auto elettriche saranno utilizzate quattro nuove piattaforme.

  • Stla Small: per modelli compatti, citycar e SUV di segmento B con un’autonomia fino a 500 km.
  • Stla Medium: dedicata a vetture premium, principalmente di segmento C e D, sia SUV sia berline con un’autonomia fino a 700 km.
  • Stla Large: per ammiraglie e vetture sportive, comprese le “eMuscle car” americane annunciate da Dodge con un’autonomia fino a 800 km.
  • Stla Frame: per pick-up e veicoli commerciali con un’autonomia fino a 800 km. Le nuove piattaforme sono state progettate per essere il più possibile versatili e flessibili.

La Stla Large può ospitare modelli con lunghezze comprese tra i 4,7 e i 5,4 metri e con larghezze tra gli 1,9 e i 2,03 metri. Su questa piattaforma nasceranno otto modelli in cinque anni, mentre in totale, con le quattro piattaforme, una volta a regime, saranno prodotte due milioni di auto elettriche all’anno.

Renault: ora punta tutto su piattaforme e batterie

Gruppo Renault

Il gruppo Renault-Nissan-Mitsubishi si avvale delle varie versioni della piattaforma Cmf (Common Module Family): la A per le nuove piccole come Kwid e Dacia Spring, la B per le utilitarie come Clio, Captur, Nissan Juke e Dacia Sandero, la C/D per i modelli compatti e medi come Megane e Qashqai, fino alla Espace. C’è anche la Cmf-EV per le nuove elettriche, inaugurata da Nissan Ariya.

Toyota Mirai 2020

Toyota

Toyota ha inaugurato qualche anno fa la nuova Tnga (Toyota New Global Architecture), anche in questo caso pensata in varie versioni: la B per Yaris e Yaris Cross, la C per Corolla, Prius e derivate, la K per RAV4 e tutte le berline e i SUV di taglia media.

Hyundai Bayon: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Hyundai-Kia

Hyundai e Kia utilizzeranno la nuova E-Gmp (“Electric Global modular platform”). Da questa piattaforma saranno prodotte la Ioniq 5, la versione di serie della concept Kia Imagine e altre vetture, per un totale di 23 modelli con caratteristiche differenti tra loro: Suv, berline e auto ad alte prestazioni. Sulla E-Gmp sarà possibile montare anche un motore elettrico posteriore ad alto regime di rotazione integrato in un unico modulo con trasmissione e inverter.

Volkswagen: dopo l’auto è il momento dei servizi

Volkswagen ID, molto più di un’auto elettrica

Si scrive Mission T, ma si legge rivoluzione. Volkswagen si è lanciata nella sfida più grande: trasformarsi da costruttore di auto in un colosso dei servizi per la mobilità, con l’elettrico al centro di tutto il nuovo modo di produrre auto. Poco dopo il lancio dei primi modelli della famiglia ID, per il gruppo di Wolfsburg è già tempo di guardare oltre.

La portata della svolta epocale è data dai numeri della stessa Volkswagen: un gigante da 11 milioni di veicoli venduti all’anno con 670mila posti di lavoro e dodici marchi, tra auto, moto e mezzi pesanti, a cui vanno aggiunti migliaia di azionisti. Cifre che rendono bene l’idea di una delle più grandi trasformazioni della storia.

Mission T come Tesla

 La casa americana è da sempre nel mirino di Herbert Diess, CEO del colosso tedesco, che nell’aprile 2020 ha aperto la riunione con i top manager del gruppo con questa domanda: “Cosa dobbiamo fare nei prossimi sei mesi per raggiungere Tesla nel 2024 in termini di tecnologia?”. Questa è stata la prima pietra della nuova mission Volkswagen. Tutto passa da Audi,  che avrà il compito di sviluppare una serie di auto elettriche iper efficienti. Per questo è stato deciso di creare Artemis, un team estraneo alle logiche aziendali; una specie di esperimento per utilizzare nuovi metodi di lavoro, più moderni e snelli, con l’idea di applicarli in futuro all’intero gruppo Volkswagen.

Audi e-tron GT: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Artemis seguirà la logica che da sempre è alla base di Tesla: il veicolo visto come un sistema complesso da valutare in tutta la sua interezza. Di conseguenza Audi cercherà di integrare il software con il powertrain e la meccanica: il primo veicolo basato su questo approccio vedrà la luce nel 2024 e userà componenti provenienti dalle vetture realizzate sulla piattaforma PPE di Porsche (Taycan) e Audi (e-tron GT). Per la produzione di questi modelli sarà necessaria una profonda riorganizzazione aziendale in stile start-up. Andranno ripensate l’organizzazione del lavoro e l’interazione tra le varie divisioni aziendali a cui si dovrà aggiungere la creazione di nuove unità da zero. In pratica, il vecchio modo di fare auto andrà in pensione per lasciare spazio alla sburocratizzazione dei processi e allo snellimento delle fasi decisionali.

L’invasione delle auto a guida autonoma

 Entro dieci anni si completerà il passaggio alle zero emissioni e sarà il momento del boom della guida autonoma. Diess è convinto che questo tipo di vetture siano più sicure e convenienti e che Volkswagen possa trionfare nella sfida della produzione di “auto intelligenti”. A patto che il cambiamento venga visto come opportunità fin da subito e che il colosso tedesco si trasformi in una digital company in grado di gestire e dialogare con milioni di “computer con le ruote”, fornendo servizi e assistenza.

VW FORD

È già futuro con dieci nuovi modelli elettrici

 Il viaggio verso il futuro per il gruppo tedesco è iniziato subito dopo lo scandalo delle emissioni truccate con “Transform 2025 – Strategy for the New Volkswagen”. La prima decisione fu quella di non usare la piattaforma del gruppo (MQB) per i nuovi modelli elettrici e di puntare sulla nuova MEB, una base interamente dedicata alle vetture a zero emissioni con l’obiettivo di sfruttare al massimo i vantaggi dell’elettrico. I risultati si vedranno a breve, con cinque marchi del gruppo che lanceranno dieci nuovi modelli basati su questa piattaforma, a cui va aggiunta Ford che ha deciso di adottare la MEB per la propria gamma elettrica.

Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

In un mercato sempre più dominato dalla presenza dei SUV, Volkswagen continua a puntare anche sul segmento delle monovolume, continuando a trovare una posizione nei suoi listini per la Touran. Il monovolume compatto del costruttore tedesco, nonostante i molti anni sulle spalle, continua a rappresentare un’interessante alternativa per chi è in cerca di un’auto spaziosa e polivalente. Nel corso degli anni il modello è stato costantemente aggiornato e ora offre molte delle soluzioni tecniche, stilistiche e tecnologiche del resto della produzione Volkswagen.

Ecco la scheda tecnica del Volkswagen Touran:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 7
 Bagagliaio 605/1.620 litri
 Alimentazioni benzina/diesel
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) 34.700 €
INDICE
Novità 2021
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

All’interno di un mercato che si spinge sempre più verso il SUV, questa vettura è il segno della fedeltà di Volkswagen al concetto di monovolume. Touran spicca per la praticità nell’uso di tutti i giorni, anche grazie all’alto livello di sicurezza certificato dal massimo punteggio ottenuto nel test Euro Ncap. A tal proposito, recentemente la dotazione Adas della Touran è stata profondamente rivista, aggiungendo il trailer assist per la stabilità del rimorchio agganciato e il Park Pilot su richiesta.

La Volkswagen Touran assicura il connubio perfetto tra misure esterne compatte e grande praticità interna. Si estende in lunghezza per oltre 4,5 metri, mentre supera di poco gli 1,8 metri di larghezza. L’altezza di Touran sfiora gli 1,7 metri e il passo si avvicina ai 2,8 metri. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.527 mm
Larghezza 1.829 mm
Altezza 1.674 mm
Passo 2.786 mm

All’interno di Touran si percepisce subito l’attenzione all’organizzazione intelligente di tutto lo spazio. Anche la luminosità aumenta grazie all’opzione del tetto panoramico apribile, mentre dal volante multifunzione in pelle è possibile accedere ai comandi senza distrazioni. Tra le dotazioni di serie anche dal clima trizona, dotato di filtro antiallergeni e controllo della qualità dell’aria.

Sul fronte infotainment troviamo il Discover Media con Streaming&Internet (MIB 3), accessibile dal display touch da 8″. Nella versione Pro si aggiungono l’innovativo Gesture Control e App-Connect, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Molte informazioni di guida e navigazione si ricevono, invece, sul Digital Cockpit Pro, con display da 10,25’’. Il sistema Adas inoltre, comprende nell’equipaggiamento base il Multicollision-brake, il Fatigue Detection, il Cruise Control adattivo e il Front Assist.

Grazie al pianale MQB con il passo aumentato, Touran è in grado di ospitare fino a 7 passeggeri, ma anche di aumentare facilmente la capienza del vano di carico tramite Easy Flat Fold, arrivando ad un massimo di 1.857 litri. Lo stile della Touran non parla ancora il più recente linguaggio stilistico inaugurato dagli ultimissimi prodotti Volkswagen come la Golf 8, ma nonostante questo, non accusa eccessivamente il peso degli anni grazie ai gruppi ottici a Led e lo stile aggressivo delle prese d’aria anteriori.

La linea è quella tipica delle monovolume, con la parte posteriore che scende in maniera quasi verticale proprio per ottimizzare quanto più possibile la volumetria interna. I cerchi in lega, invece, possono essere da 17 o 18 pollici. Ampie le portiere posteriori, che con il loro angolo di apertura di quasi 90 gradi rendono agevole salire e scendere dalla vettura.

Sono tre i propulsori disponibili, un benzina e due diesel. Per quanto riguarda il primo, si tratta del 1.5 TSI, con sistema di disattivazione attiva dei cilindri e una potenza massima di 150 CV. Per quanto concerne i motori a gasolio troviamo invece il 2.0 TDI con riduzione catalitica selettiva, nelle versioni da 122 CV o da 150 CV. Fra le opzioni, è presente anche il cambio automatico a doppia frizione DSG.

La Casa tedesca dichiara, per quanto concerne la versione benzina, un consumo medio di 7,1 l/100 km, il quale arriva ad emettere CO2 nella misura di 138 g/km. Passando alle unità gasolio i dati indicano 5,9 l/100 km sia sul 116 CV, che sul 150 CV. La differenza relativa alle emissioni è invece minima, 127 g/km di CO2 sulla prima e 121 g/km sulla seconda.

Gli allestimenti disponibili sono due:

  • Business: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, già con molte dotazioni.
  • Executive: caratterizzata da un miglior comfort alla guida e i cerchi in lega da 17’’.

Volkswagen Touran Business:  7 posti, Cerchi in lega “Karlstad” 6,5 J x 16″ con pneumatici 205/60, Climatronic a tre zone con filtro anti allergeni, Cruise Control Adattivo ACC, Emergency Call, Fari alogeni, Front Assist con City Emergency Brake, Mirror Pack: Specchietti esterni regolabili ripiegabili e riscaldabili elettricamente con funzione cordolo, Navigatore Discover Media da 8″ (Ready for We Connect e We Connect Plus), Predisposizione ISOFIX per sedili seconda e terza fila, Regolazione lombare sedili anteriori, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Volante multifunzione in pelle, Vetri posteriori oscurati (65%).

Volkswagen Touran Executive: in aggiunta rispetto a Business, Cerchi in lega “Alexandria” 6,5 J x 17” con pneumatici AirStop 215/55, Mancorrenti cromati, Rivestimento sedili in “ArtVelours”, Sedili anteriori Top Comfort, Vetri posteriori con profilo cromato.

  • Dimensioni: lo spazio destinato ai passeggeri è molto generoso anche se si viaggia in sette ed è ottimo se si è in cinque.
  • Praticità: le dimensioni compatte unite all’ottima volumetria interna rendono la Touran perfetta per muoversi in qualsiasi contesto.
  • Motori: i propulsori della Touran sono brillanti e poco assetati.

