Volkswagen e-Golf: prezzo, dimensioni e caratteristiche

e-Golf

Chi ha detto che le auto elettriche devono essere “diverse” da quelle normalmente note e presenti in listino? La Volkswagen e-Golf, ad esempio è proprio la Golf per come la conosciamo, con una differenza sostanziale: è una Volkswagen elettrica. La e-Golf è stata un modello importantissimo nel percorso di elettrificazione della gamma Volkswagen che ha aperto la strada al debutto della più tecnologicamente avanzata ID 3, dalla quale oggi è stata sostituita. La e-Golf, infatti, non è più presente nel listino Volkswagen, ma è comunque possibile trovare qualche esemplare sul mercato dell’usato.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Volkswagen e-Golf 2019:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 343/1.233
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 136/100
 Prezzo (da) 40.650 Euro (non più a listino)

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Prezzi usato

Le dimensioni di questa Volkswagen e-Golf 2019 ricalcano alla perfezione quelle della versione ad alimentazione “tradizionale”. Di fatto abbiamo a che fare con un modello da segmento medio, con una lunghezza al di sotto la soglia psicologia dei quattro metri e trenta. Il peso raggiunge la tonnellata e mezza (circa 300 Kg in più rispetto alle versioni non elettriche) – fattore che, come vedremo – non influenza le prestazioni.

Bravissimi gli ingegneri della casa di Wolfsburg a non far soffrire troppo le prestazioni del bagagliaio, con questa e-Golf 2019 a sfoggiare una capacità minima di 343 litri – circa una “cinquantina” in meno delle versioni benzina o diesel.    

Dimensioni
Lunghezza 4.250 mm
Larghezza 1.800 mm
Altezza 1.450 mm
Passo 2.620 mm

auto elettriche
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Salendo a bordo della Volkswagen e-Golf si respira l’aria già apprezzata sulle altre versioni di Golf di settima generazione. Sull’ampio schermo installato in mezzo alla consolle centrale – oltre le info canoniche – troviamo poi una funzione decisamente particolare che snocciola una serie di istruzioni e consigli in salsa eco per aiutare chi siede al volante ad ottenere i massimi risultati in termini di conservazione dell’autonomia.

Sotto i comandi dell’areazione è invece possibile richiedere il sistema di ricarica per smartphone senza fili, a induzione: è sufficiente poggiare il telefono (a propria volta predisposto a questo tipo di tecnologia) e ricaricare. Per il resto si confermano le doti di comfort tipiche dell’ultima generazione targata Golf – con sedute comode e scelta dei materiali di qualità.

Disponibile solo in configurazione a cinque porte, anche per il capitolo look e design della parte esterna della e-Golf ritorniamo sulle già apprezzate doti della Golf 7. Non mancano però interessanti dettagli estetici mirati alla causa di questa Golf: leggi non inquinare e cercare di “durare” il più possibile!

Per farlo, arrivano ad esempio quattro cerchi in lega lenticoalari “Astana” da 16 pollici. Questi ultimi, ben ottimizzati dal punto di vista aerodinamico e abbinati a delle gomme dalla minor resistenza al rotolamento – hanno proprio il ruolo di limitare il consumo delle batterie agli ioni di litio. Sempre a livello di look votato al risparmio energetico abbiamo tutte le luci della vettura con tecnologia a LED – soluzione che serve sempre a preservare l’autonomia della nostra e-Golf.

auto elettriche
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Uno solo il motore a disposizione per questa Volkswagen e-Golf 2019 – anche se faremmo meglio a definirlo “unità elettrica”. Posizionato anteriormente e trasversalmente, riesce a sviluppare a 100 kW – equivalenti ad una potenza di circa 136 CV. Eccezionale, ma come sempre il merito va a questo tipo di motorizzazioni – è la coppia, che in questo caso tocca addirittura i 294 Nm.

Ottime le prestazioni in fase di accelerazione, anche in considerazione come dicevamo del peso della vettura di 1,5 tonnellate: lo 0-100 Km/h è una pratica che infatti si chiude i 9,5 secondi. Meno brillante, ma pur sempre in linea con gran parte della concorrenza che viaggia a “zero emissioni”, è la velocità massima di 150 Km/h. La trasmissione è obbligatoriamente automatica mentre la trazione anteriore.