Di seguito il listino prezzi della Volkswagen Touran aggiornato a maggio 2021:

Volkswagen Touran Benzina Prezzo
1.5 TSI ACT 34.700 €

 

Volkswagen Touran Diesel Prezzo
2.0 TDI SCR 36.250 €

 

Novità Volkswagen: ecco i modelli in arrivo nel 2021

Volkswagen ID.4

Dopo la ID.3, il 2021 sarà l’anno del secondo grande passo di Volkswagen sul fronte della mobilità a zero emissioni. Nel corso dell’anno, infatti, arriverà nelle concessionarie il secondo modello della famiglia ID, ovvero la nuova ID.4. Ma non si tratterà dell’unica novità firmata Volkswagen per il 2021.

Attese per l’anno prossimo, infatti, sono anche la Golf Variant e il restyling della T-Roc, oltre al restyling della Polo.

INDICE
 Volkswagen ID.4
 Volkswagen Golf Variant
 Volkswagen T-Roc
Volkswagen Polo

La Volkswagen ID.4 è il secondo modello della famiglia ID del produttore tedesco, quella interamente dedicata alle vetture 100% elettriche. Lunga poco meno di 4,60 metri offre spazio in abbondanza per cinque persone. 

Il powertrain elettrico con motore singolo posizionato sull’asse posteriore offre 204 CV e 310 Nm di coppia ed è in grado di far raggiungere alla vettura la velocità massima di 160 Km/h (limitata elettronicamente) e di coprire lo 0-100 km/h in 8,5 secondi. La batteria ha una capacità di 77 kW e assicura un’autonomia di 520 km, ma in futuro la gamma verrà ampliata con altri “tagli” di batteria. I prezzi partono da 48.600 euro.

volkswagen usate
volkswagen usate

Nel 2021 la gamma della famiglia Golf si amplierà con l’ingresso a listino della variante Variant, dedicata a chi cerca spazio extra soprattutto per i bagagli. Rispetto alla due volumi dalla quale deriva e con la quale condivide la piattaforma Mqb, la Volkswagen Golf Variant è più lunga di 35 centimetri, portando così il totale a 4,63 metri.

Centimetri in più a disposizione soprattutto del bagagliaio, la cui capacità è ora di 611 litri in configurazione standard e di 1.642 litri abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili. La gamma motori ricalcherà quella della Golf a due volumi. Inoltre, accanto alla Golf Variant debutta anche la versione Alltrack, pensata per chi non disdegna qualche gita lontano dall’asfalto.

volkswagen usate
volkswagen usate

Tra le novità più attese per il 2021 c’è anche il debutto della versione aggiornata della Volkswagen T-Roc. Il SUV medio del costruttore tedesco si aggiornerà ricalcando il linguaggio stilistico portato all’esordio dagli ultimissimi modello del brand.

Novità Volkswagen 2020: T-Cross, Golf e I.D. tra i nuovi modelli 4

Il frontale avrà una linea più affilata e anche il sistema di infotainment all’interno sarà più evoluto. Molto probabile, inoltre, il debutto di un’inedita variante plug-in della quale però, al momento, non si conoscono i dettagli.

In un mondo di Suv ed elettriche, il 2021 rappresenta anche il grande momento della Polo, che proprio quest’anno porta al debutto il restyling della sesta generazione. I tecnici tedeschi sono intervenuti in maniera piuttosto decisa sul design ispirandosi allo stile della sorella maggiore Golf.

All’anteriore spicca il nuovo paraurti con prese d’aria maggiorate e gli inediti gruppi ottici con una lunga firma luminosa che si sviluppa a tutta larghezza. Il posteriore, invece, si caratterizza per la presenza dei gruppi ottici che nella forma ricordano quelli della Golf e della ID.3. Dentro è ora di serie il Digital Cockpit, mentre sul fronte Adas debutta il sistema IQ.DriveTravel assist che porta la guida autonoma a Livello 2. I motori sono tutti a benzina con potenze fino a 110 CV, affiancati dal metano da 90 CV.

Ford-Volkswagen: c’è l’accordo sulle auto elettriche e sui commerciali

Cambiano gli scenari nel mercato dell’auto dopo l’accordo tra Volkswagen e Ford, annunciato due anni fa al salone dell’auto di Detroit e siglato l’anno scorso. Questa collaborazione, che non prevede compartecipazioni azionarie e che quindi vedrà ancora i due marchi farsi concorrenza, nasce con l’obiettivo di ridurre i costi di sviluppo, consentendo una più ampia distribuzione globale di veicoli elettrici e commerciali e di migliorare le posizioni sul mercato di entrambe le Case.

La partnership riguarda principalmente le auto elettriche e i veicoli commerciali, ma prevede una collaborazione anche sulle tecnologie dedicate alla guida autonoma. Volkswagen, in particolare, condividerà con Ford la propria piattaforma MEB per le vetture 100% elettriche (è quella che ha esordito con la ID.3 e su cui prendono vita ID.4, Skoda Enyaq, Cupra Born e Audi Q4 e-tron). La Casa americana la utilizzerà per le vetture a batteria di Segmento A, B e C, Suv inclusi, e nei prossimi sei anni conta di vendere oltre 600mila vetture basate proprio su questa piattaforma. In questo modo i tedeschi, che dal canto loro prevedono di vendere 1,5 milioni di auto elettriche nel 2025, avranno la possibilità di ammortizzare gli ingenti investimenti stanziati per la transizione energetica vendendo a terzi (oltre a Ford, potrebbero esserci altre Case interessate). Restando al tema della collaborazione Ford-Volkswagen, le due Case condivideranno batterie, motori, dispositivi di aiuto attivo alla guida, gruppi sospensioni e centraline di controllo dei sistemi di propulsione a zero emissioni.

VW FORD

La prima Ford su base MEB nel 2023

L’accordo tra i due marchi dovrebbe materializzarsi già nei prossimi anni, quando nelle concessionarie Ford sarà in vendita il primo veicolo realizzato su piattaforma MEB. Sarà prodotto a Colonia, in Germania, e sarà un veicolo compatto dai grandi volumi. Una cosa diversa dalla fresca Mustang Mach-E, prima elettrica di nuova generazione marchiata Ford che è nata al di fuori di questa alleanza. La nuova auto, che aprirà ufficialmente la nuova strategia Ford per il Vecchio Continente, dove punta a vendere solo auto a zero emissioni entro il 2030, sarà probabilmente un crossover di Segmento B che, grazie proprio alla nuova piattaforma, vanterà abitabilità da categoria superiore (Focus o addirittura Mondeo). Per quanto riguarda la batteria, la nuova creatura di Ford dovrebbe offrire tra 400 e i 500 km di autonomia e la ricarica rapida, con la capacità di tornare all’80% in poco più di mezz’ora.

Ford-Volkswagen: c’è l’accordo sulle auto elettriche e sui commerciali 1

Veicoli commerciali leggeri

A fronte di questo, Volkswagen potrà sfruttare tecnologie Ford per i veicoli commerciali. Il primo modello dovrebbe essere un pick-up di medie dimensioni, progettato e prodotto da Ford e venduto anche da Volkswagen a partire dall’anno prossimo in qualità di erede dell’attuale Amarok. A questo si aggiungeranno un furgone per le consegne urbane, basato sul Volkswagen Caddy, e un furgone più grande, da una tonnellata, creato sempre da Ford.

Ford-Volkswagen: c’è l’accordo sulle auto elettriche e sui commerciali

Guida autonoma

La guida autonoma è l’altro punto al centro dell’alleanza. Il primo passo concreto è già stato compiuto con l’ingresso di Volkswagen nel capitale della Argo AI – destinata a diventare la più importante realtà mondiale nel campo della guida autonoma – con un investimento complessivo, da 2,3 miliardi di euro.

Volkswagen T-Cross prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen T-Cross prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

Volkswagen T-Cross, è il Suv più piccolo del costruttore tedesco. Realizzato sul pianale modulare MQB A0, lo stesso da cui deriva la Polo, punta ha ritagliarsi una fetta importante del segmento B a “ruote alte” facendo affidamento su un look giovane e molto personalizzabile. Disponibile unicamente a trazione anteriore, trova nella città il suo habitat ideale, ma grazie alla comunque generosa altezza da terra si muove con facilità anche lontano dall’asfalto.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Volkswagen T-Cross:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 385/1281 litri
 Alimentazioni Benzina/Diesel
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 95/70
 Prezzo (da) 20.750 €

 

INDICE
Novità 2021
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motorizzazioni 
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

Con il passaggio al Model Year 2021 la gamma della piccola T-Cross si amplia con l’ingresso a listino dell’allestimento Sport. Questo è riconoscibile a livello estetico per l’adozione del pacchetto R Line, che rende lo stile del Suv più piccolo di Volkswagen molto aggressivo. Dentro, invece, debutta il sistema di infotainment Ready2Discover con schermo touch da 8 pollici. Secondo alcune voci di corridoio, inoltre, nel corso dell’anno potrebbe arrivare una variante ad alte prestazioni del modello che rientrerebbe nella gamma R di Volkswagen, pensata per fare concorrenza alla Ford Puma ST. Ancora nessuna conferma a riguardo, staremo a vedere

Di fatto in poco più di 4 metri sono contemplati tutti quei diktat tipici dell’auto da famiglia. La T-Cross è un City SUV che, con i suoi 4,11 metri di lunghezza e 1,56 metri di altezza, supera la Polo rispettivamente di 54 mm e 112 mm. Dodici centimetri più corta della T-Roc, ma di grande carattere. Ha un bagagliaio da grande: fino a 1.281 litri di spazio grazie al divano posteriore scorrevole e allo schienale posteriore ribaltabile. Lo spazio c’è, si vede e si tocca, ma è comunque dimensionato secondo le specifiche di una vettura che si piazza all’interno del segmento B.

 T-Cross Dimensioni
Lunghezza: 4107 mm
Larghezza: 1760 mm
Altezza: 1588 mm
Passo: 2560 mm
Bagagliaio: 455 litri

 

Lo stile della T-Cross richiama da vicino quello di altri modelli a “ruote alte” di Volkswagen, con il frontale caratterizzato dalla mascherina cromata che integra quasi completamente i fari. Completamente nuova invece è la presenza di una sottile striscia di led sul portellone che unisce visivamente i fanali posteriori.

Ma ciò che più di tutto caratterizza la piccola T-Cross è l’ampia possibilità di personalizzazione offerta in primis dai tanti pacchetti messi a disposizione dal costruttore tedesco. Si va da quelli dall’aspetto più simpatico e colorato, fino a quelli più sportivi.

Interessanti le diverse soluzioni per la ‘gestione’ dei sedili, che consentono di modificare la volumetria interna secondo le proprie esigenze. Sarà disponibile come optional il sedile anteriore completamente reclinabile (in avanti). Ciò garantisce la possibilità di caricare oggetti relativamente lunghi, come ad esempio una tavola da surf. La seduta posteriore può scorrere a livello longitudinale, così che lo spazio del bagagliaio in configurazione 5 posti possa variare da 385 a 455 litri.

A vantaggio dei passeggeri nelle retrovie ci sono poi due prese Usb (ce ne sono due pure davanti). Una rarità in questo segmento di mercato. La scenografia della plancia è molto simile a quella di Polo. Nuova la forma del volante, che si differenzia da quello di Polo e delle altre Volkswagen. Gli allestimenti più ricchi possono contare sul quadro strumenti digitale (Active Info Display) e sul sistema di infotainment con touchscreen da 8″. La posizione di guida rialzata non muta la percezione della strada, ossia non si vive la T-Cross come una vettura con il baricentro altro.

La gamma motori della Volkswagen T-Cross è ora costituita da sole unità alimentate a benzina, tutte dotate di filtro anti-particolato. Si parte dal 1.’ TSI declinato in due livelli di potenza: 95 CV (solo cambio manuale) e 110 CV (manuale e automatico). Al vertice dell’offerta si posiziona il 1.5 TSI da 150 CV, abbinato di serie al cambio automatico DSG a sette rapporti.

Di fatto la prime impressioni di guida circa la nuova T-Cross non sono molto diverse da quelle che si potrebbero avere a bordo di Polo. Il comfort prima di tutto e la garanzia che pur essendo piccola in realtà è grande. Non si tratta tanto di una considerazione di volumetria, quanto di tecnologia che la correda. Il crossover Volkswagen porta in dote il Lane Assist (non disponibile su Polo) e può essere corredato di tutta una suite di dispositivi di sicurezza al pari della migliore concorrenza. Comunque nella guida di tutti i giorni non ci sono particolari appunti negativi che balzano all’occhio di chi si trova al volante.