Avendo a che fare con un’auto elettrica non entriamo però nel merito di quelli che sono i reali consumi di energia, poco interessanti ai più – riferendo però quello che è il dato più accattivante per un modello di questo tipo: l’autonomia. Dal quartier generale della casa tedesca attestano l’autonomia della Volkswagen e-Golf attorno ai 300 Km. Due le modalità tra le quali scegliere (Eco ed Eco+) con le quali è possibile prediligere una guida più agile ed una più parsimoniosa.

Come dicevamo, la Volkswagen e-Golf non è più disponibile a listino, tuttavia sul mercato dell’usato sono molti gli esemplari disponibili, a prezzi che si aggirano intorno ai 23.000 euro. Tutte con chilometraggi relativamente bassi e se siete fortunati potete trovarne anche qualcuna a km 0. Sul sito di automobile.it sono molti gli annunci tra i quali cercare.

auto elettriche
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Volkswagen Golf R, la hothatch tedesca da 320 CV

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Mancava solo lei e finalmente è arrivata. Volkswagen ha presentato la nuova Golf R che va ad ampliare la gamma delle versioni sportive della berlina tedesca dopo la GTI e la Clubsport. Basata sul modello di ottava generazione, la variante R ripropone le tradizionali performance da urlo delle vecchie generazioni abbinate ad un design dedicato.

320 CV di puro godimento

Come ogni R che si rispetti, anche questa volta i tecnici della Casa tedesca si sono superati. Sotto il cofano trova posto il potente quattro cilindri 2.0 turbobenzina, capace di erogare 320 CV e 420 Nm di coppia massima, abbinato al cambio automatico a doppia frizione DSG a 7 rapporti e al nuovo sistema di trazione integrale 4Motion con torque vectoring. Questa tecnologia, unita ad un retrotreno multilink completamente riprogettato consente di ripartire la coppia non solo tra l’avantreno e il retrotreno ma anche tra le ruote posteriori. Con il pacchetto opzionale R-Performance compaiono tra le modalità di guida classiche (Comfort, Sport, Race e Individual) anche la Special, studiata per le curve del Nurburgring e la Drift che consente di effettuare derapate controllate.

Ma non finisce qui perchè la Golf 8 R propone anche un assetto completamente rivisto non solo rispetto ai modelli standard con la carrozzeria ribassata di 2 centimetri ma anche rispetto alla versione R della settima generazione. Sono stati aumentati i valori di camber negativo all’avantreno per un miglior appoggio in percorrenza di curva e del 10% la rigidezza di barre e molle al posteriore. All’anteriore, visto l’aumento della potenza, sono equipaggiati dischi freno da 357×34 mm e non più da 340×30 mm.

Sportiva anche nel design

A livello estetico la nuova Golf R propone alcuni dettagli stilistici specifici come il fascione anteriore ridisegnato che comprende anche lo splitter e le prese d’aria grandi e una striscia a Led sopra alla calandra. Al posteriore spiccano il grande diffusore di colore nero lucido, lo spoiler e i doppi terminali di scarico.

All’interno la Golf R riprende il nuovo percorso tecnologico intrapreso dalla Casa tedesca impreziosito da alcuni dettagli stilistici studiati ad hoc. Il cruscotto digitale al 100% con effetto tridimensionale propone alcune grafiche dedicate come il contagiri orizzontale, la ripartizione della coppia e molte altre. I sedili avvolgenti dal carattere sportivo hanno il poggiatesta integrato e il logo R sulla schiena mentre il volante a tre razze con cuciture a contrasto ospita nella parte sinistra il tasto R che permette di selezionare la modalità di guida desiderata.

Volkswagen Golf GTI Clubsport: la stradale quasi da pista

Volkswagen Golf GTI Clubsport: la stradale quasi da pista 1

La versione R non è più la Golf più sportiva a listino. Ora questo scettro spetta alla nuovissima Volkswagen Golf GTI Clubsport che, basata sul modello di ottava generazione, sposta ulteriormente verso l’alto il concetto di performance nel segmento delle compatte sportive a trazione anteriore.