Sono quattro gli allestimenti disponibili per la Volkswagen T-Cross:

  • Urban: rappresenta quello di accesso alla gamma
  • Style: ha uno stile più ricercato sottolineato dai cerchi in lega da 16 pollici e le luci a Led
  • Sport: il nuovo allestimento è dedicato ai clienti più sportivi
  • Advanced: è il top dell’offerta, con una ricca serie di contenuti tecnologici

Urban: la versione di partenza offre di serie Bluetooth, Climatizzatore manuale, Controllo automatico velocità, Ricezione Radio Digitale DAB+, Cerchi in acciaio da 16″, Volante regolabile, Front Assist – Sistema di assistenza alla frenata di emergenza City e rilevamento pedoni, Radio “Composition Media” con display da 8 pollici, USB e Bluetooth.

Style: la versione intermedia offre nel prezzo di partenza Display multifunzione “Plus”, VW Connect, Cerchi in lega da 16″, Fari posteriori a LED, Luci diurne e illuminazione della targa a LED, Bracciolo anteriore con 2 porte USB di ricarica nella parte posteriore, Volante multifunzionale.

Sport: oltre alla dotazione della Style, la Sport aggiunge il pacchetto estetico R-Line, cerchi di lega da 16” con finitura bicolore, vetri posteriori oscurati e sistema di infotainment Ready2Discover con schermo touch da 8 pollici.

Advanced: la top di gamma include di serie Cerchi in lega da 17″, Fari fendinebbia con funzione cornering, Mancorrenti cromati,Active Info Display / Cruscotto digitale personalizzabile,Volante, freno a mano e pomello del cambio in pelle.

  • Dimensioni: con una lunghezza di poco superiore au 4 metri ci si muove con disinvoltura anche in città.
  • Spazio: dentro si viaggia comodi anche sui sedili posteriori.
  • Motori: non male la possibilità di poter ancora scegliere un’unità a gasolio in questa fascia di mercato

Qui di seguito i prezzi della Volkswagen T-Cross aggiornati ad aprile 2021:

Volkswagen T-Cross Benzina
Prezzo
T-Cross 1.0 TSI 95 CV Urban  20.750 €
T-Cross 1.0 TSI 110 CV Style  23.500 €
T-Cross 1.5 TSI 150 CV DSG Style  27.050€

 

Auto monovolume: ecco quali sono i migliori modelli del 2021

Dacia Duster

Le macchine monovolume continuano a dire la loro nel mercato automobilistico italiano nonostante le percentuali di acquisto siano calate considerevolmente nel corso degli anni. La possibilità, infatti, di usufruire di una vettura decisamente spaziosa senza dover necessariamente rivolgere l’attenzione verso la scelta di un SUV o di una station wagon continua a far breccia nel cuore degli automobilisti.

In questa guida verranno elencate le migliori auto monovolume, andando a spaziare tra i numerosi modelli adatti a tutti i tipi di tasche ed a tutte le esigenze quotidiane.

INDICE
 Monovolume 2021
 Miglior monovolume
 Monovolume 7 posti
 Auto monovolume economiche
 Monovolume compatte
 Monovolume GPL
 Monovolume a metano

Nonostante le attenzioni della maggior parte dei consumatori siano ormai rivolte quasi esclusivamente ai SUV, chi ha necessità di tanto spazio interno è consapevole come sia quello delle auto monovolume il segmento da considerare senza esitazioni. Vediamo le novità più interessanti.

  • BMW Grand Tourer
  • Citroen Space Tourer
  • Toyota Procace Verso

La BMW Grand Tourer è una monovolume che riesce ad unire le necessità di spazio alle qualità di guida tipiche delle BMW. Certo, non ci si deve aspettare di poter scendere in pista e staccare tempi da record, ma l’assetto generale è molto gradevole così come i motori disponibili, benzina e diesel, con potenze fino a 190 CV. I prezzi partono da 28.950 euro.

Più che una monovolume la Citroen Space Tourer sembra un van adatto a trasportare fino a 9 persone, ma il look generale non è assolutamente da denigrare, anzi. In listino sono presenti tre modelli diversi per lunghezza, XS da 4 metri e 60 centimetri, M da 4,96 o addirittura XL da 5,30 metri. L’unica motorizzazione disponibile è quella diesel da 2.0 litri e 177 CV. Si parte da 33.140 euro.

La Toyota Proace Verso condivide componenti e piattaforme con la Citroen Space Tourer: la monovolume giapponese è una alternativa valida che si differenzia solamente per il look del frontale. Identiche sia le tre versioni di lunghezza che i motori a gasolio offerti in listino. I prezzi partono da 35.500 euro.

L’offerta di monovolume sul mercato non è certamente ristretta e scegliere il miglior monovolume presente non è cosa facile. Di seguito indichiamo i tre modelli più interessanti attualmente in vendita:

  • Ford S-Max
  • Citroen Berlingo
  • Opel Combo Life

Uno dei modelli più interessanti nel mercato delle monovolume è la Ford S-Max. Il design è filante e molto ben equilibrato e, soprattutto nel frontale, richiama il recente linguaggio stilistico della Casa. Gli interni sono decisamente spaziosi e consentono di ospitare fino a 7 passeggeri. L’unico motore disponibile è il 2.0 litri diesel. I prezzi partono da 39.850 euro.

La nuova generazione della Citroen Berlingo si differenzia dalla concorrenza per uno stile carico di personalità. Il muso richiama alla memoria quanto già visto con la C3, mentre la fiancata presenta gli ormai classici Airbump. Dentro lo spazio è notevole per 5 passeggeri. Sotto il cofano si può scegliere se optare per un benzina o un diesel con potenze fino a 131 CV. I prezzi partono da 21.200 euro.

In casa Opel la proposta nel settore delle monovolume è affidata alla Combo Life. Il veicolo multispazio si presenta con linee squadrate che fanno intuire una elevata capacità di carico ed infatti la capienza del bagagliaio è di ben 597 litri con il divanetto in posizione. I passeggeri posteriori sono agevolati nell’accesso dalle porte scorrevoli. Sotto il cofano trovano spazio sia il benzina da 1.2 litri declinato nelle versioni da 110 e 130 CV ed il diesel 1.5 con potenze da 100 a 131 CV. I prezzi partono da 22.955 euro

Le monovolume sono solitamente vendute nella classica configurazione con cinque posti disponibili, ma se avete necessità di spazio per un maggior numero di passeggeri, il mercato offre anche numerose auto monovolume 7 posti. Scopriamo i modelli più interessanti:

  • Renault Espace
  • Fiat 500L Wagon
  • Volkswagen Sharan
  • Renault Grand Scenic
  • Toyota Prius 7 posti

Vera e propria auto simbolo del settore, l’ultima generazione della Renault Espace si presenta quale scelta di indubbio fascino nel segmento delle monovolume 7 posti. La linea del corpo vettura è molto affascinante grazie ad un sapiente lavoro di levigatura delle superfici, mentre l’assetto leggermente rialzato strizza l’occhio anche al mercato delle crossover. La terza fila di posti è disponibile a richiesta ed è utilizzabile mediante due strapuntini posti nel vano bagagli. I prezzi partono da 43.700 euro.

renault espace usate
renault espace usate

In casa Fiat non si è lasciato nulla al caso e si è deciso di ampliare l’offerta di auto monovolume grazie alla presenza in listino della Fiat 500 L Wagon. Basata sulla  500 L, la Living si caratterizza per la presenza di una terza fila di posti che portano così il totale a 7, grazie all’allungamento della coda. Forse il risultato estetico non è dei migliori, ma lo sfruttamento degli spazi migliora decisamente. Prezzi popolari per la vettura torinese che si conferma la monovolume economica per eccellenza. Si parte infatti da 19.050 euro.

Una linea sobria, un grande spazio interno e la possibilità di ospitare fino a 7 passeggeri sono i punti di forza della Volkswagen Sharan. La monovolume  presenta i due classici strapuntini in terza fila utili ad incrementare i posti disponibili sino a 7. Molto intelligente la scelta di dotare la vettura di porte posteriori scorrevoli così da agevolare l’ingresso dei passeggeri posteriori. Disponibile solo il motore diesel 2.0 litri TDI offerto nelle due varianti da 150 e 177 cavalli. I prezzi partono da 45.300 euro.

volkswagen sharan usate
volkswagen sharan usate

La Renault Grand scenic unisce una linea decisamente gradevole e filante ad una abitabilità interna da primato in grado di ospitare fino a 7 passeggeri. Molto ampia la scelta dei motori. I benzina partono da 115 sino a 160 CV e sono abbinati ad un cambio manuale a 6 marce, mentre la scelta per il diesel varia tra il 1.8 litri dCi da 120 CV ed il 1.8 dCi da 150 CV che monta di serie il cambio automatico EDC a doppia frizione e 7 rapporti. Si parte da 24.000 euro.

Toyota Prius, la regina delle ibride, è disponibile anche nella variante a 7 posti. La linea della vetytura combina il design della berlina con le proporzioni di una monovolume ed a beneficiarne è lo spazio interno. Il 1.8 ibrido offre 134 CV e consumi davvero contenuti. I prezzi partono da 33.150 euro.

Se le monovolume 7 posti non sono una vostra prerogativa e volete spendere qualcosa in meno rispetto alle soluzioni proposte sopra, è possibile trovare auto multispazio molto interessanti nei listini dei vari costruttori:

  • Ford Galaxy da 13.000 € (usato)
  • Dacia Dokker da 13.900 €
  • Peugeot Rifter da 24.100 €

Il mercato dell’usato si rivela una miniera di interessanti auto monovolume economiche. Spulciano tra le migliaia di offerte presenti nella sezione dedicata di Automobile.it spicca la Ford Galaxy. Il monovolume dell’Ovale Blu in grado di ospitare fino a sette passeggeri, è offerto in vendita a 13.000 euro con motorizzazione diesel da 2.0 litri e 149 CV abbinata al cambio automatico.

Basata sulla Renault Kangoo, la Dacia Dokker offre una grande abitabilità interna grazie ad un sapiente sfruttamento degli spazi. Lo stile non è certamente il punto forte a differenza del prezzo di partenza di soli 13.900 euro. Tra i motori disponibili si può scegliere tra benzina e diesel.

La Peugeot Rifter unisce dimensioni importanti ad un look da crossover decisamente gradevole. Ottima la capacità di carico che, con il divanetto abbattuto, raggiunge quota 4.000 litri. Disponibili solo motori diesel da 1.5 litri con potenze di 102 e 131 CV. I prezzi partono da 24.100 euro.

La fantasia dei designer consente oggi all’automobilista di poter scegliere anche tra auto monovolume compatte caratterizzate da ingombri esterni simili a quelli di una comune utilitaria ma da un intelligente sfruttamento dello spazio interno. Ecco alcuni esempi:

  • Hyundai iX20
  • Fiat Qubo
  • Renault Kangoo

La  Hyundai iX20 è un monovolume compatto tra i più interessanti viste le ridotte dimensioni esterne, solo 410 cm, e la possibilità di ospitare comodamente cinque persone. La scelta dei motori vede soltanto la presenza di un propulsore a benzina, il 1.6 da 124 cavalli, utilizzato anche per la versione alimentata a GPL. I prezzi partono da 18.550 euro.

Trasformare il Fiorino in una multispazio adatta al trasporto di persone si è rivelata una scelta vincente. La Fiat Qubo, infatti, è una monovolume compatta che ha riscontrato un buon successo di mercato nella sua categoria. Ampie le motorizzazioni, ma da preferire è il diesel Multijet da 1.3 litri e 95 CV. I prezzi partono da 14.750 euro.

La Renault Kangoo offre una abitabilità interna da primato, utile quando si devono trasportate 5 passeggeri senza particolari sofferenze. Lo stile richiama in parte il linguaggio stilistico del Gruppo, mentre sotto il cofano trova spazio esclusivamente il motore diesel da 1.5 litri declinato nelle varianti da 95 e 116 CV. I prezzi partono da 22.150 euro.