La più estrema di sempre

Per rendere la nuova Golf GTI Clubsport quanto più precisa, veloce e coinvolgente possibile tra le curve, i tecnici tedeschi hanno lavorato di fino non soltanto sulla meccanica, ma anche sull’estetica che qui è tutta funzionale. La Clubsport, infatti, adotta un inedito pacchetto aerodinamico costituito da un nuovo paraurti anteriore e un più grande spoiler posteriore, che insieme assicurano una downforce maggiore.

Volkswagen Golf GTI Clubsport: la stradale quasi da pista

Piccoli affinamenti anche negli interni dove spicca la grafica del quadro strumenti dedicata e i sedili a guscio specifici. Sviluppati per questo specifico allestimento sono anche i cerchi in lega. Di serie sono da 18 pollici, ma a richiesta è possibile scegliere anche quelli da 19 pollici.

Pensata per il “Ring”

Ma veniamo alle modifiche tecniche, vero fiore all’occhiello della nuova Volkswagen Golf GTI Clubsport. L’assetto è stato completamente rivisto: angoli di camber e caster sono specifici, così come cuscinetti, molle e mozzi  al posteriore. A proposito di assetto, debutta tra le modalità di guida la “Nurburgring”, messa a punto proprio sul circuito tedesco. Non mancano poi il differenziale autobloccante elettronico e i freni maggiorati.

Volkswagen Golf GTI Clubsport: la stradale quasi da pista 2

Modifiche importanti anche per il propulsore. Si tratta del ben noto 2.0 TSI che qui raggiunge una potenza di ben 300 CV per 400 Nm di coppia, abbinato al cambio DSG a sette rapporti rivisto nella rapportatura delle marce, che permette alla Golf GTI Clubsport di scattare da 0 a 100 km/h in meno di 6 secondi e di raggiungere una velocità massima autolimitata di 250 km/h.

Volkswagen Golf Variant: arriva la familiare

Volkswagen Golf Variant: arriva la familiare

La gamma della Volkswagen Golf si completa con l’arrivo della versione Variant, ovvero la familiare pensata per le famiglie e per chi, in generale, ha bisogno di tanto spazio. L’impostazione stilistica, così come i contenuti tecnologici e la gamma motori, ricalca in maniera fedele quella della due volumi, ma qui c’è tanto spazio in più soprattutto per i bagagli.

35 cm in più

Rispetto alla due volumi dalla quale deriva e con la quale condivide la piattaforma Mqb, la Volkswagen Golf Variant è più lunga di 35 centimetri, portando così il totale a 4,63 metri. Centimetri in più a disposizione soprattutto del bagagliaio, la cui capacità è ora di 611 litri in configurazione standard e di 1.642 litri abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili. Spazio in più anche per chi siede dietro che gode ora di ben 4,8 centimetri di spazio in più per le gambe.

Volkswagen Golf Variant: arriva la familiare 1

Le differenze estetiche rispetto alla hatchback sono minime e si concentrano naturalmente nel terzo volume. Per il resto la Golf Variante rispetta il linguaggio stilistico inaugurato con l’ultima generazione della compatta tedesca. Discorso analogo per gli interni dove ora dominano i contenuti digitali, ben rappresentati dai due schermi posizionati sulla plancia.

C’è anche la Alltrack

La gamma motori deve ancora essere confermata, ma pare certo che ricalcherà quella della Golf a due volumi. A listino dovremo quindi trovare il 1.5 TSI da 131 e 150 CV e molto probabilmente anche il 1.0 TSI mild-hybrid e le varianti plug-in. Tra i diesel il 2.0 TDI da 116 e 150 CV.

Volkswagen Golf Variant: arriva la familiare 2

Accanto alla Golf Variant debutta anche la versione Alltrack, pensata per chi non disdegna qualche gita lontano dall’asfalto. Leggermente più alta delle verità ti normali, si caratterizza per il disegno specifico dei paraurti e per i fascioni in plastica nera che corrono tutt’intorno alla carrozzeria. Tutte le Alltrack inoltre, indipendentemente dalla motorizzazione scelta, saranno dotate della trazione integrale 4Motion.