Non sono molte le monovolume alimentate a GPL presenti nei listini del nuovo. Per questa ragione è sempre preferibile spulciare le migliaia di offerte sulla sezione dedicata di Automobile.it per trovare la monovolume ideale a prezzi concorrenziali. L’Opel Zafira si rivela una delle più interessanti monovolume GPL grazie alla capacità di ospitare sino a 7 passeggeri ed al motore 1.4 da 140 CV decisamente adeguato alla massa della vettura. I prezzi, per un esemplare del 2016, sono di poco inferiori ai 10.000 euro.

Se il GPL non ricade tra le opzioni preferibili, i listini prevedono una grande scelta tra le auto monovolume a metano, come:

  • Volkswgen Caddy
  • Fiat Doblò

Tra le vetture da tenere d’occhio c’è senza ombra di dubbio la Volkswagen Caddy. La linea da multispazio dona alla vettura tedesca un’abitabilità interna di grande livello e nella versione con passo lungo è possibile avere anche 7 posti a disposizione. La versione bifuel a metano si basa sul 1.4 TGI da 110 cavalli ed i prezzi partono da 26.610 euro.

auto monovolume usate
auto monovolume usate

Altra valida alternativa nel settore delle monovolume a metano è il Fiat Doblò. Il look è stato recentemente rivisto nel frontale ed è comunque gradevole, ma ciò che colpisce è la grande abitabilità interna. Il 1.4 T-Jet offre 120 CV e si rivela adeguato alla massa della vettura. I prezzi partono da 23.480 euro.

Volkswagen Up!: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen e-up!: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

La Volkswagen Up! si è rivelata un vero e proprio best seller della casa tedesca nel mercato delle citycar. Chiusa l’avventura della Lupo, il costruttore di Wolfsburg ha puntato le energie su una vettura compatta dal design elegante ma semplice, adatta alla guida cittadina. L’auto viene ora offerta con un’ampia gamma di motorizzazioni: benzina, metano ed elettrica.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Volkswagen Up!:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 213 litri
 Alimentazioni Benzina / Metano /elettrica
 Classe Euro 6 d-Temp
 Cv/kW (da) 65/48
 Prezzo (da) 14.450 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzo

Le dimensioni della Volkswagen Up! uguali nei modelli a tre e a cinque porte, sono ideali per affrontare il caotico traffico delle città e parcheggiare anche in spazi angusti. La lunghezza è di soli 3 metri e 60 centimetri, mentre l’abitacolo riesce ad ospitare quattro occupanti grazie alla larghezza di 164 centimetri ed alla altezza di 150 centimetri. Il bagagliaio delle versioni benzina e elettrica promette un minimo di 251 l di spazio (fino a 959 l con i sedili ripiegati), meno spaziosa la versione a metano eco up!, con un una capacità minima di 213 l.

Dimensioni
Lunghezza 3.600 mm
Larghezza 1.640  mm
Altezza 1.500 mm
Passo 2.410 mm

volkswagen UP usate
volkswagen UP usate

Il design della Volkswagen Up! è minimalista e squadrato ma allo stesso tempo decisamente personale. Il frontale è dominato da grandi gruppi ottici e da una ampia parte in plastica, in corrispondenza della griglia frontale, che funge da paraurti.

La fiancata è altrettanto essenziale e mostra linee pulite ed una ampia finestratura che regala grande luminosità all’abitacolo. Il posteriore si caratterizza per un lunotto a tutta altezza che funge anche da portellone ed integra la fanaleria a sviluppo verticale.

Gli interni della Volkswagen Up! sono ugualmente minimalisti e caratterizzati da linee nette. Il cruscotto presenta tre elementi circolari all’interno, mentre al centro della plancia sono presenti i comandi dedicati alla radio ed al climatizzatore ed al di sopra della stessa è posizionato un braccetto per reggere lo smartphone così da utilizzare il proprio telefono come navigatore senza distrazioni.

Particolarità che rende l’abitacolo un luogo meno serioso è data dalla possibilità di personalizzare la plancia con una fascia dello stesso colore della carrozzeria.

Il nuovo listino della Volkswagen Up! offre una ben assortita gamma di motorizzazioni. Sono due le versioni a benzina, entrambe basate sull’1.0 litri tre cilindri: una da 65 CV e il TSI da 115 CV della variante GTI. Anche la versione eco up!, a metano, sfrutta il propulsore 1.0 per erogare un massimo di 68 CV. Presente infine un modello elettrico, la Volkswagen e-up!, che raggiunge gli 83 CV di potenza.

volkswagen UP usate
volkswagen UP usate

La Volkswagen up! garantisce un buon grado di personalizzazione grazie a 5 allestimenti per le versioni a benzina (disponibili sia a 3 che a 5 porte), più quello per il modello elettrico (solo 5 porte):

  • move up!: l’allestimento di base (unico disponibile per la motorizzazione a metano) offre una buona dotazione, con ADAS come i sensori di parcheggio, retrocamera e Cruise Control.
  • color up!: questa versione aggiunge il climatizzatore automatico, il pacchetto Lights & Vision e il volante multifunzione.
  • beats up!: in aggiunta a move, l’allestimento beats offre di serie interni in tessuto “cross”, il pacchetto Lights & Vision e un impianto audio con 6 speaker, subwoofer e amplificatore digitale a 8 canali.
  • sport up!: ci avviciniamo al top di gamma con climatizzatore automatico, il pacchetto Lights & Vision con fendinebbia con funzione di cornering, sospensioni sportive e minigonne.
  • up! GTI: l’allestimento top di gamma (disponibile solo con la versione TSI da 115 CV) offre cerchi in lega da 17”, clima automatico, fendinebbia con funzione di cornering, paraurti e sospensioni sportive GTI, Sound Pack.
  • e-up!: l’allestimento per il modello elettrico ha un’ottima dotazione di serie, che include Cruise Control, Lane Assist, clima automatico, retrocamera e sensori di parcheggio.

Volkswagen move up!: l’allestimento di base offre airbag anteriori e posteriori a tendina, airbag laterali anteriori, cerchi in lega 15” “Fortaleza” 185/55, climatizzatore manuale, Cruise Control, Lane Assist, luci diurne a LED, radio “composition phone” con interfaccia Bluetooth, ricezione Radio Digitale DAB+, riconoscimento segnaletica con App “maps+more”, sedile guidatore regolabile in altezza, sensori parcheggio posteriori, videocamera per retromarcia “Rear View”, We Connect GO.