Volkswagen Tiguan, con il restyling ecco l’ibrido e la R

Volkswagen Tiguan, con il restyling ecco l'ibrido e la R 2

Che l’aggiornamento di metà carriera avrebbe fatto assomigliare di più Tiguan 2021 alla nuovissima Golf 8 ce lo aspettavamo. La sorpresa però è che questo non è accaduto soltanto per quanto riguarda l’aspetto, ma anche per  i contenuti. La gamma infatti si completa “agli estremi”, accogliendo da una parte una motorizzazione ibrida a bassissime emissioni e dall’altra un benzina da 320 CV.

Nuovo frontale, e dentro trionfa il “touch”

Nel frontale spiccano i fari, dal disegno nuovo ma già familiare e inconfondibile che ha debuttato con la Golf di ottava generazione, con l’opzione della tecnologia IQ.Light3 a matrice di Led con 24 elementi per fanale.

Cambiano anche la calandra, ridisegnata e con il nuovo marchio VW bidimensionale, e il cofano rimodellato dal profilo più alto, mentre dietro si notano soprattutto le grafiche dei nomi e dei loghi. Dentro aumenta il ricorso a tecnologie “touch”, con comandi a sfioramento integrati anche nel nuovo volante.

Con l’ibrido della GTE

Tiguan 2021 accoglie finalmente in gamma la prima motorizzazione ibrida: si tratta, in sostanza, dello stesso powertrain di Golf GTE, qui ribattezzata eHybrid, con motore benzina TSi+ elettrico per una potenza complessiva di 245 CV. Nella modalità di marcia elettrica l’autonomia è di 50 km e la velocità massima può raggiungere i 130 km/h.

Prima assoluta per la R

L’altra grande novità nel comparto motori è il debutto del modello ad alte  prestazioni Tiguan R, che si caratterizza anche per un design specifico dei paraurti e prese d’aria maggiorate.

Nel suo caso, il motore è un 2.0 TSI da 320 CV abbinato a una nuova variante della trazione integrale 4Motion: quest’ultima dispone infatti del sistema Torque Splitter, che distribuisce in modo attivo la coppia tra le ruote posteriori.

Assistenza alla guida, le novità

Passi in avanti arrivano anche sul fronte ADAS, dove tra le altre cose debuttano un’evoluzione del cruise control adattativo ACC ora predittivo , capace cioè di regolare la velocità in base al percorso rallentando da solo in prossimità di curve, e il Travel Assist, che aiuta il conducente intervenendo se occorre su acceleratore, freni, e sterzo, fino a 210 km/h.

 

Volkswagen UP! – Le migliori auto a metano

La city car secondo Volkswagen deve essere piccola, funzionale e razionale. E la Volkswagen UP! è esattamente così. La gamma della più piccola del costruttore tedesco è molto ampia e oltre alla variante a benzina si propone anche in versione completamente elettrica oppure a metano.

Come è fatta

Con una lunghezza di soli 3,60 metri, la Volkswagen UP! è tra le vetture più compatte oggi sul mercato. tuttavia è disponibile anche nella comoda variante a tre porte, che agevola e non poco l’accesso alla panca posteriore, dove lo spazio non manca tanto per le gambe, quanto per la testa. Da segnalare che la presenza delle bombole non incide sulla capacità di carico della vettura, che resta di 251 litri.

La dotazione di serie non è tra le più ricche, soprattutto a livello di connettività, ma all’interno dell’abitacolo c’è comunque tutto ciò che serve su una vettura pensata per muoversi prevalentemente in città.

LEGGI ORA: Volkswagen UP!: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Quanto costa

I prezzi della Volkswagen UP! a metano nuova partono da 17.000 euro. Il motore è un 1.0 tre cilindri da 68 CV, che garantisce una autonomia combinata di 380 km. A misura di città anche le prestazioni, con una velocità massima di 164 Km/h e una accelerazione da 0 a 100 km/h in 16,3 secondi. Con 1 Kg di metano si riescono a percorrere in media 32,3 km. Per chi vuole risparmiare, il mercato dell’usato è ricco di offerte.

Sul sito di automobile.it si trovano diversi esemplari a partire da poco più di 5.000 euro.

auto metano usate
auto metano usate

Volkswagen Polo – Le migliori auto a metano

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La piccola che vuole fare la grande. Così potremmo definire l’ultima generazione della Volkswagen Polo. Sviluppata sull’ultima evoluzione della piattaforma modulare MQB del gruppo tedesco, infatti, la Polo è cresciuta molto nelle dimensioni ma non solo. Anche il livello degli accessori presenti a bordo è cresciuto notevolmente, facendo della nuova Polo, una sorta di Golf in miniatura.

Come è fatta

Lunga poco più di quattro metri, la nuova Volkswagen Polo punta tutto sulla ben nota qualità tedesca, con una carrozzeria che parla lo stesso linguaggio stilistico di altri modelli del produttore di Wolfsburg, mentre negli interni i protagonisti sono i contenuti digitali. La plancia è dominata dal grande schermo touch del sistema di infotainment, mentre a seconda dell’allestimento scelto, il quadro strumenti può anche essere completamente digitale e con la grafica personalizzabile.

Nonostante le dimensioni esterne relativamente contenute e la presenza di due bombole per il metano da 13,8 kg posizionate sotto il pianale, dentro la Polo offre spazio in abbondanza anche per chi viaggia dietro, non sacrificando troppo nemmeno chi trova posto sul sedile centrale. Buona la capacità del bagagliaio: 351 litri.

LEGGI ORA: Volkswagen Polo: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Quanto costa

I prezzi della Volkswagen Polo a metano nuova partono da poco più di 19.000 euro. La variante a metano è alimentata da un propulsore di un litro a tre cilindri turbocompresso capace di sviluppare una potenza massima di 90 CV e una coppia di 160 Nm già a partire da 1.900 giri.

Sul sito di automobile.it se ne trovano con un paio d’anni di vita  a poco meno di 13.000 euro.

 

Volkswagen T-Cross – I migliori SUV

Con l'inedita T-Cross si allarga la T-Family Volkswagen

La Volkswagen T-Cross è un SUV di piccole dimensioni. Prodotta dal 2019, per andare a sostituire la Polo Cross, la piccola a ruote alte della Casa di Wolfsburg condivide la piattaforma MQB A0, pensata per le sole trazioni anteriori, con altri modelli del Gruppo come la Polo, l’Audi A1, la Seat Arona e la Škoda Scala.

Come è fatta

Guardandola da fuori, la Volkswagen T-Cross si allontana molto a livello di design dal modello che sostituisce. Le nuove linee squadrate, infatti, seppur lontanamente, ricordano quelle delle più grandi Tiguan e Touareg. Nella parte frontale spicca una mascherina che si allunga orizzontalmente fino quasi ad inglobare i gruppi ottici, caratterizzata da un evidente listello cromato. I fendinebbia, invece, riprendono in tutto quelli proposti sulla sorella maggiore T-Roc. La parte posteriore è impreziosita da un fascione a LED che unisce i gruppi ottici con luci dal disegno a C.

L’interno ben curato offre una buona abitabilità nonostante le dimensioni compatte della vettura. La plancia dal design semplice e squadrato ospita uno schermo touchscreen da 8 pollici mentre il cruscotto, in base alle versioni, può essere analogico o digitale.

LEGGI ORA: Volkswagen T-Cross: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Quanto costa

Il prezzo di partenza della Volkswagen T-Cross è di 20.400 euro in abbinamento alla motorizzazione benzina 1.0 TSI da 95 CV e all’allestimento Urban. A disposizione ci sono anche un 1.5 TSI a benzina da 150 CV e un 1.6 TDI da 95 CV.

Su automobile.it è possibile trovarne con un paio d’anni di vita e chilometraggi piuttosto bassi con prezzi a partire da 16.000 euro.