Volkswagen color up!: in aggiunta rispetto alla versione move up! sono inclusi, cerchi in lega da 16” “la boca black” 185/50, climatizzatore automatico “Climatronic”, Lights & Vision Package (sensore pioggia, fari automatici, Coming Home e Leaving Home), tetto e specchietti retrovisori esterni in colore nero, vetri posteriori oscurati, volante multifunzione, freno a mano e pomello del cambio in pelle.

Volkswagen beats up!: in aggiunta rispetto alla versione move up! sono inclusi cerchi in lega da 15” Radial” 185/55, dashpad “Deep Dimension”, interni in tessuto “cross”, inserti decorativi “beats”, Lights & Vision Package (sensore pioggia, fari automatici, Coming Home e Leaving Home), pellicole decorative “beats”, specchietti retrovisori esterni in rosso/nero, 6 speaker (potenza complessiva 300 Watt), amplificatore digitale a 8 canali, subwoofer, vetri posteriori oscurati, volante multifunzione, freno a mano e pomello del cambio in pelle.

Volkswagen sport up!: in aggiunta rispetto alla versione move up! sono inclusi cerchi in lega da 16” “triangle” 185/50, climatizzatore automatico “Climatronic”, fendinebbia con funzione cornering, Lights & Vision Package (sensore pioggia, fari automatici, Coming Home e Leaving Home), sospensioni sportive e minigonne, tetto e specchietti retrovisori esterni in colore nero, vetri posteriori oscurati, volante multifunzione, freno a mano e pomello del cambio in pelle.

Volkswagen up! GTI: le principali dotazioni di serie dell’allestimento top di gamma includono, cerchi in lega 17” “Brands hatch” 195/40, climatizzatore automatico “Climatronic”, dashpad “Pixels red”, fendinebbia con funzione cornering, interni in tessuto “clark”, Lights & Vision Package (sensori pioggia, fari automatici, Coming Home e Leaving Home), paraurti GTI, sospensioni sportive GTI, Sound Pack, tetto e specchietti retrovisori esterni in colore nero, vetri posteriori oscurati, volante multifunzione, freno a mano e pomello del cambio in pelle con cuciture sportive GTI.

Volkswagen e-up!: l’allestimento per il modello elettrico include di serie airbag anteriori e posteriori a tendina, airbag laterali anteriori, cavo di alimentazione con presa domestica, cavo di alimentazione per stazione di ricarica, cerchi in lega 15″ “blade” 165/65, climatizzatore automatico “Climatronic”, Cruise Control, E-sound (avvisatore acustico pedoni), illuminazione ambiente Blu, Lane Assist, luci diurne a LED, radio “composition phone” con interfaccia Bluetooth, riconoscimento segnaletica con App “maps+more”, sedili anteriori regolabili in altezza, sensori parcheggio posteriori, vetri posteriori oscurati, videocamera per retromarcia “Rear View”, volante multifunzione in pelle.

Il motore benzina tre cilindri ed il peso ridotto consentono alla Volkswagen Up! delle percorrenze di tutto rispetto. La versione con motore da 60 CV necessita di 5,3-5,6 litri di carburante per 100 km, mentre la versione da 115 CV richiede un massimo di 5,3 l. Il modello a metano ha dei consumi un po’ più alti se usato in modalità benzina, usando 5,8 l di carburante ogni 100 km. L’elettrica infine promette un’autonomia di 251-257 km su ciclo combinato WLTP.

  • Motori: ampia l’offerta di motorizzazioni, che include anche una variante per gli animi più sportivi.
  • Dimensioni: con meno di 4 metri di lunghezza, la Up! è perfetta per la città.
  • Praticità: a fronte di dimensioni esterne contenute, l’abitabilità interna è ottima.

Di seguito ecco il listino prezzi della Volkswagen Up! aggiornato a novembre 2020:

Volkswagen Up! benzina Prezzo
1.0 move up! 60 CV 14.450 €
1.0 TSI up! GTI 115 CV 20.850 €
Volkswagen Up! metano Prezzo
eco up! move up! 17.000 €
Volkswagen Up! elettrica Prezzo
e-Up! 23.750 €

volkswagen UP usate
volkswagen UP usate

Volkswagen Golf, nuovi motori in arrivo

Volkswagen Golf, nuovi motori in arrivo

Dopo aver presentato la versione R dell’ottava generazione della Golf, Volkswagen ha annunciato l’arrivo di 10 nuove motorizzazioni sul listino italiano della berlina e della versione station wagon (Variant). Tra queste sono presenti novità importanti non solo per le alimentazioni benzina e diesel ma anche per il metano e per i powertrain elettrificati.

Arriva l’ibrida plug-in da 204 CV

Per la versione berlina dell’ottava generazione della Golf fanno la loro comparsa a listino il 1.5 eTSI da 130 CV e il 2.0 TDI da 115 CV abbinati al cambio automatico DSG a 7 rapporti. Il prezzo di partenza è rispettivamente di 30.150 e di 31.950 euro.

Volkswagen Golf, nuovi motori in arrivo 2

Volkswagen mette a disposizione anche la nuova motorizzazione ibrida ricaricabile alla spina eHybrid da 204 CV che va ad affiancare la versione GTE da 245 CV con un prezzo di partenza di 38.500 euro.

Arriva la versione bifuel sulla Variant

Per quanto riguarda la versione con carrozzeria station wagon (Golf Variant), Volkswagen introduce a listino ben 7 nuove motorizzazioni. Tra i benzina troviamo il 1.0 TSI EVO da 110 CV e il 1.5 TSI EVO da 130 e 150 CV con prezzi che partono da 27.050 e 28.400 euro.

Volkswagen Golf, nuovi motori in arrivo 1

A questi si aggiungono il 2.0 TDI da 115 CV con cambio DSG da 32.900 euro, il propulsore bifuel a metano 1.5 TGI da 130 CV sempre con cambio automatico DSG da 33.450 euro e il powertrain mild hybrid 1.5 eTSI da 130 e 150 CV a partire da 31.100 euro.