Volkswagen Golf: con la R-Line arriva il TSI da 150 CV

Volkswagen Golf: con la R-Line arriva il TSI da 150 CV 2

A sei mesi dal lancio, la Golf di ottava generazione aggiunge altri tasselli importanti alla sua offerta. Arriva infatti l’allestimento R-Line, sportivo non soltanto nell’aspetto, che si colloca al vertice del listino e fa da antipasto alle versioni ad alte prestazioni GTI, GTD e GTE. E accompagna il debutto del 1.5 TSI in versione non ibrida da 150 CV di potenza.

Assetto sportivo e cerchi da 17″

La configurazione R-Line prevede un abbigliamento che ammicca appunto ai modelli più performanti, con paraurti anteriori e posteriori (questi ultimi completi di diffusore) di disegno specifico, cerchi da 17″, elementi in nero lucido e vetri posteriori opachi.

All’interno troviamo anche qui tonalità scure, unite a sedili avvolgenti, pedali in alluminio e grafiche specifiche per la strumentazione digitale. Non solo apparenza però, visto che la dotazione di serie include anche l’assetto sportivo ribassato e lo sterzo progressivo.

Tre motorizzazioni più una

Il livello R-Line è disponibile con i più potenti motori delle tre gamme in cui è divisa l’offerta Golf 8, quindi il Diesel 2.0 TDI da 150 CV e il mild-hybrid 1.5 eTSI di pari potenza.

A benzina invece la scelta è doppia: si parte dal 1.5 TSI ACT da 130 CV e si arriva all’inedita variante da 150 CV che debutta proprio in questa versione.  I prezzi partono da 29.500 euro.

Volkswagen Arteon: si aggiorna nei contenuti e ora è anche familiare

Volkswagen Arteon: si aggiorna nei contenuti e ora è anche familiare

Con il restyling di metà carriera, la Volkswagen Arteon non si limita a “rifarsi il trucco”, ma per la prima volta da quando è stata presentata, si sdoppia. Ora, infatti, sarà possibile la Arteon non solo con carrozzeria berlina, ma anche Shooting Brake. A questa importante novità si sommano il design rivisto e, soprattutto, il debutto di nuove motorizzazioni.

Più moderna e filante

Lunga 4,86 metri, la Volkswagen Arteon si rinnova a livello estetico riproponendo alcuni tratti stilistici già visti su altri modelli firmati Volkswagen. All’anteriore spicca la presenza di una grande presa d’aria che ingloba i fari con luce diurna a led, la cui firma luminosa si estende quasi per tutta la larghezza della vettura. Novità anche nel posteriore, dove sono stati rivisti i gruppi ottici e il design del paraurti. Tutti questi interventi hanno migliorato il Cx della Arteon, che anche in versione Shooting Brake si attesta su un dato di 0,26.

Volkswagen Arteon: si aggiorna nei contenuti e ora è anche familiare 2

Novità anche negli interni. Le forme della plancia della Volkswagen Arteon sono state completamente riviste e ora lasciano molto più posto ai contenuti digitali. Questi si esprimono con la presenza del nuovo quadro strumenti virtuale, anc’esso presente su altri modelli del costruttore tedesco, e nel sistema di infotainment MIB3 disponibile in diverse versioni con schermo touch che arriva fino a 9,2 pollici.

Ora anche ibrida

Sul fronte propulsori la nuova Volkswagen Arteon risponde con due unità a gasolio di due litri con potenze di 150 e 200 CV, e con tre benzina, tutti sovralimentati tramite turbocompressore da 190, 280 e 320 CV. Proprio quest’ultima versione rappresenta una grande novità per il modello in quanto abbinata all’inedito allestimento R, che oltre al motore più potente si distingue anche per la presenza dell’impianto frenante maggiorato e i quattro terminali di scarico posteriori.

Volkswagen Arteon: si aggiorna nei contenuti e ora è anche familiare 1

Ma in tema di motori, la vera novità sulla Arteon è rappresentata dal debutto della variante ibrida plug-in alimentata da un motore turbo a benzina abbinata a un modulo elettrico per una potenza di sistema di 218 CV. Il powertrain è il medesimo della Passat GTE, per questo motivo l’autonomia in elettrico dovrebbe aggirarsi intorno ai 50 km.